Evento/ La Rete del Mediterraneo all’Università Sapienza Roma

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Destagionalizzare l’offerta turistica attraverso l’integrazione tra enogastronomia, turismo esperienziale e culturale. Questo l’obiettivo della lezione tenutasi mercoledì 4 dicembre all’Università “La Sapienza” di Roma dal titolo “Destination Marketing e Tecnologia” che ha visto come relatore il presidente della Rete del Mediterraneo Vincenzo Dota coadiuvato dalla professoressa Fabiola Sfodera. La sessione, che ha visto la partecipazione di 120 studenti, ha analizzato l’esperienza della Rete del Mediterraneo negli ultimi anni, concentrando l’attenzione sulla realizzazione di un format capace di adattarsi alle esigenze dei brand territoriali maggiormente attivi nello sviluppare sinergie nelle proprie realtà operative.Partendo dal case history di “Rosso Gargano”, Dota ha evidenziato come, la sintesi tra il settore enogastronomico e lo SLOT (Sistema Locale di Offerta Turistica) possa facilmente favorire l’integrazione del prodotto sfruttando le potenzialità dello IoT – Internet of Things (Internet delle Cose).

 “La giornata è stata entusiasmante e con i ragazzi abbiamo affrontato diverse problematiche relative al settore turistico – spiega Dota – tra cui il nodo della destagionalizzazione. A mio avviso la soluzione è quella di mettere al centro del sistema le risorse umane, come gli operatori turistici. Una soluzione, si chiaro, possibile solo se il comparto è in grado di darsi una specifica organizzazione, iniziando banalmente da una calendarizzazione ragionata e ottimizzata delle visite guidate su tutto il territorio e da una radicale “trasformazione” delle strutture alberghiere che potrebbero integrare punti d’informazione per i turisti sopperendo così al deficit informativo che ha caratterizzato in questi anni l’offerta pubblica”

“Noi ci stiamo provando con il nostro progetto FLYWHELL – continua il presidente della Rete del Mediterraneo -, che offre una tecnologia altamente performante, scalabile e che è arrivata alla 3 rielaborazione in soli 7 anni. Inoltre stiamo procedendo con la valorizzazione e la professionalizzazione delle risorse umane attraverso l’addestramento degli operatori e la formazione di una nuova figura professionale che abbiamo denominato Coordinatore Turistico Locale. Proprio quest’ultima potrà rappresentare in futuro una risorsa per il territorio, sempre che ci si decida ad operare in modo organizzato e sistemico al fine di costruire un club di prodotto capace di dare vita a progetto di destagionalizzazione che coinvolga tutto il territorio provinciale”.

Who’s who

Fabiola Sfodera è ricercatrice e professore per l’area di Economia e gestione delle imprese (SECS P/08)di Sapienza – Università di Roma Sapienza presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS), è Dottore di ricerca in Marketing – Facoltà di Economia, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Ausitor per la qualità della formazione nel turismo per conto dell’Organizzazione Mondiale del Turismo UNWTO – Themis Foundation. Esperta di marketing del turismo ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di sviluppo e valorizzazione turistica territoriale sia a livello nazionale che internazionale.

Rete del Mediterraneo

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