Un caso orribile di schiavitù familiare. Costretta a subire violenze ripetute dal proprio marito, che l’avrebbe tenuta prigioniera in casa, senza poter incontrare altre persone, se non i familiari che la tenevano segregata in casa, ed avrebbe impedito anche a suo figlio di frequentare la scuola o di andare dal medico se non stava bene.
E’ accaduto, a Pavia; la donna era ostaggio dell’uomo che aveva sposato e di due parenti, che erano diventato gli aguzzini, fino alla decisione di denunciarli.
Alla fine è arrivata la condanna del marito violento, un romeno di 35 anni, a otto anni di reclusione, mentre i due parenti che sorvegliavano la donna, di 61 e 62 anni sono stati condannati a due anni di carcere con sospensione della pena.
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