(Adnkronos) –
"Sono qui solo per la grazia di Dio, non dovrei essere qui". Donald Trump torna a tenere un comizio ad una settimana dall'attentato subìto sabato scorso a Butler, in Pennsylvania. L'ex presidente, colpito all'orecchio destro da un cecchino poi ucciso dal Secret Service, sale sul podio di Grand Rapids, in Michigan. Nel discorso, una serie di stoccate a Joe Biden, definito sostanzialmente uno stupido, visto il "quoziente intellettivo basso". Trump, preceduto dal candidato vicepresidente JD Vance, viene accolto da migliaia di persone che hanno preso posto nell'arena con ore di anticipo rispetto all'inizio dell'evento indoor. All'orecchio destro, la vistosa fasciatura esibita nei giorni scorsi è stata sostituita da un cerotto di dimensioni ridotte. Nel discorso, ampio spazio per il pressing democratico sul presidente Biden, che non intende ritirarsi dalla corsa verso le elezioni del 5 novembre: i democratici "hanno un paio di problemi. Non hanno idea di chi sia il candidato, non lo sappiamo nemmeno noi. Vediamo come se la cavano. E' interessante, questo tizio prende i voti e ora vogliono toglierglieli: è la democrazia… Forse scopriremo presto chi è il candidato democratico, chissà…". Quindi, si rivolge alla platea: "Facciamo un sondaggio. Chi vorreste come avversario? Kamala Harris? Il corrotto Joe Biden?", chiede Trump. La folla, a giudicare dalla reazione, preferisce Biden come rivale. "Se votate per Biden, state indirettamente votando per Harris, che vi piaccia o no…". "Ci riprenderemo la Casa Bianca dal Corrotto Joe Biden e da 'Laffin' Kamala'. L'avete mai vista ridere? E' pazza, si può capire molto da una risata… E' pazza", dice attaccando la vicepresidente. "E' pazza, non tanto quanto Nancy Pelosi". Le stoccate al presidente proseguono mentre si parla di commercio con Canada e Messico: "Biden ci starà guardando e si starà chiedendo dov'è il Messico…". "In questo momento i boss del partito democratico stanno cercando disperatamente di ribaltare il risultato delle loro primarie per escludere il corrotto Joe Biden dalle elezioni… Una cosa del genere che capita ad un tipo così per bene… Il partito democratico è nemico della democrazia. Il partito repubblicano è il partito del popolo, dei lavoratori, a prescindere da razza e religione", aggiunge. "Mia moglie, dopo la convention, mi ha detto che non sapevo dove fosse l'uscita dal palco. Stavo imitando Biden…". Il presidente è definito "una persona con un quoziente intellettivo basso, attorno a 70. E affronta persone" come Putin o Xi Jinping "che sono scaltre, fanno gli interessi dei propri paesi e hanno un quoziente di 210. Non può funzionare mai… Avete visto il dibattito? Chi ha vinto, Biden o Trump?", dice ripensando al confronto televisivo del 27 giugno. Quindi, l'elogio di Elon Musk. "Elon mi dà 45 milioni di dollari al mese. Non 45 milioni di dollari: mi dà 45 milioni di dollari al mese. E' una persona eccezionale", dice Trump, che – nonostante la stima per Mr Tesla – ribadisce l'opposizione alle auto elettriche. Si parla di rapporti commerciali con gli altri paesi. "Con i democratici, abbiamo perso le nostre industrie", dice prima di ricostruire un dialogo con il presidente francese Emmanuel Macron. "E' una persona intelligente, stava facendo una cosa pessima alle nostre industrie. Stava tassando le nostre compagnie per il semplice fatto di lavorare in Francia. Gli ho detto che avrei messo una tariffa del 100% su ogni bottiglia di vino e champagne… 'No no no Donald, non puoi farlo'…", la ricostruzione di Trump che imita un 'presunto' accento francese. "Mi ha richiamato e mi ha detto 'Signor presidente eliminiamo la tassa stasera stessa'… Biden sarebbe riuscito a farlo?". "Non sono un estremista. Dicono che sono una minaccia per la democrazia. Una settimana fa mi sono beccato una pallottola per la democrazia… Cosa farei contro la democrazia? E' pazzesco", dice in un altro passaggio del discorso. Trump tocca quindi i temi già affrontati nel discorso con cui giovedì, nella convention di Milwaukee, ha accettato formalmente la nomination repubblica: riflettori puntati sull'immigrazione illegale, punto principale della piattaforma, con l'intenzione di varare "la più grande operazione di deportazione" di immigranti illegali. "Saranno le elezioni più importanti nella storia della nazione. Il paese sta fallendo", dice Trump. "Siamo in vantaggio ovunque nei sondaggi, vinceremo. Siamo in netto vantaggio ma dobbiamo stare attenti, non devono esserci imbrogli. Hanno truccato le elezioni nel 2020, non consentiremo che vengano truccate quelle del 2024". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Trump, primo comizio dopo l’attentato: “Biden è stupido, democratici disperati”
“Joe devi andare”, ma Biden per ora resiste al pressing: presidente Usa al bivio
(Adnkronos) – La situazione si fa sempre più difficile per Joe Biden. Il presidente degli Stati Uniti è intenzionato a non mollare e va avanti nella sua corsa alla Casa Bianca e nella sfida con Donald Trump in vista delle elezioni Usa 2024. Dunque, almeno per ora, nessun passaggio di testimone. Le sue condizioni di salute migliorano, stando a quanto riferito dal suo medico personale dopo che il presidente degli Stati Uniti ha contratto il Covid. Il pressing però perché si ritiri dalla corsa si fa sempre più pressante, mentre cresce il consenso tra i dem per la candidatura di Kamala Harris in caso di rinuncia di Biden.
"Joe, è arrivato il momento di andare", "Per favore salvaci da Trump, non comportarti come lui". Questi alcuni degli slogan dei cartelli esposti di fronte alla Casa Bianca durante la manifestazione indetta da "Pass the Torch," passa il testimone, organizzazione di base nata per chiedere al presidente democratico di fare un passo indietro. "Il presidente Biden ha fatto grandi cose, ma Donald Trump è una minaccia alla nostra esistenza e abbiamo bisogno del ticket più forte che abbiamo per massimizzare le possibilità di sconfiggerlo", si legge sul sito del gruppo. Uno degli oratori del rally si è chiesto: "Perché non dovremmo ascoltare i dati per prendere la decisione per le nostre vite?", riferendosi ai sondaggi che danno Biden in caduta libera. E il candidato repubblicano alla vice presidenza, JD Vance, ha rincarato la dose: "Se non può correre per la Casa Bianca, non può neanche essere presidente, deve dimettersi". "Tutti quelli che stanno chiedendo a Joe Biden di rinunciare alla candidatura senza però chiedergli di dimettersi dalla presidenza mostrano un livello assurdo di cinismo", ha scritto su X. Ma, nonostante le crescenti pressioni, il presidente americano non appare per nulla intenzionato a cedere e si prepara, una volta concluso l'isolamento per il Covid nella sua casa al mare in Delaware, a tornare a fare campagna elettorale, con una puntata in Georgia e Texas nei prossimi giorni. E' quanto rivela Axios citando fonti vicine a Biden.
Nessuno sa bene cosa potrà succedere se Biden veramente farà passo indietro, ma sono molti i democratici che credono che sia molto probabile che il processo si concluderà con Kamala Harris in corsa per la Casa Bianca. Lo scrive la Cnn spiegando che nelle discussioni informali, che vanno avanti dietro le quinte ormai da settimane, sul tipo di scontro che si potrà aprire all'interno del partito per sostituire Biden, sta crescendo il consenso dei democratici intorno al nome della vice presidente. L'emittente americana specifica che in realtà si sta "trasformando in consenso lo sfinimento" che molti all'interno del partito stanno provando in queste settimane di confusione, incertezza e preoccupazione senza precedenti. I sondaggi interni, poi, stanno mostrando che Harris, per quanto non sia mai stata molto popolare in questi anni alla Casa Bianca, potrebbe essere più utile nel mobilitare l'elettorato dem, ora sfiduciato e dubbioso sull'anziano presidente. "Io credo che debba essere la vice presidente, sta facendo una vigorosa campagna elettorale ed è il successore naturale – spiega alla Cnn un deputato dem che mantiene l'anonimato – sarà importante in uno scenario in cui il presidente non sarà più il candidato che noi subito ci stringiamo intorno a lei". Considerando che a decidere il passo indietro potrà essere solo Biden – che per inciso in queste ore almeno pubblicamente sta dando segnali in tutt'altra direzione, mostrandosi ansioso di riprendere la campagna elettorale una volta concluso l'isolamento per il Covid – sono in pochi che possono pensare che lui possa farsi da parte e non indicare Harris, dal momento che lui l'ha scelta come vice. Sarebbe un'offesa verso la vice presidente, anche se in realtà c'è chi ricorda che Biden questa offesa l'ha subita, quando nel 2016 Barack Obama gli preferì Hillary Clinton come candidata alla Casa Bianca. Senza contare che escludendo Harris vorrebbe dire escludere una candidata afroamericana, mettendo a rischio il sostegno cruciale dei leader del black caucus e degli elettori afroamericani. Infine, c'è chi ricorda, come Eleni Kounalakis, vice governatrice della California, delegata alla convention e amica di vecchia data di Harris, che "quando la gente ha votato per Biden come candidato ha votato per questo ticket, e quindi il modo migliore per rispettare il voto degli elettori delle primarie è sostenere la vice presidente come nostra candidata".
"La lotta interna rischia di ucciderci, non c'è uno scenario in cui si possa mettere da parte Kamala", sintetizza alla Cnn un esponente dem, che però indirettamente ammette che nel partito ci sono anche voci contrarie all'eventuale incoronazione di Harris, in particolare di chi non ha mai amato la vice presidente. Kamala Harris nel frattempo tenta di calmare centinaia di finanziatori dem nel panico, alcuni dei quali hanno congelato le loro donazioni. "Vinceremo queste elezioni", ha detto la vice presidente. "Negli ultimi sette giorni sono stata in Pennsylvania, Michigan e North Carolina, sono andata in giro per le strade e ho visto che gli americani stanno cominciando a capire le enormi conseguenze di queste elezioni e quello che è in gioco", ha affermato in una conference call, secondo quanto rivela Politico.
Nel suo intervento, Harris però non avrebbe fatto riferimento alle crescenti pressioni per un passo indietro di Biden. La vice presidente non ha neanche risposto a domande, lasciando la call subito dopo aver finito di parlare, cosa che avrebbe fatto innervosire e arrabbiare maggiormente alcuni donors, rivelano ancora fonti informate. Intanto si apprende che Bill e Hillary Clinton hanno espresso in colloqui privati il loro sostegno alla decisione di Biden di non ritirarsi e sono impegnati ad incoraggiare i grandi finanziatori dem a non abbandonare il presidente. E' quanto riferisce Nbcnews citando due fonti vicine all'ex presidente e l'ex segretaria di Stato, ed ex candidata alla Casa Bianca, che spiegano che la coppia è in contatto con il team di Biden ed ha offerto il proprio aiuto. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Maltempo, piogge e temporali al Nord-Ovest: allerta gialla in 4 regioni
(Adnkronos) – Dopo il caldo estremo arriva il maltempo sull'Italia, con pioggia, temporali e grandine al Nord-Ovest: scatta l'allerta gialla oggi 21 luglio in quattro regioni. Un sistema perturbato di origine nord-atlantica, transitando sulla Francia, interesserà anche parte delle nostre regioni settentrionali, determinando dal primo mattino di oggi condizioni di spiccata instabilità sul Nord-Ovest della Penisola, con fenomeni a prevalente carattere temporalesco. La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di oggi precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta e Piemonte, in rapida estensione alla Lombardia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata oggi, domenica 21 luglio, allerta gialla in Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano e gran parte del Piemonte e della Lombardia. In Lombardia, in particolare scatta l'allerta gialla anche per Milano dalle 12 di domenica fino alle 6 del mattino di lunedì 22 luglio, come fa sapere in una nota il Comune di Milano. Il centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città. Durante l'allerta meteo Palazzo Marino invita "i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante – viene sottolineato dalla nota – anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo". —[email protected] (Web Info)
Caldo estremo addio, oggi solo 9 città con bollino rosso: arriva il maltempo
(Adnkronos) –
Il caldo estremo portato in Italia dall'anticiclone Caronte si attenua e oggi domenica 21 luglio scendono a 9 le città con il bollino rosso, il massimo livello di allerta. Mentre arriva il maltempo con piogge e temporali al Nord-Ovest e allerta gialla su 4 regioni: Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, gran parte del Piemonte e della Lombardia. Il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica per oggi il bollino rosso su Ancona, Bari, Campobasso, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara e Roma. Napoli è in giallo mentre Milano passa al verde, come Brescia e Torino. Il livello 3 di allerta, ricorda il ministero della Salute, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". Il caldo allenta la presa perché cambia nettamente il quadro metro. Sin dalle prime ore di domenica 21 luglio il maltempo si farà sentire sulle regioni del nord, a partire da ovest. La pioggia lascerà anche il posto alla grandine, mentre il maltempo scenderà progressivamente verso sud ragigungendo prima la Toscana e poi le altre regioni, con conseguente calo delle temperature a partire dal Settentrione. —[email protected] (Web Info)
Tour de France, oggi tappa 21: orario crono, percorso e diretta tv
(Adnkronos) – Il Tour de France 2024 si chiude oggi con la tappa numero 21, l'ultima in programma. Domenica 21 luglio va in scena la crono di 33,7 km con partenza da Montecarlo, nel Principato di Monaco, e arrivo a Nizza. La maglia gialla Tadej Pogacar si avvia a trionfare nella corsa dopo 5 vittorie parziali e, nell'ultima frazione, potrebbe andare a caccia del successo numero 6 per chiudere in bellezza. L'avversario principale, se non l'unico, è Remco Evenepoel. Il tracciato non è propriamente per specialisti puri, vista la presenza di una salita 'vera': 8,1 km fino a La Turble, con un'ascesa di pendenza media del 5,6%. Il primo corridore partirà alle 14.40. L'arrivo di Pogacar, ultimo a partire, avverrà alle 19.30 circa. La tappa sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Raidue dalle 15.40, con diretta streaming su RaiPlay. Per gli abbonati, diretta dalle 14.15 su Eurosport 1 (canale 210 Sky) e in streaming su Discovery Plus, eurosport.it, Sky Go e NOW. —[email protected] (Web Info)
Trump, il report del medico: “Proiettile a 6 millimetri dal cranio”
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Il proiettile che ha ferito Donald Trump è passato a circa 6 millimetri dal cranio dell'ex presidente degli Stati Uniti e ha provocato un 'buco' di 2 centimetri nell'orecchio destro. E' il dottor Ronny Jackson, deputato repubblicano del Texas e ex medico della Casa Bianca. Jackson, che ha assistito Trump dopo l'attentato di sabato 13 luglio nel comizio di Butler, ha fatto il punto della situazione in una lettera aperta che l'ex presidente ha diffuso attraverso il proprio profilo sul social Truth. La ferita, scrive Jackson, sta guarendo "bene". "Il proiettile, che per un quarto di pollice (circa 6 millimetri, ndr) non ha perforato il cranio, ha prodotto una ferita di 2 centimetri che si è creata nella superficie cartilaginosa dell'orecchio", le parole del medico. La lesione ha provocato una abbondante perdita di sangue. Ora, "la ferita sta iniziando a rimarginarsi e a guarire nel modo corretto", nonostante episodi di "sanguinamento intermittente" che richiedono un intervento per tamponare. Dopo l'attentato, Trump è stato trasportato nell'ospedale di Butler, in Pennsylvania, dove è stato sottoposto ad una serie di esami, compresa una Tac cranica. "Ci saranno ulteriori valutazioni, compreso un esame approfondito dell'udito", scrive Jackson, che sarà a disposizione dell'ex presidente per ogni assistenza necessaria. "Il presidente sta bene e sta guarendo come previsto dalla ferita provocata sabato scorso dal colpo di arma da fuoco. E' un miracolo che non sia stato ucciso".
—internazionale/[email protected] (Web Info)
Roma, problemi tecnici: stop di 35 minuti per spettacolo Bolle a Caracalla
(Adnkronos) – Problemi tecnici hanno causato un'interruzione di 35 minuti durante lo spettacolo Roberto Bolle and friends in corso questa sera alle Terme di Caracalla per il Caracalla Festival 2024, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. Lo spettacolo, interrotto intorno alle 22, è ripreso da pochi minuti. —[email protected] (Web Info)
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 20 luglio
(Adnkronos) –
Nessun '6' né '5+' nell'estrazione del concorso del Superenalotto di oggi, sabato 20 luglio 2024. Realizzati invece quattro '5' che vincono 46.197,14 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 52 milioni di euro. Dopo l'ultima estrazione settimanale, si torna a giocare martedì 23 luglio 2024. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 45, 48, 50, 57, 70, 71. Numero Jolly: 80. Numero SuperStar: 52. —[email protected] (Web Info)
Se la pillola non va giù, da alcol a zero acqua gli errori più comuni dei pazienti
(Adnkronos) – No, non basta un poco di zucchero e la pillola va giù, come cantava Mary Poppins, l'indimenticata tata magica nel film cult della Disney. "Non voglio fare del male a un personaggio che mi riporta all'infanzia, ma facciamo già colazioni molto ricche di zuccheri e, con tutto quello che mangiamo, se evitiamo di consumarne ancora è meglio. Al di là di qualche presenza di fruttosio o altro fra gli eccipienti del principio attivo del farmaco che ne favorisce l'assorbimento, io lo zucchero lo eviterei. Un po' di acqua è sufficiente", sorride Alberto Corsini, professore ordinario di farmacologia, università degli Studi di Milano. Una battuta, la sua, ma introduce un tema molto serio: sono tanti gli errori che le persone alle prese con capsule e compresse commettono. Il più frequente in assoluto? Mandar giù la pillola senz'acqua, spiega l'esperto all'Adnkronos Salute. "E' vero, abbiamo delle formulazioni orosolubili che permettono una somministrazione senza l'utilizzo di acqua – premette il farmacologo – Ma pensiamo ai pazienti cronici, con pressione elevata, colesterolo alto, diabete: la maggior parte delle terapie prevede farmaci che richiedono l'assunzione con acqua. Perché altrimenti non li assorbiamo". E "non basta un dito di acqua – avverte – ci vuole un bicchiere pieno, che vuol dire 150-200 ml, per favorire la solubilizzazione e il trasferimento a livello gastrointestinale, dove poi avviene l'assorbimento vero e proprio. Ci sono tantissimi studi ormai da 40-50 anni, che hanno evidenziato che se prendo la stessa aspirina, un antibiotico, qualunque farmaco con poca acqua, piuttosto che con un bicchiere pieno, ne assorbo meno della metà. Quindi ho già un fallimento terapeutico. Prima ancora di iniziare la cura, sto sbagliando". L'assorbimento di un farmaco è un punto molto critico, evidenzia Corsini. Nel 'galateo' del farmaco orale va aggiunto che "va assunto in posizione eretta", cercando almeno di mettersi seduti, in posizione verticale e non sdraiati. "Perché questo favorisce per gravità il trasferimento dalla bocca allo stomaco. Il passaggio nell'esofago è di circa 2-3 minuti. Nel giro di 10 minuti, stando in quella posizione, il farmaco raggiunge lo stomaco dove può avere luogo l'assorbimento. Questo passaggio è facilitato dall'acqua, che aumenta il peso". Di esempi, assicura l'esperto, ce ne sono tanti. "Pensiamo ai farmaci bifosfonati per l'osteoporosi negli anziani, che sono scarsamente assorbibili: bisogna aiutarli assumendoli con un'acqua con pochissimi sali. Non si può prendere il farmaco con un caffè, un tè, un succo, perché sennò se ne assorbe pochissimo. E non è scherzo, perché il paziente rischia fratture". Un altro elemento importante è quando si indica che il farmaco va preso in presenza di cibo. "Questo significa che bisogna mangiare un pasto – dice Corsini – Quando infatti il farmaco viene studiato per capire se è importante o meno assumerlo vicino o lontano dai pasti, lo si valuta con la cosiddetta 'continental breakfast'. Vuol dire con una certa quota di grassi, di latte, di zuccheri, eccetera. Quindi il paziente deve mangiare. Non basta un biscottino la mattina. Queste informazioni sono anche scritte nei foglietti illustrativi, ma un aiuto in questo lo può dare il farmacista", ricordando le giuste modalità di assunzione quando dispensa il farmaco al paziente. C'è poi il capitolo integratori: "Se una persona vuole consumare vitamine, piuttosto che sali, magnesio, calcio, è bene farlo lontano dai medicinali. Facciamo l'esempio dei farmaci per la tiroide (in Lombardia sono 700mila le persone che ricevono questi farmaci di terapia sostitutiva perché magari ipotiroidei). Se si prendono con degli integratori se ne assorbe la metà. Il consiglio è dunque aspettare almeno due ore prima di prendere gli integratori". Un messaggio è poi per chi, terrorizzato dall'affogarsi con le pillole, le mastica: "A parte il fatto che credo siano poche quelle con un buon sapore, occorre sapere che la saliva ha un pH diverso da quello gastrointestinale – dice Corsini – Esempio: i farmaci inibitori di pompa protonica", usatissimi per ulcere, gastriti e reflusso, "hanno bisogno di essere in un ambiente acido per essere attivati. Se si masticano in bocca, alla fine si perdono". Insomma, se si indica che un farmaco va assunto in un certo modo, "è perché è stato studiato in quelle condizioni. Un primo aspetto che si valuta è il tipo di somministrazione. E quindi l'assunzione non deve essere fatta 'ad personam', ma seguendo quelle che sono le istruzioni". L'elenco degli errori più comuni include la scelta di accompagnare le pillole col latte. Anche qui l'insidia è dietro l'angolo, perché "molti farmaci, alcuni antibiotici e altre molecole, 'precipitano' con il calcio, con i latticini. E quindi, ancora una volta, si ha un fallimento terapeutico", avverte il farmacologo. Se "non vogliamo farci del male", continua, evitiamo ovviamente di far scendere giù la pillola con bevande alcoliche. "L'alcol solubilizza la molecola in modo diverso e non va per niente bene. L'assunzione del farmaco deve essere rispettata". Gli esempi sono infiniti: "Per alcune molecole il succo d'arancia potrebbe portare a precipitazioni, potrebbe portare alla chelazione – elenca Corsini – Facciamo l'esempio di alcuni antibiotici, i chinoloni, piuttosto che i bifosfonati". Si rischia dunque di "perdere una grossa quota di successo delle terapie per questi errori banalissimi". Un accenno a parte merita il succo di pompelmo: "Si era visto, ormai diversi anni fa, che l'assunzione di notevoli quantità di pompelmo poteva inibire il metabolismo, l'eliminazione del farmaco, e questo portava a un aumento delle concentrazioni fino a effetti tossici. Prima si era visto con alcuni antipertensivi, quindi con cadute dei livelli pressori, poi con un effetto antiaritmico maggiore, maggiori problemi di tollerabilità dei farmaci per il colesterolo. Tanto che in ospedale, nelle diete o negli studi clinici, il pompelmo è stato bandito. Ma questo non vuol dire che io non devo consumare un bicchiere di succo di pompelmo al giorno. Le cose vanno contestualizzate: il pompelmo è un potente inibitore del metabolismo dei farmaci se si arriva a consumarne un litro al giorno. Quindi berne un bicchiere al mattino e poi prendere un farmaco alla sera non è drammatico, salvo rarissime eccezioni, come alcune statine". Stimolanti come il caffè? "Dire a un italiano di non bere il caffè è impossibile – sorride – ma anche in questo caso, semplicemente è meglio farlo lontano dall'assunzione dei farmaci. La strategia ideale può essere prendere il proprio medicinale con un bel bicchiere d'acqua e poi dopo mezz'ora o un'ora fare colazione. Sono semplici suggerimenti che possono aiutare. L'ultima indicazione importante è che ci sono alcuni farmaci, i famosi vecchi anticoagulanti, per i quali occorre stare attenti a utilizzare la vitamina K, che si può trovare negli integratori, per esempio. Se dunque si assume il warfarin – e in Italia sono ancora 400mila i pazienti che lo prendono – l'integratore se proprio lo si vuole prendere va preso almeno due ore dopo. Chi consuma gli anticoagulanti deve stare poi attento ad utilizzare le verdure con foglie larghe, che sono ricche di vitamina K. Ovviamente si può fare un pasto con l'insalata, perché tutto va contestualizzato. I farmaci – conclude dunque Corsini – ci aiutano ma vanno rispettati. Perché se non li prendiamo secondo le indicazioni, il rischio è che non funzionino. E non si deve avere il timore di chiedere quali sono le regole corrette al farmacista, al medico o all'infermiere". Con buona pace di Mary Poppins. —[email protected] (Web Info)
Ue, Tajani: “Noi votato come Schlein? Chi ha detto no allora come Salis e Conte”
(Adnkronos) – Sulla von der Leyen "qualcuno dice che abbiamo votato come la Schlein e come i Verdi, potrei dire allora che chi ha votato no ha votato come la Salis e Fratoianni e come Conte, ma sarebbe una risposta puerile, come è puerile dire che abbiamo votato con la sinistra". Lo ha detto Antonio Tajani, segretario di Fi, partecipando all'evento 'Anuman2024', in corso a Tolfa. "Abbiamo fatto una scelta coerente, abbiamo sempre detto che avremmo votato per lei", ha ricordato il vicepremier. In Europa sono stati eletti "i vicepresidenti di Metsola, sono stati eletti vicepresidenti dei conservatori e non sono stati eletti come vicepresidenti dei Patrioti che ancora una volta si dimostrano ininfluenti, il problema è che anche i patrioti italiani rischiano di essere ininfluenti all'interno dei patrioti europei, questo lascia il tempo che trova", ha affermato Tajani. "Noi saremo nella cabina di comando, sicuramente l'estrema destra di Le Pen è fuori dai giochi, non li eleggono, non li vogliono, non è che manca la democrazia", ha aggiunto. "Votare con la Schlein per una poltrona è imbarazzante". Così fonti della Lega. "Meglio senza vicepresidenti che con Verdi e sinistre", aggiungono le stesse fonti. —[email protected] (Web Info)









