Cinema/ Festival Di Film Di Villa Medici 2022: la giuria e le linee principali di programmazione

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Festival di Film di Villa Medici sta per tornare per la seconda edizione, con nuovi film che esplorano i legami tra il cinema e l’arte contemporanea. Da mercoledì 14 a domenica 18 settembre 2022, oltre trenta opere cinematografiche da tutto il mondo saranno proiettate a Villa Medici su 3 schermi, accompagnate da incontri, installazioni ed eventi.

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 In attesa di svelare a fine agosto quali saranno i film in concorso e il programma completo, Villa Medici presenta la giuria che presiederà questa seconda edizione, composta da tre personalità del mondo del cinema, delle arti visive e della letteratura: la cineasta francese Marie Losier, il regista italiano Pietro Marcello e lo scrittore francese Sylvain Prudhomme.

Un ricco programma basato su tre fulcri  Il festival si articola in tre parti: la Competizione internazionale, le serate del Piazzale e i Focus.  
COMPETIZIONE INTERNAZIONALE
Annuncio della selezione a partire dal 24 agosto Il festival presenta 14 film in concorso, di tutte le durate e di tutti i generi (documentario, fiction, cinema d’essai), realizzati nel periodo 2021-2022 da artisti e cineasti le cui opere si distinguono per la singolarità del soggetto o della forma. Le proiezioni dei film in concorso si svolgono durante la giornata, alla presenza dei registi e delle registe, nella sala cinematografica e nel Grand Salon di Villa Medici, che riapre per l’occasione dopo 6 mesi di lavori di restauro dei decori di Balthus.  La selezione dei film è elaborata da un comitato composto da Leonardo Bigazzi, Farah Clémentine Dramani-Issifou, Mathilde Henrot e Lili Hinstin, animato dalla volontà di mostrare una pluralità di scritture cinematografiche contemporanee. Al termine della settimana del festival, la giuria assegnerà due premi nel corso della serata di chiusura alla presenza del pubblico e degli artisti: il Premio Villa Medici per il miglior film e il Premio della Giuria per un film particolarmente apprezzato dai giurati. I premi, che prevedono compensi in denaro, offrono inoltre ai registi l’opportunità di essere ospiti in residenza presso Villa Medici.  
SERATE DEL PIAZZALE
Annuncio del programma a partire dal 24 agosto Parallelamente alla competizione ufficiale dei film proiettati durante la giornata, il pubblico del festival si riunisce ogni sera sul Piazzale, davanti alla facciata storica e ai giardini di Villa Medici, per proiezioni all’aperto di film recenti che includono numerose anteprime, ma anche di classici del cinema in versione restaurata.  FOCUS
La sezione Focus presenta invece film di artisti fuori concorso, masterclass e incontri eccezionali che invitano a esplorazioni cinematografiche singolari e permettono di condividere momenti speciali con i membri della giuria, gli artisti e i registi.  Il primo focus mette a confronto due opere che indagano la contemporaneità: nel film di carattere performativo girato in Nebraska, The New Inflation (2021), l’artista Liv Schulman, borsista di Villa Medici nel 2022-23, mette in scena una riflessione sulla parola “inflazione”, rievocando le immagini sincopate della pellicola dell’artista tedesco Hans RichterInflation (1928).  Il secondo focus è dedicato a tre film di artisti accomunati dal tema della rovina, passata, presente e in divenire: Remnants of the Future (2010) di Uriel Orlow, girato in Armenia, è presentato accanto a due film di borsiste di Villa Medici, La Villa Jumelle (2011) di Yasmina Benabderrahmane (borsista nel 2022-23), e Off power (2021) di Théodora Barat (borsista nel 2021-22), girato a Hong Kong.  Il programma del festival permette altresì di condividere momenti speciali con i membri della giuria attorno a temi aperti. Una masterclass di Marie Losier e una di Pietro Marcello accompagneranno la proiezione di film documentari che mettono in scena storie d’amore fuori dal comune: quella, svoltasi a New York, tra l’artista e musicista Genesis Breyer P-Orridge e la sua compagna Lady Jaye in The Ballad of Genesis and Lady Jaye (2011) di Marie Losier; e quella, ambientata a Genova, di Enzo e Mary, la cui unione oltrepassa le mura di una prigione in La Bocca del Lupo (2009) di Pietro Marcello. Sylvain Prudhomme presenterà per la prima volta il film co-diretto con Philippe Béziat, dal titolo Tout-Puissant Mama Djombo (2022), viaggio musicale e iniziatico sulle orme di Malan Mané, cantante esiliato dalla Guinea-Bissau, un tempo apprezzato e ammirato dal pubblico negli stadi, da Dakar a Cuba. La proiezione sarà accompagnata dalla lettura di estratti del romanzo Les Grands (2014, Gallimard) di Sylvain Prudhomme, ispirato al gruppo musicale che ha reso famoso Mané.  In occasione del festival, Villa Medici invita inoltre l’artista e regista Rosa Barba (nata nel 1972 in Italia, oggi residente a Berlino) a presentare il suo lavoro al crocevia tra cinema e arte contemporanea, che combina film, sculture, installazioni e performance.
L’intervento dell’artista a Villa Medici si compone di tre opere, la cui ricerca formale indaga il ruolo ricoperto dalla percezione, dal colore e dal tempo.  Tavole rotonde e dibattiti completano il programma del Festival di Film di Villa Medici, proseguendo un percorso iniziato durante la prima edizione: favorire la diversità e la visibilità delle pratiche cinematografiche contemporanee in uno spirito di commistione tra linguaggi artistici e di apertura alla pluralità delle narrazioni.
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