Innovazione, passione lavoro ed idee: è dei giovani coniugare queste quattro voci per arrivare a creare qualcosa di nuovo e di belo nel Paese. Edi e Stefania Sarnataro, titolari della MontVert ci stanno riuscendo, o forse ci sono già riusciti. La loro è una nuova azienda acquaponica italiana con sede a San Giorgio di Nogaro. Creata da fratello e sorella che in comune hanno la visione di un futuro più sano e sostenibile. Con MontVert hanno già vinto, dopo soli tre anni di attività, il Premio Sostenibilità per Oscar Green 2020 promosso da Coldiretti all’ultimo Friul DOC; loro sono riusciti a promuovere l’idea di un futuro “green” e di una cucina sana e sostenibile.
Cosa vuol dire acquaponica? Letteralmente si intende “una tipologia di agricoltura mista ad allevamento sostenibile basata su una combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica, cioè fuori dal terreno (la pianta è irrigata con una soluzione nutriente), al fine di ottenere un ambiente simbiotico”. Bene, i giovani Sarnataro nella loro terra coltivano vari prodotti, aggiornandosi continuamente per sperimentare nuove colture. Dalla lattuga al basilico, sedano, finocchi, zucchine.. e ora anche il pomodoro cuore di bue.
Il loro rapporto con l’acqua e la natura nasce da piccolini.
“Siamo appassionati di acquariofilia da quando eravamo bambini- dicono- abbiamo avuto un acquario d’acqua dolce per più di 15 anni e un laghetto nel giardino di casa con diverse carpe Koi”. Circa 3 anni fa abbiamo scoperto il mondo dell’acquaponica e ne siamo rimasti stupiti ed affascinati. Inoltre, provenendo da una famiglia di ristoratori, siamo costantemente alla ricerca di materie prime di qualità e, al giorno d’oggi, questo tipo di prodotti sono sempre più difficili da trovare.
Abbiamo quindi unito le cose: avevamo a disposizione un terreno di famiglia in disuso da diversi anni e, dopo tutte le analisi del caso, abbiamo iniziato a gettare le fondamenta della nostra azienda. Siamo la prima realtà commerciale acquaponica in regione- dicono ancora Edi e Stefania – e il metodo acquaponico è ancora sconosciuto alla quasi totalità delle persone. Intanto oltre alla vendita diretta, stiamo creando dei percorsi didattici da proporre alle scuole dei comuni della nostra regione, coinvolgendo pertanto anche i bambini in questo mondo innovativo. Alla fine, loro sono il nostro futuro!”.
Potrebbe sembrare tutto facile, ma naturalmente non è così: le difficoltà non sono mancate e non mancano ancora oggi, anche se vengono costantemente superate. Ma non è semplice, ad esempio far lavorare simultaneamente due pompe per garantire equilibrio ottimale ai livelli nei vari settori dell’impianto.

“Oltre a questo – dicono ancora- è fondamentale tenere sotto controllo tutti gli aspetti dell’impianto: le temperature, i valori di ammoniaca, pH, nitriti e nitrati principalmente. Non dimentichiamo i pesci: le specie ittiche infatti sono soggette a svariate malattie di diverso genere .E’ fondamentale tenerli sempre sotto osservazione per cogliere tempestivamente eventuali problematiche e garantire loro un’ottima salute”.
Tra tanti progetti uno resta l’obiettivo futuro principale. “Far conoscere il mondo acquaponico al nostro territorio, trasmettendo alle persone quali sono i vantaggi e i benefici di questo metodo innovativo di coltivazione”.
Vista la loro tenacia, ci riusciranno sicuramente. Intanto sabato ci sarà una presentazione del progetto imprenditoriale nella sede di Via Toppo Wassermann a San Giorgio di Nogaro.



