L’artigianato è donna, 1,5 mln di imprese ‘rosa’ in Italia

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Dal rapporto presentato dalla Confartigianato sull’imprenditoria femminile emerge che sono 1.510.600 le italiane che svolgono attività indipendenti, il 3,3% in più dell’anno precedente.

Per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome l’Italia si colloca al secondo posto in Europa, ci batte soltanto il Regno Unito.

Le imprenditrici offrono un rilevante contributo alla ricchezza nazionale: il valore aggiunto prodotto dalle imprese guidate da donne è di 290,3 miliardi di euro, cui si aggiungono i 219,1 mld realizzati dalle lavoratrici dipendenti in imprese maschili.

Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d’Europa ma il nostro paese è agli ultimi posti nell’Ue per l’occupazione femminile e le condizioni per conciliare lavoro e famiglia.

Le donne italiane superano gli uomini nella vocazione imprenditoriale, mostrando che nel 2018 si sono registrate 95.672 neonate imprese femminili, con un tasso di natalità del 7,2% a fronte del 5,3% delle imprese maschili.

Le imprenditrici italiane sono sempre più giovani, istruite e hi-tech”. Le attività guidate da giovani donne under 35 che invadono settori tipicamente maschili sono 165.985, pari al 12,4% del totale delle imprese femminili, una quota superiore del 3,8% rispetto all’incidenza degli imprenditori under 35 nelle imprese guidate da uomini.

Il tasso di natalità delle imprenditrici under 35 è del 19,4% mentre per i giovani imprenditori è al 17,9%.

Alfredo Magnifico

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