(Adnkronos) – La presenza di navi da guerra russe in Libia, segnalata alcuni giorni fa, non deve sorprendere secondo Pietro Batacchi, direttore di Rid – Rivista italiana difesa, principale rivista del settore in Italia. "L'obiettivo dei russi è quello di aprire una base navale a Bengasi o comunque di trovare un punto di appoggio nel Paese Nord africano. Avere accesso al 'mare caldo' rappresenta uno degli elementi tradizionali della politica estera russa", dice l'esperto all'Adnkronos, commentando la visita dell'incrociatore 'Varyag' e della fregata 'Ammiraglio Shbashnikov' alla base navale di Tobruk, in Cirenaica. I rapporti tra Putin e il generale Haftar si stanno intensificando? "La Marina sovietica aveva una presenza più o meno fissa in Libia. Non cambia nulla dal punto di vista della politica estera, non c'è differenza in questo tra la Russia di Putin e l'Urss di Breznev", osserva Batacchi. La Russia, spiega il direttore della rivista Rid, "è una grande potenza ma ha un 'blocco', nel senso che è vincolata dai mari freddi del Nord, che per la maggior parte dell'anno sono ghiacciati, e dunque 'costretta' al passaggio dal Bosforo. Per queste ragioni, necessita di un accesso al mare caldo, il Mediterraneo". Per Batacchi è "un fatto oggettivo" l'incremento della presenza russa nella regione della Cirenaica: "Dopo il summit di Sochi del 2015 l'Africa è diventata una della principali direttrici della politica estera russa". E l'Alleanza Atlantica quali contromisure sta adottando? "La Nato monitora questa forte presenza nel Mediterraneo. Non da adesso, ma dal 2015, si stanno delineando i contorni di una competizione tra la flotta russa e la flotta delle Marine Nato. In questo contesto – risponde l'esperto – il ruolo principale è giocato dalla Marina italiana. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno preferito concentrarsi sul teatro Asia-Pacifico, e per questo hanno delegato agli alleati molti dei compiti da svolgere nel Mediterraneo. Il primo fra questi alleati chiaramente è l'Italia". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Capri senz’acqua, Federalberghi: “Dalle 15 di oggi turisti con prenotazioni possono sbarcare”
(Adnkronos) – Un messaggio rassicurante arriva dalla Federalberghi di Capri, a seguito dell'emergenza idrica che ha colpito l'isola ancora senz'acqua: "A partire dalle 15 di oggi i turisti che hanno prenotato nelle strutture ricettive possono sbarcare sull'isola". A riferirlo all'Adnkronos è il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola che si è attivato ed è riuscito a far emettere "una nuova ordinanza ai due sindaci di Capri e di Anacapri, Paolo Falco e Franco Cerrotta, affinché i turisti che hanno prenotato nelle strutture ricettive dell'isola possano sbarcare nonostante l'emergenza idrica, che, tra l'altro, è in via di risoluzione". Un pressing che si è reso necessario dopo l'ordinanza di questa mattina alle 8 del sindaco di Capri che vietava a chiunque di entrare, fatta eccezione per i cittadini residenti. "Compresa l'entità del danno – spiega – si è proceduto a una riapertura graduale dei trasporti e così dalle 15 di oggi i turisti possono arrivare a Capri grazie a una nuova ordinanza, in sostituzione della precedente. Anche se in questo momento siamo ancora senza acqua – aggiunge Coppola – ci sono segnali incoraggianti in quanto i primi serbatoi a Marina Grande si stanno riempiendo, contiamo di tornare alla normalizzazione dell'erogazione idrica nel giro di qualche ora". Del resto "anche se le autobotti stanno arrivando non è che possiamo andare molto avanti così ma confidiamo nel ripristino dei servizi". A Capri l'offerta ricettiva conta 6.500 posti letto, 58 alberghi e numerosi B&B, prima dell'emergenza idrica l'occupazione era al 90-95%, riferisce Coppola. —[email protected] (Web Info)
Figli in vacanza, cosa portare? Ecco la valigia a misura di bimbo
(Adnkronos) – Finita la scuola, comincia il 'baby-esodo'. Con i nonni o gli zii mentre i genitori ancora lavorano, insieme a uno dei due intanto che l'altro attende le ferie oppure il suo turno, in gita lunga con gli amici o ai campi estivi fuori città, 'a carico' della famiglia del compagno del cuore se proprio mancano altre opzioni. Svariate le formule per mandare il bimbo in vacanza, uguale il dilemma: cosa mettere in valigia?
Dal 'parco creme' per chi va al mare all'outfit 'a cipolla' per chi è diretto ai monti, ogni viaggio ha certamente il suo bagaglio. Con qualche punto fermo, però: "Il costume da bagno è essenziale indipendentemente dalla meta, perché ovunque si trovi un bambino cerca (e trova) la piscina. Irrinunciabile la palla", un 'must have' intramontabile, oggetto irresistibile anche per i figli dell'era digitale. E poi il peluche con cui dormire: "Indispensabile, anzi obbligatorio, se il piccolo ne ha uno da cui non si separa mai", pena la notte in bianco. A passare in rassegna per l'Adnkronos Salute gli oggetti da non dimenticare a casa è il pediatra Italo Farnetani. L'esperto, professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta, suddivide idealmente la valigia dei bimbi in 4 scompartimenti corrispondenti ad altrettanti ambiti: "Salute, benessere, divertimento e abbigliamento". Capitolo salute: su questo fronte "non serve molto – spiega il medico – perché d'estate circolano poche malattie, quindi la cosa importante è avere con sé del paracetamolo da usare in caso di rialzo termico". Un rimedio '2 in 1', considerando che "questo farmaco, oltre che antifebbrile, è anche un potente antidolorifico. Utili inoltre un disinfettante e delle garze sterili, fondamentali in particolare" per i baby-viaggiatori "tra i 4 e gli 8 anni, specie se maschi, perché è la fascia d'età in cui i bambini esplorano e sono più a rischio di piccoli infortuni. Bisogna poi ricordarsi – continua Farnetani – che in estate è indispensabile avere sempre a disposizione acqua da bere. Pertanto, soprattutto per il viaggio e le prime ore in cui si arriva nella località di vacanza, è bene essere autosufficienti" riguardo a questa risorsa "assicurandosi una quantità congrua di bottigliette d'acqua, quelle di plastica da mezzo litro che piacciono tantissimo ai piccoli perché possono anche bere direttamente dalla bottiglia senza il pericolo di traumi ai denti o alla bocca. Per il viaggio è importante inoltre tenere a portata di mano dei cibi solidi", dal cracker al grissino, dalla schiacciatina alla pizzetta o la focaccia, "perché questi prodotti secchi riducono la presenza di liquidi nello stomaco che sono quelli responsabili del mal d'auto", piuttosto che del mal d'aria o del mal di mare. Nel settore benessere, prosegue il pediatra, "non devono mancare 2 prodotti: una crema protettiva per quando ci si espone al sole, e consiglio di acquistarla in farmacia o parafarmacia, e un prodotto repellente contro gli insetti in formulazioni che possono usare anche i bimbi più piccoli". Se il beauty case è capiente, "meglio portare con sé anche un doposole o comunque una crema emolliente idratante, perché con l'esposizione al sole, con il vento e il sudore, la pelle tende a seccarsi". Quanto a "cappellino e occhiali da sole", sempre raccomandati, potrebbero rivelarsi una battaglia persa in partenza: "In genere i bambini non li vogliono portare – osserva l'esperto – e se non ci sono abituati, è difficile che cambino routine in vacanza". Scomparto divertimento: "Teniamo presente che il gioco preferito da tutti i bambini e le bambine quando sono all'aria aperta è, da sempre, la palla (o il pallone). Che si vada al mare, in montagna o in campagna, che si visiti una città d'arte o si scelga una meta all'estero, chi può se la porti sempre dietro – 'prescrive' Farnetani – altrimenti la acquisti immediatamente all'arrivo. Ugualmente, in qualunque posto si vada è necessario avere l'attrezzatura da mare o piscina. Perché i bambini, in qualsiasi luogo del mondo si rechino, come prima cosa cercheranno sempre la piscina e non appena la troveranno vorranno tuffarsi. Dunque non dimenticare mai il costume, le ciabatte e, chi può, anche la maschera o gli occhiali, grande divertimento dei più piccoli. Chi frequenta spiagge con sassi o scogli non scordi le scarpette da acqua. E naturalmente, finché il bimbo non sa nuotare, serviranno sempre i braccioli". Infine l'abbigliamento. La premessa del medico è che "i bambini sudano poco, in modo insufficiente rispetto agli adulti, perciò disperdono meno calore. Serviranno allora abiti leggeri", avverte Farnetani che invita a pensare soprattutto alla voglia di libertà, di gioco e di movimento dei piccoli: se per chi va al mare gli indumenti non possono che essere da spiaggia (costumi, calzoncini, magliette e teli vari), "alle famiglie che optano per montagna, agriturismi o città d'arte suggerisco numerosi ricambi di abiti e scarpe, per assicurare ai bimbi il massimo agio in tutte le loro attività. Chi va sui monti, in particolare, predisponga un abbigliamento 'a cipolla' proprio perché i bambini sopportano il caldo meno degli adulti ed è importante che si possano vestire e svestire in base alle necessità". "Un consiglio in più" il pediatra lo rivolge "a chi parte con piccoli minori di 6 mesi: è indispensabile avere tutto doppio, dal succhiotto al biberon – ammonisce – ovviamente un'ampia riserva di pannolini e, se il bambino segue un'alimentazione artificiale, è consigliabile portarsi dietro una piccola scorta dei prodotti consumati abitualmente. Perché talvolta, a parità di aspetto nutrizionale, da un alimento all'altro può cambiare la sapidità e i piccoli potrebbero non accettare il nuovo sapore, essendo estremamente metodici e 'conservatori'". Infine, "se il bimbo o la bimba ha un suo gioco preferito, se possibile va portato in vacanza in modo da garantire una continuità tra casa e località di villeggiatura. Se poi, come spesso accade ai più piccoli, il bambino vuole dormire con un oggetto, per esempio un peluche, in questo caso è indispensabile portarselo dietro. Direi obbligatorio". E a chi obietta che la valigia è quella che è e tutto non ci entra, Farnetani ricorda come trovare un angolino in più: "Sono assolutamente vietati i compiti delle vacanze", ribadisce il medico, acerrimo nemico di libri e quaderni nei giorni extra-scuola. "Lo spazio che libereranno eliminandoli – chiosa – i genitori potranno riempirlo con tutto ciò che serve davvero". —[email protected] (Web Info)
Fake news sull’orticaria, l’immunologo: “Diffidare dai test farlocchi”
(Adnkronos) – E' un mondo eterogeneo e complesso quello dell'orticaria, "da affrontare sempre con grande cura ed attenzione, potendo l'orticaria essere la manifestazione esterna e visibile di una condizione patologica, d'organo o sistemica, che cova silenziosamente senza dare segni macroscopicamente apprezzabili. Diversi casi di orticaria sono provocati da reazioni allergiche, per quanto gli agenti scatenanti possano essere molteplici: farmaci, alimenti, pollini, acari, peli e forfore animali, spore fungine, sostanze chimiche come farmaci o mezzi di contrasto o veleno di insetti o contatti con erbe urticanti. Ma ad un quadro acuto o cronico di orticaria sarà sempre il caso di accostarsi con approccio il più possibile aperto ad opzioni cliniche allargate, provando dove possibile a superare il concetto spesso limitativo delle forme definite 'idiopatiche' e, comunque, sempre diffidando ed escludendo il ricorso inconcludente alle iniziative taroccate dei test di intolleranza sconclusionati e farlocchi, fino alle fake news". A fare il punto sulle orticarie è l'immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione umana presso l'Università Lum di Bari.
Come si cura l'orticaria da reazione allergica? "Alcuni pazienti – fa il punto l'immunologo – rispondono bene alla terapia antistaminica, altri possono richiedere un trattamento cortisonico. Nei casi più complessi vi sono segnalazioni sull'utilizzo di farmaci biologici. In altri studi pubblicati sono stati presi in esame pazienti con orticaria cronica e livelli di D-dimero elevati, nei quali l'utilizzo di anticoagulanti sembra aver dato buoni risultati. Ed ancora ci sono casi di orticaria secondaria a patologie focali (granulomi dentari), casi di orticaria in pazienti con infezioni come quella da Helicobacter pylori, con una discreta percentuale di remissione dell'orticaria dopo terapia eradicante. E poi ci sono le orticarie causate da parassiti (elminti, ossiuri, anisakis) e quelle che possono conseguire a traumi fisici, all'azione di additivi, coloranti, ad intense condizioni di stress emotivo o anche ad un'attivazione non immunologica del complemento". "Sul versante clinico le orticarie, che quando regrediscono entro 6 settimane dall'esordio vengono definite 'acute' – precisa Minelli – sono caratterizzate dall'improvvisa comparsa di 'pomfi' variabili per numero e sede. Si tratta di eruzioni rosse e pruriginose, fugaci, di diverse forme e di dimensioni variabili da pochi millimetri ad alcuni centimetri di diametro. Generalmente i pomfi si presentano in forma rotondeggiante, oppure sotto forma di anelli e chiazze di grandi dimensioni. Di solito scompaiono più o meno rapidamente per poi ricomparire, a gittate successive, accompagnati da prurito, in diverse sedi corporee. In alcuni casi, su palpebre, padiglioni auricolari, organi genitali, mani, piedi, insieme ai pomfi può coesistere un gonfiore dei tessuti (angioedema) che è poco o niente pruriginoso ma spesso doloroso". "Talvolta all'orticaria estesa si possono associare manifestazioni sistemiche di tipo cardiovascolare (ipotensione fino allo shock), respiratorio (dispnea, tosse) o gastroenterico (dolori addominali, diarrea, vomito) – avverte l'immunologo – In alcuni casi di orticaria cronica può anche essere utile esplorare la tiroide, considerando che gli ormoni tiroidei tetra-iodotironina o tiroxina (T4) e tri-iodotironina (T3) giocano un ruolo importante anche nel mantenere le normali funzioni della pelle, in particolare il consumo di ossigeno, la sintesi proteica, le mitosi, lo spessore cutaneo, la crescita dei capelli e una normale secrezione di sebo. Ne consegue – conclude Minelli – che eventuali alterazioni della cute e dei suoi annessi potrebbero essere associate a malfunzionamenti della tiroide ed in particolare ad un ipertiroidismo ovvero ad un ipotiroidismo, magari dovuti a malattie autoimmuni a carico della ghiandola". —salute/[email protected] (Web Info)
Ucraina, ambasciatore russo incontra il Papa: “Discussa proposta pace di Putin”
(Adnkronos) – Il Papa stamani ha ricevuto in udienza Ivan Soltanovsky, ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede. Lo fa sapere il Vaticano. Al centro del colloquio, la proposta avanzata dal presidente russo, Vladimir Putin, per una soluzione della crisi in Ucraina, secondo quanto ha reso noto lo stesso rappresentante diplomatico russo, stando a quanto riporta l'agenzia Ria Novosti. "Abbiamo discusso della questione ucraina, comprese le condizioni per una soluzione pacifica" espresse di recente da Putin e "ho espresso gratitudine al Pontefice per la sua posizione costantemente equilibrata", ha fatto sapere l'ambasciatore, riferendosi alla proposta del leader russo che prevede, tra l'altro, il riconoscimento internazionale dei territori ucraini occupati dalla Russia (Crimea, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia) oltre all'abolizione delle sanzioni anti-russe. L'ambasciatore ha quindi osservato che Francesco è alla costante ricerca di una soluzione diplomatica, "comprendendo la complessità del conflitto internazionale". Il Papa e Soltanovsky hanno anche rimarcato il ruolo dell'inviato del Pontefice in Ucraina, il cardinale Matteo Zuppi, "nella risoluzione di tutta una serie di questioni umanitarie". Il diplomatico ha infine evidenziato che "il Vaticano si rende conto dell'inutilità del processo di pace senza la partecipazione della Russia", esprimendo la disponibilità a continuare un dialogo "regolare e confidenziale tra la Russia e la Santa Sede". —internazionale/[email protected] (Web Info)
“Ilary Blasi debutta nel mio film come attrice”: l’annuncio del regista Morelli
(Adnkronos) – "Se Ilary Blasi è brava come attrice? Vi stupirà, è molto capace". Parola di Giampaolo Morelli che, ospite del Filming Italy Sardegna Festival in corso al Forte Village di Santa Margherita di Pula in Sardegna, racconta all'Adnkronos del suo film 'L'amore e altre seghe mentali', di cui è regista, che uscirà nelle sale il prossimo 17 ottobre e che segna il debutto da attrice di Ilary Blasi. "Io ci tengo tanto a lei, è una donna con una grandissima autoironia e quindi grande intelligenza – spiega Morelli -. Quando ho fatto 'Le Iene' mi ha accolto con una amorevolezza incredibile. Io tifo per le donne intelligenti e lei è una di queste". Una commedia romantica "ma anche scorretta", spiega Morelli, con una storia d’amore a lieto fine e tanti intrecci divertenti ma che fanno riflettere. Racconta la storia di Guido, interpretato dallo stesso Morelli, un aspirante veterinario di 45 anni che progettava addirittura di sposarsi quando la fidanzata muore per un tragico incidente in moto insieme al suo amante. “Mi auguro possa far riflettere sulla condizione degli uomini, che in questo momento sono un po’ spaesati da quando le donne hanno preso più consapevolezza e lottano per prendere il loro posto nel mondo e perché i loro sacrosanti diritti vengano riconosciuti – spiega l’attore e regista partenopeo -. Ogni cambiamento comporta un equilibrio nuovo e, quindi, c’è quel momento di riassestamento. A volte in queste lotte si innesca l’odio, e io vedo che i maschi temono tantissimo questo momento. Questo non dovrebbe accadere, all’uomo fa male”. Per Morelli, come spiega lui stesso, è “un momento molto pieno, passo dalla regia all’interpretazione. Raccontare storie è una cosa che ho sempre sentito tanto”. E infatti, oltre a ‘L’amore e altre seghe mentali’, ha all’attivo anche la commedia ‘Falla girare 2’, che viene presentato proprio in Sardegna e uscirà il 20 agosto e che affronta il tema della dipendenza da Internet. C’è poi una commedia con Carolina Crescentini, ‘Come far litigare i tuoi genitori’, in cui Morelli recita diretto da Gianluca Ansanelli al fianco di Carolina Crescentini, in uscita il prossimo 12 settembre. “È un momento in cui posso esprimermi e tirare fuori delle idee che avevo dentro. L’ho sempre voluto…ora posso, grazie a Dio”, conclude Morelli. —[email protected] (Web Info)
Turista incide il suo nome su una domus di Pompei, denunciato
(Adnkronos) – Ha inciso il suo nome in una domus degli scavi di Pompei: il turista è stato denunciato. Stamattina, il personale di vigilanza e accoglienza del Parco archeologico di Pompei ha fermato un turista del Kazakistan mentre stava incidendo le lettere Ali su un intonaco chiaro nella casa dei Ceii. Il turista è stato denunciato, dovrà rispondere per il danno arrecato al patrimonio. Sul posto i restauratori e il personale di coordinamento per valutazioni tecniche."Atto incivile. Grazie alla nuova legge, voluta dal ministro Gennaro Sangiuliano, l'autore del reato dovrà pagare per il restauro della parete" dice il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. "Bravi i collaboratori del Ministero e della società Ales che sono prontamente intervenuti. Ottima collaborazione con i carabinieri che ringraziamo per la tempestività". “Purtroppo anche oggi ci troviamo a commentare uno sfregio incivile e idiota arrecato al nostro patrimonio artistico e culturale" dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Dopo la domus romana del Parco archeologico di Ercolano imbrattata con un pennarello indelebile, questa volta si registra un’incisione sull’intonaco chiaro nella casa dei Ceii a Pompei". Si tratta, spiega Sangiuliano, "di atto gravissimo che andrà perseguito severamente e, anche grazie alla nuova legge da me fortemente voluta, l’autore sarà costretto a ripagare i costi del ripristino integrale del danno arrecato. Ringrazio i lavoratori del Mic e di Ales per essere prontamente intervenuti e i Carabinieri che subito hanno fermato il turista responsabile di questo vile gesto”. —[email protected] (Web Info)
Monsignor Viganò e l’accusa di scisma: “Processo farsa, non mi presento all’ex Sant’Uffizio”
(Adnkronos) – Monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio in Usa, convocato dall’ex Sant’Uffizio con l’accusa di scisma, non si presenterà. In una nota dice: “Preciso di non essermi recato in Vaticano, di non avere intenzione di recarmi al Sant’Uffizio il 28 giugno e di non avere consegnato alcun memoriale o documento a mia difesa al dicastero, del quale non riconosco l'autorità, né quella del suo prefetto” (il card. Victor Manuel Fernandez) “né di chi lo ha nominato”. “Non ho alcuna intenzione di sottopormi ad un processo farsa in cui coloro che mi dovrebbero giudicare imparzialmente per difendere l’ortodossia cattolica sono allo stesso tempo coloro che io accuso di eresia, di tradimento e di abuso di potere”, spiega nella nota. L’ex ambasciatore vaticano ribadisce che le accuse del Vaticano “sono un vanto”. Viganò è arrivato a chiedere le dimissioni del Pontefice. E' accusato di non riconoscere la legittimità del Pontefice né quella dell’ultimo Concilio definito un “cancro”. Dunque l'ex nunzio in Usa non si presenterà davanti all’ex Sant’Uffizio. Cambierà qualcosa la sua assenza? “Si va avanti comunque – spiega all’Adnkronos il canonista don Davide Cito, vice rettore della Pontificia Università della Santa Croce -. Gli si mette un avvocato di ufficio e si procede. Se si accerta che ha tentato lo scisma, scatta immediatamente la scomunica latae sententiae e, nei casi più gravi (ad es. l’ordinazione di Vescovi), potrebbe anche scattare la dimissione dallo stato clericale. E’ accaduto a Milingo che ha fatto di meno”. Perché un processo stragiudiziale? “E’ una cosa normalissima e previstissima – osserva il canonista – quando le prove sono già raccolte. Non serve una istruttoria quando ci sono già tutti gli elementi. L’atteggiamento di Viganò è talmente chiaro che non serve disporre una istruttoria. Mi auguro sia una cosa veloce”. Con questo ‘processo’ si vuole dare un avvertimento ad altri? “Macché. Erano quattro gatti che lo hanno già scaricato. Nessuno lo ha difeso”, osserva don Cito. —[email protected] (Web Info)
Jovanotti a sopresa torna sul palco: “Ho mollato le stampelle” – Video
(Adnkronos) – "Da qualche giorno ho mollato le stampelle. Le ho appese al chiodo e sto andando meglio". Jovanotti sorprende tutti con un inaspettato ritorno sul palco al Festival of the Sun, organizzato dal produttore americano Rick Rubin. L'evento si è tenuto a Casole d'Elsa, vicino Siena, e ha visto il cantautore italiano riabbracciare per la prima volta il suo pubblico dopo l'incidente in bicicletta e la lunga riabilitazione. E su Instagram, Jovanotti ha condiviso tutto il suo entusiasmo e la gratitudine per essere tornato a esibirsi: "Il solstizio è l'inizio di una nuova estate, per me quello di questo 2024 è stato un vero inizio in tutti i sensi, perché ho salito i gradini di un piccolo palco con le mie gambe dopo tanti mesi. Non ho ancora recuperato tutto, ma la strada è quella buona e in qualche mese di lavoro ce la posso fare, e comunque vedere gente mi fa saltare di gioia". Il Festival of the Sun, alla sua prima edizione, è stato descritto da Jovanotti come "il più piccolo Festival del mondo, in una terra grande". La piazza di Casole d'Elsa, seppur di dimensioni ridotte, è sembrata immensa agli occhi dell'artista: "E' piccola ma ieri sembrava il mondo per me". E ha aggiunto: "È stato bello rivedere un microfono davanti alla mia faccia e cantarci la gioia di ritrovare facce amiche di fronte a me". Accompagnato alla chitarra da Adriano Viterbini, Jovanotti ha regalato una performance carica di emozione e energia, seguita da un giro tra le altre attrazioni del Festival. Il Festival of the Sun continua con altre sorprese, tra cui una performance di una delle band migliori al mondo, come anticipato dallo stesso Jovanotti: "È un Festival di sorprese quindi non ve lo posso dire chi sono, ma sono canadesi". —[email protected] (Web Info)
Per anni violenta nipote della convivente, arrestato 54enne
(Adnkronos) – Per anni ha violentato la nipote della convivente. Gli agenti della Squadra mobile di Ancona hanno rintracciato e arrestato un 54enne italiano destinatario di Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso a seguito di condanna definitiva della Corte di Cassazione, il 7 giugno scorso, per violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di una bambina, all’epoca dei fatti 11enne, nipote della convivente. Abusi sessuali avvenuti a partire dal 2007 e proseguiti per anni, approfittando della relazione domestica e di inferiorità psichica della vittima, anche con l’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche. L'uomo, che deve rispondere anche di pornografia minorile, è stato portato nella Casa Circondariale di Montacuto. —[email protected] (Web Info)









