Coronavirus, chiuse le attività produttive di beni non indispensabili, Conte: “Una decisione necessaria”

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Il nuovo decreto governativo adotta misure ancora più rigide per cercare di arginare l’epidemia da coronavirus.

Il premier Conte ha spiegato i motivi in una diretta Facebook.

“Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo. Chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Non abbiamo previsto alcuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati e invito tutti a mantenere la massima calma. Non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti. Continueranno a rimanere aperte farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali ad esempio i trasporti. Assicureremo tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite”.Le misure dovrebbero valere fino al 3 aprile, ma non è escluso che vengano prolungate”.
“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo – ha concluso il premier – È una decisione non facile che però ci consente, ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio. È una decisione che si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia”