(Adnkronos) – E' ufficiale: Marc Marquez alla Ducati, al fianco di Francesco Bagnaia. "Ducati Corse è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Marc Marquez per i prossimi due anni", rende noto la Ducati che ufficializza così l'ingaggio del fenomeno spagnolo. "Al termine della stagione attuale che lo vede in sella alla Desmosedici GP del team Gresini Racing MotoGP, l’otto volte Campione del Mondo (31 anni) si unirà al Ducati Lenovo Team al fianco di Francesco Bagnaia, dove guiderà la rossa della squadra di Borgo Panigale fino al 2026". "Sono molto felice di poter vestire il colore rosso della squadra ufficiale di Ducati in MotoGP nella prossima stagione – dice Marquez dopo l'annuncio ufficiale del suo ingresso nel team dalla prossima stagione – Praticamente dal primo contatto con la Desmosedici GP mi sono divertito a guidarla e mi sono adattato subito bene. Da quel momento ho capito che il mio obiettivo era dover proseguire su questa strada, continuare a crescere e passare nella squadra dove Pecco Bagnaia si è laureato Campione del Mondo per due anni di fila". "Sono veramente felice di poter compiere questo grande passo a partire dal 2025 e grato della fiducia che Ducati ha riposto in me. Infine, voglio ringraziare Nadia, Carlo, Michele e tutta la famiglia del Gresini Racing per avermi aperto la porta della loro squadra in un momento delicato della mia carriera. Ora continueremo a divertirci e dare il massimo in quello che resta dell’attuale stagione, che è la mia priorità in questo momento". —[email protected] (Web Info)
Durigon: “Furto di identità scoperto grazie a un giornalista”
(Adnkronos) – Claudio Durigon ha denunciato un furto di identità. "Siamo passati dai dossieraggi alla truffa… Così si vive con gli incubi. Ho sporto denuncia alla Guardia di finanza che spero possa far luce su questa vicenda a sfondo economico", dice il sottosegretario della Lega che racconta all'Adnkronos di essersi accorto grazie a un giornalista dell'esistenza di "una società a mio nome con sede fiscale a Londra, tipo ufficio box, che si apre con una sterlina. Io non c'entro nulla con questa società e non ho idea del colpevole. Mi dispiace – conclude – che sia a pochi giorni dal voto. Ma per fortuna l'abbiamo subito stroncata". "Dopo lo scandalo spioni, su cui è calato un silenzio assordante, nelle ultime ore emerge un'altra notizia allarmante: il sottosegretario Claudio Durigon ha denunciato un furto di identità, che è servito per aprire una società a suo nome (a Londra) – si legge in una nota della Lega – Durigon ha presentato denuncia, dopo essere stato informato dai media. Siamo davanti all'ennesimo episodio inquietante, un vero e proprio attacco alla democrazia. A Durigon va l'affettuosa e convinta solidarietà di tutta la Lega". —[email protected] (Web Info)
Giornata mondiale Ambiente, 28% Italia a rischio desertificazione: l’allarme
(Adnkronos) – Allarme per il rischio desertificazione in Italia nella Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra oggi, 5 giugno. Secondo quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ispra e Eswd, oltre un quarto del territorio italiano (28%) è a rischio degrado e desertificazione con il calo della disponibilità di acqua che si alterna agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, come dimostrano i 908 eventi estremi che si sono abbattuti sull’Italia nei primi cinque mesi del 2024.
Lo scorso anno la disponibilità idrica del Paese è diminuita del 18% secondo Ispra e l’effetto si è fatto sentire soprattutto nelle regioni del Sud, dove il 2024 è stato sinora caratterizzato da una gravissima siccità con l’emergenza più grave che interessa la Sicilia. Nell’Isola gli agricoltori della Coldiretti sono scesi in piazza con una grande mobilitazione a Palermo per chiedere aiuti immediati per salvare le stalle, con gli animali rimasti senza cibo né acqua, e i campi, dove molte produzioni sono state praticamente azzerate, ottenendo risposte importanti dalla Regione Siciliana. Ma problemi di siccità si sono registrati anche in Sardegna, Puglia, Basilicata con effetti devastanti in particolare sulla produzione di grano. A peggiorare le cose il fatto che il primo quadrimestre del 2024 è stato il più caldo di sempre, con una temperatura di 1,84 gradi superiore alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr.
Al caldo anomalo si alternano peraltro violente ondate di maltempo, che nelle ultime settimane hanno colpito soprattutto nel Nord Italia, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd. Degli oltre novecento eventi estremi quasi la metà (417) è rappresentata da nubifragi, ma ci sono state anche 132 grandinate e ben 69 tornado. La grandine ha devastato le coltivazioni agricole, mentre le piogge violente hanno allagato i terreni sommergendo cereali e ortaggi e impedendo le semine. L’agricoltura italiana è l’attività economica che più di tutte le altre – ricorda Coldiretti – vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Un obiettivo che richiede un impegno delle Istituzioni per accompagnare innovazione dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm ma servono anche investimenti per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con un sistema diffuso di piccoli invasi che possano raccogliere l’acqua in eccesso per poi distribuirla nel momento del bisogno. —[email protected] (Web Info)
Europee, ‘tutorial’ Meloni sul voto: “Basta poco per fare differenza” – Video
(Adnkronos) – Appello al voto della premier Giorgia Meloni in vista dell’appuntamento elettorale del fine settimane per le elezioni europee. In una sorta di ‘tutorial’ su X, la presidente del Consiglio, oltre a ricordare l’importanza dell’appuntamento elettorale alle porte, spiega come e quando votare, raccomanda di portare il documento d’identità e la tessera elettorale valida. Dunque chiude con il suo appello per Fdi: “Che dite? Ci date una mano anche per questa volta? – chiude il video- Basta poco per fare la differenza e io conto su di voi”. —[email protected] (Web Info)
Ucraina, Russia bombarda Kherson. Biden incontrerà Zelensky in Francia e in Italia
(Adnkronos) –
La Russia ha bombardato 22 città e villaggi nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, uccidendo un civile e ferendone altri otto. Lo ha detto Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale, in un post su Telegram , secondo Ukrinform. Presi di mira un istituto scolastico, un dormitorio, un edificio per uffici, una struttura di ristorazione, negozi e un gasdotto. Sono rimasti danneggiati tre grattacieli, otto case private, autobus e auto private. L'esercito di Kiev ha poi reso noto che la contraerea ucraina ha abbattuto nella notte 22 dei 27 droni kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana che le forze armate russe hanno lanciato verso le regioni di Kherson, Sumy, Mykolaiv, Poltava e Dnipropetrovsk. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden incontrerà il leader ucraino Volodymyr Zelensky in Francia, a margine delle commemorazioni per lo sbarco in Normandia, il D-Day, che si terranno domani. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Biden parlerà con Zelensky della "situazione in Ucraina e di come possiamo continuare ad approfondire il nostro sostegno all'Ucraina'', ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. Biden e Zelensky si incontreranno anche al summit del G7 che si terrà dal 13 al 15 giugno in Puglia. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Prima ondata di caldo con l’anticiclone africano Scipione, picchi di 40°C
(Adnkronos) – Dopo giorni di maltempo, arriva sull'Italia l’anticiclone nordafricano che, come una gobba, si espande dal Maghreb verso il nostro Stivale. Secondo le previsioni meteo, la prima ondata di calore porterà picchi anche di 40°. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che, anche il questo caso, il meccanismo di espansione del caldo è associato alla formazione di una lacuna barica iberico-marocchina tra le isole Canarie, il Marocco e la Penisola iberica. Questa area depressionaria, con la rotazione delle correnti in senso antiorario intorno al suo centro, spinge da Sud verso Nord le masse d’aria sub tropicali continentali direttamente dal Sahara verso l'Italia. Attraversando il Mediterraneo queste masse d’aria si caricano anche di elevata umidità. Ecco che, nei prossimi giorni, le temperature saliranno con il picco atteso tra venerdì e sabato al Centro-Nord e tra domenica e lunedì al Sud: oltre alle temperature elevate avremo anche un importante contenuto di umidità specie in Pianura Padana, nei fondovalle alpini e nelle pianure interne del Centro. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora qualche nuvoletta attardarsi sul Triveneto, specie orientale, con la possibilità di locali brevi acquazzoni; anche tra Sicilia e Puglia transiterà una modesta linea di instabilità foriera di qualche piovasco. Tutto attorno avremo un bel sole e condizioni anticicloniche con il graduale aumento termico di cui sopra.
Giovedì sarà una bellissima giornata di sole, offuscata al più da sottili velature associate anche ad un po’ di sabbia del deserto; pure le minime inizieranno ad essere un po’ più calde. Ma sarà tra venerdì e sabato che raggiungeremo il picco del caldo afoso al Centro-Nord con 34°C a Terni, 33°C ad Ascoli Piceno, Forlì e Macerata tanto per citare le città più ‘accaldate’. Al Sud avremo già superato i 35°C con valori estremi ad Oristano e Taranto (36-37°C) ma il caldo aumenterà ancora tra domenica e lunedì. Infatti, a causa dello spostamento dell’area depressionaria spagnola verso est, già domenica non sono esclusi temporali al Nord e nubi al Centro, mentre al Sud un conseguente ulteriore afflusso di aria calda dai quadranti meridionali (Libia) spingerà il termometro fino a 39-40°C: le zone, al momento, più ‘esagerate’ sono previste in Sicilia (Cefalù con 39°C ma anche buona parte del nisseno e dell’ennese) ed in particolare in Puglia con Bari e gran parte del foggiano fino a 38°C.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 5. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria.
Giovedì 6. Al Nord: tutto sole con caldo estivo; temporali sulle Dolomiti. Al Centro: tutto sole con caldo estivo. Al Sud: sole e clima caldo.
Venerdì 7. Al Nord: tutto sole con caldo estivo; a tratti velato. Al Centro: tutto sole con caldo estivo. Al Sud: sole e clima caldo.
Tendenza: tanto sole e caldo in aumento fino a 37-40°C entro il weekend; domenica con tanti temporali al Nord. —[email protected] (Web Info)
Antitrust sanziona Meta per 3,5 milioni: pratiche commerciali scorrette
(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 3,5 milioni di euro Meta Platforms Ireland Ltd. e la capogruppo Meta Platforms Inc. per due pratiche commerciali ingannevoli riguardo alla creazione e alla gestione degli account dei social network Facebook e Instagram. L’Autorità ha accertato che Meta, in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, non ha informato con immediatezza gli utenti iscritti ad Instagram via web dell’utilizzo dei loro dati personali per finalità commerciali.
Inoltre, l’Autorità ha appurato che, in violazione dell’articolo 20 del Codice del consumo, Meta non ha gestito con precisione la sospensione degli account Facebook e Instagram dei propri utenti. In particolare, Meta non ha indicato come decida di sospendere gli account Facebook (se a seguito di un controllo automatizzato o “umano”) e non ha fornito agli utenti di Facebook e Instagram informazioni sulla possibilità di contestare la sospensione dei loro account (si possono rivolgere a un organo di risoluzione stragiudiziale delle controversie o a un giudice). Infine, ha previsto un termine breve (30 giorni) per la contestazione della sospensione da parte del consumatore. Queste due pratiche sono state cessate da Meta nel corso del procedimento. ''Siamo in disaccordo con la decisione presa dall’Agcm e stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere. Già da agosto 2023, abbiamo apportato delle modifiche per gli utenti italiani che indirizzano i temi sollevati dell'Agcm. Abbiamo reso ancora più chiaro il modo in cui utilizziamo i dati per mostrare annunci personalizzati su Instagram e fornito agli utenti informazioni e opzioni aggiuntive per fare ricorso in caso di sospensione dell’account. Accogliamo con favore, invece, il riconoscimento da parte dell’Agcm dell’efficacia delle nostre soluzioni per aiutare le persone a tornare in possesso del proprio account”, sottolinea in una nota un portavoce di Meta. —[email protected] (Web Info)
India, Modi incassa il terzo mandato ma perde maggioranza in Parlamento
(Adnkronos) –
Narendra Modi incassa il terzo mandato alle elezioni in India sebbene il suo partito Bharatiya Janata Party (Bjp), che è stato il più votato del Paese, abbia perso la maggioranza assoluta in Parlamento. Lo ha confermato la commissione elettorale, sottolineando che Modi è quindi costretto a stringere alleanze con i partner della coalizione per formare un governo. I risultati delle urne non hanno infatti riconosciuto al Bjp la vittoria sperata. Il partito ha conquistato 240 seggi, 62 in meno rispetto a quelli ottenuti nel 2019, secondo il sito Internet della commissione elettorale. Questa cifra è inferiore ai 272 necessari per raggiungere la maggioranza parlamentare. Con i suoi partner dell'Alleanza Nazionale Democratica (Nna), la coalizione dispone di 292 seggi. Questo le permetterà di avere un governo di maggioranza per i prossimi cinque anni, ottenendo un terzo mandato. Già ieri, con risultati parziali, Modi si era dichiarato vincitore parlando di "impresa storica". "La vittoria di oggi è la più grande nel mondo", ha affermato in un discorso pronunciato presso il quartier generale del Bjp, partito di riferimento dei nazionalisti indù, a Nuova Delhi. La coalizione di opposizione di centrosinistra, l'Alleanza inclusiva per lo sviluppo nazionale dell'India (India), ha conquistato più di 230 seggi. Questa formazione politica, composta da 25 partiti, ha unito le forze per la prima volta in queste elezioni per affrontare il primo ministro. Il principale partito della coalizione 'India', l'Indian National Congress (Inc), ha ottenuto 99 seggi raddoppiando il risultato del 2019, quando ne ottenne 46. Il Partito Socialista (Sp) avrà invece 37 deputati, mentre nella precedente legislatura non aveva rappresentanti. Sono circa 642 milioni le persone che hanno partecipato alle elezioni parlamentari nei 44 giorni di durata del voto. Un numero di elettori senza precedenti, tra cui 312 milioni di donne. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Tortura, rapina e deformazioni permanenti: cinque fermati a Verona
(Adnkronos) – Cinque marocchini sono stati arrestati oggi dalla polizia di Stato di Verona per tortura e rapina aggravata e lesioni personali aggravate e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso ai danni di un 26enne. Uno dei sei è ancora ricercato. Gli indagati sono tutti marocchini, già noti alla giustizia, senza fissa dimora e irregolari sul territorio nazionale. La vasta operazione di polizia giudiziaria, a conclusione di un’attività di indagine avviata dalla squadra mobile con la collaborazione del personale della sezione di p.g. del Compartimento Polizia Ferroviaria per Verona e il Trentino Alto Adige, ha visto in campo anche le Volanti della Questura ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, oltre a personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica e del Reparto Cinofili di Padova. La vittima, anche lui marocchino, si era resa protagonista, lo scorso 19 maggio, del vano tentativo di salvataggio di un ragazzo somalo finito nel canale Camuzzoni e che risulta tuttora disperso; in occasione di quel tragico evento, aveva perso la vita un giovane originario del Benin, il cui corpo era stato recuperato poche ore dopo in quelle stesse acque. Appena dieci giorni dopo il tentativo disperato di aiutare i due uomini in difficoltà, il giovane è rimasto vittima di un agguato organizzato ai suoi danni da sei suoi connazionali che lo hanno sorpreso di notte, nel sonno, nell’edificio abbandonato in cui stava dormendo: senza dargli il tempo di realizzare cosa stesse accadendo e dopo averlo reso inerme legandogli mani e piedi, si sono scagliati contro di lui con bastoni e bottiglie ferendolo gravemente, fino addirittura a provocargli una deformazione permanente al viso. Prima che il giovane riuscisse a scappare, lo hanno rapinato dello smartphone e di 400 euro. In quel frangente, un amico della vittima, che stava facendo rientro nello stesso alloggio di fortuna, è stato intercettato dallo stesso gruppo proprio mentre si stava allontanando dopo il pestaggio: riconosciuto da loro come un conoscente dell’altro malcapitato, è stato anche lui accerchiato, aggredito e rapinato del cellulare e dei soldi che aveva con sé. —[email protected] (Web Info)
Netanyahu avverte Hezbollah: “Pronti ad azione estremamente potente nel nord”
(Adnkronos) – Mentre a a Doha Egitto-Qatar-Usa cercano di rilanciare i negoziati per una tregua a Gaza, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, avverte Hezbollah che Israele è "pronto ad un'azione estremamente potente nel nord". "Chi pensa di poterci fare del male e che resteremo seduti con le mani giunte commette un grave errore", ha affermato Netanyahu durante una visita a Kiryat Shmona, al confine con il Libano, dove negli ultimi giorni si è registrata un'escalation tra le Idf e Hezbollah.
Secondo gli Usa, ''Israele ha accettato la proposta" elaborata dall'Amministrazione Biden e ora "la palla è nel campo di Hamas", da parte del quale gli Stati Uniti stanno ancora aspettando una risposta. ''Stiamo aspettando una risposta da Hamas'', ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ai giornalisti, aggiungendo che "Hamas potrebbe decidere che sia semplicemente meglio lasciare che la guerra, la sofferenza e la violenza continuino". Sullivan ha sottolineato che ''questo non sarebbe del tutto inusuale per un gruppo terroristico feroce e brutale, ma ciò che speriamo è che alla fine riescano a vedere che il modo migliore per porre fine a questa guerra, permettere il ritorno di tutti gli ostaggi e ottenere un'ondata di assistenza umanitaria, è accettare questa proposta''. Ma ora ''l'onere ricade su Hamas e rimarrà su Hamas finché non avremo una risposta formale da loro''. Ieri un alto funzionario di Hamas in Libano, Osama Hamdan, aveva fatto sapere che per l'organizzazione non è possibile accettare un accordo che non garantisca una posizione chiara da parte di Israele sul cessate il fuoco permanente e che non preveda un ritiro completo delle Forze di difesa israeliane dalla Striscia di Gaza. "Non ci sarà un accordo con Israele sullo scambio di prigionieri'' se l'Idf non ferma la guerra, ha detto. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, a maggioranza repubblica, ha approvato un provvedimento per sanzionare la Corte penale internazionale dell'Aia dopo la richiesta di mandato di arresto internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ministro della Difesa Yoav Galant. Il provvedimento ha ottenuto 247 voti a favore e 155 contrari. Anch 42 democratici hanno votato con i repubblicani.
Un cittadino siriano ha sparato contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Beirut e poi è stato fermato dalle guardie di sicurezza che lo hanno ferito. Lo ha reso noto l'esercito libanese spiegando che i militari dispiegati nella zona hanno risposto agli spari, ferendo l'uomo che ha sparato. L'aggressore è stato arrestato e trasferito in ospedale per le cure. In un post su 'X' l'ambasciata di Washington a Beirut ha confermato che ''alle 8 e 34 ora locale sono stati segnalati spari con armi leggere in prossimità dell'ingresso dell'ambasciata americana''. Il personale diplomatico ha voluto ''ringraziare per la rapida reazione l'esercito libanese e il nostro team di sicurezza dell'Ambasciata'' che hanno permesso alla ''nostra struttura e al nostro team di essere al sicuro. Le indagini sono in corso e siamo in stretto contatto con le forze dell’ordine del paese ospitante'' conclude il tweet. L'Idf ha colpito cinque siti nel sud del Libano. Lo riferisce l'esercito israeliano, precisando che le aree in questione sono Zabqin, Ayta ash Shab, Odaisseh, Blida e Markaba. Nei rai sono stati colpiti due siti di lancio missilistici di Hezbollah e tre edifici militari, hanno aggiunto i militari. Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha detto ieri che l'esercito è preparato "per un'offensiva nel nord contro Hezbollah. Siamo vicini a un punto decisivo". Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno utilizzato ''in modo diffuso'' munizioni al fosforo bianco nei suoi attacchi oltre la frontiera nel sud del Libano. Lo ha affermato Human Rights Watch (Hrw) denunciando che questi attacchi stanno mettendo i ''civili in una situazione di grave rischio'' e stanno aggravando l'ulteriore sfollamento della popolazione locale. Nel suo ultimo rapporto, Hrw ha affermato di aver documentato l'uso del fosforo bianco da parte di Israele negli attacchi contro almeno 17 comuni nel sud del Libano dall'ottobre del 2023. "L'uso da parte di Israele di munizioni al fosforo bianco con esplosione aerea in zone popolate danneggia indiscriminatamente i civili e ha portato molti a lasciare le loro case", ha detto Ramzi Kaiss, ricercatore libanese di Hrw. ''Le forze israeliane dovrebbero immediatamente smettere di usare munizioni al fosforo bianco nelle aree popolate, soprattutto quando sono disponibili alternative meno dannose'', ha aggiunto Kaiss.
Violenti scontri sono scoppiati nel quartiere arabo della Città Vecchia di Gerusalemme, appena dentro la porta di Damasco, prima della Marcia della Bandiera nel Giorno di Gerusalemme. Giovani religiosi nazionalisti hanno lanciato pietre e attaccato i residenti arabi locali. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che la polizia ha cercato di separare le due parti. Inneggiando "a morte agli arabi", i giovani nazionalisti hanno aggredito i giornalisti per impedire loro di filmare – scrive il giornale israeliano – mentre un agente di polizia ha spinto un fotoreporter arabo, che riporta un lieve taglio sulla fronte. Un manifestante ha cercato di rompere il telefono di un giornalista del Times of Israel che stava filmando gli scontri. Sono almeno 36.586 i palestinesi che sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della rappresaglia israeliana lo scorso 7 ottobre e 83.074 quelli che sono rimasti feriti. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza. Solo nelle ultime 24 ore sono state uccise 36 persone, mentre altre 115 sono rimaste ferite. Secondo al Jazeera, un attacco israeliano al quartiere Remal di Gaza City ha ucciso oggi almeno quattro persone. In precedenza, l'agenzia di stampa palestinese Wafa aveva riportato una serie di attacchi israeliani nei quartieri vicini, tra cui Tal al-Hawa, Sheikh Ijlin e Zeitoun, aggiungendo che i bombardamenti israeliani hanno colpito la casa di una famiglia, ferendo sette civili. Un tribunale distrettuale di Tel Aviv ha rinnovato per altri 35 giorni il bando alle trasmissioni dell'emittente qatariota al-Jazeera a causa del "legame stretto" tra il canale di notizie e Hamas. Lo riporta il Times of Israel, precisando che il tribunale non ha accolto la richiesta di 45 giorni del ministro delle Comunicazioni israeliano, Shlomo Karhi, perché alla tv panaraba, che secondo le autorità israeliane provoca "danni reali" alla sicurezza israeliana, non è stata concessa un'udienza prima del provvedimento.Lo scorso 5 maggio sono state interrotte le trasmissioni dell'emittente ed il suo sito web è stato messo offline secondo una legge di emergenza che consente di bloccare temporaneamente le testate straniere che violano la sicurezza nazionale. Secondo il tribunale, sono state presentate "prove convincenti, chiare e inequivocabili" riguardanti "lo stretto legame tra l'organizzazione terroristica Hamas e la rete mediatica al-Jazeera", accusando il canale di "descrivere in 'tempo reale' il posizionamento delle Idf". Le forze armate israeliane hanno annunciato la creazione di una nuova unità antiterorismo che opererà all'interno delle comunità situate al confine con Gaza e sarà composta da residenti dell'area già membri delle forze speciali. L'unità, nota come Lotar Otef è stata istituita lunedì, secondo le istruzioni del Capo di Stato Maggiore, Gen. Herzi Halevi e sulla scia di quanto emerso "dalle indagini iniziali sugli eventi del 7 ottobre", afferma l'Idf. L'unità sarà comandata da un tenente colonnello riservista e sarà subordinata alla Divisione Gaza: sarà composta da riservisti che hanno precedentemente prestato servizio nelle forze speciali, che vivono nelle comunità di confine o nelle città vicine e che saranno pronti ad affrontare eventi improvvisi. I membri dell'unità saranno sottoposti a un addestramento specifico e adatto alle "sfide dell'area". Centinaia di riservisti hanno già fatto domanda per servire nel Lotar Otef e nelle prossime settimane inizieranno l'addestramento, ha annunciato l'Idf. Un ordigno è esploso in una base militare delle Forze di difesa israeliana (Idf) nel sud di Israele causando il ferimento di nove soldati, di cui due in modo grave. Lo riferisce l'esercito spiegando che tutti i soldati sono stati portati negli ospedali per le cure. L'Idf sta indagando sull'esplosione, spiega il Times of Israel. —internazionale/[email protected] (Web Info)









