Scuola/ Non ci saranno le lezioni estive, ma gli scrutini anticipati

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FOTO DI REPERTORIO

L’idea era già nell’aria da giorni e nell’ambiente scolastico se ne parlava con una certa insistenza. Sembra che sia stato stabilito a livello governativo che la scuola non finirà prima del previsto, negli istituti di ogni ordine e grado si dovranno accelerare le operazioni di valutazione per consentire ai docenti di effettuare gli scrutini entro la fine delle lezioni.
Quindi sarebbe archiviata per sempre l’idea del presidente del Consiglio Mario Draghi di allungare il tempo in classe alla fine di giugno, ma il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, avrebbe deciso di proporre questa opzione sugli scrutini; le prime reazioni dell’ambiente della scuola non sarebbero affatto di condivisione, ma insegnanti e presidi sarebbero in tensione per i tempi stretti per le modifiche che porterebbero a grossi problemi organizzativi.