Il film della settimana/Lebanon di S.Maoz (Isr)

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di Pietro Colagiovanni*

Il film, del 2009, narra le vicende di un gruppo di soldati israeliani, in particolare i quattro responsabili di un carro armato, durante l’invasione del Libano nella guerra del 1982. Si tratta di un film claustrofobico, vissuto tutto all’interno del carro armato. L’esterno è visto solo dal mirino del blindato e le scene, spesso strazianti, di guerra assumono toni quasi surreali, aumentando l’effetto drammatico. La trama è sostanzialmente ridotta all’osso.

Il carro armato e la pattuglia cui fa da supporto finiscono in un luogo sbagliato, circondato da nemici, senza possibilità di sostegno da parte di altre unità. Alla fine il carro armato resta da solo e deve rompere l’accerchiamento. La storia è questa, ma le dinamiche più interessanti riguardano i protagonisti, i quattro soldati nel carro e i deuterantagonisti, come il capo pattuglia all’esterno.

L’opera ha i tempi, i ritmi, i dialoghi del teatro, con personaggi che di volta in volta entrano dalla torretta del carro. Ovviamente si tratta di un film di denuncia degli orrori della guerra e della sua insensatezza. Il regista narra esperienze autobiografiche, considerato che Maoz, appena ventenne, su un carro armato nel Libano invaso nel 1982 ci era stato davvero.

E’un film fatto molto bene ed ha meritatamente vinto il Leone d’Oro al Festival di Berlino. L’opera è ben congegnata, pulita, lineare. Per certi versi la si può definire scolastica. Scolastica nel senso migliore del termine in quanto interprete precisa di una scelta narrativa netta. I caratteri sono ben delineati, netti ma non astratti. La fotografia è molto ben curata, gli attori recitano in modo perfetto.

Certamente non parliamo di un capolavoro perchè non ci sono complessità sorprendenti nello sviluppo dell’opera, non c’è evocazione o suggestione capace di aggiungersi al quadro narrativo, ma di un cinema di ottimo livello certamente si.

Voto: 3,5/5

*imprenditore, comunicatore, fondatore del gruppo Terminus

per commenti, recensioni o sollecitazioni e suggestioni cinematografiche potete contattarmi a [email protected].it

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