(Adnkronos) – Il Bufalo della Banda della Magliana, Marcello Colafigli, di nuovo in manette a quasi 71 anni. L'operazione antidroga della Dda scattata all'alba nelle province di Roma, Napoli, Foggia e Viterbo, ha riportato agli 'onori' della cronaca 'Marcellone', secondo gli investigatori a capo di un sodalizio criminale, con base logistica nella Capitale e operativo nell’area della Magliana e sul litorale laziale. La sua faccia è nei libri che raccontano la Banda della Magliana, nei documentari, negli archivi delle forze dell'ordine che lo hanno rincorso per una vita, tra i vicoli del centro e le piazze della periferia a sud-est di Roma. In semilibertà, con alle spalle una zavorra di ergastoli, sequestri di persona, rapine e omicidi, era riuscito – secondo i carabinieri che hanno condotto l'ultima indagine – a pianificare compravendite di grossi quantitativi di droga dalla Spagna e dalla Colombia, mantenendo rapporti con esponenti della 'ndrangheta, della camorra, della mafia foggiana e con albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano. Originario del reatino, si guadagnò una certa fama controllando negli anni Settanta la zona della Magliana e di San Paolo per lo smercio della droga e arrivando alla fine degli anni Ottanta a "importare" dalla Sicilia diversi carichi di eroina tramite il clan di Totò Riina. Uccise per vendetta Maurizio Proietti, non ebbe alcuno scrupolo a farsi scudo con un bambino nel conflitto a fuoco che ne seguì con la polizia. Di lui l'altro esponente della Banda della Magliana, Antonio Mancini, disse: "Una specie di orso. Un uomo dotato di una forza disumana. In tribunale da solo ha scosso la gabbia dove eravamo chiusi, con un pugno ha incrinato il vetro blindato. Ma se lo rimproveravo per qualcosa, si faceva rosso in viso come un bambino e la peggiore parolaccia che conosceva era perbacco". L''orso che arrossiva' è accusato di essere tra i mandanti dell'agguato costato la vita a Enrico De Pedis, alla guida del gruppo dei testaccini in netto contrasto con quello dei maglianesi di cui faceva parte Colafigli. Sono passati 34 anni da quando 'Renatino' venne freddato in strada, tra i passanti, in sella a un motorino nei pressi di Campo de' Fiori. La condanna all'ergastolo, 'ammorbidita' da una riconosciuta infermità mentale con diagnosi che andavano dalla 'psicosi schizofrenica paranoide', alla 'personalità epilettoide', alla 'sindrome borderline', non gli impedisce di continuare la sua vita. Sempre a Roma, ancora una volta nell'entroterra lidense dove magari deve esser stato più volte con l'amico e socio Libero Mancone, di Acilia. Mentre da giugno 2020 i carabinieri del Nucleo Investigativo diretti dalla Dda indagano sul gruppo criminale sgominato oggi con 28 misure, tra cui quella emessa a suo carico, il "Bufalo" si fa beccare prima in un bar di Ostia in compagnia di altri personaggi noti. Oggi, di nuovo in semilibertà, viene riconosciuto come il capo di quella associazione che gestisce un traffico di stupefacenti da Spagna e Colombia. Ben oltre quelle che erano le sue colonne d'Ercole maglianesi. (di Silvia Mancinelli) —[email protected] (Web Info)
Toti, oggi la mozione di sfiducia: lettera governatore Liguria a opposizione
(Adnkronos) – "Con una miopia politica con rari precedenti, oggi, con questa mozione di sfiducia, le opposizioni tentano una spallata politica che non solo non riuscirà nei numeri, ma conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la propria inadeguatezza a guidare questa regione". Questo l'incipt della lettera che il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ora sospeso a seguito delle indagini in corso che lo vedono accusato di corruzione, Ha fatto arrivare in Consiglio regionale nel giorno in cui l'opposizione presenta la sua mozione di sfiducia. "Dopo un decennio di costanti sconfitte, politiche ed elettorali, la stessa classe dirigente della sinistra che ha saputo deludere i cittadini più di ogni altra, in una Regione dove fortissime erano le sue tradizioni, oggi intravede, grazie a una inchiesta della magistratura, la possibilità di recuperare un po' del terreno perduto", prosegue. Letta dal capogruppo della Lista Toti Alessandro Bozzano, la missiva continua: "Recuperare quel terreno comune sfruttando l'eco di una inchiesta che al momento è solo tale, senza rinvii a giudizio e tanto meno condanne. Infatti, non diremo una parola su questa, neppure quello che potrei dire, imitando le opposizioni, sulle ombre lunghe che riguardano il Pd. Una mozione presentata di fretta, non sia mai che tutto si sgonfi. E qui sta il primo sintomo di debolezza politica. Perché nella vostra mozione non c'è nulla di politico, anzi, c'è il contrario. C'è una politica che anziché difendere le proprie prerogative, autonome e parallele a quelle degli altri poteri dello Stato, se ne fa megafono o ruota di scorta, nella speranza di raccogliere qualche briciola". "Che delusione, per gli eredi di una tradizione che della centralità della politica aveva fatto la propria stella polare, ritrovarsi oggi a balbettare e ripetere quanto letto sui giornali circa un'inchiesta ancora tutta da verificare. Ci saremmo aspettati, anche da parte vostra, una orgogliosa volontà di portare avanti un mandato popolare che pure anche voi per sedere qui avete ricevuto – prosegue ancora la lettera -. Ha purtroppo prevalso la volontà di screditare il vostro ruolo e quello del Consiglio di cui fate parte, chiamato da voi a un dibattito pregiudiziale che anticipa le stesse rilevanze istruttorie. Avete deciso di continuare sulla strada di una politica con la P minuscola, subalterna, pur di approfittare di questo presunto momento di debolezza, cercando di raggiungere un obiettivo che non ritenete raggiungibile con le vostre capacità e la vostra credibilità". —[email protected] (Web Info)
Temptation Island 2024, svelaTemptation Island 2024ta la prima coppia: chi sono Siria e Matteo
(Adnkronos) – Siria e Matteo. Svelata la prima coppia di Temptation Island 2024. Ventidue anni lei, stanno insieme da 7 anni. "Sono cambiata da tutti i punti di vista e voglio capire se quella che sono oggi a lui va bene", dice Siria nel video pubblicato sul profilo Instagram sulla trasmissione in onda su Canale 5, facendo sapere (anche attraverso le foto condivise) di aver perso 85 kg. Lui ammette di essere rimasto sorpreso dalla domanda presentata da lei per partecipare al programma: "Anche per me nel nostro rapporto va tutto bene, secondo me" dice Matteo che si 'lamenta' del fatto che in molti ronzano intorno alla sua ragazza. Quanto alla data di inizio del programma, i canali ufficiali del programma non hanno ancora svelato nulla. "Prossimamente su Canale5", si sente nel video di presentazione della prima coppia. —[email protected] (Web Info)
Migranti, Meloni: “Ho consegnato al procuratore antimafia Melillo esposto su flussi”
(Adnkronos) – "Stamattina mi sono recata dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo per consegnare un esposto sui flussi di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, avvenuti negli ultimi anni avvalendosi dei decreti flussi". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, nella sua informativa in Consiglio dei ministri. "È evidente che se, come immagino, da una parte l’autorità giudiziaria aprirà una o più indagini in base agli elementi forniti e farà seguire la necessaria opera di accertamento per il passato, dall’altro lato le soluzioni per fermare questo meccanismo in futuro competono al governo", rende noto. "Lo stesso gruppo tecnico di lavoro che ha tirato fuori questi dati, che è coordinato dalla Presidenza del Consiglio e vede la partecipazione del ministero dell’Interno, del Ministero degli Esteri, del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero del Turismo, ha ipotizzato delle iniziative da intraprendere, sia di ordine legislativo, sia di ordine amministrativo". "Ci troviamo di fronte a un meccanismo di frode e di aggiramento delle dinamiche di ingresso regolare con la pesante interferenza del crimine organizzato, che dobbiamo fermare e correggere, esattamente come abbiamo fatto, e stiamo facendo, per il Superbonus edilizio e per il reddito di cittadinanza" aggiunge la premier.
Su quanto emerso dai decreti flussi "auspico che si faccia piena luce su quanto è avvenuto negli scorsi anni". Con il gruppo tecnico di lavoro noi abbiamo fatto una ricognizione solo sui due decreti flussi varati da noi, ma è ragionevole ritenere che le stesse degenerazioni si trascinassero da anni e mi stupisce che nessuno se ne sia reso conto". "Noi modificheremo i tratti operativi che hanno portato a queste storture, e lo faremo nel rispetto del principio che ispirò la legge Bossi-Fini che ha regolamentato il fenomeno in questi anni, cioè consentire l’ingresso in Italia solo a chi è titolare di un contratto di lavoro", ha concluso Meloni. L'incontro con il procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo, a quanto apprende l'Adnkronos, è durato circa 30 minuti e all'uscita la premier era accompagnata dal sottosegretario Alfredo Mantovano. (di Sara Di Sciullo) —[email protected] (Web Info)
Marcello Colafigli, era il ‘Bufalo’ nella serie tv di Romanzo Criminale
(Adnkronos) – E' finito in manette uno dei capi storici della Banda della Magliana. E' stato, infatti, arrestato Marcello Colafigli, noto come 'Marcellone' nelle cronache della malavita romana degli anni '70 e '80 che ha ispirato uno dei personaggi più intensi e controversi della narrativa e del cinema italiano recente: il Bufalo di 'Romanzo Criminale'. Il romanzo del 2002, scritto da Giancarlo De Cataldo, ex magistrato, ha trasformato la storia di Colafigli e della Banda della Magliana in un fenomeno culturale, successivamente adattato sia per il grande schermo che per la televisione. La narrativa sulla lotta tra bande per il controllo dei traffici di droghe, prostituzione e gioco d'azzardo nei vari quartieri della Capitale ha, infatti, ispirato nel 2005, 'Romanzo Criminale', il film diretto da Michele Placido. A interpretare sullo schermo il ruolo di Bufalo è Francesco Venditti, che ha incarnato l'essenza di un uomo che non voleva scendere a compromessi, violento e vendicativo, "uno da tenere d'occhio", come lo descrive De Cataldo nel romanzo. La trasposizione televisiva di "Romanzo Criminale", prodotta da Cattleya e Sky Italia e diretta da Stefano Sollima, ha debuttato nel 2008 e si è protratta per due stagioni fino al 2010. In questa versione, Andrea Sartoretti ha preso il testimone da Venditti, interpretando il Bufalo. La serie, caratterizzata da un cast di attori emergenti, ha ottenuto un grande successo, facendo da apripista ad altre grandi serie tv ispirate al crimine italiano come 'Gomorra' e 'Suburra'. —[email protected] (Web Info)
Lollobrigida: “Troppi mercati all’ingrosso, efficientare sistema agroalimentare”
(Adnkronos) – "Nel decreto agricoltura è stato rafforzato il contrasto alle pratiche commerciali sleali nei mercati all'ingrosso, abbiamo potenziato i controlli dell'Ispettorato e incrementato le risorse di Ismea per sviluppare ulteriormente i sistemi informatici a disposizione. L'obiettivo è sostenere la trasparenza e garantire un'equa distribuzione all'interno della filiera con rapporti tra imprese e acquirenti che abbiano rispetto per ogni anello della catena senza abusi di posizione dominante. Il dialogo con i mercati, le loro rappresentanze, è sempre aperto per individuare le migliori soluzioni possibili. La collaborazione tra Ismea e Italmercati è un segnale altrettanto importante, c'è però qualcos'altro che va fatto di cui abbiamo discusso con gli stessi esponenti dei mercati, la riorganizzazione del sistema". Ad affermarlo è il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida intervenendo in un video messaggio alla presentazione dell'indagine “I Mercati all'Ingrosso nella Filiera Agroalimentare” condotta da Ismea presso il network di riferimento di Italmercati, partner dell’iniziativa, al Cnel. "L'Italia ha un numero di mercati dell'agroalimentare superiore a quanto sia necessario per garantire una logistica adeguata rendendola competitiva al pari di altre nazioni che fanno concorrenza ai nostri produttori" ha spiegato Lollobrigida evidenziando come questo evento rappresenti un'occasione per approfondire e valorizzare il ruolo dei mercati all'ingrosso per l'Italia. "Come ministro non sono abituato ad intervenire dall'alto, -ha detto -ma vorrei che il ragionamento che so che è stato avviato tra gli operatori ci mette in condizione di efficientare il sistema. Troppi mercati non garantiscono un miglior servizio, troppi mercati che fanno le stesse cose non garantiscono la possibilità di investire i fondi per la logistica tanto da rendere tutti al massimo dell'efficienza". "La nostra nazione non è grande, ma evidentemente ha tanto da offrire, servono delle centralità e una capillarizzazione sul territorio su livelli diversi, il mio invito, – ha spronato il ministro – ovviamente è solo a discuterne, dobbiamo fare i conti con i nostri ritardi e con le nostre potenzialità che, per fortuna, hanno compensato i primi e quindi spero nelle prossime occasioni ancora una volta di poter insieme ragionare su come rendere la nostra Italia più forte e quindi più ricca e capace di garantire sviluppo ed equità sociale". "Abbiamo destinato risorse importanti del Pnrr ai mercati, ha ricordato il ministro – 150 milioni per la logistica e per garantire e incrementare un modello di sviluppo dei mercati che sia sostenibile da ogni punto di vista recentemente con il decreto diciassette Maggio abbiamo destinato ulteriori risorse per 268 milioni di euro questo permetterà di sostenere un numero di mercati molto superiori al previsto". —[email protected] (Web Info)
Agricoltura biologica rigenerativa, al via The Good Farmer Award 2024
(Adnkronos) – Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, certificata B Corp dal 2016, annuncia l’apertura delle candidature per la prima edizione del Premio The Good Farmer Award 2024. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano già avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Gli agricoltori di età inferiore o uguale a 35 anni alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande potranno presentare il proprio progetto a partire dal 4 giugno 2024 (compilando il modulo sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award) ed entro le 18 del 25 luglio 2024. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2024 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere ottenuto una certificazione biologica e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno 3 tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). The Good Farmer Award nasce su iniziativa del Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, autorevole centro studi sulla green economy in Italia. I due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10mila euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. L’obiettivo del premio è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari ma non solo. L’agricoltura biologica rigenerativa va oltre il concetto di sostenibilità perché non solo limita gli impatti ambientali negativi generati dall’agricoltura industriale ma è in grado di ripristinare e rigenerare gli ecosistemi danneggiati con pratiche e interventi che sequestrano carbonio dall’atmosfera, riducono l'inquinamento dei suoli e delle acque e contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico. Il punto di partenza è la salute del suolo che influisce su quella delle piante, del cibo che mangiamo e del Pianeta. Il termine agricoltura biologica rigenerativa è nato negli anni '80 grazie al Rodale Institute, un istituto di ricerca statunitense senza scopo di lucro; molte delle pratiche rigenerative come le colture di copertura e il compostaggio fanno parte della gestione dell'azienda agricola da generazioni con l'obiettivo finale di aumentare la sostanza organica nel suolo. Davines Group da circa 20 anni ha integrato la sostenibilità e l’impegno per l’ambiente nel suo modello di business, un approccio pionieristico a cui negli ultimi anni si è aggiunto l’obiettivo di realizzare un percorso di crescita rigenerativa. Su queste basi nel 2022 il Gruppo Davines ha creato in collaborazione con il Rodale Institute, presso il Davines Group Village di Parma, Eroc (European Regenerative Organic Center): 17 ettari e un team dedicato di agronomi e di esperti per il primo centro europeo di formazione e ricerca sull’agricoltura biologica rigenerativa legata alle filiere per la produzione di piante alimentari, tessili e officinali. “Contribuire a diffondere un modello di crescita rigenerativa è una sfida ambiziosa in cui crediamo molto. L’agricoltura biologica rigenerativa è una parte importante di questo nuovo modo di essere sostenibili, in cui non basta più mitigare i nostri impatti negativi sull’ambiente ma bisogna andare oltre, contribuendo attivamente a ripristinare le risorse del Pianeta – ha commentato Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines – Siamo partiti da Eroc e da due anni facciamo formazione e ricerca per l’agricoltura biologica rigenerativa. Questo premio rappresenta per noi la naturale evoluzione di questo percorso. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani agricoltori perché siamo convinti che questo cambio di paradigma sia già in atto nelle nuove generazioni e perché crediamo nella loro capacità di essere i motori di questo cambiamento”. A esaminare i progetti candidati sarà la Commissione giudicatrice del premio, composta da sei membri fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, tra i quali il presidente di giuria Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. “Per mantenere e migliorare la fertilità e per aumentare l'accumulo di carbonio organico nel suolo – ha dichiarato Edo Ronchi – nonché per migliorare la capacità di adattamento sia alla siccità che alle bombe d’acqua, è utile implementare, sperimentare e sviluppare tecniche rigenerative di coltivazione e gestione dei suoli che ne aumentino i contenuti di sostanze organiche e di biodiversità”. Gli altri membri della giuria sono: Dario Fornara, direttore di Eroc; Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente e coordinatore del centro nazionale per l’Agroecologia di Legambiente; Paola Migliorini, professoressa all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alessandro Monteleone, dirigente di Ricerca del Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Centro Politiche e Bio-economia; Camilla Moonen, professoressa associata all’Istituto di Scienze delle Piante dell’Università Sant’Anna di Pisa. Il Gruppo Davines nel corso dell’anno lancerà un’edizione del Premio The Good Farmer Award anche negli Stati Uniti in collaborazione con il Rodale Institute. —[email protected] (Web Info)
Al via 17ma edizione del Forum della Comunicazione
(Adnkronos) – È un’edizione speciale quella che si preannuncia per il Forum Comunicazione 2024, il prossimo 6 giugno a Milano. Dopo le ultime, ben riuscite edizioni del Financial Forum, IT Forum e soprattutto Forum Risorse Umane, Comunicazione Italiana conferma la prestigiosa location del Magna Pars Space Event preparandosi a ricevere un migliaio di partecipanti, oltre 150 Speaker provenienti dalle principali aziende italiane e multinazionali. Focus di questa XVII edizione sarà il concetto di “integrability”, ovvero come integrare le più recenti tecnologie digitali – con l’intelligenza artificiale in prima linea – nel quadro delle pratiche e strategie di comunicazione più tradizionali e consolidate. A confrontarsi su questo e altri temi di attualità per la comunicazione d’impresa, direttori comunicazione, chief marketing officer, opinion leader del marketing, della comunicazione digitale, delle relazioni istituzionali. Tra i momenti più attesa della giornata, il Talk Show di Apertura dal titolo “Il futuro della comunicazione e il ruolo dell’IA nella strategia di sviluppo del paese, con la conduzione di Federico Luperi (Volocom) e la partecipazione di Elena Cortesi (Stellantis), Guido Di Fraia (Università Iulm), Giorgio Giordani (Spencer & Lewis), Gian Luca Spitella (Arera) e Massimiliano Tarantino ( Gruppo Feltrinelli); e l’intervista esclusiva ad Antonio Calabrò (Fondazione Pirelli, Museimprese, Fondazione Assolombarda), condotta da Jader Giraldi (Zeranta).
Il resto dell’evento vedrà una successione serrata di momenti di approfondimento, tra talk show, innovation speech, sessioni di lavoro a porte chiuse, ma anche desk, incontri one-to-one, business lunch e scambi informali. Dalla sostenibilità alle fake news, dalla comunicazione territoriale ai social network, il pubblico di comunicatori, marketing manager, consulenti B2B ecc. avrà l’opportunità di ascoltare le best practice, le riflessioni, le difficoltà e le sfide di numerose tra le più importanti aziende del Paese. Solo per citarne alcune, oltre a quelle già ricordate: Sky TV, Eni, Sammontana, Pasta Garofalo, Chef Express, Ferrarelle, Menarini, Sorgenia, Sogin, Alleanza Assicurazioni, Amplifon, WWF, WeRoad, Arval, Iveco, Beko Europe, Haier, Nexi, Credem, Novartis, Nokia e molte altre. Una menzione speciale va ai Partner dell’evento, per l’apporto organizzativo e di contenuto: il Main Media Partner Adnkronos, gli Official Partner Spencer & Lewis, Mlc Presentation Design Consulting, Havas Media Network; i Content Partner Microsoft, Kmoving, Kotuko, Storyfactory e Suntimes, i Media Partner KuriU e Rds, i Forum Partner Assoconsult, Azienda Napoletana Mobilità, Edison, Elive, Kekyjob, Monina Corporate Sailing, Omm Business e Soluzione Group, Volocom, Weber Shandwick e Zeranta Edutainment. Le sessioni di un’unica sala potranno essere seguite in diretta su www.comunicazioneitaliana.TV, mentre le registrazioni della Main Session saranno rese disponibili su questo stesso canale a partire dalla prossima settimana. —[email protected] (Web Info)
Chiamate indesiderate e mute, quando il telemarketing diventa truffa
(Adnkronos) – Chiamate indesiderate, a tutte le ore. Chiamate mute, con rumori ambientali in sottofondo. Non sono gli scherzi telefonici di una volta ma quasi sempre pratiche commerciali aggressive, e scorrette, di telemarketing e teleselling. Ovvero, promozione e vendita di servizi attraverso sistemi automatizzati o con l'intervento di un operatore. Nei casi peggiori, sono telefonate che servono a sottrarre dati utili per le truffe. Succede spesso e succede a molte, troppe, persone. E quando i danni sono fatti, non restano che le denunce. L'aumentare delle segnalazioni ha portato, su più fronti, a stimolare la ricerca di soluzioni più efficaci di quelle messe a punto finora, come il Registro delle opposizioni. Un primo passo è stato fatto. A seguito dell’accreditamento del Codice di Condotta con provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, è stato costituito l’Organismo di Monitoraggio del Codice di Condotta per il Telemarketing e Teleselling. Composto da nove membri, l’Organismo ha avviato la sua operatività con l’obiettivo di rendere effettivo il Codice e garantirne l’osservanza da parte degli aderenti. Non basta, ovviamente. E' un settore che sfugge sistematicamente al controllo, anche perché i numeri di telefono privati sono ormai commercializzati e scambiati come un bene prezioso. Finiscono nelle liste delle agenzie che si muovono per 'piazzare' tariffe di gas, luce e acqua, in quelle delle agenzie immobiliari, nelle telefonate di Amazon (che non sono di Amazon) che promettono investimenti vantaggiosi. Incide anche il periodo di passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, come ha evidenziato il presidente dell'Antitrust, Roberto Rustichelli: "In una fase di passaggio obbligato di milioni di utenti dal mercato tutelato al mercato libero, lo sfruttamento del canale telefonico si è intensificato ed ha assunto spesso carattere di aggressività". Servono sanzioni, ha aggiunto, a chi contatta "telefonicamente, a fini commerciali, i consumatori che non vi abbiano previamente ed esplicitamente consentito, chiedendo l'inclusione nell'apposito registro pubblico". L'evidenza dei fatti, le telefonate che continuano ad arrivare a qualsiasi ora, dice che c'è ancora tanta strada da fare. Prova a farne un pezzo una proposta di legge da poco presentata dal Partito Democratico, primo firmatario Piero De Luca, presentata con Anna Ascani, vicepresidente della Camera. “Il telemarketing selvaggio mette a serio rischio la tenuta delle famiglie, la loro serenità e privacy. Spesso ricevono telefonate continue non richieste e abbiamo visto che il registro delle opposizioni non ha funzionato abbastanza”, ha sintetizzato De Luca, indicando l'obiettico dell'iniziativa legislativa: "E' introdurre nell’ordinamento italiano il sistema opt-in, adottato già in Olanda e Repubblica Ceca, che prevede il divieto generalizzato di effettuare telefonate di natura commerciale verso numeri telefonici fissi o mobili, appartenenti a soggetti che non abbiano preventivamente fornito il loro consenso a ricevere tali comunicazioni”. E' una strada che consentirebbe, almeno, di ribaltare la prospettiva. Ci si iscrive a un registro se si vuole accedere al telemarketing e non, al contrario, per difendersi dal telemarketing. Il tema resta sul tavolo, anche perché non si sta parlando di un fastidio ma del rischio, per chi è meno avveduto e ha meno strumenti, come gli anziani, di cadere in raggiri e truffe. (Di Fabio Insenga) —[email protected] (Web Info)
Meloni denuncia: “Morbosità sulla mia vita privata”. E su De Luca: “E’ un bullo”
(Adnkronos) – "Ho scelto di fare politica, se avessi voluto partecipare al 'Grande Fratello' avrei partecipato al 'Grande Fratello'". Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di 'Agorà' su Raitre, racconta di "percepire" una "morbosità sulla mia vita privata" che porta "ogni sabato e domenica frotte di fotografi sotto casa". "Sono passati 17 mesi" di permanenza al Governo, "a me sembrano 17 anni – afferma la premier – Chiunque ha bisogno di avere una sua dimensione privata, una sua dimensione di normalità, che a me viene completamente tolta. Io non so perché ci sia questa morbosità, dal giorno in cui ho vinto le elezioni, il 25 settembre del 2022, ogni sabato e ogni domenica mi ritrovo sotto casa frotte di fotografi che mi seguono ovunque vada. E non è facile quando vivi nella casa del 'Grande Fratello', non perché io abbia niente, però oggettivamente non è facile". Meloni aggiunge: "Mi si sta togliendo qualsiasi dimensione di normalità e io invece sono una persona che non vuole rinunciare alla sua normalità. Ho sempre guardato con diffidenza questi politici che una volta acquisito il ruolo diventavano diversi da come erano prima, sto lottando, lottando con tutta la mia volontà per rimanere esattamente la persona che ero prima e alla fine ci riuscirò, nonostante questa attenzione morbosa che vedo ogni giorno". Nell'intervista Meloni parla anche dell'episodio con De Luca: "Ho fatto quello che credevo giusto fare, sono stata insultata, mi sono difesa. Le parole di De Luca erano riverberate non tanto da un sessismo di fondo, ma dal tipico bullismo che alle spalle fa il gradasso e quando ti affronta non è più in grado di fare il gradasso". "Queste forme di bullismo -ha aggiunto la premier- nascondono una forma di debolezza, di insicurezza, di solito sono più comuni quando ci si rivolge verso le donne, perché le donne sono considerate deboli. Poiché non penso che siano deboli, anzi, l'ho semplicemente dimostrato. Sono molto più deboli i bulli, sono molto più deboli quelli che alle spalle fanno i gradassi, nelle dirette fanno i gradassi, e poi se tu li affronti viso a viso stanno in silenzio". Meloni racconta poi che "c'è un po' una delusione" per Elly Schlein, "una leader donna della quale comunque ho stima, perché credo che le stia mancando un po' di coraggio di fare la differenza". "E la dice abbastanza lunga -ha aggiunto la premier- sulle battaglie di forma che fa la sinistra, perché la segreteria del Partito democratico non ha detto niente su De Luca, se l'è presa con me quando mi sono difesa e poi è tornata a dire che la grande questione femminile per la quale io non sarei degna di rappresentare le donne è che mi faccio chiamare il presidente. Io pongo una questione di sostanza: si deve smettere di insultare le donne pensando che siano deboli. Noi deboli non siamo, ci sappiamo difendere, ci vogliamo difendere, chiediamo lo stesso rispetto che riconosciamo agli altri. Mi si può chiamare come si vuole ma non sono una persona che sta in silenzio quando viene insultata". Quanto alla guerra in Ucraina, Meloni spiega che "al margine del Summit del G7 ci sarà in Svizzera una prima Conferenza di pace. A differenza di quello che sento ripetere molto spesso, se si comincia a parlare di soluzioni diplomatiche al conflitto tra Russia e Ucraina è perché noi abbiamo sostenuto e aiutato gli ucraini che nell'invasione della Russia avevano un'importante inferiorità numerica a difendersi". "Quello che non si capisce -ha aggiunto la premier- è che la pace si costruisce con la deterrenza, non c'è bisogno di sedersi a nessun tavolo di pace se qualcuno ha già invaso qualcun altro. Se i russi avessero invaso gli ucraini, noi oggi avremmo una guerra più vicina a casa nostra, invece noi abbiamo aiutato gli ucraini a difendersi, questo ha creato un equilibrio tra le forze in campo e se si può aprire un tavolo negoziale è grazie a questo lavoro". "In Medio Oriente si aprono spiragli per un cessate il fuoco sostenibile e il rilascio degli ostaggi israeliani, chiaramente noi lavoriamo a sostegno di questa soluzione e poi a sostegno di un lavoro che si deve cominciare subito per una soluzione strutturale in Medio Oriente: due popoli in due Stati", ha sottolineato poi il presidente del Consiglio. "Sono fiera -ha aggiunto la premier- del lavoro che l'Italia ha fatto particolarmente sul fronte umanitario per i civili di Gaza, ci viene riconosciuto da tutto il Medio Oriente, siamo stati protagonisti di questa stagione, continueremo ad essere protagonisti anche nel futuro di questa importante regione anche per i nostri interessi nazionali". —[email protected] (Web Info)









