Stati Generali della Moda italiana Il 7 luglio appuntamento con Ecomm Fashion

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La moda si ferma (un giorno) per ripartire. È in programma martedì 7 luglio l’Ecomm Fashion, la prima digital convention dedicata alla moda italiana. Oltre 1.500 aziende, tra i principali player nazionali e internazionali, e più di 50 speaker autorevoli si sono dati appuntamento per guardare al futuro e rilanciare l’intero settore in un momento di profondo cambiamento. All’interno di un innovativo spazio virtuale, gli Stati Generali della moda vogliono mettere a confronto esperienze e tendenze per individuare strategie e soluzioni. Parola d’ordine: evoluzione, declinata in chiave retail, digital e sustainable.
Organizzato dall’agenzia di marketing Velvet con il supporto di Federazione Moda Italia di Confcommercio, Nazionale Italiana Agenti Moda, Politecnico Calzaturiero, Assocalzaturifici, Università Bocconi e Università degli Studi di Padova, l’Ecomm Fashion prende spunto da due dati apparentemente contradditori: da parte, le vendite che si sono quasi dimezzate (-40%) nel primo trimestre di quest’anno nei settori appareal, fashion e luxury; dall’altra, la crescita del volume d’affari del 15% per quanti hanno adottato strategie di digital marketing.
«L’emergenza Coronavirus non ha fatto altro che accelerare alcuni processi che erano già in corso», afferma Alessio Badia, promotore dell’Ecomm Fashion e docente di master in Fashion Management presso le più importanti università italiane. «Il settore della moda non solo è stato profondamente colpito dalla pandemia, ma è anche quello che sta risentendo maggiormente del cambio delle logiche di consumo moderne. È importante in questo momento agire sulla leva della trasformazione; una trasformazione che deve essere guidata e non subita per dare vita ad un rilancio». La centralità della moda in Italia è testimoniata da una galassia di 82 mila imprese e che danno lavoro a oltre 500 mila persone. Secondo l’Area Studi di Mediobanca il sistema moda è in grado di generare un volume d’affari che supera ampiamente i 70 miliardi di euro.
«Più che una necessità, ripartire è un dovere», sottolinea Badia. Ma in quale direzione? «Tre quelle che abbiamo individuato e posto al centro del dibattito: retail, digitale e sostenibilità ambientale». Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, di fatto l’emergenza sanitaria ha accentuato le fragilità di un sistema non più attuale. Per il retail c’è un nuovo paradigma basato sul “020 commerce”, ovvero Online-To-Offline, quindi l’integrazione di diversi strumenti di vendita, sfruttando le opportunità che arrivano dal digitale. E proprio l’ecosistema digitale rappresenta la nuova sfida: non solamente in termine di e-commerce, ma anche di social selling e di tutti gli strumenti che la galassia digital può offrire. Non ultimo, il concetto di sostenibilità ambientale. Passa da qui, come anche ribadito a livello comunitario, la strada per un necessario quando indispensabile rilancio dell’economia. Nella moda, inoltre, i nuovi modelli di consumo impongono alle aziende di essere sempre più sostenibili e socialmente responsabili.

Ecomm Fashion si svolgerà il 7 luglio all’interno di uno dei digital space più innovativi, studiato appositamente per favorire l’interazione tra le persone e la condivisione di documenti, video e materiali di approfondimento. Saranno a disposizione una virtual room per la plenaria, otto meeting room per workshop e tavole rotonde e 20 both room per gli incontri one-to-one.