(Adnkronos) – Ogni anno in Italia sono stimati circa 5.800 nuovi casi di mieloma multiplo, patologia neoplastica del midollo osseo "tipica dell’anziano; l’età media alla diagnosi, infatti, è pari a circa 70 anni". Per questi pazienti c’è una nuova terapia cellulare “Ide-cel con Car-T. Stiamo parlando di un'indicazione per pazienti che sono già stati esposti ai tre principali agenti in uso nella terapia del mieloma multiplo e che hanno dimostrato una refrattarietà all'ultima linea di terapia". Così all’Adnkronos Salute Michele Cavo, direttore dell’Istituto di Ematologia 'L A Seràgnoli', Irccs S. Orsola-Malpighi, Università degli Studi di Bologna e professore ordinario di Ematologia presso la stessa Università, in occasione della presentazione – oggi a Roma – di due nuove terapie cellulari in pazienti ematologici pretrattati, Car-T che hanno ottenuto dall'Aifa il via libera alla rimborsabilità. "Questi pazienti storicamente nell'arco degli ultimi anni hanno rappresentato un bisogno terapeutico non soddisfatto con una durata di sopravvivenza inferiore a un anno e che può essere anche non superiore a 6 mesi – sottolinea Cavo – Quindi avere a disposizione una terapia che supera i meccanismi di resistenza e che è in grado di offrire delle risposte in circa l'80% di una popolazione di pazienti che hanno esaurito qualsiasi altra alternativa terapeutica è sicuramente un grande successo". Non solo, "la nuova terapia cellulare è in grado di offrire una durata di sopravvivenza che è di circa due anni con una qualità di vita buona, perché la terapia di cui stiamo parlando è una tecnica con una singola infusione 'one shot' e rappresenta sicuramente una grande possibilità offerta ai nostri pazienti". Sulla platea di pazienti che possono accedere all’innovativa cura, l’ematologo non ha dubbi: "la cifra non è esattamente calcolabile anche perché al di là di quelle che sono le stime epidemiologiche bisognerà poi considerare le caratteristiche dei pazienti, della loro malattia e di eventuali comorbidità. Quindi sicuramente almeno in una fase iniziale ci sarà un processo di attenta selezione di questi pazienti", conclude. —[email protected] (Web Info)
Melosi (Anmvi): “Abbandono cani in calo ma ancora problemi al Sud”
(Adnkronos) – "Se in alcune regioni il fenomeno dell'abbandono dei cani quando si va in vacanza è quasi azzerato, in alcune aree del Sud il problema è più evidente, come dimostra la presenza di molti cani vaganti". Lo ha detto Marco Melosi, presidente dell'Associazione nazionale dei medici veterinari italiani (Anmvi), questa mattina a Roma a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati dei progetti formativi organizzati nelle scuole, ultimo dei quali 'Con Zampa, a lezione di One Health', grazie al contributo non condizionato di Msd Animal Health. "Faccio il veterinario da ormai 44 anni – spiega Melosi – e sono testimone del fenomeno dell'abbandono dei cani da diverso tempo. Direi che è un fenomeno in diminuzione e questo è importante. L'idea della persona che prende il cane e che poi va in vacanza e lo abbandona" era di "anni fa, ma oggi, visti l'attenzione e l'amore crescenti verso gli animali, non è più così. Rimane però importante insegnare ai bambini nelle scuole il rispetto degli animali – conclude – in modo da prevenire e contrastare futuri casi di abbandono". —[email protected] (Web Info)
Roma, donna accoltellata soccorsa in strada: in casa il compagno impiccato
(Adnkronos) – Una donna di 50 anni dello Sri Lanka è uscita in strada gridando e chiedendo aiuto con diverse ferite sul corpo, compatibili con un'arma da taglio, intorno alle 14, in via Castel Cellese, nella zona di Grottarossa, a Roma. La 50enne è stata soccorsa dai vicini che hanno chiamato il 118 ed è stata trasportata in ospedale. Sul posto anche i carabinieri che in casa hanno trovato un uomo impiccato. Tra le ipotesi al vaglio è che si tratti di un tentativo di omicidio-suicidio. Si attende sul posto l'arrivo del medico legale. —[email protected] (Web Info)
Elezioni Usa, Biden prepara il duello tv contro Trump: ecco la strategia
(Adnkronos) –
Joe Biden arriva al duello tv con Donald Trump con l'obiettivo di attaccare il suo avversario come "un pregiudicato con una campagna sfrenata tesa ad ottenere potere e vendetta". E' lo stesso team elettorale del presidente democratico ad anticipare la posizione tutta di attacco che Biden terrà nei 90 minuti del primo dibattito presidenziale che andrà in onda domani sulla Cnn. "Il dibattito di giovedì sarà uno dei primo momenti della campagna presidenziale in cui una grande fetta dell'elettorato americano potrà vedere la netta scelta tra Joe Biden, che lotta per gli americani, e Donald Trump che lotta per se stesso, un pregiudicato con una campagna sfrenata tesa ad ottenere potere e vendetta", ha dichiarato il direttore della comunicazione della campagna di Biden, Michael Tyler. La linea dell'attacco frontale a Trump è destinata ad accontentare chi, tra i vertici democratici, ritiene che Biden deve smettere di rivendicare successi della sua prima amministrazione – una linea che sembra non avere successo, visti i cattivi risultati nei sondaggi – e passare ad attaccare tutti i punti deboli, a cominciare dalle pendenze giudiziarie, dell'ex presidente. I rischi di questa strategia però sono molti – fa notare un commento della Cnn – a cominciare dal fatto che Trump, con la sua nota scaltrezza, potrebbe togliere terreno alle accuse dell'avversario, mostrandosi nel dibattito insolitamente controllato e ragionevole. E' questo per esempio il consiglio che gli arriva da Kar Rove, lo stratega delle vittorie elettorali di George Bush figlio: "non deve mostrarsi senza controllo o arrabbiato, le parole 'elezioni truccate' non dovrebbe mai arrivare sulle labbra, deve mantenere la calma e non parlare solo di se stesso". Suggerimenti in questo senso sono arrivati anche da fedelissimi dell'ex presidente. La governatrice del South Dakota, Kristi Noem, considera il dibattito "una grande opportunità per il presidente Trump di mostrare come le sue politiche quando era alla Casa Bianca siano state positive per ogni famiglia, avevano più soldi in tasca, i prezzi per la spesa, per la benzina sono scesi", ha detto, aggiungendo: "non credo che debba andare sul personale".
Con Trump, comunque, molto probabilmente non mancheranno le sorprese. E già in questi giorni precedenti al dibattito è interessante notare come il suo staff, che da mesi descrive Biden come un presidente troppo vecchio per mettere due parole insieme, ora invece mette in guardia dalle sue capacità quando si tratta di dibattiti. "Sarà pronto ad andare, ha una certa memoria automatica che entra in funzione visto che fa questo da 50 anni", ha detto il consigliere di Trump, Jason Miller. Intanto, da parte dei democratici si spera che invece "Donald Trump faccia il Donald Trump", come ha detto la senatrice Elizabeth Warren, descrivendo un candidato che si rivolge "alla sua base estremista e dice ai suoi finanziatori super ricchi che se daranno più soldi alla sua campagna, gli regalerà enormi tagli fiscali e taglierà le regole per la lotta ai cambiamenti climatici". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Santoro (Humanitas): “Nuova Car-T rivoluzione per pazienti con linfomi”
(Adnkronos) – "L'ingresso di liso-cel, nuova Car-T nel trattamento dei linfomi, ha stravolto le prospettive terapeutiche per una quota consistente di pazienti. Ricordiamoci che i nuovi casi di linfoma in Italia sono ogni anno più di 14.000, i risultati con la prima linea di trattamento sono particolarmente buoni, guariamo oltre 50% di pazienti. Tuttavia, nell'ambito del gruppo più aggressivo di questi linfomi, linfoma diffuso a grandi cellule B, linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B e linfoma follicolare di grado 3B, nel momento in cui non si ha la guarigione con il primo trattamento, vi è una situazione di prognosi estremamente compromessa, con una sola piccola percentuale di pazienti che riesce ad ottenere la guarigione. La rivoluzione sta proprio nel fatto che questo gruppo di pazienti, per i quali avevamo delle prospettive terapeutiche estremamente limitate, con una quasi assenza di probabilità di guarigione, oggi riescono ad ottenere dei risultati sicuramente stupefacenti". Così all'Adnkronos Salute Armando Santoro, direttore del Cancer Center e responsabile Unità operativa di Oncologia medica ed Ematologia, Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano (Milano), in occasione della presentazione – oggi a Roma – di due nuove terapie cellulari in pazienti ematologici pretrattati, Car-T che hanno ottenuto dall'Aifa il via libera alla rimborsabilità. "Se noi guardiamo lo studio Transcend Nhl 001 che ha incluso 270 pazienti con linfoma non Hodgkin trattati con liso-cel – spiega Santoro – 3 su 4 hanno ottenuto una risposta. Circa il 50%, inoltre, ha raggiunto una risposta completa. Molte di queste remissioni complete rimangono permanenti, dando quindi l'idea di una guarigione definitiva. Si tratta di un risultato molto importante anche, perché questa cura è caratterizzata da un’elevata tollerabilità, con un impatto positivo sulla qualità di vita". Le "Car-T hanno spesso degli effetti collaterali importanti, con la molecola liso-cel l'entità della tossicità è nettamente ridotta rispetto alle altre Car-T disponibili", conclude. —[email protected] (Web Info)
Caso Salis, via libera Lombardia a pignoramento conti per casa occupata
(Adnkronos) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza (45 voti a favore, 19 contrari e 1 astenuto) la mozione sul 'recupero coattivo delle morosità per occupazione di alloggi di edilizia popolare', la cosiddetta 'mozione Salis', in cui si chiede la confisca dello stipendio dell'europarlamentare per saldare un debito nei confronti dell'Aler, per via di un'occupazione di oltre un decennio fa. Il testo originale è stato modificato in prima istanza in accordo con la Giunta e successivamente sulla base di due emendamenti presentati dal gruppo Lega e dal gruppo Lombardia Migliore e accolti dal proponente. "La proprietà pubblica delle case popolari -ha evidenziato il primo firmatario Marcello Ventura (FdI) illustrando il testo in Aula- è un diritto fondamentale per garantire un alloggio dignitoso ai cittadini meno abbienti. Nei giorni scorsi, si è appreso mezzo stampa, che l’onorevole Salis ha occupato abusivamente un alloggio pubblico. Si rileva, dunque, quanto affermato dai legali di Aler a mezzo stampa, dove è accertato che l'europarlamentare non ha saldato il debito accumulato e non ha fornito giustificazioni valide per la morosità. Con questa mozione chiediamo quindi alla Giunta di sollecitare Aler a mettere in atto le procedure legali previste per il recupero del credito vantato includendo l’inoltro di apposita istanza al Giudice competente per ottenere il pignoramento dei conti correnti dell'onorevole Salis fino alla concorrenza del credito vantato". "Ho voluto rimarcare l’importanza del rispetto della proprietà privata e della tutela del patrimonio pubblico -ha concluso Ventura-: è inaccettabile che un rappresentante delle massime istituzioni comunitarie promuova comportamenti violenti e criminosi veicolando messaggi che vanno ad incentivare condotte illegali contro gli appartamenti di edilizia pubblica di Regione Lombardia". L'assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha rassicurato l’Aula sul fatto che Aler fa sempre tutto quanto è previsto dalla legge per garantire il rispetto delle regole e il recupero dei propri crediti e così farà anche nel caso di Ilaria Salis. La situazione delle occupazioni dal 2019 al 2024, ha sottolineato l'assessore, è leggermente migliorata: siamo passati da 3.145 a 2.751 alloggi di Aler Milano occupati abusivamente. Aler ha provveduto a querelare 1000 occupanti abusivi nel rispetto degli affittuari regolari e dei cittadini in lista di attesa: "Ritengo necessario rivedere il protocollo d’intesa con la prefettura -ha detto- per gestire in modo più efficace e rapido gli sgomberi in cui si rende necessario l’utilizzo della forza pubblica". "Siamo oltre il ridicolo della strumentalità, in una vicenda che vede Ilaria Salis oggetto di una sorta di politica dell'accanimento", aveva detto in mattinata il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, s in un punto stampa a Bruxelle insieme ai due neo eurodeputati Ilaria Salis e Mimmo Lucano, a proposito della mozione. "Novantamila euro le hanno chiesto – continua Fratoianni – per un accertamento di oltre dieci anni fa. Dopo di quello, niente più, non c'è nulla che dimostri che quella cifra" sia un credito reale ed esigibile. "La verità è che siamo di fronte al tentativo di trattare le lotte sociali come questioni di ordine pubblico. Non è così. Le lotte sociali, a cominciare da quelle che hanno a che fare con il diritto all'abitare, non possono essere trattate come questioni di ordine pubblico", conclude. —[email protected] (Web Info)
Paga (Bms): “Azienda ha investito 14,5 mld nel mondo per le Car-T”
(Adnkronos) – "Solo per lo sviluppo delle terapie cellulari Car-T Bristol Myers Squibb fino ad oggi ha investito circa 14 miliardi e mezzo di dollari in tutto il mondo. Oggi presentiamo le due Car-T di nuova generazione, 'ide-cel' e 'liso-cel' per il trattamento del mieloma multiplo e dei linfomi a cellule B a dimostrazione che Bms sta continuando a trasformare lo scenario terapeutico in ematologia, sviluppando farmaci che offrano un cambio di paradigma". Così all’Adnkronos Salute Cosimo Paga, Direttore Medico Bristol Myers Squibb in occasione della presentazione – oggi a Roma – di due nuove terapie cellulari in pazienti ematologici pretrattati, Car-T che hanno ottenuto dall’Aifa il via libera alla rimborsabilità. "Le Car-T concettualmente sono l'evoluzione dell'immunoterapia che la mia azienda sta già studiando da parecchi anni, partendo dai tumori solidi – spiega Paga – L'immunoterapia ha come fondamento quello di stimolare il sistema immunitario della persona a combattere la malattia tumorale. Nel caso delle Car-T, invece, l’immunoterapia è personalizzata: vengono prese le cellule del singolo paziente per essere 'ingegnerizzate' così da farle funzionare contro l'antigene specifico presente nella malattia del paziente. Quindi parliamo di immunoterapia target per definizione". I "risultati che abbiamo avuto sono molto interessanti, siamo già ora in grado di soddisfare tutte le richieste che dovrebbero arrivare". E siccome si tratta di un "processo tecnologico complesso, inizialmente c'è stata un problema di disponibilità e di slot relativamente alla richiesta ma noi oggi siamo già in grado di soddisfare tutte le richieste – assicura Paga – e stiamo lavorando anche per migliorare la produzione, prevedendo che la richiesta aumenterà nel prossimo futuro". Per questo motivo "abbiamo stipulato un accordo globale con Cellares, per migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di produzione delle terapie Car-T. L’accordo con Cellares è il passo più recente a sostegno della nostra strategia globale per sbloccare il pieno potenziale delle Car-T e fornire trattamenti trasformativi al maggior numero di pazienti, il più rapidamente possibile" conclude. —[email protected] (Web Info)
Caldo, boom ricerche on line condizionatori e ventilatori: quale scegliere?
(Adnkronos) – Boom di ricerche online per condizionatori e ventilatori. Secondo un'analisi di Trovaprezzi.it nel corso dell’ultimo mese (18 maggio-17 giugno 2024) la categoria dedicata ai condizionatori ha collezionato circa 328.000 ricerche (+21% rispetto al mese precedente e +10% rispetto allo stesso periodo del 2023), mentre i ventilatori e il trattamento aria hanno raggiunto quota 52.000 ricerche (+30% rispetto al periodo 18 aprile – 17 maggio 2024 e +100% rispetto al periodo 18 maggio – 17 giugno 2023). Analizzando il prezzo medio in categoria emerge un calo di prezzo per entrambe le tipologie di prodotto, sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso periodo del 2023. I condizionatori hanno registrato -16% del prezzo medio rispetto al periodo 18 aprile – 17 maggio 2024 e -8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Stessa tendenza anche per i ventilatori, dove il prezzo medio in categoria è sceso del 13% rispetto al mese precedente e del 18% rispetto al 18 maggio – 17 giugno 2023.
Gli utenti più interessati a questi prodotti hanno tra i 35 e i 55 anni (46% di ricerche per i condizionatori e 45,5% per i ventilatori), mentre i meno interessati sono i giovanissimi under 25 (7,6% per condizionatori e 7,1% per i ventilatori). Gli uomini si interessano maggiormente ai condizionatori (70%) mentre le donne ai ventilatori (45%). In generale, in Liguria e Campania si preferiscono i ventilatori, mentre in Sicilia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia i condizionatori. Il mercato dei condizionatori e dei ventilatori è davvero vasto e non è facile orientarsi nella scelta per essere sicuri di acquistare il prodotto migliore per le proprie esigenze. È fondamentale, quindi, documentarsi un po’ su questi apparecchi prima di procedere all’acquisto: scegliere il condizionatore o il ventilatore sbagliato per la propria casa può condurre ad un’amara delusione. QualeScegliere.it ha realizzato due guide all’acquisto per orientare gli utenti nella scelta migliore per le proprie necessità e per approfondire i parametri da tenere in considerazione per una scelta ponderata. Se si vuole acquistare un condizionatore fisso bisogna, innanzitutto, valutare quanti split (unità interne) sono necessari per rinfrescare la propria stanza o la propria casa collegandoli all’unità esterna. I modelli mono split possono essere sufficienti anche per climatizzare appartamenti di medie dimensioni se installati nel giusto locale, mentre si rende necessario un condizionatore multi-split (dual, trial…) quando si ha una grande abitazione. Se le caratteristiche architettoniche non consentono l’installazione di un classico condizionatore con unità esterna o ci sono vincoli urbanistici o paesaggistici che ne impediscono l’installazione, è possibile ricorrere ai condizionatori monoblocco. Si tratta di condizionatori privi di unità esterna, installabili sia a livello pavimento, sia in alto sulla parete. Questa tipologia di condizionatori ha soltanto due requisiti: l’installazione su una parete perimetrale e uno o due fori a muro per consentire il pescaggio e lo scarico dell’aria direttamente all’esterno. Ovviamente questi prodotti hanno consumi e tecnologie meno all’avanguardia rispetto ai condizionatori fissi 'classici' e, in generale, i condizionatori monoblocco sono adatti al raffrescamento o riscaldamento soltanto di singoli locali, non performando bene in ambienti grandi. Un altro tipo di condizionatore monoblocco è il condizionatore portatile, che si può spostare facilmente, non è vincolato dall’unità esterna e il tubo per lo scarico non è installato necessariamente alla parete, garantendo così la possibilità di spostarlo da finestra a finestra. Sebbene le prestazioni del condizionatore portatile siano inferiori rispetto a quelle del fisso e sia tendenzialmente più rumoroso, il condizionatore portatile è la soluzione ideale per gli ambienti domestici, per i piccoli uffici e per le postazioni smart working perché è molto versatile. Questo elettrodomestico consente di raffrescare gli ambienti in maniera uniforme, con un minore impatto ecologico e senza i costi aggiuntivi dell’installazione di un vero impianto di climatizzazione. In commercio oggi troviamo i ventilatori portatili, alimentati da una batteria ricaricabile o attraverso un cavetto USB. Questa tipologia ultracompatta offre prestazioni ridotte a causa della ventola dal diametro contenuto (si va dai 10 ai 20 cm circa), ma comunque utili per avere un minimo di refrigerio in più quando si lavora alla scrivania, si viaggia sui mezzi pubblici o in auto, ci si trova in spiaggia sotto l’ombrellone ecc. Sempre compatti ma con una ventola più ampia sono i ventilatori da tavolo: si va dai ben 45 cm dei modelli più grandi utilizzabili di preferenza a pavimento, agli appena 28 cm dei modelli da tenere appoggiati su un comò o altri mobili. Questi elettrodomestici hanno una base fissa e diverse velocità. I ventilatori a piantana sono i più classici, quelli che probabilmente vengono in mente a tutti quando sentono la parola 'ventilatore'. Hanno una grossa ventola singola protetta da una griglia metallica e attaccata a un motore, oltre ad un’asta ad altezza regolabile sulla quale si trovano normalmente anche i comandi. Oltre a diversi livelli di velocità della ventola è possibile scegliere tra posizione fissa e oscillazione automatica della ventola. Nei modelli più sofisticati si possono trovare anche un timer di spegnimento e diverse modalità di ventilazione. I ventilatori a colonna (o a torre) sono strutturalmente diversi da quelli visti finora, sebbene rimangano dei dispositivi relativamente semplici: si sviluppano in verticale, occupano pochissimo spazio a pavimento ed emettono un flusso d’aria da tutta la superficie frontale. Questo è possibile perché, anziché utilizzare una o più ventole, questi modelli utilizzano una sorta di turbina in plastica con diverse fasce di lamelle che producono il flusso d’aria. Dal punto di vista delle funzioni, queste sono mediamente più sofisticate rispetto ai modelli a piantana: è spesso presente un display, sono disponibili diverse modalità e velocità di ventilazione, c’è il timer di spegnimento e in molti casi anche un telecomando per il controllo da remoto. Al contrario di tutti gli altri modelli, il ventilatore da parete è a installazione fissa a muro. Si tratta sempre di un ventilatore tradizionale, ovvero con una grande ventola montata direttamente sul motore e protetta da una gabbia, con telecomando. Per il resto, le funzioni sono quelle classiche: diversi livelli di velocità, oscillazione automatica e in qualche caso timer di spegnimento. L’ultima generazione nel campo della ventilazione proviene da Dyson, che ha introdotto sul mercato il ventilatore 'senza pale'. In realtà le pale ci sono, anche se non sono effettivamente visibili all’osservatore esterno: ventola e motore sono integrati nella base, che dunque risulta più grande e ingombrante rispetto a un modello a colonna o a piantana. Qui l’aria non viene solamente 'spinta', ma risucchiata dall’ambiente circostante prima di venire spinta a velocità superiore verso gli ugelli da cui viene erogata, disposti tutt’intorno a un ampio anello al di sopra della base. Il flusso d’aria prodotto è quindi più omogeneo, più ampio e più veloce rispetto alle altre tipologie di ventilatore. Sono più avanzate anche le funzioni, infatti vi sono un maggior numero di livelli di ventilazione disponibili, il timer di accensione e spegnimento, l’oscillazione automatica e il controllo remoto con telecomando. A questo si aggiunge, nei modelli più sofisticati, anche l’integrazione Wi-Fi con i principali assistenti vocali e la possibilità di controllo tramite app. Anche i ventilatori senza pale sono disponibili nel 'formato' a piantana, a colonna o da tavolo. Il miglior condizionatore in commercio, secondo QualeScegliere.it, è Daikin Perfera FTXM25R acquistabile a partire da 924 euro. Questo condizionatore – in grado di supportare fino a 5 spit con una unità esterna – ha consumi estremamente bassi (classe A+++/A+++), un ottimo sistema di filtri (filtri antiallergici e antipolvere) e app per il controllo remoto. Il miglior rapporto qualità-prezzo se lo aggiudica il Mitsubishi MSZ-AY25VGKP (da 740 euro), con programmazione settimanale e modalità autopulizia. Il miglior ventilatore per QualeScegliere.it è Dyson Cool AM07 (molto silenzioso, tanti livelli di velocità, telecomando magnetico e flusso ampio e omogeneo, disponibile da 289 euro), mentre il miglior rapporto qualità-prezzo se lo aggiudica il ventilatore a piantana Argo Standy Evo (da 41 euro). Ma quali sono i parametri da valutare quando si sceglie un condizionatore? BTU/h: quante ne servono? BTU/h significa British Termal Unit/hour ed è l’unità di misura internazionale usata per quantificare la quantità di calore sottratta (o aggiunta) all’ambiente in un’ora. Si può facilmente pensare che un climatizzatore dalla potenza refrigerante maggiore (con un numero di BTU/h elevato) sia sempre meglio, invece non è così. La quantità di BTU/h necessarie dev’essere commisurata alle dimensioni dell’ambiente da climatizzare e ad alcuni altri fattori ambientali (ambiente naturalmente caldo, come una mansarda o una sala esposta al sole da grandi finestre oppure cucina con forno e fornelli): è importante avere un’idea precisa delle BTU/h che servano per refrigerare casa vostra altrimenti il climatizzatore rischia di lavorare troppo e dunque di andare incontro a usura prematura. Generalmente si considerano da 5.000 BTU/h per una superficie di 15 m² a 40.000 BTU/h per 120 m². Le classi di efficienza energetica sono 7, dalla più alta (A+++) alla più bassa (D). In etichetta sono presenti due scale, delle quali quella dedicata alla modalità di riscaldamento è contestualizzata secondo tre aree climatiche (calda, mite e fredda), bisogna perciò fare riferimento unicamente all’area di interesse. In etichetta sono riportati anche altri dati che offrono un ulteriore dettaglio sui consumi del condizionatore, come kWh/anno (stima dei kWh consumati in un anno sulla base di un uso-tipo del condizionatore), kW (la potenza nominale del condizionatore), SEER (indice di efficienza energetica stagionale in modalità di raffrescamento), SCOP (coefficiente di prestazione stagionale in modalità di riscaldamento). Rumorosità. L’ultimo dato riportato in etichetta energetica è quello relativo alla rumorosità, intesa sia come rumore prodotto dall’unità interna, sia dall’unità esterna. La rumorosità massima dell’unità interna può andare dai 60 dB dei modelli più rumorosi ai 40 o meno dei condizionatori più silenziosi, mentre per le unità esterne il livello sonoro è tra i 50 e i 60 dB. Alcune funzioni standard non dovrebbero mai mancare, come l’ala basculante (grazie alla quale è possibile controllare l’oscillazione o l’inclinazione fissa dell’ala che direziona il getto d’aria), la modalità automatica (ovvero il funzionamento automatico finalizzato al mantenimento di una data temperatura), la funzione deumidificazione e la funzione riscaldamento. Altre funzioni sono solo in alcuni modelli più avanzati, come ad esempio i sensori che rilevano la presenza di persone nell’ambiente, grazie ai quali il getto viene direzionato automaticamente lontano da esse. Oltre al classico telecomando in dotazione, i modelli più sofisticati sono controllabili attraverso il proprio smartphone, installando l’apposita applicazione, mentre per le case più smart è possibile gestire il proprio apparecchio con un termostato intelligente e i principali assistenti vocali. Oltre alla modalità di funzionamento automatico, la maggior parte dei condizionatori offrono anche altre modalità, come la modalità notte (o modalità silenziosa, funziona a ventilazione ridotta per non disturbare il riposo), modalità Eco (a ridotto consumo energetico), modalità turbo (ad alta efficienza per ottenere risultati rapidi) e modalità 'smart' o 'AI' (interamente automatizzata grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale). L’attenzione all’aria pulita, anche in casa, sta diventando sempre più diffusa. Attualmente esistono tre tipologie di filtri: antiodori (ai carboni attivi nei modelli più economici, all’apatite di titanio o alla catechina in quelli di fascia alta), antiallergico (una variante del filtro antipolvere con ioni d’argento nei modelli più economici, un sistema a flusso di elettroni in quelli più avanzati) e PM2.5 (un filtro ad alta efficienza efficace anche contro le particelle di polvere più sottili). Ovviamente la presenza dei filtri equivale a manutenzione periodica obbligatoria. Soltanto i condizionatori più avanzati, e dunque costosi, sono dotati di filtri autopulenti. Per il funzionamento dei condizionatori sono necessari gas refrigeranti che, una volta compressi dal compressore, raffreddano la serpentina in cui sono contenuti. L’aria fatta passare attraverso questa serpentina viene refrigerata. I gas refrigeranti vengono valutati secondo due parametri: il Global Warming Potential (GWP) e l’Ozone Depletion Potential (ODP), che indicano quanto dannosi essi siano per l’ambiente. L’Unione europea ha stabilito che, a partire dal 2025, sia vietato l’uso di gas refrigeranti con GWP superiore a 750, quindi i produttori si sono già adeguati dismettendo l’uso del vecchio refrigerante R410a, il cui GWP è pari a 1.088. Attualmente sono solo due i gas refrigeranti utilizzati: R290 (GWP = 3, ODP = 0) e R32 (GWP = 675, ODP = 0). È bene sottolineare che non è possibile utilizzare un gas refrigerante diverso da quello per cui il condizionatore è stato progettato, in quanto si finirebbe solo col danneggiare l’apparecchio. —[email protected] (Web Info)
Frassinetti: “Rispetto animali in nuove linee guida su educazione civica”
(Adnkronos) – "Come ministero dell'Istruzione e del Merito abbiamo inserito nelle linee guida dell'educazione civica di prossima emanazione la tutela e il rispetto degli animali". Lo ha detto Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al ministero dell'Istruzione e del merito, questa mattina a Roma in occasione della conferenza stampa di presentazione dei risultati dei progetti formativi organizzati dall'Associazione nazionale del medici veterinari italiani (Anmvi), ultimo dei quali 'Con Zampa, a lezione di One Health', promosso con il contributo non condizionato di Msd Animal Health. "Ritengo – aggiunge Frassinetti – che fin dalla scuola dell'infanzia sia importante incentivare il rapporto bambino-animale" grazie al contributo dei veterinari, che sono figure professionali "adeguate per far conoscere gli animali in un'ottica di approfondimento. Avere un rapporto corretto con gli animali è molto importante nella crescita di un cittadino. E' un mondo migliore – conclude – quello in cui i bambini e i ragazzi possono apprendere direttamente sui banchi il rispetto per l'ambiente e gli animali, conoscere, accettare e accogliere ogni essere vivente, capire che chi, in qualsiasi modo, usa violenza contro un animale può facilmente farlo anche con una persona". —[email protected] (Web Info)
Rai, arriva ‘Newsroom’: il progetto crossmediale ideato e condotto da Monica Maggioni
(Adnkronos) – Racconti e inchieste sulle grandi questioni globali e di attualità. Prende il via 'Newsroom', un programma ideato e condotto da Monica Maggioni, in onda da oggi, 26 giugno, su RaiPlay in formato docuseries (4 episodi da mezz'ora per ogni tema) e in prima serata su Rai 3 dal 17 luglio. Un percorso di approfondimento che si snoda a partire da un luogo – la Newsroom, la redazione – in cui un gruppo di giornalisti si pone domande, intraprende percorsi di inchiesta e analisi di current affairs, per rispondere ai quesiti di una realtà multiforme e troppe volte raccontata in modo superficiale. Dentro 'Newsroom' ci saranno reportage, data analysis, le parole dei protagonisti delle vicende e degli esperti. Le grandi interviste si intrecceranno con i racconti degli inviati in numerosi paesi del mondo. Per la prima volta un programma di approfondimento nasce con l'obiettivo di creare un legame tra l'audience generalista e quella digitale, partendo proprio dalla pubblicazione sulla piattaforma di streaming video della Rai. "Con 'Newsroom', la Rai torna a sperimentare", afferma Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai che aggiunge: "Siamo infatti molto orgogliosi di affermare che la Rai può tornare a sperimentare con coraggio e convinzione. Non è stato un compito semplice e non è un impegno da prendere alla leggera, specialmente in un momento così delicato per i bilanci, la concorrenza e il periodo estivo". Secondo Corsini, "sperimentare è costoso e rischioso, ma per il servizio pubblico è un dovere" e queste "sono prove di futuro, di innovazione dei linguaggi e dei modelli produttivi". "Questa grande squadra Rai sta illuminando la piattaforma con nuove idee e sperimentazioni", afferma Elena Capparelli, direttrice RaiPlay, che aggiunge: "È una sfida entusiasmante creare un legame ancora più stretto tra la Tv generalista e quella digitale. Da oggi, la piattaforma accoglie già online la prima docu-serie". Il mondo dei media è in continua evoluzione e l'innovazione è la chiave di tutto. Ne è convinto anche Maurizio Imbriale, direttore Contenuti digitali e transmediali, che spiega: "la nostra direzione ha come obiettivo non solo quello di ringiovanire il target del pubblico, ma anche di sperimentare nuovi formati e nuovi linguaggi. Stiamo cercando di trasformare questa azienda, nel nostro piccolo, in una digital media company, che è uno degli obiettivi principali della nostra governance". E 'Newsroom' ne è la prova. Un lavoro – racconta Monica Maggioni, direttrice editoriale per l’Offerta Informativa – "frutto non di una singola persona, ma di una squadra significativa. È un luogo dove le persone lavorano insieme, fanno i giornalisti e decidono di raccontare le grandi questioni". Per Maggioni un grazie speciale va alla Rai: "Un prodotto di questo tipo non potrebbe nascere altrove". 'Newsroom', è quindi una sperimentazione che, aggiunge Maggioni,"non sappiamo esattamente dove ci porterà, ma il viaggio è importante quanto l'approdo. 'Newsroom' è un viaggio che la nostra azienda vuole fare. I numeri di RaiPlay ci dicono che siamo decisamente avanti sulla strada. Dentro questo progetto, ci sono temi come il fast fashion, l'inferno di Haiti, l'Artico, il Congo e l'Afghanistan. Questi racconti cercano di far capire i contesti globali e di andare in profondità rispetto a ciò che normalmente viviamo in superficie. È il senso del servizio pubblico", conclude Maggioni. Le prime tre serie, in onda su Raiplay il 26 giugno, il 3 e il 10 luglio, sono dedicate al mondo del fast fashion, raccontando tutti gli aspetti sociali, ambientali ed economici legati a questo fenomeno globale, ci porteranno nell'isola di Haiti, ex paradiso turistico, oggi inferno sulla terra, e nell'Artico, storico luogo incontaminato, divenuto prima linea di un confronto sempre più teso e armato tra Russia e Nato. Ogni anno nel mondo si producono 150 miliardi di nuovi capi di abbigliamento, venduti a prezzi stracciati e di qualità sempre più scadente. Li indossiamo poche volte, poi finiscono in fondo all'armadio e non li usiamo più. Ma che cosa succede quando ce ne sbarazziamo? Dove vanno a finire tutti questi vestiti? 'Newsroom' ha seguito le loro lunghissime rotte, fino al Ghana – dove inquinano le spiagge e l'oceano- e il deserto di Atacama in Cile, luoghi magnifici diventati immense discariche a cielo aperto. Dietro ogni maglietta venduta a pochi euro, non c'è solo inquinamento, c'è anche lo sfruttamento di manodopera a basso costo e un enorme volume di affari sul quale ha messo le mani anche la criminalità organizzata. —[email protected] (Web Info)









