(Adnkronos) – Il principe Harry e Meghan Markle sono stati esclusi dalla lista degli invitati per il compleanno di re Carlo. Lo scrive il Mirror, secondo cui il monarca festeggerà il Trooping the Colour il 15 giugno senza la presenza del suo secondogenito e la moglie. Charles parteciperà all'evento con la regina Camilla e la coppia arriverà su una carrozza trainata da cavalli. Buckingham Palace deve ancora confermare quali reali appariranno sul balcone per il 'flypast' della Raf, il passaggio in formazione degli aerei militari durante l'evento. Non è inoltre chiaro se la principessa del Galles Kate Middleton sarà presente dopo la diagnosi di cancro. Una fonte ha detto a People Magazine che il duca e la duchessa di Sussex non sono stati invitati alla celebrazione del compleanno del monarca, per la seconda volta consecutiva. Il Trooping the Colour dell'anno scorso, infatti, è stato il primo ad aver avuto luogo durante il regno di Carlo. Harry e Meghan parteciparono all'evento sia nel 2018 che nel 2019. La cerimonia fu poi ridimensionata nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia e si tenne, con la regina Elisabetta ma senza un gran raduno di familiari, al Castello di Windsor. Nel 2022, Meghan e Harry si sono recati nel Regno Unito per il Trooping the Colour, ma non si sono uniti alla famiglia reale sul balcone di Buckingham Palace come avevano fatto negli anni precedenti. Assistettero ai festeggiamenti da una stanza sopra la Horse Guards Parade. Buckingham Palace all'epoca dichiarò: "Dopo un'attenta considerazione, la regina ha deciso che la tradizionale apparizione sul balcone del Trooping the Colour di quest'anno, giovedì 2 giugno, sarà limitata a Sua Maestà e ai membri della famiglia reale che stanno attualmente svolgendo funzioni pubbliche ufficiali per conto della regina". Trooping the Colour vede tradizionalmente più di 1.400 soldati in parata, 200 cavalli e 400 musicisti riunirsi per celebrare il compleanno ufficiale del sovrano. L'evento di quest'anno si svolgerà sabato 15 giugno dalle 10 alle 12. Il flypast sorvolerà Buckingham Palace alle 13. La cerimonia sarà leggermente diversa rispetto agli anni precedenti, con il re che viaggerà in carrozza anziché in sella al cavallo a causa della sua malattia. —internazionale/[email protected] (Web Info)
730 a prova di stress, ecco gli errori più comuni e cosa non fare
(Adnkronos) – Secondo la survey di BonusX, startup innovativa a vocazione sociale fondata da Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci a marzo 2020 per semplificare la scoperta e richiesta dei servizi pubblici, reperire, raccogliere e scansionare i documenti e scontrini sono i principali problemi dei cittadini che si apprestano a compilare la
dichiarazione dei redditi (30%) seguiti da tempi lunghi (17%) fare la somma dei cud (8%) e caricare i documenti giustificativi di spesa (5%). "In un periodo in cui l'inflazione è così tanto aggressiva, diventa ancora più importante che le persone possano accedere a bonus, agevolazioni e opportunità economiche che spettano loro di diritto ma che di solito sembrano così lontane, complicate e inaccessibili. BonusX serve proprio a questo: a snellire la burocrazia permettendo alle persone – tutte, senza alcuna distinzione sociale o anagrafica – di concentrarsi su altro migliorando la loro qualità della vita", spiegano i founder di BonusX, Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci. Ma quali sono gli errori e le frasi più comuni ? Da BonusX gli errori degli italiani nel compilare il modello 730 e le frasi più comuni dette a Caf a commercialisti nell’ultima settimana. BonusX ha stilato una lista delle frasi e dei luoghi comuni che gli utenti ripetono più spesso agli operatori (selezionatissimi) della propria rete. Sfatarli può essere utile a prendere più sul serio – e al contempo in modo meno noioso – la compilazione del 730, creando un’associazione nuova: non più 730 = pago le tasse, ma 730 = ottengo rimborsi.
Se sono dipendente di un’azienda, non devo farlo: il 730 non serve solo a dichiarare quanto si guadagna allo Stato, ma a ricevere detrazioni e rimborsi. Il rimborso medio ottenuto da chi ha presentato una dichiarazione che dava diritto al rimborso è stato di 819 euro. 819 euro è il rimborso medio ottenuto da chi ha presentato una dichiarazione che dava diritto al rimborso.
Il 730 precompilato è affidabilissimo: vale sempre la pena dare una controllata, perché in caso di fonti di dati in contraddizione tra loro, qualche spesa può essere omessa e non tutte le detrazioni sono inserite in automatico. Insomma, la compilazione è sempre un lavoro a quattro mani e conviene controllare tutto per non perdere opportunità di rimborso.
Perché devo pagare se posso fare in autonomia?: perché potrebbero esserci detrazioni e deduzioni che neanche sapevi di avere e nel modificare o aggiungere voci al precompilato potresti fare errori che attivano i controlli dell’Agenzia delle Entrate.
Non ho un lavoro quindi non dichiaro niente: anche i sussidi statali per la disoccupazione, gli assegni di mantenimento, la pensione e le rendite immobiliari costituiscono reddito, per cui ti tocca.
Il 730 serve ad essere in regola con le tasse prima che se ne accorgano loro: considerazione tipica di quando cambi lavoro o ne hai avuto più di uno durante l’anno. In pochi tendono ancora ad associare il 730 ad opportunità di guadagno invece che di spesa.
Il 730 ti porta via un’infinità di tempo: tra ricevute da raccogliere, difficoltà nel capire cosa può essere dedotto e trafile al Caf, il 730 è visto da più di 1 italiano su 2 come una grandissima scocciatura. E lo è, per questo BonusX ha pensato ad un flusso guidato in cui l’utente deve solo limitarsi a inserire i propri dati e qualche documento senza mai uscire di casa o perdersi tra le scartoffie e con l’aiuto di un commercialista sempre disponibile via chat. Fraintendere le voci del precompilato, inserire in modo errato i familiari a carico: gli errori più comuni degli italiani quando presentano la dichiarazione dei redditi.
Dimenticare di inserire il trattamento integrativo: il 730 precompilato non include il trattamento integrativo ( ex Bonus Renzi) che deve essere inserito manualmente. Inserire familiari a carico di cui in realtà non spettano le detrazioni ad esempio i conviventi, non essendoci parentela, per legge non sono considerati familiari fiscalmente a carico
Fraintendere le voci del precompilato: il precompilato ha delle voci spuntate con sì o no; quando ci sono voci con il no, significa che i dati di riferimento non sono stati caricati, ma non necessariamente che debbano essere escluse. Spesso il contribuente non se ne rende conto, mentre il professionista sa valutare se le informazioni possano essere inserite manualmente
Pagare interventi da portare in detrazione con bonifici ordinari e non parlanti: i contribuenti a volte pagano i lavori di ristrutturazione con bonifici ordinari e non parlanti, quindi, inserendo i lavori di ristrutturazione come detrazioni, possono subire accertamenti dall'Agenzia delle Entrate (con conseguente restituzione dei soldi ricevuti); per ovviare al bonifico ordinario, bisognerebbe fare nota credito delle fatture, farle riemettere e pagare col bonifico parlante, ma spesso per le detrazioni bisogna aspettare l'anno successivo —[email protected] (Web Info)
Al via la 42ma 1000 Miglia, oltre 2200 km Brescia-Roma e ritorno
(Adnkronos) – La "Corsa più bella del mondo" torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo scorso anno. A insaporire di epica il tour de force dei gioielli d’epoca sarà l’inusuale percorso in senso antiorario, che rievoca il mito delle prime edizioni della 1000 Miglia di velocità. A Torino il primo storico traguardo di tappa: dopo i passaggi del 1947 e 1948 il convoglio sosterà per la prima volta nella città Sabauda e, accolto dalla Mole Antonelliana illuminata con la Freccia Rossa, sfilerà per le vie del centro sino al benvenuto di Piazza San Carlo. Altra novità sarà Genova, sede del pranzo della seconda giornata. Viareggio, Roma e San Lazzaro di Savena le altre località tappa. Dalla mattina di domenica 9 Giugno si entrerà nel vivo del pre-gara con l’apertura delle verifiche tecniche e sportive presso il Paddock al Brixia Forum, alla quale farà seguito, alle 16:30, l’inaugurazione del Villaggio 1000 Miglia in Piazza Vittoria. Qui, due ore più tardi, si accenderanno i motori per la settima edizione del Trofeo Gaburri, che vedrà vetture sfidarsi fra Corso Zanardelli e il Castello di Brescia, con arrivo in Piazza Paolo VI. Anche il centro città si è preparato ad accogliere la 1000 Miglia: le auto, nelle giornate di domenica, lunedì, martedì e sabato potranno tornare a parcheggiare nelle piazze e vie del centro, dove ristoranti, bar e negozi rimarranno aperti fino a tarda sera. Dalle 18:30 di sabato, il palco della Notte Bianca in Piazza Loggia ospiterà le premiazioni. Ad anticipare il convoglio delle storiche ci saranno le Ferrari del Tribute 1000 Miglia e le auto Full-Electric della 1000 Miglia Green, mentre in coda troveranno spazio le Supercar e Hypercar iscritte alla 1000 Miglia Experience. Continua il progetto 1000 Miglia Autonomous Drive col Politecnico di Milano: la macchina con il robo-driver verrà presentata all’inaugurazione del Villaggio e, condotta anche quest’anno da Matteo Marzotto, si prefigge di completare gran parte del tracciato in modalità Guida Autonoma. Torna anche la 1000 Miglia Charity a sostegno di IEO – WOMEN’S CANCER CENTER, con diverse personalità del mondo dello spettacolo. —[email protected] (Web Info)
Salmonella, in Italia oltre 3mila casi l’anno: dove si trova e come evitarla
(Adnkronos) – Sono oltre 8mila i casi di tossinfezioni ogni anno in Italia, con la salmonella al primo posto (3.300 casi), seguita dalle infezioni da campilobacter (1.500) mentre più rare, ma particolarmente insidiose, quella da escherichia coli produttrice di tossina (118 casi). Numeri che ci ricordano che "la sicurezza degli alimenti è importantissima per la nostra salute: facciamo almeno 3 pasti al giorno ed è quindi fondamentale l'attenzione massima a questo tema, considerata la frequenza del rischio", spiega all'Adnkronos Salute Marco Silano, esperto di alimentazione e direttore del Dipartimento di malattie cardiovascolari, endocrine-metaboliche e dell'invecchiamento dell'Istituto superiore di Sanità, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare, che si celebra oggi. "Quando mangiamo gli alimenti – continua – vengono elaborati a livello gastrointestinale e arrivano alla mucosa intestinale che assorbe i nutrienti, ma non solo. Anche microrganismi possono trovare un ambiente ideale per svilupparsi e, in alcuni casi, produrre tossine che hanno un impatto sulla salute". Per quanto riguarda la salmonella, il batterio più comune nelle tossinfezioni, gli alimenti più a rischio sono: uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere), carne e derivati (specialmente se poco cotti), salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato, frutta e verdura contaminate durante il taglio. A rischio di contaminazione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale. Molto diffuse anche le infezione da Campylobacter legati al consumo di acqua o latte contaminati e di alimenti a rischio consumati crudi. Per quanto riguarda l'escherichia coli, il problema "è legato ai ceppi in grado di produrre tossine che possono avere conseguenze di maggiore impatto per la salute, in particolare i soggetti fragili", aggiunge l'esperto. La prima regola di prevenzione è quella di evitare i cibi crudi. "E' di grande importanza – raccomanda Silano – cuocere benissimo gli alimenti, non solo in superficie, ma anche dentro, in particolare la carne. La cottura a 100 gradi abbatte la carica microbica". Grande attenzione deve essere posta per evitare il contattato tra cibi crudi e cotti: "Non vanno utilizzate le stesse superfici per il taglio, né" vanno usati "gli stessi utensili. E le mani devono essere lavate con il sapone dopo aver maneggiato la carne: preparare il pollo con la massima igiene e poi toccare l'insalata dopo aver rapidamente sciacquato le mani non elimina il rischio". Un errore comune "è lavare la carne prima di cuocerla: non serve perché è la cottura che elimina la carica batatrica. Lavandola, però, si contaminano le superfici. Altro errore è non fare attenzione ai rubinetti. Se ci si lava le mani, bene e con il sapone, dopo aver toccato la carne, ma poi si tocca di nuovo il rubinetto, il rischio rimane. Non a caso nei ristoranti, dove le preparazioni sono professionali, l'apertura dell'acqua è a pedale". Infine, mai dimenticare la catena del freddo "per tutti gli alimenti che lo richiedono, soprattutto adesso che cominciano le giornate più calde. Fare attenzione al trasporto della spesa e a riporre subito gli alimenti a rischio negli scomparti giusti del frigo", conclude l'esperto dell'Iss. "Sarà sempre il caso di ricordarsi la sicurezza nel momento in cui le occasioni dell'estate dovessero farci trovare nel bel mezzo di un buffet imbandito per l'aperitivo o per un dopo-cena, o per il classico rinfresco in una cerimonia, oppure per una tavolata allestita in un locale 'all you can eat'. E' proprio allora che, mettendo da parte l'idea di 'quanto' riempire il piatto, occorrerebbe concentrarsi sul pensiero dominante di 'come' riempirlo", sottolinea Mauro Minelli, immunologo e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all'Università Lum. "Si perché, in difetto anche solo di una delle poche ma indispensabili regole basiche dell'igiene – avverte Minelli – quei piatti invitanti preparati in serie possono diventare fonte subdola, per quanto stuzzicante, di 'malattie alimentari', con prevalenti disturbi gastrointestinali segnati da vomito, diarrea, dolori addominali e talvolta anche febbre. Nello specifico, crescite batteriche incontrollate – e dunque rischiose per il consumatore – possono verificarsi facilmente tanto con prodotti caseari a base di latte non pastorizzato, quanto con le carni servite fredde dopo essere state cucinate in sughi umidi o anche con carni crude o poco cotte. A proposito di cibi crudi, oltre al ben noto rischio di parassitosi da anisakis simplex correlato all'assunzione di pesce non adeguatamente abbattuto, va anche ricordato che il pesce crudo, quando non correttamente pulito, eviscerato e conservato, può trasformarsi in veicolo di infezioni batteriche". "Di fronte ad un buffet, un'attenzione particolare andrà pure riservata a quelle pietanze allestite con uova e derivati o con maionese che, se esposte per più di qualche ora ad una temperatura superiore ai 5 gradi centigradi, saranno destinate ben presto a diventare, per qualche incauto consumatore, causa di possibile 'imbarazzo viscerale'. Purtroppo non è facile discriminare la qualità del cibo semplicemente guardandolo, ma il colore, l'odore e il primo sapore immediatamente evocato dall'assunzione di un alimento possono rappresentare importanti elementi guida per una scelta accorta", conclude l'esperto. —[email protected] (Web Info)
Borgese ai domiciliari dopo stupro, Bongiorno: “Non è stata una lacuna normativa”
(Adnkronos) – "Non conosco il processo: da quel che leggo sui giornali esistevano dei precedenti e la procura aveva chiesto la misura del carcere. Poi però non è stata accolta questa richiesta. Non posso dire cosa abbia determinato questa scelta e non me la sento di giudicare un giudice su un caso che non conosco, mi limito a sottolineare l'importanza dei precedenti per una corretta valutazione. Di certo le leggi ci sono, quindi non è certo un problema di lacuna normativa". A dirlo all'Adnkronos Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato, commentando i domiciliari, disposti dal Gip, dopo la nuova accusa di stupro a carico di Simone Borgese, già condannato a sette anni e mezzo di reclusione per aver commesso un'altra violenza sessuale nel maggio del 2015. Per quanto riguarda i passi compiuti nel contrasto alla violenza sulle donne, la senatrice Bongiorno, che nel 2007 ha dato vita, insieme a Michelle Hunziker, a 'Doppia Difesa', fondazione per aiutare le vittime di discriminazioni, abusi e violenze, afferma che "da un punto di vista normativo la nostra è una legislazione assolutamente completa, si può migliorare ma gli strumenti ci sono. Va da sé poi che ogni legge deve essere applicata". —[email protected] (Web Info)
Sport e inclusione, special camp per 70 giovanissimi al Waterworld by Sensini
(Adnkronos) – Uno 'special camp' per circa 70 bambini e adolescenti dei Punti Luce di Roma tra vela, surf e altri sport acquatici. Il 6 e 7 giugno, nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, i giovani beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini. Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (Fiv), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. L'iniziativa si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ed un saluto da parte delle autorità nella tarda mattinata del 7 giugno. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro, presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale, volta a combattere la povertà educativa, 'spazi' in cui bambini, bambine e adolescenti possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport. L’inclusione attraverso la pratica sportiva è il fulcro dell'iniziativa, forte della lunga collaborazione di Kinder Joy of moving con Alessandra Sensini e delle iniziative sviluppate nell’ambito della partnership con Save the Children, già attiva in sette Punti Luce dell’Organizzazione distribuiti sul territorio nazionale. L’idea condivisa da Ferrero e Save the Children che ha portato a realizzare questa iniziativa, nell’ambito della partnership, è infatti fondata sull’intento comune di offrire a bambine, bambini e adolescenti coinvolti la possibilità di sviluppare talenti e aspirazioni proprio quando il contesto sociale e familiare non permetterebbe loro di farlo, al fine di contrastare la povertà educativa e garantire a ciascuno di loro il diritto al gioco e a nuove opportunità educative. Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani. Le due giornate non sono state caratterizzate solo dagli sport velici, ma anche dalle attività ludico motorie del metodo Joy of moving, appositamente studiate per questa disciplina sportiva. Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma 'Foro Italico', il Coni e il Mim del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione. “Condivido da molti anni le attività e i valori di Ferrero legati allo sport e dedicati ai giovani. Per questa ragione tutto il mio staff ed io abbiamo aderito con entusiasmo al progetto dello ‘special camp’ realizzato in collaborazione con Save the Children e Kinder Joy of moving. Proseguiamo quindi nel percorso che ci vede a fianco di Ferrero e siamo particolarmente felici che questo evento rappresenti anche l’apertura ufficiale di Waterworld per la stagione 2024”, ha dichiarato Alessandra Sensini. —[email protected] (Web Info)
In treno con il cane, dai biglietti ai documenti le regole da seguire
(Adnkronos) – In treno con il cane? Si può fare a patto di rispettare alcune regole. La maggior parte delle compagnie ferroviarie permette ai cani di viaggiare gratuitamente sui treni. Tuttavia, ciascuna ha le proprie regole da seguire quando si tratta di portare il cane sul treno. Prima di partire è necessario visitare il sito web dell'operatore ferroviario e informarsi sulle regole e sui limiti specifici per gli animali da compagnia. Per Trenitalia il trasporto è ammesso in prima e in seconda classe e nei livelli di servizio Executive, Business (incluso il salottino, l’area Meeting e l’area del Silenzio), Premium e Standard. Il cane deve essere però custodito nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture (con il limite massimo di un contenitore per ciascun passeggero). A bordo delle cuccette, vagoni letto e cabine superior, si deve acquistare il compartimento per intero (salvo che per il cane da assistenza). Nel servizio bus FrecciaLink e negli autoservizi sostitutivi si deve tenere il contenitore sulle ginocchia. Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali (fatta eccezione solo per il cane da assistenza). Sempre su Trenitalia si può trasportare un cane di qualsiasi taglia al di fuori del contenitore alle seguenti condizioni: si può portare un solo cane di qualsiasi taglia (tenuto al guinzaglio e munito di museruola), in prima e in seconda classe e nei livelli di servizio Executive, Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Premium, l’Area Meeting, l’Area del silenzio, i salottini, gli autoservizi sostitutivi, il servizio bus Freccialink e le carrozze ristorante/bar. Per il trasporto del cane si deve acquistare sul sito Trenitalia, su app Trenitalia, presso le biglietterie, le emettitrici self service, le agenzie di viaggio abilitate o chiamando il call center, contestualmente al proprio (di qualsiasi tipologia), un biglietto per il proprio cane, anche se dal 1° giugno al 15 settembre si può ottenere il biglietto gratuitamente. In tutti i casi, per il trasporto del cane bisogna avere sempre avere il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario (o, per i cittadini stranieri, il passaporto in sostituzione di entrambi i documenti). Tale obbligo non è previsto per il cane da assistenza per il quale si deve però avere un certificato di addestramento, in cui il centro cinofilo/l’istituto di riferimento attesti su carta intestata (o con timbro leggibile) che si tratta di un cane da assistenza, che deve essere esibito ad ogni richiesta del personale di bordo (ad esclusione dei cani guida per i passeggeri con disabilità visiva che possono non presentarlo). Anche su Italo i cani possono viaggiare, se non superano i 5 kg di peso devono viaggiare nel trasportino che andrà alloggiato nelle bagagliere e nelle immediate vicinanze del sedile del proprietario. I cani di peso superiore ai 5 kg hanno uno spazio dedicato in ambiente Smart, in ambiente Comfort e in ambiente Prima. Salito a bordo il proprietario riceverà, se disponibile, un kit che contiene un tappetino igienizzante e antiodore dove dovrà accucciarsi il cane. Il cane andrà tenuto sempre al guinzaglio e dovrà indossare la museruola rigida o morbida nelle fasi di salita e discesa dal treno o su richiesta del personale Italo spa. I cani guida per persone ipovedenti possono viaggiare senza limiti di taglia e peso. Per il trasporto dei cani di ogni razza e peso è necessario il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. Nel caso di viaggiatori provenienti da Paesi esteri, gli animali dovranno essere muniti dei sistemi di identificazione e del passaporto di cui al Reg. (CE) n. 998/2003, laddove applicabile. Se il cane è di piccola taglia, fino a 5 chilogrammi di peso, e viaggia con il proprietario nell'apposito trasportino non paga il biglietto. Se il cane è di media e grossa taglia, superiore a 5 chilogrammi di peso, non ci sarà bisogno del trasportino ma è necessario prenotare e acquistare un servizio online compilando l'apposito campo durante la fase di ricerca del biglietto. Il prezzo del biglietto dedicato al cane è variabile e sarà visibile prima del pagamento. Purina, azienda che produce e commercializza alimenti per animali domestici, dolcetti e lettiere per cani e gatti, ricorda però che quando si entra in una stazione ferroviaria o della metropolitana con il proprio cane ci sono una serie di ostacoli che si possono incontrare. Il primo sono i tornelli, che possono essere problematici per i cani, perciò il consiglio è di utilizzare quelli più grandi disponibili e di tenere il cane al guinzaglio corto. In questo modo il vostro amico non si farà prendere dal panico né cercare di passare sotto o sopra il tornello. E' anche importante ricordare di non usare le scale mobili a meno che il cane non sia abbastanza piccolo da poter essere tenuto in braccio. La maggior parte dei cani non ha familiarità con le scale mobili ed è incline a farsi prendere dal panico e a scendere troppo presto. E' anche possibile che la pelliccia rimanga impigliata nella scala in movimento, soprattutto se il cane ha un pelo particolarmente lungo. Nella maggior parte delle stazioni ferroviarie e della metropolitana, accanto alle scale mobili sono disponibili delle scale, che saranno molto più familiari per il cane e di solito rappresentano l'opzione più sicura da scegliere. Quando si viaggia in treno con il proprio cane, una delle parti più stressanti del viaggio per il vostro compagno di viaggio sarà camminare in mezzo alla folla prima di salire in carrozza. Questa situazione può talvolta causare ansia nel cane e farlo agire in modo diverso dal solito. Per questo motivo il consiglio è di evitare il più possibile le ore di punta quando viaggiate in treno con lui. Al di fuori dell'ora di punta, la folla in stazione è di solito meno numerosa e sarà meno stressante per il vostro amico. E' inoltre importante assicurarsi di tenere il cane al guinzaglio durante gli spostamenti nella stazione ferroviaria. L'ultima cosa che volete è che scappi quando è senza guinzaglio. Purina suggerisce se possibile di cercare di camminare lentamente. L’andatura più tranquilla aiuta a mantenere il cane calmo e meno ansioso. Se si corre o ci si affretta con lui accanto si rischia di confonderlo e preoccuparlo. Quando si passeggia con il cane in una stazione ferroviaria, può essere utile portare con sé dei bocconcini che, in caso di necessità, possono essere utilizzati per distrarlo dall'ambiente circostante. Una volta saliti nel vagone del treno ci sono una serie di consigli e regole da seguire per rendere il viaggio più piacevole e confortevole non solo per il vostro cane, ma anche per gli altri passeggeri. E' importante, una volta trovato il posto a sedere, non lasciare che l’animale si sieda o si sdrai sul sedile accanto al proprietario. Nella maggior parte dei treni è vietato per gli animali occupare i sedili, e se non si rispetta questa regola si può incorrere in una multa o addirittura essere espulsi dal treno insieme al cane. Il posto ideale dove far sedere o sdraiare il compagno di viaggio è lo spazio per le gambe vicino al sedile. —[email protected] (Web Info)
Ferragni smentisce notizie su divorzio da Fedez: “Senza fondamento”
(Adnkronos) – Il legale di Chiara Ferragni smentisce le fake news relative al divorzio da Fedez e alle richieste infondate attribuite all'imprenditrice. "L’avvocato Daniela Missaglia smentisce le mendaci informazioni che stanno circolando e diffida a cessare ogni attività di divulgazione e diffusione di notizie senza fondamento in merito alla vicenda personale della Signora Chiara Ferragni", affermaì in
una nota il legale di Ferragni. Le indiscrezioni, partite dal sito riconducibile a Fabrizio Corona 'Dillinger news', parlano di una richiesta di divorzio avanzata dalla stessa Ferragni, in seguito alla quale l'influencer avrebbe chiesto a Fedez una cifra di 40mila euro al mese come mantenimento. Tutto smentito, ora, dall'avvocato della Ferragni. —[email protected] (Web Info)
Pesci ‘sballati’ e malati d’ansia: l’effetto dei farmaci in fiumi e laghi
(Adnkronos) – E' Sos 'sballo subacqueo' nei fiumi di diverse aree del mondo, dove ormai nuotano trote 'dipendenti' dalla metanfetamina, pesci persici europei 'strafatti' di farmaci antidepressivi che hanno perso la paura dei predatori, pesciolini che a forza di assumere caffeina a basse concentrazioni hanno sviluppato l'ansia, mentre altri 'nutriti' con l'estrogeno sintetico utilizzato nelle pillole anticoncezionali stanno sperimentando inversioni di sesso. Motivo di questi stravolgimenti nel mondo naturale? L'acqua dolce sta diventando meno dolce per chi ci vive, e sempre più 'drogata', a causa dell'inquinamento farmaceutico e delle sostanze stupefacenti illegali che finiscono in corsi d'acqua e sistemi fognari e contaminano gli ecosistemi. La dipendenza da farmaci e droghe non è più un problema solo per l'uomo, supera i confini terrestri e se ne possono vedere gli effetti perfino nei cieli sopra le città: per esempio, gli storni femmine, trattati con antidepressivi come il Prozac alle concentrazioni presenti nelle acque reflue diventano meno attraenti per i potenziali compagni, e gli uccelli maschi si comportano in modo più aggressivo e cantano meno per attirarle rispetto a come fanno con quelle che non hanno assunto dosi del farmaco. A tracciare un quadro complessivo della minaccia crescente per la fauna selvatica è il 'Guardian' online, che cita diversi studi. Gli ultimi a lanciare l'allarme sono un gruppo di scienziati che, dalle pagine di 'Nature Sustainability', lanciano un appello a gran voce: "C'è un bisogno urgente di progettare farmaci più 'green', più ecologici, "che mantengano l'efficacia ma minimizzino anche l'impatto ambientale", perché la contaminazione degli ecosistemi con principi attivi sta diventando sempre più "pervasiva", scrivono gli autori dell'intervento. L'esposizione ai farmaci sta causando cambiamenti significativi e inaspettati nel comportamento e nell'anatomia di alcuni animali. "Viviamo in un mondo sempre più medicalizzato – osservano gli esperti – I prodotti farmaceutici sono indispensabili nell'assistenza sanitaria moderna, avendo rivoluzionato la prevenzione e il trattamento delle malattie, e rimarranno cruciali anche in futuro". Tuttavia, il prezzo da pagare è "notevole", assicurano. "Gli scarichi nell'ambiente durante la produzione, l'uso e lo smaltimento dei farmaci stanno riversando miscele di ingredienti farmaceutici attivi (Api), nonché di loro metaboliti, e di additivi, adiuvanti, eccipienti e prodotti di trasformazione". L'entità di questo inquinamento, continuano gli scienziati, "è stata recentemente dimostrata in uno studio geografico su larga scala che ha misurato 61 diversi farmaci nell'acqua dei fiumi prelevati da 1.052 località in 104 Paesi, in tutti i continenti. Circa il 43% di questi siti campionati presentava livelli di almeno un farmaco che superavano quelli considerati sicuri per la salute ecologica. Nei siti più contaminati, inoltre, sono state rilevate miscele complesse di molti Api (un massimo di 34), inclusa un'ampia varietà di farmaci umani e veterinari". Un esempio è la pillola contraccettiva che sta portando a un collasso numerico e a episodi di estinzione locale alcuni pesciolini, per esempio in un lago nell'Ontario in Canada. Il lavoro è stato condotto sulla specie Pimephales promelas e nel mirino ci sono le alte concentrazioni di estrogeni e dei composti che ne mimano l'azione. E il problema rimbalza anche nell'uomo. "I principi attivi farmaceutici si trovano nei corsi d'acqua di tutto il mondo, compreso in organismi che potremmo mangiare", avverte Michael Bertram, docente della Swedish University of Agricultural Sciences. Il nodo dell'impatto sulla biodiversità, è il messaggio, merita maggiore attenzione. "Ci sono alcuni percorsi attraverso i quali queste sostanze chimiche entrano nell'ambiente", continua Bertram, che è uno degli autori dello studio pubblicato su Nature Sustainability e viene citato dal Guardian. Avviene per esempio "se i farmaci rilasciati durante la produzione vengono trattati in modo inadeguato – elenca – Un altro modo è durante l'uso. Quando infatti un essere umano prende una pillola, non tutto il farmaco viene scomposto nel nostro corpo e quindi, attraverso i nostri escrementi, i residui vengono rilasciati direttamente nell'ambiente". Caffeina, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici stanno tutti entrando negli ecosistemi, aggiunge Bertram, così come le droghe illegali, quali la cocaina e la metanfetamina. Per far capire l'effetto a catena che tutto questo può innescare, lo scienziato cita l'esempio dell'antinfiammatorio diclofenac che veniva somministrato al bestiame nell'Asia meridionale e che ha causato una diminuzione nella popolazione di avvoltoi in India di oltre il 97% tra il 1992 e il 2007. Successivamente il Paese ha anche registrato un aumento dei casi di rabbia causati da cani che si nutrivano di carcasse di bestiame che non venivano più mangiate dagli uccelli. Altro esempio è l'inquinamento da antibiotici e l'effetto che ha sui microbi che diventano resistenti. Da qui l'appello rivolto agli sviluppatori e ai produttori di farmaci, agli scienziati e ai politici, "a riconoscere la crescente minaccia ambientale e a dare urgentemente priorità alla progettazione sostenibile di farmaci più ecologici per prevenire ulteriori danni ambientali". Farmaci più ecologici "riducono il potenziale di inquinamento durante l’intero ciclo", conclude Gorka Orive, università dei Paesi Baschi e autrice dello studio. "I farmaci devono essere progettati non solo per essere efficaci e sicuri, ma anche per avere un rischio potenziale ridotto per la fauna selvatica e la salute umana quando presenti nell'ambiente". —[email protected] (Web Info)
Ondate di caldo, colpiti i più vulnerabili: lo studio
(Adnkronos) – Nel nostro continente persiste un alto livello di diseguaglianza sociale nella capacità di accesso agli spazi verdi nelle aree urbane, ritenute una delle soluzioni più efficaci per combattere gli effetti negativi delle ondate di calore. E' quanto emerge da uno studio che ha coinvolto ricercatori da tutta Europa, al quale ha partecipato anche l’Italia con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc). Le ondate di calore in Europa sono in aumento, causando un incremento del 57% delle persone esposte rispetto al decennio 2000-2009. Specialmente nelle aree urbane, gli impatti di questi eventi estremi sono particolarmente pronunciati a causa delle strutture urbane che causano il cosiddetto effetto isola di calore (urban heat island): lo stress termico derivante dalle ondate di calore è la principale causa di morti premature legate al clima in Europa – premettono Cnr e Cmcc in una nota congiunta – Tra le soluzioni più efficaci vi è lo sviluppo di infrastrutture verdi urbane, che rappresentano una delle migliori Nature Based Solutions (Nbs – soluzioni che replicano processi naturali) per mitigare il surriscaldamento nelle città e fornire servizi ecosistemici. Tuttavia, la capacità di beneficiare di questi servizi di green cooling da parte dei cittadini è ancora relativamente sconosciuta. Il nuovo studio, pubblicato su Nature Cities, ha esaminato l''ingiustizia ambientale' che sta alla base dell'accesso alle soluzioni di green cooling in quattordici grandi aree urbane europee, tra cui Firenze e Roma, utilizzando indicatori socioeconomici. Per lo studio è stato sviluppato un approccio innovativo per valutare l'esposizione dei cittadini allo stress termico basato su una combinazione di dati micrometeorologici, dati satellitari e modelli di simulazione. “In tutte le aree urbane analizzate, i cittadini residenti a più basso reddito, quali gli inquilini, gli immigrati e i cittadini disoccupati, hanno maggiori difficoltà di accesso ai servizi di green cooling a causa della sfavorevole conformazione urbanistica e sociale di molte città europee", afferma il ricercatore del Cmcc e coautore dello studio Giacomo Nicolini. Al contrario, i residenti ad alto reddito, i cittadini nazionali e i proprietari di case hanno usufruito di una fornitura di raffreddamento superiore alla media. Alcune delle città oggetto di questo studio sono state selezionate perché ospitano siti di misurazione degli scambi di energia e di gas serra, come il sito dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze gestito dal Cnr, che fornisce questo tipo di misurazioni da quasi vent’anni e fa parte della rete Icos (Integrated Carbon Observation System), l’infrastruttura europea di riferimento sul ciclo del carbonio. Sia il Cmcc sia il Cnr sono, infatti, coinvolti attivamente nella raccolta e nell'elaborazione dei dati della rete europea di Icos, e nel network nazionale Icos Italia, oltre all’Ecosystem Thematic Centre – Etc, gestendo diversi siti e la catena di elaborazione e convalida dei dati di tutta la rete internazionale. “Questo studio ci mostra che la differente capacità di adattamento ai cambiamenti climatici non è solo una questione tra Paesi ad alto e basso reddito, ma riguarda anche le differenze sociali all’interno delle ricche regioni e città europee. Gli interventi mitigativi basati sulle Nature Based Solutions dovranno assolutamente tenere in debito conto la dimensione sociale oltre a quella ambientale, con analisi integrate e multidisciplinari ad elevato dettaglio spaziale”, conclude Beniamino Gioli, ricercatore dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr di Firenze (Cnr-Ibe). —[email protected] (Web Info)









