L’eccesso di avarizia quando limita le libertà personali e diveta ossessione è reato.
Una decisione importante quella della Corte di Cassazione che, attraverso una sentenza, sancisce come i maltrattamenti psicologici siano alla stregua di quelli fisici. A finire sul banco dei giudici è stata la vicenda di una donna, residente a Bologna, che per anni è stata vittima di un marito avaro che le ha imposto uno stile di vita “insopportabile” con “l’umiliante (ed ingiustificata) vessazione di esasperata avarizia”.
L’uomo ha non solo limitato le libertà personali della moglie ma l’ha maltrattata costringendola a farsi la doccia una volta a settimana, utilizzare poca carta igienica o acquistare solo prodotti in offerta, in nome di una personalissima lotta allo spreco.
Addirittura era costretta a usare solo due strappi di carta igienica per pulirsi, e a recuperare in una bacinella l’acqua utilizzata per lavarsi il viso.
Un “risparmio domestico” che non era una conseguenza di difficoltà economica in cui vivevano i due, visto che lavoravano entrambi.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole di maltrattamenti.
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