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Justin Timberlake arrestato per guida in stato di ebbrezza

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(Adnkronos) –
Il cantante e attore Justin Timberlake è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza negli Hamptons. E' quanto ha riferito un funzionario delle forze dell'ordine alla Abc News. L'incidente è avvenuto lunedì sera a Sag Harbor, New York, e la pop star dovrà presentarsi in tribunale per rispondere delle accuse. Timberlake ha in programma due concerti a Chicago questo weekend e due spettacoli a New York la prossima settimana. Secondo quanto si legge su TMZ Timberlake si trovava all'American Hotel per festeggiare e, quasi subito dopo essere uscito e aver iniziato a guidare, avrebbe saltato uno stop. I poliziotti se ne sono accorti e hanno iniziato a seguirlo. Pare che a quel punto abbia iniziato a sbandare e i poliziotti lo hanno fermato. Gli avrebbero chiesto di sottoporsi all'alcool-test ma lui si sarebbe rifiutato. La star è stata ammanettata e arrestata. —[email protected] (Web Info)

Caldo in aumento: domani bollino arancione in 11 città, giovedì salgono a 15 e Perugia rossa

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(Adnkronos) – Sull'Italia arriva la prima ondata di calore, con temperature sopra i 40 gradi C, e il bollettino del ministero si colora di arancione e rosso, i livelli massimi di allerta per gli effetti del caldo sulla salute. Domani 19 giugno è prevista allerta arancione (livello 2) in 11 città: Ancona, Bologna, Bolzano, Campobasso, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti e Roma.  
Giovedì i capoluoghi con bollino arancione salgono a 15: Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Bollino rosso (livello 3), il primo della stagione, per Perugia, che giovedì è la città più calda.  —[email protected] (Web Info)

Russia, Nord Corea e l’asse del disordine: cosa significa, conseguenze

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin è in visita da Kim Jong Un. Ma la loro non può essere una vera alleanza, sottolineano gli analisti americani, nonostante il G7 abbia evidenziato il trasferimento di missili balistici nordcoreani alla Russia, e quindi sul fronte ucraino, e a fronte del tentativo del capo del Cremlino di normalizzare il 'regno eremita' trascinandolo nel calderone del sud globale idealizzato a guida russo cinese.  E' vero che Putin e Kim negli ultimi anni si sono avvicinati, ma si tratta di uno spostamento frutto di necessità a breve, dettate dagli interessi di ognuno dei due, più che di una alleanza formale e duratura.  "C'è così tanta sfiducia reciproca fra i due Paesi. L'attuale miglioramento delle relazioni bilaterali è trascinato da circostanze definite dalla situazione", ha commentato Andrei Lankov, analista specializzato nelle relazioni fra Mosca e Pyongyang alla Kookmin University di Seul, in una intervista al Washington Post.  Ma è il cosiddetto "asse del disordine" fra Corea del Nord, Russia, Iran e Cina, termine coniato da Andrea Kendall-Taylor e Richard Fontaine, in un articolo pubblicato su Foreign Affairs lo scorso aprile, a generare timori. Il sostegno militare, diretto e indiretto dei tre Paesi alla Russi, ha rafforzato la posizione di Mosca sul fronte ucraino e indebolito gli sforzi dell'Occidente per isolare la Russia. "La cooperazione fra i quattro Paesi era già in crescita prima del 2022, ma la guerra ha accelerato l'approfondimento delle loro relazioni economiche, militari, politiche e tecnologiche", hanno scritto Kendall-Taylor e Fontaine.  
Putin ha elogiato Kim Jong un per "il fermo sostegno" dato dalla Corea del Nord alla guerra. Atteso a Pyongyang per la sua prima visita nel Paese negli ultimi 24 anni, quando eletto da poco vi incontrò Kim Jonfg Il, padre di Kim Jong Un, il presidente russo ha scritto un articolo per il giornale nordcoreano Rodong Sinmun, nella quale assicura tra l'altro a Kim appoggio contro "le pressioni, i ricatti e le minacce militari degli Stati Uniti".  Secondo Putin, che lo scorso settembre aveva accolto Kim nell'Estremo oriente russo, i due Paesi devono continuare "a opporsi in modo risoluto" a quello che definisce le ambizioni dell'Occidente per "ostacolare la creazione di un ordine mondiale multipolare basato sul rispetto reciproco della giustizia".  Se la Corea del Nord dipendeva storicamente dall'Urss per lo sviluppo del suo apparato militare, in particolare per la guerra di Corea del 1950-53, ora è Pyongyang ad avere le riserve di munizioni, compatibili con le armi russe, e la capacità produttiva che a Mosca serve per la sua guerra contro l'Ucraina. E anche la manodopera.  Dalla visita di Kim in Russia lo scorso mese, spiegano fonti del ministero della difesa sudcoreano, la Corea del Nord ha venduto alla Russia 5 milioni di proiettili. Lo scorso anno, migliaia di nordcoreani si trovavano ancora in Russia per lavorare, in violazione della sanzioni dell'Onu che chiedevano il rientro dei lavoratori nordcoreani all'estero entro la fine del 2019.  Secondo il Sipri, la Corea del Nord ha abbastanza materiale fissile per 90 testate e potrebbe avere già 50 testate, con un aumento "significativo" rispetto al 2023. Il timore, è che la Russia possa accelerare lo sviluppo dell'arsenale nucleare nordcoreano. I Paesi G7 esprimondo anche "profonda preoccupazione per il potenziale trasferimento di tecnologia missilistica nucleare o balistica alla Corea del Nord". Ma non ci sono prove che, a ora, sia accaduto. La Cina vigila perché nessuno dei due alleati acceleri una escalation nella regione.  Ci sono invece alcune indicazioni secondo cui la Corea del Nord ha ricevuto dalla Russia tecnologia spaziale, usata da Pyongyang per il lancio di satellite militare, ha spiegato Peter Ward, analista al Sejong Institute di Seoul. Lo scorso settembre, Putin ha portato Kim al centro spaziale di Vostochny. Altri analisti sudcoreani e americani citati dal quotidiano americano ricordano che le tecnologie nucleari e spaziali sono duali.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Roma, segue donna fino a casa e la violenta nei lavatoi: fermato 32enne

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(Adnkronos) – Gli investigatori della polizia del commissariato di Roma Prati hanno fermato un 32enne georgiano perché gravemente indiziato del reato di violenza sessuale. Il 9 giugno scorso, nel tardo pomeriggio, una donna stava tornando a casa quando è stata avvicinata da un uomo che le ha fatto delle avance molto esplicite, da lei respinte. Una volta giunta nella propria residenza, la donna si è diretta nei locali lavatoi condominiali, dove è stata improvvisamente raggiunta dal 32enne che l’aveva seguita fino a quel momento. A quel punto, la giovane donna, impaurita e inerme, è stata costretta a subire una violenza sessuale al termine della quale è stata minacciata verbalmente dall’aggressore che è poi fuggito. Gli investigatori, sulla scorta delle informazioni e delle descrizioni fornite dalla vittima, hanno svolto un’intensa attività di indagine durante la quale hanno visionato anche le immagini del sistema di videosorveglianza condominiale. I poliziotti hanno così individuato e identificato il presunto aggressore che è stato accompagnato negli uffici di Polizia e riconosciuto dalla vittima. Al termine delle attività di rito, l’autorità giudiziaria ha convalidato il fermo di indiziato di delitto, su richiesta della locale procura, e poi ha disposto la custodia cautelare in carcere. —[email protected] (Web Info)

WhatsApp, problemi con smartphone Android? Cosa succede

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(Adnkronos) – Problemi per chi scarica l'ultima versione beta di WhatsApp per Android. E' il profilo WABetaInfo, sempre informatissimo sulle news relative alla più popolare applicazione di messaggistica, a rivolgersi a chi avrebbe incontrato problemi nell'utilizzo dell'app.  "Alcuni utenti riscontrano crash persistenti dopo aver installato gli ultimi aggiornamenti di WhatsApp beta Android (2.24.13.12 e 2.24.13.13). Consigliamo di attendere il prossimo aggiornamento, che potrebbe includere una potenziale correzione per questo problema", il messaggio su X. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Modern Family, la ‘reunion’ nello spot di WhatsApp – Video

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(Adnkronos) – Quattro membri del cast di 'Modern Family' di nuovo insieme nel nuovo spot di WhatsApp. Claire, Phil, Mitchell e Cam sono infatti i protagonisti dell'ultima pubblicità dedicata alla chat più famosa al mondo, un vero e proprio regalo per i fan da quando – ormai quattro anni fa – la serie ha definitivamente chiuso i battenti.  Ovviamente l'annuncio è dedicato alle famiglie: i membri del cast originale si trovano infatti alle prese con le proteste di Mitchell, escluso suo malgrado dalla nuova chat di famiglia. Perché? Non certo per mancanza di affetto, ma piuttosto a causa di tante "foto sfocate" e "mi piace strani" derivati dal suo nuovo telefono con un sistema operativo differente rispetto a quello degli altri membri della chat utilizzata finora, sottoposto a fastidiose limitazioni ed evidentemente insostenibile per gli altri tre protagonisti. Da qui il passaggio della 'modern family' a WhatsApp con problema risolto. "Non commettere l'errore di questa famiglia: passa a WhatsApp per messaggi privati e senza interruzioni su tutti i telefoni", lo slogan dello spot interpretato da Julie Bowen, Ty Burrell, Tyler Ferguson ed Eric Stonestreet che susciterà di certo un po' di nostalgia nei fan.   —[email protected] (Web Info)

Superbike, muore a 9 anni baby pilota Lorenzo Somaschini

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(Adnkronos) – Una grave tragedia colpisce il mondo del motociclismo. A soli 9 anni è morto il pilota argentino Lorenzo Somaschini, caduto nei giorni scorsi durante le prove della Junior Cup, serie che fa parte del campionato superbike brasiliano. Ricoverato all'ospedale Albert Einstein di San Paolo, è morto per le ferite riportate. A dare il triste annuncio gli organizzatori del campionato con una nota. "SuperBike Brasile annuncia, con grande tristezza e rammarico, la morte del pilota Lorenzo Somaschini. Tutti i membri del team SuperBike Brasile sono sconvolti da quanto è successo ed esprimono sincere condoglianze a tutta la famiglia e agli amici di Lorenzo”. —[email protected] (Web Info)

Fedez rompe il silenzio social, la foto con (la sosia di) Paloma

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(Adnkronos) –
Fedez interrompe il silenzio social, dopo le voci sulle sue condizioni di salute, e pubblica una foto con un cane che sembra somigliare a Paloma, il golden retriever rimasto a casa con Chiara Ferragni dopo la separazione della coppia. Il rapper, che da giorni non pubblicava contenuti sui social, è tornato a postare oggi con una serie di foto: tra le immagini del cane, spunta anche quella scattata in un ospedale, con una flebo inserita nel braccio e un dito medio a favore di camera. Fedez, tra salotto e auto, posa con il cane: tra i follower, c'è chi pensa si tratti di Paloma e chi invece non ha dubbi, si tratta di un nuovo amico a 4 zampe. "Non mi fa piacere, non sono felice. Avevo un cane di cui mi prendevo cura esclusivamente io e ora non lo vedo più… La prendo sul ridere, prendo tutto così altrimenti mi metto le ali di cartone e mi butto dal balcone…", aveva detto Fedez, una decina di giorni fa, rispondendo alle domande dello streamer GrenBaud in una diretta twitch. —[email protected] (Web Info)

Rissa alla Camera, M5S Donno deposita denuncia

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(Adnkronos) – Il deputato M5S Leonardo Donno, accompagnato dal legale, ha depositato ai carabinieri denuncia-querela in relazione alla maxi rissa avvenuta la scorsa settimana alla Camera.  Nell’atto il parlamentare indica i deputati Igor Iezzi e Stefano Candiani della Lega e Federico Mollicone, Enzo Amich e Gerolamo Cangiano di Fratelli d’Italia. In merito all’aggressione subita nell’esposto, ora all’attenzione dei carabinieri di piazza Venezia, si ipotizzano i reati di lesioni e tentate lesioni. La maxi rissa risale a una settimana fa: era mercoledì 12 giugno e alla Camera si discuteva il disegno di legge sull'autonomia, fortemente voluto dalla Lega e dal suo ministro Roberto Calderoli (presente in Aula durante i lavori). Prima i deputati dell'opposizione, da Pd a M5S e Avs, si alzano dai banchi e iniziano a sventolare bandiere tricolore, intonando l'Inno di Mameli come atto di protesta contro l'autonomia differenziata (VIDEO).  Il deputato della Lega Domenico Furgiuele non ci sta e con le braccia disegna una 'X' imitando il generale Vannacci nello spot per le europee ormai divenuto celebre. In Aula scoppia il parapiglia. "Ha fatto il simbolo della X Mas!", la denuncia che arriva dal Pd. Furgiuele viene espulso dall'Aula e Fontana annuncia un'istruttoria con i questori per fare luce sul caso. "Ma quale X Mas, il mio era solo un 'no' a Bella ciao… Come a X Factor", si giustifica Furgiuele parlando con i cronisti in Transatlantico. L'esponente calabrese del Carroccio non fa nemmeno in tempo a finire di parlare che dall'emiciclo giungono nuove urla. "Che succede?", "Hanno espulso Donno dei 5 Stelle", le voci che si rincorrono nel corridoio. Medici e operatori sanitari fanno il loro ingresso in Aula: si vede anche una barella e una carrozzina, sulla quale uscirà, dopo pochi minuti, Leonardo Donno con la faccia stravolta, condotto in infermeria dai camici bianchi.  "Mi sono avvicinato al ministro Calderoli, volevo solo consegnargli il tricolore. Niente di più. Poi c'è stato il caos. Tra i vari calci mi è arrivato anche un pugno fortissimo allo sterno e sono crollato perché non riuscivo a respirare. Mi sono spaventato", ha raccontato Donno all'Adnkronos subito dopo l'aggressione da lui subita in Aula a Montecitorio, durante la discussione sull'autonomia differenziata. "Fortunatamente i medici, che ringrazio, mi hanno assistito immediatamente. Ho fatto 7-8 volte l'elettrocardiogramma perché ero agitato. Ora sto meglio, ho preso anche un antidolorifico", ha spiegato il parlamentare grillino. "Non sono riuscito a capire bene nella confusione, ma hanno provato e sono riusciti anche a colpirmi con calci e pugni Iezzi, Candiani, Cangiano, Amich… Parlamentari di Lega e Fratelli d'Italia. Mi hanno detto ci sono dei video. Vedrò se prendere dei provvedimenti", ha aggiunto il deputato. —[email protected] (Web Info)

Giacomo Matteotti, vandalizzato monumento a Riano

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(Adnkronos) –
Vandalizzato il monumento a Giacomo Matteotti a Riano, sulla via Flaminia, vicino Roma. Ne dà notizia il Pd locale su Facebook. "Questa mattina ci siamo svegliati con una triste notizia: il monumento a Giacomo Matteotti sulla Flaminia è stato vandalizzato, e con esso anche la corona di fiori del Presidente della Repubblica. Oltre a essere un oltraggio alla memoria dell'onorevole Matteotti, brutalmente assassinato dai fascisti, è un oltraggio anche alla nostra Repubblica e alla libertà di espressione e pensiero, che l'attualità ci ricorda essere in pericolo". Il post riporta poi le parole del sindaco di Riano, Luca Abbruzzetti: "Un grave e vergognoso oltraggio alla memoria di un martire dell'antifascismo che colpisce tutta la comunità di Riano da sempre legata al ricordo di Matteotti e alle battaglie da lui portate avanti allora e ancora attuali oggi. Come 100 anni fa ad alcuni vigliacchi, Giacomo Matteotti fa ancora paura". "Questa è l’aria che si respira nel nostro paese", osserva Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd. "E’ di ieri la notizia dell’ennesima profanazione della tomba di Enrico Berlinguer a Roma. Questa notte è stato vandalizzato a Riano il monumento sul luogo dove fu ritrovato il cadavere di Giacomo Matteotti. Nel frattempo a Manfredonia, durante l’inaugurazione del comitato elettorale del candidato sindaco del centrodestra Ugo Galli, Giuseppe Marasco, campione di preferenze di FdI del luogo, pronuncia una frase agghiacciante, come fosse una battuta, che ricorda i forni crematori", dice Boccia. "Gli atti vandalici sono evidentemente atti politici, che colpiscono la storia e la memoria comune del nostro Paese. Una memoria che, evidentemente, in ambienti di destra non è condivisa. Sempre a destra si scherza sui forni. E tutto questo avviene nel silenzio dei vertici dei partiti di maggioranza e del governo. C’è un clima pesante nel nostro paese, che ci preoccupa. Ci auguriamo che arrivino presto parole chiare di condanna da parte del centrodestra: la memoria condivisa va salvaguardata e non profanata e sulle tragedie della storia non si scherza", conclude il presidente dei senatori del Pd.  Il deputato dem Roberto Morassut ha presentato una interrogazione al ministro Piantedosi sul caso di Riano. "Non possiamo più accettare questi continui attacchi ai simboli dell’antifascismo. Chiediamo alla presidente Meloni una immediata e repentina condanna senza se e senza ma”, dichiara Morassut.  “Ieri ancora uno sfregio alla tomba di Berlinguer, oggi viene vandalizzato il monumento in onore di Matteotti a Riano. È evidente – sottolinea – che non si tratta di atti vandalici sporadici, ma sono continui attacchi alla democrazia e alla libertà. Il Ministro Piantedosi risponda alla nostra interrogazione sul caso di Riano e più in generale su quali iniziative concrete sta mettendo in campo per contrastare questi continui atti vandalici di matrice fascista”. —[email protected] (Web Info)

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