(Adnkronos) – La Regione Lazio garantisce gratuitamente il dispositivo tecnologico per l'auto-monitoraggio istantaneo glicemico portando ad una svolta nell'offerta sanitaria regionale. E' il successo dell'alleanza tra la Società italiana di diabetologia (Sid) e l'Associazione medici diabetologi (Amd) insieme a Federdiabete Lazio, che hanno lavorato insieme alla Regione ad un documento per l'estensione dei criteri di rimborso dei nuovi dispositivi per l'automonitoraggio del glucosio per tutte le persone con diabete di tipo 2 trattate con insulina (qualsiasi dosaggio o numero di iniezioni) e ad iniziare a estendere l'uso dei sensori (2 per anno) ai pazienti ad alto rischio cardio-vascolare. E' quanto emerso oggi a Roma in occasione di una conferenza stampa nella sede di Sid, alla presenza dei rappresentanti di Sid, Amd, Regione Lazio e Federdiabete Lazio. Il provvedimento è stato adottato attraverso una determinazione di Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, su proposta di Marzia Mensurati, dirigente dell'Area Farmaci e Dispositivi. Una risposta che va incontro ai bisogni di salute specifici delle persone con diabete, mettendo a loro disposizione strumenti innovativi ed efficaci. Il provvedimento certifica la rilevanza di garantire la distribuzione capillare dei presidi in tutta la regione e sostituisce la precedente Det. G01660 del 2013. L'utilizzo di un sensore che monitora i livelli glicemici ha mostrato benefici su più fronti: dal compenso glicemico alla prevenzione delle complicanze, sino ad un miglioramento della qualità della vita grazie alla maggiore libertà, accuratezza e maneggevolezza dei dispositivi. "Si tratta di un obiettivo importante – sottolinea Nicola Napoli, presidente Sid Lazio – raggiunto grazie alla collaborazione e la sinergia tra le società scientifiche, i pazienti e la Regione Lazio, in particolare la dottoressa Marzia Mensurati. I benefici per i pazienti sono concreti: dal minor rischio di ipoglicemie, in particolare per coloro che presentano un più alto rischio vascolare, alla qualità della vita generale". Il documento – è stato ribadito – stabilisce i tetti massimi dei dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia. Il gruppo di lavoro ha stabilito il target di pazienti che possono trarre il massimo beneficio in un'ottica di equilibrio rispetto ai costi. "Grazie al lavoro sinergico svolto insieme alle associazioni pazienti e alla Regione Lazio, abbiamo oggi a disposizione strumenti di supporto alla terapia per il diabete che consentono di adottare un approccio innovativo per la gestione della patologia – spiega Vincenzo Fiore, presidente Amd Lazio – Come società scientifiche, il nostro obiettivo è promuovere l'accesso equo a questi nuovi strumenti per una sempre migliore gestione quotidiana della malattia. E' importante sfruttare questa opportunità, trasformando il primato normativo raggiunto dalla Regione Lazio in un vantaggio clinico e in un nuovo approccio gestionale a beneficio della salute delle persone con diabete". "La nuova determina regionale che estende l'utilizzo dei sensori per la glicemia a tutte le persone con diabete di tipo 2 a prescindere dal numero di somministrazioni di insulina ed anche a coloro sempre affetti da diabete tipo 2 che abbiano un elevato rischio cardiovascolare rappresenta un significativo passo in avanti nella cura del diabete. La Società italiana di diabetologia – afferma il presidente eletto Sid, Raffaella Buzzetti – apprezza l'operato delle rappresentanze Sid ed Amd regionali che, collaborando attivamente con la Regione Lazio, sono giunti a questo rilevante risultato anche grazie all'impegno delle associazioni pazienti. La Regione Lazio si pone, quindi, tra le Regioni certamente più all'avanguardia nel processo di cura del diabete nell'ottica della prevenzione delle sue complicanze". "Gli strumenti per il monitoraggio della glicemia in tempo reale rappresentano degli utili e innovativi alleati per tenere sotto controllo le glicemie ed eventualmente modificare stili di vita, alimentazione e terapia – dichiara Riccardo Candido, presidente nazionale Amd – I dati della letteratura sui benefici di questi devices per le persone con diabete tipo 2, a terapia non insulinica, sono ancora pochi: l'auspicio è che dall'esperienza pilota della Ragione Lazio possano essere raccolti dati utili alla pratica clinica, affinché anche altre Regioni possano seguire l'esempio laziale". La prescrizione dei dispositivi e del materiale di consumo sarà effettuata esclusivamente dagli specialisti in endocrinologia diabetologica abilitati sulla piattaforma (web-care) e sottoposta a verifica del farmacista ospedaliero, a fronte della stesura di un piano terapeutico. I sistemi 'in continuo' misurano il glucosio che circola nel fluido interstiziale sottocutaneo. A seconda della durata del sensore è indicato il numero massimo di sensori prescrivibili, senza tetti alla rimborsabilità. —[email protected] (Web Info)
Chiama l’ascensore ma la cabina non c’è, muore a 25 anni: tutto quello che sappiamo
(Adnkronos) – Tragedia a Fasano nel brindisino. Una ragazza di 25 anni, Clelia Ditano, è morta questa mattina, dopo essere caduta dal quarto piano sul tetto dell'ascensore che era fermo al primo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorritori del 118. Da chiarire le circostanze della caduta. A dare l'allarme sono stati i genitori. La famiglia abita in una palazzina delle case popolari dell'Arca in via Saragat. "Per poter tenere in esercizio gli ascensori, questi devono essere affidati in manutenzione a una ditta specializzata che abbia al suo interno personale tecnico abilitato, munito del cosiddetto patentino di ascensorista. Si tratta di un'abilitazione rilasciata dalla Prefettura a seguito del superamento di un esame teorico e pratico" dice all'Adnkronos/Labitalia Luca Incoronato, direttore Anacam, Associazione nazionale delle imprese di costruzione e manutenzione ascensori. "In Italia – spiega – è dunque prevista una manutenzione abilitata da parte di una ditta specializzata che faccia almeno una volta, ogni sei mesi, una verifica di tutti i dispositivi di sicurezza dell'ascensore, per poi annotarli sul libretto dell'impianto. L'altro obbligo è quello di fare delle visite di manutenzione preventiva dell'impianto in funzione delle sue esigenze. Non c'è un numero minimo di visite di manutenzione per legge, la legge demanda alle esigenze dell'impianto e quindi alla valutazione del manutentore; perché ovviamente una cosa è un ascensore che magari serve una palazzina di due o tre piani con quattro famiglie, una cosa è un ascensore che serve 12 piani e 60 famiglie, con una frequenza di utilizzo quindi molto maggiore che richiede esigenze manutentive diverse". Anacam precisa che per una manutenzione dell’ascensore a norma del dpr 162/99, il manutentore deve eseguire due distinte tipologie di attività sull’impianto. 1) Visite di manutenzione preventiva, finalizzate alla verifica del regolare funzionamento dei principali componenti dell’impianto, in particolare delle porte dei piani e delle serrature, dello stato di conservazione delle funi, nonché per eseguire le operazioni normali di pulizia e di lubrificazione delle parti. 2) Visite finalizzate alla verifica dell’integrità e dell’efficienza di tutti i dispositivi e dei componenti da cui dipende la sicurezza dell’ascensore (paracadute, funi, sistema di allarme etc.). Mentre per la seconda tipologia di attività il legislatore ha fissato una frequenza minima (almeno una volta ogni sei mesi, da cui la definizione di visita semestrale), da rispettare quindi in modo tassativo, per le visite di manutenzione preventiva non viene indicata una frequenza precisa poiché questa dipende dalle esigenze dell’impianto. In concreto, il giusto numero di visite dipende dalle caratteristiche tecniche dell’impianto, dal suo stato di conservazione, dalle condizioni e dall’intensità di utilizzo. In generale, considerando le caratteristiche medie del parco impianti funzionanti in Italia, si effettuano in media dalle 6 alle 12 visite annuali (includendo anche le due visite semestrali). E’ importante che il manutentore, una volta presa in carico la manutenzione di un impianto, svolga un’accurata ispezione iniziale dello stesso per valutarne lo stato di conservazione e le caratteristiche tecniche e, una volta verificate le condizioni di utilizzo, metta a punto un programma di manutenzione nel quale indicherà, tra l’altro, il numero annuo di visite di manutenzione preventiva necessarie per una corretta conservazione dell’ascensore, anche tenendo presenti le eventuali indicazioni riportate nel manuale di uso e manutenzione dell’impianto. "L'Italia non si è adeguata alla Direttiva sugli ascensori che rappresenta un requisito obbligatorio per l'immissione sul mercato comunitario e la messa in servizio di nuovi ascensori" dice sempre all'Adnkronos/Labitalia Luca Incoronato, direttore Anacam. "La normativa di riferimento per tutto quanto riguarda la costruzione, installazione, messa in esercizio, manutenzione e controllo degli ascensori è costituita dal decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, numero 162 che, dopo le modifiche introdotte dal dpr 23/2017, è oggi rubricato 'Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l'esercizio degli ascensori'. Il dpr 162/99 era stato emanato per recepire in Italia la prima 'direttiva ascensori', 95/16/CE, oggi abrogata e sostituita dalla nuova 'direttiva ascensori' 2014/33/UE". "La Direttiva – precisa – prevede la Marcatura CE di tutti gli ascensori immessi sul mercato comunitario europeo. E, secondo la Direttiva, gli installatori sono 'responsabili della progettazione, fabbricazione e installazione' degli ascensori. Spetta all'installatore dichiarare la conformità dell'impianto, seguendo una delle procedure previste dalla direttiva, e apporre la Marcatura CE. In Italia la legge che riguarda la manutenzione degli ascensori è il dpr 162 del '99, una data che dunque fa da spartiacque tra le regole nazionali e quelle europee. La Commissione europea emanò anche una raccomandazione agli Stati membri, invitandoli ad adeguare progressivamente la sicurezza del parco impianti preesistente al 1999". "Diversi Stati membri – sottolinea il direttore Anacam – come Francia, Spagna, Germania, Belgio hanno provveduto, con leggi nazionali, a adeguare i diversi impianti, imponendone delle modernizzazioni. In Italia però questa cosa non è mai successa, nonostante ovviamente le nostre insistenze e le nostre proposte. Ci provò diversi anni fa, con un decreto, l'allora ministro Scagliola, ma poi il decreto venne bocciato dal Tar del Lazio". "Tecnicamente – precisa – in Italia quello che succede è che se un impianto è stato installato, ad esempio, nel 1935, quell'impianto è in regola se risponde alle normative di sicurezza del 1935. Ovviamente poi quando ci sono degli interventi da fare perché i componenti si usurano, si rompono, le regole normative impongono un minimo di adeguamento nel momento in cui si va a cambiare quel pezzo". "Al nostro ministero di riferimento, quello delle Imprese e del made in Italy, ritorneremo a proporre un adeguamento dell'Italia alla direttiva, perché oggettivamente il nostro Paese presenta un'anomalia rispetto al panorama europeo". —[email protected] (Web Info)
Inchiesta Fanpage, Piantedosi: “Preoccupa di più l’antisemitismo nelle piazze”
(Adnkronos) – Inchiesta Fanpage, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi interviene nel dibattito. "L'inaccettabilità delle cose viste nell'indagine giornalistica di Fanpage è stata affermata anche da Giorgia Meloni e sarà sanzionata con degli allontanamenti dal partito giovanile di FdI" ha detto a SkyTg24. "Ma l'antisemitismo che si traduce anche in azioni che possono mettere a repentaglio la sicurezza e l'ordine pubblico non si è evidenziato da quel gruppo giovanile, ma da ben altri che nelle nostre piazze e nelle nostre università, hanno bruciato le bandiere di Israele, gli assalti alla Brigata ebraica il 25 aprile, cose molto più pericolose che non sono state poste in essere da quel gruppo giovanile". "Certe forme di compiacimento antisemita mascherate da discussioni asseritamente antisioniste e contestazioni di maniera al governo israeliano che in realtà celano dei veri pregiudizi nei confronti della comunità ebraica nazionale e internazionale – ha aggiunto Piantedosi – sicuramente meriterebbero un accordo tra tutte le forze politiche per fare un'analisi critica al proprio interno e allontanare non solo gesti condannati dalla storia, ma anche azioni di tipo paramilitare esercitate nelle nostre piazze durante manifestazioni pubbliche". In merito ai metodi dell'inchiesta e criticati dalla premier, per Piantedosi "lei voleva dire che sono inaccettabili quando sono unidirezionali, rivolti sempre verso una sola parte". "Voleva dire che se si usassero questi metodi in tanti sodalizi, centri sociali, associazioni giovanili di altri partiti ne vedremmo delle belle". "Credo che tutti debbano fare una analisi seria e concreta e una riflessione interna, non solo quel movimento giovanile, per capire come contrastare quello che sta avvenendo e anche per rassicurare la senatrice Segre: questo è un Paese che la stima e la adora, e la considera una delle voci più autorevoli su questo tema e non solo" ha detto Piantedosi. "Non accadrà mai che la senatrice Segre dovrà preoccuparsi di questo tipo di problema a cui ha fatto riferimento". "I costi previsti del progetto con l'Albania sui migranti sono di 800 milioni in 5 anni, ma teniamo conto che abbiamo una gestione dell'accoglienza sul territorio nazionale che è di 1,7 miliardi di euro all'anno e che si fonda soprattutto di benefici concessi a persone che poi, al termine del percorso di richiesta della protezione internazionale, si rivelano non essere destinatarie dei benefici. Se funzionerà il progetto dell'Albania sarà un investimento destinato a far recuperare dei costi. La vera scommessa è l'effetto deterrenza che dovrebbe ridurre gli ingressi irregolari". "La scelta delle persone da trasferire in Albania – ha aggiunto Piantedosi – avverrà su un 'place of safety' che verrà posto su una nave del governo italiano, dove saranno selezionate le persone che rientrano nelle caratteristiche previste dall'accordo che escludono, ad esempio, le persone vulnerabili. Ora la capienza massima è di 900 persone. Le procedure dovranno essere completate in 4 settimane all'esito delle quali o ci sarà la possibilità dell'espulsione o di tornare in Italia". —[email protected] (Web Info)
Dl liste d’attesa, piano Schillaci promosso dall’86% degli italiani. Visite ed esami anche nel weekend tra le misure più apprezzate
(Adnkronos) –
C'è l'ok anche degli italiani al decreto legge varato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, per ridurre le liste d'attesa. Lo rileva il tableau de bord sull'opinione pubblica realizzato dall'Istituto Piepoli, secondo il quale l'86% degli intervistati promuove questa particolare scelta del titolare del dicastero, tra chi la apprezza molto (47%) e chi abbastanza (39%). Sul piano più generale, il 69% degli interpellati dichiara di essere a conoscenza della decisione presa dall'esecutivo e l'84% afferma di condividerla (39% molto, 45% abbastanza). Per quanto riguarda i contenuti del decreto, le tre misure ritenute più efficaci per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie sono l'effettuazione delle visite ed esami diagnostici anche nei weekend (51%); l'attivazione di un organismo di verifica e controllo con funzioni di controllo presso le Aziende sanitarie per garantire il corretto funzionamento del sistema di gestione delle liste d'attesa, con poteri di polizia amministrativa e giudiziaria (41%); e l'istituzione di una Piattaforma nazionale per le liste d'attesa per monitorare i tempi di attesa per ogni tipo di prestazione sanitaria in modo dettagliato e in tempo reale, regione per regione (33%). Infine, il 68% degli intervistati gradisce l'operato del ministero guidato da Schillaci (22% molto, 46% abbastanza), che nel mese di giugno si piazza al terzo posto nella classifica sulla fiducia nei ministri, con il 35% dei consensi. In particolare, secondo la rilevazione dell'Istituto Piepoli, il ministro ha ottenuto un incremento del gradimento del 9% al Sud, dove le misure per abbattere le liste d'attesa erano particolarmente attese vista la situazione critica della sanità. Fra i cittadini delle regioni meridionali, sono state molto gradite la possibilità di effettuare esami e visite anche nei week end e il ricorso al privato convenzionato se si superano i tempi giusti per la prestazione nel pubblico. Sono tre le misure ritenute più efficaci per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie contenute nel decreto legge varato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. La prima è l'effettuazione delle visite ed esami diagnostici anche nei weekend (51 per cento); la seconda è l'attivazione di un organismo di verifica e controllo con funzioni di controllo presso le Aziende sanitarie per garantire il corretto funzionamento del sistema di gestione delle liste d'attesa, con poteri di polizia amministrativa e giudiziaria (41 per cento); la terza l'istituzione di una Piattaforma nazionale per le liste d'attesa per monitorare i tempi di attesa per ogni tipo di prestazione sanitaria in modo dettagliato e in tempo reale, regione per regione (33 per cento). —[email protected] (Web Info)
Giovanni Bardanzellu confermato presidente Arpe all’unanimità
(Adnkronos) – Giovanni Bardanzellu è stato confermato all’unanimità presidente dell’Associazione Romana della Proprietà Edilizia (Arpe) per il triennio 2024-2027. La nomina, si legge in una nota, è avvenuta nell’adunanza del Consiglio Direttivo dell’Associazione del 27 giugno, che ha confermato anche Giuseppe Bonura quale vicepresidente vicario e Francesco Caputo quale segretario generale. Il presidente ha esposto il programma degli impegni che attendono l’Arpe nel prossimo triennio per la difesa degli interessi dei piccoli e medi proprietari di casa, soprattutto il completamento del Piano Casa, che al momento è stato limitato al varo della sanatoria urbanistico-edilizia ma che va attuato con le altre questioni poste all’attenzione del Ministro Salvini (recupero del patrimonio pubblico non utilizzato, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio residenziale privato attraverso progetti di rigenerazione urbana, intensificazione del social housing, del senior housing e del cohousing, sostegno al mercato della locazione privata con il rafforzamento delle locazioni a canone concordato anche con ampliamento alle locazioni ad uso diverso dall’abitazione, disciplina delle esecuzioni degli sfratti); l’attuazione della delega al Governo per la revisione generale fiscale con l’estensione, per quanto riguarda i redditi da fabbricati, della cedolare secca anche a quelli derivanti da locazioni ad uso diverso dall’abitazione; il governo dell’efficientamento energetico con l’assoluta necessità dell’introduzione di incentivi fiscali per i proprietari, ai quali non può essere lasciata l’intera enorme spesa prevista; la disciplina degli affitti brevi turistici che allontana sempre di più la risoluzione dell’emergenza abitativa. —[email protected] (Web Info)
Maria Rosaria Omaggio, l’amica: “Era una fuoriclasse. Avrebbe meritato molto di più”
(Adnkronos) – Maria Rosaria Omaggio "era una fuoriclasse". Lo dice all'AdnKronos Francesca Barbi Marinetti ricordando l'amica attrice morta all'età di 67 anni. "Mancherà a moltissimi amici, era una persona che riusciva a tenerti dentro il cuore. Era molto generosa, appassionata, ironica. Era bellissimo andare con lei al teatro o al cinema perché aveva una conoscenza e una capacità critica sottile e sorprendente. Era una persona che avrebbe meritato molto di più nel panorama culturale italiano". "Mi auguro – prosegue – che la si ricordi non solo per le sue straordinarie interpretazioni, come quella di Oriana Fallaci, ma anche per la sua capacità di mettere insieme le persone e promuovere situazioni culturali raffinate". Francesca Barbi Marinetti, curatrice d'arte e organizzatrice di eventi culturali, ha condiviso con Omaggio "momenti appassionati e straordinari. Ci siamo conosciute – racconta – per motivi di lavoro". Tutto cominciò " quando era ancora in vita mia madre, Luce Marinetti, con la quale Maria Rosaria aveva preso contatti. Poi ci siamo viste e frequentate per un po' di anni. Quando si è avvicinata la fine di mia madre è nata un'amicizia molto importante. Tra noi c'era livelli di affinità profonda". E' stata, ricorda Barbi Marinetti, "una meravigliosa Cristina di Svezia nel 2015 accanto ad Alessandro Benvenuti nell'ambito del Carnevale romano a Palazzo Corsini in un recital veramente molto e bello e interessante in cui l'avevo coinvolta. Come succede spesso alle persone molto intelligenti – aggiunge – aveva tante sfaccettature. Era una persona capace, tra l'altro, di coltivare amicizie straordinarie molto diverse l'una dall'altra dedicandosi alle persone che le erano care. I momenti più importanti con Maria Rosaria sono quelli personali. Era anche una studiosa". In questi ultimi mesi, infatti, era impegnata nella stesura "di un libro sull'antica Roma molto interessante e bello, mi dispiace che non sia riuscita a finirlo. Era una persona dalle mille sfaccettature", dice l'amica che conclude: "Ha cominciato quando aveva 16 anni, era poco più che una bambina. In quegli anni si è fatta conoscere "per la partecipazione a trasmissioni televisive", come 'Canzonissima' con Pippo Baudo "e per film più leggeri, ma poi era una fuoriclasse". —[email protected] (Web Info)
Biden, la famiglia spinge il presidente: “Vai avanti”
(Adnkronos) – La famiglia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, riunita a Camp David, lo ha esortato a ''continuare a lottare'' dopo il disastroso dibattito televisivo con Donald Trump e quindi a proseguire la campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre. Come riporta la Nbc News, citando fonti ben informate, ''le persone che hanno maggiore influenza'' sul presidente si sono riunite nel Maryland. Il motivo era scattare un servizio fotografico di Biden insieme a figli e nipoti, firmato da Annie Leibovitz. Il risultato è stato un appello della famiglia a "continuare a combattere" contro Trump. Per la maggioranza degli americani, però, Biden deve ritirarsi prima delle elezioni di novembre 2024 secondo un sondaggio commissionato dalla Cbs. Alla domanda 'Biden ha la salute mentale e cognitiva per servire come presidente?', il 72% degli elettori risponde no e solo il 27% dice sì. Per il 72% del campione complessivo, che include anche elettori repubblicani, Biden non dovrebbe presentarsi alle elezioni: a febbraio, il passo indietro era auspicato dal 63%. La situazione è critica, come evidenzia il dato relativo agli elettori democratici: per il 46% il presidente non dovrebbe correre, il 54% chiede a Biden di andare avanti. La spaccatura è netta.
Tra chi chiede il passo indietro, prevale una motivazione: l'età di Biden – 82 anni a novembre – è il cuore del problema per l'86% del campione complessivo. Il 71% è preoccupato per le decisioni che il presidente potrebbe prendere durante il mandato. Il 66% accende i riflettori anche sull'attività presidenziale svolta sinora da Biden, mentre il 59% aggiunge al fascicolo anche dubbi sulla capacità del presidente di portare avanti la campagna fino a novembre. La moglie del presidente Usa Jill Biden ieri, parlando con i giornalisti, lo ha difeso assicurando che, pur non essendo "giovane, sa rialzarsi". "Dopo il dibattito mi ha detto 'Sai, Jill, non so cosa sia successo, non mi sentivo bene'. Ed io ho risposto, 'guarda Joe, non permetteremo che 90 minuti definiscano i quattro anni in cui sei stato presidente'", ha continuato la first lady, provocando gli applausi dei presenti. "Quello che sa fare mio marito è dire la verità – ha continuato -, quando lui viene buttato giù, Joe si rialza ed è quello che sta facendo oggi". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Avvio di settimana con temporali e grandine, poi, ritorna l’anticiclone delle Azzorre
(Adnkronos) – La settimana appena iniziata aprirà subito all'insegna di un tempo fortemente instabile a causa di un'insidiosa perturbazione temporalesca in grado di innescare anche delle grandinate su alcune delle nostre regioni. Con il passare dei giorni, tuttavia, è attesa una svolta che ci accompagnerà poi per tutta la prima parte di luglio: l'anticiclone delle Azzorre tornerà a espandersi su gran parte del nostro Paese. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che tra oggi e domani dovremo ancora fare i conti con una marcata instabilità atmosferica: la causa è da ricercarsi nella particolare configurazione sinottica in atto a livello europeo che vede ancora una vastissima area di bassa pressione centrata tra Isole Britanniche e Scandinavia che continua a inviare impulsi instabili verso il bacino del Mediterraneo. A causa della tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell'atmosfera) e dei forti contrasti tra masse d'aria completamente diverse, si verranno a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare, localmente, forti colpi di vento e grandinate. Eventi sempre più frequenti anche nel nostro Paese, come testimoniano gli eventi del 29 e 30 Giugno in Piemonte e Val d’Aosta. Stando agli ultimi dati a nostra disposizione le regioni più a rischio saranno ancora una volta quelle settentrionali: attenzione, in particolare, a Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Successivamente un secondo impulso instabile è previsto tra la notte di martedì 2 e la giornata di mercoledì 3 luglio con il rischio di forti rovesci temporaleschi questa su buona parte del Centro Nord, Puglia e Campania. Questo fronte temporalesco sarà accompagnato da aria più fresca in discesa dall'Europa settentrionale, ragion per cui ci aspettiamo un calo dei valori termici che si porteranno fin sotto le medie attese in questo periodo. Come annunciato però ecco la svolta prevista da giovedì 4 luglio in avanti: a livello europeo tornerà in auge l'anticiclone delle Azzorre che, di fatto, si sostituirà, almeno temporaneamente, al suo ben più opprimente "parente" africano. Dopo tanto tempo tornerà ad apparire l'alta pressione protagonista delle estati italiane di una volta che dall'oceano Atlantico, con il suo massimo di pressione mediamente in prossimità delle Isole Azzorre (da qui il nome), si allungava tipicamente fino ad abbracciare l'Europa centro-occidentale. Al Nord instabile con qualche rovescio specie al Nord-Est. Al Centro instabili con qualche rovescio tra Toscana e Marche. Al Sud bel tempo e ancora molto caldo. Al Nord temporali sparsi. Al Centro rovesci sulla fascia adriatica. Al Sud veloci temporali sui settori peninsulari. Al Nord instabilità in attenuazione. Al Centro ancora piogge sparse. Al Sud temporali sparsi, più probabili sui rilievi. —[email protected] (Web Info)
Eni, sinergia con il territorio uno dei segreti dell’azienda
(Adnkronos) – "Una delle parole chiave di Eni, a Ravenna più che mai, è Sinergia col Territorio". Lo ha dichiarato Luca De Caro, Responsabile Distretto centro Settentrionale di Eni, in occasione della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. "La pesca della cozza selvaggia di Marina di Ravenna da parte dei pescatori del luogo, e le attività di conservazione e studio svolte dai ricercatori e volontari del Centro Sperimentale Tutela degli Habitat – CEstha, ne sono un esempio virtuoso. Entrambe le attività hanno a che vedere con le nostre piattaforme, ed in particolare alle loro parti sommerse. Queste strutture – sottolinea – diventano riparo per molte specie ittiche, tra cui appunto la cozza, anche a seguito dell'interdizione alla pesca nel loro intorno. Le cozze si sviluppano in condizioni ottimali per qualità delle acque ed accrescimento, facendo sì che diventino un prodotto culinario pregiato e ricercatissimo. Ma non solo, anche le tartarughe marine ritrovano in questo ambiente un'oasi che permette loro di recuperare le energie necessarie per affrontare le loro migrazioni. Un altro tassello che, insieme al riutilizzo delle piattaforme come hub di stoccaggio della CO2, ripropone il motivo della transizione energetica e della circolarità applicato alle piattaforme metanifere in Adriatico", aggiunge. —[email protected] (Web Info)
E’ morta l’attrice e scrittrice Maria Rosaria Omaggio
(Adnkronos) – Maria Rosaria Omaggio è morta oggi a Roma. Nata a Napoli, ma da anni residente nella Capitale, aveva 67 anni. Alle sue spalle 50 piece teatrali, 29 film, 18 fiction televisive. Il suo debutto sul grande schermo fu con ''Roma a mano armata'' di Umberto Lenzi, per il film ''Walesa – L'uomo della speranza' di Andrzej Wajda ha interpretato anche Oriana Fallaci e vinto un premio a Venezia. In televisione viene ricordata per la sua interpretazione in La squadra, Don Matteo 5 e Donne di Mafia. In teatro ha interpretato, tra le tante opere, 'La schiava d'Oriente' di Carlo Goldoni, Sotto banco di Domenico Starnone, Chiamalavita di Italo Calvino con Grazia Di Michele e ha indossato i panni di Eleonora Duse in Sensi dannunziani. Il grande pubblico la conobbe sulla Rai con Canzonissima. Posò sulle copertine di Playboy e Playmen. Scrittrice, Goodwill ambassador per l'infanzia delle Nazioni Unite, istruttrice di Taiji Qan, arte marziale cinese. Aveva avuto un marito e tre compagni importanti, ma nessun figlio. Creativa ed eclettica, ha vinto numerosi riconoscimenti per la sua attività di scrittrice. Ha pubblicato sia per la Corbaccio Longanesi che per la Baldini e Castaldi. Ha ricevuto il premio Cattabiani per 'Il linguaggio dei gioielli – Il significato nascosto e ritrovato dell'eterna arte dell'ornamento dalla A alla Z'; premio Fregene con il Viaggio nell'Incredibile e premio Chiantino 1999 per 'I racconti di C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora', per la Corbaccio-Longanesi. “Con profondo dolore apprendo la notizia della scomparsa di Maria Rosaria Omaggio, attrice e interprete capace di affrontare ruoli complessi e di comunicare con il pubblico in maniera autentica e coinvolgente" ha detto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. "Il suo impegno, la sua passione e la sua dedizione all'arte hanno lasciato un segno importante nel mondo del cinema, del teatro e della televisione. In questo momento di grande tristezza, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai suoi cari”. "Con la scomparsa di Maria Rosaria Omaggio salutiamo una grande attrice italiana di cinema e teatro, icona di stile e di quel cinema popolare che ha fatto la storia della filmografia nazionale" dichiara il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone (FdI). "La ricordiamo nelle vesti di Oriana Fallaci, personaggio che amava molto, e di Cristina di Svezia, che interpretò in occasione del Carnevale Romano con Alessandro Benvenuti. Ricorderemo sempre la sua ironia, la sua sensibilità, la sua eleganza. Siamo onorati di averla conosciuta e della confidenza ricevuta. La vita è un palcoscenico di cui tu sei stata regina. Ora sei salita sulla tua carrozza verso altri palcoscenici e altri personaggi. Buon viaggio Maria Rosaria", conclude Mollicone. “Addio a Maria Rosaria Omaggio, grande attrice e interprete italiana" dice il senatore della Lega Roberto Marti, presidente della commissione Cultura e Spettacolo a Palazzo Madama. "Tra le sue tantissime interpretazioni, ricordiamo sicuramente 'Le parole di Oriana in concerto' – da lei stesso ideato – spettacolo andato in onda su reti nazionali e in scena anche a New York e l’interpretazione, sempre di Oriana Fallaci, nel film 'Walesa', che ha ricevuto il premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia. Mi unisco nel dolore alla sua famiglia e a tutti i suoi cari. Salutiamo con stima un simbolo del cinema e del teatro italiano”. —[email protected] (Web Info)









