(Adnkronos) – Due persone di Pomarico (Matera), marito e moglie di 65 e 70 anni, sono morte oggi in uno scontro frontale sulla strada provinciale 3, nei pressi di Montescaglioso. Erano a bordo di una Fiat Multipla mentre l'altro mezzo coinvolto è una Lancia Musa, guidata da una donna di 40 anni di Montescaglioso, rimasta ferita. La Polizia stradale sta effettuando accertamenti sulla dinamica. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco per i soccorsi. Nulla da fare per la coppia di coniugi: sono morti sul colpo. La strada è stata chiusa per il tempo necessario alle attività di soccorso e di rimozione dei mezzi, messi sotto sequestro. —[email protected] (Web Info)
Birrifici Heineken sempre più efficienti, da 2010 consumi di acqua ridotti del 57%
(Adnkronos) – Meno consumi d’acqua, processi sempre più efficienti ed emissioni in costante riduzione. I birrifici di Heineken Italia, primo produttore di birra nel Paese (oltre 7,1 i milioni di ettolitri prodotti nei 4 birrifici sul territorio), si confermano sempre più green, con 3,8 milioni di ettolitri di acqua risparmiati nel 2023, l’equivalente di 138 piscine olimpioniche. Il dato corrisponde a una riduzione dei consumi da 4,08 a 3,52 ettolitri di acqua per ettolitri di birra prodotti, pari a -13% rispetto all’anno precedente, grazie alle misure di efficientamento messe in atto nei quattro birrifici presenti in Italia. Dal 2010 – spiega Heineken in una nota – il Gruppo ha ridotto del 57% i consumi di acqua per ettolitro di birra prodotta, con un totale di 12,8 milioni di ettolitri risparmiati. I dati sono stati annunciati oggi nell’ambito del convegno a Roma "Water Management nell’agroindustria, per una gestione responsabile delle risorse", realizzato in partnership con Agronetwork e Confagricoltura, che ha messo in evidenza la centralità di un bene prezioso, materia prima per eccellenza della birra (ne rappresenta il 95% del prodotto finale) ed elemento fondamentale in diverse fasi di produzione. Un risultato reso possibile grazie a importanti modifiche implementate nel processo produttivo, come l’installazione di compressori a vite al posto delle pompe da vuoto ad anello liquido prima presso il birrificio di Massafra (TA), terzo birrificio al mondo per produzione di energia fotovoltaica, poi in quello di Comun Nuovo (BG), il più grande birrificio d’Italia. Per merito di questa tecnologia quest’ultimo ha risparmiato nel 2023 nell’ultimo anno 1.600.000 hl di acqua, l’equivalente di 64 piscine olimpioniche e si prepara a ridurre entro il 2026 i propri consumi di un ulteriore 20%. I quattro birrifici di Heineken in Italia si confermano inoltre nel 2023 eccellenze green del tessuto produttivo di Heineken in Europa, che, con 58 birrifici in 22 Paesi, produce una birra su 5 stappate nel Vecchio continente. In questo “ecosistema birrario”, il più grande in Europa, le performance green dei birrifici di Comun Nuovo (BG), Massafra (TA), Assemini (CA) e Pollein (AO) portano il nostro Paese al primo posto per riduzione dei consumi idrici, e tra i Paesi top sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2. Più in dettaglio, i birrifici Heineken hanno ridotto in un anno del 13% le emissioni di CO2. Risultati che, in valori assoluti, corrispondono ad un taglio di 3.280 tonnellate di CO2. L’Azienda conferma inoltre l’uso del 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, percorso avviato dal 2015. “Da oltre 10 anni Heineken mette al centro delle sue strategie la sostenibilità, che è una priorità per l’azienda a livello globale – afferma Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia. I risultati sono frutto di un impegno costante nell’ambito del nostro piano di Sostenibilità “Brew a Better World”. Come Heineken Italia stiamo accelerando per raggiungere entro il 2030 obiettivi ambiziosi: azzerare le emissioni di CO2 in produzione e lavorare sull’efficienza per ridurre i consumi idrici in tutti i nostri birrifici, passando dai circa 3,5a 2,9 ettolitri di acqua per ettolitro di birra prodotto. Il piano di sostenibilità Brew a Better World agisce su molti ambiti, non solo ambientali, ma anche sociali e di promozione del consumo responsabile. L’obiettivo è quello contribuire in modo attivo alla salvaguardia del mondo in cui viviamo, facendo un uso rispettoso delle risorse che ci offre. Risorse che non sono infinite proprio come l’acqua, che per noi è fondamentale tutelare”. —[email protected] (Web Info)
Israele, Hamas e la tregua: “Accettate piano”, appello dei Paesi con ostaggi a Gaza
(Adnkronos) –
Israele e Hamas "accettino qualsiasi compromesso finale che sia necessario per concludere l'accordo" sul cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi, "non c'è tempo da perdere, è tempo che la guerra finisca". E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader dei Paesi che hanno propri cittadini prigionieri a Gaza, nella quale si dicono "profondamente preoccupati" per gli ostaggi ed esprimono "pieno sostegno" al piano presentato da Joe Biden la settimane scorsa. "Non c'è tempo da perdere. Chiediamo ad Hamas di concludere questo accordo, con cui Israele è pronto a procedere, e di iniziare il processo di liberazione dei nostri cittadini – esortano – Notiamo che questo accordo porterebbe a un immediato cessate il fuoco e alla riabilitazione di Gaza, insieme a garanzie di sicurezza per israeliani e palestinesi, e a opportunità per una pace più duratura a lungo termine e per una soluzione a due Stati". "In questo momento decisivo, chiediamo ai leader di Israele e di Hamas di accettare qualsiasi compromesso finale sia necessario per concludere l'accordo e portare sollievo alle famiglie dei nostri ostaggi, nonché a coloro che si trovano da entrambe le parti in questo terribile conflitto, comprese le popolazioni civili. È ora che la guerra finisca e questo accordo è il punto di partenza necessario", conclude la dichiarazione firmata dai leader di Stati Uniti, Argentina, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Thailandia e Regno Unito. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Pratolongo (Heineken Italia): “Noi in prima linea su risparmio dell’acqua, nostri obiettivi ambiziosi”
(Adnkronos) – “Heineken è un’azienda molto impegnata sia nel risparmio dell’acqua, sia nella riduzione di emissioni in atmosfera. Gli obiettivi sono molto ambiziosi: a livello italiano dal 2010 i consumi dell’acqua in tutti i nostri birrifici sono stati ridotti di oltre la metà e negli ultimi anni (tra il 2020 e il 2023) sono stati ottenuti dei risultati molto importanti perché Heineken Italia nel nostro panorama europeo è quella che ha accelerato di più in Ue. L’obiettivo è quello di arrivare sotto i 3 ettolitri litri di acqua risparmiata entro il 2030”. Così Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia, a margine dell’evento ‘Water Management nell’agroindustria’, in corso alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, aperto dai saluti del sindaco Roberto Gualtieri. —[email protected] (Web Info)
Gambuzza (Confagricoltura): “Siccità problema strutturale, serve anche semplificare procedure”
(Adnkronos) – “Gli imprenditori agricoli hanno già messo in campo pratiche virtuose che consistono essenzialmente nell’uso razionale delle risorse idriche: a parte le consolidate pratiche a goccia, la digitalizzazione è il vero fattore di innovazione in questo campo. Attraverso dei sensori è infatti possibile irrigare a necessità non solo l’intero campo ma anche piccole parcelle risparmiando così circa il 50% dell’acqua e consentendo nel contempo anche un minore impiego di agrofarmaci”. Così Sandro Gambuzza, vicepresidente di Confagricoltura, a margine dell’evento ‘Water Management nell’agroindustria’, in corso alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, aperto dai saluti del sindaco Roberto Gualtieri. Da imprenditore siciliano Gambuzza sottolinea poi che “la Sicilia è una delle regioni a rischio desertificazione: la continuiamo a chiamare emergenza, ma la siccità è essenzialmente un problema strutturale che va affrontato con tutte le risorse a disposizione e con opere infrastrutturali. Il governo regionale è consapevole ma serve semplificare le procedure”. —[email protected] (Web Info)
Stoltenberg: “Nato non intende schierare forze in Ucraina”
(Adnkronos) – "La Nato non ha intenzione di schierare forze in Ucraina". Lo ha sottolineato il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, durante una conferenza stampa congiunta a Helsinki con il presidente finlandese, Alexander Stubb. Stoltenberg ha quindi sottolineato che la Nato sta cercando "un impegno finanziario a lungo termine per garantire che saremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", aggiungendo che "negli ultimi mesi abbiamo visto alcune lacune, alcuni ritardi nella fornitura di sostegno militare all'Ucraina" e "dobbiamo garantire che ciò non accada di nuovo". Le armi che gli Stati Uniti hanno fornito all'Ucraina e che hanno autorizzato a colpire in territorio russo non potranno essere utilizzate per prendere di mira Mosca o il Cremlino. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un'intervista rilasciata all'Abc presso il cimitero americano in Normandia in occasione dell'80esimo anniversario del D-Day. Gli ucraini "sono autorizzati" ad usare le armi americane "in prossimità del confine", in territorio russo, quando ci sono attacchi contro "target specifici" in Ucraina, ha detto Biden, secondo cui "non stiamo autorizzando attacchi 200 miglia dentro la Russia né attacchi su Mosca, sul Cremlino". Sul fronte della cronaca della guerra Ucraina-Russia, gli attacchi russi contro le regioni di Kherson e Donetsk hanno ucciso una persona e ne hanno ferite cinque. Lo hanno riferito le autorità regionali. Un raid contro il villaggio di Pryozerne, a ovest di Kherson, ha ferito una donna di 45 anni e un uomo di 49 anni, ha riferito l'amministrazione militare dell'oblast. Nell'oblast di Donetsk, una donna di 59 anni è stata uccisa in un attacco russo a Chasiv Yar e un uomo anziano è rimasto ferito, ha detto il governatore Vadym Filashkin, aggiungendo che una persona è rimasta ferita nel villaggio di Niu-York e un'altra nel villaggio di Zelene Pole. I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto durante la notte 19 droni ucraini sulla Crimea e sulla regione di Belgorod e un missile antinave Neptune sulla regione di Rostov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Un incendio si è sviluppato nella raffineria di Novoshakhtinskdel, a Rostov sul Don, nel sud della Russia in seguito all'attacco di un drone. L'impianto è stato bloccato, ha denunciato il governatore, Vasily Golubev. Non ci sono state vittime. Il personale della raffineria è stato evacuato dal sito. La Russia ha perso 515.000 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Questo numero include 1.300 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 7.828 carri armati, 15.076 veicoli corazzati da combattimento, 18.360 veicoli e serbatoi di carburante, 13.433 sistemi di artiglieria, 1.095 sistemi di razzi a lancio multiplo, 831 sistemi di difesa aerea, 357 aerei, 326 elicotteri, 10.846 droni, 27 imbarcazioni e un sottomarino. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Djokovic: “Intervento andato bene, farò di tutto per tornare al più presto in campo”
(Adnkronos) – "Farò del mio meglio per essere sano e in forma per tornare al più presto in campo". Novak Djokovic è stato operato con successo al ginocchio destro. Il 37enne serbo, destinato a cedere il primo posto nel ranking Atp a Jannik Sinner, si è ritirato dai quarti di finale del Roland Garros per la lesione al menisco riportata nel match contro l'argentino Francisco Cerundolo. Il fuoriclasse di Belgrado si è operato ieri a Parigi e inizia ora il percorso per tornare in campo rapidamente. "Il mio amore per questo sport è forte e la voglia di competere ai massimi livelli è ciò che mi fa andare avanti", scrive Djokovic dal suo profilo Instagram. "Ho dovuto prendere delle decisioni difficili dopo aver subito una lesione al menisco durante il mio ultimo incontro. Sto ancora elaborando tutto ma sono felice di aggiornarvi che l'intervento è andato bene. Sono così grato per il team di medici che mi sono stati accanto, così come per il sostegno travolgente che ho ricevuto dai miei fan", aggiunge. Con ogni probabilità, Djokovic sarà costretto a saltare il torneo di Wimbledon, in programma dal primo luglio all'All England Club. Il serbo dovrà sacrificare la brevissima stagione sull'erba per concentrarsi sul vero appuntamento dell'estate, il torneo olimpico di Parigi 2024. Il tennis ai Giochi debutta il 27 luglio e Djokovic ha quindi a disposizione circa 50 giorni per la convalescenza e una nuova preparazione. L'obiettivo è tornare a Parigi con la forma sufficiente per competere nel torneo a cinque cerchi e puntare alla medaglia d'oro. —[email protected] (Web Info)
Kate Middleton “potrebbe non tornare mai più nel ruolo di prima”
(Adnkronos) – Kate Middleton "potrebbe non tornare mai più nel ruolo in cui la gente la vedeva prima. Il team della principessa del Galles sta valutando ciò che sarà in grado di affrontare al suo ritorno". Lo scrive Us Magazine, citando una fonte reale, che solleva in questo modo dubbi sulle recenti notizie secondo le quali la futura regina sarebbe sulla strada della guarigione. Dopo il suo commovente annuncio di marzo, nel quale rivelò di essere nelle "fasi iniziali" di un trattamento chemioterapico preventivo, nelle ultime settimane la moglie di William era stata vista fare commissioni sia con i suoi familiari che da sola. Eventi che avevano acceso le speranze sul miglioramento della sua salute.
La principessa si concentrerebbe al momento sulla guarigione e sulla cura dei suoi familiari. "Kate si sente abbastanza forte da essere molto coinvolta con i bambini – ha riferito un insider al settimanale statunitense -. È un genitore attivo". "La guarigione sta andando bene – aggiunge un'altra fonte -. Non riesce a vedere molte persone perché è a rischio di ammalarsi". Tuttavia, le domande sul suo ritorno al servizio reale restano sospese nell'aria, con le ultime notizie che affermano che non riprenderà a lavorare fino all'autunno o addirittura all'anno prossimo. Intanto, come è noto, dopodomani Kate salterà la partecipazione al Colonel's Review, tradizionale prova generale del Trooping the Colour, evento dove, in quanto colonnello capo delle guardie irlandesi, di solito fa il saluto. "Siamo stati molto chiari sul fatto che ha bisogno di spazio e privacy per riprendersi in questo momento", ha affermato Kensington Palace, aggiungendo: "Tornerà al lavoro quando avrà avuto il via libera dai medici". Secondo Us Magazine, Kate "trascorre molto tempo con la famiglia" ad Anmer Hall, nella residenza estiva nel Norfolk, dove ama cucinare per i figli. La casa di campagna con 10 camere da letto, situata nella tenuta di Sandringham, dispone di una piscina, un campo da tennis e tantissimo spazio dove i bambini possono correre e giocare. Nel 2020, Kate rivelò che i suoi momenti più felici sono quando è con William e i bambini "fuori, in campagna, e siamo tutti sporchissimi". La mamma di Kate, Carole Middleton, e sua sorella, Pippa, "sono una presenza costante" all'interno della residenza. I Middleton "sono sempre stati molto legati", dice l'esperto reale Richard Fitzwilliams, aggiungendo che i sudditi britannici saranno probabilmente aggiornati sulla data del ritorno di Kate agli impegni reali. "Spero che lo sapremo da Kensington Palace, che dovrebbe aver imparato da quello che è successo prima", aggiunge, riferendosi alle speculazioni sulla salute della principessa emerse nel periodo precedente al suo videomessaggio. "Se non ti viene detto nulla, e passano i mesi, c'è chiaramente una speculazione, e ciò potrebbe accadere di nuovo. Quindi sono sicuro che la cosa verrà gestita diversamente".
Kate tornerà "su consiglio dei medici", afferma Fitzwilliams, sottolineando che la sua battaglia per la salute è "ovviamente tremendamente faticosa". Non è un segreto che gli impegni reali possano essere duri e un fattore che la principessa dovrà considerare è quanti vorrà assumersene una volta che si sarà completamente ripresa. "Il suo ruolo potrebbe essere molto diverso. Staremo a vedere quanto cambierà". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Salute, Vuga: “Italiani sempre più attenti”
(Adnkronos) – "Il rapporto degli italiani con la salute, secondo me, sta cambiando in meglio, soprattutto quando ci si proietta al futuro. Tutti vogliamo stare meglio e avere un migliore equilibrio a 360 gradi. La mia sensazione è che rispetto al passato siamo molto più attenti alla sfera della prevenzione, penso ad esempio all'attenzione all'alimentazione e alla predisposizione a fare i test, le analisi del sangue e ad aderire agli screening di prevenzione". A dirlo è Michela Vuga, giornalista e divulgatrice scientifica, commentando i risultati dell'edizione 2024 dell'Osservatorio Groupama 'Change Lab, Italia 2030', realizzato da Groupama Assicurazioni in collaborazione con BVA Doxa. La survey, che ha l'obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest'anno ha analizzato l'approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in questo ambito. Anche nella scelta dei protagonisti della salute a cui gli italiani scelgono di rivolgersi emerge una maggiore attenzione alla prevenzione rispetto al passato, come sottolinea Vuga: "Tra i professionisti del domani troviamo il nutrizionista, in cui si cerca una figura di riferimento e certezze che vadano oltre le mode e le tendenze social. Un'altra figura interessantissima è lo psicologo: dall'indagine emerge infatti che 9 intervistati su 10 pensano che sia importante rivolgersi a uno psicologo per il proprio equilibrio psicologico. Vediamo quindi una tendenza che una volta non c'era assolutamente e si tratta di una maggiore attenzione a se stessi e alla prevenzione rispetto al passato". "Quello che si riscontra nell'indagine mi porta a pensare a qualcosa con cui io mi confronto tutti i giorni, soprattutto quando parlo con le generazioni più giovani – aggiunge Vuga – ed è il concetto di 'planetary health', che posso sintetizzare così: fare ciò che fa bene a me e che fa bene al tempo stesso al pianeta, anche per il futuro. Una scelta che si concretizza ad esempio nell'andare a piedi o in bicicletta piuttosto che prendere la macchina o nella scelta di alimenti che fanno bene alla salute, ma anche al pianeta. Questa è una tendenza che è anche una governance globale". La planetary health "secondo me sarà il futuro e già alcuni elementi che emergono dall'indagine, ossia questa maggiore sensibilità verso l'equilibrio psicologico e una maggiore attenzione verso se stessi, vanno in questa direzione", conclude. —[email protected] (Web Info)
Findus al lavoro con One Ocean Foundation per preservare gli ecosistemi marini
(Adnkronos) – In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno) Findus comunica il suo nuovo impegno in un progetto di riforestazione marina lungo le coste sanremesi, piantumando 2500 piantine di Posidonia oceanica, pianta endemica del Mediterraneo con un ruolo centrale per la biodiversità marina e la mitigazione del cambiamento climatico. "In un momento in cui la vulnerabilità dei nostri mari e oceani è sempre più evidente – si sottolinea in una nota – diventa essenziale agire per proteggere e preservare questi preziosi e fragili ecosistemi. In questo contesto, l'azienda leader nel settore dei surgelati ha deciso di giocare un ruolo attivo nella conservazione delle praterie di Posidonia oceanica lungo le coste italiane grazie a una partnership con One Ocean Foundation, realtà non profit italiana impegnata nella tutela dell’oceano, riconosciuta a livello globale come piattaforma per lo sviluppo sostenibile. La collaborazione vede il coinvolgimento di Findus all’interno di un ambizioso progetto di tutela delle foreste sottomarine “Blue Forest”. L’obiettivo è il ripristino di una porzione di prateria di Posidonia oceanica: a lungo considerata comunemente “un’alga fastidiosa”, la Posidonia è in realtà una pianta marina endemica che forma vaste e fitte praterie dette posidonieti. Oltre a stabilizzare e proteggere le coste dall’erosione, queste praterie sono responsabili della produzione di una notevole quantità di ossigeno, guadagnandosi l’appellativo di “polmone del Mar Mediterraneo”: si stima che ogni metro quadrato di Posidonia oceanica possa assorbire circa 130 kg di CO2 all’anno. Hanno inoltre un ruolo centrale per la biodiversità marina, forniscono riparo e cibo a molte specie marine. “Siamo orgogliosi di aver sposato il progetto di riforestazione marina di One Ocean Foundation – dichiara Manuel Rubini Head of Marketing Fish Southern Europe di Findus. “L’impegno di Findus nel proteggere e preservare la salute degli oceani è un asset centrale del nostro manifesto «Fish for Good», che delinea il nostro impegno nel proteggere e preservare il presente e il futuro degli oceani attraverso progetti e proposte concrete. Questa partnership riflette la nostra responsabilità nell’assicurare un futuro sostenibile per il pianeta riconoscendo il ruolo vitale che le imprese devono svolgere nella conservazione degli oceani. La piantumazione di 2500 piantine di Posidonia oceanica rappresenta un importante progresso nella nostra missione di salvaguardia dell’ambiente marino e nella lotta contro il cambiamento climatico.” Le praterie di Posidonia oceanica a lungo sottovalutate, sono ora al centro dell’attenzione internazionale per la loro importanza nella lotta contro il cambiamento climatico; sono infatti ritenute dei serbatoi naturali di carbonio, poiché contribuiscono naturalmente a catturare grandi quantità di CO2. “Siamo felici che una realtà così importante come Findus abbia colto l’alto valore ambientale e scientifico di questo progetto. La Posidonia è un tesoro ancora poco conosciuto del nostro mare, un capitale naturale fondamentale con una funzione cruciale per l’economia costiera soprattutto per il suo ruolo di difesa delle spiagge dai fenomeni erosivi. One Ocean Foundation crede fortemente che, nel lavoro di protezione del nostro mare, sia fondamentale coinvolgere le grandi aziende e farlo con Findus permette certamente di amplificare ulteriormente l’impatto delle nostre azioni, permettendo di raggiungere e sensibilizzare un grande pubblico.”, spiega Giulio Magni, Direttore Operativo di One Ocean Foundation. L'Italia custodisce un patrimonio naturale di grande valore: le estese praterie di Posidonia oceanica giocano un ruolo essenziale nell'ecosistema marino del Mediterraneo. Si narra che il suo nome sia un tributo a Poseidone, il dio del mare venerato nella mitologia greca, il che potrebbe spiegare perché alcuni la identificano come Poseidonia anziché Posidonia, come l’ha denominata Linneo, il biologo svedese del XVIII secolo, noto per l’adozione della nomenclatura binomiale delle specie. Lo stato di salute delle posidonieti in tutto il Mediterraneo è motivo di preoccupazione a causa delle attività antropiche costiere che provocano danni a queste preziose praterie e all’intero ecosistema marino. Lo stato di salute delle posidonieti in tutto il Mediterraneo è motivo di preoccupazione a causa delle attività antropiche costiere che provocano danni a queste preziose praterie e all’intero ecosistema marino. Le posidonieti sono habitat di una vasta gamma di organismi marini che dipendono da esse per riparo, cibo e un luogo per riprodursi e crescere. Si stima, che all'interno delle praterie di Posidonia si trovino oltre 350 specie diverse tra invertebrati marini, avannotti, molluschi, crostacei e piccoli organismi simbionti. In un’epoca in cui la consapevolezza ambientale è cruciale, l’azienda, parte del gruppo Nomad Foods, si pone all’avanguardia con il programma “Fish For Good, per il futuro degli oceani", un manifesto che si fonda su tre pilastri fondamentali: pesca responsabile e trasparente, azioni concrete per la salvaguardia degli oceani e un impegno costante per la protezione dell'ambiente. Da tempo, l'azienda si impegna a selezionare solo pesca e acquacoltura sostenibili, supportando attivamente progetti di miglioramento delle filiere di pesca che rispettino gli standard di sostenibilità. Oggi, il 98% degli approvvigionamenti di Findus proviene da pesca sostenibile certificata MSC e acquacoltura ASC, garantendo una completa tracciabilità per ogni prodotto ittico. La trasparenza è un punto cardine dell'approccio di Findus: sul suo sito web, è possibile accedere allo strumento Captain’s Fish Finder tool per conoscere l'area di pesca di ogni prodotto. Questa chiarezza riflette l'impegno dell'azienda a garantire che ogni passo della catena di approvvigionamento sia completamente tracciabile e conforme agli standard più elevati. Tra gli altri progetti all’attivo, Findus fa parte della Water defenders alliance di Lifegate grazie alla quale l’azienda ha adottato 5 Seabin, cestini mangia-rifiuti, posizionati in diverse coste italiane. In soli due anni, sono stati raccolti oltre 18 tonnellate di rifiuti, pari a circa 1,2 milioni di bottigliette da 0,5 litri. L’impegno di Findus con One Ocean Foundation nel progetto di riforestazione marina viene raccontato anche sul packaging della gamma pesce ricettato e naturale, con cui è possibile partecipare a “Il Gusto di essere sostenibili” la nuova consumer promo che sposa la passione per la cucina all'impegno per un futuro più green. La campagna, studiata e realizzata dall’agenzia creativa Ad Store, si rivolge agli amanti della buona tavola che amano servire piatti a base di pesce di qualità e proveniente da filiere sostenibili. La consumer promo offre l'opportunità di vincere ogni giorno, fino all'8 novembre, uno dei set da cucina che include una tovaglia da 6 posti (cm 140×180) e un grembiule (cm 70×80) in puro cotone al 100%, firmati dall'illustratore Francesco Poroli. Le illustrazioni dell’artista, scelte come protagoniste dei set, ci condurranno nelle profondità del mare. Con dettagli accurati e colori vividi, i set non solo decoreranno gli ambienti domestici ma inviteranno anche a riflettere sulle azioni necessarie per proteggere e preservare il nostro prezioso patrimonio marino. Per partecipare alla consumer promo e consultare il regolamento completo si può visitare il sito https://www.ilgustodiesseresostenibili.it. —[email protected] (Web Info)









