(Adnkronos) – Sette anni e quattro mesi. E' la condanna inflitta, al termine del processo con rito abbreviato, a Bogdan Pasca, 33 anni, imputato di omicidio stradale per aver travolto, ubriaco e senza patente alla guida di un furgone, due 15enni in bici lo scorso luglio a Garbagnate Milanese. Nell'impatto con il furgone morì Valentino Colia, mentre l'amica fu ricoverata in gravi condizioni. Una condanna, inflitta dalla giudice di Milano Rossana Mongiardo, che supera la richiesta formulata stamane dalla procura (4 anni e 8 mesi). "È andata meglio delle aspettative, ci aspettavamo meno, invece, il giudice ha dato quasi il massimo della pena prevista per gli omicidi stradali. Un minimo di giustizia è stata fatta anche se Valentino non tornerà; anche oggi ha fatto un canestro da tre". Sono le parole con cui mamma Emilia commenta la sentenza. Con accanto il marito Raffaele e il figlio minore, la famiglia Colia, assistita dall'avvocato Carlo Fontana, si è sempre opposta alle richieste di patteggiamento e anche all'ultima richiesta di condanna della procura (4 anni e 8 mesi), pronunciata stamane, ritenuta troppo tenue di fronte alla gravità dei fatti. —[email protected] (Web Info)
Rissa alla Camera, minacce social a Donno: parlamentare M5S presenta denuncia
(Adnkronos) – Leonardo Donno ha presentato una nuova denuncia, questa volta per minacce subite via social, dopo la maxi rissa avvenuta la scorsa settimana alla Camera. Il parlamentare questa mattina, accompagnato dal legale, ha presentato ai carabinieri una querela per le minacce che gli sono arrivate via web. Nei giorni scorsi Donno aveva presentato un esposto per l’aggressione alla Camera in cui indica 5 parlamentari per i reati di lesioni e tentate lesioni. Nell’atto il parlamentare ha indicato i deputati Igor Iezzi e Stefano Candiani della Lega e Federico Mollicone, Enzo Amich e Gerolamo Cangiano di Fratelli d’Italia. In merito all’aggressione subita nell’esposto si ipotizzano i reati di lesioni e tentate lesioni. —[email protected] (Web Info)
Estate, Altroconsumo rileva un incremento del 21% su costi alloggi
(Adnkronos) – Prezzi alloggi (e in generale delle vacanze) in salita anche per l’estate 2024. Lo certifica la consueta analisi di Altroconsumo per verificare quanto può costare un soggiorno di una settimana per due persone in hotel e B&B in 6 località turistiche (Cervia, Gallipoli, Ortisei, Valdisotto, Firenze e Napoli). Per quanto riguarda le diverse tipologie di strutture, gli hotel sono in generale più cari dei B&B. In particolare, in montagna le differenze di prezzo sono notevoli, il 24% in più in media a Valdisotto e ben il 55% in più a Ortisei. Al mare, invece, dall’indagine Altroconsumo si rilevano tendenze opposte, gli hotel sono più cari dei B&B a Gallipoli (+15%) e più economici a Cervia (-8%). Nelle città d’arte i prezzi sono allineati tra le due tipologie di alloggi e con tendenze opposte nelle due città, gli hotel a Firenze sono più economici (-5%) mentre a Napoli sono più cari (+5%) dei B&B. Inoltre, in hotel così come in B&B le destinazioni mediamente più convenienti sono le città d’arte con rispettivamente 95 e 96 euro a notte. Diversi invece i risultati per i prezzi più alti: in montagna sono più cari gli hotel dove una notte può costare mediamente 165 euro, mentre in B&B la meta più cara è al mare dove si spendono mediamente 137 euro a notte. Nelle città d’arte i prezzi almeno per gli hotel sono più stabili, corrono invece i prezzi dei B&B che salgono del 23%. In montagna la media dei prezzi è cresciuta rispetto allo scorso anno, in tutte le strutture analizzate (+27%). L’aumento dei prezzi è molto consistente sia in hotel che in B&B e queste ultime sono le strutture in cui i prezzi sono aumentati di più, restringendo la differenza di prezzo rispetto agli hotel al 38% (contro il 42% del 2023). Anche al mare i prezzi sono in salita (un dato confermato anche dalla recente inchiesta Altroconsumo sui prezzi delle spiagge), mediamente del +23%, ma in questo caso sono i prezzi degli hotel a correre di più, registrando un aumento del 34%. In riva al mare la differenza di prezzo tra hotel e B&B è poco marcata, solo il 4% in più in media per gli hotel. In generale, dunque, per trascorrere la prima settimana di agosto in una delle località turistiche analizzate, due persone spenderanno 1.014 euro. La meta più economica tra quelle analizzate è Cervia, dove una settimana di vacanza costa 729 euro. Per raggiungere questa località, il costo minimo di viaggio è di 41 euro da Bologna e quello massimo di 231 euro da Bari. È invece in montagna la destinazione più cara del campione: per una settimana a Ortisei a inizio agosto si possono spendere i 1.377 euro. Partendo da Bari per questa meta, i costi di viaggio sono i più alti, ovvero 380 euro. Sopra i mille euro anche le due nuove destinazioni di questa indagine: Gallipoli con una spesa di 1.305 euro e Valdisotto con una spesa di 1.044 euro. Per restare sotto i mille euro, oltre a Cervia, si possono scegliere le città d’arte: per una settimana a Firenze la spesa è di 895 euro, mentre a Napoli si spende ancora meno, 736 euro. I costi dei viaggi per raggiungere le mete delle vacanze aumentano rispetto al 2023, ma in misura molto più contenuta rispetto agli alloggi: +1,05% per la benzina e +1,59% per il gasolio (il riferimento è la rilevazione del Ministero dell’11 giugno scorso, considerando che i prezzi dei carburanti sono molto variabili). In più, sui percorsi per cui si può valutare le differenze con il 2023 e a parità di chilometri di autostrada e distanza totale da percorrere molto simile, gli aumenti sono molto contenuti, in media poco al di sopra del 1%, mentre gli aumenti dei pedaggi sono in media del 1,3%. —[email protected] (Web Info)
Microplastiche scoperte anche nel pene, lo studio
(Adnkronos) – Le microplastiche sono ormai ovunque nel corpo umano. Ovunque si cerchi, eccole lì. Per la prima volta state trovate anche nel pene: a scoprile è uno studio coordinato dall'università di Miami, pubblicato su 'Ijir: Your Sexual Medicine Journal', che ha analizzato campioni di tessuto prelevati da cinque uomini sottoposti a intervento chirurgico per una protesi peniena gonfiabile, un’opzione di trattamento per grave disfunzione erettile. In quattro casi sono state trovate microplastiche, soprattutto Pet e polipropilene, entrambi utilizzati negli imballaggi di alimenti e bevande e in altri oggetti di uso quotidiano. Le particelle rilevate misuravano da 0,5 mm a 0,002 mm. La scoperta – riportata dal Guardian – solleva interrogativi su un potenziale ruolo delle microplastiche nella disfunzione erettile, dopo che questi inquinanti sono stati recentemente individuati nei testicoli e nello sperma. La fertilità maschile è diminuita negli ultimi decenni e – secondo gli esperti – è imperativo condurre ulteriori ricerche sui potenziali danni per l'apparato riproduttivo e la fertilità. I ricercatori ritengono che il pene potrebbe essere particolarmente vulnerabile alla contaminazione da microplastiche a causa dell’elevato flusso sanguigno durante l’erezione. Minuscole particelle, ingerite mangiando, bevendo e respirando, sono state rilevate infatti nel sangue. L’impatto sulla salute è ancora sconosciuto, ma è stato dimostrato in laboratorio che le microplastiche causano danni alle cellule umane, provocando infiammazioni nei tessuti. "Il pene è un organo vascolare e spugnoso, quindi è decisamente vulnerabile. Abbiamo scoperto che le microplastiche erano presenti nella muscolatura liscia – spiega Ranjith Ramasamy, che ha condotto la ricerca all’Università di Miami – Tutto ciò che sappiamo è che non dovrebbero essere lì e sospettiamo che questo possa portare a una disfunzione della muscolatura liscia”. Ramasamy sottolinea come siano "urgentemente necessarie ulteriori ricerche per determinare il potenziale ruolo delle microplastiche nella disfunzione erettile e nell’infertilità maschile. Il numero degli spermatozoi negli uomini è in calo da decenni e il 40% dei conteggi bassi rimane inspiegato, sebbene l’inquinamento chimico sia stato implicato in molti studi. Recenti lavori sui topi hanno mostrato che le microplastiche riducono il numero degli spermatozoi e causano anomalie e disturbi ormonali".
I risultati preoccupano i ricercatori. "Siamo passati dall'interrogarci se ci siano o meno microplastiche nel nostro corpo, al dover valutare se esista un livello di microplastiche oltre il quale la situazione diventano patologiche", afferma Ramasamy. "Come società, dobbiamo essere consapevoli che abitudini come bere acqua da bottiglie di plastica, procurarsi cibo da asporto in contenitori di plastica e, peggio ancora, cuocere al microonde cibo in contenitori di plastica, stanno contribuendo a portare nel nostro corpo sostanze che non dovrebbero esserci. E il pene è l’unico organo a cui tutti presteranno attenzione”, chiosa. —[email protected] (Web Info)
Euro 2024, oggi Spagna-Italia: orario e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Si gioca oggi, giovedì 20 giugno, la partita tra Italia e Spagna per il secondo turno d'incontri del Girone B nell'ambito di Euro 2024. Gli azzurri affronteranno le Furie Rosse all'Arena AufSchalke di Gelsenkirchen alle 21. "È una delle partite più importanti della mia carriera, va messa a quel livello lì. Tutti hanno una storia da raccontare, questa è una di quelle partite che può determinare quella storia", ha detto il ct della Nazionale, Luciano Spalletti.
Quanto alla formazione, ha aggiunto, "questa volta la formazione ve la dico domani (oggi, ndr). Non la dico il giorno prima perché non mi è arrivata nessuna notizia su chi gioca degli altri. Spagna (4-3-3): Unai Simon, Carvajal, Le Normand, Nacho, Cucurella, Fabián Ruiz, Rodri, Pedri, Lamine Yamal, Morata, Nico Williams. Ct. de La Fuente. Italia (4-2-3-1): Donnarumma, Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco, Jorginho, Barella; Chiesa, Frattesi, Pellegrini, Scamacca. Ct. Spalletti. La partita verrà trasmessa in chiaro su Rai Uno alle ore 21 e su Sky nei canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). In streaming, la gara sarà trasmessa su Rai Play, mentre per gli abbonati Sky c'è la piattaforma Sky Go. —[email protected] (Web Info)
Rifugiati, Roma tre partecipa al progetto ‘Corridoi universitari’
(Adnkronos) – Si celebra oggi la Giornata mondiale del rifugiato, appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Per l’occasione Unhcr lancia la campagna di solidarietà #WithRefugees, per un mondo dove tutti i rifugiati sono benvenuti perché i rifugiati hanno bisogno del sostegno di tutti, in tutte le fasi della loro vita. Anche nel periodo di studio e di formazione. L’Università degli Studi Roma Tre ha aderito al programma “University Corridors for Refugees”, un progetto promosso dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per permettere a studentesse e studenti rifugiati di giungere in Italia con un percorso di ingresso dignitoso e sicuro e di proseguire i loro studi. “Sappiamo che l’accesso all’istruzione è un diritto umano fondamentale. Eppure – ricorda Marco Catarci, Prorettore dell'Ateneo ai rapporti con le istituzioni scolastiche, le organizzazioni del Terzo settore e di volontariato – secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel mondo solo il 68% dei minori rifugiati frequenta la scuola primaria e il 34 % la scuola secondaria. Nel caso dell’istruzione terziaria, poi, la percentuale si riduce al 5%”. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati segnala che dalla nascita del progetto nel 2019, 38 università italiane hanno aderito all’iniziativa, permettendo a 142 studentesse rifugiate e studenti rifugiati di proseguire gli studi in Italia. Il programma offre a studentesse rifugiate e studenti rifugiati l’opportunità di arrivare in Italia in sicurezza per proseguire gli studi e ricostruire il proprio futuro, aspirando ad una professione in linea con le proprie potenzialità e i propri desideri. Le studentesse e gli studenti in possesso di un titolo di laurea triennale presentano nel Paese di residenza una domanda a un bando che offre una borsa di studio per la frequenza di un Corso di laurea magistrale, alloggio e altre forme di sostegno. Nell’anno accademico 2024/2025, 39 università italiane accoglieranno 67 rifugiati provenienti da Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe. L’Università Roma Tre quest’anno ha ricevuto 43 domande. Per la ripartizione dei rifugiati nelle diverse università italiane sono due le borse disponibili a Roma Tre. I due studenti selezionati provengono dallo Zambia e dall’Uganda. La borsa di studio viene assegnata agli atenei che esonerano gli studenti da tasse e contributi e offrono tutti i servizi disponibili, compreso l'alloggio tramite accordi con gli enti regionali per il diritto allo studio. Oltre alle borse di studio, il progetto offre, attraverso un’ampia rete di partner territoriali, il supporto necessario per affrontare con successo il programma di laurea magistrale della durata di due anni e per inserirsi efficacemente nella vita universitaria. “Attraverso questi "corridoi universitari" – commenta il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci – i rifugiati possono arrivare in Italia in maniera regolare e sicura, continuando gli studi nel percorso di Laurea Magistrale e contribuendo alla vita accademica e culturale del nostro paese. Le persone costrette alla fuga dal proprio Paese sono 120 milioni a livello mondiale. Come Rettore, ritengo che l'istruzione universitaria sia un diritto e un potente strumento di inclusione. Le università sono comunità aperte a tutti coloro che cercano conoscenza, indipendentemente dalla loro provenienza. Il programma dei corridoi universitari è un esempio significativo di questa naturale dimensione internazionale e interculturale dell'Università”. Conclude Fiorucci: “L'università gioca un ruolo cruciale nello sviluppo della società di domani, fungendo da incubatore per idee innovative. L'università è il luogo della ricerca e dell'innovazione. La scoperta di soluzioni a problemi complessi richiede la costruzione di spazi dove la cooperazione internazionale e la dimensione interculturale siano coltivate. Roma Tre è un laboratorio per la costruzione di un futuro sostenibile, inclusivo e di pace”. Le attività internazionali di accoglienza e di inclusione sono una caratteristica per Roma Tre. Nel 2021 l’Ateneo ha definito un progetto di finanziamento iniziale di 10 borse di studio destinate a studentesse e studenti afghani a seguito dei fatti di agosto dello stesso anno che avevano portato alla ripresa del potere da parte dei talebani, e ampliato con 11 borse aggiuntive nell'aprile del 2022, per un totale di 21 borse. Oltre alla borsa di studio del valore di 12.000 euro, le studentesse e gli studenti beneficiano dell'esonero totale da tasse e contributi fino al conseguimento del titolo. Gli immatricolati sono stati 19. Già dall'Anno accademico 2021/2022 Roma Tre prevede l'esonero totale da tasse e contributi ai cittadini stranieri cui è stato riconosciuto lo status di titolare di protezione internazionale ai sensi della Convenzione di Ginevra. Inoltre è stata attivata la Clinica legale del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza (presso il Dipartimento di Giurisprudenza): la prima clinica legale in assoluto a predisporre un servizio aperto al pubblico all’interno dei locali dell’Università stessa a partire dall’Anno Accademico 2011/2012, un front office (o sportello legale) – attivo tutto l’anno – in cui gli studenti offrono un servizio di orientamento ai diritti a migranti e richiedenti asilo, sotto la supervisione di due avvocati esperti in diritto dell’immigrazione. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Sparatoria tra giostrai per il posto migliore, un morto a Villafranca di Verona
(Adnkronos) – Rissa tra giostrai finisce in sparatoria con un morto a Villafranca di Verona. L'episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì nei pressi dell'accampamento di alcuni giostrai, arrivati per partecipare all'Antica Fiera dei Santi Pietro e Paolo, in programma in paese dal 28 al 30 giugno. Nel corso dei tafferugli, per motivi correlati alla collocazione degli spettacoli viaggianti, sono rimasti coinvolti una decina di giostrai, uno dei quali è stato ferito in modo grave e trasportato all’Ospedale di Verona Borgo Trento. La situazione sembrava fosse rientrata e i contendenti si sono poi spostati in Viale Olimpia per un tentativo di risoluzione della lite, ma invece gli animi si sono surriscaldati nuovamente, sino a che uno dei presenti ha estratto una pistola e esploso alcuni colpi all’indirizzo del 75enne, Alberto Fiori, che è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Magalini, dove è morto nelle prime ore di oggi. Ferito gravemente a una gamba un altro 49enne, sempre facente parte del gruppo dei giostrai. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Villafranca di Verona, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verona e della Sezione Investigazioni Scientifiche che, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Verona, stanno compiendo le conseguenti attività di indagini. Il sindaco di Villafranca sta pensando di annullare l’Antica Fiera dei Santi Pietro e Paolo. —[email protected] (Web Info)
Serena Bortone e ‘Che sarà’ fuori dai palinsesti Rai? Cosa si sa
(Adnkronos) – Il destino del programma 'Che Sarà', condotto da Serena Bortone e trasmesso il sabato e la domenica sera su Rai3, è ancora incerto ma niente è stato ancora definito. A quanto apprende l'Adnkronos, inoltre, sono in corso trattative con Maria Latella per un potenziale nuovo progetto. Le indiscrezioni suggeriscono che 'Che Sarà' potrebbe non tornare sugli schermi nella prossima stagione. La notizia della cancellazione è nell'aria da giorni e, sebbene non ci sia ancora un annuncio ufficiale, diverse fonti confermano la decisione a seguito delle polemiche legate al caso Scurati. A pochi giorni della presentazione dei palinsesti Rai al Consiglio di amministrazione, prevista per il 26 e 28 giugno, nulla sembra essere ancora definitivo. Tuttavia, una cosa certa è la presenza di Serena Bortone alla presentazione dei palinsesti alla stampa, in programma il 19 luglio nella sede Rai di Napoli. —[email protected] (Web Info)
Due cani per Putin, Kim regala una coppia di Pungsan al leader russo
(Adnkronos) – Due cani bianchi come la neve, due Pungsan, considerati perfetti per la caccia. Il leader nordcoreano Kim Jong Un li ha regalati al presidente russo Vladimir Putin durante la visita a Pyongyang. A riferirlo oggi, mentre Putin è ormai in Vietnam, sono i media ufficiali nordcoreani. Precisano, come segnala l'agenzia sudcoreana Yonhap, che il primo 'incontro' tra Putin e i due cani è avvenuto subito dopo la firma del patto per una "partnership strategica globale". La Kcna ha diffuso una foto che ritrae Putin e Kim in un giardino, con i due cani all'interno di una recinzione. Nel 2018 Kim aveva donato un cane della stessa razza all'allora presidente sudcoreano Moon Jae-in come "dono di pace". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Fedez e Codacons fanno pace, insieme domani per le vittime dell’Ilva
(Adnkronos) – Sembra arrivato il tempo della pace per Fedez e il Codacons che, dopo anni di dissidi, ora annunciano una clamorosa iniziativa insieme che suggella un “nuovo inizio” fra loro all’insegna della solidarietà. Domani, venerdì 21 giugno, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e Fedez si incontreranno infatti per annunciare ufficialmente una collaborazione volta a sostenere la comunità di Taranto, ancora colpita dagli effetti devastanti dell'inquinamento industriale dell’ex Ilva. Ad annunciarlo il rapper e l’associazione dei consumatori in una nota congiunta. "La necessità di far prevalere la salute e la vita sui meri interessi produttivi trova in questo evento una forte espressione di impegno e solidarietà, e un punto di incontro tra il rapper e l’associazione dei consumatori, attraverso una iniziativa congiunta i cui dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa indetta per venerdì 21 giugno a Taranto, alle 15 presso la sala convegni dell'Hotel Mercure”, spiega la nota. —[email protected] (Web Info)









