Sentiero Italia CAI: un progetto in continua evoluzione

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Abbiamo la piena consapevolezza di essere solo all’inizio, nella fase in cui il sogno prende forma ma è ben lungi dall’essere realizzato: iniziativa in continuativa evoluzione, infatti, il Sentiero Italia CAI è destinato alla mutevolezza e all’aggiornamento continuo”.

Scrive così il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti sulla rivista Montagne360 di dicembre. Un numero che contiene uno speciale proprio sul Sentiero Italia CAI, dopo un anno, il 2019, durante il quale i circa 7200 km del percorso dalla Sardegna al Friuli Venezia Giulia sono stati tracciati e le tappe individuate, con il posizionamento della segnaletica e l’organizzazione delle prime escursioni.

Per il 2020 il primo obiettivo del Club alpino sarà la creazione di una rete capillare di “Punti di Accoglienza”: “strutture di natura diversa (sia di proprietà Cai, sia private), capaci però di offrire servizi e di rappresentare un punto di riferimento all’inizio e alla fine di ogni tappa. Strutture adatte per accogliere gli escursionisti, in grado di fornire non solo vitto e alloggio, ma anche informazioni sul cammino”, scrive il Vicepresidente generale del CAI Antonio Montani, sempre sul numero di questo mese di Montagne360. “Queste strutture saranno convenzionate e riconosciute con un’apposita targa”.

Per stimolare la fruizione del cammino da parte delle Sezioni del Club di tutta Italia, è stato lanciato poi il progetto “Cammina Italia CAI 2020 – Le Sezioni in cammino”, curato dalla Commissione Centrale Escursionismo: l’obiettivo è comporre un lungo calendario di escursioni e di trekking che si snodi attraverso l’Italia, in grado di valorizzare il sentiero. Le iniziative saranno inserite in un elenco che sarà disponibile sul sito www.sentieroitalia.cai.it, in modo da facilitare la partecipazione di tutti gli interessati.

Con il Ministero della Pubblica Istruzione, inoltre, è in fase di definizione un progetto rivolto a studenti e insegnanti, che consenta loro di camminare lungo il percorso e li coinvolga in un concorso per promuovere una fruizione consapevole e responsabile della montagna.

Come spiega il Presidente Torti, infine “nel corso del 2020 saranno realizzate le prime Guide ufficiali di tutto il Sentiero Italia CAI, strutturate in modo da fornire ogni più opportuna indicazione su percorsi, distanze, punti d’appoggio, luoghi e riferimenti storici e culturali, segnalazioni sull’ambiente e curiosità sulle realtà di ciascun territorio”.

“Il Cai, che ha sempre avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo del turismo montano (dalla genesi delle guide alpine ai rifugi), è ben consapevole che investire sulla promozione del territorio e del trekking in certe aree (come ad esempio quelle del sud, bellissime e frequentabili anche in inverno) significherebbe invertire il paradigma e creare nuovi motivi d’attrazione anche in stagioni comunemente poco appetibili“, conclude il Vicepresidente Montani.

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