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Meloni, l’applauso per Satnam Singh e la ‘sveglia’ ai ministri: “Alzatevi” – Video

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(Adnkronos) – "Ragà, alzatevi pure voi". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha esortato i ministri -al suo fianco i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini- ad alzarsi in piedi quando l'aula della Camera ha tributato un lungo applauso a Satnam Singh, il bracciante morto la scorsa settimana con il braccio amputato e abbandonato davanti alla sua abitazione dal suo datore di lavoro. Quando la premier vicepremier e ministri ad alzarsi, Antonio Tajani le sussurra "ho chiesto i visti per la famiglia", incassando l'elogio della presidente del Consiglio: "bravo", gli dice infatti Meloni mentre l'Aula è raccolta in un lunghissimo applauso. "Voglio condividere una riflessione su un episodio di cronaca che mi ha lasciato stupefatta – le parole di Meloni -, parlo dell'orribile e disumana morte di Satnam Singh, per il modo in cui è avvenuta e ancora di più per l'atteggiamento schifoso del suo datore di lavoro, questa è l'Italia peggiore. La vergogna del caporalato è lungi dall'essere sconfitta ma non intendiamo smettere di combatterla".  —[email protected] (Web Info)

Ue, Salis: “Spero Europarlamento respinga richiesta revoca immunità” – Video

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(Adnkronos) – L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis si augura che il Parlamento Europeo respinga la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare che l’Ungheria potrebbe presentare nei suoi confronti. Lo dice la stessa Salis, in un punto stampa insieme a Mimmo Lucano e al leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, a Bruxelles, a margine di una riunione del gruppo della Sinistra, dal quale gli eurodeputati italiani mancavano dal 2019. —internazionale/[email protected] (Web Info)

In missione su Marte? Dai calcoli a un’insufficienza, reni a rischio per astronauti

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(Adnkronos) – Verso l'infinito e oltre. Magari fino a Marte. L'attrazione per l'ignoto e la voglia di esplorare l'universo – che il personaggio Buzz Lightyear del film di animazione 'Toy Story' esprimeva con il suo famoso slogan – sta spingendo l'uomo ad addentrarsi sempre di più nello spazio profondo. E fra gli obiettivi a lungo termine dichiarati dalle agenzie del settore, fissati però non tanto in là nel tempo, c'è anche quello di mandare l'uomo sul Pianeta rosso. Ma quale potrebbe essere l'impatto sulla salute? Prova a dare qualche risposta uno studio appena pubblicato su 'Nature Communications', che aggiunge una nuova pagina alla nuova branca della medicina spaziale, mettendo in guardia sulla salute renale degli astronauti. Dalla formazione di calcoli all'insufficienza renale indotta dalle radiazioni cosmiche, potrebbero essere varie le ripercussioni di un lungo viaggio nello spazio.  Al lavoro, che ha come primo autore Keith Siew, University College di Londra, ha preso parte anche Viola D'Ambrosio, dottoranda del Dipartimento di Medicina sperimentale e traslazionale dell'università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, che ha condotto questo studio al London Tubular Centre, Dipartimento di Nefrologia, University College di Londra. Cosa succede dunque ai reni degli astronauti? Visto che l'umanità entro i prossimi anni si cimenterà in una serie di viaggi a bordo di aerei spaziali commerciali e nell'esplorazione del deep space, con Marte come prima tappa, gli esperti stanno cercando di capire se l'organismo è pronto ad affrontare questi viaggi che potrebbero durare molti anni.  Per quanto riguarda la salute renale, i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 5 uomini e 11 topi che hanno realmente soggiornato nello spazio e, accanto a questi, sono andati a studiare le conseguenze della microgravità simulata in un ratto e quelle delle radiazioni cosmiche galattiche simulate su 4 ratti. Lo studio ha dimostrato che i viaggi nello spazio potrebbero aumentare il rischio di formazione di calcoli renali (e una colica renale 'spaziale' non sarebbe di certo una piacevole esperienza, fanno notare gli esperti), per un'alterazione del funzionamento di alcuni enzimi renali e, in parte, per la mobilizzazione del calcio dalle ossa (l'osteoporosi dell'astronauta) che poi, filtrato dai reni, finisce nelle urine. Gli astronauti, secondo le evidenze raccolte, nel primo anno dopo una missione spaziale corrono un rischio di sviluppare calcoli renali 2-7 volte maggiore rispetto a prima del volo. E durante una missione spaziale prolungata, il rischio potrebbe essere addirittura il doppio di questo.  Nello spazio, osservano poi gli scienziati, aumenta anche l'escrezione renale di ossalati, altro 'ingrediente' comune dei calcoli; e questo potrebbe essere dovuto alle alterazioni che subisce il microbioma intestinale nello spazio, quali un aumento degli Oxalabacter, batteri responsabili del metabolismo degli ossalati, e dei Bacteroides, batteri aumentati nei formatori di calcoli. Per proteggere gli astronauti dal pericolo di formazione dei calcoli renali – qualche anno fa si è stati ad un passo dall'interrompere una missione spaziale sovietica per la colica renale di un povero astronauta che poi è riuscito ad eliminare spontaneamente il calcolo – sarebbe dunque opportuno mettere in atto misure preventive quali bere molto, assumere potassio citrato per bocca, somministrare bifosfonati per 'neutralizzare' l'osteoporosi degli astronauti e la mobilizzazione del calcio dalle ossa, o diuretici tiazidici che riducono l'escrezione renale di calcio. E c'è anche chi pensa di istruire l'equipaggio a fronteggiare l'emergenza di una colica renale, posizionando uno stent uretrale o effettuando una litotrissia (intervento per frantumare i calcoli).  Anche la forma dei nefroni, le unità funzionali del rene, si modifica nello spazio dal momento che il rene è un organo 'plastico', capace di rimodellare la sua architettura, in risposta a variazioni della pressione arteriosa e del contenuto di potassio nella dieta, già nell'arco di pochi giorni. E questo potrebbe avere ricadute sulla funzionalità. Gli autori dello studio hanno inoltre simulato le conseguenze per i reni dell'esposizione ad una quantità di radiazioni cosmiche pari a quella a cui sarebbe esposto un astronauta in un viaggio di andata e ritorno su Marte; queste potrebbero provocare un malfunzionamento, fino a portare all'insufficienza renale terminale e alla dialisi gli astronauti. Il rene infatti – osservano gli esperti – è un organo molto sensibile sia alle radiazioni che alla ridistribuzione della perfusione sanguigna (il sangue nello spazio 'migra' nella metà superiore del corpo), che si verifica in condizioni di microgravità. Bastano inoltre 6 mesi nello spazio per far invecchiare le arterie di circa 20 anni e anche questo apre la porta all'insufficienza renale. Vivere per mesi o per molti anni in assenza di peso e bombardati di radiazioni cosmiche avrà dunque delle conseguenze per la salute dell'uomo e i reni sono tra i vari organi nel mirino, anche se sono stati quelli meno studiati finora nello spazio. Sono invece note da tempo una serie di conseguenze a carico degli occhi, dell'apparato cardiovascolare, muscolo-scheletrico e del sistema nervoso, che possono manifestarsi anche durante le prime settimane di una missione spaziale. "Lo studio pubblicato su Nature Communications – conclude Giuseppe Grandaliano, ordinario di nefrologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Uoc di Nefrologia della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – viene a colmare molti dei gap di conoscenza relativi alla salute dei reni, suggerendo le istruzioni per l'uso per mantenerli in buona salute durante un lungo viaggio nel deep space e segna la nascita di una nuova specialità, la nefrologia spaziale". —[email protected] (Web Info)

Fascicolo sanitario elettronico, dalla Lombardia all’Emilia Romagna: interviene Garante privacy

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(Adnkronos) – È urgente intervenire per tutelare i diritti di tutti gli assistiti italiani coinvolti nel trattamento dei dati sulla salute effettuato attraverso il Fascicolo sanitario elettronico 2.0. Con questa motivazione il Garante Privacy ha notificato a 18 Regioni e alle Province autonome di Bolzano e Trento l’avvio di procedimenti correttivi e sanzionatori per le numerose violazioni riscontrate nell’attuazione della nuova disciplina sul FSE 2.0, introdotta con il decreto del ministero della Salute del 7 settembre 2023. Nei giorni precedenti la grave situazione e l’urgenza di interventi correttivi era stata segnalata alla presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della Salute. Gli esiti dell’attività istruttoria sul Fse, avviata alla fine di gennaio, hanno mostrato che 18 Regioni e le due Province autonome del Trentino Alto Adige, non essendo in linea con quanto contenuto nel decreto del 7 settembre 2023, hanno modificato, anche significativamente, il modello di informativa predisposto dal ministero, previo parere del Garante, che avrebbe dovuto essere adottato su tutto il territorio nazionale.  Le difformità riscontrate hanno reso evidente che alcuni diritti (es. oscuramento, delega, consenso specifico) e misure (es. misure di sicurezza, livelli di accesso differenziati, qualità dei dati) introdotte dal decreto, proprio a tutela dei pazienti, non sono garantite in modo uniforme in tutto il Paese. Oppure sono esercitabili ed esigibili solo dagli assistiti di talune Regioni e Province autonome, con un potenziale e significativo effetto discriminatorio sugli assistiti.  Tale disomogeneità contraddice inoltre lo spirito della riforma del Fse 2.0 volta a introdurre misure, garanzie e responsabilità omogenee sul tutto il territorio nazionale, rischiando così di compromettere anche la funzionalità, l’interoperabilità e l’efficienza del sistema Fse 2.0. Le violazioni nelle quali sono incorse Regioni e Province autonome, con diversi livelli di gravità e responsabilità, possono comportare l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento europeo.  —[email protected] (Web Info)

Tumori del sangue, ok Aifa a rimborso per 2 terapie cellulari Car-T

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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di due terapie cellulari Car-T da impiegare in oncoematologia. Si tratta di idecabtagene vicleucel (ide-cel), prima e unica terapia cellulare con Car-T per il mieloma multiplo, un tumore del sangue che ha origine nel midollo osseo in pazienti adulti con malattia recidivante e refrattaria che abbiano già ricevuto almeno tre precedenti terapie, inclusi un agente immunomodulatore, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38 e che abbiano dimostrato progressione di malattia durante l’ultimo trattamento. Come evidenziato nello studio KarMMa, pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’, il tasso di risposta globale era del 73% e completa nel 33% dei pazienti rispettivamente per una durata mediana di 10,7 e 19 mesi.  Aifa, inoltre, ha approvato la rimborsabilità della Car-T lisocabtagene maraleucel (liso-cel) nei pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl), linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (Pmbcl) e linfoma follicolare di grado 3B (Fl3B) in recidiva o refrattari al trattamento dopo due o più linee di terapia sistemica. Nello studio Transcend Nhl 001, pubblicato su ‘The Lancet’, liso-cel ha indotto una risposta obiettiva superiore al 50% nel 73% dei pazienti con un 53% di remissioni complete. La durata mediana della risposta nei pazienti che hanno raggiunto la risposta completa è stata di 26,1 mesi. Inoltre liso-cel ha dimostrato un profilo di tossicità estremamente favorevole. Le nuove prospettive aperte dall’approvazione di Aifa nella cura di queste neoplasie ematologiche sono approfondite oggi in una conferenza stampa a Roma, promossa da Bristol Myers Squibb. Ogni anno, in Italia, sono stimati circa 5.800 nuovi casi di mieloma multiplo. “È una malattia tipica dell’anziano, l’età media alla diagnosi, infatti, è pari a circa 70 anni – afferma Michele Cavo, Direttore dell’Istituto di Ematologia ‘L A Seràgnoli’, Irccs S. Orsola-Malpighi, Università degli Studi di Bologna e professore ordinario di Ematologia presso la stessa Università – In circa un terzo dei casi la patologia può esordire senza sintomi mentre, nei restanti due terzi, i dolori ossei associati alla patologia scheletrica sono i sintomi più comuni. La malattia tende a recidivare frequentemente – continua Cavo – la durata della risposta alla terapia e l’aspettativa di vita tendono a ridursi ad ogni successiva linea di trattamento. In particolare, per i pazienti che hanno effettuato 3 precedenti linee di terapia comprensive di un inibitore del proteasoma, un immunomodulatore, ed un anticorpo monoclonale anti-CD38, la mediana di sopravvivenza è stata storicamente pari a 6-11 mesi. Ide-cel, la prima e unica Car-T rimborsata in Italia per il mieloma multiplo, è una terapia a base di cellule T autologhe geneticamente modificate per esprimere un recettore chimerico (Car) che riconosce in maniera mirata l’antigene di maturazione delle cellule B (Bcma), espresso sulla superficie di plasmacellule normali e maligne”.  Ide-cel ha ottenuto la rimborsabilità sulla base dei risultati dello studio KarMMa, “che ha arruolato 128 pazienti con mieloma multiplo recidivato/refrattario che avevano ricevuto almeno 3 precedenti linee di terapia – spiega il professore – Il trattamento con ide-cel ha dimostrato risposte veloci, profonde e durature, anche in pazienti pesantemente pretrattati e con caratteristiche di malattia ad alto rischio. I dati aggiornati a 24,8 mesi dello studio KarMMa hanno evidenziato una sopravvivenza globale mediana pari a 24,8 mesi, un valore di almeno 3 volte superiore rispetto ai risultati finora ottenuti con i trattamenti standard”.  Anche nei linfomi non Hodgkin (Nhl), che ogni anno colpiscono oltre 14 mila persone in Italia, le terapie cellulari cambiano la pratica clinica. In particolare, i passi avanti riguardano il linfoma diffuso a grandi cellule B, una forma aggressiva caratterizzata dalla rapida crescita dei linfociti B, ma anche il linfoma primitivo del mediastino e i linfomi follicolari di grado 3B. I linfomi a grandi cellule B rappresentano un terzo dei casi di linfoma non Hodgkin e sono la variante con maggiore incidenza. “I sintomi più frequenti alla diagnosi sono sia l’ingrossamento dei linfonodi in sedi superficiali o profonde, ma anche viscerali determinando spesso una grave compromissione della funzionalità d’organo – illustra Armando Santoro, direttore del Cancer Center e responsabile dell’Unità operativa di Oncologia medica ed Ematologia, Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano – La malattia è molto aggressiva, ma si hanno oggi buone possibilità di cura con guarigione in oltre il 50% dei casi con i nuovi trattamenti di prima linea. purtroppo per i pazienti che recidivano o che non ottengono una risposta alle terapie iniziali, le opzioni di cura finora sono state limitate”.  Liso-cel “è una terapia cellulare Car -T anti Cd19, una nuova opzione nel linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario dopo almeno due precedenti terapie, che offre un trattamento potenzialmente curativo a pazienti con prognosi fortemente negativa – sottolinea Santoro – Lo studio Transcend Nhl 001 ha incluso 270 pazienti trattati con liso-cel. Tre su quattro hanno ottenuto una risposta, un risultato davvero importante. Circa il 50%, inoltre, ha raggiunto una risposta completa. Si tratta di un risultato molto importante, anche perché questa cura è caratterizzata da un’elevata tollerabilità, con un impatto positivo sulla qualità di vita”. Lo studio ha incluso anche pazienti con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B, un raro sottotipo di Nhl che si presenta sempre più spesso negli adolescenti e nei giovani adulti, e pazienti con linfoma follicolare di grado 3B, una forma aggressiva di Nhl.  “Ail, da 55 anni, è al fianco dei pazienti ematologici, supportando la ricerca scientifica per migliorare la loro qualità e aspettativa di vita, affiancandoli in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi al tempo di cura, spesso lungo e faticoso – ricorda Giuseppe Toro, presidente nazionale Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma – Per questo, l’approvazione della rimborsabilità da parte di Aifa delle prime terapie Car-T nel mieloma multiplo e nel linfoma diffuso a grandi cellule B ci rende fiduciosi. Le Car-T sono il risultato di anni di ricerca scientifica e dello straordinario lavoro svolto nei laboratori e nella pratica clinica e costituiscono oggi la punta di diamante dell’immunoterapia. Ail nasce assieme ai primi reparti di ematologia, con lo scopo di finanziare la ricerca scientifica e lo sviluppo di centri specializzati su tutto il territorio nazionale. Nel tempo l’associazione – prosegue Toro – è riuscita a creare una solida rete di sostegno e assistenza, diventando un punto di riferimento per l’ematologia e per i pazienti. Uno degli obiettivi di Ail è sensibilizzare e informare l’opinione pubblica, aggiornare i pazienti e i caregiver sulle più recenti terapie disponibili e diffondere una maggiore conoscenza delle patologie; e quindi, anche sulle Car-T, continueremo a informare e ad accompagnare i pazienti, affinché nessuno si senta mai solo nell’affrontare la malattia e i percorsi di cura”. A tale proposito, Cosimo Paga, Executive Country Medical Director, Bristol Myers Squibb commenta: “Stiamo continuando a trasformare lo scenario terapeutico in ematologia, sviluppando farmaci che offrano un cambio di paradigma. Siamo stati pionieri nelle terapie cellulari e siamo impegnati in quella che possiamo definire ‘l’immunoterapia personalizzata’, in cui si utilizzano le cellule del singolo paziente, in particolare i linfociti, per contrastare lo sviluppo e la diffusione del tumore. Bristol Myers Squibb – precisa – è l’unica azienda con due terapie cellulari approvate, nel mieloma multiplo e nel linfoma a grandi cellule B, dimostrando importanti investimenti in ricerca e sviluppo nel settore e un forte posizionamento al centro dell’ecosistema dell’innovazione. Abbiamo potenziato la nostra capacità produttiva con la costruzione del nostro quinto centro di produzione di terapie cellulari all’avanguardia nonché il primo in Europa, a Leiden nei Paesi Bassi. Inoltre, recentemente, abbiamo stipulato un accordo globale con Cellares, per migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di produzione delle terapie Car-T. L’accordo con Cellares è il passo più recente a sostegno della nostra strategia globale per sbloccare il pieno potenziale delle Car-T e fornire trattamenti trasformativi al maggior numero di pazienti, il più rapidamente possibile. La collaborazione – conclude Paga – rafforza le nostre attuali capacità di produzione interna, fornendoci l’accesso alla prima piattaforma di produzione di terapie cellulari end-to-end completamente automatizzata”. —[email protected] (Web Info)

Sgariglia (Mit): “Con regolamento Ten-T Italia strategica nel Mediterraneo”

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(Adnkronos) – "L'adozione del regolamento Ten-T vede l'Italia ricoprire un luogo strategico nel Mediterraneo. Il corridoio scandinavo Mediterraneo rappresenta un corridoio importante e finalmente abbiamo l'inclusione del Porto di Civitavecchia, questo consentirà di attrarre incentivi europei ma questo comporta grandi sforzi di adeguamento per rispettare determinati requisiti". Lo sottolinea Maria Giovanna Sgariglia, Direttore Generale Ministero delle Infrastrutture e Trasporti intervenendo alla conferenza Final Event – Fast Track to the Sea che si è tenuta a Civitavecchia. "Altra novità che si apprezza – continua – è la conversione del concetto da autostrada del mare a rotte marittime, saranno incentivati rapporti commerciali con Paesi vicini. Importante anche la connessione con il Corridoio Mar Baltico fino a Bari”. —[email protected] (Web Info)

Ue, Meloni punge il Pd: “Io ambigua? Si guardi in casa”

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(Adnkronos) – ''A chi mi accusa di ambiguità voglio rispondere dicendo che in tema di ambiguità sicuramente sono seconda ad altri se le posizioni di alcuni dei vostri'' sono favorevoli all'uscita dalla Nato. ''Prima di parlare dell'ambiguità degli altri, bisognerebbe guardarsi in casa…''. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni replicando al Pd in Aula Camera.  ''Non faccio inciuci con la sinistra né in Italia, né in Europa. Il patto di stabilità non è un inciucio…'', ha detto ancora la premier nella replica a Montecitorio durante le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo al capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Politiche Ue Elisa Scutellà che ha accusato il governo Meloni di ''euroinciucio''. ''Un inciucio -ha avvertito Meloni- è guidare un governo, essere sfiduciati e poi mettersi d'accordo con l'opposizone per restare al governo, quello è un inciucio, non certo il Patto di stabilità''. ''Il mandato che spero di avere da questa Aula per il Consiglio europeo è un mandato a continuare a chiedere un cambio di passo sulle priorità Ue, a portare le nostre proposte e a lavorare perché all'Italia venga riconosciuto il ruolo che le spetta. La collega Madia dice che 'L'Italia dovrebbe avere un ruolo importante come ora'. Francamente io voglio dire che spero di riuscire a fare meglio…'', ha poi affermato.  "Considero folle, approfitto per dire anche questo, che si dica, perché ho letto diverse dichiarazioni in questi giorni da parte di esponenti dell'opposizione… trovo folle che si dica da parte di chi rappresenta gli italiani in Europa che non bisogna negoziare di fatto con la presidenza del Consiglio italiano, di fatto con il governo italiano, perché in Italia c'è un governo che non piace alla sinistra. Penso che sia una grave responsabilità quella che ci si assume rappresentando l'Italia quando si va fuori dai nostri confini nazionali a cercare un soccorso esterno e a cercare un isolamento per l'Italia", una strategia "che crea molti problemi all'Italia", ha detto ancora la premier con un chiaro riferimento alla posizione di Elly Schlein e del Pse che avevano invitato e non fare accordi con i conservatori. "Spero domani Meloni porti le priorità dell'Italia e non del suo partito politico", ha detto Schlein dal canto suo nelle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni di Meloni. "E' difficile fare l'interesse nazionale se in Ue ti accompagni con chi porta cartelli con scritto 'mai un centesimo all'Italia' – ha aggiunto – Ho sento Meloni insistere sul nodo delle risorse comuni e sono certa che convincerà gli alleati a smettere di ostacolarli perchè chi dice meno Europa va contro l'interesse dell'Italia". "Domani ci sarà una discussione decisiva sulla direzione che l'Europa deve prendere nei prossimi 5 annui e trovo positivo che finalmente Meloni si accodi a chi vuole cambiare l'Europa e non uscirne e abbia capito che, rispetto a quando diceva di uscire dell'euro, l'importanza dell'integrazione", ha affermato la segretaria del Pd.  —[email protected] (Web Info)

Monte Bianco, alpinista muore scivolando in canalone su ghiacciaio del Miage

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(Adnkronos) – Si è concluso poco fa con il recupero della salma un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per un alpinista caduto sul ghiacciaio del Miage, sul massiccio del Monte Bianco, nella zona sotto il rifugio Gonella a quota 2800 mt circa. L’allarme è stato dato dai compagni, che lo hanno visto scivolare lungo un canalone. L'alpinista è deceduto, i compagni sono stati portati a Courmayeur, illesi. Le operazioni di polizia giudiziaria sono affidate al Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves-Courmayeur. —[email protected] (Web Info)

A Civitavecchia potenziate le connessioni ferroviarie col porto

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(Adnkronos) – Si è tenuto presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, l'evento finale del progetto "Fast Track to the Sea, Implementing the upgrade of the last mile rail connections of the port of Civitavecchia". Il progetto prevede la risistemazione dei binari all'interno del porto e la costruzione di un nuovo fascio ferroviario per l'arrivo e la partenza dei treni, dotato di 7 binari di lunghezza massima pari a 615 metri e che in futuro potranno essere allungati fino a 750 metri, in linea con i più moderni standard europei per il trasporto ferroviario delle merci. Inoltre, verrà attivato un nuovo raccordo con il terminal container e le aree adiacenti alla banchina 25, e verrà migliorato il collegamento con le banchine 23 e 24, eliminando le interferenze esistenti con il sistema viario all'interno del porto. 
I lavori, attualmente in fase di avanzata realizzazione, si completeranno dopo l'estate. La costruzione della nuova infrastruttura permetterà lo sviluppo dei traffici ferroviari da e per il porto e il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, decongestionando il contesto locale dai flussi stradali di mezzi pesanti. 
Al progetto è stato assegnato un contributo di 3,8 milioni di Euro da parte dell'Unione Europea tramite il programma di investimento Connecting Europe Facility, che rappresenta il principale strumento per il finanziamento delle infrastrutture di trasporto gestito direttamente dagli uffici della Commissione Europea, tramite la sua Agenzia esecutiva CINEA – Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency. Questo finanziamento si inserisce a pieno titolo nelle attività che l'Autorità di Sistema Portuale sta portando avanti a livello comunitario e che hanno consentito la sua recente inclusione nella lista dei porti core della rete TEN-T. —[email protected] (Web Info)

Come sbiancare i denti velocemente?

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(Adnkronos) –  
In collaborazione con Ereferer
 Avere denti bianchi e splendenti è un desiderio comune a molti, poiché un sorriso luminoso può migliorare significativamente la nostra autostima e la percezione che gli altri hanno di noi. Nel vasto mercato dei prodotti per lo sbiancamento dentale, il kit di sbiancamento di Californian Smiles si distingue per la sua efficacia, sicurezza e facilità d'uso, offrendo una soluzione ottimale che può essere gestita comodamente da casa. Scopriamo insieme come questo prodotto sia diventato la scelta preferita per chi cerca risultati rapidi e sicuri. Il kit di sbiancamento dentale di Californian Smiles è progettato per essere utilizzato in modo autonomo, permettendo a chiunque di ottenere denti più bianchi senza la necessità di visitare il dentista. Il processo è semplice: il kit include tutto il necessario per un trattamento efficace e può essere applicato seguendo pochi passaggi intuitivi. Questa facilità d'uso rende il prodotto ideale per la vita quotidiana di chi ha poco tempo da dedicare a visite professionali. Una delle maggiori preoccupazioni per chi cerca una soluzione di sbiancamento dentale è il tempo necessario per vedere i risultati. Con Californian Smiles, i primi effetti sono visibili già dopo 5-10 minuti dall'applicazione. Tuttavia, per risultati più intensi e duraturi, si raccomanda di utilizzare il kit per sessioni di 30 minuti, permettendo al gel di lavorare più a fondo e di ottenere un effetto sbiancante più marcato. La sicurezza è una priorità assoluta per Californian Smiles. Il kit è conforme alle normative CE, assicurando che il prodotto sia stato sottoposto a rigorosi test di sicurezza prima di essere immesso sul mercato. Questi test garantiscono che il kit non solo è efficace ma anche sicuro per l'uso quotidiano, senza rischi per l'email dei denti o per le gengive. Un altro punto di forza di Californian Smiles è la sua politica di garanzia "soddisfatti o rimborsati". Questo dimostra l'impegno della marca nel garantire che ogni cliente sia completamente contento dell'acquisto. Se non sei soddisfatto dei risultati, puoi facilmente ottenere un rimborso, una sicurezza che pochi altri prodotti offrono. Gli utenti che hanno provato il kit di sbiancamento dentale di Californian Smiles esprimono opinioni molto positive. Le recensioni evidenziano non solo la rapidità e l'efficacia del prodotto, ma anche l'eccellente servizio clienti e la facilità di utilizzo. Molti sottolineano come il kit abbia superato le loro aspettative, confermando che i risultati visibili contribuiscono notevolmente al loro benessere e alla loro autostima. Questi feedback positivi rafforzano ulteriormente la reputazione di Californian Smiles come leader nel mercato dei prodotti per il sbiancamento dentale a casa. Prima di applicare il gel sbiancante, è essenziale che i denti siano puliti. Si raccomanda di spazzolare accuratamente i denti per rimuovere eventuali residui di cibo e placca, garantendo così che il gel possa aderire meglio e lavorare in modo più efficace. Applica il gel sbiancante sulle gengive fornite nel kit, facendo attenzione a non metterne troppo per evitare irritazioni. Le gengive dovrebbero adattarsi comodamente ai denti, permettendo una distribuzione uniforme del prodotto. Dopo aver terminato la sessione di sbiancamento, è importante sciacquare bene la bocca per rimuovere qualsiasi traccia di gel. Si consiglia anche di evitare cibi e bevande che possano macchiare i denti per alcune ore, come caffè, vino rosso, e tè, per mantenere i risultati ottenuti il più a lungo possibile. In conclusione, il kit di sbiancamento dentale di Californian Smiles offre una soluzione comoda, sicura e rapidamente efficace per chiunque desideri migliorare l'aspetto del proprio sorriso. Con l'aggiunta di una garanzia di rimborso e la possibilità di spedizioni veloci in Italia, in Svizzera e nel resto del mondo, Californian Smiles si conferma come la scelta ideale per il sbiancamento dentale a casa. —[email protected] (Web Info)