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Dal Pnrr all’antisemitismo, oggi alla Camera question time con 6 ministri – Diretta

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(Adnkronos) – Dal Pnrr all'antisemitismo. Oggi question time alla Camera con i ministri Fitto, Urso, Abodi, Roccella, Valditara e Piantedosi. Il question time è trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio a partire dalle 15.00. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, risponde a una interrogazione sulla tempistica concernente l’attività di verifica e rendicontazione degli obiettivi della settima rata del Pnrr (Foti – FdI).  Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risponde a interrogazioni sul rispetto dei principi di trasparenza e meritocrazia previsti dal contratto di servizio in relazione a recenti assunzioni presso la Rai (Boschi – Iv); sulle politiche a favore del tessuto imprenditoriale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese (Lupi – Nm).  Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, risponde a una interrogazione sulle iniziative in ordine al corretto utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per il Servizio civile universale, alla luce di recenti inchieste giornalistiche (Silvestri F. – M5s). La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sulle iniziative per un sostegno effettivo alle famiglie e alla maternità, attraverso la promozione di adeguate condizioni di lavoro e di conciliazione con la vita privata per le lavoratrici (Braga – Pd-Idp).  Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde a interrogazioni sulle iniziative per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari per docenti di cui ai decreti dipartimentali n. 498 e n. 499 del 2020 (Tenerini – Fi-Ppe); sulle iniziative in merito alla carenza di docenti di sostegno, ai fini della promozione di un’effettiva inclusione scolastica (Sasso – Lega); sulle iniziative in materia di percorsi abilitanti previsti per gli insegnanti di seconda fascia con tre anni di servizio presso le scuole statali o paritarie (Ruffino – Az).  Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, risponde a una interrogazione sulle iniziative per il contrasto ad ogni forma di apologia del nazifascismo e di propaganda dell'odio razziale, dell'omofobia e dell'antisemitismo (Fratoianni – Avs). —[email protected] (Web Info)

Gaza, per la Jihad islamica “alcuni ostaggi di Hamas hanno tentato suicidio”

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(Adnkronos) – Alcuni ostaggi israeliani avrebbero tentato di suicidarsi durante la loro prigionia nella Striscia di Gaza. Lo ha scritto su Telegram Abu Hamza, il portavoce delle Brigate al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica, sottolineando ''l'estrema frustrazione provata'' dagli ostaggi quando hanno capito che ''il governo ignorava la loro causa''. Hamza ha aggiunto che ''continueremo a trattare gli ostaggi allo stesso modo in cui vengono trattati i nostri prigionieri da Israele''. Un alto comandante di Hezbollah è stato intanto ucciso in un raid aereo israeliano nel sud del Libano. Lo comunicato una fonte vicina al movimento sciita libanese a condizione di anonimato spiegando che ''è stato ucciso un comandante di Hezbollah responsabile di uno dei tre settori nel sud del Libano'' in un ''attacco israeliano contro un'auto a Tiro'', 88 chilometri a sud di Beirut. Il saudita al-Hadath ha spiegato che il comandante di Hezbollah ucciso a Tiro è Abu Ali Nasser, il capo dell'unità Aziz di Hezbollah, una delle tre divisioni del sud del Libano.  Solo due o tre persone sanno dove si trova il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar. Lo hanno sottolineato fonti dell'organizzazione palestinese al quotidiano in lingua araba ma con sede a Londra, Asharq Al-Awsat. "Una cerchia molto ristretta di non più di due o tre persone al massimo sa dove si trova e soddisfa le sue varie esigenze, oltre a permettergli di comunicare con i leader del movimento all'interno e all'esterno", ha affermato una fonte, secondo cui Sinwar non è tra i leader di primo e secondo livello di Hamas che Israele ha assassinato o ferito durante le operazioni militari a Gaza. "Sinwar pensa a due opzioni: o si soddisfano le condizioni della resistenza per fermare la guerra attraverso il ritiro delle forze di occupazione ed il completamento di un accordo onorevole per lo scambio di prigionieri, oppure ottenere l'onore del martirio", ha proseguito una fonte. "Oltre a ciò, non ci sono altre opzioni. Una simile proposta (l'esilio da Gaza, ndr) è fondamentalmente inaccettabile per Sinwar", ha aggiunto. Secondo il giornale, le fonti non hanno specificato se Sinwar si nasconda nei tunnel. A febbraio, le forze di difesa israeliane avevano diffuso filmati di quello che avevano indicato fosse Sinwar che il 10 ottobre camminava attraverso un tunnel di Gaza con diversi membri della sua famiglia. Un uomo armato di coltello ha ferito in modo grave due persone in un centro commerciale di Karmiel in Galilea, in Israele. Lo riferisce il centro di ambulanze Magen David Adom spiegando che le vittime sono due ventenni che sono stati trasportati d'urgenza al Galilee Medical Center a Nahariya. Uno dei due feriti è poi deceduto in ospedale. Il Times of Israel parla di sospetto attacco terroristico. La polizia israeliana ha spiegato che l'aggressore è stato ''neutralizzato'' a colpi d'arma da fuoco. Il paramedico del servizio ambulanze Mda Ran Moskowitz ha raccontato al Jerusalem Post che ''quando sono arrivato al centro commerciale sono stato mandato al secondo piano. Ho visto due feriti, uomini sui 20 anni, sdraiati vicino alle cabine con ferite penetranti, uno era privo di sensi. Uno è in condizioni critiche e l'altro cosciente e in gravi condizioni".   —internazionale/[email protected] (Web Info)

Blitz antimafia ad Aprilia, 25 arresti: in manette anche il sindaco

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(Adnkronos) – C'è anche il sindaco di Aprilia, Lanfranco Principi, tra gli arrestati nel corso dell'operazione della Dia e del comando provinciale dei Carabinieri di Latina. Principi, che è ai domiciliari, era stato eletto sindaco, un anno fa, nel maggio del 2023 sostenuto da una coalizione di centrodestra e liste civiche. Indagati anche a quanto si apprende l’ex sindaco di Aprilia e un ex assessore ai lavori pubblici della città. In totale sono state eseguite 25 misure cautelari. Alcuni degli indagati sono accusati di far parte di un’associazione mafiosa radicata nella città pontina finalizzata alla consumazione di estorsioni, usura, reati contro la pubblica amministrazione e traffico di sostanze stupefacenti. Nell’inchiesta si ipotizzano anche i reati di scambio elettorale politico-mafioso e concorso esterno in associazione camorristica.  Principi è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso e turbativa. Nel corso della conferenza stampa, con il procuratore Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Ilaria Calò, è emerso che le accuse contestate a Principi riguardano non le elezioni amministrative del maggio del 2023 quando è stato eletto sindaco ma quelle precedenti del 2018 quando è diventato vicesindaco.  Citando l’ordinanza cautelare gli inquirenti hanno sottolineato che Principi da candidato al consiglio comunale accettò la promessa di due imprenditori legati al clan di procurare voti in cambio di utilità: almeno 200 voti sui 453 ottenuti da Principi in quella tornata elettorale sarebbero arrivati grazie a questo sistema in cambio di lavori a ditte riconducibili all'organizzazione e posti di lavoro. "L'associazione mafiosa controllava completamente il Comune di Aprilia dal punto di vista economico-imprenditoriale e dal punto di vista amministrativo", ha detto il procuratore aggiunto della Dda Ilaria Calò. "Nelle indagini sono emersi rapporti con il clan dei Casalesi e con quello dei Polverino. Inoltre sono emersi legami con la pubblica amministrazione", ha aggiunto.  Le misure sono state emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Dda. Più in particolare, nel corso delle indagini, avviate a marzo del 2018 dalla Dia-Centro Operativo di Roma con il supporto, dall’ottobre dello stesso anno, del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, sotto il coordinamento della Dda romana, è emersa l'esistenza di un'organizzazione criminale di natura mafiosa, attiva ad Aprilia e nei comuni vicini. L'organizzaizone, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, aveva come finalità quella di commettere più delitti. Tra questi il traffico di droga, l'estorsione aggravata, rapina, lesioni e minaccia utili a imporsi sul territorio ed ottenere il sostentamento di affiliati detenuti. E' stata inoltre riscontrata l'attività di usura e di esercizio abusivo dell’attività finanziaria nei confronti di commercianti e imprenditori della cittadina di Aprilia per somme di denaro cospicue e con l’imposizione di tassi usurari. 
Tra le accuse anche la detenzione e il porto di armi utili alla consumazione dei reati fine e al mantenimento del controllo del territorio e ribadire la superiorità del sodalizio. Inoltre l'organizzazione si proponeva di acquisire in modo diretto e indiretto la gestione e comunque il controllo di attività economiche, di appalti e servizi pubblici, di ostacolare il libero esercizio del voto. Oltre alle misure cautelari personali, eseguite nei confronti degli indagati, sono state disposte dal Gip misure cautelari reali e sono in corso anche numerose perquisizioni. I dettagli del blitz saranno resi noti alle 12.30 nel corso di una conferenza stampa in procura. "Faremo il comune nel comune". E' quanto affermava, in una intercettazione agli atti, uno degli indagati nell’inchiesta della Dda di Roma che ha portato a 25 misure ad Aprilia. Frase di un imprenditore, pronunciata in vista della stesura del “patto” per le elezioni comunali del 2018, che è stata citata nel corso della conferenza stampa a piazzale Clodio con il procuratore capo Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Ilaria Calò. “Un problema di un apriliano diventerà quello di tutti gli apriliani”, dicevano in un’altra intercettazione.  “L’operazione che ha portato al fermo di 25 persone ad Aprilia dimostra quanto sia pervasivo, pericoloso e diffuso il fenomeno mafioso all’interno della cosa pubblica. Un plauso alla Dda di Roma, alla Dia e all’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto che ci offre uno spaccato criminale preoccupante del territorio alle porte di Roma e in quello Pontino", afferma la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. "La Commissione antimafia, come sempre, sta procedendo alla richiesta formale per l’acquisizione degli atti dell’inchiesta”, conclude.   —[email protected] (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa nella notte

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata nell'area dei Campi Flegrei nella notte di oggi, alle 2.18. Secondo quanto rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma si è verificato a una profondità di 3 chilometri e segue lo sciame sismico fatto di quattro scosse registrato nelle ore precedenti. La scossa di magnitudo più forte di ieri è stata quella delle 15.10 – 2.9 a una profondità di 3 chilometri – come riporta su X l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, preceduta da altre meno forti. "In quella zona dei Campi Flegrei particolarmente complessa, in cui concorrono tre rischi naturali, non si è mai fatta prevenzione", ha commentato ieri il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, intervenendo a Sky Tg24.  "La parola d'ordine era: 'minimizziamo e non creiamo allarme' e questa è stata una scelta irresponsabile. Ora la gente snobba le iniziative di prevenzione e dice di non essere interessata, con risposte anomale e improprie da parte di qualche amministratore. Ma noi come Stato continueremo con le esercitazioni, sempre più numerose. È prevista ad esempio a ottobre una grande esercitazione per il rischio vulcanico".  "La scossa di stanotte non ha destato preoccupazioni, non ci sono state chiamate e sopralluoghi, è il segnale che indubbiamente più prove si fanno, meglio è, ma credo che non esista in Italia popolazione più allenata ai sismi di quella flegrea", dice all'Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione.  A proposito delle critiche rivolte dal ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, a proposito della scarsa partecipazione dei cittadini alle esercitazioni previste dal decreto Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli risponde così: "Ai Campi Flegrei c’è consapevolezza su dove recarsi per le informazioni, facciamo le esercitazioni praticamente tutti i giorni da un anno, non accettiamo di essere considerati come non consapevoli, incoscienti, non allenati alla tematica bradisismo, siamo pienamente consapevoli del luogo in cui viviamo, siamo attenti e consapevoli dei disagi, non si può chiedere alla popolazione di inscenare un film. Ci sono abitanti che vivono fuori casa da oltre un mese – ricorda il sindaco – il governo acceleri i processi sull'erogazione dei fondi, chiarisca su cosa saranno investiti, si smetta di puntare indice sulla popolazione, stimolata e stressata da frequenti scosse".  —[email protected] (Web Info)

Ancora un giorno di maltempo, poi arriva l’Anticiclone: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Il maltempo sull'Italia sta per finire, lasciando spazio finalmente all'anticiclone delle Azzorre con l'alta pressione che renderà il meteo più stabile un po' ovunque. Dopo temporali e piogge che caratterizzeranno le prossime 24 ore, ecco quindi arrivare temperature gradevoli ma sotto la media del periodo prima di tornare al caldo afoso, previsto per la prossima settimana. Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, 3 luglio, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma un deciso miglioramento delle condizioni ad iniziare da giovedì 4 luglio. Nel frattempo, però, massima attenzione alle prossime 24 ore decisamente instabili, specie al Nord con forti temporali e piogge continue. Nel dettaglio, sono previste precipitazioni specie su Lombardia meridionale, Veneto e pianura emiliana, ma temporali a macchia di leopardo colpiranno tutto il Nord, la Toscana meridionale ed appenninica, l’Umbria, i settori occidentali di Marche, Abruzzo e Molise, compresa la fascia tra Lazio, Campania, Basilicata tirrenica, Calabria e Sicilia orientale.  In altre parole, una nuova passata temporalesca da Nord a Sud con ombrelli aperti alternati a momenti soleggiati.  Oltre agli ombrelli aperti, vedremo anche temperature minime e massime scendere sotto la media del periodo: una grande notizia ‘per l’inizio di luglio’, tanto più ‘per l’inizio di luglio del XXI secolo’, un secolo caratterizzato dal Riscaldamento Globale e da temperature costantemente canicolari ed africane. L’eccezione che conferma la regola. Da giovedì, come detto, tornerà l’alta pressione: questa volta (ancora un’eccezione) non si tratterà dell’anticiclone caldo umido africano, ma dell’Anticiclone delle Azzorre che ci raggiungerà dall'Oceano Atlantico e porterà sole con temperature gradevoli e senza afa. Tutto bene dunque? In generale sì, anche se è necessario segnalare che nel weekend una perturbazione, in transito tra Svizzera, Germania ed Austria, porterà un parziale aumento dell’instabilità anche sulle nostre Alpi e Prealpi: specialmente tra sabato pomeriggio e domenica mattina qualche temporale potrebbe interessare queste zone, prima di spostarsi verso i Balcani. Da lunedì prossimo, invece, l’Anticiclone delle Azzorre verrà aiutato da un contributo africano e l’estate italiana tornerà prepotente su tutto lo stivale per molti giorni. Le temperature resteranno sotto media fino a sabato poi torneranno nelle medie di luglio e molto probabilmente durante la prossima settimana torneremo a boccheggiare con più afa e qualche ‘over 36°C’ (massime sopra i 36°C). D’altronde la pacchia dell’Anticiclone delle Azzorre non può durare troppo, siamo nell’epoca dei Cambiamenti Climatici e l’anticiclone caldo umido africano vuole tornare subito a dettare legge, come sempre. Mercoledì 3. Al Nord: instabilità diffusa con temporali, attenuazione serale. Al Centro: sole e temporali sparsi. Al Sud: isolati temporali, più probabili sui rilievi peninsulari. Giovedì 4. Al Nord: tempo più stabile. Al Centro: soleggiato e asciutto. Al Sud: residua instabilità sui rilievi calabresi. Venerdì 5. Al Nord: tempo stabile. Al Centro: soleggiato. Al Sud: bel tempo. TENDENZA: ulteriore espansione dell'Anticiclone delle Azzorre, qualche rovescio nel weekend su Alpi e Prealpi. —[email protected] (Web Info)

Biden spiega il flop con Trump: “Ero quasi addormentato per colpa dei viaggi”

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(Adnkronos) – "Mi sono quasi addormentato sul palco. Colpa dei viaggi". Il presidente Joe Biden parla della sua performance durante il dibattito presidenziale con Donald Trump di giovedì scorso, ammettendo che non è stata delle migliori e attribuendo la colpa al jet lag accumulato a causa di due missioni in Europa a giugno, tra cui quella in Puglia per il G7. "Non sono stato molto intelligente – ha detto il presidente, parlando a una raccolta fondi – Ho deciso di fare il giro del mondo un paio di volte, attraversando non so quanti fusi orari, credo almeno 15, prima del dibattito. Non ho ascoltato il mio staff, sono tornato e quasi mi sono addormentato sul palco". "Non è una scusa, ma una spiegazione", ha precisato Biden. 
Biden ha subito forti critiche per le condizioni in cui si è mostrato al dibattito. La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dovuto smentire che soffra di Alzheimer o demenza senile o di una malattia degenerativa, mentre l'ex Speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ha affermato che è "legittimo" sollevare domande sulle capacità di Biden si svolgere il lavoro da presidente. Biden si è recato in Francia e in Italia nell'arco di due settimane il mese scorso, volando poi dalla Puglia a Los Angeles per partecipare a una raccolta fondi con l'ex presidente Barack Obama prima di tornare a Washington il giorno successivo. Ha poi trascorso sei giorni a Camp David preparandosi per il dibattito del 27 giugno.  
I funzionari della Casa Bianca hanno attribuito la performance incerta di Biden durante il faccia a faccia con Trump
al raffreddore. E non è chiaro fino a che punto Biden stesse scherzando sul fatto di essersi quasi addormentato. Le telecamere non sono ammesse alle sue raccolte fondi e i media si affidano a resoconti scritti. Biden ha una comprovata esperienza nel fare commenti schietti o inaspettati alle raccolte fondi. Nel scusarsi per la sua prestazione mediocre, ha anche sottolineato che era "fondamentale" sconfiggere l'ex presidente Donald Trump a novembre.  Ma il pressing sul presidente affinché abbandoni la corsa cresce. Come scrive il 'Guardian', ci sono 25 deputati della Camera dei rappresentanti che starebbero preparando un documento per chiedere a Biden di farsi da parte preoccupati circa le sue possibilità di continuare la campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre. Biden questa sera incontrerà i governatori Democratici per rassicurarli sulle sue possibilità e competenza. 
Il primo messaggio esplicito e diretto da parte dei suoi arriva dal deputato Lloyd Doggett, del Texas, che esce allo scoperto e chiede formalmente il passo indietro. "Il presidente Biden dovrebbe ritirarsi", ha detto Doggett, aggiungendo che ''rappresento il cuore di un distretto congressuale un tempo rappresentato da Lyndon Johnson. In circostanze molto diverse, Johnson ha preso la dolorosa decisione di ritirarsi. Il presidente Biden dovrebbe fare lo stesso".  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Putin in Kazakistan, al vertice di Astana incontro con Xi e Erdogan

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(Adnkronos) – E' iniziata la visita in Kazakistan del presidente russo, Vladimir Putin, atteso da una serie di bilaterali a margine del vertice Sco. Secondo l'agenzia Tass, il leader russo è arrivato ad Astana accompagnato da una nutrita delegazione di cui fanno parte, tra gli altri, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere Yuri Ushakov, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, i vice primi ministri Alexander Novak e Alexey Overchuk ed il rappresentante della Russia presso la Sco Bakhtiyor Khakimov. Oltre all'assemblea generale dell'organizzazione, che si terrà domani, ad Astana Putin incontrerà i capi di almeno sette Stati. Tra loro c'è il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Come ha annunciato Ushakov, si potrebbe parlare anche della possibile visita del presidente russo in Turchia, prevista da tempo. Oggi Putin vedrà il presidente cinese, Xi Jinping, a una mese e mezzo dal loro ultimo faccia a faccia a Pechino, e con i leader di Azerbaigian, Kazakistan, Mongolia e Pakistan. Domani, invece, è previsto un colloquio con il presidente ad interim dell'Iran, Mohammad Mokhber, che guida il Paese dopo la morte del presidente Ebrahim Raisi in un incidente in elicottero.  La "partnership strategica" tra Cina e Russia alla prova delle ambizioni di influenza in Asia Centrale al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) che si apre oggi. Un blocco che, istituito nel 2001 a Shanghai, è stato descritto come "l'anti-Nato". E va verso un ulteriore allargamento, questa volta con le porte spalancate alla Bielorussia. A margine dei lavori è atteso un bilaterale tra Xi Jinping e Vladimir Putin – dopo la visita del leader russo nel gigante asiatico dello scorso maggio, seguita poi però da quella in Corea del Nord con il patto di mutua difesa con Kim Jong Un – mentre da oltre due anni prosegue il conflitto in Ucraina, iniziato con l'invasione russa del 24 febbraio 2022. Che la Bielorussia ha 'agevolato'. Il summit, scrive il Guardian, rientra nel 'lavoro' cinese per stabilire quello che chiamano ordine mondiale "multilaterale", senza il dominio Usa. Per Zhou Rogn, ricercatore della Renmin University di Pechino citato dai media ufficiali della Repubblica Popolare, il "messaggio" della Sco "al mondo occidentale è che ci sono molte voci diverse dalle economie emergenti che devono essere ascoltate e rappresentate". Ma, avverte la Cnn, l'attesa ammissione alla Sco della Bielorussia è un'altra mossa di Pechino e Mosca per trasformare il gruppo – che nacque come Shanghai Five – da un blocco di sicurezza regionale a un contrappeso geopolitico per le istituzioni occidentali guidate da Usa e alleati.  Per Eva Seiwert, esperta di politica estera cinese al Mercator Institute for China Studies (Merics) di Berlino citata dalla rete americana, l'atteso ingresso della Bielorussia nella Sco "mette realmente in luce come la missione del gruppo sia cambiata negli ultimi anni", convinta che si tratti di fondo di una "mossa geopolitica" più che di cooperazione. E, dice Bates Gill del National Bureau of Asian Research, l'allargamento alla Bielorussia "pone nuovi interrogativi sulla reputazione, sulla legittimità e sul mandato dell'organizzazione, data la natura del regime bielorusso e il suo sostegno alla palese violazione da parte della Russia del diritto internazionale e all'invasione dell'Ucraina". "Chiaramente – afferma – la Sco tollera regimi autoritari, ma rispetto al mandato dell'organizzazione diversifica e diluisce il focus originale che era sull'Asia centrale". E, secondo la Cnn, l'orientamento sempre più antioccidentale del blocco starebbe motivo di disagio tra i Paesi membri che vogliono mantenere buoni rapporti con l'Occidentale. "Mette – secondo Bates Gill – i Paesi dell'Asia centrale in una posizione molto imbarazzante". Il conflitto in Ucraina "ha dimostrato ai Paesi dell'Asia centrale che la diversificazione dei loro rapporti con il mondo è la chiave per il loro successo nella regione", commenta Temur Umarov, del Carnegie Russia Eurasia Center citato dal Guardian. E il conflitto "ha fatto sì che il processo di sostituzione della Russia" con la Repubblica Popolare "sia avvenuto più rapidamente". Tutto mentre il gigante asiatico appare in cerca di un modo più diretto, senza il coinvolgimento russo, per impegnarsi con l'Asia centrale (l'anno scorso si è tenuto a Xi'an il primo summit Cina-Asia centrale). Xi è arrivato ieri ad Astana per un viaggio di cinque giorni che include una tappa anche in Tagikistan. Più di dieci anni fa, nella seconda metà del 2013, era stato dal Kazakistan che Xi aveva lanciato la Belt and Road Initiative, la nuova Via della Seta. Stamani è arrivato Putin, per il quale la Sco è diventata una piattaforma per dimostrare che non è isolato a livello internazionale per la sua "operazione militare speciale" in Ucraina. Salta il summit il premier indiano Narendra Modi. Dopo il vertice di Astana la Cina assumerà la presidenza di turno del blocco. Nata nel 2001 come evoluzione dello Shanghai Five, istituito nel 1996, l'Organizzazione era inizialmente un forum che riuniva i Paesi fondatori del gruppo 'originale' – Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan – più l'Uzbekistan. Nel tempo il blocco, che rappresenta circa il 40% della popolazione mondiale, ha aperto le porte a India e Pakistan (2017) e, lo scorso anno, all'Iran.  Afghanistan e Mongolia sono parte del gruppo come "osservatori", insieme alla Bielorussia di Alexander Lukashenko che dal 2022 è nel processo per l'adesione a pieno titolo al blocco. Ci sono inoltre 14 "partner di dialogo": Arabia Saudita, Azerbaigian, Armenia, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Cambogia, Kuwait, Maldive, Myanmar, Nepal, Qatar, Sri Lanka e Turchia. Alla fondazione gli obiettivi del blocco erano la lotta al terrorismo e la promozione della sicurezza ai confini. Ma negli anni l'organizzazione è 'cresciuta' nel nome dell'ambizione condivisa di Mosca e Pechino di contrastare l'"egemonia" Usa.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Bimbo morto nel pozzo, oggi i funerali a Palazzolo Acreide

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(Adnkronos) – Saranno celebrati oggi a Palazzolo Acreide, nel Siracusano, i funerali di Vincenzo Lantieri, il bimbo di 10 anni morto giovedì scorso dopo essere precipitato in un pozzo mentre stava giocando. Le esequie si terranno, alle 16.30, nella Basilica di San Sebastiano e la messa sarà celebrata dall'arcivescovo di Siracusa, monsignore Francesco Lomanto.  
Il sindaco Salvatore Gallo ha disposto il lutto cittadino "in segno di cordoglio, vicinanza e riflessione" e interpretando "il sentimento dell'intera comunità, profondamente colpita da questo drammatico evento" e che "ha manifestato unanime desiderio di partecipazione al dolore dei familiari".   
L'autopsia ha confermato che Vincenzo è morto per annegamento. Sono al momento nove le persone indagate per omicidio colposo, tra cui il proprietario del terreno in cui si trova il pozzo e l'educatrice che ha provato a salvare il bimbo lanciandosi nel pozzo.   —[email protected] (Web Info)

Tumori, dieta mediterranea ‘alleata’ anche dopo la diagnosi: cala del 32% il rischio di mortalità

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(Adnkronos) –
La dieta mediterranea è un potente alleato per la salute anche dopo una diagnosi di cancro. I pazienti che mangiano secondo i dettami della nostra tradizione alimentare, vivono più a lungo e hanno un rischio ridotto di mortalità cardiovascolare, -60%. In generale la mortalità si abbassa del 32%. Lo rivela uno studio italiano realizzato all'interno del Progetto Umberto, condotto dalla Piattaforma comune di ricerca Fondazione Umberto Veronesi – Dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l'Università Lum 'Giuseppe Degennaro' di Casamassima nel barese.  La ricerca, pubblicata su Jacc CardioOncology, ha esaminato i dati di 800 adulti italiani, sia uomini che donne, a cui era già stato diagnosticato un cancro al momento dell'arruolamento nello studio Moli-sani, tra il 2005 e il 2010. I partecipanti sono stati seguiti per oltre 13 anni, e per tutti erano disponibili informazioni dettagliate sul consumo alimentare durante l'anno precedente l'iscrizione. "Il ruolo benefico della dieta mediterranea nella prevenzione primaria di alcuni tumori è ben noto in letteratura – afferma Marialaura Bonaccio, prima autrice dello studio e Co-Principal Investigator della Joint Research Platform all’Irccs Neuromed -. Si sa però poco sui potenziali benefici che questo modello alimentare può avere per chi ha già ricevuto una diagnosi di cancro".  I ricercatori hanno dunque analizzato il ruolo della dieta mediterranea in relazione alla mortalità nelle persone che avevano già una storia di cancro al momento dell'arruolamento nello studio Moli-sani, una delle più grandi coorti di popolazione in Europa. Con l'obiettivo di verificare in che misura una dieta sana può prolungare la sopravvivenza. "I risultati del nostro studio – spiega Bonaccio – indicano che le persone che avevano un tumore e riferivano un'elevata aderenza a uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità inferiore del 32% rispetto ai partecipanti che non seguivano la dieta mediterranea. Il beneficio è stato particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare, che si è ridotta del 60%".  "La dieta mediterranea – ricorda Chiara Tonelli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi – è composta prevalentemente da alimenti come frutta, verdura e olio d'oliva, che sono fonti naturali di composti antiossidanti, il che potrebbe spiegare il vantaggio osservato in termini di mortalità non solo per il cancro, ma anche per le malattie cardiovascolari, che possono essere ridotte da diete particolarmente ricche di questi composti bioattivi".  —[email protected] (Web Info)

Con l’estate il sonno peggiora, l’esperta: “Il caldo è nemico, sì ad aria condizionata ma moderata, “

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(Adnkronos) – Il sonno in estate può essere un continuo girarsi nel letto, magari sudati e alla fine alzarsi in piena notte per trovare qualche rimedio. Colpa del caldo, ma non solo. "D'estate si dorme sempre peggio rispetto all'inverno e il caldo non va d'accordo con il sonno. Mentre il freddo 'concilia' il riposo notturno, infatti quando si fa molto tardi ad un certo punto iniziamo a sentire un po' di freddo e questo è il segnale con cui il corpo ci dice di andare a dormire. Di solito accade alle 5 del mattino, ma lo stesso meccanismo si innesca intorno alle 15, la famosa 'pennichella' che vorremmo tanto fare ma non possiamo Questi sono i due momenti di maggior sonnolenza, nel secondo caso si è convinti che la causa sia l'aver mangiato e l'inizio della digestione ma non è così. Poi c'è anche una igiene del sonno che va rispettata e spesso non lo facciamo, al di là di chi soffre di insonnia". Lo spiega all'Adnkronos Salute Loreta Di Michele, pneumologa ed esperta di medicina del sonno dell'Ao San Camillo-Forlanini di Roma.  
Come si può 'aiutare' a migliorare la qualità del sonno anche in estate? L'aria condizionata può essere una svolta o meglio lasciare le finestre aperte? "La tecnologia ci aiuta ma dobbiamo usarla in modo intelligente – risponde Di Michele – L'aria condizionata sì – personalmente meglio la deumidificazione – ma attenzione per chi ha un apparato respiratorio labile, gli ex fumatori con enfisema o gli asmatici. La climatizzazione deve essere usata con criterio, perché una camera da letto bollente non va bene, ma lo sbalzo termico tra esterno e interno è peggio: la regola è che si può scendere di 6 punti ma non si deve andare oltre. Ma spesso si abusa dell'aria condizionata e infatti d'estate come pneumologa vedo molte più tracheobronchiti che l'inverno. Recenti studi – ricorda – hanno evidenziato come il riscaldamento globale danneggi la struttura della mucosa respiratoria, le ciglia vibratili non funzionano più, e infatti l'asma bronchiale prenderà il sopravvento su altre patologie".  
Ci sono alcune abitudini, come dormire con il proprio animale domestico, o fare sport in tarda serata, che possono agevolare o danneggiare la dolce 'discesa' verso il sonno? "L'uomo è sempre un animale – risponde l'esperta di medicina del sonno – e quindi soggetto a riflessi sempre cadenzati. Quindi il rispetto degli orari, nel prepararsi alla notte, dei rituali insomma. Mettersi il pigiama, lavarsi i denti, ad esempio. Si inizia a percepire che la palpebra sta 'calando' e quindi ci si prepara al sonno. E' chiaro che il cellulare a letto non va bene, come l'esercizio fisico troppo intenso, eviterei di andare in palestra alle 21. Il sonno è deattivazione, l'isolamento da quello che accade intorno, ristabilisce un equilibrio".  
E gli integratori? "La pasticca di melatonina non è un ormone, si può prendere e non fa male", risponde Di Michele che sull'animale domestico sdraiato accanto a noi nel letto, "può fare compagnia e dare sicurezza a chi ha deficit affettivi o negli anziani". Una doccia fredda in una notte afosa può aiutarci a rilassarci e a prendere sonno? "A chi soffre di insonnia non è consigliata – conclude – mentre un tazza di latte che contiene triptofano può farci rilassare. In sintesi dobbiamo anche ricordarci di assecondare il nostro metabolismo, se siamo 'allodole' (mattinieri) o 'gufi' (tira tardi). Non dobbiamo perdere la ciclicità anche se un minimo di spostamento degli orari è tollerato, magari in vacanza facciamo degli strappi ma i ritmi biologici vanno rispettati. Capita – conclude Di Michele – spesso di curare gli insonni con una chiacchierata e non con i farmaci".   —[email protected] (Web Info)