(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla maxi lite tra il regista Paolo Virzì e la sua ex compagna Micaela Ramazzotti, avvenuta il 17 giugno in un ristorante all'Aventino. Alla lite hanno preso parte anche la figlia del regista e il nuovo compagno dell'attrice. Il fascicolo di indagine al momento è a modello 45, senza indagati e ipotesi di reato, e le posizioni dei coinvolti sono al vaglio dei pm che hanno ricevuto una prima informativa dai carabinieri. Una battuta che sapeva di provocazione. Poi gli insulti e le minacce. Così, apprende l'Adnkronos, Micaela Ramazzotti ha raccontato la dinamica della lite con l'ex marito ai carabinieri della Stazione Aventino nella denuncia presentata mercoledì scorso (qui l'esclusiva Adnkronos). Ramazzotti spiega: ero con mia figlia e il mio compagno, seduta in uno dei tavolini fuori del ristorante 'Insalata ricca' di piazza Albania, quando ho incrociato il mio ex marito, sua figlia Ottavia (35enne nata dalla relazione del regista con l'attrice Tiziana Cruciani, ndr) e nostro figlio piccolo. "Si sono avvicinati a noi e la figlia ha rivolto qualche battuta nei miei confronti. Ho chiesto a mio figlio di avvicinarsi a me – le parole dell'attrice – ma Ottavia e il padre glielo impedivano. A quel punto la figlia ha iniziato a riprendere la scena e ad aggredirmi verbalmente. Il mio fidanzato si è interposto perché la situazione si stava scaldando, dato che il mio ex iniziava a minacciarmi e a insultarmi con parole come 'm..da'… fai schifo'". Quindi, riferisce ancora l'attrice, ho preso il telefono della figlia e l'ho lanciato per terra. Il mio ex marito cercava di aggredirmi e il mio fidanzato tentava di parare i colpi col suo braccio. Nessun lancio di sedie, ma la stessa Micaela Ramazzotti ha sottolineato come la figlia dell'ex marito, nel tentativo di riprendersi il telefono mi ha graffiato il braccio. Per lei, che si è fatta refertare come tutti i protagonisti della vicenda, cinque giorni di prognosi per lievi escoriazioni. "Martedì sera stavo passeggiando con i miei figli in cerca di un ristorante dove cenare, quando da uno dei tavolini siamo stati attirati dagli insulti della mia ex moglie. Passando davanti al ristorante 'L'Insalata Ricca' in piazza Albania, ho visto mia figlia minore seduta a uno dei tavolini fuori con la madre e il compagno. Volevo salutare la bambina, quindi mi sono avvicinato con nostro figlio. Immediatamente sono stato affrontato dal compagno della mia ex (il personal trainer Claudio Pallitto, ndr) che si è frapposto in modo aggressivo". Questo invece, apprende l'Adnkronos, il sunto della denuncia presentata da Paolo Virzì e dalla figlia Ottavia sempre ai carabinieri della Stazione Aventino giovedì pomeriggio. Anche il regista conferma il filmato girato dalla figlia maggiore, ma per documentare l'aggressione che ha poi portato a graffi sulle braccia e strattonamenti vari. Refertati con cinque giorni di prognosi anche il regista e sua figlia. —[email protected] (Web Info)
Radiologia medica, l’innovazione è nell’intelligenza artificiale
(Adnkronos) – Stanno cambiando il volto della radiologia medica e le hanno permesso una incredibile evoluzione in pochi anni. Sono 10 nuove tecnologie tra cui spicca, per innovazione, l'intelligenza artificiale. Oggi, per esami non invasivi come Tac o risonanza magnetica, è possibile ottenere diagnosi immediate ed estremamente accurate, intervenire sulle patologie quando sono ancora agli stadi iniziali, personalizzare le terapie in base al singolo paziente e garantire risultati migliori con minori effetti collaterali, ma anche prevederne gli esiti in modo preciso. Questo sviluppo eccezionale della disciplina, inimmaginabile solo qualche anno fa – si legge in una nota – incide positivamente sulla qualità di vita dei pazienti e ha ricadute concrete, come la più rapida individuazione dei tumori, la minore dose di radiazioni durante le radiografie e la riduzione dei tempi di attesa anche nei pronto soccorso. E' il tema al centro della seconda giornata del 51esimo Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), che riunisce fino a domenica 23 giugno, a Milano, 8mila specialisti provenienti da tutta Italia. "Intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale, imaging funzionale avanzato, stampa 3D, scanner Tc photon counting, biopsia liquida, radiomica, imaging molecolare e nanotecnologie, dispositivi portatili e digital twin: sono le 10 tecnologie che stanno completamente rivoluzionando la radiologia medica – afferma Andrea Giovagnoni, presidente Sirm – Hanno una ricaduta molto concreta sul paziente e offrono benefici importanti. Nella fase diagnostica sono utilissime per rendere più rapida l'individuazione del migliore esame per il paziente – che sia Tac, Rx o risonanza magnetica – e, nella loro esecuzione, oltre a rendere il tutto più veloce, apportano una maggior sicurezza e una diminuzione delle radiazioni, perché i sistemi determinano la giusta dose da irradiare basandosi sulle caratteristiche dei pazienti come età, quesito clinico eccetera. Sono inoltre in grado di migliorare la definizione delle immagini anche a basse dosi". "Per esempio – precisa Giovagnoni – sono estremamente utili in oncologia perché, con l'avvento della medicina personalizzata, riusciamo a ottenere, tramite i software, informazioni che prima si potevano avere solo con la biopsia. Saranno una rivoluzione anche quando, implementati nei pronto soccorso, permetteranno un triage più rapido, determinando un ordine di priorità secondo i parametri vitali dei pazienti, per una gestione maggiormente standardizzata che renderà più agevole il flusso di lavoro, riducendo le attese dei pazienti, oggi, spesso, ancora molto lunghe". Queste tecnologie "sono applicabili con grandi risultati in tutte e 3 le fasi della radiologia: la decisione dell'esame da svolgere, la sua esecuzione e l'interpretazione dei risultati – sottolinea Gianpaolo Carrafiello, presidente del 51esimo Congresso nazionale Sirm – Dopo l'ultima fase, permettono anche di prevedere quale sarà la risposta al trattamento per poterla ottimizzare. All'interno di questi software è possibile inserire le caratteristiche del paziente perché possano indicare al medico in quale modo eseguire l'esame, con quale mezzo di contrasto e molto altro". "Nonostante si possa pensare che la tecnologia riduca il rapporto umano, in realtà è esattamente il contrario: questi sistemi – puntualizza lo specialista – fanno guadagnare tempo sia al paziente che al radiologo, tempo che può essere speso nel loro rapporto, nella spiegazione di quel che comporta la patologia e nell'ascolto attivo dei bisogni della persona. L’intelligenza artificiale – evidenzia Carrafiello – non allontana il medico dal paziente, ma lo riavvicina. Il radiologo diventa ancora più radiologo clinico, perché ora è il computer a stare 'dietro le quinte'. E' ovviamente importante ricordare che non sostituisce il medico: il software migliora le sue prestazioni grazie all'apprendimento, che arriva proprio dallo specialista". "Un'altra tecnologia estremamente utile sia ai pazienti che ai radiologi – illustra l'esperto – è la realtà aumentata. Come società scientifica siamo molto impegnati nella formazione dei giovani medici e la visione tridimensionale degli organi può aiutare tantissimo. L'intelligenza artificiale si sta inoltre rivelando una grande alleata nello sviluppo della radiologia interventistica, un ramo della radiologia in cui non solo si eseguono diagnosi, ma si tratta il paziente. In questi casi utilizziamo l'imaging per effettuare piccoli interventi, come l'inserimento di una cannula in un'arteria: poterci avvalere di questi sistemi rende le operazioni più veloci, sicure e precise". In particolare, "i sistemi di intelligenza artificiale, applicati alla nostra tecnologia – conclude Chiara Floridi, professore associato dell'Università Politecnica delle Marche – sono in grado di apprendere nozioni e migliorare le performance tecniche di acquisizione e sicurezza delle prestazioni: in altre parole, sono un aiuto alla professione del radiologo. Studi estensivi hanno dimostrato la grande utilità di questi software, applicati a Tac e risonanza magnetica, nel fornire informazioni utili all'anticipazione diagnostica e soprattutto alla definizione di nuovi e più precoci criteri sulla efficacia dei trattamenti". —[email protected] (Web Info)
Ascolti tv, Spagna-Italia domina la prima serata
(Adnkronos) – La serata di ieri è stata dominata negli ascolti tv dalla partita di Euro 2024 tra Spagna e Italia, trasmessa su Rai1, che ha conquistato 12.300.000 di spettatori e il 57.9% di share. Raggiunge il secondo posto Canale 5 con il film 'Ghost: Fantasma' con 1.477.000 di spettatori e il 7.8% di share mentre su Rai 2 il film 'Il vigneto dell'amore' è stato visto da 737.000 spettatori (3.5% share). Seguono: Italia 1 con il film 'Tutti pazzi per l'oro' (556.000 spettatori, 3% share), Rai 3 con il film 'Ribelli' (465.000 spettatori, 2.2% share), Nove con lo spettacolo 'Ma che ti ridi?' di Valentina Persia per il ciclo 'Nove Comedy club' (462.000 spettatori, 2.3% share), Rete4 con 'Terminal' (384.000 spettatori, 2.3% share), La7 con 'Il Processo di Norimberga' (354.000 spettatori, 2.4% di share) e Tv8 con 'La memoria del cuore' (210.000 spettatori, 1.1% share). —[email protected] (Web Info)
Napoli, scontro tra due moto a Torre Annunziata: un morto e 3 feriti gravi
(Adnkronos) – Tragico incidente nella notte a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove nello scontro tra due moto un giovane è morto e altri tre sono rimasti gravemente feriti. A perdere la vita un 26enne, giunto in ospedale in condizioni disperate e deceduto subito dopo il ricovero. Altri tre giovani sono ricoverati in gravi condizioni all'Ospedale del Mare e al Cardarelli di Napoli. Tutti hanno tra i 18 e i 25 anni e sono in prognosi riservata, il più grave è in coma e in pericolo di vita. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta, affidata agli agenti del commissariato di polizia che hanno già effettuato i rilievi del caso e acquisto alcuni filmati delle telecamere presenti in zona. —[email protected] (Web Info)
Ucraina-Russia, se Occidente investe risorse Putin perderà la guerra: l’analisi
(Adnkronos) – La Russia perderà la guerra contro l'Ucraina se l'Occidente mobiliterà le sue risorse contro il Cremlino. Lo sostengono gli analisti dell'Isw, l'Istituto per lo studio della guerra, nonostante le minacce del presidente russo Vladimir Putin. "L'Isw continua a ritenere che la Russia non può sconfiggere l'Ucraina o l'Occidente'' e anzi ''probabilmente perderà se l'Occidente mobilita le sue risorse per resistere al Cremlino", si legge nell'ultimo rapporto diffuso dal think tank americano che monitora il conflitto dall'inizio. Gli analisti sottolineato che Putin, durante la sua visita in Corea del Nord e Vietnam, ha condotto un'importante operazione di informazione intesa a ostacolare gli sforzi degli alleati dell'Ucraina per creare un fronte unificato contro la Russia in Ucraina. L'Isw ricorda inoltre che a metà giugno gli alleati dell'Ucraina hanno compiuto diverse mosse cruciali per sviluppare una strategia comune e delineare l'esito del conflitto. In particolare, in occasione della conferenza per la pace che si è svolta in Svizzera, oltre 80 esponenti occidentali e internazionali hanno assunto una posizione ferma a sostegno della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina come fondamento per una pace duratura. Il 13 giugno, inoltre, l'Ucraina ha firmato accordi con gli Stati Uniti e il Giappone nell'ambito della sicurezza e della durata decennale, mentre vari stati alleati hanno riaffermato il loro sostegno a Kiev nel lungo periodo durante il vertice del G7 che si è svolto in Puglia e del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. La strategia di Putin, secondo quanto scrive l'Isw, è finalizzata a indurre in errore gli Stati Uniti, l'Unione Europea e gli alleati internazionali dell'Ucraina in modo da portarli a ritirare il loro sostegno a Kiev. Per minare la visione strategica coesa della comunità internazionale a favore dell'Ucraina, ad esempio, Putin ha implicitamente minacciato di utilizzare armi nucleari se l'Occidente dovesse favorire una vittoria decisiva dell'Ucraina sulla Russia. Ma la minaccia nucleare di Putin, scrivono gli analisti di Isw, fa parte di una campagna di ricatto nucleare in corso da parte del Cremlino e volta a scoraggiare gli alleati dell'Ucraina dall’impegnarsi pienamente a sconfiggere l'invasione illegale della Russia. Un'effettiva escalation nucleare, sottolineano gli esperti, è altamente improbabile. —internazionale/[email protected] (Web Info)
William compie 42 anni, re Carlo diffonde la foto col principe bambino
(Adnkronos) – Una foto in bianco e nero che lo ritrae sorridente, da bambino in braccio a re Carlo suo padre. Così la Casa reale ha voluto fare gli auguri al principe di Galles, William, che oggi compie 42 anni. L'immagine, condivisa sull'account 'X' della Famiglia reale, è stata scattata al Kensington Palace a Londra, il primo febbraio del 1983. Ed è stata accompagnata dal messaggio: "Buon compleanno al Principe di Galles!". Anche il Museo Nazionale della Royal Navy ha condiviso su 'X' un post di auguri al principe William, elogiando il "suo periodo significativo con la Royal Navy come parte del suo addestramento militare, completando un servizio di due mesi nel 2008". Nel post di auguri si legge anche che "il modo in cui ha condotto la sua formazione è stata una testimonianza del suo impegno nel servire il suo Paese". Dal suo ultimo compleanno, William ha lanciato 'Homewards', un impegno quinquennale per sradicare il problema dei senzatetto in sei località del Regno Unito. E' inoltre impegnato nella sensibilizzazione sulla salute mentale e per l'Earthshot Prize, concorso ambientale da 50 milioni di sterline per trovare soluzioni per aiutare il pianeta. Il principe William Arthur Philip Louis del Galles è nato al St Mary's Hospital, Paddington, alle 21 e 03 del 21 giugno 1982. Figlio primogenito dell'allora principe e della principessa del Galles. A soli nove mesi accompagnò i suoi genitori in una visita ufficiale di sei settimane in Australia e Nuova Zelanda, una rottura con la tradizione che prevedeva che i bambini reali venissero lasciati a casa alle cure delle governanti. Quando la madre Diana morì a Parigi nel 1997 William aveva solo 15 anni e suo fratello, il principe Harry, 12. Il principe di Galles ha incontrato Kate Middleton alla St Andrews University e si è sposato nell'Abbazia di Westminster nel 2011 dopo più di otto anni di fidanzamento. Il loro primo figlio George è nato nel 2013, mentre Charlotte è nata nel 2015 e Louis nel 2018. Re Carlo nel 2022, dopo la morte della regina Elisabetta, ha nominato William e Kate i nuovi principe e principessa del Galles. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Covid Italia, dati ultima settimana: incidenza casi più alta nel Lazio
(Adnkronos) – Covid in Italia, nei dati del monitoraggio settimanale della cabina di regina del ministero della Salute-Iss, si evidenzia dal 13 al 19 giugno una sostanziale stabilità nei numeri registrati in Italia. L'incidenza dei casi diagnosticati e segnalati è pari a 3,5 casi per 100.000 abitanti, la scorsa settimana era 3,1 casi per 100.000 abitanti (6-12 giugno). Il quadro risulta dunque più o meno invariato nella maggior parte delle regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente. Spicca l'incidenza più elevata, che è quella riportata nella regione Lazio: 8 casi per 100.000 abitanti. Mentre il dato più basso è della Sardegna, regione in cui non sono stati riportati nuovi casi nella settimana di osservazione. L'indice di trasmissibilità (Rt) di Covid, calcolato con dati aggiornati al 19 giugno e basato sui casi con ricovero ospedaliero, è pari a 0,99 (all'11 giugno, range 0,83-1,16), e anche questa voce risulta sostanzialmente stabile – con un dato lievissimamente più basso – rispetto alla settimana precedente, quando l'Rt era 1,07 (0,89-1,27). Non cambia di molto neanche il quadro degli ospedali dove al 19 giugno l'occupazione dei posti letto in area medica da parte di pazienti positivi a Covid è pari a 1,2% (716 ricoverati), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (1,0% al 12 giugno). Stabile anche l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, ferma a 0,3% (26 ricoverati), come la settimana precedente. Negli ultimi giorni monitorati non sono stati registrati nuovi ricoveri in terapia intensiva. I tassi di ospedalizzazione e mortalità restano più elevati nelle fasce d'età più alte (80-89 anni e over 90). E anche il tasso di incidenza settimanale di Sars-CoV-2 continua ad essere più alto fra i 70-79enni, 80-89enni e over 90. Il dato è comunque stabile nella maggior parte delle fasce d'età. L'età mediana alla diagnosi è di 63 anni, anche questa stabile rispetto alla settimana precedente. In lieve aumento invece la percentuale di reinfezioni che è del 46% circa, mentre la settimana precedente era al 44%. —[email protected] (Web Info)
E’ morta Vera Slepoj, la psicologa e scrittrice aveva 70 anni
(Adnkronos) – E' morta nella notte la nota psicologa Vera Slepoj. Sarebbe stata colta da un malore improvviso. La psicologa e scrittrice aveva 70 anni. Autrice di pubblicazioni, ha collaborato con diverse testate e partecipato a programmi tv. In un post su Fb il sindaco di Padova Sergio Giordani ha fatto sapere: "E’ mancata prematuramente questa notte la psicologa Vera Slepoj. Una perdita non solo per la comunità scientifica – è stata presidente della Federazione Italiana degli Psicologi – ma anche per la città, dove lei, originaria di Portogruaro, aveva scelto di vivere dopo la laurea nella nostra università". "Vera Slepoj era molto nota anche per i suoi interventi, sempre molto interessanti e mai banali sui giornali e in televisione; la sua attenzione verso la comunità si era espressa, una ventina di anni fa, anche attraverso l’incarico di assessore alla cultura ai musei e ai servizi sociali della Provincia di Padova – conclude il primo cittadino – Ci mancheranno il suo entusiasmo e la sua simpatia, così come la sua capacità di trattare in modo chiaro e divulgativo temi importanti come le relazioni affettive e altre complesse problematiche sociali". “Apprendo con grande dolore la notizia della scomparsa di Vera Slepoj. Una donna coraggiosa, una studiosa e psicologa di valore, una scrittrice e opinionista che ha saputo indagare con profondità e arguzia l’animo umano e la nostra società", afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Avendone apprezzato le doti e la sua sensibilità culturale, le chiesi di far parte del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo del Mic. Mancherà molto al suo Veneto e all’Italia intera. Alla famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze mie personali e del Ministero”, conclude il ministro. Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ha espresso "il proprio cordoglio per la scomparsa di Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta di riconosciuto valore e professionalità, che ha contribuito con il proprio lavoro ad aumentare la consapevolezza sulla necessità di una maggiore attenzione al benessere psicologico delle persone", afferma in una nota il Cnop. Il presidente David Lazzari ha espresso le sue condoglianze ai familiari. Vera Slepoj è stata la professionista della psiche che più di ogni altra è riuscita, conquistando notorietà presso il grande pubblico, a far breccia in tv, sui giornali e sulle riviste a partire dagli anni Novanta, dedicandosi a una vasta opera di divulgazione sui sentimenti e la dimensione affettiva dell'essere umano. Nata il 3 maggio 1954 a Portogruaro (Venezia), Slepoj si era laureata nel 1977 in psicologia ad indirizzo clinico presso l'Università di Padova, per poi specializzarsi in psicoterapia individuale ad indirizzo psicoanalitico e di gruppo e quindi in sofrologia medica. Nel 1989 venne eletta presidente della Federazione Italiana Psicologi, incarico che ha mantenuto per un decennio. Ha svolto la sua professione tra Padova, Milano e Londra e molte sono state le attività che l'hanno impegnata negli anni: tra le altre, l'insegnamento all’Università di Siena, la presidenza dell'International Health Observatory, la direzione di importanti scuole di formazione in psicologia; è stata presidente onorario della manifestazione letteraria 'Una montagna di Libri' di Cortina d'Ampezzo, presidente del premio letterario Cortina d'Ampezzo e presidente del premio letterario Porta d'Oriente di Bari. Vera Slepoj ha puntato molto sulla divulgazione della psicologia, come autrice televisiva per conto della Rai ed editorialista per numerosi quotidiani ("Il Gazzettino", "Mattino di Padova", "La Tribuna di Treviso", "Corriere delle Alpi", "La Nuova Venezia") e riviste ("Gioia", "Gente", "Diva e donna", "Donna e Giallo"). Ha tenuto una rubrica di psicologia su "Io donna-Corriere della Sera" ed è stata responsabile per dieci anni di una rubrica di psicologia sulla rivista "Riza Psicosomatica". Tante le sue ospitate sul piccolo schermo, dove si fece notare per lo stile brillante del suo argomentare e per il tono dell'eloquio che talvolta da sobrio si trasformava in ardito, incurante delle polemiche o delle discussioni che avrebbe potuto sollevare. Autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative, tra i suoi numerosi libri figurano "Capire i sentimenti" (Mondadori 1996), "Legami di famiglia" (Mondadori 1998), "Le ferite delle donne" (Mondadori 2002), "Le ferite degli uomini" (Mondadori 2005), "L'età dell'incertezza" (Mondadori 2008), "Le nuove ferite degli uomini" (Cairo editore 2010), "La psicologia dell'amore" (Mondadori 2015); è coautrice, assieme a Mario Lodi ed Alberto Pellai, del volume "Cara Tv con te non ci sto più" (Franco Angeli 1997). Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti da case editrici internazionali, tra cui Payot per i paesi francofoni e Presentia Editorial per la lingua portoghese. Forte della popolarità conquistata nella televisione degli anni '90, Vera Slepoj accettò l'offerta dell'allora leader Gianfranco Fini di essere candidata per Alleanza Nazionale nel 1999 alle elezioni europee: nonostante le circa settemila preferenze ricevute non ottenne il seggio a Strasburgo. Dal 1999 al 2004 è stata assessore alla cultura, musei, servizi sociali alla Provincia di Padova, organizzando oltre duecento eventi diffusi in tutto l'ambito territoriale, spaziando dalle mostre di pittura ai concerti, dalle presentazioni di libri alle degustazioni gastronomiche. Nel 2006 fu candidata al Senato dall'Udc. Tra le varie attività svolte, è stata psicoterapeuta della squadra di calcio del Palermo negli anni 1999-2000, consigliere per l'Authority per il Volontariato nel periodo 2000-2004 e consigliere del ministro delle Comunicazioni dal 2002 al 2006. —[email protected] (Web Info)
Colangiocarcinoma e Leucemia mieloide acuta, Prix Galien Italia 2024 a Servier per terapia target
(Adnkronos) – Il Gruppo Servier in Italia annuncia che ivosidenib è stato premiato nella categoria 'Farmaco di sintesi chimica' in occasione della cerimonia del Prix Galien Italia 2024: il più importante riconoscimento in ambito biomedico e farmacologico del nostro Paese, organizzato da Springer Healthcare Italia. Istituito nel 1970 e riconosciuto a livello internazionale con edizioni in diversi Paesi, il Prix Galien è considerato dagli addetti ai lavori come il 'Nobel' della farmaceutica, che valorizza farmaci e dispositivi medici innovativi con un apporto significativo sulla salute umana e premia le eccellenze tra i giovani ricercatori. "Ringrazio tutti i membri della giuria che hanno valutato in modo assolutamente indipendente i numerosi dossier di terapie innovative, nonché le candidature delle migliori ricercatrici e ricercatori italiani nel campo della ricerca farmacologica (pre-clinica, traslazionale e clinica) candidati all'edizione 2024 del Prix Galien Italia, un faro di eccellenza per la ricerca farmacologica – dichiara Pier Luigi Canonico, presidente della giuria – Per la categoria 'Farmaco di sintesi chimica', il premio è stato assegnato a ivosidenib, nuova target therapy indicata per due neoplasie orfane: la leucemia mieloide acuta e il colangiocarcinoma con mutazione Idh1. Una grande conquista della ricerca oncologica, in grado di migliorare gli esiti clinici e preservare, nel contempo, la qualità di vita dei pazienti". Ivosidenib è una nuova terapia orale a bersaglio molecolare – riporta una nota – inibitore potente e selettivo dell'enzima isocitrato deidrogenasi 1 (Idh1) mutato, responsabile del blocco della differenziazione cellulare e dello sviluppo di neoplasie ematologiche e non ematologiche. Primo e unico inibitore di Idh1 attualmente approvato in Europa, ha ottenuto dall'Ema la designazione di farmaco orfano per il trattamento in due indicazioni: in monoterapia, di pazienti adulti con colangiocarcinoma (Cca) localmente avanzato o metastatico con mutazione Idh1, precedentemente trattati con almeno una linea di terapia sistemica; in associazione con azacitidina, di pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (Aml) con una mutazione Idh1 che non sono idonei per la chemioterapia di induzione standard. Le mutazioni di Idh1 – si legge – sono presenti in circa il 15% dei casi di colangiocarcinoma intraepatico: un tipo di tumore primitivo del fegato, che fa registrare ogni anno circa 5.400 nuove diagnosi in Italia. Il 70% dei pazienti presenta alla diagnosi una malattia già in fase avanzata e la sopravvivenza a 5 anni è bassa, pari al 17% negli uomini e al 15% nelle donne. "Ivosidenib è un farmaco altamente innovativo che agisce con un meccanismo d'azione completamente nuovo ed è l'unico farmaco a bersaglio molecolare disponibile per i pazienti con colangiocarcinoma in fase avanzata o metastatica con mutazione di Idh1 – commenta Lorenza Rimassa, professore associato di Oncologia medica presso Humanitas University e Irccs Humanitas Research Hospital, Rozzano (Milano) – Lo studio registrativo di fase 3 ClarIDHy ha infatti dimostrato che in pazienti con mutazione di Idh1, già trattati con terapia standard, la terapia con ivosidenib ha consentito di ottenere un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione e globale, associato a un buon profilo di tollerabilità e una buona qualità di vita". La profilazione molecolare è una parte fondamentale della diagnosi anche nella leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue che colpisce ogni anno in Italia circa 2.100 persone con una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di circa il 30%. "Fino al 50% dei pazienti con leucemia mieloide acuta presenta almeno una mutazione genica che potenzialmente costituisce un bersaglio per una terapia mirata. Tra queste, le mutazioni dei geni Idh sono quelle per le quali sono stati sviluppati farmaci specifici. Le mutazioni del gene Idh1 sono presenti in circa il 10% dei casi, quelle di Idh2 nel 10-15% – sottolinea Adriano Venditti, direttore della Ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma – La leucemia mieloide acuta è una malattia ematologica insidiosa e ancora difficile da trattare. La ricerca sta però progredendo in modo rapido e nuovi farmaci sono disponibili per la cura di questa malattia. Un esempio paradigmatico è quello dello studio Agile, pubblicato sul 'New England Journal of Medicine', nel quale una terapia di prima linea con ivosidenib (farmaco che bersaglia la mutazione nel gene Idh1) in combinazione con azacitidina, ha triplicato la sopravvivenza globale mediana rispetto a placebo e azacitidina: 24 mesi contro 7,9 mesi". Negli ultimi anni – riferisce la nota – Servier ha compiuto un importante passo in avanti nell'oncologia e onco-ematologia, diventate per il gruppo priorità strategiche. Grazie al suo impegno, Servier dispone ora di un portfolio di terapie innovative per tumori 'hard-to-treat' e una promettente pipeline. "Siamo onorati e orgogliosi di ricevere questo premio prestigioso: un importante traguardo nel nostro percorso verso l'innovazione in oncologia, che dimostra la solidità della nostra strategia R&D. Con 36 progetti in fase di sviluppo clinico e 25 in fase di ricerca, Servier sta concentrando i propri sforzi R&D in tutte le aree terapeutiche in cui si riscontrano esigenze cliniche importanti. Ad oggi, più del 50% dei progetti di ricerca del Gruppo ha il potenziale per diventare farmaco 'first in class', conclude Gilles Renacco, presidente Gruppo Servier in Italia. —[email protected] (Web Info)
Atp Halle, Sinner contro Struff ai quarti: dove vedere il match in tv, orario
(Adnkronos) – Dopo la vittoria di ieri contro l'unghese Fabian Marozsan, Jannik Sinner torna in campo oggi agli Atp 500 di Halle 2024 (erba, montepremi 2.107.331 euro) per la sfida ai quarti con il tedesco Jan-Lennard Struff. Il match è fissato non prima delle 14.40 alla Owl Arena. Sarà possibile seguirlo in diretta tv su Sky Sport Tennis (203) e in diretta streaming su SkyGo e Now. Ma Sinner non è l'unico azzurro a scendere oggi in campo. In scena a Londra a partire dalle 13.30 anche il match tra Lorenzo Musetti e l'inglese Billy Harris per i quarti di finale dell’Atp 500 del Queen’s 2024. Diretta tv su sempre su Sky Sport Tennis e in streaming su SkyGo e Now. —[email protected] (Web Info)









