Turismo/ Hotel e cantine pronti a ripartire

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L’economia, anche quella turistica ed enoica, vuole ripartire per sopperire al crollo di fatturato a seguito dell’epidemia da coronavirus. La voglia c’è, le possibilità “fisiche” anche, grazie ad ampi spazi aperti, sebbene sia necessario un grande sforzo economico, ma anche “creativo”, per ripensare servizi, ristorazione e così via. Si studiano offerte più adatte a gruppi familiari e ad un turismo che sarà prevalentemente italiano. E si reinventano o si riscoprono servizi legati alla ristorazione e al food smart, lasciando la porta aperta ad aggiustamenti di tiro in corsa.
Si sta monitorando l’asporto e take away, in alcune realtà evolute, diverso invece il discorso sugli hotel, che lavorano soprattutto con gli stranieri.
C’è da recuperare un mondo che vive di convivialità e si deve poter lavorare in maniera adeguata e sicura, ma la vacanza o il mangiare non potrà essere fatto in contesti che ricordino gli “ospedali”.