(Adnkronos) – Il premier olandese Mark Rutte è stato nominato come prossimo segretario generale della Nato, al posto di Jens Stoltenberg. Lo annuncia l'Alleanza, in una nota.
Rutte assumerà le sue funzioni a partire dal primo ottobre 2024, quando scadrà il mandato del socialdemocratico norvegese, che guida l'Alleanza da un decennio. "Mi rallegro caldamente per la scelta degli alleati di nominare Mark Rutte come mio successore – scrive Stoltenberg via social – Mark è un vero atlantista, un forte leader e un costruttore di consenso. Gli auguro ogni successo, mentre continuiamo a rafforzare la Nato". Anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si congratula con Rutte: "La tua leadership e la tua esperienza saranno cruciali per l'Alleanza in questi tempi difficili – scrive – non vedo l'ora di lavorare con te per rafforzare ulteriormente la partnership tra la Nato e l'Ue". "È un onore immenso essere nominato segretario generale della Nato. L’Alleanza è e rimarrà la pietra angolare della nostra sicurezza collettiva. Guidare questa organizzazione è una responsabilità che non prendo alla leggera", ha detto via social il premier olandese. "Sono grato a tutti gli alleati – continua Rutte – per aver riposto in me la loro fiducia. Non vedo l'ora di assumere l'incarico con grande vigore in ottobre, come successore di Jens Stoltenberg, che ha fornito alla Natoi una leadership eccezionale negli ultimi dieci anni e per il quale ho sempre nutrito grande ammirazione". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Nato, Mark Rutte nominato prossimo segretario generale
Lavoro, superbonus 120% per chi assume a tempo indeterminato
(Adnkronos) – Arriva un superbonus più utile di quello edilizio, che ha prodotto più danni per i conti pubblici che benefici per l'economia. Sale del 20% il costo del lavoro ai fini della determinazione del reddito, che diventa il 30% nel caso delle categorie protette, per chi fa assunzioni a tempo indeterminato. Quella che si può definire un 'superbonus 120%' è una agevolazione fiscale che viene introdotta dal decreto appena emanato dal Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che contiene le modalità di attuazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, ovvero la riforma dell'Irpef. La maggiorazione del costo del lavoro, si legge nel decreto, "spetta per le assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con contratto in essere al termine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, se il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato alla fine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 è superiore al numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente". In sostanza, deve salire anno su anno il numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato per far scattare la maggiorazione. Il costo del personale da assumere ai fini del beneficio, si legge ancora nel testo, "è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20 per cento". Lo stesso costo "è incrementato di un ulteriore 10 per cento in relazione alle nuove assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti ricompresi in ciascuna delle categorie meritevoli di maggiore tutela". Si tratta di un passo nella giusta direzione, per quanto riguarda le misure che possono realmente stimolare la crescita dell'occupazione stabile, andando a 'correggere' un dato che continua a preoccupare, quello della 'qualità' della nuova occupazione. Un vantaggio fiscale concreto può essere uno stimolo a rinunciare almeno a una quota del lavoro precario. (Di Fabio Insenga) —[email protected] (Web Info)
Padova, bimba annegata in canale scolo: indagato per omicidio colposo il padre
(Adnkronos) – La procura di Padova ha indagato per omicidio colposo il papà della bambina di 3 anni morta domenica scorsa, dopo essere caduta in un canale di scolo a Ponte San Nicolò (Padova). È stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo della bambina per capire se possa essere stata vittima di un malore. La bimba, che era in compagnia del padre, un 39enne camerunense, e altri suoi connazionali per un pic-nic, si è allontanata sfuggendo alla vigilanza dei familiari e del gruppo di amici. Poco dopo è stata rinvenuta esanime in un vicino canale di scolo. Malgrado l'immediato intervento dei presenti e del personale medico del 118, la bambina, trasportata presso il pronto soccorso dell'ospedale pediatrico di Padova, è deceduta poco dopo. —[email protected] (Web Info)
Dengue, epidemia record in 2024: negli Usa alert ai medici
(Adnkronos) –
Alzare il livello di attenzione sulla Dengue, dal momento che l'andamento dell'infezione nel 2024 è da record. E' il messaggio lanciato dai funzionari sanitari Usa ai medici, dopo che nella regione delle Americhe in 6 mesi è già stato sforato il numero massimo di casi storicamente segnalati in un anno, come evidenzia l'ultimo aggiornamento epidemiologico della Paho (Pan American Health Organization), il 'braccio' regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "L'incidenza globale della Dengue nel 2024 è stata la più alta mai registrata per questo anno solare", hanno evidenziato i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie in un avviso, riporta 'Cbs news' online. L'agenzia statunitense ricorda che finora nel 2024 i Paesi delle Americhe hanno segnalato più di 9,7 milioni di casi, il doppio rispetto al 4,6 milioni di casi denunciati in tutto il 2023. Il virus, che si diffonde attraverso le zanzare, è in aumento in tutto il mondo, aiutato dai cambiamenti climatici. Tanto che per esempio Porto Rico ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria pubblica a marzo. La Dengue rimane meno comune negli Stati Uniti continentali, ma nei 50 Stati finora quest'anno si sono verificati 3 volte più casi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La maggior parte erano infezioni che i viaggiatori hanno contratto all'estero e i funzionari notano che non ci sono prove di un'epidemia in corso. Ma avvertono anche che le zanzare locali rappresentano una minaccia. I Cdc hanno dunque raccomandato ai medici di conoscere i sintomi, porre domande su dove hanno viaggiato di recente i pazienti e prendere in considerazione la possibilità di ordinare test per la Dengue quando appropriato. In tutto il mondo, lo scorso anno sono state segnalate più di 6,6 milioni di infezioni da circa 80 Paesi. Secondo l'Oms, nei primi 4 mesi di quest'anno sono stati segnalati 7,9 milioni di casi e 4mila decessi. Il carico del virus è stato particolarmente intenso nelle Americhe, inclusi Brasile e Perù. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Ue, Meloni: “Astensionismo è segnale, serve cambio passo”
(Adnkronos) – L'astensionismo è "un fenomeno che ha attraversato molte nazioni in tutto il continente e che non può lasciarci indifferente". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. "Non può lasciare indifferente questo Parlamento e a maggior ragione non può e non deve lasciare indifferenti le classi dirigenti europee – ha sottolineato – a partire da quelle che anche in questi giorni sembrano purtroppo tentate dal nascondere la polvere sotto il tappeto, dal continuare con vecchie e deludenti logiche come se nulla fosse accaduto, rifiutandosi di cogliere i segnali chiari che giungono da chi ha votato e dai tanti che hanno deciso di non farlo". Dalle elezioni europee invece "dobbiamo trarre alcune importanti indicazioni", "tutte le forze politiche in questi mesi hanno sostenuto la necessità di un cambiamento nelle politiche Ue, nessuno ha detto che sarebbe stato sufficiente mantenere lo status quo. Tutti hanno concordato su un punto: l'Europa deve intraprendere una direzione diversa rispetto al posizionamento preso finora", ha aggiunto Meloni. "Alcuni hanno sostenuto che non si debba parlare con alcune forze politiche, che poi sono quelle stesse forze che più sono cresciute alle urne. Le istituzioni Ue sono state pensate in una logica neutrale. Gli incarichi apicali sono stati affidati tenendo in considerazione i gruppi maggiori, indipendentemente da logiche di maggioranza e opposizione. Oggi si scegli di aprire uno scenario nuovo e la logica del consenso viene scavalcata da quella dei caminetti, dove una parte decide per tutti. Una 'conventio ad excludendum' che a nome del governo italiano ho contestato e non intento condividere o accettare", ha detto ancora sottolineando che in Europa "si delinea una maggioranza fragile, destinata probabilmente ad avere difficoltà nel corso della legislatura. E' un errore importante, non per la sottoscritta, per il centrodestra o per l'Italia ma per un'Europa che non sembra comprendere la sfida che ha di fronte o la comprende ma preferisce in ogni caso dare priorità ad altre cose". "Se vogliamo rendere un buon servizio all'Europa e alla sua credibilità – dice la premier, dopo aver denunciato le "logiche dei caminetti" che stanno decidendo gli assetti dell'Ue -dobbiamo mostrare di avere compreso gli errori del passato e avere massima considerazione delle indicazioni dei cittadini" che chiedono "un'Europa più concreta e meno ideologica". L'Europa ha davanti a sé "un compito arduo: ripensare le sue priorità, il suo approccio e la sua postura", ha quindi affermato la premier, rimarcando la "necessità di fare meno e fare meglio", e lasciar "decidere agli Stati nazionali ciò che non ha bisogno di essere centralizzato". "Penso che il nuovo Presidente della Commissione europea dovrebbe immaginare una delega specifica alla sburocratizzazione, dando così un segnale immediato del cambio di linea che intende imprimere". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera per le comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo, al via da domani a Bruxelles. "L'obiettivo è rendere l'Europa un luogo dove sia conveniente investire. Applicare anche in Europa il principio che questo governo sta applicando in Italia, ovvero non disturbare chi vuole fare. Significa creare le condizioni per consentire a chi vuole investire e fare impresa di farlo al meglio – ha proseguito – Significa riuscire a essere più attrattivi degli altri. E questo comporta prima di tutto disboscare pesantemente quella selva burocratica e amministrativa che ha finito con rendere il quadro normativo europeo un percorso a ostacoli per le imprese, in particolare per le micro, piccole e medie imprese, a più riprese richiamate nelle dichiarazioni di principio che abbondano tra i documenti dell'Unione, ma poi spesso dimenticate o addirittura penalizzate quando dalle parole si passa ai fatti. Contestualmente è necessario – per la premier – elaborare una strategia che protegga le aziende europee dalla concorrenza sleale, le faccia crescere, tuteli le filiere produttive industriali, difenda i marchi e le eccellenze, concretizzando il principio secondo il quale il mercato può essere libero solo se è anche equo". "Dobbiamo ricordarci che libertà e sicurezza hanno un costo" e "dobbiamo essere capaci di esercitare la deterrenza" costruendo "un solido pilastro europeo della Nato affianco a quello statunitense. L'Italia si farà interprete" di questa visione "al vertice Nato" in programma tra due settimane a Washington, ha detto poi Meloni, affermando la necessità di "dotarsi di una politica" europea "di sicurezza e difesa" e di una "politica industriale comune nel campo della difesa". —[email protected] (Web Info)
Roma, rapina e spari in parcheggio hotel: 55enne ferito grave
(Adnkronos) –
Tentata rapina finita nel sangue a Roma, in zona Eur. Un 55enne è rimasto gravemente ferito da un colpo di pistola sparato da un 47enne. Il fatto è avvenuto in un parcheggio di un hotel in via dell’Oceano Pacifico. Il 55enne, colpito all’addome, è stato trasportato all’ospedale San Camillo dove si trova ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva. Anche il rapinatore è rimasto ferito a una gamba e si trova ora al Sant’Eugenio. Il 55enne era in compagnia di una donna. Il rapinatore, armato di pistola, ha avvicinato i due che non erano ospiti dell'hotel e si stavano salutando, e si è fatto consegnare una collana dalla donna e gli orologi che entrambi avevano al polso. Non è chiara ancora la dinamica di quanto accaduto ma dalla pistola del rapinatore sono partiti due colpi, uno che ha ferito il 55enne e l'altro lo stesso bandito a una gamba. Sul caso indaga la Squadra mobile di Roma. —[email protected] (Web Info)
Sciopero metro, bus e tram oggi 26 giugno a Milano: orari e modalità
(Adnkronos) – Oggi, mercoledì 26 giugno 2024, sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale a Milano. "Il sindacato Al Cobas ha proclamato uno sciopero che potrebbe avere conseguenze sulle nostre linee dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio", si legge sul sito Atm che sottolinea come nel capoluogo lombardo siano chiuse le linee della metro M2 e M5, che riaprono alle 15. Restano aperte le linee M1, M3 e M4. Tram, bus e filobus sono in servizio con maggiori attese, comunica ancora Atm. Il perché dello sciopero Lo sciopero è stato proclamato “contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm e per la “reinternalizzazione” dei servizi di TPL in appalto e/o sub-appalto; contro il progetto ‘Milano Next’, per la trasformazione di Atm S.p.A. in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità; riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; aumento di 150 euro netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro, a indennità ferie, turni particolari, vestiario ecc.” —[email protected] (Web Info)
Assange libero, fondatore WikiLeaks è in Australia
(Adnkronos) – Julian Assange è arrivato a Canberra. Il fondatore di Wikileaks, che da oggi è un uomo libero, è uscito dall'aereo a bordo del quale ha viaggiato da Londra, facendo tappa nelle isole delle Marianne, territorio americano dove un giudice federale ha ratificato il suo accordo di patteggiamento e lo ha rilasciato, salutando la folla di sostenitori che scandivano "ben tornato a casa". Poi ha abbracciato la moglie Stella e il padre. Un filmato aveva mostrato un piccolo jet privato grigio che si alzava nel cielo. Il tribunale delle Isole Marianne Settentrionali aveva precedentemente dichiarato il fondatore del sito WikiLeaks uomo libero. Successivamente, Assange si era recato all'aeroporto dell'isola di Saipan. Assange era uscito dall'aula del tribunale alzando una mano in segno di saluto a un gruppo di giornalisti provenienti da tutto il mondo, prima di salire in autoe uindi salire sull'aereo verso Canberra. Parlando fuori dal tribunale, l'avvocato americano di Assange, Barry Pollack, ha affermato di aver "sofferto tremendamente nella sua lotta per la libertà di parola e la libertà di stampa". "Il procedimento giudiziario contro Julian Assange non ha precedenti nei 100 anni dell'Espionage Act", ha detto Pollack ai giornalisti. "Assange ha rivelato informazioni veritiere… Crediamo fermamente che il signor Assange non avrebbe mai dovuto essere accusato ai sensi della legge sullo spionaggio". "Oggi è un giorno storico, che mette fine ad una battaglia legale di 14 anni al termine della quale Julian Assange può andare a casa come uomo libero", ha dichiarato Jennifer Robinson al termine dell'udienza nel tribunale di Saipan, nel territorio americano delle isole delle Marianne, sottolineando come il suo caso rappresenti "un pericoloso precedente" che dovrebbe "preoccupare" giornalisti e persone di tutto il mondo. "Gli Stati Uniti stanno cercando di esercitare una giurisdizione extra territoriale su tutti voi – ha continuato – senza garantirvi le protezioni della libertà di espressione, ed ognuno che tiene a questa libertà ed alla responsabilità democratica dovrebbe essere contro questa cosa". "Spero che il fatto che siamo riusciti oggi a liberare Julian Assange, contro ogni previsione e contro uno dei più potenti governi del mondo dia speranza a tutti i giornalisti ed editori che sono in prigione nel mondo – prosegue la legale di Assange – e noi incoraggiamo tutti quelli che si sono battuti per Julian di continuare a lottare per lui e per tutti gli altri nella speranza che possiamo assicurare anche la loro libertà in futuro". "Julian esce dalla corte federale di Saipan da uomo libero. Non riesco a smettere di piangere", ha scritto su X Stella Assange, moglie del fondatore di WikiLeaks, postando sul social una foto del marito mentre esce dal tribunale della capitale delle Isole Marianne Settentrionali. "Julian vuole che io ringrazi sinceramente tutti, voleva essere qui, ma dovete capire quello che ha passato. Ha bisogno di tempo per riprendersi e io vi chiedo per favore dateci spazio, dateci privacy, ha detto Stella Assange nella conferenza stampa poco dopo l'arrivo a Canberra del marito. "Lasciate che la nostra famiglia sia una famiglia prima che lui possa parlare di nuovo nel momento in cui sceglierà di farlo", ha aggiunto, ringraziando il primo ministro Anthony Albanese, i funzionari del governo che "hanno lavorato per ottenere il rilascio di Julian". "Vorrei anche ringraziare il popolo australiano che ha reso questo possibile, perché senza il suo sostegno non ci sarebbe stato lo spazio politico per ottenere la libertà di Julian", ha detto ancora. "Mi ha fatto piacere parlare con lui, appena l'aereo ha toccato terra. Sono soddisfatto di essere stato la prima persona qui a parlargli", ha detto il premier australiano Anthony Albanese riferendo di avere avuto un colloquio telefonico con il fondatore di Wikileaks. "Non ho mai incontrato Assange, ho avuto con lui una conversazione molto cordiale questa sera – ha continuato – è lui stato molto generoso nelle lodi dello sforzo del governo australiano. Il governo australiano i difende i suoi cittadini, è quello che fa". Alla domanda se pensa che Assange sia stato incarcerato ingiustamente: "non c'era ragione per continuare la sua detenzione, e vi posso dire che quando ho parlato con lui ha descritto questa come una situazione felice e surreale". Il premier laburista australiano ha poi detto che, per ottenere questo risultato, ha lavorato "sul lungo periodo" sollevando la questione "in ogni opportunità al più alto livello". "La prima volta che ne ho parlato con il presidente Biden è stato al summit Nato di Madrid", ha rivelato, riferendosi al vertice del luglio 2022 e spiegando di averne parlato ancora con "alti funzionari dell'amministrazione Usa". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Nefrologo De Nicola: “Malattia renale cronica per 5 mln italiani”
(Adnkronos) – "La malattia renale cronica è una riduzione della funzione renale permanente e, finora, è stata definita anche come progressiva. Adesso, però, è cambiato molto lo spettro della terapia in questi nostri pazienti. Sicuramente questa malattia ha oggi una caratterizzazione epidemica perché, con l'aumento dell'età media della popolazione e l'impennata dell'obesità, del diabete e dell’ipertensione, abbiamo sempre più pazienti che presentano la malattia renale cronica: si stima siano 850 milioni in tutto il mondo e circa 5 milioni in Italia". Lo ha detto Luca De Nicola, professore di Nefrologia presso l’università della Campania L. Vanvitelli di Napoli, in occasione dell’incontro ‘Verso un futuro senza dialisi’ organizzato da Bayer per annunciare che l’Aifa ha ammesso alla rimborsabilità finerenone, un nuovo farmaco per il trattamento della malattia renale cronica in stadio 3 e 4, associata a diabete di tipo 2 in pazienti adulti con presenza di albuminuria, in aggiunta allo standard di cura. "Numeri che sono pari o superiori, addirittura, a quelli del diabete – prosegue De Nicola – e venti volte superiori ai pazienti con neoplasia. Non è, quindi, una malattia rara, è una patologia tra le più comuni. Tant'è vero che oggi noi, come Società scientifica di nefrologia, stiamo chiedendo all'Organizzazione mondiale della sanità di aggiungerla alle quattro malattie croniche degenerative, ovvero il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e le malattie respiratorie. Lo stiamo chiedendo perché abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza dell'importanza di questa malattia, una malattia che ha tutto di negativo: dalla diffusione, alle complicanze, fino ai costi, che sono elevatissimi. Ogni paziente in dialisi costa infatti 50mila euro all’anno, per cui il Servizio sanitario nazionale spende circa 2.3 miliardi annui". Per i pazienti con Mrc "la buona notizia è che oggi abbiamo i farmaci per poter contrastare questa patologia – sottolinea lo specialista – Ai farmaci che già conosciamo e che abbiamo da tempo a disposizione, oggi abbiamo la possibilità di aggiungere anche finerenone. Questo antagonista selettivo non steroideo dei recettori dei mineralcorticoidi ha un effetto antifibrotico, antiproteinurico e 'anti progressione' della malattia renale, come dimostrato negli studi che sono stati effettuati". "È, quindi, un'arma importantissima da poco a nostra disposizione, da aggiungere a quello che già abbiamo. Oggi, quindi, probabilmente cambierei la definizione della malattia renale cronica, non è più permanente e progressiva, ma solo permanente" conclude. —[email protected] (Web Info)
Gregis (Bayer): “Con finerenone entriamo nell’area della nefrologia”
(Adnkronos) – "Bayer entra in una nuova area terapeutica, quella della nefrologia. Questo è importante, in quanto vantiamo una storia di ricerca in diverse aree terapeutiche, penso, infatti, che la nostra partnership nel campo cardiovascolare sia nota a tutti. Oggi finalmente ci occuperemo anche del rene, che sappiamo essere uno degli organi più importanti del nostro corpo". A dirlo la country division head pharmaceuticals di Bayer Italia, Arianna Gregis, in occasione dell’incontro 'Verso un futuro senza dialisi', promosso da Bayer per annunciare il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco alla rimborsabilità di finerenone, un nuovo farmaco per il trattamento della malattia renale cronica. "Con finerenone offriamo una soluzione concreta alla comunità scientifica, ma soprattutto ai pazienti che più ne hanno bisogno" conclude Gregis. —[email protected] (Web Info)









