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Atp Halle, Bolelli e Vavassori vincono il titolo in doppio

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(Adnkronos) –
Simone Bolelli e Andrea Vavassori si aggiudicano il doppio maschile nel torneo Atp di Halle. La coppia italiana ha battuto quella tedesca composta da Kevin Krawietz e Tim Puetz sul filo di lana alla fine di due tie break con il punteggio di 7-6 (7-3) 7-6 (7-5) in un'ora e 45 minuti di gioco. I due azzurri aggiungono un'altra perla ad una stagione di altissimo livello, con le finali raggiunte nei primi 2 Slam stagionali all'Australian Open e al Roland Garros. "Quando ero piccolo speravo di vincere un torneo così importante. Abbiamo vendicato la finale persa qui lo scorso anno", dice Vavassori. "Lui deve partire subito per Londra per le 'quali' di Wimbledon – ha aggiunto Bolelli – io torno a casa e poi lo raggiungerò ai ‘The Championships’. Vuol dire che festeggeremo la prossima volta". "Finalmente ce l’abbiamo fatta – ha aggiunto Bolelli – una settimana fantastica, un torneo bellissimo grazie anche al grande supporto del pubblico. Stiamo vivendo una stagione pazzesca grazie anche al team incredibile che ci segue".  —[email protected] (Web Info)

Musetti-Paul, oggi finale Atp del Queen’s: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Si gioca oggi, domenica 23 giugno, la finale del torneo Atp del Queen's. Lorenzo Musetti, numero 30 del ranking, dopo aver sconfitto l'australiano Jordan Thompson per 6-3, 3-6, 6-3 in 2 ore e 20 minuti, sfiderà Tommy Paul che ha battuto in due set il connazionale Sebastian Korda con il punteggio di 6-4 7-6 (7-1) in meno di un'ora e 40 minuti di gioco. Contro l'australiano Jordan Thompson è stato "uno dei match più duri di questa settimana. Lui ha giocato a un livello eccezionale soprattutto nel secondo set. Alla fine è stata molto dura, ne sono uscito giocando degli ottimi colpi e il break ottenuto mi ha dato la fiducia per chiudere. E’ stato quello il momento chiave: avevo avuto già tante occasioni ed alla fine ce l’ho fatta", ha ammesso l'azzurro aggiungendo: "E’ bellissimo essere in finale in un torneo ed in un circolo come il Queen’s che ha una storia tanto importante".  Il 22enne carrarese va a caccia del suo terzo titolo. La finalissima del Queen's è in programma alle 15 sull'erba londinese e sarà trasmessa in diretta televisiva su uno dei due canali dedicati di Sky Sport Sky (Uno o Tennis 201 o 203.Per quanto riguarda lo streaming diretta sull'app Sky Go, riservata agli abbonati all'emittente satellitare. Possibile seguire il match anche su Now, piattaforma live on demand. —[email protected] (Web Info)

Israele, Gallant vola negli Usa: “Noi pronti a qualsiasi azione necessaria a Gaza”

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(Adnkronos) – "Israele è pronta per qualsiasi azione che possa rendersi necessaria a Gaza, in Libano e in altri territori", ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant prima di lasciare Israele per la sua visita negli Stati Uniti. "Gli Usa sono il nostro alleato più importante. I nostri legami sono cruciali e forse ora persino più importanti che mai", ha aggiunto sottolineando: ''Gli incontri con gli alti funzionari governativi sono fondamentali per il futuro della guerra''. Gallant incontrerà il segretario della Difesa, Lloyd Austin, il segretario di Stato, Antony Blinken. Il futuro della guerra e della politica postbellica di Gaza, gli sforzi per evitare la guerra con Hezbollah, lo stato delle vendite di armi in una serie di settori, la politica dell'Iran e le relative questioni regionali: sono questi i principali motivi che portano Gallant in missione a Washington., secondo i media israeliani.   Decine di palestinesi sono stati uccisi in un raid di Israele contro almeno due zone abitate di Città di Gaza. L'obiettivo dell'Idf era un comandante ai vertici della struttura di Hamas.  I militari israeliani hanno precisato di aver colpito "siti di infrastrutture di Hamas". Ma fonti mediche palestinesi denunciano la morte di almeno 39 persone nella giornata di ieri, nel nord della Striscia ma i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie alla ricerca di sopravvissuti nel campo profughi di Shati, a ovest di Città di Gaza. Da un edificio distrutto in un quartiere orientale dell'insediamento sono stati estratti decine di corpi senza vita, ha denunciato la Difesa civica palestinese.  Il Comitato internazionale della Croce rossa aveva denunciato ieri l'uccisione di almeno 25 persone nel bombardamento che ha anche danneggiato i suoi uffici circondati da una tendopoli con centinaia di profughi. Secondo il ministero della sanità di Gaza, ci sono stati almeno 50 feriti. La zona di Al-Mawasi, nel sud di Gaza, era stata designata dall'Idf come "sicura" e vi si erano trasferiti migliaia di palestinesi fuggiti dall'assedio di Rafah.  Aerei militari israeliani hanno inoltre colpito nella notte postazioni di Hezbollah con raid nel sud del Libano. Preso di mira una base di osservazione nella zona di Kfar Kila e un commando di miliziani nella zona di Taiba.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Maltempo sull’Italia, allerta gialla in 8 regioni: frane e allagamenti in Veneto

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(Adnkronos) – Maltempo sull'Italia dopo il gran caldo. E' allerta gialla per precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, e Provincia Autonoma di Bolzano, oltre che su settori di Lombardia, Marche e Abruzzo. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.   Dalle 4 di stamane i vigili del fuoco sono impegnati nei comuni di Asiago e Gallio, in provincia di Vicenza, a causa delle forti piogge torrenziali che si sono abbattute sui due comuni con l’esondazione di due torrenti. Oltre 60 le chiamate alla sala operativa del 115, soprattutto per allagamenti di strade, negozi, scantinati, garage e locali sotto il piano stradale. Ai vigili del fuoco di Asiago si sono poi nottetempo aggiunte squadre da Vicenza e del personale volontario dei distaccamenti di Thiene e Recoaro.  La situazione è ora in miglioramento, con i corsi d’acqua che scorrono di nuovo dentro gli alvei e non si hanno notizie di persone rimaste ferite. Nella zona di Schio, invece, i vigili del fuoco sono intervenuti per una frana in Contrà Masetto e per liberare la strada che da San Rocco di Tretto porta alla cittadina scledense, dove durante notte un albero caduto sulla tangenziale ha bloccato la circolazione. Altri interventi hanno riguardato allagamenti di scantinato e locali sotto il piano campagna.  Poco dopo l’alba di oggi i vigili del fuoco di Feltre e i tecnici di Veneto strada sono dovuti intervenire nel comune di Sovramonte (Belluno) per un dilavamento di detriti che hanno invaso la carreggiata della Strada regionale 50 che collega Fonzaso con Predazzo in Trentino Alto Adige. Analogo intervento è stato fatto anche sul lato trentino della strada. Poco prima delle 6 i vigili del fuoco del Basso Feltrino sono intervenuti su un altro movimento franoso a Lamon, lungo la Sp 40. Anche in questo caso è intervenuto un mezzo di Veneto strade per liberare le carreggiate.  Una nuova riunione della sala operativa della Protezione civile questa mattina ha passato in rassegna le situazioni più critiche che la nuova ondata di maltempo ha determinato in diverse località del Trentino, a partire da Grigno dove si è svolto un sopralluogo del presidente Maurizio Fugatti accompagnato dal sindaco Voltolini, dal dirigente generale del Dipartimento Pc, Stefano Fait e dall’ispettore distrettuale Conci, a poche ore dalla frana che ha coinvolto alcune abitazioni. Una decina le famiglie evacuate a titolo precauzionale, mentre i vigili del fuoco ed altri operatori stanno ripulendo le strade della frazione Belvederi di Tezze, intervenendo anche negli scantinati dove si è riversata una colata di detriti ghiaiosi. L’obiettivo è far rientrare già entro sera gli sfollati. “Ringrazio ancora una volta tutti i vigili del fuoco e gli operatori della protezione civile – ha commentato il presidente Fugatti – perché anche questa volta sono subito entrati in azione con tempestività e grande professionalità al fine di contenere i disagi. Fortunatamente la cura che la nostra comunità riserva sia al tema della protezione civile sia al territorio stesso ci fa sentire tutti meno fragili. A Grigno ad esempio gli impianti di protezione costruiti in passato hanno contribuito ad evitare situazioni peggiori, anche se siamo consapevoli che il rischio zero non esiste e per questo continueremo ad investire nelle organizzazioni e nelle infrastrutture”.  —[email protected] (Web Info)

Silvio Orlando: “Quello dell’attore è il mestiere più politico che ci sia”

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(Adnkronos) – "Gli attori della mia generazione pensavano di essere soggetti politici: il nostro essere ‘umani’ serviva, la nostra opinione era importante. Gli attori di oggi hanno un atteggiamento più timido, li vedo più impauriti. Oggi ci sono attori in media molto più bravi di noi come apparato tecnico, ma forse noi avevamo in più questo fatto di sentirci utili alle sorti del mondo. Per me, quello dell’attore è uno dei mestieri più politici che ci siano”. Parola di Silvio Orlando, che ha incontrato i giornalisti al Filming Italy Sardegna Festival dove è ospite e ha tenuto una masterclass per i ragazzi.  L’attore napoletano, protagonista di ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino che ha rappresentato l’Italia a Cannes (“Un dolore non essere presente, ma ero impegnato in teatro”, si rammarica), spiega il senso del suo mestiere: “Quando lavoro mi metto a servizio della storia. La mia storia attoriale è quella di partire da me, da come sono fatto, di cercare nella mia vita quello che mi serve per il personaggio. Questa abitudine, questo aspetto umano è il mio effetto speciale, il mio quid”. Dal punto di vista politico, precisa Orlando, “non sono mai stato un settario, ho lavorato sia con Nanni Moretti che per Berlusconi. Facevo ciò che sentivo mi facesse crescere, senza perdere di vista un mio baricentro. Quando sentivo che stavo per perdermi ho sempre cercato di mantenere una mia dignità”. E anche se “tecnicamente ora sono un pensionato -scherza- ho fatto una carriera che era quella che immaginavo e che avrei voluto. Ora mi sto dedicando ad essere un essere umano più decente”. E in questo percorso di miglioramento personale, l’attore sorprende, rivelando che grande importanza ha avuto per lui il ruolo del movimento MeToo. “Il movimento ha creato qualcosa di importante, non solo per le donne ma per noi uomini -dice- Negli anni Sessanta e Settanta le donne sui set erano prede, selvaggina. Era una cosa più sottile della violenza fisica, una legge non scritta per cui se la donna non stava al gioco diventava quasi un elemento di disturbo di questo meraviglioso mondo cameratesco maschile”. Silvio Orlando ammette: “Anche io ho avuto i miei sbandamenti ‘sessuo maniaci’, tutto il cinema prima lo era”. Ma ora, dopo il MeToo “i set sono luoghi più vivibili, più tranquilli. Si pensa più al film, poi dopo se scattano le storie d’amore perché no, però il movimento ci ha migliorato. Tutti”. Nonostante la sua ironia, per Silvio Orlando non è ancora arrivato il tempo di andare in pensione. A settembre infatti sarà impegnato a teatro. E tra i personaggi non ancora interpretati, immagina un sogno teatrale non ancora realizzato: "Mi sarebbe piaciuto fare una biografia su Eduardo e Peppino De Filippo -dice- In cui Peppino rappresentava il talento puro ed Eduardo l’intelligenza dello scrivere. Quale ruolo avrei voluto interpretare? Peppino -assicura Orlando- Perché il talento può essere anche una bellissima gabbia, che ti fa accontentare di quello che hai". —[email protected] (Web Info)

Due incidenti nel padovano, morti una ragazza di 19 anni e un 44enne

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(Adnkronos) –
Due incidenti mortali nel padovano nella notte tra sabato e domenica. Poco prima delle 3 del mattino in uno scontro frontale tra due auto a Maserà di Padova è morta una giovane di 19 anni, mentre un uomo è rimasto ferito.  Un altro scontro è avvenuto poco dopo l'alba lungo la SP 93 a Piove di Sacco (Padova): a perdere la vita un uomo di 44 anni. I vigili del fuoco, arrivati dal locale distaccamento, hanno estratto dalla Fiat Punto l’autista rimasto incastrato. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo. La donna alla guida della Mini Cooper è stata stabilizzata dai sanitari e trasferita in ospedale. Nel frontale tra le due auto sulla SS 16 a Maserà di Padova di stanotte emerge che la vettura della 19enne è stata travolta in pieno dall’auto proveniente dalla direzione opposta che ha invaso la sua corsia di marcia, determinando l’impatto fatale per la giovane. A bordo dell’altro veicolo, una Opel Mokka, un uomo di 63 anni che ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Padova. Ulteriori accertamenti sono in corso sulle cause del sinistro da parte dei carabinieri di Albignasego e il reparto Norm di Abano Terme. Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Padova anche con l’autogru hanno messo in sicurezza le auto e iniziato le operazioni di estrazione. Utilizzando cesoie e divaricatori idraulici hanno liberato la conducente, anche in questo caso rimasta incastrata nell’abitacolo di una vecchia Fiat Punto. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare la morte della giovane.  —[email protected] (Web Info)

Incidente sulla Palermo-Sciacca, morta 20enne e bimbo di un anno

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(Adnkronos) – Un gravissimo incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.45, sulla statale 624 Palermo-Sciacca al km 9+400 all'altezza di Altofonte. Nello schianto sono morte una ragazza di 20 anni e un bimbo di un anno. Contrariamente a quanto era emerso in un primo momento le due vittime non sono madre e figlio. Ferita gravemente la conducente della vettura, 23 anni, ricoverata all'ospedale civico in prognosi riservata. Sulla vettura viaggiava anche un'altra ragazza, di 21 anni, in avanzato stato di gravidanza, ricoverata in codice giallo.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri e da una prima ricostruzione si tratta di un incidente autonomo di un'auto, una Fiat Punto. Sulle cause dell'incidente, tra le ipotesi al vaglio dei militari c'è anche quella che possa aver inciso l'assunzione di alcool. Tuttavia bisognerà attendere i rilievi e i risultati di eventuali esami per fare chiarezza sui motivi del sinistro. —[email protected] (Web Info)

Follini: “Centro schiacciato da Meloni e Schlein, ritrovi idea Paese”

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(Adnkronos) – "Quella sui destini del “centro” -la sua minorità, le sue potenzialità, la sua egemonia trascorsa, il suo non andar più di moda- è una litania che si ripete di volta in volta, senza mai approdare da nessuna parte. Tanto più dopo un risultato elettorale deludente per le sue due liste, impegnate più che mai nel loro irrefrenabile litigio casalingo. Così, all’indomani del voto europeo sono scattati subito i due tipici riflessi condizionati di queste occasioni. Prima, il processo intentato a Renzi e a Calenda, con qualche ingenerosità di troppo. Poi, l’affannosa ricerca di un taumaturgico (e improbabile) federatore capace di portare magicamente in quelle lande armonia e successo. Tempo perso, l’una e l’altra cosa. La difficoltà del centro ha a che vedere peraltro con il successo altrui. E cioè con il fatto che le due vestali del nuovo ordine politico, Meloni e Schlein, hanno vinto tutte e due, e tutte e due paiono assai poco interessate a dialogare con quanti sono rimasti schiacciati dalla tenaglia di quella polarizzazione che le ha premiate. La premier si accontenta di dialogare con Forza Italia, partito a suo modo neocentrista ma anche assai leale al codice bipolare; e non sembra aver alcuna intenzione di spingersi più in là. Quanto alla segretaria del Pd, il suo orizzonte è il referendum che prima o poi si farà sulle riforme meloniane e che avrà bisogno di fare il pieno dei consensi cercandoli nelle piazze e alla sua sinistra. In un caso e nell’altro lo spazio verso il centro appare piuttosto esiguo e le diffidenze piuttosto forti. D’altra parte, anche sommando i voti dei fu-partiti di Renzi e di Calenda non sembra esserci più abbastanza benzina per fare un lungo tratto di strada. Tanto più dopo aver perso l’occasione delle europee, dove se non altro si votava con la proporzionale. Dunque si annuncia ora un lungo cammino, piuttosto accidentato, che dovrà essere percorso con una grande pazienza e senza farsi troppe illusioni -almeno nel breve periodo. Non c’è insomma alle viste una nuova moda che possa aprire il cuore alla speranza, né un ritorno all’antico che possa recare un conforto più tradizionale. Si gioca semmai contro i favori del pronostico dovendo mettere nel conto che le vie del centro sono tutte costellate di difficoltà. Almeno per ora (e piuttosto a lungo, per quel che si capisce). Dunque chi insiste a coltivare un’idea di centro dovrebbe abbandonare la speranza di inserirsi nei giochi altrui. E cominciare piuttosto a ragionare sul significato più profondo, meno effimero e strumentale, di quella vocazione a stare nel mezzo. Laddove non c’è più la comodità di un tempo, e neppure l’astuzia del barcamenarsi. Ma forse c’è, e andrebbe ritrovata, un’idea del paese. E’ quella idea che andrebbe messa meglio a fuoco. L’idea cioè di un paese mosaico. Pluralistico, inclusivo, capace di valorizzare i suoi luoghi intermedi. I paesi e i paesini, piuttosto che le regioni. Il principio e il valore della rappresentanza. Il volontariato. Il popolo minuto e disperso. E ancora, la ricerca di una leadership più capace di ascoltare. La coltivazione di un potere meno monumentale, non più sacralizzato come ora sembra andare di moda. E via di questo passo. Insomma, non tanto l’esercizio delle buone maniere (che pure meriterebbero di essere coltivate anche loro). Ma la capacità di ascoltare i sentimenti profondi e nascosti di quella maggioranza di elettori che ormai non si scomoda più per andare a votare. C’è poi un altro argomento -cruciale, crucialissimo- che appartiene al centro più che ai due blocchi che ora vanno per la maggiore. Ed è la questione internazionale. Il centro è l’unico territorio politico sul quale sventolano a tutto campo le bandiere dell’europeismo e dell’atlantismo. Da altre parti c’è sempre chi fa obiezione a questa collocazione. Obiezioni minoritarie, si dirà. Ma non prive di significato. Mentre le forze che si richiamano al terzo polo, o a quel che ne resta, hanno dalla loro almeno l’importante merito di non sbandare non appena si deve mettere il naso fuori di casa. Tutto questo non basterà a riguadagnare una posizione di guida. E magari neppure a condizionare più di tanto quei due blocchi di maggioranza e di opposizione che sembrano passarsela così bene. Potrebbe bastare invece per dare inizio a un nuovo cammino. A patto di sapere che la strada è lunga, l’esito è incerto e il tempo si annuncia ancora piuttosto inclemente". (di Marco Follini) —[email protected] (Web Info)

Capri, tornano acqua e turisti sull’isola: revocata ordinanza

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(Adnkronos) – Da sabato sera è ripresa l'erogazione dell'acqua e la situazione è tornata gradualmente alla normalità anche a Capri, dopo il guasto di giovedì mattina. Dunque, in serata il sindaco dell'isola Paolo Falco ha firmato la nuova ordinanza (la numero 71) con la quale ha revocato i precedenti provvedimenti che vietavano gli sbarchi dei turisti senza prenotazione.  Il gestore Gori aveva individuato il problema – un "muro" d'aria che ostruiva il passaggio dell'acqua – e già a partire dalle 18 di ieri era ripresa l'erogazione dell'acqua. Restano, ora, ultimo disagi per ulteriori guasti nella penisola sorrentina, a Sant'Agnello e Piano di Sorrento, dove entro mezzogiorno – assicura la Gori – tutto tornerà alla normalità.   Il sindaco Paolo Falco aveva bloccato gli arrivi dei turisti, senza prenotazione, per evitare ulteriori disagi. Con una ordinanza, condivisa con il collega di Anacapri, aveva limitato gli accessi sull'isola ai soli "clienti di strutture ricettive che abbiano disponibilità di risorse idriche sufficienti a garantirne l'ospitalità e che presentino alla biglietteria attestazione di prenotazione". A Capri, infatti, ogni struttura ricettiva e abitazione ha dei serbatoi alimentati dalla rete idrica e avevano ancora disponibilità di acqua, nonostante il guasto. Un'emergenza acqua "mai vista prima", aveva raccontato il sindaco Falco.   —[email protected] (Web Info)

Terremoto oggi in Venezuela, la scossa di magnitudo 5.9

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata alle 23.57 del 22 giugno (ora locale, le 5,57 ora italiana) in Venezuela, con epicentro sulla costa nord del Paese non lontano da Irapa. La profondità del sisma è stata di circa 80 chilometri, si legge sul sito dell'Ingv. —internazionale/[email protected] (Web Info)

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