(Adnkronos) – "Una straordinaria partecipazione al Pride 2024 di Roma, ne seguiranno altri in tutta Italia. Noi continueremo a difendere i diritti delle persone lgbtqia+ nonostante il governo abbia perso un'altra occasione durante questo G7 dove sono sparite alcune parole: aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi, la nostra lotta per la libertà e l'uguaglianza di tutte le persone”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein partecipando oggi al Roma Pride. “Noi come Partito democratico continueremo a lottare per il matrimonio egualitario per una legge contro l'odio e l'omobilesbotransfobia e per i diritti dei figli di tutti e tutte le coppie omogenitoriali. È una vergogna che dopo un anno e mezzo di questo governo Meloni, l'Italia sia scivolata alla 36esima posizione su 48 in Europa, più in basso dell'Ungheria, sui diritti delle persone lgbtqia+. Continueremo a lottare perché l'amore non si discrimina”, conclude. —[email protected] (Web Info)
Salute, Stallone (Enpab): “Biologi fondamentali per sensibilizzare cittadini”
(Adnkronos) – Grande partecipazione per il III Congresso nazionale Enpab, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei biologi, che si conclude oggi a Roma. Al centro dell’evento l’importanza della figura professionale del biologo per sensibilizzare i cittadini a un corretto stile di vita, il potenziamento delle forme di assistenza, delle prestazioni previdenziali e il ruolo sussidiario delle Casse. Le conseguenze positive della transizione ecologica nella nostra economia sulla categoria che in Italia conta oltre 18mila professionisti, sono alcuni fra i temi principali trattati nella due giorni all'Auditorium della Conciliazione, dal titolo “Previdenza è salute. Il futuro nelle nostre mani”. Ad aprire la prima giornata un messaggio di Papa Francesco incentrato sull’importanza del ruolo dei biologi nella società. Per Tiziana Stallone, presidente Enpab, “il messaggio principale del III congresso Enpab è questo: il futuro è nelle nostre mani e non va delegato. Siamo noi che lo costruiamo responsabilmente attraverso il nostro lavoro, le reti professionali, la formazione costante che ci consente di sfruttare, e non subire, l’innovazione. Nella costruzione del futuro attraverso il presente Enpab vuole essere al fianco dei suoi iscritti”. "Il Congresso è un momento fondamentale dell’anno in cui abbiamo la massima partecipazione degli iscritti – commenta Massimo Opromolla, direttore generale Enpab – enfatizzando così il rapporto diretto tra l’ente e i biologi che sono i veri protagonisti. Abbiamo immaginato un evento volto a unire e a favorire l’appartenenza degli iscritti alla propria cassa”. Durante il Congresso è stata presentata la nuova edizione del progetto 'Costruiamo la salute! Biologi nelle scuole', promosso da Enpab, in collaborazione con il Comitato paritetico del ministero della Salute e del ministero dell'Istruzione e del merito. Nell’anno scolastico 2024/2025, 100 biologi Enpab – spiega una nota – potranno mettere a disposizione la loro professionalità con l’intento di sviluppare, incrementare e diffondere agli studenti e alle loro famiglie “la cultura e la consapevolezza alimentare nel rispetto coerente dell’ambiente”. Il Progetto, rivolto unicamente agli studenti che frequentano la classe terza della scuola primaria, sarà organizzato in incontri educazionali frontali con gli alunni. Sono oltre 80 gli istituti scolastici coinvolti su tutto il territorio nazionale. —[email protected] (Web Info)
Atp Stoccarda, Berrettini vince il derby con Musetti e vola in finale
(Adnkronos) – Matteo Berrettini vola per la terza volta in carriera in finale al torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro). Il 28enne romano, numero 95 del mondo, supera il 22enne toscano Lorenzo Musetti, numero 30 del ranking Atp e 5 del seeding, con il punteggio di 6-4, 6-0 in un'ora e sette minuti di gioco. Berrettini affronterà domani in finale il 22enne britannico Jack Draper, numero 40 del mondo e sesta testa di serie, vincitore sul coetaneo statunitense Brandon Nakashima, numero 70 del ranking, per 6-3, 6-3 in un'ora e 12 minuti. —[email protected] (Web Info)
Trump: “Biden? Tutti i presidenti dovrebbero fare test cognitivi”
(Adnkronos) –
Joe Biden "non sa neanche dove diavolo si trova". Così Donald Trump, nel discorso pronunciato alla festa di compleanno per i suoi 78 anni organizzato da un suo fan club, "Club 47", con la partecipazione di migliaia di sostenitori a West Palm Beach, ha attaccato il presidente democratico mettendo ancora in dubbio le capacità mentali del democratico che compirà 82 anni subito dopo le elezioni. "Il nostro Paese viene distrutto da persone incompetenti, tutti i presidenti dovrebbero sottoporsi a test cognitivi", ha detto ancora l'ex presidente e candidato repubblicano alla Casa Bianca. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Giovanna Botteri: “Vado in pensione ma mi vedrete ancora in tv (e allo stadio per la Lazio)”
(Adnkronos) – "E' tutto un po' strano, da oggi sarà diverso: tornerò in Italia, sicuramente è un grande cambiamento ma anche il cambiamento può essere positivo". A dirlo all'Adnkronos è Giovanna Botteri, storica inviata Rai, che da oggi va in pensione ma l'adrenalina nella voce rende subito chiaro che è solo l'inizio di una fase piena di progetti. La giornalista, inviata in tutto il mondo -da New York a Pechino fino a Parigi, dove stava attualmente- racconta con quale spirito si accinge ad entrare in questa nuova fase di vita. Rivelando subito che non ha intenzione di appendere la professione al chiodo: "Credo che ci siano quelle due o tre cose che so fare, e credo continuerò a farle", sorride. "Certo è un grande salto, sono ormai tantissimi anni che vivo all'estero -spiega la cronista, che in tanti ricordano tra le altre cose anche in un Sanremo di qualche anno fa al fianco di Amadeus, dove si è simpaticamente cimentata nel ruolo di co-conduttrice- Ma è la vita, è giusto anche dare il cambio ai giovani, darsi il testimone, ci sono bravissimi giornalisti giovani in giro. E' un avvicendamento naturale". Ci sarà "più tempo per le passioni", spiega la Botteri. Come quella – notissima- per la sua Lazio. "Ci sarà più tempo p
er andare allo stadio", ride. E chiude con la consueta ironia: "Dopotutto non è che sia morta, sono solo andata in pensione". —[email protected] (Web Info)
Ucraina, Yermak: “In Svizzera piano di pace, poi secondo summit con la Russia” – Video
(Adnkronos) – Una volta che sarà approntato un "piano" per la pace in Ucraina con il contributo della comunità internazionale, l'Ucraina cercherà di presentarlo alla Russia in un "secondo summit, a livello di leader". Lo dice Andriy Yermak, capo di gabinetto dell’ufficio di presidenza dell’Ucraina, a margine del summit per la pace in Ucraina che si tiene al Buergenstock, un resort di lusso sito nell’omonima frazione del comune di Stansstad (Canton Nidvaldo, Svizzera). —internazionale/[email protected] (Web Info)
La ‘cocaina rosa’ si diffonde in Europa
(Adnkronos) – Il suo colore non la rende meno pericolosa, anzi. La cocaina rosa è sempre più diffusa in Europa. Questa droga di ultima generazione è una miscela di diverse sostanze sintetiche come "polveri e compresse di Mdma e anche ketamina", potente analgesico-dissociativo, "aumentando il rischio di consumo involontario". A lanciare un'allerta su questo prodotto, "presente nel mercato degli stupefacenti nell'Ue", è il Rapporto europeo sulle droghe 2024. Tra i vari trend di consumo, il report segnala la diffusione della 'cocaina rosa' anche nell'Unione. A preoccupare gli esperti dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenza (Emcdda) è in particolare la possibile presenza di ketamina nelle miscele vendute con questo nome in Europa o di altri ingredienti di cui i consumatori sono ignari. La cocaina rosa, da un paio d'anni arrivata anche nel vecchio continente, "ha una storia più lunga in America Latina, dove contiene la sostanza 2CB, che si riflette nel suo altro nome 'tucibi'". La 2C-B è una sostanza psicoattiva appartenente alla famiglia delle feniletilammine 2C, con effetti prevalentemente psichedelici. "In Europa, tuttavia, in questo prodotto dai colori vivaci e caratteristici sono state rinvenute diverse sostanze sintetiche, tra cui ketamina e Mdma – evidenzia il report – Per molti aspetti, la cocaina rosa è un esempio del marketing più sofisticato sulle sostanze sintetiche rivolto ai consumatori, che probabilmente hanno ben poca comprensione di quali sostanze chimiche stanno effettivamente assumendo". —[email protected] (Web Info)
Roma Pride compie 30 anni, la festa arcobaleno nella Capitale – FOTO
(Adnkronos) – L'attesa è altissima. L'obiettivo è bissare i numeri dello scorso, quando un milione di persone (secondo gli organizzatori), invase il centro storico della Capitale con i colori arcobaleno marciando per i diritti di tutte e tutti. Quest'anno il Roma Pride compie 30 anni dalla prima edizione del 1994. "30 anni di orgoglio", come recita lo slogan (e logo) della manifestazione. I carri, una quarantina, sono partiti da piazza della Repubblica per arrivare fino alle Terme di Caracalla. Ad aprire la sfilata il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato all'anniversario della kermesse. Mentre su quello del Circolo Mario Mieli, l'associazione Lgbtqia+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, spiccheranno, oltre al claim 'Mai Zitte3 – Non ci silenzierete mai', le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, coloro che secondo gli organizzatori del Roma Pride sono "alleati" che "hanno fatto la differenza tutelando la libertà d'informazione" tenendo accesso un faro sulle istanze del movimento Lgbtqia+ affinché non venissero silenziate. Una campagna che fa il verso a quella per le Europee di Atreju che ha messo alla berlina giornalisti e conduttori schierati. Colonna sonora della festa arcobaleno i brani della popstar Annalisa, madrina del Roma Pride 2024. La sua hit 'Sinceramente', un invito alla libertà, è l'inno della manifestazione. "Siamo certe e certi – afferma Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride – che il suo apporto e il suo impegno civile per la parità dei diritti diano un importante valore aggiunto alla manifestazione contribuendo a far passare il messaggio che un paese civile e democratico non può più tollerare discriminazioni e negazioni e deve procedere sulla strada della piena uguaglianza e libertà per tutte e tutti". "Sono onorata di poter dare il mio contributo in questa giornata così importante. Celebrare insieme i 30 anni del Roma Pride sarà speciale e soprattutto un'occasione unica per attirare l'attenzione ancora una volta sui diritti della comunità Lgbtqia+ e di tutti – racconta Annalisa -. Sarà una grande festa in onore della libertà di essere, concetto per me centrale nelle canzoni e nella vita, per una società che possa dirsi civile. Quindi grazie immensamente per questo invito che mi emoziona e riempie di orgoglio come poche cose al mondo". I carri percorreranno viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena e via delle Terme di Caracalla. Dopo il corteo, la festa continuerà all'Ippodromo di Capanelle con l'evento Rock Me Pride, in collaborazione con Rock in Roma. Ospiti del party ufficiale del Roma Pride powered by Muccassassina, diretto artisticamente da Diego Longobardi, ovviamente Annalisa con le sue hit; BigMama, reduce dal successo di Sanremo e amatissima dalla comunità Lgbt e Sarah fresca vincitrice dell'edizione di Amici appena conclusa, che con il tormentone Sexy magica sta dominando tutte le classifiche. Presenta la serata l'attrice comica Brenda Lodigiani. Le icone pop saranno celebrate da un super cast, top italian queen e super djs. Si alterneranno sul palco Dj Anto, Roberta Orzalesi, Valerio Lazzari, La Dia-mond, Farida Kant, Melissa Bianchini, Le Riche, La Sheeva, Raven Idoll, Aura Eternal, Skandalorsa, Jaguaro e direttamente dal Brasile la super dj Anne Louise, la missionaria del divertimento. Un party, insomma, che promette di essere dirompente e ribelle. "Rispetto ovviamente la scelta, mi amareggia che molti abbiano subito minacce, intimidazioni, segnali inquietanti e trovo grave che il mondo gay non sia più contenitore di libero pensiero" dice all'Adnkronos il giornalista e opinionista Klaus Davi commentando la decisione delle associazioni lgbt ebraiche di non partecipare al Pride. "Trovo molto grave e inquietante che nel mondo gay non si possano azzardare critiche ad Hamas. Eppure l'unico gay pride, trecentomila persone, organizzato in tutto il Medio Oriente è in Israele – spiega – questo non conta più nulla, è diventato subalterno a una politica subliminalmente filo Hamas. E ai vari partiti che di questo orientamento si fanno legittimamente, dal loro punto di vista, interpreti. Mi lascia molto amareggiato questa cosa perché noi, e lo dico da anche da gay, ci siamo sempre battuti per la tutela all'interno del nostro movimento di tutte le minoranze e in questo momento la minoranza vittima è proprio quella degli ebrei gay. Le condanne a morte dei gay in tutti i Paesi arabi che hanno aggredito Israele sono all'ordine del giorno, a cominciare dall'Iran che è l'ispiratore della politica di Hamas e dei terroristi. Non bastava dire siete i benvenuti, è ipocrita. Bisognava dire 'siamo solidali con voi per quello che state subendo in questo momento come ebrei e come israeliani'". —[email protected] (Web Info)
G7, corteo a Fasano: sul muro anche foto di Meloni a testa in giù
(Adnkronos) – Partirà a breve l’ultimo corteo di protesta contro il G7 nel giorno della chiusura del summit di Borgo Egnazia. La manifestazione, organizzata dal 'Tavolo di coordinamento NoG7', da largo Palmina Martinelli percorrerà le strade di Fasano per arrivare al Parco delle Rimembranze. Nel piazzale dove si sono ritrovate diverse decine di manifestanti sono stati esposti numerosi cartelli: “La Puglia non è zona di Guerra, no al G7 nella nostra terra”, “No al G7 della Guerra dei padroni del mondo”, “Lavoro non guerra”, “Meloni complice del genocidio”, accompagnati da un’ immagine della premier Giorgia Meloni a testa in giù con la scritta “sono fascista”. I manifestanti stanno scandendo cori come “Palestina Libera” e “Meloni fascista”. “La nostra protesta è per opporci in modo determinato alle guerre e alle politiche sull’immigrazione fatte di lager – ha detto Roberto ‘Bobo’ Aprile, uno dei promotori del tavolo di coordinamento ‘No G7’ – Noi vogliamo che la gente torni in piazza, forse non ci riusciremo oggi ma continueremo ad essere in tutti i G7 ministeriali che proseguiranno nei prossimi mesi. Non bisogna avere paura e invitiamo tutti a scendere in piazza”. Il coordinamento, che raggruppa movimenti e sindacati di base, ha organizzato nei giorni scorsi diversi dibattiti e una “cena dei poveri’, allestita a piazza della Vittoria in occasione della cena inaugurale di giovedì scorso che ha visto i capi di Stato e di governo riuniti al Castello Svevo. Al corteo partecipano anche gli attivisti di ‘Debtforclimate’ che hanno portato il loro “cavallo di Troia”, un cavallo in legno, già assemblato in occasione della manifestazione di Brindisi. (dall’inviata Assunta Cassiano) —[email protected] (Web Info)
Sardegna, spesa media in aumento ma consumi in calo
(Adnkronos) – Nel 2022 la spesa media mensile delle famiglie italiane è cresciuta dell'8,7% su base annua, raggiungendo una media in valori correnti pari a 2.625 euro, rispetto a 2.415 euro del 2021 (dati Istat). La crescita però non ha portato a un aumento della spesa per consumi in termini reali soprattutto a causa del perdurare dell'elevata inflazione. Parallelamente a quanto registrato a livello nazionale, anche in Sardegna la spesa media mensile è aumentata passando da 2.060,72 euro del 2021 a 2.226,60 del 2022. Nell'ultimo anno di rilevazioni risulta in crescita anche la spesa mediana mensile che è il valore di spesa per consumi che divide la distribuzione di frequenza in due parti uguali (il 50% delle famiglie presenta un valore di spesa per consumi inferiore o pari alla mediana, il 50% un valore superiore). Inoltre, secondo il rapporto annuale Economie regionali di Banca d'Italia, se il reddito disponibile delle famiglie sarde è aumentato del 5,6% nel 2022, il potere d'acquisto è stato eroso dall'incremento dei prezzi. In sostanza, in termini reali il reddito familiare ha subito una contrazione dell'1,2% , una diminuzione leggermente superiore alla media nazionale. Dal confronto tra il 2021 e il 2022 effettuato su rilevazioni Istat, tra le voci di spesa per consumi che registrano un aumento considerevole in Sardegna troviamo la spesa alimentare e quella per l'abitazione e per elettricità, gas, acqua e combustibili. In particolare, la spesa per l'abitazione e per le utilities è cresciuta di quasi 70 euro al mese, passando da 806,22 euro a famiglia nel 2021 a 877,72 euro nel 2022. Lievita, seppur in maniera più contenuta, anche la spesa alimentare da 382,57 euro a famiglia nel 2021 a 389,49 euro nel 2022. Tra le altre voci di spesa in aumento da segnalare i servizi ricettivi e di ristorazione cresciuti di quasi 28 euro, le comunicazioni, aumentate di circa 24 euro rispetto all'anno precedente, abbigliamento, e calzature salite da 93,98 euro a 113,29, quindi quasi 20 euro in più rispetto al 2021. La popolazione sarda nell'ultimo anno ha ridotto le spese sanitarie e per i servizi legati alla salute, scese da 103,84 euro a famiglia nel 2021 a 92,62 euro nel 2022 e rappresenta solo il 4,2% delle spese complessive per consumi. Un dato che fa riflettere riguardo la possibilità di accesso alla sanità e alle cure dei cittadini, specie quelli con ridotte possibilità di spesa. Altre diminuzioni significative si registrano nel settore dell'intrattenimento, spettacoli e cultura dove i sardi hanno speso quasi 11 euro in meno e nei trasporti la cui voce di spesa è passata da 205,45 euro nel 2021 a 199,95 euro nel 2022. Si è ridotta anche la quota percentuale, già per altro molto bassa, dedicata alle spese per l'istruzione, che nel 2022 rappresentano solo lo 0,4% del totale, era lo 0,5% nel 2021. In lieve riduzione su base annua anche la spesa per bevande alcoliche e tabacchi, scese da 33,74 euro al mese nel 2021 a 32,51 euro nel 2022. Dal confronto regionale sulla percentuale di spesa media mensile, la Sardegna nel 2022 risulta al primo posto in Italia per la voce “mobili, articoli e servizi per la casa” con il 5,2% delle uscite, oltre un punto percentuale superiore alla media del Paese (4,1%). I sardi spendono più della media nazionale anche per la categoria “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili”, 39,4% contro 38,5%, una percentuale che vale l'ultimo posto tra le regioni del Mezzogiorno e il quinto posto assoluto. Al contrario, la percentuale di spesa media delle famiglie sarde per i prodotti alimentari è sotto la media del Paese, 17,5% contro 18,4%. Inferiore alla media anche la spesa mensile per i trasporti, 9% contro 10,1%, solo in altre 4 regioni si spende di meno. Dall'analisi dei dati Istat secondo il Coicop, lo standard di riferimento internazionale della spesa delle famiglie, emergono interessanti indicatori a seconda dell'ampiezza dei nuclei. Ad esempio, le spese per l'abitazione sono più elevate per le famiglie con 2 componenti ovvero 967,72 euro nel 2022, rispetto a 868,66 euro per un nucleo da 3 persone e a 819,12 euro per un single. A livello di uscite per prodotti alimentari e bevande analcoliche, logicamente, le famiglie numerose spendono di più rispetto ai single: ad esempio, con 4 componenti nel 2022 la spesa media mensile è 526,61 contro 261,85 di un solo componente, ovvero circa il doppio, ma comunque un aumento non proporzionale al numero delle persone. Interessante notare anche come i nuclei da 2 persone, dunque principalmente le coppie senza figli, spendono di più delle coppie con un figlio in tre diverse categorie: beni, servizi per la cura della persona e servizi di protezione sociale, salute, ristorazione e alloggio, con differenze che arrivano anche fino a 20 euro al mese. Dall'osservazione dei dati Istat sul parametro dei quantili di spesa totale equivalente relativi al 2022, emerge che il 29,3% delle famiglie sarde rientra nel primo quinto, ovvero quello con minore possibilità di spesa, un dato comunque di sette punti inferiore alla media del Sud Italia. La spesa equivalente è calcolata dividendo il valore della spesa familiare per un coefficiente di correzione (scala di equivalenza) che permette di confrontare i livelli di spesa di famiglie di ampiezza diversa. Proseguendo, il 21,3% appartiene al secondo quinto, il 19,2% al terzo quinto, il 15,6% al quarto quinto e il 14,6% all'ultimo quinto, quello delle famiglie con più elevata possibilità di spesa, per la maggior parte composto da single o coppie senza figli, imprenditori, dirigenti, liberi professionisti con un reddito più elevato disponibile per le spese. Il dato percentuale dell'ultimo quinto (14,6%) rivela che la Sardegna si trova in una situazione migliore rispetto alla media delle regioni meridionali e insulari (9,6%), seconda solo all'Abruzzo (15,2%). Rispetto al 2021 si nota un aumento di famiglie nel primo quinto, da 27,7% a 29,3%, ma anche un incremento di quelle nel quinto quinto, da 13% a 14,6%, ovviamente diminuiscono le percentuali negli altri tre quinti. Secondo Banca d'Italia, il rincaro generale dei prezzi registrato nel 2022, potrebbe avere influito negativamente sul numero di nuclei familiari sardi che non sono in grado di sostenere l'acquisto di beni energetici essenziali ovvero in condizione di “povertà energetica”. Una circostanza che coinvolge in particolare le famiglie economicamente più fragili. Dall'analisi delle indagini sulle spese delle famiglie dell'Istat degli ultimi cinque anni (2017-2021), risultava in stato di povertà energetica il 12,8% dei nuclei familiari sardi, una quota decisamente più elevata rispetto alla media nazionale dell'8,5%, ma più contenuta rispetto alla media del Mezzogiorno del 14,5%. Per cercare di limitare il fenomeno della povertà energetica e sostenere i redditi delle famiglie, il Governo ha varato diversi provvedimenti tra cui il potenziamento dei bonus sociali sulle utenze domestiche. A tale proposito, nel 2021, il 7,4% delle famiglie sarde in stato di povertà energetica ha beneficiato del bonus sociale per l'elettricità. Tra le misure a sostegno del reddito e della capacità di spesa per i consumi dei cittadini sardi, nel corso delle dichiarazioni programmatiche del Governo regionale del 10 maggio 2024, la presidente Alessandra Todde ha dichiarato, tra l'altro, la volontà di istituire un fondo dedicato alle spese essenziali delle famiglie vulnerabili e di quelle dei piccoli centri. In precedenza, a febbraio 2024 la Giunta Regionale aveva approvato le linee guida per il triennio 2024-2026 che disciplinato l'attuazione del Reis, Reddito di inclusione sociale e altre misure di intervento a sostegno delle famiglie più fragili. Il beneficio consiste nell'erogazione per 12 mesi di un sussidio economico ai richiedenti in possesso di determinati requisiti, condizionato allo svolgimento di un progetto d'inclusione finalizzato all'indipendenza economica dell'individuo e all'autosufficienza della sua famiglia. Per contrastare la povertà energetica che secondo Oipe riguarda in Italia circa 2 milioni di famiglie, di cui l'11,8% in Sardegna (dato Ipsos), sbarca anche sull'Isola il progetto “Energia in periferia”, promosso da Banco dell'Energia, in collaborazione con Edison, che al momento prevede il sostegno di 700 famiglie vulnerabili di Cagliari. I destinatari del progetto beneficeranno del pagamento delle bollette e saranno avviati a percorsi di educazione al risparmio energetico. —[email protected] (Web Info)








