Home Blog Page 159

Idrosadenite suppurativa, l’esperto: “Più attenzione a qualità della vita”

0

(Adnkronos) – L’idrosadenite suppurativa (Hs) è “una patologia misconosciuta che debilita notevolmente la qualità della vita dei pazienti. Si presenta con lesioni di vario tipo: noduli e ascessi fino a fistole, con tragitti fistolosi profondi, anche confluenti, nelle fasi più avanzate”. La malattia “merita un'attenzione da parte della comunità scientifica, e anche delle istituzioni, perché, veramente, va a impattare sulla vita socio-relazionale di questi pazienti”. Lo ha detto Mario Valenti, dermatologo e ricercatore Irccs Istituto Clinico Humanitas Rozzano, in occasione di un evento di confronto tra clinici, pazienti e aziende, organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’idrosadenite suppurativa, che si celebra il 6 giugno. (Video Valenti) L’Hs una dermatosi cronica infiammatoria ricorrente e invalidante del follicolo pilifero che colpisce soprattutto persone tra i 18 e i 44 anni soprattutto le donne (3 volte più degli uomini). “Sono tante le problematiche che devono affrontare i pazienti” con questa malattia infiammatoria della pelle che “si manifesta” con “esiti cicatriziali, anche importanti, e necrosi delle parti interessate: prevalentemente a livello di ascelle, glutei e inguine, ma anche del cuoio capelluto, del volto, del collo della schiena e del petto”, spiega Giusy Pintori, presidente dell’associazione Patient People Aps. “Sicuramente – continua – c’è un forte impatto dal punto di vista fisico dovuto al dolore molto intenso e alla compromissione dei movimenti” dei distretti interessati dalle lesioni, “ma anche dal punto di vista psicologico, con disturbi come l'ansia e la depressione, con tutto ciò che ne consegue”. (Video Pintori) L’idrosadenite suppurativa “oltre a compromettere la qualità della vita dei pazienti, ha un forte impatto anche sulla loro quotidianità relazionale e sociale. “Il 70% di noi – illustra Pintori – vede compromessa la sua carriera professionale. Ancora più grave è il fatto che bambini e adolescenti con questa malattia vedono compromessa la loro possibilità di frequentare la scuola o l’università, nel caso di ragazzi e i giovani: la patologia è infatti talmente dolorosa che comporta dei problemi a rimanere seduti, ma anche a stare in piedi o, a volte, sdraiati. Le ore di studio in classe per i ragazzi sono veramente molto pesanti e non va meglio nemmeno per i lavoratori”. Per rispondere ai “numerosissimi bisogni assistenziali – precisa la presidente di Patient People Aps – servono centri multidisciplinari strutturati, con strumenti innovativi sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico e organizzati in una rete con clinici e pazienti a lavorare insieme. Nello specifico, il dermatologo, con funzione di coordinatore”, dovrebbe “essere affiancato da altri specialisti formati: il chirurgo, il cardiologo, l’immunologo, lo psichiatre, talvolta l'andrologo e il ginecologo”. Ci sono poi da “fare percorsi istituzionali”, su cui si sta lavorando “per avere il riconoscimento della condizione di disabilità”. A livello di presa in carico, la presidente dell’Associazione segnalare che “la maggior parte dei pazienti va dal dermatologo privato a causa anche della lunghezza delle liste d'attesa. Noi vogliamo degli accessi più veloci – aggiunge Pintori -perché il quadro clinico cambia nel giro di sei, otto ore: diventa grave nel giro di pochissimo tempo”. Inoltre, se “serve un drenaggio” se questo viene “fatto al pronto soccorso, può essere eseguito anche senza anestesia”. Anche per questo “è necessario fare squadra tutti insieme: comunità scientifica, associazioni dei pazienti, istituzioni, media, ognuno con le proprie esperienze e competenze. Noi – rimarca la rappresentante dei pazienti – siamo disponibili a portare tutta la nostra esperienza, a raccontare tutto. Insieme ce la possiamo fare”, perché quando si è tutti insieme per lo stesso obiettivo “la vita della gente cambia e noi siamo qua, perché la sanità serva per la gente” specie quella più fragile, come le persone con questa patologia. Sulla malattia pesa anche un ritardo diagnostico dovuto a un complesso patient journey. “La diagnosi – evidenzia Valenti – è tardiva. Si attendono diversi anni”, in media 7,2 prima di dare un nome ai sintomi dell’idrosadenite suppurativa. È quindi “fondamentale investire sulla formazione anche di altri specialisti e dei medici di base per cercare di lavorare in maniera sinergica e ridurre così il tempo che è necessario per giungere a un centro di riferimento che dà accesso alle terapie adeguate”. Per le persone che soffrono di questa patologia, “fortunatamente”, oggi ci sono “diversi trattamenti approvati e anche in via di sviluppo: anticorpi monoclonali, ma anche small molecules – chiarisce lo specialista – Siamo quindi assolutamente pronti”, grazie “a tutti gli sviluppi della ricerca scientifica e farmaceutica, a dare delle risposte terapeutiche al paziente cercando di ‘tailorizzare’ l'approccio, cioè di individuare il trattamento più efficace, al momento più idoneo, per ogni singolo paziente, sperando di migliorarne, in definitiva, la qualità di vita”. —[email protected] (Web Info)

Leucemia linfoblastica acuta, Prix Galien Italia 2024 ad Amgen per immunoterapia

0

(Adnkronos) – Quest’anno, il più prestigioso riconoscimento all’innovazione in ambito farmacologico va ad Amgen per blinatumomab, la prima immunoterapia bispecifica per la leucemia linfoblastica acuta (Lla). Blinatumomab vince infatti il Prix Galien Italia 2024 nella categoria dei farmaci orfani, grazie alla sua avanzata innovazione nel trattamento di questo raro tumore del sangue che colpisce adulti e bambini. Blinatumomab – riporta una nota – è l’unico farmaco approvato per il trattamento della malattia minima residua (Mrd- minimal residual disease), indicatore di una presenza minima di cellule leucemiche non visibili morfologicamente, nonostante il paziente abbia raggiunto la remissione completa, e che potrebbe indurre una recidiva della malattia.  Primo ‘anticorpo bi-specifico’ Amgen sviluppato con tecnologia BiTE* (Bispecific T-cellEngager), blinatumomab rappresenta una delle innovazioni oncologiche più promettenti degli ultimi anni. Gli anticorpi bispecifici BiTE* – dettaglia la nota – funzionano come "occhiali speciali", permettendo alle cellule T, i killer più potenti del nostro sistema immunitario, di individuare e attaccare cellule tumorali. Legandosi contemporaneamente a due bersagli, gli anticorpi BiTE* creano un "ponte" che consente alle cellule T di avvicinarsi alle cellule tumorali, riconoscerle e rilasciare molecole che ne provocano la morte. "Il Prix Galien a blinatumomab è un importante riconoscimento all’innovazione biotecnologica di Amgen, che oggi è in grado di rivoluzionare il trattamento di gravi malattie oncologiche con soluzioni tecnologico/terapeutiche d’avanguardia – commenta Lauri Lindgren, Presidente e Amministratore Delegato di Amgen Italia – La tecnologia BiTE* è una di queste e con lo sviluppo di blinatumomab ci permette di offrire ai pazienti affetti da una patologia complessa come la Lla prospettive di cura prima impensabili. Il nostro impegno è ora rivolto a valorizzare tutte le potenzialità di questi farmaci bispecifici, che si stanno rivelando efficaci anche nel trattamento di altre neoplasie, non solo ematologiche".  La leucemia linfoblastica acuta (Lla), malattia rara che rappresenta il 10% circa di tutte le leucemie, è uno dei tumori più frequenti in età pediatrica e durante l’adolescenza. Provocata da un anomalo accumulo di linfoblasti, precursori dei linfociti, ha uno sviluppo estremamente rapido, che viene contrastato con il ricorso ai tradizionali farmaci chemioterapici e con schemi terapeutici che includono trattamenti immunoterapici innovativi.  "Nello sviluppo cinico di blinatumomab il nostro Paese ha svolto un ruolo molto significativo – sottolinea Alessandra Brescianini, Medical Director di Amgen Italia – Se oggi questo innovativo immunoterapico è disponibile per i malati di Lla lo si deve anche al contributo degli ematologi italiani, con i quali Amgen ha avviato e protratto negli anni una fattiva collaborazione scientifica. È una collaborazione che continua, perché la ricerca clinica di Amgen su blinatumomab prosegue, con risultati promettenti: i dati più recenti dimostrano l’efficacia del farmaco anche nelle linee precoci, con possibile beneficio dei pazienti adulti con Lla di nuova diagnosi". Infatti – si legge nella nota – è della scorsa settimana l’annuncio dell’approvazione Fda negli Stati Uniti di blinatumomab per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta nei pazienti adulti e pediatrici nella fase di consolidamento, ovvero in linee più precoci di trattamento.  Prosegue, inoltre, lo sviluppo della tecnologia BiTE* in alcuni tumori solidi. Di recente Amgen ha ottenuto il processo accelerato di approvazione da parte della Fda per tarlatamab, la prima immunoterapia BiTE* per il tumore del polmone a piccole cellule. Si tratta di una patologia estremamente aggressiva e associata a un esito infausto che colpisce ogni anno, in Italia, oltre 6000 persone che hanno a disposizione limitate opzioni di trattamento. Il Prix Galien, istituito in Francia nel 1970 per riconoscere le significative innovazioni nel campo della ricerca farmacologica, ha esteso la sua portata anche in Italia dal 1992. Nel corso degli anni, è diventato uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi nella comunità medico-scientifica nazionale e del panorama farmaceutico. —[email protected] (Web Info)

A Roma i funerali del generale Graziano, feretro avvolto dal tricolore – Video

0

(Adnkronos) – Si celebrano nella basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, i funerali del generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri e già capo di Stato maggiore della Difesa sulla cui morte sono in corso indagini per istigazione al suicidio. Il feretro del generale è avvolto dal tricolore. Presenti alle esequie, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone, i Ministri della Difesa e degli Esteri Guido Crosetto e Antonio Tajani, con il presidente del Senato Ignazio La Russa e il senatore Maurizio Gasparri. Nell'affollata basilica, anche il presidente del Covi, il generale Francesco Paolo Figliuolo e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello. “Siamo attoniti di fronte a questa morte; siamo nell’angoscia. Ricordare Claudio significa ricordare un uomo saggio, nel senso più ampio del termine; un militare la cui vita è diventata ben presto stella, non solo per le persone più vicine ma per l’Italia, l’Europa, il mondo”. Sono le parole della lunghissima e commovente omelia del Monsignore Santo Marcianò. “Ha brillato, il generale Graziano, in una carriera giunta a vette di incarichi prestigiosi e compiti di altissima responsabilità ma partita dal sogno semplice di seguire egli stesso, come una stella – continua il monsignore – la vocazione militare: il suo ideale di vita di sempre, fin dal fascino esercitato in lui dalle letture giovanili dei racconti degli alpini, interiorizzate assieme ai tanti libri che ha sempre continuato a divorare”. “Un uomo di grande cultura, Claudio, che nella coscienza ha attinto decisioni cruciali, fedele all’organizzazione e ai valori alti della tradizione militare italiana, ma aperto all’innovazione e alle esigenze di altri popoli; è diventato, così, protagonista di straordinarie missioni diplomatiche e iniziative di pace, specie in terre martoriate da diversi conflitti, contribuendo a estinguere fuochi di guerra apparentemente inevitabili e combinando le strategie di difesa con il necessario supporto umanitario”, continua nel ricordo l'Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, che ha poi aggiunto: “La sua grande umanità, assieme alla serietà, alla professionalità e alla competenza universalmente riconosciutegli, lo ha reso una vera guida, che ha indotto molti alla giustizia, come continua la Sacra Scrittura. Maestro e punto di riferimento, in campo militare e sociopolitico, a livello nazionale e internazionale. Sì, una stella, un uomo saggio perché animato dalla sapienza di un’intelligenza vivace, di un cuore aperto al bene degli altri, di uno sguardo ampio e profondo, nel quale tutti ci siamo sentiti compresi, accolti, ospitati e la cui mancanza sembra lasciarci nell’angoscia”. Marcianò ha poi parlato di angoscia. “L’angoscia che invade il tempo, pure quello personale, spesso in maniera drammatica, come forse egli stesso avrà sperimentato. Lacrime, tante lacrime – ha sottolineato – che Claudio ha versato, fino alla fine, per la perdita della sua amata Marisa. Una coppia speciale, unitissima, quasi in simbiosi. Un grande amore sponsale, ferito dal vuoto di non aver avuto figli ma, in un certo senso, reciprocamente generativo: sembravano madre e padre l’uno per l’altra; ed era soprattutto lui ad affidarsi alla cura materna di Marisa, a tratti quasi come un bambino con quella fragilità, che forse alla fine in lui ha prevalso, ma comune a tutte le creature umane: il bisogno di amare e di essere amati”.  “La sete di amore era, per questa coppia e per Claudio in particolare, un cuore spalancato all’accoglienza degli altri – ha ricordato il Monsignore – specie di tanti giovani, e un’apertura straordinaria all’amicizia vissuta con lealtà, vicinanza, condivisione di progetti e di gioie”. “Commuove come, accanto all’unanime riconoscimento di un esemplare uomo delle Istituzioni e di un militare tra i più importanti, per l’Italia e non solo, la definizione che più ricorre negli innumerevoli messaggi di cordoglio sia ‘amico’”, ha detto ancora il monsignore.  “Claudio era un amico – ha ribadito – Lo era anzitutto per voi, uomini e donne delle Istituzioni; e il vostro legame fa emergere ancor più la bellezza della sua persona e, per così dire, il lato bello della missione di servizio alla cosa pubblica portata avanti assieme, da uomini e donne capaci di solidarietà, impegno, trasparenza, dedizione, nel servizio disinteressato al bene comune, alla giustizia, alla pace. È un motivo di gratitudine infinita pensare che il suo cammino abbia intercettato e cambiato il cammino di tante generazioni di comandanti, militari, colleghi di lavoro, parenti e amici. È stato un amico e, per molti di noi, un vero fratello”.  “È vero, Claudio avrà vissuto, nell’ultimo tempo, un pianto inconsolabile – ha poi aggiunto – ma il pianto di Gesù si confonde con il suo e, ne siamo certi, diventa anche per lui Vita che libera dal sepolcro; che scioglie dai lacci di tutto ciò che è buio, dolore, e morte. Mentre ci uniamo al grazie corale e unanime, sentito e convinto, per la vita del generale Claudio Graziano; mentre lo affidiamo con fiducia al Dio di amore, di tenerezza, di misericordia, noi lo ricordiamo come stella saggia e sapiente. Soprattutto, noi lo sentiamo amico e fratello. Dandogli l’ultimo saluto, ci impegniamo a vivere la vita in pienezza: nella preziosità del calore familiare; nella fraternità delle relazioni umane; nella fedeltà a un lavoro che è vocazione, nell’instancabile ricerca di Dio che, solo, può accogliere ed estinguere l’umana sete di giustizia, di amore, di pace. Grazie, Claudio, grazie fratello e amico. Ti vogliamo bene!”. “So di rappresentare adesso non soltanto la Difesa, ma il presidente del Senato, il Presidente del Consiglio, i miei colleghi ministri che sono presenti, quelli non presenti, i miei ex colleghi, i rappresentanti della Camera, del Senato, di tutte le forze armate, di quelle che oggi hanno voluto accompagnarlo e di quelli che sono stati i vertici e non solo, quelli che l'hanno conosciuto, tutti i comparti dagli esteri ai servizi, perché era un uomo delle istituzioni”. Inizia così il lungo ricordo del Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha preso la parola nella basilica di Santa Maria degli Angeli.  “Le istituzioni della Repubblica tutte sono qua a rendere omaggio al suo servizio. Oggi c'è la Repubblica, la sua grande famiglia della Difesa di cui è entrato a far parte nel 1972, a Modena – ha ricordato – Ha fatto tutto quello che poteva fare un uomo. Oggi sono qua anche come ministro della Difesa e lo voglio ringraziare da membro di questa grande famiglia per come si è comportato per l'affetto che ha dato per il modo per la gente che ho voluto dare. Anche sbagliando come ricordava prima. Per come si è comportato, per l'umiltà dello spirito, per la dedizione totale data alla difesa. Non possiamo dimenticarlo. Abbiamo voluto occuparci noi, la sua famiglia della Difesa, del suo saluto finale, lo consideravamo un onore e un dovere per quello che lui ci ha dato”.  “Ma poi c'è una terza persona qua che è Guido – continua – ed è quello che con più difficoltà parla. Perché? – ha chiesto commosso – Perché non abbiamo saputo leggere la profondità del dolore? Perché in tanti che gli abbiamo voluto bene e che l'abbiamo visto fino all'ultimo giorno, non abbiamo saputo fare quello che gli uomini devono sempre fare, guardare al di là degli occhi, non abbiamo saputo capire quale vuoto si è creato. Io e Ignazio – prosegue riferendosi al presidente del Senato La Russa – quando abbiamo saputo la notizia, ci siamo chiesti perché non abbiamo capito. Questo tragico gesto ci ha insegnato quello che nella vita conta di più, che non ha senso nessun traguardo, nessun successo. Siamo qua oggi perché c’è stata una scelta. Hai preferito – ha proseguito rivolgendosi idealmente al generale – lasciare tutti noi, hai preferito lasciare questo mondo, gli onori, gli amici, perché non c'è perché quello che ti interessava non c’era più. E allora io ti posso lasciare solo un augurio. Riprendendo la canzone degli alpini, mi auguro che tu potrai passeggiare per le cime delle montagne di un paradiso con Marisa che fa molti più chilometri di te e tu brontolando la insegui ma non la molli mai. Grazie di tutto, ti vogliamo bene”. “Da qualche giorno ci interroghiamo su cosa avremmo potuto fare qui, ma in realtà per chi lo ha conosciuto bene non credo che il suo gesto sia stato un gesto di disperazione, un gesto improvviso. Io credo che lui ci abbia pensato, che abbia deciso che la sua strada era quella di salutare noi e stare con sua moglie Marisa, come aveva sempre fatto”, il ricordo del presidente del Senato Ignazio La Russa, uscendo dalla basilica. “Io li conosciuti tutti e due – ha aggiunto – per me, come per Guido, era ormai un fratello che è rimasto tale pur essendo un uomo delle istituzioni. Ricordo che ha cominciato nelle istituzioni con me, come capo di Gabinetto, prima era stato solo un militare, però poi ha attraversato governi di centrodestra e di centrosinistra e ha avuto da tutti un riconoscimento doveroso per le sue capacità e per la sua linearità. Quando si parla di un uomo delle istituzioni – ha concluso – ecco sappiate che l'esempio è proprio Claudio Graziano. Lo è stato veramente fino in fondo, anche se per noi è prima di tutto un fratello”. —[email protected] (Web Info)

Roma, corrispondente Reuters: “Ho atteso 50 minuti taxi e niente, Capitale non merita turisti”

0

(Adnkronos) – "Roma: ho aspettato 50 minuti per un taxi. Niente. Nessuno. Mi sono arreso. Roma non merita turisti perché non ha il coraggio di risolvere questo annoso problema". Lo scrive su X il giornalista Crispian Balmer, corrispondente della Reuters in Italia. "Tra l’altro i tassisti di Roma hanno affermato, in media, di guadagnare circa 12.700 euro lordi l’anno scorso – 240 euro a settimana", ha aggiunto pubblicando l'emoticon di una faccina che ride.  —[email protected] (Web Info)

Trump e il confronto tv: “Non sottovaluto Biden, persona degna con cui discutere”

0

(Adnkronos) – ''Non voglio sottovalutarlo'', il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sarà ''una persona degna con cui discutere''. Lo ha dichiarato l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in visita del primo dibattito in tv con Biden che andrà in onda il prossimo 27 giugno sulla Cnn. Nel duello televisivo Trump avrà l'ultima parola, come è stato stabilito ieri. Un cambio di approccio, quello dimostrato da Trump nel podcast 'All In', dopo aver passato mesi a descrivere Biden come un leader debole e mentalmente non adatto a ricoprire il suo ruolo. "Tutto quello che posso dire è questo, l'ho visto con Paul Ryan, e ha distrutto Paul Ryan. Paul Ryan beveva acqua a destra e sinistra'' e Biden ''ha battuto Paul Ryan. Quindi, non lo sto sottovalutando. Non lo sottovaluto. E' così", ha detto Trump facendo riferimento al dibattito di Biden sulla vicepresidenza contro l'ex presidente della Camera Paul Ryan nel 2012. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Meteo estremo sull’Italia, tra super caldo e forti temporali: le previsioni

0

(Adnkronos) – Sono condizioni meteo letteralmente estreme quelle che stanno attraversando l'Italia nelle ultime ore, con la Penisola spaccata in due tra super caldo al Centro-Sud con picchi di anche di 41°C e supercelle temporalesche in formazione al Nord con fulmini e grandine. E mentre si attendono ancora due giorni di caldo rovente, sono due i cicloni in arrivo nel Settentrione. Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 21 giugno, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma un momento difficile per il nostro Paese, dal punto di vista meteorologico. L’anticiclone africano Minosse porterà altre 48 ore di caldo rovente dalla Toscana in giù, mentre al Nord sono in arrivo ben due cicloni. Il primo ciclone, proveniente dalla Spagna, causerà già dalle prossime ore fenomeni violenti su Alpi e Prealpi centro-occidentali per poi spingere l’instabilità anche verso la Pianura Padana e le Alpi orientali: in sintesi, l’area di bassa pressione proveniente dalla Spagna, decreterà la fine del caldo al Nord sotto colpi di vento, grandine e intensi acquazzoni con possibile formazione di supercelle temporalesche. Sul resto della nostra bella Italia le temperature saranno stazionarie, bollenti: Benevento, Foggia e Taranto 41°C, Caserta e Terni 40°C, Frosinone, Matera e Siracusa 39°C, 38°C ancora a Forlì (Romagna come ultimo baluardo del caldo al Nord) e Isernia. Sabato avremo ancora il super caldo di Minosse al Sud, in pratica con temperature solo leggermente più basse: Lecce, Taranto e Siracusa 40°C, Agrigento e Matera 39°C, Bari, Catania, Ragusa 38°C con leggera febbre umana a 37°C tra Andria, Barletta, Crotone e Foggia. Al Nord invece proseguiranno i temporali, anche se nella prima parte della giornata saranno confinati alle Alpi; dal pomeriggio-sera arriverà invece un secondo ciclone verso il Nord ed il Centro Italia. Domenica 23 giugno, infatti, con il secondo ciclone in arrivo dall’Irlanda avremo maltempo diffuso sul settentrione in spostamento verso Toscana, Umbria e Marche. Dobbiamo ricordare, purtroppo, che dopo una fase calda e umida i temporali sono più forti. Si temono supercelle temporalesche in Val Padana con raffiche di vento (downbursts) e grandine grossa: monitoreremo per capire bene lo sviluppo dei temporali e la loro localizzazione più probabile. La ferita irlandese resterà, infine, attiva al Centro-Nord anche nella nuova settimana: almeno fino a mercoledì i temporali saranno frequenti, anche se a prevalente sviluppo diurno, con cielo poco nuvoloso al mattino e piogge nel pomeriggio.  Con la nuova settimana Minosse sarà solo un ricordo, le temperature più alte si attesteranno sui 32-34°C al Sud, 29-30°C al Centro e, al più, sui 23-25°C al Nord: un crollo di 10 gradi repentino, anomalo, figlio dei Cambiamenti Climatici sempre più estremi. Venerdì 21. Al Nord: locali temporali intensi in transito da ovest verso est. Al Centro: ulteriore picco del caldo, anche fino a 40°C. Al Sud: soleggiato e caldissimo con massime sui 40-41°C. Sabato 22. Al Nord: soleggiato, temporali specie tra Alpi e Prealpi. Al Centro: caldo in attenuazione. Al Sud: soleggiato e ancora molto caldo con massime localmente oltre i 40°C. Domenica 23. Al Nord: temporali forti. Al Centro: instabile a tratti con temporali. Al Sud: soleggiato e ancora caldo con massime fino a 36 in Puglia°C. Tendenza: calano le temperature ovunque, fine di Minosse. Ultima settimana di giugno con tanti temporali al Centro-Nord. —[email protected] (Web Info)

Flavio Briatore torna in Formula 1, sarà consigliere esecutivo team Alpine

0

(Adnkronos) – Il BWT Alpine F1 Team "conferma che Flavio Briatore è stato nominato dall'ad del gruppo Renault Luca de Meo come suo consigliere esecutivo per la Divisione Formula 1". Lo scrive il team in un tweet che segna il ritorno sui circuiti del 74enne imprenditore con un passato importante da team manager in Formula 1, con la scuderia Benetton poi divenuta Renault.  "Briatore – prosegue la nota – si concentrerà sulle aree di alto livello del team, tra cui: lo scouting dei migliori talenti e la fornitura di approfondimenti sul mercato dei piloti, sfidando il progetto esistente valutando la struttura attuale e fornendo consulenza su alcune questioni strategiche all'interno dello sport". —[email protected] (Web Info)

Israele, media: Tel Aviv attacca sud del Libano, Netanyahu ordina assassinio del capo di Hezbollah

0

(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero iniziato ad attaccare la zona di Al Wazzani nel sud del Libano. Lo scrivono i media arabi. Al momento non c'è conferma da parte di Israele, come sottolinea il Jerusalem Post. In un incontro con alti funzionari israeliani solo poche ore fa, il Segretario di Stato americano Antony Blinken aveva chiesto che fosse evitata una ulteriore escalation con il Libano, rendeva noto il Dipartimento di Stato americano spiegando che Blinken ha incontrato il ministro degli Affari Strategici Ron Dermer e il consigliere per la Sicurezza Nazionale Tzachi Hanegbi. L'Iran disporrebbe di informazioni sulla sicurezza secondo cui "il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato l'assassinio del capo del movimento sciita Hezbollah, Hassan Nasrallah, qualora si presentasse l'opportunità di farlo", riferisce quindi una fonte della Forza Quds, reparto di elite dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, al quotidiano kuwaitiano Al-Jarida.  La fonte sostiene che "i servizi di sicurezza israeliani non sono riusciti finora a trovarlo oppure Nasrallah è sfuggito ai tentativi di individuarlo per pochi minuti". Lo stesso leader del movimento sciita alleato di Teheran, sostiene la fonte, avrebbe rifiutato l'offerta di trasferirsi con la sua famiglia nella Repubblica islamica. Il quotidiano kuwaitiano riporta quindi che "i servizi di sicurezza collegati alla Forza Quds hanno condotto indagini per scoprire le reti di spionaggio che fanno trapelare informazioni sull'esatta ubicazione di esponenti di Hezbollah che vengono assassinati da Israele quasi su base quotidiana", sottolineando che "dopo accuse iniziali mosse ai sostenitori dei gruppi politici libanesi anti-Hezbollah, le indagini hanno dimostrato che alcune applicazioni e programmi sugli smartphone, in particolare WhatsApp, sono i principali strumenti di spionaggio israeliano in Libano, Siria, Iraq ed anche nella Striscia di Gaza". Un articolo apparso qualche giorno fa sul quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth affermava che l'Iran avesse avvertito Hezbollah della possibilità che Israele assassinasse il suo segretario generale. L'autrice dell'articolo, Smadar Perry, ha affermato che un inviato iraniano è arrivato a Beirut subito dopo l'assassinio del leader dell'unità 'Nasr' di Hezbollah nel sud del Libano, Talib Sami Abdullah, e ha incontrato le persone vicine a Nasrallah per informarle della preoccupazione di Teheran che Israele stesse per prendere di mira lo stesso leader di Hezbollah. Secondo Perry, è noto che Hezbollah ritenga che Israele non abbia mai voluto eliminare Nasrallah nei suoi 32 anni di leadership del partito sciita filoiraniano. Cipro ha intanto rivendicato la sua neutralità rispetto al conflitto tra Israele e Hamas, sottolineando che ''non siamo coinvolti in alcuna guerra''. Lo ha chiarito il portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis intervistato dalla tv pubblica CyBc dopo che il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha minacciato di colpire Cipro nel caso in cui fornisse sostegno a Israele permettendo l'uso dei suoi territori. "Cipro non è coinvolta, e non sarà coinvolta, in alcuna guerra o conflitto", ha detto alla CyBC Letymbiotis. ''Pertanto, le dichiarazioni del leader di Hezbollah non corrispondono alla realtà'', ha aggiunto. Cipro ha relazioni ''eccellenti'' con il Libano e non permetterebbe a nessuno stato di utilizzare il suo territorio per operazioni militari contro un altro, ha dichiarato Letymbiotis. Benjamin Netanyahu non arretra intanto sulla polemica generata dalle sue dichiarazioni sul ritardo nella consegna di armi a Israele da parte americana che hanno provocato la forte irritazione della Casa Bianca. In un'intervista al sito americano Punchbowl, il primo ministro israeliano ha definito "assolutamente necessaria" la sua critica in un videomessaggio rivolto agli Stati Uniti.  "Abbiamo iniziato a vedere che stavano emergendo alcuni problemi significativi qualche mese fa. E in effetti, abbiamo provato, in molte, molte conversazioni tranquille tra i nostri funzionari e i funzionari americani, e tra me e il presidente, ad appianare questa diminuzione delle forniture", ha spiegato Netanyahu, sottolineando di non essere riuscito a risolvere il problema neanche dopo aver sollevato la questione con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, durante la sua visita in Israele. Quindi "ho ritenuto che fosse assolutamente necessario mandare in onda (il video, ndr) dopo mesi di conversazioni tranquille che non hanno risolto il problema", ha concluso Netanyahu. Le Idf hanno intanto riferito di aver colpito e distrutto un lanciarazzi della Jihad Islamica in un rifugio nella cosidetta 'zona umanitaria' di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno annunciato le Idf spiegando che durante l'operazione sono state adottate misure a tutela dei civili palestinesi.  "Le organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza continuano a collocare armi e infrastrutture terroristiche tra la popolazione civile, mettendola in pericolo e usandola come scudo umano", si legge nella nota delle Idf.  L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell ha avuto quindi un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi. Come ha spiegato lo stesso Borrell su 'X', il colloquio si è concentrato ''sulla catastrofe in corso a Gaza e sul peggioramento della situazione in Cisgiordania. Condividiamo la profonda preoccupazione sul fatto che sia ancora negato il pieno accesso umanitario'' per la popolazione di Gaza, ''che gli ostaggi non siano ancora liberati, che i combattimenti siano ancora in corso, nonostante gli ordini vincolanti della Corte internazionale di giustizia, e che il piano Biden non sia ancora attuato''. Borrell ha aggiunto che ''continueremo a lavorare a stretto contatto per raggiungere il cessate il fuoco, l'accesso umanitario, il rilascio degli ostaggi, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, la responsabilità e la pace. Attendo con impazienza il Consiglio di associazione Ue-Giordania del mese prossimo per approfondire la nostra cooperazione e partenariato''. Il Pentagono ha confermato che sono riprese le consegne di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza attraverso il molo temporaneo galleggiante costruito dagli Stati Uniti al largo dell'enclave palestinese. L'obiettivo, ha spiegato il portavoce del Pentagono Pat Ryder, è quello di aumentare l'assistenza umanitaria alla popolazione civile. Ieri il portavoce del ministero degli Esteri di Nicosia, Theodoris Gotsis, aveva anticipato che il molo costruito dagli Stati Uniti era tornato operativo. "La Repubblica di Armenia riconosce lo Stato di Palestina". Così si conclude una nota del ministero degli Esteri di Erevan in cui si sottolinea che il Paese del Caucaso ha aderito alle risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che chiedono un cessate il fuoco immediato a Gaza.  Nella nota, rilanciata dalla stampa locale, l'Armenia si dice "sinceramente interessata" alla pace e alla stabilità del Medio Oriente e a una "riconciliazione duratura tra il popolo ebraico e quello palestinese". Erevan ricorda quindi che "su varie piattaforme internazionali abbiamo sempre sostenuto una soluzione pacifica e globale della questione palestinese e sostenuto il principio dei 'due Stati' per la soluzione del conflitto israelo-palestinese". L'attuazione di questo principio, si conclude la nota, è "l'unico modo per garantire che palestinesi e israeliani possano realizzare le loro legittime aspirazioni. Sulla base di quanto sopra e riaffermando l'impegno nei confronti del diritto internazionale e dei principi di uguaglianza, sovranità e convivenza pacifica dei popoli, la Repubblica di Armenia riconosce lo Stato di Palestina". Due riservisti delle Forze di difesa israeliane (Idf) sono stati uccisi e altri tre sono rimasti gravemente feriti in un attacco con colpi di mortaio nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferiscono le Idf spiegando che sale a 314 il numero dei soldati uccisi nell'offensiva contro Hamas e nelle operazioni al confine con la Striscia di Gaza, comprese quelle che hanno portato al salvataggio degli ostaggi. Le vittime sono il sergente Omer Smadga, 25 anni, e il sergente Saadia Yaakov Derai, 27 anni.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Si avvicina al tavolo di un ristorante e bacia bambino sulla bocca, fermato 48enne

0

(Adnkronos) – Si sarebbe avvicinato a un tavolo di un locale, dove stava mangiando un bambino con la famiglia, e lo avrebbe baciato in bocca. Gesto subito interrotto dall’intervento del genitore. Per l'accaduto, avvenuto a metà giugno in un ristorante nella zona di Re di Roma nella Capitale, un 48enne, grazie alla tempestiva segnalazione giunta al 112, è stato fermato e identificato dalla polizia.  Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, hanno portato i pm a chiedere e ottenere dal giudice per le indagini preliminari l’emissione di una misura cautelare a carico dell'uomo. La misura è stata eseguita dagli investigatori del distretto San Giovanni, gli stessi che hanno curato le indagini, e al termine degli atti di rito il 48enne è stato accompagnato in carcere a disposizione della magistratura. Il reato contestato è violenza sessuale aggravata. —[email protected] (Web Info)

Terremoto in Grecia, sisma di magnitudo 4.3 a Creta

0

(Adnkronos) – Scossa di terremoto oggi di magnitudo 4.3 nel sud dell'isola di Creta, in Grecia. Lo rende noto l'Istituto geodinamico dell'Osservatorio nazionale di Atene spiegando che l'epicentro del terremoto è stato registrato a 25 chilometri a sud-ovest di Paleochora, nella prefettura di Hania. La profondità stimata è stata a 9,4 chilometri. Al momento non sono stati registrati feriti, né danni. —internazionale/[email protected] (Web Info)

vaycasinovaycasinovaycasinokamera ahd iptvgüvenlik kamerasıip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlerimarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahismarsbahisguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemlerimarsbahis girişmarsbahis girişip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemleri