(Adnkronos) –
La nuova social card da 500 euro (+40,3 euro rispetto al 2023), che sarà disponibile da settembre, è destinata ad oltre 1,3 milioni di persone. La carta 'Dedicata a te' vale 676 milioni di euro per il 2024 ed entro settembre 2024 tutti i beneficiari avranno la disponibilità della carta. I beneficiari sono saliti a 1.330.000, più 30 mila rispetto al 2023. Si potranno acquistare prodotti alimentari, carburanti o abbonamenti per il trasporto pubblico. Tra i nuovi prodotti alimentari che potranno essere acquistati anche quelli Dop, ortaggi surgelati, prodotti da forno surgelati, tonno e carne in scatola. Lo spiega il ministro dell'Agricoltura e sovranità alimentare e foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione della presentazione della nuova social card per il 2024. ''La nuova carta 'Dedicata a Te' partirà dal 1° settembre per permettere una corretta distribuzione della carta attraverso i Comuni e da ritirare alla Posta. Ho sentito stamane il presidente dell'Anci che attraverso i Comuni distribuirà la carta. I controlli per garantire la trasparenza saranno fatti dall'Inps che individuerà i beneficiari'', sottolinea il ministro. Lollobrigida ha poi aggiunto che "la carta dura tre mesi e sarà possibile prorogarla a secondo di quanto sia stato speso. Abbiamo una rendicontazione puntuale che incrocia i dati di Poste Italiane con la distribuzione e cerchiamo di capire come modulare gli interventi. Questa è un'attività sperimentale, nessuno di noi ha una visione ideologica''. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in video collegamento, ha sottolineato l'importante "collaborazione tra i diversi ministeri che produce risultati per le famiglie bisognose che hanno necessità di un sostegno. Oggi la carta è più accogliente per l'importo maggiore e in collaborazione con Inps che individuerà i beneficiari". "Lo Stato arriva a casa con un sostegno senza fare domande per le famiglie in difficoltà", ha deto. —[email protected] (Web Info)
Nuova social card da settembre, 500 euro per oltre 1,3 milioni di persone
Cordier (Groupama Assicurazioni): “La salute e il benessere per gli italiani sono valori inestimabili”
(Adnkronos) – "L'Osservatorio 'Change Lab, Italia 2030' è un nostro progetto ambizioso che mira ad identificare ogni anno un trend che nei successivi 10 anni avrà un impatto significativo sul modo di vivere degli italiani. Nelle precedenti edizioni abbiamo approfondito temi di attualità come la mobilità, l'impatto della pandemia sul risparmio e sugli investimenti e il rapporto con la casa. Quest'anno abbiamo deciso di focalizzarci su un aspetto cruciale, che influenza la nostra vita quotidiana, ossia quello della salute e del benessere. Si tratta di valori inestimabili che gli italiani pongono al primo posto e che oggi richiedono un approccio a 360°". E' il commento di Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni, in merito a quanto emerso dalla quarta edizione dell'Osservatorio Groupama 'Change Lab, Italia 2030', realizzato da Groupama Assicurazioni in collaborazione con BVA Doxa. La survey, che ha l'obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest'anno ha analizzato l'approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in questo ambito. "Ecco perché negli ultimi anni si sono affermate nuove figure professionali – prosegue l'Ad – Al fianco del medico di famiglia troviamo infatti nuovi alleati della salute, come i nutrizionisti, gli osteopati, gli psicoterapeuti e i life coach. La salute pone necessità e bisogni in continua evoluzione e noi, in qualità di assicuratori, dobbiamo fare del nostro meglio per intercettare queste nuove esigenze ed identificare soluzioni personalizzate, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di bisogno in ogni ambito della vita". Il tema della salute e del benessere è diventato per gli italiani fondamentale al punto che, "pur di sottoscrivere una polizza che li tutela a 360° sotto tutti questi aspetti, 4 italiani su 10 dichiarano che rinuncerebbero ad andare più spesso a cena fuori, 3 su 10 addirittura alle vacanze – spiega Cordier – Per andare incontro a questi nuovi bisogni la nostra compagnia ha studiato con grande attenzione le necessità emerse negli ultimi anni, con l'obiettivo di mettere a punto soluzioni assicurative cucite ad hoc sulle esigenze di ciascuno. La soluzione assicurativa 'Groupama benessere in salute' ne è l'esempio: è una polizza semplice, modulare e completa per proteggere la salute degli italiani e rispondere alle loro esigenze in costante evoluzione. Questo prodotto nasce per facilitare l'accesso alle prestazioni in maggior tutela – conclude – evitando lunghe liste d'attesa e accompagnando le persone nei loro percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. Abbiamo integrato anche protezioni aggiuntive, che coinvolgono i nuovi alleati della salute di cui parlavo, abbiamo implementato un servizio innovativo di medicina, che dà diritto alla cartella clinica digitale su cui è possibile caricare informazioni e ricevere prescrizioni e ricette, anche tradotte in più lingue se ci si trova all'estero". —[email protected] (Web Info)
Psicologo di base al fianco del medico famiglia, sì per il 35% degli italiani
(Adnkronos) – Per quasi 1 italiano su 2 (48%) la salute rappresenta un complesso equilibrio da raggiungere, che riguarda non solo il corpo, ma anche la mente. Oggi più della metà della popolazione (52%) si dichiara soddisfatta del proprio stato di salute, sia fisico che psicologico, e mostra grande attenzione al tema della prevenzione. E' la fotografia del rapporto che lega gli italiani alla salute, emersa dalla IV edizione dell'Osservatorio 'Change Lab, Italia 2030' realizzato da Groupama Assicurazioni – prima filiale del gruppo francese Groupama e tra i più importanti player del settore assicurativo in Italia – in collaborazione con l'istituto di ricerca BVA Doxa. Il 66% del campione intervistato – si legge nel report – fa periodicamente analisi del sangue/urine; il 47% segue percorsi di screening; il 44% fa regolare attività fisica. Solo per il 16% degli intervistati, però, il medico di base rimane il principale ed unico riferimento in ambito salute, mentre per il 36% rappresenta una figura centrale ma non l'unica, dal momento che quasi 9 italiani su 10 (88%) dichiarano di aver fatto ricorso anche al consulto di medici specialistici negli ultimi anni, tra cui soprattutto: fisioterapista/osteopata/massoterapista (34%), nutrizionista (27%) e psicologo (21%). E se da un lato emerge fiducia verso il sistema sanitario nazionale, dall'altro si avverte la mancanza di alcuni servizi considerati necessari, come ad esempio: maggiore accesso alle prestazioni sanitarie in via digitale (per il 60%); migliori servizi di assistenza nella rete scolastica (38%), e ancora la disponibilità di uno 'psicologo di base' al fianco del medico di famiglia (35%) o di un consulto medico online in tempo reale (34%). La survey – condotta ad aprile 2024 su un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 74 anni intervistate online – che ha l'obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest'anno ha analizzato l'approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, per comprendere come questo evolverà nei prossimi 10 anni, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in quest'ambito. Guardando al futuro – risulta dall'indagine – oltre 4 italiani su 10 (42%) manifestano il timore di dover assistere al peggioramento delle proprie condizioni fisiche senza poter ricorrere alle cure necessarie: una paura che condiziona il 59% degli intervistati, i quali dichiarano di aver già sottoscritto o pensano di sottoscrivere un'assicurazione sanitaria. "L'indagine conferma come, negli ultimi anni, si sia verificata un'evoluzione del concetto di salute, in direzione della ricerca di un equilibrio tra mente e corpo, tra 'stare bene' e 'sentirsi bene' – commenta Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni -. Se in passato la salute era legata unicamente alla forma fisica e all'assenza di malattia, oggi anche il benessere psicologico ha assunto un ruolo fondamentale, contribuendo a far emergere nuovi bisogni e a valorizzare specifiche figure professionali di supporto, divenute 'essenziali' al pari dei medici di famiglia: nuovi 'alleati' della salute (tra cui nutrizionisti, osteopati, psicoterapeuti e così via). In qualità di assicuratori, il nostro compito è proprio quello di intercettare i nuovi bisogni delle persone e la loro evoluzione, per identificare soluzioni personalizzate che possano soddisfare qualsiasi tipo di necessità, in ogni ambito della vita". "Dall'indagine emerge una maggiore consapevolezza rispetto al passato di ciò che le persone ritengono importante per rispondere al proprio 'bisogno di salute' presente e futuro – sostiene Michela Vuga, giornalista specializzata sui temi della salute, che da oltre 20 anni si dedica alla divulgazione medico-scientifica – Si rafforza il ruolo attribuito alla prevenzione, attraverso un'alimentazione corretta, un regolare esercizio fisico, analisi di routine e screening, ma anche – e questa è una novità, perché riguarda ben 9 intervistati su 10 – mediante il ricorso allo psicologo/psicoterapeuta, per migliorare il proprio equilibrio psicofisico. Guardando al futuro, è interessante notare come gli italiani riscontrino nella digitalizzazione e nella tecnologia i presupposti per un miglioramento della salute, fino a immaginare nuove figure professionali capaci di 'tradurle' in nuovi benefici". I dati dell'Osservatorio Groupama-Doxa ci restituiscono l'immagine di un'Italia a due facce. Se da un lato oggi gli italiani sembrano in parte soddisfatti dell'attuale assistenza sanitaria (per il 59% risponde alle proprie esigenze), dall'altro le previsioni sul futuro della gestione del Ssn non appaiono rosee; solo il 22% si aspetta un miglioramento, mentre il 65% teme un peggioramento. Inoltre, per il 54% degli intervistati lo stato di salute generale della popolazione si aggraverà nei prossimi 10 anni, sia dal punto di vista fisico che psicologico, e solo 4 su 10 (41%) pensano che il medico di base potrà continuare ad essere l'unico e il principale punto di riferimento anche in futuro.
Nel prossimo decennio, piuttosto, per 6 italiani su 10 – evidenzia una nota – sarà necessario garantire un maggiore accesso alle prestazioni sanitarie in via digitale e immediata; per il 38% ci sarà bisogno di migliori servizi di assistenza e medicina preventiva nella rete scolastica (esperti di educazione sessuale e affettiva, esperti di educazione alimentare e così via) e per il 35% anche di una figura di 'psicologo di base' che possa prendersi cura del nostro benessere psicologico, come il medico di base si prende cura della nostra salute fisica. Sempre in un'ottica di benessere mentale, anche l'aspetto economico risulta importante: per il 56% degli italiani entrate economiche più alte garantirebbero una maggiore serenità, mentre il 35% considera un valido aiuto avere a disposizione un bonus da utilizzare per prestazioni specifiche, come il supporto di un nutrizionista, di un esperto di mindfullness, di un personal trainer, di un life coach, a cui si aggiunge un 23% del campione che aspira a una migliore work/life balance. Se da un lato gli italiani concordano nell'affermare che, nel prossimo decennio, figure professionali come quella dello psicologo, del nutrizionista e del fisioterapista/osteopata assumeranno un ruolo sempre più importante (rispettivamente per il 48%, 19% e 17%), surclassando la centralità mantenuta fino ad oggi dai medici di famiglia come principali e 'unici' punti di riferimento in ambito salute, dall'altro si immaginano un futuro in cui anche nuove figure professionali saranno integrate nel tessuto sanitario, in un vero e proprio 'gioco di squadra'.
Tra le professioni del futuro che domineranno la scena in ambito salute, al primo posto – secondo il 41% dei connazionali – c'è il tele-chirurgo, un medico in grado di eseguire operazioni complesse anche a distanza, utilizzando nuove tecnologie come la realtà aumentata o virtuale; segue – per il 34% – il personal wellness trainer, un professionista in grado di cucire per ogni individuo un programma di allenamento funzionale e un'attività di coaching per migliorare il regime alimentare e le potenzialità del singolo. A completare il podio – per quasi 3 italiani su 10 – lo stratega del lifestyle, capace di leggere i dati raccolti quotidianamente dai dispositivi medici indossati da ogni paziente (dagli scanner alimentari alle fasce per la meditazione, ai monitor Ecg) per creare routine personalizzate per ciascuno. Sempre guardando al futuro, in fatto di prevenzione il 64% degli italiani ritiene che adottare un sistema alimentare più sano ed equilibrato possa essere una misura efficace per conservare più a lungo un buono stato di salute; così come il 63% riconosce nello svolgimento di un'attività fisica regolare un altro tassello per rimanere in forma. Eppure, nonostante queste maggiori consapevolezze, ci sono anche tante paure. Come quella di assistere al peggioramento delle proprie condizioni fisiche senza poter ricorrere alle cure necessarie (42%), o l'impossibilità di prenotare nei tempi corretti le visite/gli esami di cui si potrebbe avere bisogno (40%) e il non riuscire a far fronte alle spese sanitarie (35%). Timori che sono spesso alla base dell'importanza attribuita oggi alle assicurazioni sanitarie. In questo ambito, prosegue la nota, l'Osservatorio Groupama-Doxa restituisce un puntuale riflesso della situazione attuale: se da una parte oggi il 28% degli italiani dichiara di averne già stipulata una, dall'altra il 31% non ha ancora sottoscritto una polizza, ma vorrebbe farlo a breve. Per quasi 6 italiani su 10, quindi, avere un'assicurazione sanitaria è fondamentale, al punto che – pur di sottoscriverne una – oltre 4 su 10 (44%) rinuncerebbero ad andare a cena fuori più spesso, e quasi 3 su 10 (27%) alle vacanze. Tra le motivazioni: la sicurezza di essere protetti in caso di qualsiasi tipo di problema, sia fisico che psicologico (per il 52%); condizioni di pagamento agevolate (per il 37%), ma anche la possibilità di personalizzare il tipo di assicurazione, a seconda delle specifiche esigenze (30%). Mentre, per coloro che dichiarano di non avere una polizza sanitaria, le barriere alla sottoscrizione sono rappresentate dai costi non sempre accessibili (52%), dall'esistenza di altre spese prioritarie (32%), ma anche dai termini talvolta complicati o poco trasparenti (18%). E per scegliere la polizza giusta, la metà degli intervistati (50%) ritiene che il consiglio di un consulente esperto di una compagnia assicurativa sia la strada migliore da seguire, mentre 3 italiani su 10 (35%) puntano sul web per reperire informazioni e il 22% sul passaparola di amici e parenti. "Salute e benessere sono valori inestimabili, che gli italiani mettono al primo posto e che oggi necessitano di un approccio a 360 gradi – rimarca l'Ad Cordier – E il nostro compito, in qualità di assicuratori, è proprio quello di supportare le persone nei loro progetti di vita, garantendo protezione già a partire dalla prevenzione e anche in caso di imprevisti o malattie gravi che possono avere conseguenze economiche a volte importanti. Sappiamo bene che ogni persona è diversa, con esigenze e bisogni specifici: per quest, la cura della salute non può essere affrontata con proposte standardizzate; servono soluzioni personalizzate, costruite su misura per ogni individuo, in base alle richieste del singolo e alla sua disponibilità economica". "Ecco perché, in linea con l'approccio inclusivo che da sempre è parte integrante del nostro Dna, la nostra compagnia ha messo a punto un prodotto modulare come 'Groupama Benessere InSalute': una soluzione semplice e completa, nata per facilitare l'accesso alle prestazioni di maggior tutela, evitando le lunghe liste d'attesa, e finalizzata ad accompagnare i nostri clienti in percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. Questa polizza – conclude Cordier – risponde a quei bisogni emergenti che il nostro Osservatorio ha rilevato, integrando protezioni aggiuntive, che coinvolgono nuove figure professionali 'alleate' della nostra salute (servizi di supporto di psicologo, agopuntura, osteopatia, eccetera), ma anche mettendo a disposizione dei clienti un servizio innovativo di telemedicina, che dà diritto a una cartella clinica digitale, su cui è possibile caricare informazioni o ricevere prescrizioni e ricette (anche tradotte in più lingue, se ci si trova all’estero)". —[email protected] (Web Info)
Sanpellegrino nel 2023 ha contributo al Pil per 2,54 miliardi (+12%)
(Adnkronos) – Sanpellegrino celebra i 125 anni di presenza sul mercato italiano, confermando il suo ruolo di primo piano nello scenario economico nazionale. Nel 2023 il Gruppo, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, ha, infatti, contribuito alla crescita italiana con 2,54 miliardi di euro di valore economico condiviso, pari allo 0,12% del PIL nazionale, in crescita del 12% dal 2021, anno della ripresa dopo la pandemia. Il valore condiviso creato corrisponde, infatti, a quasi 2,2 volte il fatturato di gruppo e al 2% della produzione dell’industria alimentare italiana, secondo lo studio “Sanpellegrino crea valore per l’Italia”. L’analisi, realizzata da Althesys Strategic Consultants1, stima le ricadute sul sistema socio-economico nazionale generate nel 2023 dall’attività del Gruppo, lungo l’intera catena produzione-consumo. Dai risultati emerge che l’azienda e il suo indotto hanno generato 819 milioni di euro di contribuzione fiscale, che corrispondono allo 0,1% delle entrate fiscali nazionali e concorrono a creare 42.236 posti di lavoro, comprensivi degli addetti della filiera (77%) e degli occupati generati grazie all’effetto indotto su consumi e investimenti. Questi sono pari allo 0,12% degli occupati totali in Italia nel 2023. Inoltre, Sanpellegrino ridistribuisce il 96% del valore generato: il 46% alle altre aziende, il 33% allo Stato, il 17% ai lavoratori e solo il 4% rimane al Gruppo. in dettaglio, nel 2023 Sanpellegrino ha creato 2,54 miliardi di euro di valore condiviso attraverso 317 milioni di euro di ricadute dirette, 1.285 milioni di euro di ricadute indirette e 941 milioni di euro di ricadute indotte. Questo dato è costituito dalla ricchezza generata attraverso i fornitori (274,1 milioni di euro), la produzione (482,8 milioni di euro), il sistema logistico (11,4 milioni di euro), e i canali di distribuzione e vendita (1,8 miliardi di euro) che da soli rappresentano quasi il 70% del valore condiviso prodotto. Nello specifico, il settore del consumo fuori casa è il canale che crea più valore, infatti con più di 1,5 miliardi di euro, corrispondente al 61% del totale. “Il 21 maggio abbiamo celebrato i 125 anni dalla fondazione di Sanpellegrino che, a partire dal 1899, ha avviato un percorso di successo che ha portato i nostri prodotti a essere presenti sulle tavole di oltre 150 Paesi nel mondo, come ambasciatori del gusto, della qualità, dei valori e dello stile di vita italiano. Ma, oltre a esportare il made in Italy, con la nostra attività e il suo indotto, da più di un secolo creiamo valore per il sistema socio-economico italiano. – ha dichiarato Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – Nel 2023, la nostra azienda ha creato, infatti, più di 2,5 miliardi di euro di valore economico condiviso e per ogni euro di ricadute della fase di produzione ha generato 5,3 euro sulla filiera, a beneficio del sistema economico italiano. A questo si aggiungono le ricadute occupazionali, ovvero i 42.236 posti di lavoro complessivi che Sanpellegrino genera in maniera indiretta o indotta. Infatti, per ognuna delle nostre persone creiamo circa 28 posti di lavoro, 21 dei quali sono all’interno della filiera e 7 nell’indotto”. Entrando più nel dettaglio, i 21 posti di lavoro all’interno della filiera, pari a 32.500 addetti, corrispondono allo 0,12% degli occupati in Italia nel 2023. Inoltre, la maggior parte dell’occupazione (30.000 posti di lavoro), è creata a valle nel settore dell’HoReCa. Sul fronte dei salari, Sanpellegrino ha contribuito invece a generare, 792 milioni di euro lungo la filiera che corrispondono al consumo annuale medio di 27.000 famiglie e allo 0,1% dei redditi da lavoro dipendente in Italia. Attraverso i suoi prodotti, capaci di soddisfare diverse esigenze in termini di gusti e occasioni di consumo, da 125 anni, Sanpellegrino porta i valori dei loro territori d’origine sulle tavole di tutto il mondo contribuendo a far conoscere sempre di più le eccellenze del made in Italy. L’azienda concorre quindi a creare valore anche per l’Italia, perché la sua attività di promozione si trasforma in un volano per attirare i turisti nel nostro paese per scoprire le sue bellezze naturali, la sua offerta culturale ed enogastronomica. —[email protected] (Web Info)
Salute, lo studio: “Rischio evento cardiovascolare aumenta dopo riacutizzazione Bpco”
(Adnkronos) – Nei pazienti con Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, il rischio di eventi cardiovascolari aumenta di circa 34 volte nei 7 giorni successivi a una riacutizzazione, a prescindere dalla gravità. Tale rischio rimane elevato fino a un anno di osservazione. E' il risultato dello studio Rwe Exacos-Cv (EXACerbations and their OutcomeS – CardioVascular an observational cohort study using Italy Healthcare Claims Database), pubblicato sull''European Journal of Internal Medicine'. Lo studio – condotto a partire da 216.864 pazienti con Bpco in Italia – mostra come, nell'anno successivo a una riacutizzazione, indipendentemente dalla gravità della stessa, aumenti il rischio di eventi cardiaci con conseguenze potenzialmente molto gravi, quando non opportunamente trattati. "La Bpco – spiega Paola Rogliani, ordinaria di Malattie dell'apparato respiratorio, Università di Roma Tor Vergata, direttore Uoc Malattie apparato respiratorio, Fondazione Policlinico Tor Vergata e co-autrice dello studio – colpisce 391 milioni di persone nel mondo e circa 3,3 milioni in Italia, i cui dati probabilmente sono sottostimati. L'Organizzazione mondiale della sanità stima che la Bpco sia la terza causa di morte al mondo. Il rischio cardiopolmonare, ovvero il rischio di riacutizzazioni e di eventi cardiovascolari, rappresenta un aspetto da considerare sia in fase diagnostica che in fase acuta. Le riacutizzazioni – sottolinea – hanno come conseguenza il declino della funzione polmonare e questo studio dimostra come le conseguenze cardiovascolari possano essere rilevate fino a un anno di distanza dalla riacutizzazione stessa. I risultati dello studio Exacos-Cv sono di grande valore perché confermano come il rischio cardiovascolare di un paziente con Bpco sia significativamente aumentato a seguito di una riacutizzazione, anche se moderata, sottolineando l'importanza di un intervento adeguato e di una ottimizzazione del trattamento nell'ottica di ridurre il rischio cardiopolmonare e prevenire le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco". I risultati dello studio Exacos-Cv "sono di grande rilevanza e mostrano l'evidente correlazione tra Bpco e insorgenza di eventi cardiovascolari, i quali possono risultare potenzialmente fatali per i pazienti – osserva Francesco Dentali, presidente Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), professore in Medicina interna Università dell'Insubria, direttore Dipartimento di Area medica Azienda ospedaliera Asst Sette Laghi di Varese e co-autore dello studio – I dati emersi sono molto importanti anche dal punto di vista della medicina interna, in quanto sottolineano come il rischio di eventi cardiovascolari dopo una ospedalizzazione per Bpco aumenti di ben 86 volte. Ne consegue quanto sia di fondamentale importanza agire tempestivamente, prevenendo le ospedalizzazioni mediante una gestione e presa in carico adeguata e tempestiva del paziente, nell'ottica di migliorare la qualità della loro vita". Al recente Congresso Ats (American Thoracic Society) AstraZeneca, azienda leader nella ricerca scientifica per le patologie respiratorie – si legge in una nota – ha presentato numerosi studi innovativi. Tra questi, una post-hoc analysis dello studio Ethos, di fase 3, che ha analizzato l'efficacia della triplice terapia con budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato nel ridurre il rischio di riacutizzazione nei pazienti con Bpco da moderata a grave, rispetto alla duplice terapia. I risultati hanno mostrato come la triplice terapia abbia ridotto del 20% il rischio di eventi cardiopolmonari. "Siamo orgogliosi di annunciare la pubblicazione sull'European Journal of Internal Medicine' dei risultati italiani dello studio Exacos-Cv – commenta Raffaela Fede, direttore medico AstraZeneca Italia – per il quale l'Italia ha fornito un contributo estremamente importante e che ci ha permesso di raccogliere dati provenienti dalla pratica clinica molto rilevanti e soprattutto relativi al contesto italiano dei pazienti con Bpco. Sulla base di tali risultati, appare evidente quanto sia importante intervenire in maniera preventiva e ottimizzare il trattamento per i pazienti con Bpco. A dimostrazione dell'impegno di AstraZeneca Italia nella ricerca in quest'ambito, parteciperemo allo studio clinico internazionale Tharros che, per la prima volta nella storia della Bpco, ha lo scopo di dimostrare l'efficacia della triplice terapia budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato nella riduzione degli eventi cardiopolmonari per i pazienti con Bpco e che, confidiamo, possa risolvere anche questo bisogno clinico non ancora soddisfatto". —[email protected] (Web Info)
D-Day, 80 anni fa lo sbarco delle truppe alleate in Normandia
(Adnkronos) – Si celebrano oggi gli 80 anni dello sbarco in Normandia, il D-Day, giorno più lungo degli alleati comandati dal futuro presidente Usa, Dwight Eisenhower. Dal 6 giugno 1944, con l’apertura del secondo fronte, la Seconda guerra mondiale prende infatti definitivamente la piega della sconfitta per la Germania, costretta alla resa meno di un anno dopo. Si celebra alla presenza di numerosi capi di Stato e di governo l'80mo anniversario dello sbarco di Normandia. Le commemorazioni sono iniziate in mattinata con una cerimonia franco-britannica. Re Carlo III, la regina Camilla e il primo ministro, Rishi Sunak, hanno incontrato Emmanuel e Brigitte Macron al memoriale britannico di Ver-sur-Mer, nel dipartimento del Calvados. Il re ha tenuto un discorso al termine del quale le 'Red Arrows', il gruppo acrobatico della Royal Air Force, ha sorvolato i cieli della Normandia. A Courseulles-sur-Mer (Calvados) ha reso omaggio ai soldati canadesi alla presenza del principe William, del primo ministro canadese, Justin Trudeau, e del primo ministro francese, Gabriel Attal. Terza cerimonia franco-americana nel cimitero americano di Colleville-sur-Mer. La commemorazione, aperta al pubblico, è presieduta dal presidente Joe Biden e da Emmanuel Macron. Undici i veterani americani che hanno ricevuto la Legion d'Onore. All'evento partecipa anche l'attore americano Tom Hanks, che ha interpretato un soldato americano durante lo sbarco del giugno 1944 in 'Salvate il soldato Ryan', ed il regista del film, Steven Spielberg.
Momento clou dell'evento a Omaha Beach, a Saint-Laurent-sur-Mer, dove si sono riuniti più di venti capi di Stato e di governo, tra cui Sergio Mattarella. Oltre al presidente della Repubblica, presenti il presidente americano Joe Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ill primo ministro canadese Justin Trudeau oltre a Rishi Sunak per il Regno Unito, Mette Frederiksen per la Danimarca, Luc Frieden per il Lussemburgo, Kyriakos Mitsotakis per la Grecia, Jonas Gahr Store per la Norvegia, Mark Rutte per i Paesi Bassi, Zuzana Caputova per la Slovacchia, Andrzej Duda per la Polonia, Petr Pavel per la Repubblica Ceca. "Noi conosciamo le oscure forze contro le quali questi eroi hanno combattuto 80 anni fa. Non scompaiono mai, l'aggressione, l'avidità, il desiderio di dominare, controllare, cambiare con la forza i confini. Queste sono perenni, e la lotta tra dittatura e libertà non ha fine", ha detto Biden nel suo discorso, collegando la lotta contro i nazisti a quella contro l'invasione russa in Ucraina che è "stata invasa da un tiranno incline alla dominazione". "Gli ucraini stanno combattendo con coraggio straordinario, grandi sofferenze e perdite ma non arretreranno mai", ha poi aggiunto il presidente americano. "Gli Stati Uniti, la Nato ed una coalizione di oltre 50 Paesi sono saldi al fianco dell'Ucraina, non la lasceremo – ha detto ancora – perché se lo faremo, sarà soggiogata, e la cosa non finirebbe, i vicini dell'Ucraina sarebbero minacciati e tutta l'Europa sarebbe minacciata". "La democrazia non è garantita, ogni generazione deve preservarla, deve difenderla e lottare per questo", ha detto ancora Biden , onorando gli "eroi" che parteciparono allo sbarco in Normandia, in particolare i reduci ancora vivi. "Non è lontano il momento in cui le ultime voci viventi di quelli che hanno combattuto e sanguinato nel D-Day non saranno più con noi – ha continuato – così abbiamo un obbligo speciale. Non possiamo permettere che quello che è successo qui sia perso nel silenzio negli anni a venire. Il fatto che loro siano stati eroi quel giorno qui non ci assolve dal fare quello che dobbiamo fare oggi". Biden ha concluso ancora con paragone con quello che succede in Ucraina ed in altri posti di crisi nel mondo: "stiamo vivendo in un momento in cui la democrazia è più a rischio del mondo dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Nel momento della prova, le forze alleate fecero il loro dovere nel D-Day. Ora la domanda è per noi, nel nostro momento di prova, faremo il nostro dovere?". "Nessun francese dimenticherà mai il vostro sacrificio", le parole di Emmanuel Macron. "Per la libertà, la mia eterna gratitudine agli alleati", ha detto ancora il presidente francese che, in una cerimonia con re Carlo III, il principe Williams e il premier Rishi Sunak, ha detto che "i soldati britannici sono nostri fratelli d'arma".
Infine la partecipazione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "La celebrazione dello sbarco degli alleati in Normandia ci ricorda il coraggio e la determinazione dimostrati per il bene della libertà e della democrazia. Allora gli alleati difendevano la libertà dell'Europa, gli ucraini difendono la libertà dell'Europa adesso. L'unità vinse allora, la vera unità può vincere anche adesso", ha intanto scritto su Telegram il presidente Zelensky. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Roland Garros, Paolini e Bolelli-Vavassori a caccia della finale
(Adnkronos) – Italiani a caccia delle finali nei match di oggi, 6 giugno, del Roland Garros. Riflettori puntati su Jasmine Paolini che nel pomeriggio avrà di fronte la tennista 17enne Mirra Andreeva, reduce dalla vittoria contro Aryna Sabalenka, numero due del mondo. Chi vince affronterà in finale o la n. 1 al mondo Iga Swiatek o l'americana Coco Gauff che da lunedì sarà n. 2 del ranking WTA.
Provano ad agguantare la finale anche Simone Bolelli ed Andrea Vavassori. L'emiliano e il piemontese hanno centrato ieri la seconda semifinale Slam in due major giocati quest'anno dopo la finale dell'Australian Open, sconfiggendo in rimonta le teste di serie numero 3 del tabellone, lo statunitense Rajeev Ram e il britannico Joe Salisbury, con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-4 in poco meno di due ore. Oggi si troveranno di fronte coloro che li hanno battuti a Melbourne, l’australiano Ebden e l’indiano Bopanna. Andreeva, reduce dalla vittoria inattesa su Sabalenka, parte comunque avanti nelle quote della semifinale, a 1,68 su Planetwin365, mentre Jasmine è offerta a 2,20 su Goldbet. La russa vede anche la conquista del primo set, a 1,70, contro l'azzurra a 2,08. Per quanto riguarda il set betting, in pole c'è lo 0-2 in favore di Andreeva a 2,44, mentre un successo in due parziali di Paolini vale 3,40 la posta. Ma non c'è solo la finale negli obiettivi della tennista toscana, che da lunedì sarà in top 10 nel ranking WTA: un trionfo al Roland Garros, 14 anni dopo l'ultimo titolo tricolore a Parigi targato Schiavone, paga 16 volte la posta (era offerto a 50 a inizio torneo). La grande favorita è sempre Iga Swiatek, proposta a 1,20. Nel mezzo Coco Gauff, a 7,50, e Andreeva a quota 9. La sfida tra Paolini e Andreeva non si giocherà prima delle ore 17.00: in programma prima c’è l’altra semifinale del tabellone femminile tra la numero uno del mondo Iga Swiatek e la numero tre Coco Gauff. In campo sul Simonne-Mathieu a partire dalle 12:00 Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Il Roland Garros 2024 è in diretta su Eurosport, canale 210 e 211 del pacchetto Sky e disponibile anche su NOW, fino al 9 giugno. —[email protected] (Web Info)
Incidente mortale alla scogliera di ‘Mission Impossible’, 40enne scivola e cade nel vuoto
(Adnkronos) – Un uomo è morto dopo essere caduto da una scogliera alta 604 metri in Norvegia, apparsa nel film 'Mission Impossible'. Preikestolen, conosciuta in inglese come 'Pulpit Rock' è una scogliera nella Norvegia sudoccidentale che si affaccia sul Lysejorde. È una delle escursioni montane più famose della Norvegia e vede più di 300.000 visitatori all'anno, secondo il sito ufficiale del turismo del paese. Nina Thommesen, procuratore di polizia del politidistrikt Sør-Vest, ha reso noto che la vittima è un uomo sulla quarantina che viaggiava da solo ed è stato trovato con il suo telefono e la sua carta d'identità. "La polizia sta indagando sul caso come un incidente. Non abbiamo alcuna ipotesi che sia successo qualcosa di criminale", ha detto Thommesen alla Cnn, aggiungendo che sono stati ascoltati dei testimoni, uno dei quali ha visto l'uomo scivolare e cadere nel vuoto. Sebbene sia "il punto di riferimento naturale più iconico della Norvegia", secondo l'organizzazione no-profit che gestisce il sito, Preikestolen è diventato famoso quando è apparso nel sesto film 'Mission Impossible', con Tom Cruise. È stato utilizzato come location per una sequenza d'azione alla fine del film, dove i due personaggi centrali del film cadono dal dirupo. Per la première del film, 2.000 persone hanno camminato per 4 chilometri fino alla scogliera per vederla proiettata dai laser di notte. Cruise ha elogiato la prima, definendola "la proiezione più impossibile" del film. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Isola famosi 2024, il vincitore è Aras Senol: chi è
(Adnkronos) –
E' Aras Senol il vincitore dell'Isola dei famosi 2024. Sempre pronto a mettersi in gioco, l’attore ha sempre dimostrato grande coraggio e sensibilità e non si è mai arreso di fronte alle difficoltà dell'Isola. Proprio per questo motivo, il pubblico non ha mai smesso di supportarlo e ha permesso al naufrago di conquistare la vittoria di questa edizione.
Samuel Peron è il secondo classificato. Con la sua determinazione e con la sua estrema sensibilità, è riuscito ad affrontare questa avventura senza mai mollare. Medaglia di bronzo per Edoardo Stoppa. Classe 1993, attore ed ex atleta turco è noto al pubblico italiano per la sua partecipazione alla serie cult Terra Amara, dove ha interpretato il ruolo di Çetin. Nato a istanbul, è stato a lungo campione di nuoto della nazionale turca, ma ha studiato recitazione per sviluppare la sua più grande passione, che lo accompagna fin dall'infanzia. "Per Aras l'Isola è stata l'occasione per annunciare la sua storia e la sua personalità all'Italia, che ama moltissimo e nella quale desidera vivere", si legge sulla scheda pubblicata sul sito ufficiale del programma . Nato a Marostica il 21 aprile 1982, Samuel Peron è un ballerino e volto televisivo. Muove i primi passi nel mondo della danza a soli 4 anni. Debutta in televisione nel 1991 quando diventa un membro del corpo di ballo di Cristina D’Avena nella trasmissione Sabato al circo. Nel frattempo, studia e compete a livello nazionale ed internazionale nella danza formandosi in più stili. Dopo numerosi successi, raggiunge la fama nel 2005 quando si unisce al cast di Ballando con le Stelle, programma in cui rimane per 17 edizioni. Si dedica anche al teatro danzando in musical come La febbre del sabato sera, Tango d’amore, Tutto Questo Danzando e Historia Tango Nuevo ai confini del jazz. Tra i progetti più recenti c’è la partecipazione come concorrente al talent show Il cantante mascherato dove si aggiudica la vittoria.
Edoardo Stoppa (Milano, 1969) è un conduttore televisivo, amante del pianeta, degli animali e della sostenibilità. Dal 2007 è legato alla modella e showgirl brasiliana Juliana Moreira. Insieme hanno due figli: Lua e Sol. La fama di Edoardo è arrivata principalmente grazie a National Geographic e poi a Striscia la Notizia, il tg satirico che lo ha reso famoso, consacrandolo come uno dei conduttori italiani più noti del piccolo schermo. È diventato inviato del programma Ogni mattina dove ha continuato ad occuparsi di animali e ambiente ed è attualmente impegnato con Avenir factory in progetti di divulgazione sulla Sostenibilità. Il suo operato l’ha portato a essere premiato dal presidente della Repubblica con la medaglia al valore del ministero della Salute. Ha scritto due libri: Per fortuna che ci sei e nel 2013 Quattro zampe e un amore. È appassionato di sport estremi e arti marziali. Nella vita ha sempre bisogno di stimoli nuovi.. —[email protected] (Web Info)
Bonus psicologo, presentate 400.505 domande
(Adnkronos) – Sono state 400.505 le domande per il bonus psicologo 2024 presentate all'Inps dal 18 marzo al 31 maggio, a quanto apprende l'Adnkronos Salute. L'istituto previdenziale avvierà ora l'elaborazione delle graduatorie che saranno poi pubblicate sulla base delle risorse finanziarie disponibili. I beneficiari saranno avvertiti, ai recapiti indicati nella domanda, anche dell'importo assegnato che potrà essere utilizzato – entro 270 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie – per sedute di psicoterapia. Nel frattempo, chi ha fatto domanda e ha un Isee con omissioni o difformità ha 30 giorni di tempo per regolarizzare l'attestazione per non essere escluso dalle assegnazioni. Le graduatorie saranno elaborate tenendo conto dell'Isee più basso e, a parità di valore, dell'ordine cronologico di presentazione delle domande. —[email protected] (Web Info)









