(Adnkronos) – Letti duri, durissimi, utili per l’allenamento e un po’ meno per dormire. I materassi a disposizione degli atleti nel villaggio olimpico di Parigi 2024 sono i protagonisti del ‘reportage’ della tennista australiana Daria Saville, che descrive le qualità dell’ arredamento nella sua stanza. —[email protected] (Web Info)
Trump in Michigan, primo comizio dopo attentato: insulti ad avversari e lodi a leader autoritari
(Adnkronos) – Una settimana dopo essere sopravvissuto al tentato assassinio Donald Trump sul palco del Michigan torna alla sua vecchia retorica, con attacchi e insulti agli avversari, le eterne denunce delle elezioni rubate, l'allarme per un'invasione di migranti tutti in fuga da prigioni e manicomi e le lodi ai leader autoritari. Il Trump, dalla retorica meno aggressiva e dagli appelli all'unità del discorso dell'incoronazione alla convention di Milwaukee, non c'è già più. In particolare su questo punto, il tycoon torna a lodare Xi Jinping come "un uomo brillante che controlla 1,4 miliardi di persone con un pugno di ferro" e che fa apparire al suo confronto persone come Joe Biden dei "lattanti". Trump ha anche rivelato che Xi gli ha "scritto un bellissimo biglietto l'altro giorno quando ha sentito quello che è successo", riferendosi al tentato assassinio del 13 luglio. L'ex presidente poi non ha esitato a descrivere non solo Xi ma anche Vladimir Putin, come persone "intelligenti, dure" che "amano i loro Paesi e vogliono il ben del loro Paese, qualsiasi sia la loro ideologia", affermando di "andare molto d'accordo" con entrambi i leader. Trump ha rivolto lodi anche a Viktor Orban, il premier ungherese teorico della democrazia illiberale, che subito dopo il vertice della Nato di Washington ha incontrato Trump per riferirgli della sua "missione di pace" che l'ha portato primo leader europeo dall'inizio della guerra in Ucraina, a Mosca. "Orban ha ragione, dobbiamo avere qualcuno che sia in grado di proteggerci, al momento abbiamo persone con un basso quoziente intellettivo, in particolare il presidente", ha detto Trump durante il comizio di ieri notte, durante il quale ha usato una sfilza di insulti per Biden – dal solito "Joe l'imbroglione" al "vecchio fragile" e "stupido" – e per Kamala Harris, alla quale ha dato ripetutamente della "pazza". Nonostante la sua dichiarata predilezione per leader che non sono campioni di democrazia e difesa delle libertà, Trump ha accusato i democratici di essere "nemici della democrazia", ribadendo le accuse senza fondamento di brogli elettorali nelle elezioni del 2020. Ed ha accusato di fare "disinformazione" chi dice che lui sia "una minaccia per la democrazia: io la scorsa settimana ho preso un pallottola per la democrazia". Poi ha preso in giro i dem per lo psicodramma della rinuncia di Biden: "Non hanno nessuna idea di chi sia il loro candidato e neanche loro", ha detto, attaccando la 'pazza' Nancy Pelosi per essere scagliata "come un cane" contro Biden per ottenere la sua rinuncia alla candidatura. Ma la retorica più aggressiva e violenta è stata riservata ai migranti, contro i quali è tornato a minacciare "la più grande deportazioni: li cacceremo tutti". Il tycoon ha anche riecheggiato la teoria complottista, cara all'estrema destra globale, della 3grande sostituzione": "Vogliono avere persone che li votino", ha detto riferendosi ai sostenitori dell'immigrazione. "Questa è un'invasione del nostro Paese", ha detto sostenendo che i migranti sono in cima alle classifiche per "furti, stupri e omicidi nelle nostre città", affermazione che non è sostenuta dai dati. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Furti in casa in estate, i consigli per scongiurarli
(Adnkronos) – E' di oggi la notizia dei 4 topi di appartamento arrestati a Roma dai poliziotti della Questura. Tra loro "il chiavaro dei georgiani", che fabbricava chiavi in grado di aprire le serrature più moderne e sofisticate. Ma cosa si può fare, allora, per andare in vacanza senza temere il rientro guastato dai ladri? "Naturalmente dipende sempre dal tipo di ladri che hanno preso di mira l'appartamento – spiega all'Adnkronos il vicequestore della Polizia di Stato, Fabio Amore – Ci sono quelli che agiscono in modo casuale, facilitati da una serratura aggredibile, quelli che studiano il colpo in funzione della zona, immaginando già di poter trovare oro e preziosi e per questo attrezzati con strumenti all'avanguardia. Per esempio, in una recente operazione a Ponte Milvio, è emerso come i topi d'appartamento individuassero le abitazioni che potevano essere oggetto di furto, ad esempio mettendo della colla o un pezzetto di carta negli stipiti della porta per capire se fosse abitata o meno: segni di cui magari il proprietario nemmeno si accorge, messi in un punto non visibile". Ed è qui che, più degli accorgimenti tecnologici, funziona il vecchio metodo dell'amico che passa a controllare casa. "Sicuramente può essere utile affidare la propria abitazione a una persona di fiducia che entri di tanto in tanto, che passi a svuotare la cassetta della posta, che accenda le luci e srotoli lo zerbino – continua il vicequestore – Ma è bene anche individuare i punti deboli dell'abitazione prima di andare in vacanza, magari provvedendo a illuminare le aree più buie o istallando punti luce a tempo. E poi gli strumenti di difesa passiva, inferriate, porte blindate e sistemi di allarme adeguati". Vale la pena ricordare anche un piccolo vademecum, pubblicato sul sito del Ministero dell'Interno, per rendere più difficile il lavoro ai ladri. "Non pubblicare sui Social network i tuoi programmi di viaggio, evita di far accumulare posta e pubblicità nella cassetta delle lettere chiedendo ad un amico di ritirarla, installa – se possibile – un dispositivo automatico che accenda per qualche ora al giorno le luci, la radio, la televisione – si legge – Non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti; se hai oggetti di valore che devi lasciare in casa fotografali, in caso di furto ne faciliterai la ricerca. Un ultimo consiglio: se rientrando trovi la porta di casa accostata, non entrare, potrebbero esserci i ladri. Nel dubbio, chiama sempre il 112, numero unico d'emergenza europeo". (di Silvia Mancinelli) —[email protected] (Web Info)
Mantova, 55enne violentata mentre rientrava a casa in bicicletta
(Adnkronos) – Violentata mentre rientrava a casa in bicicletta dopo una serata trascorsa alla rituale festa d’estate di Campitello di Marcaria, in provincia di Mantova. E' accaduto nella notte di martedì scorso. I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne pakistano per violenza sessuale dopo essere chiamati da due guardie giurate che avevano soccorso una 55enne della zona che sarebbe stata seguita e bloccata lungo la strada provinciale 420 da un ragazzo che con la forza l’avrebbe trascinata in una zona appartata. A questo punto la donna, afferrata per il collo e immobilizzata a terra, sarebbe stata costretta a subire contro la sua volontà atti sessuali espliciti. Solo il passaggio casuale dei vigilantes ha permesso alla donna di divincolarsi e riuscire ad allontanarsi. L’aggressore di origine pakistana e residente in provincia di Ferrara è stato rintracciato dai carabinieri nascosto dietro una siepe di una vicina abitazione, dopo essersi dato alla fuga lungo i campi. Alla donna, medicata all’ospedale di Mantova, sono state riscontrate lesioni compatibili con la violenza patita. Il fermato è stato arrestato e portato nella Casa Circondariale di via Poma. —[email protected] (Web Info)
Napoli, doppia sparatoria nella notte: feriti due 20enni. Un altro giovane accoltellato
(Adnkronos) –
Doppia sparatoria nella notte a Napoli. In via Carbonara un pregiudicato 25enne gambizzato. Stanotte, la polizia è intervenuta al pronto soccorso dell'ospedale Vecchio Pellegrini, dove il giovane è stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni. L'uomo ha raccontato di essere stato vittima di un tentativo di rapina, al quale lui avrebbe reagito, ed è stato ferito alla gamba destra da un colpo di pistola. Visti i precedenti, la sua versione è al vaglio degli investigatori che al momento non escludano possa trattarsi del classico avvertimento di camorra. L'altra sparatoria, in cui un 20enne è stato ferito colpito all'addome da un colpo d’arma da fuoco, è avvenuta in piazza Cavour dove alle 3:45 il personale del 118 ha soccorso il giovane incensurato del quartiere Stella. I Carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale Cto. La vittima è operata ed è fuori pericolo. Dai primi accertanti effettuati dai carabinieri della compagnia Napoli Stella sembra che il 20enne, poco prima, fosse a bordo di una moto in compagnia di un amico al momento non ancora rintracciato. Mentre i 2 erano a via Foria sarebbero stati avvicinati da sconosciuti centauri che, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbero sparato al 20enne. Indagini in corso da parte dei carabinieri della Napoli Stella. Un altro giovane di 19 anni è stato accoltellato allo sterno mentre era in scooter. I Carabinieri sono intervenuti alle 2:30 presso il pronto soccorso dell’ospedale Cto per una persona ferita. Un 19enne del quartiere Mercato già noto alle forze dell’ordine si era presentato in ospedale con ferita da arma punta e taglio. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il giovane, mentre percorreva a bordo della propria moto la Via Giovanni Antonio Campano, sarebbe stato avvicinato da sconosciuti che in un tentativo di rapina lo hanno colpito con un coltello allo sterno. Il giovane è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Indagini in corso da parte dei Carabinieri del Vomero impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. —[email protected] (Web Info)
Attacco Israele in Yemen, ecco perché: chi sono gli Houthi
(Adnkronos) – Israele conferma di aver lanciato attacchi aerei sulla città portuale yemenita di Hodeidah, dopo che la milizia Houthi, allineata con l'Iran, ha rivendicato un attacco mortale con un drone contro Tel Aviv. Ma chi sono gli Houthi? Qual è il loro ruolo nella crisi in Medio Oiente? Perché vengono colpiti ora? I miliziani sciiti sono eredi del movimento religioso 'Gioventù credente' creato da Muḥammad al-Ḥouthi nel 1992. al-Houthi è stato ucciso dalle forze armate yemenite nel 2004: la sua morte non ha fermato la crescita dl movimento, che dal 2003 aveva iniziato a cavalcare l'opposizione all'invasione americana dell'Iraq appoggiata da Ali Abdullah Saleh, primo presidente dello Yemen riunificato. Gli Houthi, dopo la morte di Muḥammad al-Ḥouthi, hanno sviluppato ulteriormente la propria ala militare acquisendo il controllo di aree del paese fino a ricoprire un ruolo centrale con la guerra civile esplosa in Yemen nel 2015. L'organizzazione combatte contro il governo sostenuto dall'Arabia Saudita, patria del sunnismo. Il legame con l'Iran si è progressivamente consolidato e ha favorito la trasformazione del gruppo da un'organizzazione di guerriglia locale a una forza armata più strutturata. Secondo gli analisti, non hanno raggiunto il livello di organizzazioni come Hamas o Hezbollah. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Alta tensione Israele-Houthi, Idf: “Abbattuto missile dallo Yemen”
(Adnkronos) –
Israele ha confermato di aver lanciato attacchi aerei sulla città portuale yemenita di Hodeidah, un giorno dopo che la milizia Houthi, allineata con l'Iran, ha rivendicato un attacco mortale con un drone contro Tel Aviv. Il ministero della Sanità degli Houthi, secondo quanto riferito dalla tv Al Masirah, ha parlato di 6 morti e 90 feriti. E a distanza di poche ore l'Idf afferma di aver intercettato un missile terra-superficie lanciato dallo Yemen. Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato sul loro canale Telegram che il loro sistema di difesa missilistica Arrow 3 ha abbattuto il missile prima che attraversasse il territorio israeliano. “Le sirene dei razzi e dei missili sono state suonate in seguito alla possibilità di caduta di schegge. L'incidente si è concluso”, ha aggiunto l'Idf. L'attacco a Hodeidah ha fatto seguito a un attacco Houthi contro un “importante obiettivo” a Tel Aviv, venerdì, in quella che la milizia ha dichiarato essere una rappresaglia per l'azione militare israeliana nella Striscia di Gaza. “Gli aerei da guerra israeliani hanno attaccato obiettivi militari del regime terroristico Houthi nel porto di Hodeidah”, ha annunciato l'esercito israeliano sul suo canale Telegram. L'attacco è stato una risposta “a centinaia di attacchi contro Israele negli ultimi mesi”, ha detto, senza fornire dettagli sulle vittime. Israele ha chiarito che “agirà contro tutti coloro che ci attaccano”, ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu. “Per questo motivo ho chiesto al gabinetto israeliano di appoggiare la mia decisione di colpire gli obiettivi degli Houthi in Yemen”, ha dichiarato ancora aggiungendo: “Difendendoci da questo asse del terrore iraniano, Israele si trova in prima linea contro un regime che minaccia l'intero Medio Oriente, che minaccia il mondo intero”. “Non dubitate della determinazione di Israele a difendersi su ogni fronte. Tutti coloro che cercano di danneggiarci pagheranno un prezzo molto alto per la loro aggressione”. Gli Houthi hanno a loro volta giurato una risposta “efficace” e si sono detti pronti a una lunga guerra. Il sedicente Consiglio politico supremo del gruppo ha condannato l'“atroce aggressione israeliana” e ha affermato che non dissuaderà gli Houthi dalla loro posizione filo-palestinese, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, controllata dalla milizia. Il Consiglio ha affermato inoltre che gli attacchi israeliani hanno preso di mira le strutture di stoccaggio del petrolio e la stazione elettrica della città controllata dagli Houthi, causando morti e feriti. Un incendio sarebbe scoppiato nell'importante porto. Il portavoce degli Houthi, TV al-Masirah, ha mandato in onda un filmato che mostrerebbe i feriti dell'attacco. “Quello che sottolineiamo è che questa atroce aggressione non farà altro che rendere più determinato il popolo yemenita e le sue coraggiose forze armate”, ha dichiarato il portavoce della milizia Mohammed Abdel-Salam in un post sulla piattaforma di social media X. Il portavoce militare degli Houthi, Yehya Saree, ha dichiarato che il gruppo risponderà a “questa flagrante aggressione” e non esiterà a colpire obiettivi vitali in Israele. “Le forze armate non interromperanno le loro operazioni di sostegno ai nostri fratelli di Gaza, qualunque siano le conseguenze, e con il sostegno di Dio si stanno preparando per una lunga guerra contro questo nemico”, ha aggiunto in una dichiarazione televisiva. Il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari ha annunciato che Israele ha effettuato l'attacco aereo da solo e che gli alleati come gli Stati Uniti non sono stati coinvolti. Interpellato, un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale di Washington ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono stati coinvolti negli attacchi, non li hanno coordinati né hanno sostenuto Israele. Dopo l'attacco del drone a Tel Aviv, ci sono stati contatti regolari con gli israeliani e il diritto di Israele all'autodifesa è pienamente riconosciuto, ha dichiarato. Ma in una nota gli Houthi denunciano la "collaborazione e la complicità" degli Stati Uniti e di "alcuni Paesi arabi che hanno tradito la causa palestinese" nell'aggressione israeliana. "Il popolo yemenita, che ha sopportato aggressioni e assedio per anni, ha resistito, non può essere sconfitto e continua a lottare senza retrocedere", conclude il comunicato ribadendo il sostegno al popolo palestinese e alla sua "coraggiosa resistenza". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Insetti più aggressivi con il caldo, come difendersi da morsi e punture
(Adnkronos) – Il caldo, "con temperature medie sempre più alte in Italia non solo fanno proliferare gli insetti, aumentandone la popolazione, ma li rendono sempre più aggressivi sia verso l'uomo che verso l'ambiente, creando habitat ideali per specie aliene che sempre più rapidamente si diffondono sul nostro territorio". Lo afferma in una nota la Società italiana di medicina ambientale (Sima), che ha diffuso oggi una guida pratica per difendersi da morsi e punture e aiutare i cittadini ad intervenire correttamente in caso di contatto. "Stanno aumentando in questi giorni gli episodi di punture di vespe e calabroni, un trend direttamente legato alle ondate di caldo che hanno interessato il nostro Paese – spiega il presidente Alessandro Miani – Le temperature più elevate rendono particolarmente irritabili tali insetti, che difendono i loro nidi con maggiore aggressività. Il caldo accelera lo sviluppo degli insetti, che hanno quindi bisogno di più cibo e acqua, portandoli sempre più spesso a contatto con l'uomo e incrementando il numero di casi di punture e aggressioni. E' bene ricordare che ogni anno in Italia muoiono fino a 20 persone a causa delle punture di vespe e calabroni, e ben 2 persone su 100 sviluppano reazioni allergiche a seguito di puntura di imenotteri. L'aumento delle temperature medie, poi, unitamente alla globalizzazione del commercio, causa la diffusione di nuove specie animali come cimici asiatiche, cavallette africane, scarabei giapponesi, formiche rosse, che trovano nel nostro territorio sempre più caldo l'habitat ideale. Insetti che devastano le coltivazioni generando un danno stimato in oltre un miliardo di euro all'anno". Per aiutare i cittadini a proteggersi da morsi e punture, intervenendo correttamente in caso di contatto con insetti, la Sima ha realizzato una guida con consigli, specie per specie. Ecco le principali voci.
ZECCHE – Il loro habitat è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, dove il clima è fresco e umido. L’anidride carbonica emessa dal corpo umano attira questi parassiti che possono attaccarsi alla nostra pelle per succhiare il sangue. Le zecche possono essere vettori di malattie trasmissibili all’uomo quali la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo. Come difendersi: indossare abiti chiari che rendono più facile l’individuazione delle zecche, coprire braccia e gambe, evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta. Utilizzare prodotti contro le zecche sugli animali domestici. Cosa fare in caso di puntura: non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati. La zecca deve essere rimossa dolcemente con una pinzetta, prestando la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Dopo la rimozione disinfettare la zona, evitando di toccare a mani nude la zecca. In caso di comparsa di sintomi di malattia (febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni) rivolgersi subito al proprio medico curante.
ZANZARA TIGRE – Nel nostro paese le specie di zanzare sono circa 60, a fronte delle oltre 3000 presenti in tutto il mondo. Tra queste la più temibile è la zanzara tigre, che prolifera nei luoghi dove vi sono raccolte d’acqua (secchi, annaffiatoi, sottovasi, caditoie, tombini, eccetera). Tra le malattie trasmesse all’uomo da queste zanzare, ve ne sono alcune molto gravi, come i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV). Come difendersi: eliminare il loro habitat, evitando accumuli di acqua in sottovasi, annaffiatoi, bidoni, eccetera; innaffiare giardini e piante direttamente con le pompe; trattare ogni 7-10 giorni con prodotti specifici a uso domestico le parti esterne delle case dove si raccoglie l’acqua; utilizzare repellenti contro la zanzara tigre a base di principi attivi tra i quali deet e icaridina. Nei luoghi al chiuso usare vaporizzatori elettrici contro le zanzare, tenendo ben arieggiati i locali. Cosa fare in caso di puntura: non grattarsi, in modo da evitare di espandere l’urticante presente attorno alla puntura iniettato dalla zanzara; utilizzare prodotti specifici che alleviano il prurito, facilmente reperibili in commercio; apporre un cubetto di ghiaccio sulla puntura. In caso di gonfiori particolarmente importanti, consultare il farmacista o il medico.
API, VESPE E CALABRONI – Le punture di api, vespe e calabroni provocano, nella maggior parte dei casi, una reazione locale dovuta al veleno iniettato dall'imenottero, con una manifestazione cutanea di pochi centimetri di diametro, dolore, rossore e gonfiore. Le più aggressive sono le vespe, il cui habitat naturale è rappresentato da alberi, spazi del tetto, cataste di legna, ristagni d'acqua, cespugli, raccoglitori per i rifiuti. Circa il 10% delle persone punte da tali insetti ha importanti reazioni come orticaria generalizzata, nausea, vomito, dispnea e difficoltà respiratoria, calo di pressione. In alcuni casi può manifestarsi un vero e proprio shock anafilattico con grave calo della pressione arteriosa che può portare anche al decesso. Come difendersi: installare zanzariere su porte e finestre; provvedere ad una corretta gestione dei rifiuti e degli alimenti; evitare l’abbandono incontrollato di sostanze organiche (in particolare zuccheri, carni, e altre sostanze proteiche) fortemente attrattive per api, vespe e calabroni; mantenere la calma e non tentare mai di scacciarle con gesti bruschi della mano, che possono indurre l’insetto a pungere. Cosa fare in caso di puntura: in caso di puntura d'ape è necessario togliere subito il pungiglione, aiutandosi con una pinzetta; per tutte le punture, applicare del ghiaccio per ridurre l'infiammazione prodotta dal veleno; non grattarsi per evitare di introdurre batteri che possono causare un'infezione; se la reazione è estesa utilizzare subito un cortisonico e un antistaminico. Se la reazione è grave è necessario chiamare tempestivamente il pronto soccorso. —[email protected] (Web Info)
Coppia gay aggredita a Roma, identificati i 4 responsabili
(Adnkronos) – Sono stati identificati dai carabinieri i quattro presunti responsabili dell'aggressione omofoba avvenuta nel quartiere dell'Eur a Roma ai danni di due ragazzi. Si tratterebbe di una ragazza e tre ragazzi, tutti poco più che ventenni e incensurati. "Grazie alle numerose segnalazioni ricevute che abbiamo fornito agli inquirenti siamo riusciti a far identificare i 4 aggressori. Le numerose segnalazioni di testimoni arrivate a Gay Help Line, hanno reso possibile in poche ore di arrivare a questo risultato". Così Alessandra Rossi, coordinatrice Gay Help Line 800 713 713. "Continuiamo a incoraggiare chi ha visto qualcosa a dare la propria testimonianza, che sarà utile per chiarire il quadro dei fatti e le responsabilità individuali". "Lasciamo ora che il sistema delle tutele faccia il suo corso, facendo attenzione a ricordare che nel nostro Paese non è ancora prevista una legge specifica per atti di odio omotransfobico – sottolinea Rossi – Questo vuol dire che in sede giuridica non si terrà conto delle ragioni che hanno scatenato e determinato la violenza, quella violenza che ci ha fatto indignare. Significa che, pur stabilite le responsabilità penali, questo episodio non potrà essere registrato e annoverato in un sistema di monitoraggio istituzionale dei crimini d'odio omotransfobici". "Per questa ragione – aggiunge – la risposta pubblica generata da questo episodio ha grande valore: la cultura del rispetto e della solidarietà tra tutte le comunità può concretamente cambiare le cose, ispirando azioni concrete. Con questo obiettivo invitiamo tutti alla partecipazione al presidio di attivazione contro la violenza, mercoledì 24 luglio ore 19 un sit-in nel luogo della aggressione" all'incrocio tra via delle Tre Fontane e viale di Val Fiorita. —[email protected] (Web Info)
Trump contro Secret Service: “Come è possibile che quell’uomo fosse su tetto?”
(Adnkronos) – "Come ha fatto qualcuno ad andare su quel tetto e come mai non è stato notificato? Perché la gente ha visto che era sul tetto". A una settimana dal tentativo di assassinio, Donald Trump va all'attacco del Secret Service, da giorni accusato dai repubblicani di gravissime falle nella sicurezza nel giorno del fallito attentato al tycoon. "C'erano miei sostenitori che urlavano, una donna con la maglietta rossa gridava 'uomo sul tetto' ed altre persone allora hanno detto 'c'è un uomo sul tetto, ha un'arma'", ha detto ancora il tycoon in un'intervista a Fox News che verrà trasmessa integralmente lunedì. "E questo succedeva un po' prima che io salissi sul palco, così avresti pensato che qualcuno avrebbe fatto qualcosa", ha aggiunto. Lo staff di Trump ha chiesto misure di sicurezza supplementari negli ultimi 2 anni che hanno preceduto il comizio di Butler. Il Secret Service, però, ha sistematicamente respinto le richieste. Il Washington Post fa riferimento alle informazioni fornite da 4 fonti a conoscenza dell'argomento. Gli agenti impiegati a protezione di Trump hanno più volte chiesto ulteriori risorse e hanno sollecitato l'impiego di un numero maggiore di uomini per garantire la sicurezza dell'ex presidente negli eventi pubblici. Le richieste sono state respinte e le risposte sono state motivate con la carenza di mezzi e uomini a disposizione dell'agenzia. L'articolo del Washington Post modifica il quadro delineato nell'ultima settimana: il Secret Service, anche con comunicati, ha smentito di aver respinto richieste relative a un rafforzamento della sicurezza per Trump. Il quotidiano precisa che non ci sono riferimenti espliciti a richieste per il comizio di sabato scorso, andato in scena a Butler, in Pennsylvania. Nell'estate 2023, però, gli agenti assegnati all'ex presidente avevano chiesto risorse supplementari per un comizio nella cittadina di Pickens: avevano sollecitato, in particolare, la presenza di tiratori scelti. Nella circostanza, sarebbero stati usati agenti delle forze dell'ordine locali. —internazionale/[email protected] (Web Info)









