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Unicamillus premiata con quota maggiore di fondi Pnrr per attività formative transnazionali

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(Adnkronos) – Dei fondi erogati dall’Unione Europea, che sono stati messi a bando dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito della Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 , sotto-investimento T4 'Iniziative Transnazionali in materia di istruzione' – NextGenerationEU, UniCamillus ha ottenuto il sostegno più ampio nella misura di 1.264.954 euro e il progetto nel complesso è stato finanziato per 2.467.099,00 euro.  Al medesimo bando hanno partecipato, tra le altre, molte eccellenze accademiche italiane come la Scuola Normale Superiore di Pisa (565.666 euro), il Campus Biomedico di Roma (732.111 euro), la Ca’ Foscari di Venezia (309.470 euro), l’Università di Bologna (396.255 euro), l’Università Cattolica del Sacro Cuore (553.954 euro), che hanno presentato anch’esse ottimi progetti. Il programma, che coinvolge anche l’Università di Chieti-Pescara e l’Università di Foggia, prevede la creazione di corsi di Laurea in Infermieristica in Camerun, Fisioterapia e Ortopedia in Somalia e Psicologia in Etiopia. È incluso, inoltre, lo sviluppo di un Laboratorio ortopedico biorobotico a Roma, che rappresenterà un importante fattore di ulteriore sviluppo e attrattiva per i corsi di fisioterapia e per la specializzazione in ortopedia di UniCamillus. “Si tratta di un risultato straordinario – dichiara il Rettore, Gianni Profita – È senza dubbio un riconoscimento alla validità e alla qualità del lavoro che svolgiamo tutti i giorni in UniCamillus. Il fatto che ci sia stato assegnato questo importante finanziamento è però anche un motivo di grande responsabilità, che ci sprona a portare avanti al meglio il nostro percorso di crescita a vocazione internazionale. Il merito principale va comunque al Prof. Emiliano Maiani, Delegato alla Ricerca di UniCamillus, alla Prof.ssa Barbara Tavazzi, per il suo lavoro di revisione critica del progetto e ad Alessandra Pollio, Grant Officer del nostro Ateneo che ha supportato in modo puntuale le procedure necessarie a partecipare al bando e a raggiungere questo notevolissimo traguardo”. —[email protected] (Web Info)

Shock anafilattico, via libera Ema a primo spray nasale di adrenalina

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(Adnkronos) – Disco verde dell'Ema al primo spray nasale di adrenalina contro lo shock anafilattico potenzialmente mortale negli allergici gravi. Il Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea del farmaco ha raccomandato di concedere l'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) in Ue per Eurneffy* a base di epinefrina. Un'alternativa alle formulazioni iniettabili per il trattamento di emergenza dell'anafilassi, la forma più pericolosa di reazione allergica.  Secondo l'Accademia europea di allergia e immunologia clinica (Eaaci) – ricorda l'Ema – l'allergia è la malattia cronica più diffusa in Europa, con 150 milioni di persone colpite nel 2015. Circa il 20% degli allergici più gravi vive ogni giorno nella paura di uno shock anafilattico fatale. L'anafilassi può insorgere improvvisamente entro pochi minuti dall'esposizione a un allergene, il più delle volte contenuto nei cibi o nei farmaci, o veicolato da punture di insetti. Il ritardo nella diagnosi e nel trattamento può causare ostruzione delle vie aeree o collasso cardiovascolare, fino al decesso. 
La somministrazione di epinefrina, nota anche come adrenalina – illustra l'ente regolatorio Ue – diminuisce la reazione anafilattica. Questa sostanza si lega a specifici recettori, detti adrenergici, riducendo nei vasi sanguigni l'allargamento e la permeabilità prodotti dall'istamina rilasciata durante la risposta a un allergene. L'adrenalina rilassa inoltre la muscolatura liscia dei polmoni. Il trattamento, pertanto, migliora il flusso sanguigno e la respirazione. Sebbene gli autoiniettori di epinefrina abbiano dimostrato di essere altamente efficaci se utilizzati correttamente, a volte la terapia di emergenza viene ritardata o non somministrata per diversi fattori, dalla paura dell'ago alla scarsa trasportabilità, al timore che persone senza formazione medica possano praticare l'iniezione. L'adrenalina spray nasale offre un 'piano B' più agevole: viene assorbita rapidamente dalla mucosa nasale, distribuendosi nell'organismo. Per ragioni etiche e pratiche – spiega l'Ema – non è stato possibile condurre studi clinici controllati sull'efficacia di Eurneffy in persone con una grave reazione allergica in corso, ma sono disponibili ampie informazioni sull'uso dell'adrenalina contro l'allergia grave e la sostanza rappresenta attualmente il trattamento standard per l'anafilassi.  
L'efficacia e la sicurezza di Eurneffy sono state valutate su 537 persone sane dai 19 ai 55 anni, arruolate in 14 trial clinici. Questi studi hanno confrontato Eurneffy con farmaci che prevedevano l'iniezione intramuscolare di epinefrina, analizzando la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, nonché il modo in cui il principio attivo viene assorbito, modificato ed eliminato dall'organismo. Gli effetti organici dell'adrenalina somministrata via spray nasale sono risultati paragonabili a quelli delle iniezioni tradizionali. Per Eurneffy non sono stati segnalati eventi avversi significativi; i più comuni erano simili a quelli sperimentati con le iniezioni (come nausea, mal di testa, irritazione della gola e vertigini), ma includevano anche disturbi nasali e naso che cola. Il Chmp ha raccomandato anche specifiche misure per scongiurare il rischio di un utilizzo inappropriato del dispositivo spray, fra cui video formativi e altri materiali educativi digitali rivolti a pazienti e operatori. Per questi gruppi sarà disponibile anche un modello di Eurneffy a scopo didattico, che permette di simulare il corretto impiego dello spray.  —[email protected] (Web Info)

Virus sinciziale, via libera Ema a vaccino a mRna per over 60

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(Adnkronos) – Via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema al primo vaccino a mRna mirato a un patogeno non Covid, diverso da Sars-CoV-2. Il Comitato tecnico per i medicinali a uso umano (Chmp) dell'ente regolatorio Ue ha dato l'ok a mResvia contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv). Il panel ha espresso parere positivo all'uso del vaccino negli adulti di età pari o superiore a 60 anni, per la prevenzione della malattia del tratto respiratorio inferiore e della malattia respiratoria acuta da Rsv.  Il virus respiratorio sinciziale – ricorda l'Ema – è un patogeno comune che solitamente dà sintomi lievi, simili al raffreddore, ma può comportare gravi conseguenze negli anziani.  
mResvia o mRna-1345 è un vaccino targato Moderna. "Il parere positivo del Chmp dell'Ema per mResvia evidenzia l'innovazione e l'adattabilità della nostra piattaforma mRna", commenta in una nota Stéphane Bancel, Ceo dell'azienda statunitense. "mResvia protegge gli anziani da esiti gravi dell'infezione da Rsv ed è offerto esclusivamente in una siringa preriempita per migliorare la facilità di somministrazione – sottolinea – il che può far risparmiare tempo agli operatori sanitari e ridurre gli errori. Con mResvia – aggiunge l'Ad – continuiamo a fare passi da gigante nell'affrontare le sfide delle malattie respiratorie alla salute pubblica globale e attendiamo con impazienza la decisione della Commissione europea sull'autorizzazione all'immissione in commercio a livello comunitario". Il parere positivo del Chmp – riporta Moderna – si basa sui dati positivi dello studio clinico di fase 3 ConquerRsv, condotto su circa 37mila adulti di età pari o superiore a 60 anni in 22 Paesi. L'analisi primaria con follow-up mediano a 3,7 mesi, i cui risultati sono stati pubblicati sul 'New England Journal of Medicine', ha rilevato per mResvia un'efficacia dell'83,7% contro la malattia del tratto respiratorio inferiore causata da Rsv (Rsv-Lrtd). In un'analisi supplementare con follow-up mediano a 8,6 mesi il vaccino ha mantenuto un'efficacia duratura, fino al 74,6%. Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono state dolore al sito di iniezione, affaticamento, mal di testa, dolore a muscoli e articolazioni. In maggio mResvia è stato approvato anche dalla Fda americana.  L'Rsv è un virus respiratorio stagionale altamente contagioso – evidenzia Moderna – e una delle principali cause di infezioni del tratto respiratorio inferiore e di polmonite. Causa un carico di malattia particolarmente elevato nei neonati e negli anziani. Si stima che nell'Unione europea l'Rsv provochi circa 160mila ricoveri l'anno tra gli adulti, di cui il 92% in over 65 anni.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Virus Chikungunya, Ue autorizza primo vaccino

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha autorizzato oggi il primo vaccino contro il virus della Chikungunya, malattia trasmessa da zanzare infette. Il vaccino Ixchiq, prodotto da Valneva, è destinato alle persone con almeno 18 anni di età. La Chikungunya non è endemica nell'Ue, ma il cambiamento climatico ha causato un aumento della presenza di zanzare potenziali vettori del virus, in particolare la Aedes Albopictus e la Aedes Aegypti. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Incidente sul lavoro a Canicattì, operaio 21enne muore schiacciato da un muletto

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(Adnkronos) – Ancora un infortunio mortale oggi sul lavoro in Sicilia. Questa volta è successo a Canicattì, nell'agrigentino, dove è morto un operaio di 21 anni. Secondo una prima ricostruzione il giovane sarebbe rimasto schiacciato da un muletto nel corso di una manovra. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale del 118, ma anche i tecnici dell'Ispettorato al Lavoro. La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta sulla morte del giovane.  —[email protected] (Web Info)

Marino (Unindustria): “Esami in farmacia? Ripercussioni su efficienza e salute cittadini”

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(Adnkronos) – “Affidare alle farmacie il ruolo di erogatori di prestazioni diagnostiche, oltre a quello della distribuzione del farmaco, snaturerebbe i principi del nostro Sistema Sanitario Nazionale e metterebbe a rischio l'affidabilità del dato diagnostico, con ripercussioni sull'efficienza del sistema e sulla salute del cittadino”. Così Luca Marino, vicepresidente Unindustria con delega alla sanità, intervenendo sul tema del Ddl liste d’attesa. “La professionalità e la competenza necessarie per svolgere correttamente le analisi di laboratorio sono il cuore della questione – aggiunge -. Solo una formazione appropriata, così come da anni è codificata nei corsi di laurea delle professioni specifiche di laboratorio, consente di valutare ogni dato di laboratorio nel contesto clinico del paziente, riconoscendo le molteplici variabili che influenzano i risultati”.  “Affidare l'esecuzione di test di laboratorio alle farmacie vuol dire sottovalutare la complessità di queste operazioni: è quindi necessaria una preparazione approfondita come quella dei medici, biologi e tecnici di laboratorio specializzati”, aggiunge. “È fondamentale riflettere sul nostro Sistema sanitario nazionale, con una visione d'insieme che tenga presenti tutte le realtà coinvolte, evitando decisioni settoriali indirizzate verso un solo comparto. Invito tutti a riconoscere l'importanza di mantenere alti standard di professionalità e competenza nella medicina di laboratorio e nella diagnostica in generale. La salute dei nostri cittadini merita il massimo impegno e attenzione”. “Il nostro è un invito alle istituzioni a riflettere su quanto sta accadendo riconoscendo l'importanza della professionalità nella medicina di laboratorio e nella diagnostica. L'obiettivo deve essere quello di garantire al cittadino l'accesso alla diagnosi e alle cure nel modo più efficiente possibile, con tempestività e accuratezza, conclude. : —salute/[email protected] (Web Info)

Università Pegaso-SAE Institute-NABA, insieme per ‘Artificial Creativity’

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(Adnkronos) – Secondo una recente indagine di Goldman Sachs Research, entro il 2033 la crescita del prodotto interno lordo si aggirerà intorno al 7% grazie all’impatto positivo che l’Intelligenza Artificiale, sempre più integrata nella vita quotidiana, avrà sul sistema economico. La ricerca nell’IA sta proseguendo rapidamente, coinvolgendo sia le discipline ingegneristiche che umanistiche, ma anche quelle che riguardano l’arte, la cultura e l’autorialità. Da queste premesse prende il via oggi 28 giugno 'Artificial Creativity: Looking at the Future of Digital Culture', il convegno internazionale di 2 giorni promosso dall'Università Digitale Pegaso, in collaborazione con SAE Institute e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presso il campus SAE Institute di Milano. Un’occasione per riflettere sul ruolo dell'Intelligenza Artificiale (IA) nella creatività umana che vedrà eminenti studiosi, ricercatori e professionisti del settore confrontarsi su temi cruciali legati all'impiego delle tecnologie nelle pratiche artistiche e culturali. Il programma prevede, in particolare, cinque panel tematici, ognuno focalizzato su un aspetto specifico del dibattito. Il primo, "Creative Narrative: Text, Hypertext and Digital Plots", esplorerà le narrazioni creative nell'era digitale. La seconda tavola rotonda, "Artificial Imaginary: Narratives, Culture and Counterculture about AI", affronterà le narrazioni e le culture emergenti legate all'intelligenza artificiale. Il terzo panel, "Machine and Language: Models, Interaction Issues and Learning", discuterà i modelli di linguaggio e le problematiche di interazione. Il quarto, "Artificial Music: Limits, Opportunities and Perceptions", si concentrerà, invece, sulla musica artificiale e le sue implicazioni. Infine, l’ultima sessione, "New Gaze Era: Digital Images, Visual Effects and Audiovisual Products”, analizzerà l'era delle immagini digitali e degli effetti visivi. "Sono fermamente convinto che l'integrazione tra scienze e discipline umanistiche sia fondamentale per affrontare con successo il cambiamento, in particolare dopo l’avvento dell’Intelligenza Artificiale”, ha dichiarato Pierpaolo Limone, Rettore dell’Università Digitale Pegaso. “Artificial Creativity rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperti per riflettere su come mettere in connessione tecnologia e talento. Questi temi sono tra quelli che il Centro di Ricerca in Digital Humanities dell'Università Pegaso si impegna a sviluppare attraverso progetti innovativi che promuovono una comprensione profonda delle implicazioni sociali, culturali ed etiche delle tecnologie digitali", ha continuato.  Durante l’iniziativa, verranno anche presentati i risultati delle indagini condotte a maggio dal Centro di Ricerca in Digital Humanities dell'Università Digitale Pegaso, sotto la guida della prof.ssa Alessandra Micalizzi, psicologa, sociologa e dottoressa di ricerca in Comunicazione e Nuove tecnologie. Lo studio si è posto come obiettivo quello di ricostruire il percepito e le pratiche intorno all’uso dell’AI nelle produzioni creative.  Il gruppo di ricerca è composto dal prof. Giuliano Cenati, dalla prof.ssa Anna Rinaldin, dalla prof.ssa Gilda Policastro, che afferiscono all’area umanistica, dal prof. Leonardo Galtieri, che copre l’area informatica, dalla dott.ssa Teresa Savoia, pedagogista sperimentale, da Fabio Pelagalli, Course Leader dei Bienni Specialistici dell’Area Communication and Graphic Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e PhD Student in Learning Sciences and Digital Technologies insieme a Sara Selmi e Gaia Turconi, da Lara Balleri e Francesco Epifani, afferenti al dottorato in Digital Humanities di Pegaso, ed infine da Federico Ambruosi, specializzando al conservatorio di Milano e alumni di SAE Institute in produzione audio. Nella seconda giornata, la manifestazione sarà arricchita dalla presentazione di opere realizzate da artisti, visionari e studenti, frutto della sinergia tra creatività umana e intelligenza artificiale, e vedrà la partecipazione di autorevoli figure che illustreranno il processo di contaminazione tra tecnologia e arte. Tra i partecipanti saranno presenti: Giusy Caruso, docente presso l’Accademia di Anversa, Francesco D’Isa, filosofo, digital artist e docente presso LABA, Bruce Sterling, docente European Graduate School, organizzatore di Share Festival di Torino, Jasmina Tesanovic, attivista, artista, autrice e giornalista, Giorgio Vallortigara, professore ordinario dell’ Università di Trento e Lev Manovich, uno dei pensatori contemporanei più noti sul tema, in dialogo con Pierpaolo Limone, rettore dell’Università Pegaso. La conferenza “Artificial Creativity”, inoltre, si inserisce all’interno di un importante progetto di ricerca inter-accademica finanziato attraverso i fondi PNRR del MUR che vede la partecipazione di NABA come ente capofila, di SAE come partner di progetto e di Università Telematica Pegaso come partner associato: “P+ARTS. Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability”. Nato con l’intento di costituire un consorzio multi-disciplinare per la ricerca artistica e focalizzato anche sulla costituzione di un framework di dottorato dedicato alle discipline AFAM – uno dei primi in Italia e altamente innovativo per la sua attenzione alle nuove tecnologie, in piena linea con gli ambiti di ricerca delle Digital Humanities – il progetto è dedicato alla creazione di un ecosistema artistico italiano di eccellenza basato sull’interdisciplinarità, internazionalizzazione e ricerca. «Il progetto ha l'obiettivo di garantire sostegno e finanziamenti e stabilire una metodologia di ricerca condivisa. P+ARTS grazie a casi studio internazionali esporta buone pratiche e struttura un consorzio per la promozione della ricerca artistica attraverso la cooperazione tra le AFAM, la promozione dell'innovazione nell'arte e nella cultura e la ridefinizione del ruolo dell’artista nella società contemporanea», ha commentato Elisa Poli, Research Programme leader di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Coordinatrice scientifica di P+ARTS. P+ARTS è un progetto biennale dedicato alla creazione di un ecosistema artistico italiano di eccellenza basato sull’interdisciplinarità, internazionalizzazione e ricerca. Immaginato come vettore di unificazione tra discipline e aree geografiche, questo innovativo driver di trasformazione riunisce otto enti di Alta Formazione Artistica (NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Fondazione Accademia Teatro alla Scala, Accademia di Belle Arti di Napoli, Conservatorio di Milano, Accademia di Belle Arti di Bari, Conservatorio di Matera, IAAD, SAE Institute) e due Università Pubbliche (Politecnico di Bari e Università di Bolzano). "SAE Institute ha voluto dare un forte contributo a questo evento non solo fornendone il contesto, ma soprattutto come attivatore del percorso di ricerca, confermando l’impegno di tutto il corpo docente nel valorizzare sperimentazioni e prospettive sorte all’interno del lavoro quotidiano con studentesse e studenti, anche in modo trasversale tra le diverse aree disciplinari. È significativo quindi sottolineare come alcune tra le proposte creative che verranno presentate durante il convegno stesso siano frutto di questo impegno congiunto da parte della nostra comunità accademica", ha aggiunto Emiliano Alborghetti, direttore accademico. "Il nostro studio conferma che nelle narrazioni analizzate prevale una rappresentazione dell’AI umanizzata, efficiente, e a volte capace anche di provare i sentimenti: la competenza più umana tra tutte. Questo contribuisce a collocare l’AI sullo stesso piano dell’uomo e non, come è accaduto per molte altre innovazioni, come semplice tecnologia o strumento. Dal nostro punto di vista la stessa denominazione crea un bias che, come comunità scientifica, dovremmo provare a colmare", ha evidenziato, infine, Alessandra Micalizzi, professore associato in Comunicazione e Processi culturali. —[email protected] (Web Info)

Nasce Indra Group, nuovo brand di Indra per rafforzare posizionamento del gruppo

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(Adnkronos) – Indra ha annunciato all’assemblea degli azionisti un nuovo modello di brand, volto a comunicare al mercato la trasformazione dell'azienda, che presenta anche una nuova narrazione strategica e un'immagine rinnovata, in linea con il piano strategico Leading the Future. Il Piano mira a consolidare l'azienda come multinazionale di riferimento nei settori della difesa, dell'aerospaziale e delle tecnologie digitali avanzate. All’Assemblea è stato presentato il nuovo brand aziendale: Indra Group, che proietta lo spirito di un ecosistema di imprese, con un ruolo più istituzionale e corporate, che rafforza il posizionamento del gruppo come punto di riferimento nella Difesa e nella Tecnologia. Secondo Marc Murtra, Presidente di Indra, "questo brand porterà chiarezza e coerenza, rafforzando un ecosistema di marchi interconnessi e valorizzando i nostri quattro core business: Difesa, Traffico aereo, Spazio e Tecnologie dell'informazione". La nuova strategia del marchio posiziona il Gruppo Indra all'avanguardia della tecnologia per guidare ogni giorno un futuro più sicuro e connesso, una missione che si riflette nel concetto strategico “Tech for the Future”. Inoltre, sono stati definiti i quattro valori aziendali: Innovazione: per guidare un futuro più sicuro e connesso, attraverso soluzioni all'avanguardia e un team di professionisti specializzati; Fiducia: per fornire soluzioni di qualità con l'obiettivo di costruire relazioni durature e di fiducia basate su solidità, impegno e affidabilità; Connessione: per attivare il potere della collaborazione, collegare idee e soluzioni adattandosi alle esigenze dei clienti; Anticipazione: per trasformare l'esperienza e la conoscenza in soluzioni, anticipando le esigenze del futuro per renderlo più sicuro e connesso. La nuova narrazione aziendale mira a rafforzare il posizionamento di Indra Group come punto di riferimento nel settore della difesa e della tecnologia grazie al suo ecosistema di aziende e imprese, anticipando il futuro attraverso soluzioni innovative, relazioni di fiducia, un fermo impegno per la sostenibilità e i migliori talenti. A livello commerciale, il nuovo modello rafforza i due principali marchi commerciali per sostenere i quattro business dell'azienda: il marchio Indra, punto di riferimento nei settori della Difesa, del Traffico Aereo e dello Spazio; il marchio Minsait, specializzato nella consulenza informatica e nei servizi di trasformazione digitale. Attraverso il concetto strategico “Tech for the Future”, Indra Group fa riferimento alla “tecnologia che ci prepara al futuro” attivata attraverso i suoi due marchi: Indra e Minsait. Da un lato, Indra si concentra sull'asse della fiducia, attraverso la propria declinazione strategica: “Tech for Trust”. Dall'altro, Minsait continua a rafforzare la sua capacità di fare la differenza e di generare un impatto positivo attraverso il concetto di “Tech for Impact”. José Vicente de los Mozos, CEO del Gruppo: "la nuova identità del marchio, allineata alla strategia di crescita dell'azienda, ribadisce il nostro impegno a lungo termine per la crescita, l'innovazione e l'eccellenza". Un nuovo simbolo unifica il modello di brand, rappresentando la connessione tra tecnologia (apertura) e difesa (protezione) e costituisce un legame comune che unisce tutti i professionisti del gruppo sotto un ombrello grafico e una visione comune. Il nuovo modello di brand condivide un sistema grafico di precisione che, attraverso griglie visibili, nodi e linee caratteristiche dei visori e dei linguaggi di visualizzazione dei dati, trasmette ordine e tecnologia. Questo sistema, insieme alla tipografia aziendale personalizzata e alle lettere maiuscole dei loghi, trasmette solidità, avanguardia e atemporalità. Il colore blu guida l'identità di Indra Group e di Indra in quanto gamma affidabile, profonda e vitale, mentre in Minsait il colore viola ci porta in un universo proprio che rafforza la propria leadership nel settore delle tecnologie digitali avanzate. Il nuovo brand contribuirà a generare una differenziazione sostenibile sul mercato, a stimolare un senso di appartenenza e di orgoglio per i talenti e a garantire chiarezza e rilevanza per i principali destinatari. In definitiva, il nuovo brand attiva la missione del gruppo: guidare un futuro più sicuro e connesso. —[email protected] (Web Info)

Tumori, Ail festeggia i suoi 55 anni in udienza da Mattarella

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(Adnkronos) – Una delegazione Ail – Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma è stata ricevuta in udienza, presso la Sala Sebastiano Ricci del Palazzo del Quirinale, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'incontro è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma e per celebrare i 55 anni di attività dell'associazione, con l'impegno rinnovato a sostenere la ricerca scientifica e affiancare i pazienti con tumore del sangue e i loro familiari. Il capo dello Stato ha accolto il presidente nazionale Ail Giuseppe Toro, il presidente del Comitato scientifico Ail William Arcese, il presidente del Collegio dei probiviri Ail Alessandro Pajno e una delegazione dei consiglieri di amministrazione dell'associazione, in rappresentanza delle 83 sezioni provinciali Ail. Nel corso del colloquio – riporta una nota – sono state ripercorse le principali tappe della lunga storia di Ail, i suoi valori fondanti, le attività e i molteplici servizi offerti ai malati ematologici; il costante sostegno alla ricerca scientifica quale strumento primario per la cura dei tumori del sangue, e i cui rilevanti progressi hanno contribuito in maniera determinante al miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti. E' stato sottolineato il prezioso lavoro portato avanti dai volontari, più di 17mila donne e uomini che ogni giorno donano gratuitamente il loro tempo e le loro competenze nei reparti ematologici, nelle Case alloggio Ail, nell'assistenza domiciliare e psicologica offerta ad adulti e bambini fragili, e in molti altri servizi dedicati alla cura e al miglioramento della qualità di vita dei malati e dei loro familiari. I rappresentanti dell'associazione hanno evidenziato l'importanza di fare rete a livello nazionale e internazionale, il valore della collaborazione, dello scambio e della solidarietà, valori cardine per la comunità scientifica e l'Ail.  "Ail da 55 anni è impegnata quotidianamente nel migliorare la qualità della vita dei pazienti ematologici e delle loro famiglie, sostenendo la ricerca scientifica, l'assistenza sociosanitaria, e promuovendo la conoscenza dei tumori del sangue. Siamo cresciuti molto dal 1969, diventando un punto di riferimento per i pazienti italiani e i loro caregiver, e per l'ematologia italiana – dichiara Toro – Siamo riconoscenti al capo dello Stato, Sergio Mattarella, che anche quest'anno ha voluto riceverci e ha ascoltato con interesse i nostri risultati, i nostri bisogni. Siamo orgogliosi della strada fatta fin qui, strada tracciata dall'indimenticato professor Franco Mandelli, e continuiamo a prefissarci traguardi ambiziosi affinché nessun paziente ematologico si senta mai solo nel lungo percorso della malattia: questo è il nostro obiettivo e per farlo dobbiamo sensibilizzare costantemente la cittadinanza e le istituzioni perché ci supportino negli sforzi".  Nel corso dell'incontro è stato ribadito il costante impegno nel sostenere la ricerca scientifica per la cura dei tumori del sangue attraverso l'innovazione. L'alleanza tra Ail, i centri di ematologia e le società scientifiche, che si traduce in una costante cooperazione a favore dei malati, è alla base dei progressi compiuti dalla ricerca che negli ultimi anni ha contribuito a migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, ai quali sempre di più in futuro potrà essere garantito l’accesso a terapie innovative e altamente efficaci. L'Ail ha ribadito il suo sostegno a Gimema – Gruppo italiano malattie ematologiche dell'adulto. Gimema è un network composto da una rete di laboratori cui aderiscono circa 150 centri clinici, che offre diagnosi precise e accesso equo a farmaci innovativi a tutti i pazienti indipendentemente dal luogo di residenza e di cura e finanzia borse di studio a giovani medici e ricercatori per la ricerca clinica indipendente.  Realizzare un futuro senza tumori del sangue – conclude la nota – è l'aspirazione di Ail, la cui missione si traduce in tre parole: ricerca, cura e sensibilizzazione. In Italia circa mezzo milione di persone convive con un tumore del sangue e ogni anno vengono diagnosticati più di 30mila nuovi casi di leucemie, linfomi e mieloma. In un anno Ail, con le sue 83 sezioni provinciali, ha finanziato 146 progetti di ricerca scientifica, 5.186 viaggi solidali, 62.898 notti offerte nelle Case alloggio a 2.395 pazienti e caregiver, servizi di cura domiciliare per 29.302 accessi per adulti e 3.699 accessi pediatrici. La delegazione al termine dell'incontro ha espresso al presidente Mattarella i più profondi ringraziamenti per la sua costante vicinanza e attenzione alla missione di Ail. —[email protected] (Web Info)

Fascicolo sanitario elettronico, conto alla rovescia per opporsi al pregresso: ecco come fare

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Fascicolo sanitario elettronico: conto alla rovescia per opporsi al caricamento dei propri dati e dei documenti clinici precedenti il 19 maggio 2020. Per dire no c'è tempo fino al 30 giugno. Per incrementare l’alimentazione del Fse, l’articolo 11 del decreto legge n.34/2020 ha previsto che, a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto (19 maggio 2020), il caricamento dei dati avvenga in maniera automatica, eliminando il "consenso all'alimentazione” previsto dalla normativa precedente. L’assistito può esercitare, però, il diritto di opporsi. Va fatto attraverso il servizio on line 'Fse – Opposizione al pregresso', spiega il ministero della Salute, che ha promosso una campagna per far conoscere il termine ultimo e spiegare la procedura.  Per chi non lo ha ancora fatto, l’opposizione al caricamento di dati e documenti clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale prima del 19 maggio 2020 va effettuata attraverso il portale Sistema tessera sanitaria all’indirizzo www.sistemats.it. La scelta può essere revocata e nuovamente registrata nel Sistema tessera sanitaria più volte, fino al 30 giugno. Il sistema selezionerà l’ultima indicazione caricata cronologicamente. Il mancato accesso al servizio on line "Fse – Opposizione al pregresso" o l’accesso al servizio senza registrare la propria opposizione – avverte il ministero – comporterà il caricamento automatico dei propri dati e i documenti sanitari disponibili e antecedenti al 19 maggio 2020 nel Fse. Possono opporsi al pregresso i cittadini con assistenza sanitaria o stranieri temporaneamente presenti in Italia.   
. Si accede al servizio on line con gli strumenti di identità digitale: Spid, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi; oppure con tessera sanitaria e codice Stp (Straniero temporaneamente presente). Le persone che non hanno la possibilità di accesso digitale, possono essere assistite da intermediari autorizzati presso la propria Asl o per il personale navigante o aeronavigante presso gli ambulatori Usmaf-Sasn del ministero della Salute. L'assistenza di intermediari autorizzati è gratuita.   E' necessario accedere al sito Tessera sanitaria, selezionare il servizio on line “Fse – Opposizione al pregresso” e scegliere una delle tre modalità disponibili. Per i cittadini che non dispongono di identità digitale: è possibile opporsi accedendo al servizio disponibile nell’area libera del sito Tessera sanitaria, inserendo il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la data di scadenza o, alternativamente, per cittadini in possesso di codice Stp, inserendo il codice Stp, la Regione e la data di rilascio del codice Per i cittadini che dispongono di identità digitale: è possibile opporsi accedendo al servizio disponibile nell’area riservata al cittadino del sito Tessera sanitaria utilizzando le proprie credenziali Spid, Cie o Ts/Cns Per gli operatori con autenticazione: il servizio consente ai cittadini, per mezzo di un intermediario (operatori autorizzati presso la propria Asl o, per il personale navigante o aeronavigante, presso gli ambulatori Usmaf-Sasn del ministero della Salute) di esprimere la volontà di opposizione al pregresso sul proprio Fascicolo sanitario elettronico. —salute/[email protected] (Web Info)