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Innovazione, spaghi e clip in Mater-Bi contro il rifiuto plastico in agricoltura

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(Adnkronos) – Uno studio sperimentale di un anno effettuato nelle serre spagnole di Bayer CropScience ha confermato che è possibile contribuire a risolvere il problema del fine vita dei prodotti di scarto delle colture agricole, utilizzando spaghi e clip in bioplastica compostabile Mater-Bi di Novamont. I dispositivi in Mater-Bi – fa sapere Novamont in una nota – hanno soddisfatto tutte le esigenze di tenacità, resistenza e flessibilità necessarie nell’arco dell’intero ciclo e nelle condizioni climatiche più estreme.  A termine coltura i dispositivi sono stati raccolti con gli scarti vegetali e trattati in un impianto di compostaggio industriale Sach (Servicios Ambientales Las Chozas – azienda con esperienza nella gestione e nel trattamento dei rifiuti agricoli con strutture di compostaggio) generando un compost finale di elevata qualità. I nuovi dispositivi compostabili, che hanno un’impronta di carbonio certificata ISO 14067:2018 – si legge – hanno così contribuito a semplificare e rendere più efficiente la gestione del rifiuto vegetale, permettendone il compostaggio senza la necessità di separazione dei materiali plastici ed evitando il conseguente accumulo accidentale di sostanze plastiche non deteriorabili nel terreno. “In Bayer CropScience, azienda impegnata nell'innovazione in agricoltura, abbiamo cercato alternative alle plastiche convenzionali utilizzate nei nostri campi sperimentali. L'obiettivo era individuare soluzioni innovative che supportassero una gestione più sostenibile del fine vita dei prodotti di scarto delle colture agricole. La risposta l’abbiamo trovata nei dispositivi biodegradabili e compostabili in Mater-Bi di Novamont, sperimentati su diverse colture nell’arco di un anno in oltre 80 ettari con risultati ottimali”, ha dichiarato Alejandro Caravaca, Head Emea Veg R&D Sustainability and Outreach di Bayer CropScience.  “Il Mater-Bi, frutto di oltre 30 anni di ricerca e innovazione di Novamont, è un prodotto in continua evoluzione verso una maggiore sostenibilità e circolarità, per un uso sempre più efficiente delle risorse rinnovabili grazie a una filiera tutta europea e sempre più integrata. Siamo davvero orgogliosi che le nostre soluzioni per l’agricoltura siano ritenute applicabili da un’azienda leader come Bayer CropScience. E che possano aiutare gli agricoltori a migliorare la sostenibilità dei cicli produttivi e contribuire a garantire la qualità dei suoli”, ha dichiarato Marco Pecchiari, Novamont Head of Ecology of Product and Environmental Communication.  —[email protected] (Web Info)

Nausea e vomito per 66% donne in gravidanza, studio italiano indaga impatto

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(Adnkronos) – La nausea e il vomito colpiscono il 66% delle donne durante la gravidanza in Italia, un dato che evidenzia la rilevanza numerica di questo disturbo; solo il 25% delle donne con nausea e vomito ha ricevuto un trattamento per contrastare i sintomi. E' quanto emerge dallo studio Purity avviato dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che ha indagato l'impatto della nausea e del vomito in gravidanza (Nvp) determinando prevalenza, gravità, durata dei sintomi e loro conseguenze sulla qualità della vita, oltre alla valutazione degli esiti neonatali e dello stato di salute della donna dopo il parto. Purity – riporta una nota – rappresenta, ad oggi, il primo e unico studio multicentrico che ha esaminato in modo approfondito la prevalenza della Nvp nelle donne italiane e il suo impatto sulla qualità di vita, sull'attività lavorativa e sulla vita personale, in un campione ampio e rappresentativo delle gestanti italiane. Questi disturbi sono sempre stati vissuti, nell'immaginario collettivo, come tipici delle prime fasi della gravidanza e in quanto tali, destinati a scomparire con l'evolvere dell'epoca gestazionale. Gli studi più recenti su questa tematica hanno invece dimostrato che non è così. "Nella maggior parte dei casi la Nvp si manifesta in maniera moderata, anche se la durata dei sintomi può superare il primo trimestre di gravidanza. Sebbene il disturbo più frequente sia la nausea, vi è un'alta percentuale, circa il 37% dei casi, in cui alla nausea si associa anche il vomito – commenta Romolo Di Iorio, professore associato di Ginecologia e Ostetricia dell'Università di Roma Sapienza – In una casistica più rara, circa il 4%, ritroviamo inoltre donne in stato interessante in cui la Nvp può peggiorare e diventare iperemesi gravidica, una condizione patologica che può portare anche al ricovero e che nei casi più gravi comporta rischi significativi sia per la donna che per il bambino". Nel nostro Paese la Nvp è stata spesso sottovalutata e sottotrattata – si legge nella nota – Purity è nato proprio per colmare tale vuoto conoscitivo ed ha coinvolto un campione omogeneo di 528 pazienti gravide afferenti a tre strutture ospedaliere italiane: l'Ospedale dei Bambini 'Vittore Buzzi' di Milano, il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti e l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli. Alle donne intervistate è stato somministrato un questionario in due fasi: nella prima, tra la diciottesima e la ventiduesima settimana di gravidanza, si valutava la prevalenza e la gravità della Nvp, l'insorgenza e la durata dei sintomi, il loro trattamento e l'impatto sulla qualità della vita; la seconda fase, entro 14 giorni dopo il parto, ha esaminato invece la correlazione tra i sintomi della Nvp in gravidanza e gli esiti neonatali, nonché lo stato di salute post-parto delle donne. "Ci siamo posti come obiettivo non solo quello di esaminare la gravità del disturbo e le possibili terapie, ma anche gli aspetti legati alla qualità di vita della gestante. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo inserito domande specifiche che hanno evidenziato come le donne richiedano una maggiore attenzione al problema, che in quanto tale deve essere riconosciuto e curato – spiega Irene Cetin, professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell'Università degli Studi di Milano e direttore dell'Ostetricia del Policlinico di Milano – In questo senso il professionista sanitario svolge un ruolo fondamentale per dare sollievo e fornire un aiuto concreto alla donna. E' nostro compito, infatti, rendere consapevole la donna che è possibile vivere questa fase della vita in tutti i suoi aspetti senza sacrificare il rapporto di coppia, né dover rinunciare alla propria vita sociale o lavorativa. In situazioni difficili o invalidanti si può infatti ricorrere ad una terapia efficace e sicura che permetta di vivere a pieno i nove mesi della gravidanza, senza più limitazioni". Lo studio ha evidenziato che in alcuni casi la Nvp può portare le donne a star male al punto di essere obbligarle a smettere di lavorare o, in casi estremi, a pensare di interrompere la gravidanza; questo porta il fenomeno a essere considerato di grande impatto anche nell'opinione pubblica, che invece lo ha sempre sottovalutato e associato a una condizione quasi normale della gravidanza.  Inoltre, sulla base di una scala utilizzata a livello internazionale, che ha valutato la gravità del disturbo (Puqe – Pregnancy-Unique Quantification of Emesis and Nausea), è emerso che 348 donne su 528 hanno sofferto di nausea e vomito in gravidanza nelle prime 22 settimane. Nello specifico i sintomi si sono presentati in forma lieve in 118 donne pari al 34% dei casi, moderata in 217 donne pari al 62% e grave in 13 donne pari al 4%. L'indagine evidenzia che solo il 25% delle donne coinvolte ha ricevuto un trattamento (farmacologico o non farmacologico) per contrastare i sintomi. Tra queste, la maggior parte delle intervistate, pari al 67,7%, ha dichiarato di aver utilizzato l'associazione di doxilamina 10 mg e piridossina 10 mg. "Oltre a questi dati, uno dei risultati più importanti e statisticamente significativi raccolti nella seconda fase dello studio è stato quello riferito al tempo gestazionale: infatti le donne che presentano nausea e vomito in gravidanza – conclude Cetin – hanno avuto in media un tempo gestazionale più corto; quindi, hanno avuto un parto pretermine, in quanto non sono arrivate alla quarantesima settimana".  —[email protected] (Web Info)

Ita-Lufthansa, Altroconsumo: “Tutelare in primis diritti dei consumatori e le loro aspettative”

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(Adnkronos) – A breve, la Commissione europea si esprimerà in merito alla fusione tra Ita Airways e Lufthansa. La Commissione già a gennaio 2024 aveva avviato un’indagine per approfondire le possibili ripercussioni della fusione tra le due compagnie per i clienti (consumatori e imprese), specie in termini di possibile aumento dei prezzi e diminuzione della quantità e qualità del servizio. Ita e Lufthansa, infatti, sono attualmente in concorrenza su alcune tratte nazionali e internazionali e il timore è che la fusione possa portare a una minore competizione a detrimento dei clienti e dei competitor. Situazione, questa, da affrontare con la necessaria attenzione e pragmatismo. Altroconsumo – che ha partecipato alla fase di consultazione insieme al Beuc – comprende tali preoccupazioni e apprezza il lavoro svolto dalle istituzioni comunitarie a garanzia del mantenimento dell’equilibrio concorrenziale nel mercato europeo, nella prospettiva di garantire un sano funzionamento del mercato che porta vantaggi ai consumatori. Al contempo, l’Organizzazione italiana invita gli attori coinvolti a prendere in debita considerazione le conseguenze che si avrebbero per tutti nell’ipotesi di una possibile ennesima crisi nei conti della compagnia italiana conseguente al mancato accordo in definizione e che, come già successo nei decenni passati, potrebbe anche comportare nuovi oneri per la fiscalità generale e, di conseguenza, per i consumatori e i contribuenti italiani. “Auspichiamo che l’accordo in via di finalizzazione dia adeguate e ampie garanzie rispetto alla tutela del mercato, così da costituire in primis per i consumatori una opportunità” osserva Federico Cavallo, Responsabile Relazioni esterne Altroconsumo. “In questo quadro, è bene considerare anche le aspettative dei consumatori, a partire dalle osservazioni raccolte con l’indagine preliminare effettuata dalla UE cui abbiamo contribuito. Gli italiani da tempo soffrono le difficoltà di ITA Airways e per questo non appaiono ostili alla fusione: il timore è che le alternative, come la possibile scomparsa del vettore nazionale che lascerebbe ulteriore campo agli operatori già oggi dominanti sul mercato, possano essere altrettanto negative sia in termini di concorrenza che di servizio loro offerto. Per questa ragione, è fondamentale che l’operazione contempli adeguate tutele e una chiara prospettiva per il futuro: alle istituzioni UE e italiane chiediamo di assicurare che nella finalizzazione dell’accordo, venga garantito il primario interesse dei consumatori, nel rispetto delle garanzie di concorrenza sulle rotte e della qualità del servizio, puntando anzi a un miglioramento rispetto al passato.” —[email protected] (Web Info)

Juan Darthés, attore de ‘Il mondo di Patty’ condannato per stupro su collega Thelma Fardin

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(Adnkronos) – Juan Darthés, attore brasiliano noto per la soap opera 'Il mondo di Patty' è stato condannato a 6 anni di carcere. È stato riconosciuto, come si legge su diversi media stranieri, colpevole di stupro ai danni della collega Thelma Fardin. L'attrice, in una conferenza stampa organizzata dopo la sentenza, ha ringraziato tutti "per essere qui dopo tanti anni. Naturalmente è un giorno pieno di emozioni, sono commossa". Fardin ha ammesso di aver perso la speranza che Darthés venisse processato: "Purtroppo, nonostante il fatto che oggi il mio caso abbia ricevuto giustizia, questa non è la realtà della maggior parte dei casi ed è per questo che oggi questa sentenza deve essere un messaggio di speranza per quelle persone che stanno ancora subendo qualche tipo di abuso. Deve essere una speranza per loro pensare che, anche se è molto difficile, che anche se la persona che devono denunciare è potente, hanno molti strumenti". Nella sua denuncia del 2018, l'artista ha dichiarato di aver subito abusi quando aveva 16 anni e l'attore 45, mentre si trovavano in Nicaragua per il tour della telenovela. “È stato nel 2009. Avevo 16 anni e stavamo facendo un tour per i bambini. Ero una bambina. L'unico attore adulto aveva 45 anni". Nella popolare serie, andata in onda tra il 2007 e il 2008, Darthés interpretava Leandro mentre Fardin era Josefina. —[email protected] (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Ogni giorno piovono bombe, abbiamo bisogno di sistemi Patriot”

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(Adnkronos) – "Abbiamo bisogno di almeno sette sistemi Patriot per poter proteggere le nostre città e i nostri centri urbani dagli attacchi aerei e perché la nostra gente possa continuare a vivere normalmente". Così il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, nel suo intervento alla conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina. "La difesa aerea è davvero la risposta a tutto e vorrei ringraziarti, Olaf, per averci aiutato, fornendoci le capacità di difesa", ha detto Zelensky, rivolgendosi al cancelliere tedesco, Olaf Scholz. "Ogni giorno piovono bombe sulle teste del popolo ucraino. Assisteremo alla distruzione ad opera di missili e droni finché non saremo in grado di privare la Russia della capacità di terrorizzare", ha proseguito il presidente ucraino, secondo cui la Russia "non ha un interesse genuino a sedersi ad un tavolo e negoziare la pace, ma non le permetteremo di distruggere la vita delle persone con i suoi missili". Il presidente russo, Vladimir Putin, "usa l'energia come un'arma – ha scandito ancora Zelensky nel corso del suo intervento – Vuole metterci in ginocchio distruggendo il nostro sistema di produzione di energia". Gli attacchi russi contro le infrastrutture dell'Ucraina hanno distrutto metà della sua capacità di produzione di elettricità, ha affermato il presidente ucraino. "A seguito degli attacchi di missili e droni russi, nove gigawatt di capacità sono già stati distrutti. Il picco del consumo di elettricità lo scorso inverno è stato di 18 gigawatt. Quindi la metà adesso non esiste", ha spiegato Zelensky. Nell'intervento di apertura della conferenza internazionale il cancelliere Scholz ha sottolineato: "Siamo qui a Berlino per continuare a lavorare per la ricostruzione di un'Ucraina forte, libera ed europea, fedele ai propri principi. Queste sono le precondizioni affinché Putin possa capire che non ci sarà né una vittoria militare né una pace imposta". "Possiamo dire con certezza che la Russia non avrà successo con il suo attacco imperialista", ha scandito Scholz, aggiungendo che Putin "deve mettere fine alla sua brutale campagna militare e ritirare le sue truppe".  "Ciò di cui l'esercito ucraino ha urgentemente bisogno oggi sono munizioni e armi soprattutto per la difesa aerea ed è per questo che forniremo all'Ucraina un terzo sistema di difesa aerea Patriot" oltre a cannoni e proiettili di artiglieria. "Tutto ciò verrà fornito nelle prossime settimane e mesi", ha detto il cancelliere tedesco. "Continueremo a sostenere l'Ucraina sotto attacco per tutto il tempo necessario", ha assicurato Scholz, sottolineando che "mai come oggi le relazioni tra Ucraina e Germania sono state così strette". "La Banca Mondiale calcola che nei prossimi 10 anni serviranno quasi 500 miliardi di dollari" per la ricostruzione dell'Ucraina. "Dopodomani io e il presidente Zelensky ci incontreremo nuovamente al G7 in Puglia. Mi esprimerò con forza a favore di impegni di ampio respiro e a lungo termine di sostegno all'Ucraina", ha dichiarato il cancelliere tedesco. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento alla conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina a Berlino, ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno all'Ucraina da 140 milioni di euro per interventi urgenti sulle infrastrutture critiche, le ferrovie, la salute, il settore agro-alimentare e il settore umanitario, incluso lo sminamento. Il titolare della Farnesina ha indicato come nel pacchetto ci siano 45 milioni di euro a sostegno della ricostruzione di Odessa. Tajani, rivolgendosi nel corso della conferenza al suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, si è detto "totalmente d'accordo" con lui. "La prima strategia per la ricostruzione dell'Ucraina è proteggere gli edifici e le infrastrutture attraverso i sistemi di difesa aerea. L'Italia è pronta a inviare un nuovo pacchetto di aiuti militari con Samp/T".  A margine della conferenza, da Tajani, insieme al ministro ucraino per lo Sviluppo delle Comunità, dei Territori e delle Infrastrutture, Vasyl Shkurakov, è stato firmato il memorandum d'Intesa sul patronato su Odessa. Il memorandum segue l’assunzione del patronato per la ricostruzione della città e della regione di Odessa che Tajani ha deciso insieme al primo ministro ucraino Denys Shmyhal in occasione della sua visita a Kiev il 2 ottobre 2023. Il testo mira a istituire un quadro generale di cooperazione e coordinamento con le autorità ucraine per massimizzare gli sforzi e le capacità per contribuire alla ricostruzione di Odessa e della sua regione dopo il conflitto. Putin "vuole schiacciare la città" di Kharkiv "e il suo amore per la vita e la libertà. Quindi Kharkiv e l'Ucraina hanno bisogno di tutto il nostro sostegno. E' quello che ci porta qui a Berlino. Putin deve fallire. L’Ucraina deve prevalere", le parole a Berlino della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "A Londra l'anno scorso ho presentato un nuovo strumento da 50 miliardi di euro per l’Ucraina, per fornire un supporto prevedibile fino al 2027. E gli Stati membri l'hanno sostenuto, anche grazie all'instancabile impegno personale del cancelliere Olaf Scholz. La struttura è supportata da un solido piano di riforme e investimenti. Ora è attiva e funzionante. In Ucraina sono già arrivati 6 miliardi di euro. E qui a Berlino stiamo siglando i primi accordi da 1,4 miliardi di euro con le nostre banche partner per attrarre investimenti in Ucraina dal settore privato", ha detto von der Leyen. "E, come ha già detto Olaf, lanceremo inoltre un supporto dedicato agli investimenti azionari in Ucraina", ha aggiunto. Il piano per l’Ucraina prevede, tra l'altro, "riforme nel settore della giustizia e contro la corruzione, la base per rendere attraente l’Ucraina per le imprese e gli investitori. E sta portando anche l’Ucraina più vicina alla nostra Unione Europea. L'Ucraina ha compiuto tutti i passi che avevamo stabilito. E' per questo che crediamo l’Ue debba avviare i negoziati di adesione con l’Ucraina già entro la fine di questo mese", ha sottolineato la presidente della Commissione Europea. "Presidente Zelensky, caro Volodymyr – ha continuato rivolta al presidente ucraino – questa è la prima conferenza per la ripresa dell’Ucraina che si svolge all’interno dell’Unione Europea. Ed è questo il posto per il tuo Paese. Kharkiv è Europa. L’Ucraina è Europa. E la nostra Unione è la vostra casa. Slava Ukraine. E viva l’Europa", ha concluso. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Brugherio, esplosione in capannone negozio di vernici: un morto

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(Adnkronos) – Un uomo è morto a seguito di un'esplosione che si è verificata nel capannone di un negozio di vernici a Brugherio (Mb), attorno alle 10. Al momento non risultano altre persone coinvolte. Sul posto sono intervenute un'automedica, due ambulanze, i vigili del fuoco, i carabinieri e l'Ats. —[email protected] (Web Info)

Gaza, Blinken: “Da Netanyahu impegno per cessate il fuoco”

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(Adnkronos) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha riaffermato il suo impegno" per il cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, all'indomani del loro incontro a Gerusalemme: "Ho visto Netanyahu ieri sera e lui ha riaffermato il suo impegno per la proposta" di cessate il fuoco presentata nei giorni scorsi dagli Stati Uniti. Blinken ha poi definito un "segnale di speranza" l'annuncio di Hamas di accogliere positivamente il voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione redatta dagli Stati Uniti, sottolineando però ciò che conta davvero è "la parola che arriva da Gaza" e dalla leadership dell'enclave palestinese. Una dichiarazione di Hamas afferma infatti che il gruppo ha accolto con favore la risoluzione, anche se non è immediatamente chiaro se ciò significhi che Hamas ha accettato il piano.  Blinken ha incontrato oggi separatamente a Tel Aviv anche i leader dell'opposizione israeliana, Benny Gantz, che domenica ha lasciato il governo di Netanyahu, e Yair Lapid. In una nota diffusa dall'ufficio di Gantz si legge che il leader del partito di Unità Nazionale ha chiesto a Blinken di esercitare la "massima pressione" sui negoziatori per raggiungere un accordo che porti alla liberazione degli ostaggi. Gantz, ha assicurato, "sosterrà da fuori il governo qualsiasi accordo responsabile sulla questione". Gantz ha parlato a Blinken anche della minaccia di Hezbollah, affermando che ''Israele non esiterà ad agire con la forza'' per proteggere i suoi cittadini. L'ufficio di Lapid ha invece reso noto che il leader dell'opposizione ha detto a Blinken che ''abbiamo un obiettivo: riportare a casa 120 ostaggi. Il tempo è scaduto. Abbiamo bisogno di un accordo''.  Da parte sua il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha invitato Hamas ad accettare l'accordo di cessate il fuoco proposto nel piano Usa, sulla scia dell'approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite della risoluzione elaborata dall'Amministrazione Biden per una tregua immediata nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi. Si tratta della prima volta che l’organismo approva un accordo di pace globale per porre fine alla guerra di Gaza. In un post sui social media dopo il voto, Biden ha detto: "Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha appena adottato la nostra risoluzione che invita Hamas ad accettare l’accordo per stabilire un cessate il fuoco con il rilascio degli ostaggi. Hamas afferma di volere un cessate il fuoco. Questo accordo è un'opportunità per dimostrare che fanno sul serio.  "Sacrifici necessari". Così il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, definisce le vittime civili della guerra in corso in una serie di messaggi inviati ai mediatori. E che dimostrano come, secondo Sinwar, prolungare i combattimenti e aumentare il numero dei palestinesi uccisi vada a vantaggio di Hamas e della sua sopravvivenza. Lo scrive il Wall Street Journal pubblicando in esclusiva alcuni messaggi di Sinwar che dimostrerebbero la volontà di rinviare un accordo sugli ostaggi e sul cessate il fuoco. ''Abbiamo gi israeliani esattamente dove li vogliamo'', ha detto ai funzionari di Hamas impegnati in trattative con i mediatori di Egitto e Qatar. E poi: ''Finché i combattenti saranno ancora in piedi e non avremo perso la guerra, i negoziati dovrebbero essere immediatamente interrotti. Abbiamo le capacità per continuare a combattere per mesi''. Decine sono i messaggi, visionati dal Wall Street Journal, che Sinwar ha trasmesso ai negoziatori per il cessate il fuoco e ai miliziani di Hamas fuori da Gaza. In tutti, scrive il giornale, ''emerge un freddo disprezzo per la vita umana'' oltre che la convinzione che ''Israele abbia molto da perdere in guerra''. In un messaggio inviato ai leader di Hamas a Doha, Sinwar ha anche fatto un parallelismo tra il conflitto in corso a Gaza e quello combattuto in Algeria per l'indipendenza dalla Francia, dove centinaia di migliaia di persone sono morte. ''Questi sono sacrifici necessari'', ha sostenuto. Lo stesso vale per i tre figli del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh uccisi in un attacco aereo israeliano. In una lettera a lui inviata l'11 aprile, Sinwar ha scritto che la loro morte e quella di altri palestinesi avrebbe ''infuso linfa vitale nelle vene di questa nazione, spingendola a risorgere".  E' salito ad almeno 37.164 il numero delle persone che sono state uccise nella Striscia di Gaza da quando, il 7 ottobre scorso, è iniziata la rappresaglia israeliana per l'attacco subito da Hamas. Lo rende noto il ministero della Sanità di Gaza City aggiornando a 84.832 il numero dei feriti. Solo nelle ultime 24 ore sono morti 40 palestinesi e 120 sono stati feriti, aggiunge il ministero.  Ci sono oltre duemila camion con aiuti umanitari e beni commerciali in attesa di entrare nella Striscia di Gaza dall'Egitto. Lo ha detto la Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario della Commissione europea. ''Considerata l'intensità delle operazioni militari, il valico di Rafah resta chiuso. L'Unione europea chiede un accesso umanitario sicuro, sostanziale e senza ostacoli'', scrive la Direzione su 'X'.  Sul fronte della cronaca, un comandante di Hamas in Cisgiordania, Mohammed Jaber Abdo, è stato ucciso negli scontri della notte con i soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) in un villaggio vicino a Ramallah. Lo rende noto Hamas in un comunicato spiegando che insieme al comandante hanno perso la vita altri tre miliziani. Abdo aveva trascorso 20 anni detenuto nelle carceri israeliane.  Quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi in un'operazione a Rafah. Secondo quanto riferito dalle Idf, i quattro sono morti ieri nell'esplosione di una trappola esplosiva in un edificio di tre piani nella città del sud della Striscia di Gaza, al cui interno è stato poi ritrovato un tunnel. Nella stessa esplosione sono rimasti feriti altri sette soldati, di cui cinque in modo grave.  
Una raffica di 50 razzi Katyusha è stata lanciata da Hezbollah dal sud del Libano verso le Alture del Golan nel nord di Israele senza causare feriti. Lo hanno rivendicato i miliziani di Hezbollah e lo hanno confermato le Forze di difesa israeliane (Idf). I militari israeliani spiegano di aver abbattuto la maggior parte dei razzi, mentre i restanti sono caduti in aree aperte. Le Idf hanno anche riferito che sono suonate le sirene di allarme nella città costiera di Haifa, nel nord di Israele.   Può rappresentare un crimine di guerra l'uccisione di centinaia di civili durante l'operazione militare che ha portato al salvataggio di quattro israeliani sabato. Lo ha dichiarato Jeremy Laurence, portavoce dell'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite. "Centinaia di palestinesi, molti dei quali civili, sarebbero stati uccisi e feriti", ha detto Laurence puntando il dito sia contro le Idf, sia contro i miliziani palestinesi che mettono a rischio le vite dei civili tenendo gli ostaggi in zone densamente popolate. "Tenendo ostaggi in aree così densamente popolate, i gruppi armati stanno mettendo a ulteriore rischio la vita dei civili palestinesi, così come quella degli ostaggi stessi. Tutte queste azioni, da entrambe le parti, possono costituire crimini di guerra", ha dichiarato. Hamas ha affermato che almeno 210 persone sono state uccise durante l'operazione, mentre le Idf hanno affermato di essere a conoscenza di circa 100 vittime palestinesi, ma di non poter dire quanti fossero civili e quanti fossero terroristi.    —internazionale/[email protected] (Web Info)

Calciomercato Juventus, ultime news su Douglas Luiz

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(Adnkronos) – La Juventus e Douglas Luiz sono un po' più vicini. Secondo Sky Sport le ultime ore potrebbero essere state decisive per il trasferimento del centrocampista brasiliano alla corte di Thiago Motta, che verrà ufficializzato in settimana. Le richieste dell'Aston Villa sono chiare: Iling-Junior e Mckennie le contropartite tecniche, oltre a un conguaglio economico di circa 20 milioni di euro in favore degli inglesi. Su quest'ultimo aspetto la Juventus lavora nella speranza di abbassare la cifra: parti però più vicine. 
Calciomercato Milan, Zirkzee sempre più vicino
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Calciomercato Milan, Zirkzee sempre più vicino

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(Adnkronos) – Il Milan continua a lavorare per chiudere in tempi brevi l'arrivo in rossonero di Joshua Zirkzee. L'attaccante del Bologna, designato dalla dirigenza come il sostituto di Giroud, si è avvicinato al Milan, riporta Sky Sport, con la novità che riguarda il possibile arrivo in Italia del suo agente, Kia Joorobchian.  Proprio a Milano potrebbe esserci l'incontro decisivo per tentare di trovare l'intesa sulla questione commissioni: 15 milioni quelli richiesti dall'entourage dell'attaccante del Bologna e che il Milan continua a ritenere troppi.  Intanto, con il viaggio nel weekend a Londra del responsabile dell'area tecnica Moncada, il Milan si è tutelato con Artem Dovbyk. L'attaccante ucraino, che piace anche al Napoli, con 24 gol in campionato ha contribuito alla qualificazione del Girona in Champions League. Le condizioni economiche, qualora il Milan volesse, permettono ai rossoneri di poter chiudere l'operazione. —[email protected] (Web Info)

‘Ndrangheta e politica a Reggio Calabria, indagato anche il sindaco Falcomatà

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(Adnkronos) – Ci sono il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà (Pd), un consigliere della Regione Calabria e un consigliere del Comune di Reggio Calabria tra gli indagati dell'inchiesta condotta dai Carabinieri del Ros che ha portato all'esecuzione di 14 misure cautelari.  Le indagini si sono concentrate sulla cosca Araniti, egemone nel territorio di Sambatello (Reggio Calabria), e avrebbero consentito di delinearne gli assetti, le attività estorsive a danno di appalti pubblici, l’ingerenza nella conduzione della discarica di Sambatello attraverso l’imposizione, alle ditte di volta in volta impegnate nella gestione dell’impianto, del personale da assumere e le relazioni con le omologhe consorterie criminali attive nei territori confinanti di Diminniti e Calanna. È stato inoltre documentato, spiegano in una nota gli inquirenti, lo stringente controllo esercitato sul territorio che ha portato anche alla limitazione dell’attività venatoria nell’area agreste della frazione.  Le indagini, avviate nel 2019, avrebbero inoltre permesso di acquisire elementi sintomatici del condizionamento delle elezioni, presso alcuni seggi elettorali, per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria (nel 2020 e nel 2021) e del Consiglio comunale di Reggio Calabria (nel 2020). In particolare, uno degli indagati raggiunto da provvedimento restrittivo, legato da vincoli di parentela a un esponente apicale della cosca Araniti, con il fine di sostenere i candidati di interesse avrebbe alterato, con la complicità di scrutatori compiacenti, le operazioni di voto, procurandosi le schede elettorali di cittadini impossibilitati a votare ed esprimendo, in luogo di questi ultimi, la preferenza in favore dei candidati sostenuti. L'indagato, dopo i positivi esiti elettorali, avrebbe ottenuto dai politici eletti nomine nell’ambito di enti pubblici o come professionista esterno.  L’Ufficio di Procura, con riferimento agli episodi di ipotizzato condizionamento delle votazioni, ha avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare per scambio elettorale politico–mafioso, oltre che su persone legate alle articolazioni mafiose operanti nell’ambito cittadino, anche a carico di un Consigliere della Regione Calabria e di un Consigliere del Comune di Reggio Calabria. Il Gip del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta cautelare e l’Ufficio di Procura proporrà appello. Nel procedimento penale risulta indagato, anche il sindaco di Reggio Calabria, nei confronti del quale, tuttavia, non era stata avanzata richiesta cautelare non avendo ritenuto compiutamente integrati per lo stesso tutti i presupposti legittimanti.  —[email protected] (Web Info)

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