Coronavirus, attenzione all’infezione ‘di ritorno’

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Si sente già parlare, a proposito di Covid-19, del rischio di ‘infezione di ritorno’. A preoccupare sono i dati diffusi dalla Cina dove non si sono registrati nuovi casi interni e dove le decine di contagiati tra studenti e lavoratori rientrati dall’estero hanno complessivamente superato quelli interni, per diversi giorni consecutivi.
Del resto la maggior parte della popolazione è ancora suscettibile all’infezione, non avendo storia immunitaria e non essendoci purtroppo ancora un vaccino.
Per questo motivo sarà fondamentale usare rigide misure di controllo anche su chi rientra dall’estero.