(Adnkronos) – Tra i temi che i potenti del mondo dovrebbero mettere in cima alle loro agende "c'è l'obesità. Un'epidemia che va contrastata con politiche sanitarie e non solo. Senza correttivi, infatti, il rischio – come evidenziano le analisi fatte in diversi studi sul tema – è che le future generazioni, per la prima volta nella storia, avranno un'aspettativa di vita minore rispetto alle generazioni precedenti. E stiamo vedendo già i primi segni". Lo sostiene Michela Carruba, presidente Centro di studio e ricerche sull'obesità dell'Università di Milano, che fa un appello ai capi di Stato riuniti per il G7 in Puglia. "L'obesità, sempre più diffusa, è una malattia che va riconosciuta come tale: 'ruba' fino a 10 anni di vita e 20 anni di vita in salute, pesando enormemente anche sui bilanci pubblici. Va contrastata non solo dal punto di vista medico, ma anche con misure in grado di favorire stili di vita sani e contrastando la stigmatizzazione del malato", aggiunge l'esperto. Siamo di fronte a "un problema complesso che non coinvolge solo il singolo individuo. Gli stili di vita sono legati anche all'organizzazione dell'intera società. La popolazione va aiutata ad adottare comportamenti più salutari, favorendo per esempio le possibilità di movimento, la disponibilità di cibi sani". Fondamentale, inoltre, "l'educazione al cibo, perché di ignoranza alimentare si muore – conclude – E' più importante di molte materie. E' infatti sicuramente un danno non conoscere Leopardi o il teorema di Pitagora, ma nella mia carriera di medico non ho mai visto morire nessuno per questo, mentre ho visto morire persone che non sapevano mangiare". —[email protected] (Web Info)
Mafia, Colosimo: “Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime”
(Adnkronos) – “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime. Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano. Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello”. Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili. È “una cosa assolutamente lontana nel tempo, l'esempio della mafia con la coppola e la lupara – ha continuato Colosimo – perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange. Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata. Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo”. Riferendosi all’esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la “spaventava l'idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l'evasione di Raduano piuttosto che la guerra – ha raccontato – che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse ‘Volevo fare il boss’, di Tony Effe. E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto ‘presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l'ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?’ La risposta è stata no – ha affermato Colosimo – Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo. Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di ‘Volevo fare il boss’. Questo è il messaggio devastante – ha concluso – sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti”. —[email protected] (Web Info)
G7, no passi indietro su diritti Lgbt in conclusioni: presidenza italiana smentisce
(Adnkronos) – La notizia ripresa dai quotidiani italiani e "pubblicata da Bloomberg, secondo la quale nel comunicato finale G7 potrebbe essere tolto ogni riferimento ai diritti delle persone Lgbt, è priva di ogni fondamento. La Presidenza italiana smentisce categoricamente questa ricostruzione”. Così fonti della presidenza italiana del G7. Il caso Lgbt – che Bloomberg secondo repubblica lega alla visita del Papa al G7 – arriva dopo il ‘caso aborto’ che ha continuato a tenere banco nella prima giornata di lavori al vertice, dopo averne terremotato la vigilia. La presidenza italiana ha così deciso di correre ai ripari e raccontare la sua versione dei fatti. Senza nascondere l’irritazione verso chi, a detta degli italiani, ha innescato la miccia, col rischio di oscurare un risultato giudicato "storico", ovvero l'intesa raggiunta sugli asset russi e il fondo di solidarietà per l’Ucraina. —[email protected] (Web Info)
Atp Stoccarda, Berrettini e Musetti in campo: orario e dove vederlo in tv
(Adnkronos) – Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti in campo oggi, venerdì 14 giugno, nell'ambito del torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro). Il 28enne romano, numero 95 Atp e in tabellone grazie al ranking protetto, ha superato ieri il 25enne canadese Denis Shapovalov con il punteggio di 6-4, 6-4 in un'ora e un quarto. Non prima delle 14.30 di oggi sfiderà James Duckworth, numero 101 del ranking Atp, che ha battuto Ben Shelton agli ottavi con il punteggio di 7-6 (5) 4-6 6-3. Ai quarti anche Lorenzo Musetti che, dopo aver battuto in tre set Dominik Koepfer, affronta Alexander Bublik per un posto in semifinale. Il match si giocherà dopo quello di Berrettini. Entrambe le partite saranno visibili in diretta tv su Sky Sport e in streaming su Sky go e NOW. —[email protected] (Web Info)
Annalisa madrina al Roma Pride: “‘Sinceramente’ sarà l’inno, cantarla emozione grande” – Video
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"Sono molto orgogliosa ed emozionata di essere qui oggi, molto fiera della strada che prendono le canzoni e in questo caso di quella che hanno preso alcune delle mie come ‘Sinceramente', specialmente oggi e domani. Pensare di cantarla è un'emozione grande". A dirlo la madrina del Roma Pride, Annalisa, alla vigilia della parata arcobaleno che sfilerà nella Capitale a 30 dalla prima edizione. Proprio il brano portato a Sanremo dalla cantante ligure sarà l'inno del Pride. “Il tema della libertà lo sento tantissimo, lo vivo molto e da cantautrice sento l'esigenza di andare ancora a parlarne e a rimarcarne il concetto. L'ho fatto istintivamente con il mio ultimo progetto: da 'Bellissima' a 'Sinceramente', sono partita dalla libertà di mostrarsi perdenti senza paura, la libertà di amare chi si vuole, di essere completamente sereni nel vivere questo tipo di libertà, la libertà di prendere uno spazio per sé, di non amare nessuno, di essere pronti. In generale -conclude- la libertà di essere come ti senti di essere, senza paura". —[email protected] (Web Info)
Vermocane, ricci, tracine e meduse, un corso su pericoli e rimedi
(Adnkronos) – Dal vermocane ai ricci di mare, dalle meduse alle spugne, le acque del mar Mediterraneo ospitano una vasta gamma di nuovi organismi che possono provocare reazioni avverse o addirittura avvelenamento. Il nostro mare muta a causa il cambiamento climatico e con esso i suoi abitanti. Quindi, prima ancora dei pazienti, è fondamentale che i medici e tutti gli operatori sanitari siano immediatamente aggiornati sui nuovi pericoli che arrivano dai fondali marini. Per questo motivo sulla piattaforma Consulcesi Club è disponibile il corso multimediale "Animali e organismi marini: pericoli e rimedi", obiettivo: fornire un aggiornamento puntale ed esaustivo sulle tecniche di primo soccorso indispensabili per intervenire nei casi di intossicazione o trauma causati dal vermocane e dagli altri animali marini diffusi nel Mediterraneo. Il corso di educazione continua in medicina è rivolto a medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari. All’interno del corso – riporta una nota – si trovano utili raccomandazioni su come comportarsi, a cura di Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support) e del professor Giuseppe Petrella, Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Queste le indicazioni principali sui pericoli al mare: se ci si imbatte in un vermocane, il cui veleno provoca bruciore, eritema, prurito e intorpidimento, occorre rimuovere setole infisse nella cute, applicare aceto, ammoniaca o soluzioni di bicarbonato, anestetici locali, cortisonici e antibiotici. Nel caso della medusa, il veleno provoca dolore urente, eritema diffuso e possibile edema. Le cose da non fare: sciacquare con acqua dolce, grattare, coprire con ghiaccio, esporre la pelle al sole e applicare creme cortisoniche. Al contrario, occorre sciacquare con acqua di mare, rimuovere nematocisti e filamenti con il dorso di un coltello, usare aceto da cucina, usare cloruro di alluminio, usare rocce o sabbia calde (le tossine delle meduse sono termolabili). Le spine del riccio di mare possono provocare noduli, edema, scleroderma. In tal caso il trattamento prevede impacchi di aceto, immersione nell’aceto, intervento chirurgico (in casi estremi) se i frammenti di spina sono infissi profondamente, inoltre è suggerita l'antitetanica. E ancora: la puntura di tracina causa dolore che può durare per giorni, possibili convulsioni e sincopi, eritema, edema ed ecchimosi multiple. Il trattamento – spiegano da Consulcesi Club – consiste nell'applicare cloruro di alluminio, suggerite copertura antibiotica e profilassi antitetanica. "È importante che anche i professionisti sanitari siano preparati e sempre aggiornati per affrontare al meglio queste sfide con competenza e sicurezza, sia che si tratti di prestare pronto soccorso dopo una puntura di medusa o di diagnosticare e trattare un avvelenamento da tossine marine – commenta Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support nel nuovo corso Consulcesi – Inoltre, i professionisti della salute devono essere in grado di comunicare in maniera chiara le raccomandazioni su come comportarsi nei diversi scenari ai pazienti che si preparano a partire per le vacanze. Solo così possiamo godere appieno delle meraviglie del Mediterraneo, in tutta sicurezza". —[email protected] (Web Info)
Ilaria Salis è libera, ora può tornare in Italia
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La neo europarlamentare Ilaria Salis è libera. La polizia ungherese ha lasciato il suo domicilio a Budapest, dopo averle tolto il braccialetto elettronico. Lo si apprende da fonti legali. A pochi giorni dalla sua elezione tra le fila di Avs, è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare. La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell'11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere. "Finalmente! Siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l'europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l'hanno indicata centinaia di migliaia di elettori", dicono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. "Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro, che come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban. Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli. La aspettiamo". Ilaria Salis è stata eletta alle elezioni europee. "Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e il resto in Sardegna e Sicilia", dice il padre Roberto Salis. Se l'Ungheria chiederà la revoca della sua immunità da europarlamentare, come preannunciato dal capo di gabinetto del governo ungherese Gergely Gulyás, sarà il Parlamento europeo ad avere l'ultima parola. E a Strasburgo cosa dicono? Il Parlamento Europeo "non commenta casi singoli. Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale", l'immunità dei deputati europei "è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali. Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane. In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall'articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli", dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard. La docente da europarlamentare godrà dell'immunità. "Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto – scrive in un post su Instagram -. Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all'estero e ai loro diritti. A chiunque combatte per la libertà e l'uguaglianza e si trova a subire ingiustizie", scrive. "L'antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale. Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile. Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo. Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti. Io sono pronta per fare la mia parte". "Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!" conclude. —[email protected] (Web Info)
Francia, Marine Le Pen: “Se vinciamo faremo governo di unità nazionale”
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Le Rassemblement National ''ha la possibilità di vincere le elezioni'' legislative che si terranno il 30 giugno e il 7 luglio in Francia. E se ciò accadrà, formerà ''un governo di unità nazionale''. Lo ha promesso la leader di Rassemblement National Marine Le Pen. "Riuniremo tutti i francesi, uomini e donne di buona volontà, consapevoli della situazione catastrofica del nostro paese ", ha dichiarato durante un viaggio a Hénin-Beaumont. Spetterà a Jordan Bardella, candidato a Matignon, ''scegliere la sua squadra'', ma oggi ''la questione non è distribuire i posti'', ha precisato. Le Pen ha poi contestato l'accordo della sinistra francese unita sotto il ''fronte popolare''. Secondo lei, ''siamo di fronte a un pericolo molto grande: un'estrema sinistra radicale e violenta composta da persone che hanno idee inammissibili''. Le Pen ha avvertito che ''c'è il pericolo che domani tocchi a Jean Luc Mélenchon essere primo ministro". Intervistato oggi da Bfmtv, Bardella dal canto suo ha fatto sapere che "se divento primo ministro farò della questione dell'immigrazione e della sicurezza una delle mie priorità". Il presidente di Rn riconosce comunque che non potrebbe indire un referendum sulla questione essendo questa "una prerogativa" del presidente della Repubblica. "Nei primi giorni farei votare una legge sull'immigrazione per ridurre al minimo i flussi", ha detto ancora affermando anche l'intenzione di "eliminare lo ius soli" che in Francia viene applicato in modo ristretto e solo a determinate condizioni. In riferimento all'accordo tra il partito di estrema destra ed i gollisti annunciato dal presidente di Lr Eric Ciotti – e poi sconfessato dall'ufficio politico del partito che ha lo anche espulso – Bardella ha assicurato che "in 70 collegi elettorali francesi ci sarà un candidato comune del Rassemblement national-Les Républicains". Alcuni di questi candidati, ha spiegato. saranno "deputati uscenti", ma al momento solo una deputata uscente, Christelle d'Intorni, ha appoggiato la decisione di Ciotti, che a sua volta è deputato uscente delle Alpi Marittime, di allearsi con l'estrema destra. Gli altri 59 deputati uscenti di Lr si sono detti contrari.
Per Eric Ciotti è arrivata una nuova espulsione da Les Républicains. Come spiega l'emittente Bfmtv citando proprie fonti, un secondo ufficio politico ha espulso Ciotti dal partito. Il deputato uscente delle Alpi Marittime è rimasto alla presidenza di Les Républicains nonostante mercoledì un primo ufficio politico abbia votato a favore della sua esclusione dopo l'annuncio della sua alleanza con il Raggruppamento Nazionale per le elezioni. Contro la decisione Ciotti, che è stato presidente di Les Republicains dall'11 dicembre 2022, ha presentato ricorso e nelle prossime ore è atteso il pronunciamento del tribunale di Parigi. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Tim Summer Hits, Onorato: “In 160mila in piazza, Roma torna capitale della musica”
(Adnkronos) – "Con le presenze di oggi crediamo di superare le 160mila persone complessive, quindi una media di 40mila persone a serata. Settantotto artisti, tutti gli artisti del momento, quelli che fanno il tutto esaurito al San Paolo, all’Olimpico, a San Siro. L’obiettivo raggiunto è che Roma è tornata ad essere la capitale degli eventi concertistici". Il bilancio all'Adnkronos è di Alessandro Onorato, assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, che alla luce dei dati fa un'analisi del grande successo di 'Tim Summer Hits' alla vigilia dell'ultima serata del grande evento a Piazza del Popolo dall'11 al 14 giugno, che ha registrato il pienone ogni giorno.
Geolier, Annalisa, Antonello Venditti, Arisa, Ermal Meta, Fedez, Gazzelle, Gianna Nannini, Gigi D'Alessio, Angelina Mango, Il Tre, Mahmood, The Kolors, solo alcuni dei performers che hanno calcato il palco della celebre piazza romana. "Il nostro obiettivo -spiega Onorato- era di permettere a tutti di poter vivere i grandi eventi musicali, considerando che i biglietti per i concerti costano ottanta, novanta euro e più. È il terzo anno che lo organizziamo ma la differenza fondamentale è che mentre negli anni precedenti era un festival itinerante in Italia, stavolta si è tenuto soltanto a Roma". Questo, osserva l'assessore capitolino, "dimostra la centralità della città, e per la prima volta andrà in onda su Rai1 con un grande ritorno di immagine". Oltre a questo, "è stato un grande volano per il turismo, con migliaia di persone arrivate a Roma solo per vedere questi concerti". Il successo della manifestazione non ha sorpreso Onorato. "Ero convinto che sarebbe stato un grandissimo risultato -ammette- Abbiamo investito con una grande campagna di comunicazione, per fare in modo che Piazza del Popolo fosse a disposizione dell'evento. Inoltre, gli artisti a disposizione erano garanzia di successo. Non solo per la generazione Zeta’era Raf, Berte, i Pooh". Lei è andato a ballare? "Sì, anche se con scarsi risultati -scherza l'assessore- Una serata ho portato anche le mie figlie e mia moglie". Che piazza ha visto? "Sicura, allegra, festosa. Piena, dai bambini ai settantenni. Credo nelle piazze piene, è la vocazione di una città come Roma". —[email protected] (Web Info)
Digital Neuro Hub, a Treviso il futuro della neurologia tra telemedicina e Ia
(Adnkronos) – Sanità digitale, intelligenza artificiale, telemedicina, gestione da remoto dei pazienti, wearable devices: come si applica tutto questo alla neurologia di oggi e di domani? E che sfide comporta per una disciplina che, al pari e forse più delle altre aree medico-sanitarie, ha la necessità di continuare a rafforzare il proprio ruolo nel sistema sanitario e nella gestione e presa in carico di malattie caratterizzate da un elevato grado di complessità e cronicità? Queste le domande al cuore di Digital Neuro Hub, in programma dal 13 al 16 giugno presso l’H-Farm di Roncade (Treviso), un percorso di quattro giorni di formazione qualificata, esperienziale e interattiva sulla digital health applicata alla neurologia, nato dalla partnership tra la Società italiana di neurologia (Sin) e Biogen, azienda internazionale leader nel campo delle biotecnologie. Le finalità del programma – riporta una nota – sono in linea con il più ampio e trasversale impegno per la digitalizzazione del sistema sanitario in atto attraverso il Pnrr, la cui componente 1 della Missione Salute è specificatamente dedicata al miglioramento della presa in carico delle persone con patologie croniche, tra cui molte malattie neurologiche. Digital Neuro Hub rappresenta dunque un ulteriore strumento a supporto di una piena e concreta transizione verso il digitale, nella convinzione condivisa che la digitalizzazione sia il pilastro fondamentale per una ripresa resiliente del sistema salute dopo la pandemia che deve e può portare a un miglioramento dell’assistenza sanitaria nel suo complesso. Digital Neuro Hub è interamente dedicato all’ampliamento delle competenze e conoscenze in rapporto all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo ultimo di migliorare la salute e la qualità di vita di chi vive con malattie neurologiche croniche e complesse. Un compito di fondamentale rilevanza, soprattutto considerando che, secondo le stime più recenti , ben il 43% della popolazione mondiale è interessata da disturbi neurologici (percentuale pari a circa 3,4 miliardi di individui) e che l’impatto di queste malattie a livello globale ha superato quello delle patologie cardiovascolari. Si tratta del primo summit che porta alla Certificazione in Neurologia Digitale: al termine del percorso tutti i partecipanti dovranno sostenere un esame per ottenere un’attestazione basata su un sistema di standard oggettivi e internazionalmente riconosciuti (Iso). Quattro giorni di incontri, talk e workshop che riuniscono i principali esperti di digital health e neurologia del nostro Paese, per delineare un percorso comune verso un nuovo paradigma per il sistema salute, analizzando le possibilità e leve che il digitale offre per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria da parte di chi vive con malattie neurologiche complesse. "Sono convinto che la digitalizzazione della neurologia rappresenti l’unica possibile soluzione per garantire a cittadini e cittadine una presa in carico efficiente e sostenibile in presenza di disturbi neurologici, che sappiamo essere particolarmente complessi da gestire – spiega Alessandro Padovani, presidente di Sin – Digital Neuro Hub ha proprio l’obiettivo di formare i neurologi e le neurologhe di oggi e di domani, per fornire loro le competenze necessarie per concretizzare i vantaggi del digitale. Si tratta di un’opportunità, quella fornita dalla digitalizzazione in sanità, che la neurologia in particolare deve essere pronta a cogliere". Digital Neuro Hub, oltre a definire in modo programmatico e strutturato i requisiti che i neurologi devono acquisire per un corretto utilizzo degli strumenti digitali – si legge – mira a sviluppare un vero e proprio manuale operativo per chi si interfaccerà con queste nuove tecnologie. Un programma quindi che porterà sviluppi tangibili, con un approccio che evidenzia le necessità concrete di applicazione del digitale nella pratica clinica e in generale nella presa in carico delle persone con malattie neurologiche. Il tutto ponendosi in continuità e dialogo con l’operato di Agenas, che nel suo ruolo di Agenzia nazionale per la sanità digitale, ha proprio l’obiettivo di rendere diffuso e uniforme sul territorio nazionale l’utilizzo del digitale, facilitando la presa in carico e la deospedalizzazione e potenziando la qualità delle cure di prossimità. "Insieme a Biogen, attraverso il programma Digital Neuro Hub, abbiamo deciso di investire nel futuro della disciplina, coinvolgendo innanzitutto i giovani specialisti, i neurologi e le neurologhe di oggi e di domani – spiega Padovani – Si tratta di un’azione concreta volta a fornire loro le competenze e gli strumenti necessari per introdurre e consolidare le innovazioni nell’ambito della e-Health e dell’intelligenza artificiale nella propria attività, rapportandosi efficacemente e rimanendo inseriti nell’ecosistema complesso della Neurologia in Italia e nel mondo". "Come azienda che, da oltre 40 anni, è pioniera nel campo delle neuroscienze, siamo assolutamente consapevoli delle complessità a livello scientifico, clinico ma anche gestionale e organizzativo che caratterizzano le malattie neurologiche. E proprio per questo riteniamo che la neurologia possa rappresentare un esempio paradigmatico, un modello da seguire anche per altre discipline medico-sanitarie – sottolinea Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia – Il programma Digital Neuro Hub, sviluppato in partnership con Sin, testimonia il nostro impegno nel favorire l’adozione, da parte di tutti gli attori coinvolti nel mondo della neurologia, di un approccio multidisciplinare e sempre aperto al dialogo e all’ampliamento della conoscenza e delle competenze all’interno della comunità scientifica". "Dare accesso ad una formazione aggiornata, esperienziale e interattiva ai giovani protagonisti della neurologia è un modo per rispondere ai bisogni delle persone che vivono con disturbi complessi e spesso cronici, accogliendo le loro esigenze di oggi e preparando i professionisti a rispondere alle loro necessità di domani. Un obiettivo che risponde perfettamente alla nostra missione come azienda, mettere la scienza al servizio dell’umanità" conclude. —[email protected] (Web Info)








