Home Blog Page 165

Due cani per Putin, Kim regala una coppia di Pungsan al leader russo

0

(Adnkronos) – Due cani bianchi come la neve, due Pungsan, considerati perfetti per la caccia. Il leader nordcoreano Kim Jong Un li ha regalati al presidente russo Vladimir Putin durante la visita a Pyongyang. A riferirlo oggi, mentre Putin è ormai in Vietnam, sono i media ufficiali nordcoreani.  Precisano, come segnala l'agenzia sudcoreana Yonhap, che il primo 'incontro' tra Putin e i due cani è avvenuto subito dopo la firma del patto per una "partnership strategica globale". La Kcna ha diffuso una foto che ritrae Putin e Kim in un giardino, con i due cani all'interno di una recinzione. Nel 2018 Kim aveva donato un cane della stessa razza all'allora presidente sudcoreano Moon Jae-in come "dono di pace". —internazionale/[email protected] (Web Info)

Fedez e Codacons fanno pace, insieme domani per le vittime dell’Ilva

0

(Adnkronos) – Sembra arrivato il tempo della pace per Fedez e il Codacons che, dopo anni di dissidi, ora annunciano una clamorosa iniziativa insieme che suggella un “nuovo inizio” fra loro all’insegna della solidarietà. Domani, venerdì 21 giugno, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e Fedez si incontreranno infatti per annunciare ufficialmente una collaborazione volta a sostenere la comunità di Taranto, ancora colpita dagli effetti devastanti dell'inquinamento industriale dell’ex Ilva. Ad annunciarlo il rapper e l’associazione dei consumatori in una nota congiunta.  "La necessità di far prevalere la salute e la vita sui meri interessi produttivi trova in questo evento una forte espressione di impegno e solidarietà, e un punto di incontro tra il rapper e l’associazione dei consumatori, attraverso una iniziativa congiunta i cui dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa indetta per venerdì 21 giugno a Taranto, alle 15 presso la sala convegni dell'Hotel Mercure”, spiega la nota. —[email protected] (Web Info)

Aniasa, l’auto rimane mezzo trasporto preferito da italiani

0

(Adnkronos) – L'auto privata continua a occupare un posto privilegiato nel cuore degli italiani, con quasi 3 su 4 che la utilizzano in modo ricorrente. Nonostante le sfide economiche, l'auto rimane il mezzo di trasporto più pratico e flessibile, soprattutto per gli usi lavorativi e misti. Oggi il 25% degli italiani prima di acquistare un’auto nuova prende in considerazione brand asiatici e cinesi. È quanto emerge dall’indagine annuale sulla mobilità degli italiani condotta da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità) e Bain & Company, presentata nel corso di un evento a Roma e condotta su un campione di 1.031 rispondenti nel mese di aprile 2024. L’analisi evidenzia che la praticità d'uso e la comodità emergono come principali driver nelle scelte di mobilità dei consumatori e l'automobile risponde in modo ottimale a queste esigenze, offrendo flessibilità, accessibilità e comfort che altri mezzi di trasporto spesso non possono eguagliare. Una preferenza particolarmente marcata in contesti in cui i trasporti pubblici sono meno efficienti o meno accessibili.  Una delle componenti della ripresa della mobilità sulle strade nel post-pandemia è che il lavoro da remoto si è ormai stabilizzato su una media di 1,6 giorni alla settimana. Gli spostamenti per motivi di business rimangono, quindi, una componente importante della mobilità quotidiana, poiché molti lavoratori devono comunque recarsi in ufficio alcuni giorni alla settimana o per specifiche esigenze professionali. In questo scenario ibrido di flessibilità e adattabilità, i mezzi di trasporto sono cruciali.  L’attesa di un calo dei prezzi delle auto (auspicato dal 26% del campione, il 5% in più rispetto al 2020) e il timore per problemi di reddito presenti o futuri (segnalati dal 30%) rendono l'acquisto di un'auto un investimento sempre più impegnativo e rischioso che si tende a rinviare. Gli incentivi governativi e gli sconti continuano a essere i principali strumenti richiesti dai consumatori per considerare il cambio della vettura (il 75% li ritiene condizione necessaria). Questo sottolinea quanto le politiche di sostegno economico siano fondamentali per il mercato automobilistico, rendendo l'acquisto accessibile per i veicoli più ecologici e tecnologicamente avanzati. La riduzione o azzeramento degli incentivi avrebbe un impatto decisamente negativo sulle vendite: non possono prorogarsi nel tempo e andrebbero sostituiti da una politica di supporto alternativa e continuativa per favorire la transizione verso una mobilità sostenibile.  “L’entrata in vigore dei nuovi eco-incentivi e il quasi contestuale loro esaurimento per le vetture elettriche”, ha commentato il Presidente Aniasa Alberto Viano a margine della presentazione, “evidenzia come esista anche in Italia una crescente domanda per i veicoli elettrici; questa chiaramente necessita, come del resto in tutta Europa, di incentivi diretti o fiscali. Ai consumatori e alle aziende servirebbe una nuova e stabile politica fiscale sull’auto che riduca o azzeri il gap rispetto al resto d’Europa sui costi di mobilità. Gli incentivi, così come erogati oggi, hanno sicuramente accelerato la transizione, ma hanno anche creato tensioni temporanee sulla domanda di vetture e poca prevedibilità per i consumatori e gli operatori di mercato”. Altro punto critico rilevato dal report è la crescente esitazione verso l'acquisto di auto “alla spina”. I consumatori sono scoraggiati dalle difficoltà legate alla ricarica (segnalate dal 52% del campione) e dalla percezione di scarsa sicurezza (20% degli intervistati e +16% rispetto al 2020) delle vetture elettriche.  L’analisi mette in luce anche un’altra tendenza emergente nel mercato automobilistico italiano: l'aumento della propensione per le auto cinesi e asiatiche, con la percentuale di italiani che prende in considerazione un brand cinese per la sua nuova auto, salita in un anno dal 17% al 25%. Negli ultimi anni, i produttori cinesi e asiatici hanno compiuto passi da gigante in termini di qualità e affidabilità dei loro veicoli anche grazie a investimenti significativi in ricerca e sviluppo. Questo ha permesso ai principali marchi di guadagnare una reputazione positiva. Un fattore chiave che favorisce l’adozione di auto cinesi e asiatiche è il loro prezzo competitivo (il 29% lo evidenzia come fattore di scelta), che le rende, in un contesto di continuo aumento dei listini, un’alternativa più accessibile senza compromettere significativamente la qualità (apprezzata dal 36% di quanti prendono in considerazione marchi asiatici).  Nonostante i progressi, però, persistono ancora delle riserve tra una parte dei consumatori italiani: il 75% non sceglie auto asiatiche a causa dello scetticismo riguardo alla durata e alla resistenza nel tempo di questi veicoli, spesso percepiti come meno robusti rispetto ai marchi tradizionali europei. Inoltre, ci sono preoccupazioni legate alla disponibilità e alla qualità del servizio post-vendita, inclusa la reperibilità dei ricambi e l'efficienza delle reti di assistenza. “Gli italiani continuano a considerare l'auto come un bene fondamentale per la propria mobilità quotidiana, nonostante le crescenti sfide economiche e ambientali. Stiamo osservando uno spostamento significativo nel mercato, con una maggiore apertura verso i veicoli cinesi e asiatici, che offrono qualità e innovazione a prezzi competitivi. È evidente come i consumatori italiani stiano diventando sempre più aperti a nuove opzioni. Tuttavia, per capitalizzare questa tendenza, sarà cruciale per i produttori cinesi e asiatici continuare a migliorare la loro reputazione in termini di affidabilità e servizio post-vendita, affrontando le preoccupazioni dei consumatori”, conclude Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company. —[email protected] (Web Info)

Nuovo incidente sul lavoro, 18enne muore schiacciato da seminatrice

0

(Adnkronos) – Un ragazzo di 18 anni è morto dopo essere stato schiacciato da un pezzo di un macchinario agricolo, una seminatrice, a Brembio (Lodi). L'incidente mortale sul lavoro si è verificato attorno alle 10 in un'azienda di via Cavour. Un altro ragazzo di 20 anni, non coinvolto direttamente nell'infortunio, è stato trasportato in codice verde all'ospedale di Codogno. Sul posto sono intervenuti un'automedica, un'ambulanza, i vigili del fuoco, i carabinieri e l'Ats. —[email protected] (Web Info)

Neoplasie sangue, Schillaci: “Ricerca speranza più grande”

0

(Adnkronos) – "Ogni anno migliaia di persone in Italia ricevono una diagnosi di tumore del sangue, ma grazie ai progressi della ricerca oggi le possibilità di guarigione sono cresciute notevolmente. Il percorso resta ancora lungo e la ricerca continua a rappresentare la speranza più grande, poiché ogni scoperta può offrire ai pazienti prospettive di vita migliori. Il ministero della Salute continuerà a investire nella ricerca scientifica e a promuovere la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, affinché nessuno sia lasciato solo nella lotta contro queste malattie. Ringrazio Ail per i suoi 55 anni di sostegno alla ricerca". Cosi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio di saluto al presidente nazionale Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma), Pino Toro, in occasione della 19° Giornata nazionale per la lotta a queste neoplasie, in programma domani 21 giugno, e per i 55 anni di Ail. L'associazione a sostegno della ricerca scientifica per la lotta ai tumori del sangue ha promosso oggi a Roma la conferenza stampa 'Tecnologie biomolecolari e terapie innovative in Ematologia'. Obiettivo dell'incontro condividere i progressi della ricerca ematologica e ribadire un messaggio importante a tutti i pazienti e ai loro familiari: non siete soli. —[email protected] (Web Info)

Giornata Ail, 55 anni di storia a sostegno ricerca per lotta a neoplasie sangue

0

(Adnkronos) – Ottantatre sezioni Ail e 17mila volontari, 146 progetti di ricerca scientifica, 5.186 viaggi solidali e 670 posti letto per 62.898 notti offerte nelle Case alloggio Ail a 2.395 pazienti e caregiver. Sono solo alcuni dei numeri che dimostrano il grande impegno di Ail, una storia lunga 55 anni, durante i quali il coinvolgimento è diventato sempre più forte nel sostenere la ricerca e l’assistenza ai pazienti con tumori del sangue. In Italia, sono circa 500mila le persone che convivono con un tumore ematologico e sono 30mila le nuove diagnosi – riporta una nota – grazie alla ricerca i pazienti hanno maggiori probabilità di guarire o di convivere per anni con la malattia mantenendo una buona qualità di vita. Sostenere i pazienti e rendere disponibili terapie sempre più efficaci sono obiettivi che possono essere raggiunti anche grazie alla costante e sempre maggiore collaborazione tra Ail, le società scientifiche e gli enti che operano in ambito ematologico. Oggi, a Roma si è tenuta la conferenza stampa dedicata alla Giornata nazionale Ail, tradizionale appuntamento dell’Associazione per condividere i progressi della ricerca ematologica e per ribadire un messaggio importante a tutti i pazienti e ai loro familiari: "non siete soli". Tema dell'incontro: "55 anni di Ail e di sostegno alla ricerca scientifica per la lotta ai tumori del sangue. Tecnologie biomolecolari e terapie innovative in Ematologia". Un appuntamento importante a tema medico-scientifico con la partecipazione dei presidenti delle società scientifiche italiane e dei rappresentanti del Terzo settore. "Ail da 55 anni è impegnata quotidianamente nel migliorare la qualità della vita dei pazienti ematologici e delle loro famiglie, sostenendo la ricerca scientifica, l’assistenza sociosanitaria, e promuovendo la conoscenza dei tumori del sangue – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – Dal 1969 siamo cresciuti molto, diventando un punto di riferimento per i pazienti ematologici italiani e i loro caregiver, e per l’ematologia italiana. Nel 1975 nascono le prime sezioni provinciali e ora siamo a 83 con oltre 17mila volontari".  Ail "stanzia annualmente milioni di euro per sostenere la ricerca scientifica e supporta il Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto), gruppo di ricerca clinica cui collaborano le ematologie italiane – aggiunge Toro – per studiare le patologie e identificare i migliori protocolli diagnostici e terapeutici, e per finanziare assunzioni e borse di studio per data manager, psicologi, medici, ricercatori, biologi e infermieri. Ma il sostegno alla ricerca da solo non basta; è fondamentale anche essere al fianco dei pazienti durante tutto il percorso della malattia, che spesso risulta essere lungo e faticoso". "Il sostegno di Ail per la ricerca clinica e biologica è un’attività che è sempre andata in parallelo con quella dell’assistenza ai pazienti e ai familiari – spiega William Arcese, presidente Comitato scientifico Ail – Fare assistenza significa pertanto fare anche ricerca. Ail da sempre collabora con l’Associazione italiana ematologia-oncologia pediatrica (Aieop), Fondazione italiana linfomi (Fil), Gruppo italiano trapianto midollo osseo (Gitmo), Società italiana di ematologia (Sie) e Società italiana di ematologia sperimentale (Sies), che rappresentano le principali società scientifiche nell’ambito ematologico italiano".  "Ogni anno a queste società – ricorda Arcese – è riservato un finanziamento per progetti selezionati dalle stesse società scientifiche, che riguardano la ricerca clinico- biologica, la ricerca di base o iniziative educazionali. Quest’anno Aieop e Gitmo hanno previsto un sostegno legato alla gestione dei rispettivi Registri di pazienti. Fil vuole condurre uno studio per la valutazione della performance neuro-cognitiva sulla Qualità di vita nei giovani adulti affetti da linfoma. Gitmo, per la numerosità di studi previsti, ha necessità di potenziare il proprio Clinical trial office. Il progetto Sie è la continuità del Corso di aggiornamento per gli infermieri di ematologia, già indetto con successo lo scorso anno. Infine, il progetto Sies propone di sviluppare le Linee guida nelle malattie mieloproliferative e nella Leucemia mieloide cronica secondo la metodologia delineata dall’Istituto superiore di sanità in modo che diventino Linee guida nazionali". Oggi – è emerso dall'incontro – sono disponibili nel panorama terapeutico gli anticorpi bispecifici che si sono dimostrati molto efficaci. "Il panorama delle terapie si è arricchito: dalla leucemia linfatica acuta ai linfomi, che rappresentano il sesto o settimo tumore più frequente nel mondo occidentale, al mieloma, altro tumore ad alta incidenza – spiega Paolo Corradini, presidente Sie, direttore della Divisione di Ematologia, Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano Cattedra di Ematologia, Università degli Studi di Milano – Due patologie che rappresentano un grande numero di pazienti ematologici che possono essere trattati efficacemente con gli anticorpi bispecifici quando tutte le altre terapie sono fallite. Ci sono delle tossicità da gestire, ma che possono essere controllate favorendo una buona qualità di vita".  Gli "anticorpi bispecifici" rappresentano una "seconda rivoluzione dopo le Car-T – rimarca Corradini – Nell’ultimo anno sono state approvate le Car-T per diversi tumori ematologici: due nel linfoma follicolare, il secondo tipo di linfoma per frequenza; una per il linfoma diffuso a grandi cellule B, il primo per incidenza. Oggi tutti i pazienti con linfoma a grandi cellule refrattari o ricaduti entro un anno possono ricevere questa terapia subito dopo il fallimento della terapia di prima linea. Questo consente di anticiparne l’uso, guarire un maggior numero di persone, risparmiare trattamenti successivi ai pazienti e anche costi, ma soprattutto permette una migliore qualità di vita per i pazienti e le loro famiglie. Per la leucemia linfoblastica acuta, da dicembre scorso, viene rimborsata una nuova Car-T, per le persone con più di 26 anni. Novità anche per il mieloma multiplo: infatti, è disponibile in Italia da fine maggio di quest’anno una Car-T e un’altra è stata approvata, ma non ancora rimborsata da Aifa". "In futuro per il trattamento dei linfomi sarà sempre meno utilizzata la immuno-chemioterapia e aumenteranno sempre di più le terapie biologiche, cioè farmaci non chemioterapici mirati e strettamente indicati per particolari mutazioni dei vari tipi di linfoma – spiega Maurizio Martelli, professore di Ematologia, Sapienza di Roma, Direttore Uoc Ematologia Aou Policlinico Umberto I di Roma, Consiglio direttivo Fil – Oggi, abbiamo risultati importanti anche grazie alla sola immunoterapia. In particolare, anticorpi monoclonali bispecifici che riconoscono un determinato antigene cellulare e attivano i linfociti T del paziente stesso. La terapia cellulare Car-T, in cui gli stessi linfociti T del paziente vengono prelevati, ingegnerizzati e poi reinfusi nel paziente per aggredire la malattia". Nel 2023 in Italia sono stati effettuati circa 5.600 trapianti tra allogenici e autologhi. "Lo scorso anno sono stati effettuati circa 2.000 trapianti allogenici e nel 50% dei casi è stato necessario utilizzare un donatore da registro. La patologia maggiormente trattata è stata la leucemia acuta mieloide (40%) seguita dalla leucemia linfoblastica (18%) – sottolinea Massimo Martino, presidente Gitmo, direttore Uoc Centro Trapianti Midollo Osseo e direttore ad interim Uoc Ematologia, Dipartimento Oncoematologico e Radioterapico, Grande Ospedale Metropolitano 'Bianchi- Melacrino-Morelli' di Reggio Calabria – Per quanto riguarda il trapianto autologo ne sono stati effettuati circa 3.600 e il mieloma multiplo è la patologia dove trova la maggiore applicazione, seguito dai linfomi non-Hodgkin e Hodgkin e dalle leucemie. Inoltre, per la prima volta, sono stati effettuati in numero maggiore di trapianti autologhi in persone con più di 60 anni rispetto ai soggetti under 60, e sono aumentati anche quelli allogenici". I tumori ematologici infantili più frequenti sono le leucemie acute, linfoidi e mieloide, i linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin. In Italia i bambini a cui viene diagnosticato un tumore nella fascia 0-14 anni sono circa 1400-1500 all’anno e 800-900 nella fascia 15-18 anni. "La biologia molecolare individua le alterazioni molecolari che definiscono la patologia in maniera specifica e radicale. Questo fa sì che si intensifichino i protocolli a più alto rischio di recidiva e si riduca l’intensità e l’aggressività delle terapie per quelle patologie che hanno un’evoluzione migliore – fa notare Arcangelo Prete, presidente Aieop e direttore Ssd Oncoematologia Pediatrica Aou di Bologna Policlinico S. Orsola Malpighi – Questo produce un minor numero di effetti collaterali e maggiori risultati in termini di guarigione e sopravvivenza. I migliori risultati si ottengono nelle leucemie e nei linfomi. In particolare, per le leucemie l’immunoterapia liquida con blinatumomab si è dimostrata talmente efficace che in via sperimentale viene utilizzata anche in prima linea. Le Car–T, sono un trattamento estremamente mirato e specifico nei confronti della cellula neoplastica e sono una terapia personalizzata che produce meno effetti collaterali a medio e lungo termine. Questo è fondamentale quando si tratta di bambini che una volta guariti hanno una aspettativa di vita pari a quella dei loro coetanei". Le neoplasie mieloproliferative croniche sono patologie tumorali associate ad alterazioni specifiche del Dna con alcune mutazioni ricorrenti e comprendono entità diverse. Sono malattie rare che globalmente hanno un’incidenza inferiore ai 5 casi per 100mila all’anno.  "Le principali sono tre: trombocitemia essenziale, policitemia vera e mielofibrosi, di cui sono note due entità. La forma prefibrotica e quella franca di fibrosi che può presentarsi sia come forma primaria sia secondaria e rappresenta l’evoluzione da una precedente trombocitemia essenziale o policitemia vera – evidenzia Alessandro Vannucchi, presidente Sies, professore di ematologia, direttore della Sod Ematologia Crimm Centro ricerca e innovazione delle malattie mieloproliferative, direttore Scuola di Specializzazione in Ematologia Aou Careggi, Università di Firenze – Da poco meno di venti anni è noto che si contraddistinguono per la presenza, nel 90% dei casi, di una mutazione, e le tre più ricorrenti sono dovute a una mutazione dei geni Jak2, Mpl e Carl, variamente espressi nelle diverse forme. Queste mutazioni incidono tutte, seppur in misura diversa, su una alterata segnalazione all’interno delle cellule staminali emopoietiche che comporta la loro disregolata proliferazione. Ma soprattutto questa stessa segnalazione intracellulare alterata contribuisce alla più generale compromissione infiammatoria sistemica e rende ragione di molti dei sintomi e delle manifestazioni cliniche di queste malattie". Agli inizi degli anni Ottanta – è stato ricordato nell'incontro – nasce il Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto e nel corso de decenni si è evoluto e ampliato, oggi afferiscono alla Fondazione Gimema Franco Mandelli quasi tutti i Centri di ematologia italiani, circa 150. "Oggi il Gimema gestisce con i suoi protocolli circa 20mila pazienti, con decine di progetti clinici – informa Marco Vignetti, presidente Fondazione Gimema Franco Mandelli-. E LabNet, il network di laboratori che lavorano secondo un sistema di qualità condiviso, ha permesso a circa 25mila pazienti di effettuare 200mila test genetici, necessari a diagnosticare con accuratezza o a monitorare la patologia da cui sono affetti. Protocolli di diagnosi e monitoraggio dell’andamento della terapia insieme a protocolli terapeutici sempre aggiornati sono quello che rende alta la qualità dell’assistenza offerta da Gimema nei centri che afferiscono al Servizio sanitario nazionale". Giovedì 27 giugno alle ore 17 una delegazione di Ail sarà ricevuta al Palazzo del Quirinale in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per celebrare la Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma e i 55 anni di attività dell’Associazione. Come ogni anno, in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, Ail promuove un’iniziativa che è ormai una tradizione e che è sempre molto attesa dai pazienti e dai loro familiari: il numero verde Ail Problemi Ematologici 800.22.65.24, attivo venerdì 21 giugno dalle ore 8 alle 20, che offre ai pazienti la possibilità di parlare con ematologi esperti, chiedendo chiarimenti sulle loro patologie e sulle terapie, senza problemi di tempo e di privacy che potrebbero avere con i medici che li seguono abitualmente nei loro centri di cura. —[email protected] (Web Info)

Melanoma, boom nei giovani: è il cancro più comune negli under 30

0

(Adnkronos) –
Tra i giovani aumenta il melanoma. Il cancro della pelle "più aggressivo e difficile da curare" è "in Italia il terzo tumore più frequente al di sotto dei 50 anni in entrambi i sessi". E "negli ultimi decenni l'età media alla diagnosi si è abbassata al punto che oggi è uno dei tumori più comuni tra gli adulti con meno di 30 anni". Un trend allarmante, fotografato dal Rapporto Aiom-Airtum 2023 su 'I numeri del cancro in Italia' e segnalato dall'Airc che lancia un appello di inizio estate: proteggersi sotto il sole, raccomanda la Fondazione per la ricerca sul cancro, annunciando il progetto Spiaggia Rosa. "Una collaborazione con un impianto balneare di Grado", in provincia di Gorizia, "per informare e sensibilizzare il pubblico sull'adozione di comportamenti salutari". In Italia, ricorda l'Airc, il melanoma colpisce nel corso della vita un uomo su 55 e una donna su 73. L'anno scorso sono state stimate circa 12.700 nuove diagnosi, di cui 7mila tra gli uomini e 5.700 tra le donne. La sopravvivenza a 5 anni si è alzata, arrivando all'88% tra i maschi e al 91% tra le femmine, ma "prevenzione" resta la parola d'ordine degli esperti.  
"Fra i principali fattori di rischio c'è l'esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, per lo più veicolata dal sole", sottolinea l'Airc che rilancia alcuni consigli pratici. "Sole, istruzioni per l'uso: evita le ore più calde e non esporti a lungo; applica più volte una crema solare con fattore di protezione superiore a 30; indossa occhiali da sole, cappello e maglietta; non esporre direttamente al sole neonati e bimbi piccoli".  E poi attenzione ai nei: "Verifica periodicamente se ci sono nuove formazioni sulla pelle o se nei preesistenti hanno cambiato aspetto. Se noti uno o più di questi segnali, rivolgiti al medico per un controllo", suggerisce la Fondazione rammentando la regola dell'ABCDE: "A, asimmetria della macchia; B, bordi irregolari e frastagliati; C, colore della macchia molto scuro e con diverse gradazioni; D, dimensioni superiori a 6 millimetri o in aumento; E, evoluzione dell'aspetto di una macchia, come un neo che diventa da liscio a rugoso o che comincia a bruciare, perdere o sanguinare".  Alla prevenzione sotto il sole Airc dedica un'intera sezione del suo sito Internet e quest'anno 'scende in spiaggia'.  "Per la stagione estiva – informa la Fondazione – Grado Impianti Turistici S.p.A (Git) dà vita a Spiaggia Rosa, un progetto di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno del lavoro dei ricercatori Airc. Cento ombrelloni rosa colorano una porzione della spiaggia della cittadina friulana, per promuovere l'adozione di abitudini salutari, sottolineando l'importanza della prevenzione. L'ingresso e la passeggiata della spiaggia sono stati personalizzati con materiali dedicati a come esporsi al sole riducendo i rischi, a un'alimentazione varia ed equilibrata e all'attività fisica. Gli ombrelloni della Spiaggia Rosa riportano anche un QR code per accedere all'area dedicata del sito Airc, Healthy Life with Airc, dove trovare ulteriori approfondimenti su questi temi, in italiano e inglese". Ancora: "Dalla teoria alla pratica, nei bar e ristoranti Git è disponibile 'l'nsalata rosa', un piatto che rispetta le indicazioni del World Cancer Research Fund".  Non solo prevenzione. "Il progetto sostiene concretamente la ricerca: per tutta la stagione balneare 2024, Git destinerà ad Airc l'8% degli incassi derivanti dalla Spiaggia Rosa, al netto di Iva". "L'aumento della sopravvivenza" dei malati di melanoma, rimarca la Fondazione, "è senz'altro dovuto alla maggiore attenzione all'esposizione al sole e ai comportamenti preventivi adottati, cui si aggiungono i costanti progressi della ricerca nel trattamento di questi tumori. L'immunoterapia, in particolare, ha rappresentato un cambio di direzione importante per molti tumori solidi a partire proprio dal melanoma, patologia che nell'ultimo decennio ha beneficiato del miglioramento nella prognosi, grazie all'introduzione di farmaci a bersaglio molecolare e trattamenti immunoterapici". Airc è in prima linea. "Uno dei programmi '5 per mille' sostenuti" dalla Fondazione, illustra, "è quello guidato da Maria Rescigno, professore ordinario di Patologia generale, pro rettore vicario con delega alla ricerca presso Humanitas University e Group Leader dell'Unità di Immunologia delle mucose e Microbiota presso Humanitas Research Hospital. Obiettivo del programma è valutare, attraverso studi preclinici e clinici rigorosi, l'efficacia di nuovi vaccini terapeutici somministrati a pazienti affetti da melanoma e sarcoma metastatici, al fine di potenziare la risposta immunitaria. Sono stati compiuti progressi significativi nel processo di sviluppo preclinico del vaccino per i pazienti affetti da melanoma: in particolare, è stata completata una serie di attività fondamentali per introdurre per la prima volta in sperimentazione clinica un tipo di trattamento innovativo. Il vaccino allo studio è attualmente in produzione". E' possibile moltiplicare i risultati della ricerca sul cancro targata Airc inserendo il codice fiscale 80051890152 nella dichiarazione dei redditi. La Fondazione è impegnata a informare il pubblico sui rischi e i benefici del sole anche in farmacia. "Grazie alla partnership con Federfarma nazionale, con cui con cui a marzo 2024 è stato siglato un Protocollo d'intesa di durata triennale, è stato avviato il progetto 'Insieme per la prevenzione' che prevede la diffusione di materiali informativi sulle abitudini e sui comportamenti più opportuni da adottare per ridurre il rischio di cancro. In occasione dell'estate – conclude Airc – è stato anche realizzato un contenuto dedicato a come proteggersi dal sole, condiviso con circa 18mila farmacie associate a Federfarma, affinché" le 'croci vedi' "possano veicolare presso la cittadinanza corrette informazioni". —[email protected] (Web Info)

Euro 2024 e ascolti tv, prime time a Rai1 con Scozia-Svizzera

0

(Adnkronos) – La partita per Euro 2024 tra Scozia e Svizzera su Rai1 vince la prima serata di ieri con 4.584.000 di spettatori e il 25.5% di share. Secondo posto per 'Chi l'ha visto?' su Rai 3 che è stato visto da 1.616.000 di spettatori con 10.8% di share mentre Canale 5 si piazza sul terzo gradino del podio con 'Davos 1917' che realizza 1.524.000 di spettatori e il 9.1% di share.  Segue Italia 1 con 'In-Tolleranza Zero' che ottiene 1.362.000 spettatori (8.7% di share) mentre Rai 2 con 'Non preoccuparti delle piccole cose' raggiunge 925.000 spettatori (5.2% share). Seguono: Rete 4 con 'Fuori dal Coro' (848.000 spettatori, 6.8%); La7 con 'La Torre di Babele' (787.000 spettatori, 4.3% share). Chiudono la classifica degli ascolti: Tv8 con 'Pechino Express' (277.000 spettatori, 1.8% di share) e Nove con 'Il cacciatore di ex' (277.000 spettatori, 1.8%). —[email protected] (Web Info)

Farmaceutica: Italy Hub di Lilly, Elias Khalil nuovo presidente e Ad

0

(Adnkronos) – Elias Khalil è il nuovo presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly. Succede a Huzur Devletsah, che ha guidato con successo l'azienda negli ultimi 6 anni. Khalil sarà a capo dell'Italy Hub, il cluster di Lilly che comprende, oltre all'Italia, 20 Paesi dell'Europa Centro-Orientale e Israele. Lo annuncia l'azienda farmaceutica con una nota.  Nato e cresciuto in Libano, trasferitosi negli Stati Uniti nel 2003, Elias Khalil vanta una forte esperienza nell'industria farmaceutica. E' entrato nel 2008 in Eli Lilly, dove ha ricoperto posizioni di leadership nella Business Unit internazionale e in Lilly Usa, tra cui Chief Operating Officer per Lilly Diabetes Us, amministratore delegato del Regno dell'Arabia Saudita, responsabile Ethics and Compliance per l'hub Sameta (Asia meridionale, Medio Oriente, Turchia e Africa), oltre a diversi ruoli nelle vendite e nel marketing. Da settembre 2021 a oggi è stato vicepresidente della Business Unit Neuroscienze negli Stati Uniti, con la responsabilità commerciale del portfolio Lilly nella malattia di Alzheimer e nell'emicrania.  "Sono onorato di poter guidare la strategia di Lilly in Italia, un Paese che ha da sempre nel Dna l'innovazione e la ricerca, e in tutto l'Italy Hub – afferma Khalil – In Italia siamo presenti da oltre 65 anni e in questo tempo abbiamo continuato a investire con l'obiettivo di portare soluzioni terapeutiche sempre più innovative. Abbiamo infatti contribuito allo sviluppo industriale del Paese con circa 1 miliardo e mezzo di investimenti negli ultimi 20 anni, annunciando proprio lo scorso anno un nuovo impegno di oltre 750 milioni entro il 2025 per la produzione anche del nostro farmaco più promettente per il trattamento di diabete e obesità, tirzepatide. Sono orgoglioso di poter dire che ciò che produciamo oggi nel nostro stabilimento di Sesto Fiorentino viene esportato per pazienti in tutto il mondo". Oggi Lilly – riporta la nota – è impegnata principalmente in 4 aree terapeutiche: diabete e obesità, neuroscienze, immunologia e oncologia, con una delle pipeline più solide della sua storia: 70 possibili nuove opportunità di cura in arrivo, tra cui 21 molecole in fase III, 25 molecole in fase II e 23 in fase I.  "Stiamo vivendo un momento senza precedenti per Lilly – continua Khalil – ed è motivo di grande orgoglio per noi, perché ciò significa fornire risposte ai bisogni terapeutici ancora insoddisfatti di milioni di pazienti in tutto il mondo e, oggi, abbiamo la pipeline più forte e più entusiasmante di tutta la nostra storia. Siamo la multinazionale farmaceutica che ha destinato alla ricerca la cifra più significativa in rapporto al fatturato globale. In particolare, in Italia gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono 5,4 volte superiori alla media del settore manifatturiero, con più di 50 studi clinici attualmente attivi su tutto il territorio nazionale e oltre 800mila pazienti raggiunti nel 2023. Non solo: Lilly Italia è la prima azienda farmaceutica italiana ad aver ricevuto il punteggio massimo nella certificazione sulla parità di genere, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità. Nella nostra azienda, le donne occupano più del 50% delle posizioni manageriali".  —[email protected] (Web Info)

Papa e la battuta sulle donne: “Qui cominciano a comandare loro”

0

(Adnkronos) – “Adesso incominciano a comandare le donne qui dentro!”. E’ la battuta che il Papa ha fatto – dopo avere salutato la “vicegovernatrice” del Vaticano – ricevendo in udienza gli astronomi che hanno preso parte al Convegno Specola Vaticana in memoria di George Lemaître.  "Sia la scienza sia la fede, per un credente, hanno la stessa matrice nella Verità assoluta di Dio. Il suo cammino di fede lo conduce alla consapevolezza che creazione e big-bang sono due realtà distinte, e che il Dio in cui crede non può essere un oggetto facilmente categorizzabile dalla ragione umana, ma è il 'Dio nascosto', che rimane sempre in una dimensione di mistero, non totalmente comprensibile”, il monito di Bergoglio che ha esortato ad operare in maniera tale che la scienza sia al servizio dell’uomo. "La libertà e la mancanza di condizionamenti, di cui state facendo esperienza in questa conferenza, vi possano aiutare a progredire nei vostri campi verso la Verità, che è sicuramente una emanazione della Carità di Dio. Fede e scienza possono essere unite nella carità, se la scienza viene messa al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo, e non distorta a loro danno o addirittura per la loro distruzione", ha osservato.  —[email protected] (Web Info)

vaycasinovaycasinovaycasinokamera ahd iptvgüvenlik kamerasıip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlerimarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahismarsbahismarsbahis girişmarsbahismarsbahisguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemlerimarsbahis girişmarsbahis girişip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriguvenlik kamerasi sistemleriip kamera kurulum cozumleriip kamera kurulum cozumlericctv kamera guvenlik sistemlericctv kamera guvenlik sistemleri