Imu prima casa: si rischia il salasso senza cancellazione seconda rata

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Si riapre il caso sulla seconda rata dell’Imu sulla prima casa. Dopo le tante promesse e smentite fatte da questo Governo ora si torna nuovamente a ventilare la possibilità che la seconda si debba pagare. La causa? Mancherebbero le risorse.

Servono circa 2,4 mld per evitare il pagamento e la caccia alle risorse del governo sembra una “battaglia persa”. A ribadire la difficoltà è lo stesso ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha dichiarato come la cancellazione della rata del prossimo 16 dicembre non sarà facile.

La mancata cancellazione della seconda rata dell’Imu porterebbe gli italiani a girare la tredicesima (per chi ancora ce l’ha) alle casse pubbliche per pagare la tassa sulla prima casa. Si denuncia inoltre che, nei comuni che deliberassero un aumento delle aliquote rispetto al 2012 (e hanno tempo per farlo fino al 30 novembre) per pagare solo la seconda rata 2013, i contribuenti finirebbero per sborsare di più di quanto versato lo scorso anno per l’intero balzello.

I motivi? La seconda rata dell’Imu è pari al totale dovuto per l’anno detraendo l’importo pagato per la prima rata. La rata di giugno di quest’anno non è stata pagata, ma secondo le disposizioni doveva essere la metà dell’importo versato lo scorso anno e non il 50% dell’importo dovuto per il 2013 e quindi dove il Comune decidesse un aumento di aliquota l’importo dovuto per il 2013 non sarebbe la metà dell’intera imposta ma una cifra più alta.