(Adnkronos) –
"Putin non si fermerà all'Ucraina", ha affermato Joe Biden dopo aver incontrato a Parigi Emmanuel Macron, a cui ha ribadito che "gli Stati Uniti rimangono al fianco dei loro alleati e della Francia". Gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina "sapendo quello che accadrà se Putin riesce a soggiogare" il Paese cha ha invaso. "Non si fermerà. Putin non si fermerà all'Ucraina. Va al di là, tutta l'Europa sarà minacciata. Noi non lo permetteremo, gli Usa rimangono al fianco dell'Ucraina, dei nostri alleati e della Francia". "Ieri ho annunciato un nuovo pacchetto di aiuti, il sesto. Stiamo mantenendo le nostre promesse", ha ricordato Biden al termine della sua colazione di lavoro all'Eliseo. "Mi congratulo con la Francia, con gli alleati europei, per il loro lavoro", ha proseguito Biden parlando di un "rapporto inossidabile" con Parigi. Macron ha ringraziato Biden per "l'impegno degli Stati Uniti" in Ucraina. "In questo conflitto sono in gioco la sicurezza e la stabilità della nostra Europa", ha dichiarato il capo dell'Eliseo. "Sulla questione dell'Ucraina, il nostro punto di vista è comune, è quello del rispetto del diritto internazionale , della libertà dei popoli a disporre di se stessi". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Ucraina, Biden a Parigi: “Putin non si fermerà, tutta l’Europa è minacciata”
Estate Italia 2024, fino a 700 euro al giorno per lettino e ombrellone: l’indagine
(Adnkronos) – "Per l’affitto di ombrellone e lettino si spendono quest’anno fino a 700 euro al giorno, e dal nord al sud della penisola si registrano ritocchi dei listini dal +3% al +5% per i servizi balneari". A sostenerlo è il Codacons, che ha realizzato una indagine sui lidi più costosi d’Italia. In linea generale per affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend in uno stabilimento standard, sottolinea l'associazione dei consumatori, "la spesa media si attesta tra i 32 e i 35 euro al giorno, con forti differenze sul territorio: a Sabaudia servono fino a 45 euro, che arrivano a 90 euro a Gallipoli e toccano i 120 euro in alcune località della Sardegna". Se però ci si sposta nelle spiagge di 'lusso', rileva il Codacons, "la spesa supera i 500 euro al giorno e può arrivare a sfiorare i 700 euro. E’ il caso ad esempio del Cinque Vele Beach Club di Marina di Pescoluse (Le) , dove un gazebo con due sedute in prima fila ubicato nell’area 'Exclusive' arriva a costare ad agosto (se prenotato oggi con opzione rimborsabile) ben 696 euro al giorno. Servono 600 euro (come lo scorso anno) per una tenda araba presso il 'Twiga' di Forte dei Marmi (con sofa, 2 letti king size, 2 lettini standard, 1 sedia regista e 1 tavolino). Per una giornata al mare nella spiaggia del prestigioso Hotel Excelsior del Lido di Venezia, la spesa per una capanna in prima fila è di 515 euro (con 2 sdraio, 2 lettini, lenzuolo, cuscino, asciugamano, tavolo, armadio, specchio, attaccapanni)". Poco meno, rileva il Codacons, "al beach club dell’Augustus Hotel di Forte dei Marmi, 500 euro per una tenda in prima fila. Stessa spesa al Nikki Beach Costa Smeralda: per l’Iconic Beach bed servono 270 euro, ma occorre aggiungere una consumazione minima da 230 euro per vino o champagne, per un totale appunto di 500 euro al giorno". E proprio in tema di spiagge e stabilimenti balneari il Codacons, a seguito della decisione del Consiglio di Stato sulle proroghe delle concessioni, sottolinea l'associazione dei consumatori, "ha avviato una nuova iniziativa legale: l’associazione ha presentato una diffida alle Capitanerie di porto di tutta Italia chiedendo di 'sanzionare l’utilizzo di concessioni balneari oggetto di proroga illegittima, garantendo in tal modo il pieno utilizzo delle spiagge italiane ai cittadini'". Il Codacons alla luce della sentenza del Consiglio di Stato ritiene che "le proroghe delle concessioni balneari agli stabilimenti debbano essere considerate invalide. Pertanto le spiagge italiane, in assenza di valide concessioni, poiché appartengono al patrimonio dello Stato, possono essere utilizzate da tutti i cittadini liberamente. Allo stato attuale è legittimo ritenere che i cittadini possano usufruire delle spiagge come 'libere', portando ombrelloni e lettini anche lì dove sorgono gli stabilimenti. E, d’altra parte, i gestori di tali stabilimenti, ove titolari di concessioni scadute, nulla possono eccepire dinanzi al comportamento descritto". —[email protected] (Web Info)
Zecche in aumento in boschi e parchi naturali, guida a escursioni sicure
(Adnkronos) – Rischiano di diventare invisibili e scomode compagne di viaggio durante escursioni, scampagnate, trekking e passeggiate nei boschi, attività che con l'estate e le ferie diventeranno sempre più frequenti in questi mesi. A rendere un po' meno piacevole il rientro potrebbero pensarci loro: le zecche. "La presenza e densità numerica di questo artropode sta aumentando, complici diversi fattori. Noi 'addetti ai lavori' lo stiamo appurando durante la nostra attività di monitoraggio. Sicuramente il cambiamento climatico e la disponibilità di ospiti" su cui 'pasteggiare', "influenzano la loro diffusione. E se aumentano le zecche, aumentano anche i patogeni che possono trasmettere e quindi la casistica relativa alle malattie trasmesse", spiega all'Adnkronos Salute Sara Epis, professore associato di parassitologia all'università degli Studi di Milano. L'esperta fa l'esempio del parco del Ticino, "che è un po' il nostro 'osservatorio' sulle zecche: fino a qualche anno fa ce n'erano pochissime, adesso è molto facile trovarle in diverse aree. Sono zone dove le zecche hanno trovato ambienti favorevoli e disponibilità di ospiti, e si sono particolarmente diffuse. Tornando ai patogeni, crescono le evidenze sulla Tick Borne Encephalitis, la meningoencefalite da zecche, causata da un arborvirus appartenente al genere Flavivirus. Questo virus trasmesso dalle zecche causa un'infezione acuta grave del sistema nervoso centrale e fino all'anno scorso le segnalazioni in Italia erano localizzate in Veneto, in Friuli e in Trentino Alto Adige. L'anno scorso c'è stato un lavoro importante condotto dall'Izs (Istituto zooprofilattico sperimentale, ndr) nella provincia di Bergamo che ha segnalato animali positivi e c'è stato anche un caso umano. Vuol dire che anche in Lombardia cominciamo a vedere questo patogeno e non solo casi della malattia di Lyme. Non bisogna fare allarmismi al riguardo, ma semplicemente tenere alta l'attenzione", puntualizza. Cosa sapere di questo sgradito abitante delle aree più verdi? Le zecche, illustra Epis, "sono artropodi appartenenti alla classe degli Aracnidi, la stessa di ragni, acari e scorpioni. Sono ectoparassiti con dimensioni che variano da qualche millimetro a più di 1 centimetro, in base alla specie e allo stadio di sviluppo. Il corpo è tondeggiante e il capo, non distinguibile dal corpo, è munito di un apparato boccale (rostro) in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue degli ospiti. In Italia sono descritte circa 36 specie di zecca e le più diffuse e rilevanti da un punto di vista sanitario sono sicuramente Ixodes ricinus (la zecca dei boschi), Rhipicephalus sanguineus (la zecca del cane) e Hyalomma marginatum". Il pasto di sangue, durante il quale la zecca rimane costantemente attaccata all'ospite – non è molto selettiva e passa serenamente da roditori a ungulati, da volpi a cani e uomo – si compie "nell'arco di giorni o settimane". Questo è il periodo più a rischio. Con l'inizio della bella stagione, infatti, le zecche abbandonano lo stato di quiescenza invernale e si avviano alla ricerca di un ospite. Nei mesi primaverili ed estivi è quindi più probabile essere parassitati da una zecca. "L'Ixodes la si può trovare dalla primavera, già nei mesi di febbraio-marzo, e fino a novembre-dicembre, quindi parecchi mesi". Il picco, "che corrisponde ovviamente poi al picco dei casi di malattia di Lyme, è nei mesi estivi", quindi giugno-luglio-agosto. "Il morso di una zecca non è di per sé pericoloso – puntualizza Epis – ma durante il pasto una zecca infetta può trasmettere patogeni al suo ospite causando importanti malattie. Gli Ixodidi sono in grado di trasmettere ad esempio: la malattia di Lyme, per la quale c'è un rischio alto anche nel nostro Paese, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la babesiosi, l'encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo, associata in particolare a specie del genere Hyalomma". Come si può ridurre il rischio di tornare a casa con ospiti indesiderati? È importante prevenire le infezioni che possono essere trasmesse dalla zecca, ribadisce Epis, "soprattutto quando si va in montagna, ma anche nei boschi, in collina o in campagna, in parchi particolarmente verdi, come è per esempio il parco del Ticino che è molto ricco di caprioli, di roditori, e quindi di ospiti graditi alle zecche". La prevenzione va attuata "quando si va a fare trekking, a cercare funghi nei boschi, a fare ecoturismo, ma anche semplici picnic sul prato o passeggiate. Punto primo l'abbigliamento: pantaloni lunghi e calzettoni che vanno a coprire il pantalone, per evitare che l'eventuale zecca sfrutti spazi scoperti per intrufolarsi". L'altra cosa importante è "evitare di sfregare le gambe contro l'erba e la vegetazione ai margini dei sentieri quando si cammina, perché le zecche stanno sui fili d'erba e sugli arbusti". Fondamentale, poi, al rientro dalla gita all'aperto, "effettuare un attento esame visivo e tattile della pelle, cosa che tendenzialmente la gente non fa. E' un esame che va fatto su tutto il corpo, considerando soprattutto che le zecche nello stadio di ninfa, non adulto, sono molto piccole, circa un millimetro, quindi è anche molto difficile vederle. Sono scure, un piccolo puntino nero, e ci si può accorgere della loro presenza dopo qualche ora quando comincia il pasto di sangue: la parte può gonfiarsi un po' e allora si può avvertire qualcosa, perché in realtà le zecche quando si attaccano iniettano sostanze anticoagulanti e anestetizzanti, quindi non si percepisce nulla sul momento. Quali parti del corpo esplorare in particolare? "E' bene fare attenzione ad ascelle, inguine, gambe, ombelico, collo e testa, sia per noi che per i nostri animali". E se si trova una zecca sulla propria pelle, "va rimossa immediatamente – suggerisce Epis – Si fa con una pinzetta: la si afferra senza schiacciare il corpo, più vicino possibile alla cute, e si ruota leggermente in modo che si riesca a staccare l'apparato boccale. Quindi si imprime una leggera pressione e la si tira. L'importante è non schiacciare il corpo perché altrimenti favorisce il rigurgito del patogeno. Poi va monitorata per qualche giorno l'eventuale comparsa di sintomi, e occorre rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso se si comincia ad avvertire malessere, febbre e altri sintomi simil-influenzali, o si notano delle reazioni cutanee inusuali dopo il morso". La zecca ha dei nemici naturali che possono essere nostri alleati? "In realtà – conclude Epis – hanno pochissimi predatori. Sono descritti degli uccelli, dei ragni o dei rettili che si possono nutrire di zecche, ma in questo caso il concetto ormai noto al grande pubblico dello sfalcio ridotto dell'erba per aumentare la biodiversità e quindi anche i predatori, utile per altri casi come il controllo delle zanzare, vale davvero poco per la zecca". Ultimi consigli utili dispensati dall'esperta sono "senz'altro l'utilizzo di acarorepellenti per categorie particolarmente esposte" all'insidioso artropode e un'altra operazione molto utile in caso di asportazione di una zecca è "conservarla in alcool come supporto ad un'eventuale diagnosi di malattia". —[email protected] (Web Info)
Dai polifenoli agli alcaloidi, il tè ai ‘raggi X’ per scoprire tutti i benefici
(Adnkronos) – Dopo l'acqua è certamente la bevanda più consumata al mondo. "Il tè affonda le sue radici nella notte dei tempi. Le sue origini si fanno risalire alla Cina di oltre 5000 anni fa, prima di diventare una bevanda tipica della civiltà occidentale in tempi moderni. Basti pensare ai paesi anglosassoni noti per la cosiddetta 'ora del tè'. Esistono numerose varietà di tè, differenti per sapore, aroma, colore che può virare dal bianco, al giallo, al verde, al nero, pur derivando tutte da un’unica pianta madre: la Camelia Sinensis. Saranno poi i metodi di lavorazione a cui sono sottoposte le foglie, basati su processi di ossidazione o fermentazione, a definire le diverse tipologie di tè". A passare ai raggi X per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all'Università Lum. "Tra le sostanze benefiche contenute nel tè vanno menzionati anzitutto i polifenoli che, nella varietà verde, sono principalmente rappresentati dalle catechine, con particolare riferimento all’Epigallocatechina-3-gallato (Egcg); nel tè nero, invece, spiccano le teorubicine e le teoflavine. Ben noto – prosegue – è il potere antiossidante dei polifenoli, capaci di neutralizzare l'azione dei radicali liberi che, lasciati a sé, porterebbero nel tempo ad un progressivo danneggiamento del Dna intracellulare la cui integrità rimane l’elemento base della nostra salute. A tal proposito, studi condotti su linee cellulari e in animali di laboratorio sembrano confermare la capacità dei polifenoli del tè di bloccare la replicazione e di ridurre l'invasività delle cellule tumorali, così difendendoci dal rischio di malattie gravi".
Ma il tè contiene altre sostanze virtuose "tra le quali alcaloidi come la caffeina in grado, oltre che di stimolare le nostre attività psicomotorie rendendoci molto più attivi ed efficienti nell'arco della giornata, anche di aumentare la capacità di resistenza a sonno e fatica. Inoltre la caffeina è pure in grado di implementare le funzioni respiratorie stimolando il centro nervoso che modula tali funzioni – rimarca l'immunologo – Altri alcaloidi presenti nel tè sono la teofillina e la teobromina che esercitano soprattutto un'azione di rilassamento sul tessuto muscolare, generando broncodilatazione e modulando le funzioni delle vie biliari oltre che le attività peristaltiche delle pareti intestinali". "Ai tannini, altri polifenoli contenuti nel tè, viene invece attribuita attività antinfiammatoria ma anche astringente e antidiarroica, essendo in grado di regolare le funzioni delle ghiandole intestinali – ricorda Minelli – Il tè è generalmente presente nelle diete dimagranti in quanto gli agenti antiossidanti contenuti nella bevanda, accelerando il metabolismo di grassi e di zuccheri, contribuiscono a mantenere nei limiti i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue. Ragione per cui il tè viene considerato bevanda utile e proficua ai fini della prevenzione di aterosclerosi e malattie cardiovascolari". Tuttavia, anche per il tè vanno ricordate alcune limitazioni in quanto, "se consumata in quantità eccessiva, questa nobile bevanda può associarsi a qualche effetto indesiderato, proprio in forza di quegli alcaloidi, tra i quali la caffeina, già in precedenza menzionati. Infatti, un consumo esagerato tè potrebbe generare tachicardia, nervosismo, insonnia, agitazione. Per tutti questi potenziali effetti collaterali è conseguentemente sconsigliata l’assunzione di tè da parte dei bambini. Tanto il tè verde quanto il tè nero sono anche in grado di inibire l'assorbimento del ferro, generando effetti negativi su quelle persone che dovessero soffrire di uno stato anemico ferrocarenziale", avverte l'esperto. "Il tè, infine, è in grado di interferire con l'azione farmacologica di alcuni medicamenti tra i quali vanno soprattutto menzionati alcuni chemioterapici come il Bortezumib, i cui effetti terapeutici risultano essere fortemente contrastati da alcune molecole presenti nelle foglie di tè. Piccoli accorgimenti utili, tuttavia, a rendere il consumo di tè gustoso e sicuro", conclude. —[email protected] (Web Info)
Roland Garros, Paolini battuta in finale: Swiatek vince in 2 set
(Adnkronos) – Jasmine Paolini battuta oggi 6-2, 6-1 nella finale del singolare femminile del Roland Garros. Iga Swiatek trionfa per la quarta in carriera, la terza consecutiva, a Parigi nella seconda prova stagionale del Grande Slam, disputata sui campi in terra battuta del Bois de Boulogne. La 23enne polacca, numero 1 del mondo e prima testa di serie, sconfigge nettamente in finale la 28enne azzurra, numero 15 del ranking Wta e 12 del seeding, con il punteggio di 6-2, 6-1 in un'ora e sei minuti. Per Swiatek è il 5° titolo Slam della carriera, mentre Paolini si consola con l'ingresso tra le top ten da lunedì prossimo, quando sarà la numero 7 del ranking Wta. Il match ha poca storia con la polacca superiore in tutti i settori del gioco. In avvio di partita la toscana illude e al terzo game strappa il servizio alla polacca portandosi in vantaggio 2-1. Da quel momento, però, arriva una serie di cinque giochi a chiudere il primo parziale, con la numero uno del mondo devastante per il ritmo, imposto alla partita. Per l'azzurra pesa il 25% di punti vinti con la prima di servizio. La prima testa vola sul 5-0, allungando a dieci la serie di giochi consecutivi, e chiude 6-1 al primo match point. "Oggi è stata dura, ma sono soddisfatta del mio torneo". Queste le parole di Jasmine Paolini nel corso della cerimonia di premiazione del Roland Garros. "Oggi mi sono divertita. Giocare contro Iga è la sfida più complicata in questo sport, complimenti a lei per il lavoro svolto. Grazie a tutto il mio team e alla mia famiglia che credono in me. Sono stati i 15 giorni più belli della mia vita, ma non è ancora finita perché domani c'è la finale di doppio. Sono stati giorni intensi, sono felice e orgogliosa di me stessa". "Complimenti Jasmine per il torneo straordinario" ha detto Iga Swiatek. "Mi ha impressionato come hai giocato in queste due settimane, con il tuo gioco puoi far bene soprattutto sulla terra. Spero di giocare tante altre partite contro di te nelle fasi finali dei tornei. In bocca al lupo per la finale di doppio di domani. Avevo quasi perso al secondo turno, è stato un torneo molto emotivo. Ringrazio la mia famiglia, il mio team e chiunque abbia contribuito al torneo. Ho visto tante bandiere polacche ho sentito tanto i miei tifosi e ringrazio tanto anche loro. Ci vediamo il prossimo anno". —[email protected] (Web Info)
Elezioni europee e amministrative, seggi aperti oggi e domani fino alle 23
(Adnkronos) –
Aprono le urne in Italia per le elezioni europee e le amministrative. Seggi aperti fino alle 23 di oggi e dalle ore 7 alle ore 23 di domani, per l'elezione dei 76 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, del consiglio e del presidente della giunta regionale in Piemonte e per il turno annuale di elezioni amministrative nelle Regioni a statuto ordinario e in quelle a statuto speciale in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Sono interessati al voto per le elezioni europee, in base agli ultimi dati pubblicati dal Viminale, oltre 51 milioni di cittadini ovvero il totale degli iscritti alle liste elettorali. Le elezioni amministrative riguardano 3.698 comuni in totale, di cui 3.520 delle regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia. Sono 28 i comuni capoluogo al voto. —[email protected] (Web Info)
Israele-Gaza, raid nel campo di Nuseirat. Ospedale Al-Aqsa: “Almeno 107 morti”
(Adnkronos) – Almeno 107 palestinesi sono stati uccisi e decine feriti nei raid aerei israeliani nel campo di Nuseirat, Deir al-Balah e al-Zawaideh nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche dell'Al-Aqsa Hospital di Deir Al-Balah. Secondo testimoni palestinesi, gli israeliani hanno attaccato con grande potenza di fuoco per attaccare il campo di Nuseirat, dove sono stati condotti i raid per la liberazione dei quattro ostaggi. Israele non può imporre le sue scelte su Hamas, che non accetterà un accordo senza la sicurezza per i palestinesi, ha detto il leader di Hamas, Ismail Haniyeh. Secondo quanto riporta al Jazeera, Haniyeh ha detto che le forze israeliane continuano "i massacri del nostro popolo" e anche dopo che l'Onu ha inserito Israele nella 'lista nera" per violare i diritti dei bambini, il mondo è ancora "incapace di mettere fine a una guerra di stermino a cui è soggetto il nostro popolo". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Israele, liberati a Gaza 4 ostaggi: il trasferimento in elicottero – Video
(Adnkronos) – Quattro ostaggi israeliani di Hamas liberati oggi dalle Idf, Shin Bet e polizia israeliana a Gaza in un'operazione che ha visto due raid simultanei in siti di Hamas a Nuseirat. Nelle immagini, il momento in cui gli ostaggi vengono portati sull’elicottero. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Meloni e le ciliegie, Renzi e la figlia: leader a valanga sui social per le Europee – Video
(Adnkronos) – Chi va dal fruttivendolo, chi pubblica l'album di famiglia, chi apertamente chiede il voto. Leader 'incontinenti' sui social nel giorno del silenzio elettorale per le elezioni europee. Tanto che deve intervenire l'Agcom per ricordare la disciplina pre voto e per chiarire che la competenza in caso di violazioni "è del ministero dell'Interno". Il più esplicito è stato Matteo Salvini, che in mattinata, in pieno silenzio elettorale valido anche per la rete, ha pubblicato un post su Twitter: "Per più Italia e meno Europa, scegli la Lega", si legge tra le altre cose.
Giorgia Meloni, prima che scattasse lo stop alla campagna, ha invece giocato la carta dell'ironia pubblicando su Instagram un reel dal banco del suo fruttivendolo: "Oh Daniè, nun di’ gniente che siamo in campagna elettorale", dice la premier in romanesco prima di assaggiare una ciliegia. "Buonissime, che varietà è?", chiede poi a Daniele che gira un cartellino con la scritta 'varietà Giorgia". La Meloni aveva già giocato la carta 'fruttivendolo' alle politiche, e aveva portato bene, postando un video su Tik Tok con una gag simile con due meloni.
Matteo Renzi ha invece scelto la mozione degli affetti, pubblicando stamattina un post con tanto di foto di famiglia e una dedica alla figlia: "Oggi è uno di quei giorni che rimane scolpito nel cuore per sempre. E non per le elezioni. Perché la politica è importante ma la vita è più grande e più bella della politica. Oggi per la nostra famiglia è un giorno importante perché Ester compie 18 anni", scrive il leader di Italia Viva.
Elly Schlein, anche lei poco prima della tagliola del silenzio, ha invece scelto una forma più tradizionale e pubblicato un post su Instagram: "Vi chiedo di sostenere il Pd e la nostra meravigliosa squadra di candidate e candidati alle europee", scrive tra l'altro la leader dem aggiungendo: "Sabato 8 e domenica 9 votiamo Partito Democratico e fermiamo le destre nazionaliste!". Questo 'movimentismo' social dei leader è però arrivato all'Agcom. "Vedo diversi richiami ed informali segnalazioni ad Agcom riguardanti il rispetto del silenzio elettorale. La competenza circa il rispetto del silenzio elettorale non è di Agcom ma del ministero dell’Interno", chiarisce su Facebook il commissario Antonello Giacomelli. "Per quanto ci riguarda, ci siamo limitati a ricordare, su richiesta o comunque d’accordo con il ministero, che tale obbligo, previsto dalla legge 212 del 1956, 'si estende a tutte le attività di propaganda elettorale, diretta ed indiretta, anche se veicolata sulle piattaforme online'. Quindi chi intenda segnalare violazioni alla norma, anche per quelle on line, deve rivolgersi al Ministero dell’Interno, direttamente o attraverso le prefetture competenti, secondo le modalità stabilite dal ministero stesso", chiarisce Giacomelli. —[email protected] (Web Info)
Noa Argamani liberata, chi è la studentessa israeliana rapita durante il rave – Video
(Adnkronos) – Noa Argamani è stata liberata oggi. La ragazza, 25 anni, era stata rapita dai miliziani di Hamas al Festival rave Supernova nel deserto del Negev ed era diventata uno dei simboli dell'attacco del 7 ottobre. Il video del sequestro della studentessa israeliana, mentre in lacrime veniva separata dal fidanzato e gridava aiuto, era circolato nelle prime ore del massacro. Una clip di dieci secondi, che ha fatto il giro del mondo, dove si vede la ragazza caricata sul retro di una moto, che grida "non uccidetemi" e viene portata nella Striscia di Gaza. La giovane studiava all'Università Ben Gurion di Israele. Una ragazza come tante che, appassionata di musica, che era andata a ballare con il suo Avinatan, sequestrato anche lui. La madre di Noa sta combattendo contro il cancro al cervello e ha fatto di tutto per poter rivedere libera la figlia. Oggi sono state diffuse le immagini dell'abbraccio di Noa con il padre Yaakov. "Non ti abbiamo dato per persa neanche per un momento. Non so se tu lo credevi, ma noi lo credevamo e sono felice che sia successo" ha detto Benjamin Netanyahu nella telefonata con Noa Argamani. "Rimettiti con la tua famiglia, e abbraccia anche tua madre", ha aggiunto il premier israeliano parlando con la ragazza che si è detta "molto emozionata" di parlare in ebraico di nuovo. "In ebraico ed a casa questo è importante", ha aggiunto Netanyahu. Anche il presidente Isasc Herzog ha parlato con Noa dicendole che "l'abbraccia a nome di tutta la nazione di Israele". "Il tempo a disposizione sta scadendo, la gente deve decidere, non vogliamo morire qui" si sente nell'audio, attribuito a Noa Argamani, di un video, pubblicato lo scorso 31 maggio da Hamas, in cui la ragazza chiedeva agli israeliani di mobilitarsi per spingere il governo ad agire per la liberazione degli ostaggi. "Ci lascerete qui a mettere fine al mio destino e dei miei compagni ostaggi come Ron Arad?", diceva la giovane nel video, definito di propaganda di Hamas dal governo israeliano. "Mi rivolgo al popolo di Israele: siete diventati alleati di governo di Netanyahu, Gallant e Gantz? – continuava – Fate uscire in piazza migliaia di donne e uomini, bloccate le strade di Tel Aviv e non tornate a casa fino a quando noi non torneremo a casa. Non mettete il nostro destino nelle mani di Netanyahu e del gabinetto di guerra". Il Forum delle famiglie degli ostaggi e degli scomparsi aveva fatto sapere che la famiglia Argamani aveva autorizzato la diffusione del video: "Dopo aver valutato la situazione e ricevute altre informazioni, la famiglia Argamani ha approvato l'uso del video in cui si sente Noa, mentre è tenuta in ostaggio da Hamas. Oltre alla voce di Noa, il video mostra dei disegni che la famiglia ritiene siano stati fatti da Noa". —internazionale/[email protected] (Web Info)








