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India, scontro tra treni: almeno 13 morti e 25 feriti

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(Adnkronos) – E' salito a tredici morti il bilancio dello scontro tra un treno merci e uno passeggeri in India, a sette chilometri dalla stazione di New Japaiguri, nella regione di Rangapani, nello Stato del Bengala occidentale. Lo riportano i media indiani citando il funzionario della polizia locale Abhishel Roy. 25 i feriti nell'incidente secondo quanto riportato dal Times of India. Il chief minister del Bengala occidentale Mamata Banerjee si è detta ''scioccata per il tragico incidente ferroviario'' spiegando che ''soccorritori, medici e ambulanze sono stati inviati sul luogo'' della collisione. Secondo il Times of India la collisione ha provocato il deragliamento di almeno due scompartimenti del treno passeggeri. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Israele, Netanyahu scioglie il gabinetto di guerra: “Senza Gantz non serve più”

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha informato i ministri di aver sciolto il gabinetto di guerra. Lo riporta il Jerusalem Post. Il premier ha aggiunto che non verrà formato un nuovo gabinetto di guerra dopo l'uscita di Benny Gantz dall'attuale.  "Il gabinetto di guerra faceva parte di un accordo di coalizione con Gantz, su sua richiesta. Dato che Gantz se ne è andato, non c'è più bisogno di un gabinetto", ha aggiunto il premier. Il gabinetto di guerra era stato formato all'indomani del massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre scorso. Forte tensione intanto tra l'esercito e il premier israeliano, dopo l'annuncio di una "pausa umanitaria" da parte delle forze israeliane per un'area nel sud della Striscia di Gaza per consentire l'ingresso di più aiuti. "Abbiamo un Paese con un esercito, non un esercito con un Paese" avrebbe commentato Netanyahu, secondo Channel 13, durante una riunione di gabinetto. Era stato il suo stesso ufficio poco prima a confermare la contrarietà a quanto annunciato dai militari. "Per arrivare all'eliminazione di Hamas ho preso decisioni che non sempre vengono accettate dai militari", avrebbe detto ancora Netanyahu, stando alle notizie del canale, rilanciate dal Times of Israel, che scrive di "divergenze" con i vertici dell'esercito.  
Proseguono le operazioni dei militari israeliani a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Le forze israeliane continuano a operare con un'attività "mirata sulla base di informazioni di intelligence" nell'area Rafah, dove nelle ultime 24 ore sono stati distrutti diversi edifici, fanno sapere in un aggiornamento rilanciato dal Times of Israel. Nel quartiere di Tel Sultan, nella zona nordoccidentale di Rafah, le Idf rendono noto di aver ucciso diversi uomini armati in combattimenti ravvicinati e di aver distrutto un deposito di armi. L'aggiornamento arriva all'indomani la polemica sorta per l'annuncio di una "pausa tattica" per favorire la consegna di aiuti nel sud della Striscia. I raid continuano a Rafah, ha dichiarato il direttore dell’Unrwa Philippe Lazzarini, spiegando che, “a livello operativo, non è cambiato nulla” nel sud di Gaza, dove l’esercito israeliano ha affermato che osserverà pause quotidiane nei combattimenti in un corridoio chiave per gli aiuti.  Sarebbe un comandante degli Hezbollah libanesi la persona uccisa in quello che i media libanesi hanno in precedenza descritto come un raid israeliano contro un'auto nei pressi di Tiro, nel sud del Libano. Lo ha riferito il canale al-Hadath. Secondo l'agenzia libanese Nna, il raid aereo israeliano ha ucciso Mohammad Moustafa Ayoub.  
Incontro a Gerusalemme tra l'inviato Usa Amos Hochstein e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Presenti, riferiscono i media israeliani, anche il ministro per gli Affari strategici, Ron Dermer, il consigliere militare del primo ministro, Roni Gofman, il consigliere politico Ophir Falk, e la numero due dell'ambasciata Usa in Israele, Stephanie Hallett. Al Times of Israel un portavoce della rappresentanza diplomatica americana ha confermato che Hochstein è in Israele nel quadro del lavoro dell'Amministrazione Biden per evitare un'ulteriore escalation lungo il confine tra Israele e Libano. Al momento non ci sono notizie sugli esiti dei colloqui. "La crescente aggressività di Hezbollah ci sta portando sull'orlo di quella che potrebbe essere un'escalation più ampia, che potrebbe avere conseguenze devastanti per il Libano e l'intera regione", ha detto intanto ieri il portavoce delle Idf Daniel Hagari in una dichiarazione video in lingua inglese. "Israele non otterrà attraverso la politica ciò che non è riuscito a ottenere in guerra", ha intanto dichiarato Hassan Fadlallah, alto funzionario di Hezbollah e membro del parlamento libanese, al quotidiano Al-Mayadeen vicino al movimento sciita. ''Non offriremo a Israele guadagni gratuiti, né in Libano né a Gaza'', ha aggiunto.  
Iniziata intanto in Israele ''la settimana del disordine'', come l'hanno ribattezzata i manifestanti antigovernativi. Con l'obiettivo dichiarato di ''portare in piazza un milione di persone'', i manifestanti stanno bloccando, per il secondo giorno consecutivo, alcune strade e autostrade del Paese. Lo scrive il Times of Israel spiegando che i manifestanti chiedono un accordo sugli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ed elezioni anticipate prima del primo anniversario del massacro del 7 ottobre. A loro si sono uniti anche diversi studenti delle scuole superiori, che hanno iniziato azioni di sciopero. Per le 19 ora locale di Israele, le 18 in Italia, è previsto l'inizio di una grande protesta davanti alla Knesset a Gerusalemme. Seguirà un corteo che raggiungerà la residenza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Domani sera, sempre alle 19 ora locale, si terrà un'altra manifestazione alla Knesset. Per mercoledì sera è prevista una manifestazione anche nel sud di Israele, ma il luogo non è ancora stato annunciato. Giovedì si terranno proteste davanti alle residenze di Netanyahu a Gerusalemme e Cesarea.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Israele, nuove proteste contro Netanyahu: “Al voto prima dell’anniversario del 7/10”

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(Adnkronos) –
Nuove proteste contro il governo Netanyahu in Israele. Gruppi che contestano il premier hanno annunciato vari giorni di mobilitazioni, a partire da oggi, per sollecitare la convocazione di elezioni entro il 7 ottobre, quando sarà passato un anno dall'attacco in Israele e dall'avvio della campagna militare israeliana contro Hamas nella Striscia di Gaza.  Un annuncio preceduto da una mobilitazione che ieri mattina ha bloccato alcune delle principali strade di Israele. Le proteste inizieranno oggi, prima della manifestazione, prevista davanti alla Knesset per le 19. "Il nostro obiettivo è chiaro", ha detto il responsabile del movimento 'Liberi nella nostra Terra', Eran Schwartz, citato dal Times of Israel. Ed è quello di "restituire immediatamente il mandato al popolo e andare alle urne prima dell'anniversario del fallimento rappresentato dallo scorso 7 ottobre". L'accusa al governo israeliano è di "aver fallito ripetutamente sia sul fronte della difesa della sicurezza di Israele che nel prendersi cura dei suoi cittadini". E di "anteporre la sopravvivenza politica all'interesse del Paese", come "dimostrato dal fallimento nel promuovere un accordo per la liberazione degli ostaggi", trattenuti dal 7 ottobre 2023 nella Striscia di Gaza, e dall' "abbandono dei cittadini del nord" di Israele, nel mirino degli attacchi degli Hezbollah libanesi. Per un altro esponente del movimento citato dallo stesso giornale, Moshe Radman, le elezioni sono l'unico modo per ridare speranza agli israeliani. A Netanyahu chiede di non avere paura perché "solo un dittatore sarebbe spaventato dalla sua stessa gente". Dopo le iniziative annunciate per oggi, sono previste nuove proteste per domani e mercoledì sera. Giovedì dovrebbero esserci manifestazioni davanti alle residenze del premier.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Tumori cavo orale, 4mila nuove diagnosi l’anno: a Milano weekend di prevenzione

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(Adnkronos) – In Italia ogni anno vengono diagnosticati 4.000 casi di tumori alla bocca, più frequenti negli uomini che nelle donne. Nel nostro Paese l’incidenza è di 7 casi ogni 100.000 abitanti (8 ogni 100.000 nei maschi e 5 ogni 100.000 nelle femmine). Questo tipo di cancro è rarissimo nei giovani ma l’incidenza aumenta con l’età e raggiunge il picco nelle persone oltre i 70 anni. Per questo motivo l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Milano, l’Associazione nazionale dentisti italiani di Milano e l’Istituto Stomatologico ieri e oggi sono scesi in piazza in favore della prevenzione, supportati dal Corpo militare dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. "Come ogni anno abbiamo organizzato una due giorni per sensibilizzare l’opinione pubblica – spiega all’Adnkronos Andrea Senna, vice presidente Omceo Milano – e per promuovere la salute, in particolare la salute della bocca. Il tumore del cavo orale è ancora poco conosciuto, nonostante si registrino 4mila nuove diagnosi ogni anno. Per questo motivo è fondamentale la diagnosi precoce. Se non preso in tempo, infatti, il cancro del cavo orale metastatizza molto più velocemente ma con interventi tempestivi può essere prevenuto". Tra i fattori di rischio, l’abuso di alcol e fumo. "La combinazione di queste due sostanze poi – avverte Senna – sono un mix esplosivo". Le categorie più colpite, "anziani, perché è un tipo di tumore che si manifesta con l’avanzare dell’età", anche "se non mancano casi tra i più giovani sessualmente attivi che si infettano con il papilloma virus. Quindi è fondamentale far capire loro anche l’importanza dei vaccini".  A supportare Omceo Milano e sezione milanese di Andi, anche l’Istituto Stomatologico "che ci ha messo a disposizione un’autoambulanza odontoiatrica – sottolinea l'esperto – In totale privacy abbiamo visitato circa 200 cittadini, nonostante il maltempo che si è abbattuto sulla città sabato pomeriggio". Prossimo appuntamento con la prevenzione del tumore del cavo orale il 30 agosto al Gran Premio di Formula 1 a Monza. "Anche in quell’occasione scenderà in campo la prevenzione oncologica – conclude Senna – saranno offerte visite gratuite alla cittadinanza presso l’Unità mobile odontoiatrica dell’Istituto stomatologico italiano (Isi). La campagna è organizzata dall’ Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo) di Monza con il supporto del Corpo militare dell’Ordine di Malta e della sezione provinciale Milano-Lodi-Monza Brianza dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi)". —[email protected] (Web Info)

Ucraina, summit in Svizzera: che cosa dice il documento finale

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(Adnkronos) – La Carta delle Nazioni Unite, "compresi i principi del rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità di tutti gli Stati, può e servirà come base per raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina". Lo riporta il comunicato finale su un quadro per la pace in Ucraina approvato da un'ottantina su 92 Paesi partecipanti al summit di Buergenstock, nella Svizzera centrale.  I Paesi che hanno sottoscritto il comunicato finale del summit per la pace in Ucraina di Buergenstock, in Svizzera, si impegnano a lavorare in particolare su tre aspetti della guerra in corso da oltre due anni: sicurezza nucleare, sicurezza alimentare e prigionieri, inclusi i bambini ucraini deportati. I partecipanti hanno avuto "uno scambio fruttuoso, esaustivo e costruttivo di diversi punti di vista sui percorsi verso un quadro per una pace globale, giusta e duratura, basata sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite". In particolare, "riaffermiamo il nostro impegno ad astenerci dalla minaccia o dall'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, i principi di sovranità, indipendenza e integrità territoriale di tutti gli Stati, compresa l'Ucraina, all'interno dei loro confini riconosciuti a livello internazionale, comprese le acque territoriali, e la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici come principi del diritto internazionale". Le centrali e gli impianti nucleari ucraini, inclusa quella di Zaporizhzhia, "devono funzionare in modo sicuro e protetto sotto il pieno controllo sovrano dell'Ucraina e in linea con i principi dell'Aiea e sotto la sua supervisione. Qualsiasi minaccia o uso di armi nucleari nel contesto della guerra in corso contro l'Ucraina è inammissibile". In secondo luogo, riporta ancora il comunicato, "la sicurezza alimentare globale dipende dalla produzione e dalla fornitura ininterrotta di prodotti alimentari. A questo proposito, sono fondamentali la navigazione commerciale libera, completa e sicura, nonché l'accesso ai porti marittimi nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Sono inaccettabili gli attacchi contro le navi mercantili nei porti e lungo l'intera rotta, nonché contro i porti civili e le infrastrutture portuali civili. La sicurezza alimentare non deve essere in alcun modo usata come arma. I prodotti agricoli ucraini dovrebbero essere forniti in modo sicuro e gratuito ai Paesi terzi interessati". In terzo luogo, "tutti i prigionieri di guerra devono essere liberati mediante scambio. Tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente, e tutti gli altri civili ucraini detenuti illegalmente, devono essere rimpatriati in Ucraina. Crediamo che il raggiungimento della pace richieda il coinvolgimento e il dialogo tra tutte le parti. Abbiamo quindi deciso di intraprendere passi concreti in futuro nei settori sopra citati, con un ulteriore impegno dei rappresentanti di tutte le parti in causa".   —internazionale/[email protected] (Web Info)

Atp Stoccarda, Berrettini ko in finale con Draper

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini non riesce a vincere per la terza volta in carriera al torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro). Il 28enne romano, numero 95 del mondo e in tabellone con il ranking protetto, cede in finale al 22enne inglese Jack Draper, numero 40 del ranking Atp e sesta testa di serie, con il punteggio di 3-6, 7-6 (7-5), 6-4 dopo due ore e quattro minuti di gioco. Per Berrettini si tratta della sesta finale persa in carriera, con otto titoli all'attivo. Per Draper è il primo trionfo dopo due finali perse.  "Congratulazioni a Jack, hai avuto una settimana fantastica e hai giocato una finale fantastica" ha detto Matteo Berrettini dopo la sconfitta di oggi. "Questa sconfitta mi farà male per un po', sono triste ma so che ho perso partite come questa e vinto partite come questa". "Ringrazio il mio team – aggiunge il 28enne romano -. Solo noi sappiamo quello che abbiamo passato, voi mi date forza quando mi sembra di non averne più. Mi dispiace non esser riuscito a vincere ma grazie per il sostegno e grazie anche al pubblico, ogni anno sento sempre più supporto. Sono così contento di venire qui, di giocare e fare del mio meglio contro tutto e contro tutti".  —[email protected] (Web Info)

Euro 2024, Buffon: “Serenità con cui abbiamo gestito svantaggio è segnale forte”

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(Adnkronos) – Da una parte la gioia per la vittoria all'esordio a Euro 2024 contro l'Albania; dall'altra la concentrazione e la testa già rivolta alla seconda sfida del Gruppo B in programma giovedì 20 alle ore 21 a Gelsenkirchen contro la Spagna. L'Italia, rientrata a Iserlohn già in serata dopo il match contro gli albanesi (Dortmund dista circa 40 km), è scesa in campo in mattinata all'Hemberg Stadion per una seduta di allenamento, sotto gli occhi dei giovani studenti premiati a Casa Azzurri nell'ambito del concorso "Il migliore gol delle nostre nazionali: fai gol anche tu!". "Siamo stati bravi, dimostrando di essere una Nazionale equilibrata, che ha consapevolezza – le parole del capo delegazione Gianluigi Buffon -. Nonostante un inizio shock che poteva destabilizzare abbiamo proseguito a macinare gioco: come ha detto il mister, la nostra forza è quella di aggrapparci al gioco, abbiamo meritato ampiamente la vittoria. Spalletti cerca sempre di trarre il massimo da quello che ha a disposizione, a volte utilizza il bastone a volte la carotina, penso siano degli strumenti inevitabili quando devi ottenere il massimo dai ragazzi".  Buffon ha focalizzato la sua attenzione su un aspetto in particolare: "La serenità con cui siamo riusciti a rimediare allo svantaggio, questo è stato il segnale più forte da prendere. Poi c'è qualcosa da perfezionare: con un po' più di cinismo e rabbia probabilmente non avremmo rischiato di veder sfumare al 90° una vittoria fondamentale".  "Abbiamo dimostrato di essere una nazionale equilibrata che ha consapevolezza, nonostante un inizio choc che poteva destabilizzare abbiamo proseguito a giocare a macinare gioco, come ha detto il mister la nostra forza è quella di aggrapparci al gioco, abbiamo meritato ampiamente la vittoria. Il mister cerca sempre di trarre il massimo da quello che ha a disposizione, a volte utilizza il bastone a volte la carotina, penso siano degli strumenti inevitabili quando devi ottenere il massimo dai ragazzi". "C'è il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende come lo vuoi vedere: ieri bisogna porre l'attenzione sullo svantaggio e sulla serenità su cui siamo riusciti a rimediare, questo è stato il segnale più forte da prendere, poi c'è qualcosa da perfezionare, con un più di cinismo e rabbia probabilmente non avremmo rischiato al 90esimo di veder sfumare una vittoria fondamentale", aggiunge il campione del mondo 2006. Per Buffon, anche il paragone tra questa Nazionale e quella del 2006: "C'è molta somiglianza, soprattutto nella gestione del gruppo. Emozioni nel tornare a Dortmund? Soprattutto nel vedere Alex Del Piero a bordo campo: io tendo a scordarmi il passato, ma qualche passaggino al 2006 l'ho fatto". Anche la Spagna evoca un bel ricordo, quello degli ottavi di finale a Euro 2016: "Era una Spagna forse a fine ciclo, per motivi anagrafici. La nostra, invece, è una Nazionale a inizio ciclo: voglio pensare che tra due anni saremo al top, ma già oggi possiamo raggiungere livelli di performance elevati".  Buffon ha anche elogiato Gigio Donnarumma autore di una parata decisiva nei minuti finali della partita. "Ha fatto anche parate più difficili di quella di ieri sera però la parata di ieri è stata molto importante perché non avremmo avuto tempo per replicare al loro pareggio. Ha messo in ghiaccio una vittoria che se fosse sfumata sarebbe stato davvero un peccato". In mattinata Buffon ha osservato come "quando c'è l'Itala è l'unico momento in cui tutti tifiamo per la stessa cosa e remiamo tutti dalla stessa parte. È una magia. Quando vengo in Germania mi commuovo quando i bimbi mi salutano e mi riconoscono, perché penso di essere già passato come giocatore ma invece i ricordi vengono tramandati dai genitori”.     —[email protected] (Web Info)

G7, questore Brindisi: ”Mai un summit senza incidenti, un successo gestione sicurezza”

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(Adnkronos) – Oltre tre mesi di lavoro ''intenso, straordinario e fatto con entusiasmo'' tra comitati provinciali e tavoli tecnici, una squadra con le migliori professionalità, una paziente opera di mediazione per gestire il dissenso e una grande collaborazione tra le varie forze di polizia in campo. Sono gli ingredienti che, secondo il questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, hanno portato al ''successo'' nella gestione della sicurezza del G7. ''Non mi vorrei sbagliare – confida all'Adnkronos – ma non ricordo un summit dove non è accaduto nulla come in questo caso: per me è stato un successo professionale. Sono molto contento''.  Lionetti si è insediato in questura a Brindisi a fine aprile, ''dopo 20 anni passati alla Digos''. ''Ero abituato a quel tipo di attività – dice – Ma organizzare un evento del genere è tutta un'altra cosa: il capo della Polizia mi ha dato la possibilità di scegliere la 'squadra' e ho avuto a disposizione dirigenti e ufficiali preparati, professionalmente molto bravi, i migliori che abbiamo. Quindi nonostante le difficoltà dovute al territorio, un territorio molto bello ma molto vasto, avere questa professionalità sul campo ci ha dato una marcia in più. Siamo riusciti assieme a risolvere ogni problema che non è poco e alla fine è stato più facile di quello che pensassi''.  ''Non dimentichiamo poi tutti i comitati e i tavoli tecnici fatti col prefetto, a cui hanno partecipato anche i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza e i militari – sottolinea – E' stato un lavoro da manuale e molto intenso di partecipazione, condivisione e confronto, ognuno con le sue prerogative''. ''Sulla manifestazione di Fasano c'era qualche preoccupazione – dice Lionetti – nella componente pro Palestina c'erano diverse realtà, tutta la sinistra antagonista e la parte anarchica ma, nonostante tutto, è andata bene, il merito è proprio di questo lavoro di squadra. Ci sono stati mesi intensi di dialogo con queste realtà per cercare di portare a casa un risultato e ci siamo riusciti''. ''E' vero che ci sono stati i manifesti, una cosa offensiva sì ma minimale rispetto a quello che è successo di recente durante le manifestazioni'', spiega. ''Dobbiamo considerare che questo vertice si è tenuto in un momento delicato con i conflitti in medio oriente e in ucraina in corso – sottolinea – Un momento in cui in diversi paesi ma anche in alcune città italiane ci sono state manifestazioni in cui si sono verificati anche degli incidenti. In questo contesto, in cui gli animi erano abbastanza accesi, siamo riusciti con il lavoro di comunicazione e di mediazione a ottenere un risultato importante''. ''Sono partito dal presupposto, come garantito dalla Costituzione, che bisognava dare la possibilità alla gente di manifestare il dissenso rispetto alle politiche del G7 – racconta – Gli organizzatori delle proteste sono venuti qui in questura a presentare preavviso, gli abbiamo assegnato delle aree che non intaccavano la zona di massima sicurezza, ovvero quella a ridosso del vertice, e lì si sono svolte le manifestazioni. Poi abbiamo fatto un'attività importante di mediazione''. Fondamentale per la gestione dell'evento è stata poi l'sitituzione della Sala operativa interforze, dove erano presenti tutte le forze di polizia e le forze armate, coordinata proprio dalla questura di Brindisi. ''Anche questa è stata un'esperienza straordinaria. C'è stata collaborazione e la condivisione. In sala è stato utilizzato il canale unico per le comunicazioni: abbiamo scommesso su questo e non c'è stato nessun problema per quanto riguarda la comunicazione''. Inoltre è stata istituita anche una sala operativa avanzata più vicina al luogo del vertice, ''necessaria'', sottolinea il questore di Brindisi, ''viste le distanze''. (di Giorgia Sodaro) —[email protected] (Web Info)

Euro 2024, allarme ad Amburgo prima di Polonia-Olanda: polizia spara a uomo con ascia e molotov

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(Adnkronos) –
Allarme ad Amburgo, una delle dieci città tedesche scelte per le partite degli Europei di calcio 2024. Nella città affollata di tifosi, in vista dell'incontro Polonia-Olanda, la polizia tedesca ha sparato a un uomo armato di un'ascia e con una molotov nei pressi della Reeperbahn. Lo riferisce l'agenzia Dpa, che in precedenza scriveva dell'uomo armato di piccone e molotov. Un portavoce della polizia ha confermato che l'uomo è stato colpito a una gamba da un agente e che sta ricevendo assistenza sanitaria.  Prima dei fatti decine di migliaia di tifosi olandesi avevano sfilato per le strade del quartiere di St. Pauli, dove si trova la Reeperbahn. Le prime indicazioni suggeriscono che "non c'è alcun legame con il calcio", ha detto il portavoce della polizia tedesca. Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, l'uomo è uscito da un pub lungo una strada adiacente la Reeperbahn con l'ascia in mano, 'esibita' in "modo minaccioso" agli agenti che gli avrebbero chiesto di posarla in terra. Al rifiuto, ha aggiunto il portavoce, lo hanno colpito alla gamba. Ad Amburgo si gioca oggi la partita Polonia-Paesi Bassi  Sono stati rilasciati ieri sera gli italiani che erano stati fermati nel giorno della partita degli Europei di calcio a Dortmund Italia-Albania. Lo riferiscono fonti della Farnesina, sottolineando come l'ambasciata italiana in Germania si sia attivata sin dal primo momento.  
Non c'è ancora una spiegazione per quanto avvenuto venerdì sera a Wolmirstedt, in Germania. Un uomo ha attaccato diverse persone durante una serata organizzata in un'abitazione di questa cittadina per seguire la prima partita degli europei di calcio. E la polizia è ancora alla ricerca del movente.  Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, un 27enne ha fatto irruzione in una casa, aggredendo le persone riunite nel patio per assistere al match tra Germania e Scozia. Ha colpito diverse persone con un "oggetto simile a un coltello". L'aggressore, di nazionalità afghana, ha ferito in modo grave una 50enne e un 75enne. Lievemente ferito un 56enne. Dopo l'arrivo della polizia, avrebbe aggredito anche gli agenti, che avrebbero aperto il fuoco. L'assalitore è poi morto in ospedale. E' anche accusato di aver ucciso un 23enne, anche lui afghano, prima delle aggressioni di venerdì sera. Per le autorità è importante fare "piena luce" sul movente.  Secondo un primo bilancio del ministro dell'Interno tedesco, Nancy Faeser, dall'introduzione dei controlli temporanei alle frontiere delle Germania, dove venerdì hanno preso il via gli Europei di calcio, sono state circa 900 le persone controllate in una settimana alle quali è stato impedito l'ingresso nel Paese. Faeser spiega che in sette giorni sono stati eseguiti 173 mandati d'arresto. Secondo la testata, tra il 7 e il 13 giugno sono stati rilevati 1.400 ingressi non autorizzati e a circa 900 persone è stato impedito l'ingresso in territorio tedesco.  "Questo dimostra che le nostre misure sono efficaci – ha detto il ministro – Vogliamo individuare e fermare il prima possibile i violenti in particolare". Per gli Europei sono schierati ogni giorno 22.000 agenti. "E' il dispiegamento più importante nella storia della polizia federale – dice Faeser – Proteggeranno i nostri confini, i nostri aeroporti e il traffico ferroviario". I controlli temporanei alle frontiere, scattati il 7 giugno, proseguiranno fino al 19 luglio. La finale degli Europei è prevista a Berlino il 14 luglio.    —internazionale/[email protected] (Web Info)

Eni: al via ‘Gazometro aperto’ ad Ostiense, visite guidate con il FAI

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(Adnkronos) – Eni inaugura la collaborazione con il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) aprendo al pubblico le porte del sito di proprietà che ospita il Gazometro di Roma Ostiense e lo fa con 5 appuntamenti domenicali da giugno a novembre 2024: un'occasione unica per entrare nel cuore del sito industriale e approfondirne passato, presente e futuro. Il Fondo per l’Ambiente Italiano supporta Eni nelle visite guidate. Con questa iniziativa Eni prosegue nel percorso di valorizzazione del processo di rigenerazione urbana di un’area di oltre 12 ettari, che negli ultimi anni ha visto la trasformazione di un luogo a vocazione industriale – l’ex Officina San Paolo (nome originario dell’area del Gazometro Ostiense) utilizzata nei primi del Novecento per la produzione e stoccaggio del gas per l'illuminazione di Roma – in un polo di innovazione tecnologica sostenibile.  Il Complesso Eni del Gazometro, che ospita il distretto di innovazione Road – Rome Advanced District, Joule – la Scuola di Impresa di Eni, Zero – l’acceleratore clean-tech del Fondo Nazionale Innovazione ed "Eni 2050 Lab" – il nuovo polo dedicato alle tecnologie di punta dell'area ricerca e sviluppo della società, rappresenta oggi, coerentemente con gli obiettivi e le strategie aziendali, una delle più significative trasformazioni urbane in atto nel quartiere Ostiense. Durante le visite guidate, non solo verrà ripercorsa la storia dell’area e il funzionamento dell’impianto nel secolo scorso, ma verranno anche raccontati il progetto di riqualifica ambientale portato avanti da Eni e le attività di sperimentazione avviate in campo scientifico, sociale, e culturale, come la recente collaborazione con Spazio Taverna che ha portato alla realizzazione della mostra “Energie Contemporanee, prima esposizione di 17 giovani artisti emergenti nell’ambito della rassegna “Arte al Gazometro”. Oltre alle giornate di apertura, il sito sarà visitabile anche durante grandi eventi come Videocittà – il Festival della Visione (dal 5 al 7 luglio) e Maker Faire Rome – The European Edition (dal 25 al 27 ottobre). L’iniziativa “Gazometro aperto” si estenderà per tutto il 2024 per un totale di 5 aperture straordinarie, con speciali visite guidate aperte a tutti e gratuite. E’ possibile prenotare la propria visita attraverso la piattaforma dedicata: enigazometro.it  Eni infatti, società integrata dell'energia, protagonista nello scenario della sicurezza energetica crede fermamente nel ruolo dell'innovazione in grado di accelerare la transizione verso un’energia sempre più sostenibile, investendo nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie in grado di supportare l'evoluzione del settore facilitando l'incontro e la collaborazione tra i principali player di innovazione del quadrante: dall’Università Roma Tre al Talent Garden, dal Naba ai principali incubatori e acceleratori di impresa.  Forte dell’iniziativa che ha portato in passato alla valorizzazione delle Saline Conti Vecchi nell’area di Assemini (alle porte di Cagliari) in Sardegna, si rinnova oggi la collaborazione con il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, dal 1975 impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, per promuovere la conoscenza del Gazometro e del suo valore per la storia della città. A tale scopo Eni rende accessibile un luogo di straordinaria bellezza, avvalendosi dell’esperienza Fai per valorizzare il patrimonio architettonico e archeologico rappresentato dal Gazometro e dagli opifici circostanti. Il sito, infatti, simbolo della breve ma significativa parentesi industriale della città di Roma, è stato investito nel passato da un'importante funzione di produzione energetica ora diventa protagonista di una rigenerazione urbana nel segno dell’innovazione e della sostenibilità.  —[email protected] (Web Info)

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