(Adnkronos) – "Sono stato un mese in Brasile e sono tornato molto più carico: avevo bisogno di recuperare le forze per affrontare questo tour 'de force' che comincia da luglio". E' un Mr Rain rilassato, carico e anche un filo abbronzato quello che incontriamo nella sede dell'Adnkronos per un'intervista a poche ore dal rientro dal Brasile, dove -come aveva annunciato tempo fa- è andato per prendersi una pausa e riordinare le idee. "Il periodo brasiliano è stata una grandissima fonte di ispirazione -spiega Mr Rain, al secolo Mattia Balardi-. Conoscere altre culture, altre persone, altri luoghi. Questa esperienza umana si è riflessa in tutto nella mia musica e sul lavoro che sto facendo in studio". La pausa è stata provvidenziale visto che l'estate e l'autunno di Mr Rain saranno un exploit torrenziale di progetti e di esibizioni sui palchi d'Italia. Il 12 luglio partirà il tour estivo da La Spezia, fino al 7 agosto, e poi nei palazzetti, dal 9 novembre (dove sarà ad Ancona al Palaprometeo) fino al 30 novembre. Performance che lui rivela di stare preparando nei minimi dettagli: "Ogni mio concerto non è un semplice concerto, ma un modo per farmi conoscere e far conoscere alcune tematiche che mi stanno a cuore e che non sono purtroppo così diffuse – dice all'Adnkronos – Per me ogni live è un'occasione, può fare la differenza. Sto quindi curando ogni aspetto, dai discorsi che farò alla band, più ampia di un anno fa, sto seguendo i visual, insomma sto curando ogni cosa". In quei 'discorsi' ci saranno tematiche che a Mattia stanno molto a cuore, da sempre. Una di queste è il malessere giovanile, che lui conosce bene: "E' un tema purtroppo ancora ricorrente nel mondo giovanile, io ne ho parlato moltissimo in 'Fiori di Chernobyl', e sui palchi cercherò di arrivare a chiunque abbia vissuto un'esperienza simile alla mia. La musica serve a questo, per me". E analizzando i possibili motivi di un disagio sempre crescente tra i giovanissimi, Mr Rain osserva che "il malessere c'è sempre stato, solo che ora specialmente i più giovani hanno il coraggio di mostrarsi fragili, pieni di cicatrici, di dubbi, di paure. E' una cosa che apprezzo molto delle nuove generazioni, compresa la mia. Io ho delle sorelle molto piccole, e vedo che non hanno paura di chiedere aiuto. Il mondo di oggi è molto veloce e questo influisce, così i social. Credo che le nuove generazioni abbiano più coraggio nel mostrarsi sempre più senza maschere". Ma i progetti di Mr Rain non si fermano al tour. Dopo 20 dischi di platino e 8 dischi d’oro, il successo di Sanremo con 'Due Altalene' certificato oro, adesso c'è in campo il nuovo album scritto e interamente prodotto da lui. "Sì, contemporaneamente sto lavorando al mio nuovo disco solo in spagnolo -spiega – Sono più di 15 canzoni che non vedo l'ora di pubblicare. La Spagna mi sta dando una nuova vena creativa dove mi sono dato il permesso di sperimentare di più: mentre qui sono nella mia zona di comfort, là è come se oltrepassassi questa barriera immaginaria che mi sono messo". Il sound? "Sto facendo tantissime cose, dalle ballads alla cassa dritta al drum & base, ormai non mi ferma più nessuno. Se sorprenderò? Moltissimo, io stesso sono rimasto scioccato", sorride. Nel futuro più prossimo c'è anche il terzo Sanremo di
fila? "No, più avanti -dice subito- Ora mi fermo un attimo, ne ho fatti due di fila, tra l'altro la seconda volta sono andato solo per omaggiare delle persone che hanno avuto il coraggio e la forza, perché non è mai semplice, di confidarsi a me che sono un perfetto sconosciuto -spiega ricordando la genesi del brano 'Due Altalene- Prima di rifarlo passerà del tempo, sicuramente quando avrò qualcosa da dire di importante che necessita un amplificatore così grande com'è il palco di Sanremo magari penserò di tornare". Fino a quel momento "l'amore mi ispirerà in ogni cosa. L'amore per la musica, per la gente che mi circonda, per la mia ragazza. E' la radice ricorrente, il motore, la cosa che mi da la forza per fare sempre più cose e sperimentare sempre di più". Dato che i suoi fan sono giovanissimi, Mr Rain chiude con un consiglio a chi sta attraversando un momento difficile nel crescere: "Io sono passato in tantissime di queste fasi. Faccio musica anche per far capire agli altri che siamo tutti molto simili, abbiamo paure condivise, che c'è sempre modo di uscire anche dai periodi più tosti. Voglio far capire che non devono vergognarsi di comunicarlo, è normale avere dei punti fragili che poi sono quelli più belli. Il mio consiglio è di parlarne, perché non siete soli". (di Ilaria Floris) —[email protected] (Web Info)
Mr Rain: “Il Brasile mi ha dato la carica, ora sono pronto per sorprendervi”
Liste d’attesa, in Cdm verrà proposto un decreto legge: esami e visite nel weekend, la bozza
(Adnkronos) – Sarà un decreto legge quello che domani verrà proposto in Cdm per attaccare la piaga delle liste d'attesa nella sanità pubblica. Dopo il 'giallo' sul tipo di provvedimento, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, sarà un provvedimento d'urgenza a mettere mano al complesso lavoro portato avanti dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Il decreto conterrà alcune misure d'impatto e di riorganizzazione che non hanno necessità di corpose risorse, le visite e gli esami nel weekend, ad esempio. Ma anche il Cup unico per la prenotazione, il monitoraggio dei tempi che sarà affidato all'Agenas. Le altre misure, che necessitano di una copertura finanziaria, dovrebbero invece finire in un Ddl, ad esempio il ruolo delle farmacie e la medicina specialistica. Nel pomeriggio ci sarà una riunione tra i tecnici del ministero della Salute e le Regioni per trovare una strada comune per la sostenibilità dei provvedimenti. L'ultima bozza prevede, all'articolo 10, che "per ridurre i tempi delle liste di attesa e di evitare le degenze prolungate dovute alla mancanza di disponibilità per gli esami diagnostici, le visite diagnostiche e specialistiche possono essere effettuate nei giorni di sabato e domenica e la fascia oraria per l'erogazione di tali prestazioni può essere prolungata". —[email protected] (Web Info)
Farmaceutica, Merck Italia sul podio degli NC Awards con la campagna ‘Per Te’
(Adnkronos) – Con la campagna 'Per Te. Il nostro impegno, incessantemente', Merck Italia, affiliata italiana di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento agli NC Awards. La premiazione – informa una nota – si è svolta venerdì scorso nel corso della cerimonia conclusiva degli NC Awards, presso il Talent Garden Calabiana di Milano, dove l'azienda si è piazzata sul podio, con un bronzo nella categoria Best Holistic Campaign – Health & Pharma. La campagna, nata in occasione del World Cancer Day 2023, vuole confermare l'impegno dell'azienda nel campo dell'oncologia dando vita a un progetto di sensibilizzazione che dimostri vicinanza a caregivers e pazienti, affinché nessuno si senta solo nell'affrontare la malattia. La strategia di comunicazione si è basata sul desiderio di fare prevenzione coniugando l'utilizzo di canali differenti, digitali e fisici, nel corso dei principali momenti di awareness sulle patologie oncologiche. Tra le azioni di maggiore impatto relative al concept 'Per Te', quelle pensate per il Colorectal Cancer Awareness Month, con una comunicazione che ha preso vita tra le strade di Milano e Roma attraverso i graffiti sostenibili e la forza comunicativa dell'Out of home, per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce del tumore del colon-retto. 'Per Te. Il nostro impegno, incessantemente' – spiega la società farmaceutica – è parte di una narrativa che ha l'obiettivo di dare voce all'agire quotidiano di Merck in campo oncologico e all'impegno per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi per fare la differenza nella vita delle persone. Ideata e realizzata insieme al partner di comunicazione digitale GreatPixel, il concept vive di volta in volta grazie alla collaborazione con realtà capaci di colorare le strade di messaggi e immagini di impatto. Una di queste è GreenGraffiti, specializzata in floor advertising, guerrilla e street marketing, che in occasione del Colorectal Cancer Awareness Month ha impreziosito i quartieri di Milano con forme d'arte a basso impatto ambientale grazie all'utilizzo di una miscela alimentare a base di yogurt e stencil in alluminio riciclabile. I graffiti pensati per la campagna raccontano come in campo oncologico anche i piccoli gesti possano generare grandi benefici: una serie di messaggi che hanno l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e di incoraggiare chi ha paura di affrontarla. Nella stessa occasione, nella città di Roma, Urban Vision ed Esotas hanno fatto vivere il racconto di Merck Italia attraverso, rispettivamente, attività di Out of Home (Ooh) e Digital Out of Home (Dooh). "Questo riconoscimento ci rende felici e ci riempie di orgoglio – dichiara Iris Buttinoni, direttore Comunicazione Merck Italia – perché premia l'approccio olistico che l'azienda ha voluto imprimere alla comunicazione, integrando digital, social, attività pr e media classiche e comunicazione fisica Ooh. Uno dei nostri propositi è quello di rispondere alle esigenze informative sperimentando sempre nuovi linguaggi e canali, per essere certi che i nostri messaggi siano memorabili e di impatto, e raggiungano più persone possibili con informazioni di educazione alla salute di alto valore sociale". Giunti alla loro 18esima edizione – ricorda la nota – gli NC Awards, sono una vetrina di eccellenza e punto di riferimento per tutto il panorama della comunicazione integrata e di tutti i suoi mezzi. Il premio annovera ogni anno l'iscrizione delle più importanti campagne da parte delle maggiori strutture italiane ed è l'unico premio italiano che vanta una giuria composta da circa 45 manager provenienti da aziende di tutti i settori merceologici e top spender in comunicazione. La strategia narrativa delle varie iniziative legate a 'Per Te' è sia sul profilo LinkedIn aziendale che sulla pagina Instagram attraverso l'hashtag #PerTe. —[email protected] (Web Info)
Conte-Santanchè, botta e risposta a suon di “togliete il fiasco”
(Adnkronos) – Botta e risposta al vetriolo su X tra la ministra del Turismo Daniela Santanchè e il leader M5S Giuseppe Conte. Il primo affondo arriva dall'esponente di Fdi: "Togliete il fiasco alla sinistra – twitta la responsabile del Turismo -. Conte parla di capitalismo infetto, lui che sappiamo bene come ha gestito il Covid. La Schlein fa una contro manifestazione alla festa della Repubblica e La Repubblica se la prende con il vino di Bruno Vespa". La risposta del presidente dei 5 Stelle non si lascia attendere. "Togliete il fiasco alla Ministra – 'cinguetta' Conte -, sotto inchiesta per truffa sui fondi Covid e per altro ancora, sempre salda alla poltrona grazie all'amichettismo di 'Giorgia'. Questi son quelli che insultavano e umiliavano i cittadini in povertà. E ancora blaterano scemenze. Decenza, Ministro. Decenza!". —[email protected] (Web Info)
Mortalità in calo in Italia, più suicidi tra i giovani: il quadro Istat
(Adnkronos) – "Complessivamente la mortalità" in Italia "per cause esterne è diminuita nel 2020 per poi aumentare nel 2021: si passa da un tasso medio di 3,3 decessi per 10mila nel 2018-19 a 3,2 del 2020 e 3,4 nel 2021". E' quanto si rileva nel report dell'Istat 'Cause di morte in Italia anno 2021'. "Il tasso di mortalità per suicidio era diminuito lievemente (-4%) nel 2020 considerando tutte le età, ma oltre i 65 anni risultava in lieve aumento. Nel 2021 c’è stato un aumento in quasi tutte le classi di età, con l’eccezione dei 50-64enni – si sottolinea – Particolarmente rilevante è l’aumento fra i più giovani (0-49 anni) per i quali il livello raggiunto nel 2021 di 0,40 suicidi ogni 10mila abitanti è il massimo osservato dal 2015". "L’andamento delle morti violente è stato determinato in gran parte dall’andamento degli accidenti di trasporto, soprattutto nelle classi di età più giovani, dove causano una quota molto rilevante di decessi. La mortalità per questi eventi si è ridotta del 23% nel 2020, ma nel 2021 è tornata ai livelli del 2019 – prosegue il report – Questo andamento si riscontra soprattutto al di sotto dei 65 anni, mentre nei più anziani il tasso di mortalità del 2021 risulta inferiore a quello pre-pandemico". "Tra le altre cause accidentali, le cadute fanno registrare negli anni di pandemia un notevole aumento di mortalità: complessivamente si passa da 0,52 decessi per 10mila nel 2019 a 0,61 nel 2021 – aggiunge il report – Queste sono cause di morte che riguardano prevalentemente la popolazione anziana e tra gli ultra-ottantenni il tasso di mortalità, pressoché stabile tra il 2015 e il 2019, passa da un valore di 6,6 decessi per 10mila nel 2019 a 7,9 nel 2021". Nel 2021 la mortalità in generale risulta in calo, ma "resta più elevata rispetto ai livelli pre-pandemia", fa notare ancora l'Istat che sottolinea: "Nel 2021, i decessi sono stati 706.969, quasi 40mila in meno rispetto al 2020, ma circa 110mila in più se si considera la media degli anni 2018 e 2019. L’eccesso nei confronti del 2018-2019 è spiegato principalmente dalla mortalità per Covid-19. Infatti, dopo gli aumenti generalizzati del 2020, nel 2021 si riduce la mortalità per le principali cause, a eccezione delle cause esterne (+5% rispetto al 2020)". "La mortalità per diabete e alcune malattie circolatorie resta comunque più elevata rispetto ai livelli pre-pandemici. La mortalità totale e per Covid-19 si riduce rispetto al 2020 nel Nord, soprattutto nel Nord-ovest, aumenta invece nelle altre ripartizioni, in particolare al Sud e nelle Isole", prosegue. "Nella popolazione al di sotto di 50 anni di età si è verificata una crescita dei tassi di mortalità complessivi in tutti e due gli anni della pandemia. Nel quinquennio 2015-2019 la mortalità in questa fascia di età ha mostrato un andamento decrescente, con un picco di 5,3 decessi per 10mila nel 2015 e un valore minimo nel 2019 di 4,9. Nel 2020 si è avuta una inversione di tendenza: il tasso è salito a 5,1 e nel 2021 è ulteriormente salito a 5,3 raggiungendo il valore del 2015". "L’incremento del tasso tra il 2019 e il 2021 è stato di 0,4 decessi per 10mila (in termini percentuali +8%) e ha riguardato sia gli uomini, con un incremento del +9%, sia le donne, con un incremento di poco inferiore (+7%) – continua il report – Il Covid-19 è stato uno dei principali responsabili dell’aumento di mortalità tra gli under 50 avendo causato 0,21 decessi ogni 10mila persone nel 2020 e ancora di più nel 2021 (0,25 decessi per 10mila) che in termini assoluti corrispondono a 785 decessi nel 2020 e 922 nel 2021. Questi numeri, sebbene molto inferiori a quelli di altre cause come i tumori, le cause esterne e le malattie circolatorie, hanno fatto del Covid-19 una importante causa di mortalità tra gli under 50, responsabile di circa il 4% della mortalità totale", prosegue il report. "Anche le cause esterne contribuiscono a spiegare l’aumento di mortalità del 2021. La mortalità per queste cause, che era diminuita del 10% nel 2020 grazie soprattutto alla riduzione degli incidenti di trasporto durante i periodi di lockdown, nel 2021 torna ai valori pre-pandemici con un valore del tasso di 1,1 – sottolinea l'Istat – Altre importanti cause di morte a queste età sono i tumori, che mostrano un trend in continua diminuzione, e le malattie del sistema circolatorio, la cui mortalità è sostanzialmente stabile tra il 2020 e il 2021. Alcuni cambiamenti dei criteri classificatori hanno condotto, tra il 2019 e il 2020, a un incremento della mortalità per sintomi, segni e stati morbosi mal definiti. Tuttavia, se si osserva il trend di mortalità per queste cause, si nota una crescita fin dal 2015, indicando che gli aumenti riscontrati negli anni più recenti sono in realtà la continuazione di tendenze già in atto prima della pandemia". "La mortalità per malattie del sistema nervoso risulta stabile con piccole variazioni in alcuni anni. Un andamento analogo si evidenzia per la mortalità per condizioni perinatali, dovuta soprattutto a decessi che si verificano entro il primo anno di vita", conclude. Cresce il gap tra i sessi rispetto alla mortalità e al dato contribuisce la mortalità maschile da Covid-19 che è più alta. "Considerando i grandi gruppi di cause, per entrambi i sessi, le malattie maggiormente responsabili della mortalità sono quelle del sistema circolatorio e al secondo posto i tumori. Mentre tra le donne il tasso di mortalità per le circolatorie è nettamente superiore a quello per i tumori, tra gli uomini i due valori sono simili. Il Covid-19 si posiziona al terzo posto in entrambi i sessi", emerge dal report. "La malattia di Alzheimer e le altre demenze, unico gruppo che presenta un tasso più elevato tra le donne rispetto agli uomini, nel 2021 sono al quarto posto tra le donne e al settimo tra gli uomini; negli anni precedenti tra gli uomini mostravano tassi superiori a quelli del diabete", sottolinea il report. "Le malattie respiratorie, che negli anni precedenti avevano tassi inferiori solo alle circolatorie, i tumori e il Covid-19 per entrambi i sessi, nel 2021 tra le donne scendono al quinto posto. Le cause esterne si posizionano al quinto posto tra gli uomini, mentre tra le donne sono al settimo – prosegue il report Istat – Nel 2021, il tasso per tutte le cause è di 111,7 morti per 10mila abitanti per gli uomini e di 73,9 per le donne, ovvero gli uomini hanno livelli di mortalità 1,51 volte quelli delle donne. La pandemia ha contribuito ad aumentare queste differenze". "Nel 2020 il gap di mortalità uomini-donne, che nel 2018-2019 era di 1,50, è salito a 1,54 a causa di uno sproporzionato aumento della mortalità tra gli uomini, che è stato recuperato solo parzialmente nel 2021. Il gap uomini-donne è particolarmente elevato per il Covid-19 e le malattie respiratorie: per questi due gruppi gli uomini hanno un tasso di mortalità che è il doppio rispetto alle donne", prosegue il report. "Nel 2021, il tasso di mortalità totale si è ridotto, rispetto al 2020, del 6,4% tra gli uomini e del 4,9% tra le donne. Sono diminuiti di più per gli uomini i tassi di mortalità per tumori, Covid-19, malattia di Alzheimer e altre demenze e diabete – conclude – Il tasso per malattie del sistema circolatorio è diminuito nella stessa misura nei due sessi, mentre il tasso per malattie del sistema respiratorio ha subito una riduzione più evidente tra le donne. Il tasso per cause esterne è aumentato in entrambi i sessi, ma in maniera più evidente tra gli uomini". —[email protected] (Web Info)
Ercolano, turista olandese sfregia parete di una domus. Sangiuliano: “Inciviltà e idiozia, ora paghi”
(Adnkronos) –
Sfregio alla parete di una domus romana agli scavi di Ercolano. Autore un turista olandese subito individuato dal personale di vigilanza e denunciato dai carabinieri. Il 27enne, in vacanza in Campania, ha deciso di lasciare un segno del suo passaggio, vergando con un pennarello gli antichi stucchi di una dimora strappata alle ceneri del Vesuvio. Una firma, con un marker nero, di quelli indelebili. Il giovane dovrà rispondere di danneggiamento e imbrattamento di opere artistiche. "Ancora una volta i nostri beni culturali sono vittime dell'inciviltà e dell'idiozia", afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Solo qualche settimana fa – ricorda – la facciata del Palazzo Reale della Reggia di Caserta era stata imbrattata con la vernice. Ieri è toccato a una domus romana del Parco archeologico di Ercolano, sfregiata da un turista con un pennarello indelebile. Ogni danno è una ferita al nostro patrimonio, alla nostra bellezza e alla nostra identità ed è per questo che va sanzionato con la massima fermezza", afferma Sangiuliano ringraziando i "carabinieri per avere subito identificato e denunciato l'autore di questo vile gesto. Ricordo, inoltre, che grazie alla legge da me fortemente voluta – sottolinea – questo soggetto dovrà anche pagare di tasca propria i lavori di ripristino dell'opera". —[email protected] (Web Info)
Manageritalia executive professional, Carlo Romanelli nuovo presidente
(Adnkronos) – E’ Carlo Romanelli, 65 anni psicologo del lavoro ed esperto in organizzazione aziendale e comportamento organizzativo con oltre 35 anni di carriera e di esperienza presso multinazionali e pmi è il nuovo presidente, per i prossimi quattro anni, delle alte professionalità e dei liberi professionisti italiani. Ad eleggerlo, per il secondo mandato consecutivo, l’assemblea nazionale dei rappresentanti di Manageritalia executive professional, che si è svolta sabato scorso presso gli spazi di Milano Luiss Hub di Italiacamp in Via D’Azeglio a Milano. Manageritalia executive professional è l’associazione che dal 2003, all’interno di Manageritalia, è interamente dedicata alle figure manageriali e alle alte professionalità che operano con contratti libero professionali a stretto contatto con i vertici di aziende e organizzazioni. Ad oggi, in tutta Italia, sono oltre 1.000 i liberi professionisti associati. “Sono felice di questa riconferma che premia il grande lavoro portato avanti da tuttala squadra che mi ha affiancato dal 2020 ad oggi” così Carlo Romanelli, presidente di Manageritalia Executive Professional che prosegue: ”L’azione della nostra Associazione si porrà in sinergia con quella di Manageritalia per supportare i manager e le alte professionalità nelle sempre più pressanti sfide professionali richieste dai mercati globali”. “Vogliamo proseguire – conclude Romanelli – nel percorso sin qui tracciato e volto a porre le nostre competenze al servizio di aziende e, soprattutto, delle tante pmi coinvolte nei diversi mutamenti in atto. Agiremo sviluppando sempre più aree verticali che insieme a quelle dei comunicatori, dei manager del mondo sportivo e della sostenibilità possano accompagnare imprenditori e aziende nel gestire i cambiamenti tecnologici, di governance e dei mercati,. Il nostro obiettivo è non subire questi cambiamenti ma metterli al servizio della crescita delle aziende, del territorio e dell’intero sistema Paese”. Assemblea ha eletto, inoltre, come vice presidenti di Manageritalia executive professional: Rita Palumbo e Donatello Aspromonte. A preludio dell’assemblea elettiva si è svolto l’incontro 'Le sfide della Twin Transition – Il ruolo dei manager per la gestione della transizione verso un’economia digitale, sostenibile e inclusiva' che ha messo a confronto professionisti e esperti come: Alexandrina Scorbureanu, PhD e Gartner executive partner – Matteo Aliotta, direttore growth strategy program – Polimi graduate school of management, co-founder e ceo LTValue – monsignore Giulio Dellavite, delegato vescovile per le relazioni istituzionali per gli eventi diocesani e addetto stampa – Federico Invernizzi, AI expert, chief operating officer & board member di Mdotm Ltd – Stefano Mizio, general manager Polimi innovation & strategy – Massimiliano Pontillo, responsabile relazioni istituzionali Assobenefit, presidente Pentapolis Group. —[email protected] (Web Info)
Fondazione Msd: “Progetto One Health- Scuole in Azione stimola i giovani”
(Adnkronos) – "La Fondazione Msd ha aderito con grandissimo entusiasmo a questa progettualità in realtà già dal 2023. Nel 2023 avevamo dato vita, grazie alla consulenza del professor Grignolio, a delle pillole video, dei piccoli cartoni animati che in un minuto e mezzo raccontavano cosa fosse la One Health. E pillole video che sono state veicolate nelle sale cinematografiche e attraverso i social; quindi, nei punti di aggregazione dove è maggiormente possibile trovare della popolazione giovanile. Nel 2024 abbiamo invece partecipato a questo progetto 'One Health – Scuole in Azione' che parte proprio dal riconoscimento di quelli che sono i bisogni informativi dei giovani. Quindi c'è stata una vera e propria indagine su un campione di 1600 giovani per andare a capire e a stimolare l'intelligenza su questo tema fondamentale che è appunto One Health". Lo ha detto Goffredi Freddi, direttore della Fondazione Msd, intervenendo oggi nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati dove sono stati presentati i risultati del progetto 'One Health Project – Scuole in Azione', un gioco per la salute globale che ha coinvolto 1.600 studenti delle scuole superiori di tutta Italia. "I giovani sono fisiologicamente più propensi ad accogliere una delle dimensioni della One Health che è quella ambientale, ma è fondamentale comprendere bene anche le altre dimensioni che sono quelle della salute umana e animale, perché le interconnessioni sono davvero ineludibili. Ho avuto modo, come membro della giuria, di vedere i lavori degli studenti che hanno partecipato a questo progetto e sono davvero pieni di creatività, di sensibilità e di innovatività. Quindi noi auguriamo che questo progetto possa essere un piccolo contributo a un motore di cambiamento, una trasformazione della società che tenga sempre a cuore l'importanza del tema della One Health". L’iniziativa "ha avuto un grandissimo successo. Quindi ci sono tutti i presupposti per continuare. Abbiamo avuto insieme tanti partner importanti, associazioni, istituzioni, scuole e ovviamente la Fondazione come sponsor del progetto", conclude. —[email protected] (Web Info)
Cenci (Eikon): “Sempre più giovani attenti all’approccio One Health”
(Adnkronos) – “One Health è un paradigma che studia in modo integrato la salute degli umani, dell'ambiente, delle piante e degli animali. Un paradigma finora rimasto molto centrato nell'ambito tecnico-scientifico e della ricerca. Noi abbiamo accettato la sfida di diffonderlo come invece un paradigma che possa investire i comportamenti e gli stili di vita di ognuno di noi. A partire dai giovani, che hanno un grande interesse per tutto quello che riguarda il non umano, molto più degli adulti. E possono essere quindi una spinta per tutti noi verso questo nuovo concetto di salute circolare”. Così Cristina Cenci, antropologa e senior partner Eikon Strategic Consulting, intervenendo oggi nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati dove sono stati presentati i risultati del progetto ‘One Health Project – Scuole in Azione', un gioco per la salute globale che ha coinvolto 1600 studenti delle scuole superiori di tutta Italia “I risultati sono stati veramente sorprendenti – ammette Cenci – e non ce l'aspettavamo. Oltre 1.600 gli studenti e le studentesse di moltissime scuole italiane in tutto il territorio nazionale coinvolti in questo progetto con i loro lavori. Un altro aspetto innovativo del progetto One Health è stato quello di usare un metodo basato sulle narrazioni, l'arte, non informazioni ma storie di vita vissute nell'ambito di una vita One Health”. In questo modo i ragazzi si sentono più responsabili e protagonisti in questo processo. “Si sono messi in gioco. L'aspetto anche molto bello è che One Health richiama un concetto di sostenibilità in cui la salute ambientale e la salute umana, ovvero la cura delle persone non sono in opposizione, ma sono integrate”, aggiunge l’esperta. “Quello che ci ha colpito di molti progetti che ci sono arrivati dagli studenti, ovvero racconti, canzoni, rappresentazioni teatrali, è che l’essere coinvolti in un'attenzione diversa alla natura, alle piante e agli animali li ha portato anche ad un'attenzione maggiore agli aspetti del sociale, dell'inclusione, della collaborazione, del lavorare insieme. Le storie si concludono con un lieto fine, che è un lieto fine che vede non solo un nuovo sguardo sul non umano, ma anche sull'umano", conclude. —[email protected] (Web Info)
Il toro incorna il toreador, paura alla corrida – Video
(Adnkronos) – Un torero gravemente ferito a Madrid. Il messicano Isaac Fonseca ha riportato gravi lesioni durante la corrida alla Feria de San Isidro a Madrid. Il toreador è stato centrato dal toro, con una cornata sotto alla spalla sinistra. Fonseca è stato centrato due volte dall'animale prima di riuscire ad allontanarsi e di ricevere il sostegno di colleghi che lo hanno scortato verso l'infermeria. Sui social rimbalza il referto medico che documenta le lesioni profonde riportate da Fonseca, sottoposto alle prime cure nell'infermeria e poi trasferito in ospedale. Il torero ha subito gravi lesioni muscolari, i colpi subiti hanno interessato anche le costole. —internazionale/[email protected] (Web Info)









