(Adnkronos) – I dati di 3 poster relativi all'impiego dell'anticorpo bispecifico tebentafusp per il trattamento di pazienti con melanoma uveale non resecabile o metastatico (mUm), presentati in occasione del Congresso annuale dell'American Society for Clinical Oncology (Asco) 2024, dimostrano che il beneficio del trattamento nei pazienti con malattia stabile e qualsiasi riduzione della massa tumorale accertata è stato simile a quello dei pazienti con risposta parziale. Lo si legge in una nota diffusa da Immunocore Holdings plc, azienda biotecnologica in fase di sviluppo commerciale, pioniera nello sviluppo di una nuova classe di farmaci immunomodulatori trasformativi con l'obiettivo di migliorare radicalmente gli outcome nei pazienti con cancro, malattie infettive e malattie autoimmuni. All'Asco l'azienda ha anche presentato i risultati di fase 1 relativi al suo studio Prame con brenetafusp (IMC-F106C) nel melanoma cutaneo avanzato. "Nei trial di fase 2 e fase 3 su tebentafusp – spiega Mohammed Dar, Senior Vice President, Clinical Development, and Chief Medical Officer di Immunocore – i pazienti con malattia stabile e riduzione duratura del tumore, indipendentemente dalla profondità, hanno avuto un beneficio simile a quello dei pazienti con risposta parziale secondo Recist", Response Evaluation Criteria in Solid Tumours. "I dati presentati ad Asco si aggiungono alle crescenti evidenze che confermano come il controllo della malattia sia la migliore misura radiografica precoce del beneficio clinico riscontrabile attraverso la nostra piattaforma ImmTac". Attualmente "tebentafusp è lo standard di cura, nei Paesi in cui è stato lanciato, per i pazienti HLA-A*02:01-positivi con melanoma uveale metastatico o non resecabile – aggiunge Ralph Torbay, Chief Commercial Officer di Immunocore – I clinici potranno ora fare riferimento a questi dati positivi, presentatati all'Asco, per informare del trattamento quei pazienti con malattia stabile e con una minore riduzione della massa tumorale". Dei 127 pazienti trattati con tebentafusp nello studio di fase 2 (IMCgp100-102) – riporta la nota – il 25% (32/127) ha avuto una riduzione della massa tumorale, che è stata confermata in almeno una scansione successiva, inclusi 6 casi di risposta parziale, con un tasso di risposta complessivo del 5% e del 20% (26/127) di malattia stabile. Gli esiti clinici nei 26 pazienti con malattia stabile erano simili a quelli dei 6 pazienti con risposta parziale, incluso il mantenimento della durata della riduzione della massa tumorale o della risposta molecolare e la sopravvivenza globale. Nel trial di fase 3 (IMCgp100-202), i pazienti trattati con tebentafusp con malattia stabile che hanno avuto una qualsiasi riduzione del tumore accertata hanno mostrato una durata della riduzione del tumore di 11 mesi, la stessa della risposta per i pazienti con risposta parziale o completa secondo i criteri Recist. —[email protected] (Web Info)
Ucraina, Russia: “Da Occidente escalation, faremo di tutto contro minacce”
(Adnkronos) – "Abbiamo capito che i Paesi occidentali stanno operando per una escalation. Da parte nostra adotteremo tutte le misure necessarie per neutralizzare le minacce associate con questa escalation". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko. Proprio mentre il suo collega, anche lui numero due della diplomazia, Sergey Ryabkov, ha declinato il messaggio denunciando come "non sia la prima volta che il regime di Kiev cerca di far saltare il normale funzionamento di componenti importanti dei nostri sistemi militari, inclusi quelli che fanno capo al settore strategico. Contrasteremo tutti questi tentativi". Kiev ha colpito un sistema di allerta anti missile. "Le risposte potranno essere asimmetriche", ha aggiunto, precisando solo che "gli Usa, che hanno dato a Kiev carta bianca per commettere qualsiasi crimine, e che non fanno nulla per fermare i passi pericolosi e provocatori dei loro vassalli, dovranno pagare un prezzo". Intanto il ministero della Difesa russo ha rivendicato la cattura del piccolo centro abitato di Umanske, nella regione di Donetsk, che contava 180 abitanti prima dell'inizio dell'invasione. Umanske si trova 25 chilometri a nord ovest di Donetsk. Venerdì il ministro della Difesa Andrei Belousov aveva reso noti i progressi delle forze russe "in direzioni tattiche", con la cattura, quest'anno, di 880 chilometri quadrati di territori. Le forze russe stanno spingendo anche nella direzione di Pokrovsk, a una trentina di chilometri a nord ovest di Umanske. Oggi è tornata a farsi sentire anche la Cina, dopo le accuse del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui Russia e Cina starebbero cercando di indebolire il vertice di pace globale da lui voluto. Pechino non ha mai "attizzato il fuoco o alimentato le fiamme" della guerra tra Russia e Ucraina, ha dichiarato oggi un portavoce del ministero degli Esteri cinese. Il Paese ritiene che ogni sforzo debba essere riconosciuto nel sostegno alle misure di pace nella guerra tra Russia e Ucraina, ha dichiarato il portavoce Mao Ning, rispondendo a una domanda sul prossimo vertice che si terrà in Svizzera a metà giugno. "Purtroppo la Russia – ha dichiarato ieri Zelensky – sfruttando l'influenza cinese nella regione e i diplomatici cinesi, fa di tutto per disturbare il vertice di pace. È un peccato che un Paese grande, indipendente e potente come la Cina sia uno strumento nelle mani di Putin". La Cina attribuisce grande importanza alle sue relazioni con l'Ucraina e rimane il suo principale partner commerciale, ha detto Mao oggi, aggiungendo che la posizione della Cina sulla conferenza di pace è molto "aperta e trasparente". "Crediamo di poter ottenere la comprensione e il sostegno di tutti". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Eluana Englaro, condannato ex dg Sanità Lombardia: il caso
(Adnkronos) – È stata una "concezione personale ed etica del diritto alla salute" a spingere l'allora direttore generale della Sanità della Lombardia Carlo Lucchina a impedire che a Eluana Englaro fosse interrotto il trattamento che la manteneva in stato vegetativo. Lo scrive la Corte dei conti che ha condannato in appello Lucchina a pagare all’erario circa 175mila euro che la Regione aveva dovuto risarcire a Beppino Englaro il quale era stato costretto a traferire la figlia in una struttura sanitaria in Friuli dove morì. Lo riporta l'edizione milanese del Corriere della Sera. Eluana morì il 9 febbraio nel 2009 a 39 anni di 17 dei quali trascorsi in stato vegetativo irreversibile dopo un gravissimo incidente stradale. L’anno prima, il padre si era visto negare la possibilità di interrompere l’alimentazione artificiale che teneva in vita sua figlia dal direttore generale Lucchina nonostante nel 2007 la Cassazione, con una sentenza storica, avesse stabilito che ciascun individuo può rifiutare le cure alle quali è sottoposto se le ritiene insostenibili e degradanti, e nel 2008 la Corte d'appello di Milano su questa base aveva autorizzato la interruzione del trattamento. Quando Beppino Englaro chiese come tutore di staccare il sondino con cui veniva alimentata la figlia, il direttore generale firmò una nota che diceva che le strutture sanitarie si occupano della cura dei pazienti e di conseguenza i sanitari che l’avessero sospesa sarebbero venuti "meno ai loro obblighi professionali".
Englaro si rivolse al Tar che nel gennaio 2009 accolse la sua richiesta, ma la Regione non diede corso alla sentenza e un mese dopo Eluana morì. La Regione fu condannata a pagare circa 175mila di euro per i danni subito dalla famiglia Englaro. Dopo che nel 2017 la sentenza del Tar divenne definitiva, la Corte dei conti avviò un procedimento erariale nei confronti di Lucchina: fu assolto in primo grado dai giudici, verdetto ribaltato dai giudici d’appello che hanno stabilito che l’amministrazione sanitaria non può negare il diritto di rifiutare le cure tutelato dalla Costituzione. La Corte definisce il no come "frutto – si legge nella sentenza – di una personale ed autoritativa interpretazione del diritto alla vita e alla salute", e nemmeno potevano essere paventate conseguenze per le struttura ed i sanitari che avessero sospeso l’alimentazione. "Non è stata un’obiezione di coscienza, ma sono state applicate le direttive arrivate anche dell’avvocatura regionale" afferma l’ex dg che valuterà se ricorrere in Cassazione. —[email protected] (Web Info)
‘One Health Project – Scuole in Azione’, un gioco per quella globale
(Adnkronos) – La riflessione sulla One Health, tema strategico per la salute globale secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, è stata promossa per la prima volta e in modo capillare nelle scuole superiori di secondo grado italiane grazie a One Health Project – Scuole in Azione, l’iniziativa promossa da Eikon Strategic Consulting Italia Società Benefit e Eversana, realizzata con il supporto incondizionato della Fondazione Msd, la partnership dell’Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, con il patrocinio di Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e Anmvi – Associazione nazionale medici veterinari italiani. Per promuovere la diffusione delle conoscenze e delle competenze associate alla prevenzione e alla salvaguardia della salute globale, hanno collaborato anche 18 Associazioni di pazienti di diverse aree terapeutiche contribuendo con attività di disseminazione e un kit formativo-ispirazionale. L’evento conclusivo – riporta una nota – che si è tenuto oggi nella Sala del Refettorio alla Camera – è stato un’occasione per raccontare l’impegno delle scuole e per metterle in connessione con esperti e decisori, in un momento di confronto pubblico su un tema che riguarda ognuno di noi: l’interazione tra la salute umana, animale e l’ambiente. Tema che ci pone di fronte a sfide che dobbiamo essere in grado di affrontare e gestire in modo sempre più coeso. Oltre ai partner del progetto, sono intervenuti Istituzioni, esperti e rappresentanti del terzo settore. Tra gli altri l’onorevole Luciano Ciocchetti (co-fondatore Intergruppo parlamentare One Health), la senatrice Elena Murelli (Commissione Affari Sociali del Senato Intergruppo parlamentare One Health), l'onorevole Gian Antonio Girelli (membro Commissione Affari Sociali della Camera Intergruppo parlamentare 'One Helath'), Giovanni Leonardi (Capo Dipartimento Salute umana, salute animale e ecosistema One Health e dei Rapporti internazionali), Carla Colicelli, sociologa del Welfare e della Salute e referente per l’Obiettivo 3 'Salute e benessere' di Asvis, e il presidente di Anmvi Marco Melosi. Attraverso una open call lanciata nell’anno scolastico 2023-2024, più di 1.600 studenti e studentesse sono stati coinvolti in un’esperienza ludico-formativa (game-based learning) sul tema prevenzione e One Health, grazie a un gioco collaborativo. Il gioco One Health-One Game, ispirato al ‘Castello Dei Destini Incrociati’ di Italo Calvino e ideato dallo scrittore Francesco Dimitri – si legge nella nota – ha permesso ai giovani partecipanti di esplorare con occhi nuovi il proprio territorio e di collaborare per produrre una storia collettiva, alla ricerca di un equilibrio tra la salute umana e quella di animali, piante e ambiente. La risposta all’iniziativa è stata entusiasta: sono arrivati elaborati da ogni regione d’Italia, sotto forma di fumetti, rappresentazioni teatrali, audiolibri, poesie, racconti e video. I cinque progetti migliori sono stati selezionati da un team di esperti per partecipare – il 3 e 4 giugno 2024 – ad un percorso formativo nel Castello rinascimentale di Rocca Sinibalda, uno dei rari castelli zoomorfi in Europa e monumento nazionale dal 1928. Qui, gli studenti vivranno un'esperienza formativa intensiva e profondamente ingaggiante, guidata dal team di Campobase, osservatorio-laboratorio su metodologie didattiche-innovative e processi di apprendimento esperienziale. Il comune di Rocca Sinibalda è capofila della Green Community Alta Sabina. I cinque elaborati selezionati: 'Il ragazzo in bicicletta che salvò il mondo' della classe 2E e 2M dell’ISS 'Giovan Battista Odierna' Palma di Montechiaro – Agrigento (Racconto); 'Il Giardino del signor Pietro' della classe 1M dell’Iss A. Casagrande – F. Cesi di Terni (Fumetto Animato); 'Magnolia, Chiocciola e Nonno Martino' della 3° Itis A. Volta di Alessandria (Rappresentazione Teatrale); 'Un tarlo per il custode' della 3B Liceo Classico Daniele Crespi di Busto Arsizio (Storia illustrata); 'Il silenzioso trionfo di Umberto' delle 1, 2,3 Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Quadriennale II S Celestino Rosatelli di Rieti (fumetto). "A inizio 2023 – ricorda Cristina Cenci di Eikon, tra le ideatrici del progetto – abbiamo avviato il One Health Project, lanciando una survey nazionale su un campione rappresentativo di popolazione italiana e un ciclo di webinar gratuiti e aperti al pubblico, con alcuni tra i maggiori esperti italiani di One Health. L’indagine è stata poi replicata su un campione di studenti e studentesse tra i 16 e i 18 anni. Le scuole sono emerse come luoghi di riferimento per valorizzare la One Health come visione e strategia per un futuro sostenibile. Il paradigma One Health suscita interesse e condivisione e promuove una modalità diversa di parlare di prevenzione e stili di vita tra i giovani". "Siamo molto felici dell'entusiasmo che l‘iniziativa ha suscitato – racconta Antonietta Pannella di Eversana, co-ideatrice del progetto – Sicuramente l’approccio ludico centrato su un gioco narrativo e collaborativo ha facilitato il coinvolgimento e la creatività. Sono stati molto importanti anche i kit preparati dalle associazioni dei pazienti che hanno contribuito a trasformare il concetto astratto di salute pubblica in esperienze e progetti concreti". "Fondazione Msd con grande entusiasmo ha sostenuto questo progetto – sottolinea Goffredo Freddi, Fondazione Mdd – perché coerente al proprio impegno nel promuovere l’Health Literacy delle nuove generazioni su temi importanti di Salute Pubblica e perché ispirato a un modello di azione che valorizza le alleanze e l’ingaggio attivo. I bei risultati che abbiamo visto e discusso oggi ci dicono che sono proprio questi gli ingredienti chiave per favorire un coinvolgimento dei giovani nella trasformazione sostenibile del nostro futuro. E questo non può che renderci orgogliosi". —[email protected] (Web Info)
Hunter Biden, al via processo: figlio presidente Usa rischia fino a 25 anni
(Adnkronos) – Inizia oggi, pochi giorni dopo la condanna di Donald Trump, il processo contro Hunter Biden che dovrà rispondere, in un tribunale di Wilmington, nel Delaware roccaforte della famiglia, di tre capi di accusa per violazione delle norme sulla detenzione di armi, vale a dire di aver acquistato, dichiarando il falso, e conservato, un'arma mentre era tossicodipendente. Il processo al figlio del presidente Usa Joe Biden, a cui sono chiamate a testimoniare una decina di persone fra cui tre ex fidanzate dell'imputato, durerà una o due settimane. Saranno portate come prove le sue memorie ('Beautiful Things: a Memoir') in cui ammette la sua discesa agli inferi, e il suo laptop, con fotografie 'sessualmente esplicite' e le mail compromettenti.
Se sarà dichiarato colpevole di tutti e tre i capi di accusa, potrà essere condannato fino a 25 anni di carcere. E a settembre, poche settimane prima delle elezioni, a Los Angeles, inizierà un secondo processo a suo carico: l'accusa è evasione fiscale, dichiarazioni fiscali false, e mancata dichiarazione dei redditi entro i tempi previsti dalla legge. Il caso in aula da oggi è stato seguito dal procuratore speciale David Weiss, nominato, dal dipartimento della Giustizia, per esaminare i diversi casi aperti nei confronti del 54enne Hunter che si è dichiarato non colpevole di tutti e tre i capi di imputazione mossi nei suoi confronti, pur avendo ammesso di essere stato dipendente da alcol, crack e cocaina. Weiss è l'ex 'Attorney' del Delaware nominato da Trump e poi chiamato dall''Attorney General' Merrick Garland a 'special counsel' lo scorso anno dopo che Hunter Biden aveva clamorosamente fatto saltare un accordo di patteggiamento. Quando negli Stati Uniti si acquista un'arma, bisogna firmare un modulo del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives in cui si dichiara che si è autorizzati a farlo. Due dei capi di accusa a carico di Hunter Biden riguardano la falsa dichiarazione in risposta alla domanda su una dipendenza a stupefacenti, a cui ha risposto negativamente. Il terzo capo d'accusa riguarda il possesso dell'arma: è infatti un reato federale possederne una, come ha fatto per 11 giorni nell'ottobre del 2018, prima che la sua compagna l'ha gettata via, preoccupata per la sua salute mentale, se si è dipendenti da stupefacenti. Hunter ha testimoniato in precedenza di essere 'pulito' dal maggio del 2019. Testimonieranno quindi degli abusi di Hunter l'ex moglie Kathleen Buhle, la vedova del fratello, Hallie Biden, con cui Hunter aveva avuto una relazione dopo la morte di Beau e Lunden Roberts, la madre di uno dei suoi figlio. Weiss respinge le accuse di aver voluto politicizzare il caso, su pressione dei repubblicani, come "fiction destinata a una sceneggiatura di Holywood". La giudice, Maryellen Noreika, ex avvocata specializzata in brevetti, è stata nominata da Trump ma con il sostegno dei due senatori democratici del Delaware. Il Senato aveva approvato la sua nomina, nel 2018, con un voto all'unanimità. Il presidente, che corre per un secondo mandato alle elezioni del prossimo 5 novembre, ha la facoltà, in caso di condanna, di perdonare il figlio o di commutare la pena. Ma ha lasciato intendere di non aver intenzione di esercitare questa prerogativa e la sua Amministrazione si è espressa contro la battaglia, in corso in tribunale, sulla legittimità della norma che impedisce a chi ha problemi di droga, a possedere un'arma., contrariamente a quando sostengono i legali di Hunter, secondo cui la regola viola il Secondo emendamento. Non c'è mai stato, nella storia degli Stati Uniti, un parente stretto di un presidente, sotto processo per reati penali. Così come non c'è mai stato un ex presidente (o un candidato presidente) condannato, come è accaduto allo sfidante di Biden, Trump. Hunter ha ammesso lo scorso dicembre responsabilità per "gli errori commessi nella sua vita e per aver gettato via le opportunità e i privilegi che gli erano stati concessi". Ma ha accusato i deputati della "destra Maga (Make America Great Again, ndr)" di "averlo messo alla berlina per le sue dipendenze e aver sminuito la sua ripresa". "Hanno cercato di disumanizzarmi, di mettermi in imbarazzo e di danneggiare mio padre". Hunter ha anche puntato il dito contro un negozio in cui aveva portato il laptop a riparare di averlo manipolato per aggiungere informazioni compromettenti. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Giornata mondiale bicicletta, 11% italiani la usa: pedalare allunga la vita
(Adnkronos) –
Oggi è la Giornata mondiale della bicicletta. Utilizzarla per la mobilità attiva, ovvero per recarsi al lavoro o a scuola o nei propri spostamenti abituali e in alternativa all'uso di veicoli a motore, ha effetti benefici sull'organismo, dal cuore alla mente, allungando anche gli anni di vita. Questo lo stabiliva uno studio danese del 2014, ma la mobilità attiva offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e avere benefici sulla salute. Secondi i dati del progetto di sorveglianza di sanità pubblica 'Passi' dell'Istituto superiore di sanità (Iss), "nel biennio 2021-2022 l'11% degli adulti (18-69 anni) residenti in Italia utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani. E' un'abitudine più frequente fra gli uomini, fra le persone senza difficoltà economiche e" con "alto livello di istruzione, e tra gli stranieri". Quella di pedalare nella quotidianità "è una pratica più diffusa fra i residenti delle regioni del Nord Italia – riporta ancora l'Iss – e meno fra i residenti nel Centro-Sud (17% nel Nord contro 6% nel Meridione). Nella provincia autonoma di Bolzano quasi una persona su 3 utilizza abitualmente la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Inoltre dai dati 2021-2022 emerge che chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana, per un totale settimanale di oltre 140 minuti".
L'Oms raccomanda di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 minuti di attività intensa o combinazioni equivalenti delle due modalità, ricorda l'Iss. "Andare in bicicletta o percorrere dei tragitti a piedi per gli spostamenti abituali – rimarca – può essere considerata attività fisica moderata. Ricorrere alla mobilità attiva, facendo uso di bicicletta o spostandosi a piedi, cumulando almeno 150 minuti settimanalmente, garantirebbe il raggiungimento dei livelli minimi di attività fisica raccomandati dall'Oms, indipendentemente dall'attività fisica praticata nel tempo libero o durante l'attività lavorativa". Così, utilizzando le informazioni sul tempo impiegato per la mobilità attiva, "si possono definire fisicamente attive per questa le persone che usano la bicicletta o vanno a piedi per gli spostamenti abituali per almeno 150 minuti a settimana", precisa l'Iss. Si possono considerare "'parzialmente attive per la pratica di mobilità attivà le persone che dichiarano di spostarsi abitualmente in bicicletta o a piedi senza raggiungere però i 150 minuti a settimana", mentre "le persone che non praticano mobilità attiva possono essere denominate come 'non attive per mobilità attiva praticata'". "Complessivamente, nel biennio 2021-2022 il 42% delle persone 18-69enni intervistate pratica mobilità attiva e dichiara di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l'intervista – riferisce l'Iss – Il 19% degli intervistati risulta fisicamente attivo con la pratica della mobilità attiva perché grazie a questa raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall'Oms di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata; il 23% risulta parzialmente attivo per mobilità attiva praticata perché si sposta a piedi o in bicicletta, ma lo fa per meno di 150 minuti a settimana; il restante 58% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta". —[email protected] (Web Info)
Roland Garros, Jasmine Paolini avanza ai quarti di finale
(Adnkronos) – Jasmine Paolini avanza ai quarti di finale del Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Bois de Boulogne di Parigi. La 28enne di Castelnuovo Garfagnana, numero 15 del mondo e 12 del seeding, supera la 21enne russa Elina Avanesyan, numero 70 del ranking Wta, con il punteggio di 4-6, 6-0, 6-1 in un'ora e 54 minuti. Paolini affronterà ai quarti la 24enne kazaka Elena Rybakina, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, vincitrice sulla 29enne ucraina Elina Svitolina, per 6-4, 6-3 in un'ora e 11 minuti. "È stato difficile all'inizio perché le condizioni erano diverse rispetto ai primi giorni. Penso di aver fatto un buon lavoro. Sono piccola, ma cerco di combattere su ogni punto. Dopo il primo set ho cercato di rientrare in partita game dopo game, ritrovando la sensazioni migliori. Credere di più in me stessa è stata la chiave. Vincere più partite mi ha aiutato", le parole di Paolini. —[email protected] (Web Info)
San Paolo, Ieg acquista fiera Expo InfraFm ed entra nel mercato facility management
(Adnkronos) –
Italian Exhibition Group (Ieg), uno dei principali organizzatori di fiere e congressi globali, acquisisce il 100% e rileva l'organizzazione della fiera Expo InfraFM in programma da domani e fino al 5 giugno in Brasile, all’Expo Center Norte di San Paolo. Expo InfraFM abbraccia facility, property e workplace management su un mercato che conta oltre 200.000 condomini. Ma il Brasile è anche il paese dei centri direzionali e shopping center che sempre più assumono dimensioni gigantesche e integrano i servizi più disparati per avvicinare le famiglie ai luoghi di lavoro. Expo InfraFM è dunque un evento che mette a disposizione soluzioni, tendenze e tecnologie per la gestione di condomini, strutture, proprietà e luoghi di lavoro, attraverso la filosofia dei general contractor. "Grazie a questa acquisizione – dice il Ceo di Ieg, Corrado Peraboni – entriamo in un mercato da 70 miliardi di euro in Brasile e che si prevede supererà i 2 trilioni di euro a livello mondiale entro il 2025. Abbiamo progetti ambiziosi, vogliamo essere uno dei cinque principali organizzatori fieristici del Paese". "Nel 2023 – sottolinea Graziano Messana, managing director di Ieg in Brasile – abbiamo acquisito il 100% di MundoGeo, riunendo quattro settori: droni, spazio, geolocalizzazione ed eVtol (le “macchine volanti”). L'evento è cresciuto del 50% nella prima edizione sotto la nostra gestione. Allo stesso modo, prevediamo per Infra Fm un alto potenziale di sviluppo anche grazie alla costante collaborazione con la sua fondatrice". "Oltre alle fiere già citate – aggiunge Francesco Santa, international business development director di Ieg – il nostro Gruppo, che ha iniziato ad operare in Brasile nel 2022, organizza anche Fesqua, Ebrats e Btff con un portafoglio di prodotti che copre una gamma di settori variegata e strategica, dal benessere all’edilizia civile". Nel 2023 Italian Exhibition Group ha registrato ricavi per 212,4 milioni di euro (+32% sull’anno precedente), con un Ebitda di 49,5 milioni di euro. —[email protected] (Web Info)
Tensione tra le due Coree, Seul sospende il Trattato del 2018
(Adnkronos) – Il governo sudcoreano ha deciso di sospendere completamente il Trattato intercoreano del 2018, fino a quando non sarà ripristinata la "fiducia reciproca" tra Pyongyang e Seul. Ad annunciarlo è stato il Consiglio di sicurezza nazionale della Corea del Sud, che si è riunito nella tarda serata di ieri. Nel novembre 2023, le autorità sudcoreane avevano approvato la sospensione parziale del trattato – la cui firma ha contribuito ad abbassare le tensioni tra i due Paesi – in risposta al lancio di un satellite militare nordcoreano. Tra la Corea del Nord e la Corea del Sud "non ci sarà più guerra", si annunciò nell'aprile 2018 in una dichiarazione congiunta dal presidente nordcoreano Kim Jong-un e il leader di Seul Moon Jae-in, che si incontrarono in quello che è passato alla storia come lo storico vertice della pace tra le due Coree. "Non ci sarà più guerra nella Penisola coreana", dissero i due leader, sottolineando che "una nuova era di pace è iniziata". Intanto la Corea del Nord ha annunciato che sospenderà l'invio di palloni pieni di rifiuti attraverso il confine con la Corea del Sud, minacciando di riprenderli se Seul invierà altri volantini anti-Pyongyang. In una dichiarazione riportata dall'agenzia ufficiale Kcna, il viceministro della Difesa nordcoreano Kim Kang-il ha precisato che Pyongyang ha inviato 3.500 palloni, che trasportavano 15 tonnellate di detriti, in direzione della Corea del Sud tra martedì sera e domenica mattina. Kim si è offerto di fermare temporaneamente il lancio, definito una risposta ai volantini anticomunisti arrivati in territorio nordcoreano. Se la Corea del Sud dovesse inviare di nuovo tali volantini, la Corea del Nord si vendicherebbe con palloncini carichi di rifiuti, nella misura di cento volte quella dei volantini. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Dal padel al beach volley, come evitare infortuni da super attività estiva
(Adnkronos) – L’estate fa capolino la voglia di fare sport diventa irrefrenabile. Ma se l’attività sportiva è un toccasana ad ogni età con effetti benefici sul fisico e la psiche, il rischio di 'over-use' è dietro l’angolo. Ovvero, quando l’attività sportiva, infatti, si intensifica improvvisamente, concentrata nella stagione estiva e senza un’adeguata preparazione, possono aumentare i rischi di infortuni ai legamenti, muscoli e ossa. “Quando parliamo di over use – spiega Alberto Momoli, presidente della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) e direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia Ospedale 'San Bortolo' di Vicenza – ci riferiamo a gesti atletici ripetuti con carichi eccessivi sulla struttura muscolo scheletrica, causati spesso da una scarsa preparazione atletica. Oltre ai traumi con conseguenti infortuni, esistono patologie da 'sovraccarico' caratterizzate da microtraumi ripetitivi che ostacolano la capacità del tessuto di autoripararsi. Durante l'attività fisica i vari tessuti, come muscoli, tendini, ossa e legamenti, possono essere sovrautilizzati e subire uno stress fisiologico eccessivo".
Tante le attività sportive da praticare in estate, dal calcetto al calciotto, dal running al beach volley, e ancora padel, tennis e golf, un vero paradiso per chi ama gli sport all’aria aperta. “Prima di dedicarsi all’attività sportiva durante la stagione estiva – aggiunge Simone Ripanti, segretario Siot e Dirigente medico ortopedico, Unità Operativa Complessa Ortopedia e Traumatologia, Azienda Ospedaliera San Giovanni, Roma – oltre ad un’adeguata preparazione fisica, raccomandiamo sempre di utilizzare calzature adatte e non sottovalutare l’importanza del riposo necessario tra le giornate dedicate allo sport per evitare il rischio di stress muscolo-tendinei”. "Bel tempo, giornate più lunghe, recupero della forma fisica per l’estate che arriva. Si intensificano le giornate dedicate alla corsa e aumentano così anche i rischi di patologie legate all’eccessivo chilometraggio, al cambio improvviso di routine, a errori nel gesto specifico o a partecipazione a competizioni ravvicinate (per gli atleti più performanti) – ricorda la Siot – Le patologie più frequenti nel running: piede e ginocchio sono le strutture maggiormente coinvolte. Sovraccarico eccessivo della parte anteriore del piede con fastidioso dolore, la metatarsalgia che può portare anche a fratture da stress; dolore alla pianta del piede o sul tallone, che può rapidamente cronicizzare, legato ad una infiammazione della fascia plantare (fascite plantare); dolore al ginocchio per un sovraccarico dell’articolazione femoro rotulea o un’infiammazione della parte esterna del ginocchio (infiammazione della bandelletta ileo tibiale)". Arrivano gli europei di calcio, il pallone è tra i piedi. "E’ lo sport più amato dagli italiani ed ecco che partite e tornei di calcio o calciotto diventano un appuntamento imperdibile per allietare le serate estive. Ma, complici anche i terreni sintetici, le scarpe tecniche non sempre adatte e arrivare alla prestazione sportiva intensa senza essere ben allenati, può essere rischioso – sottolineano gli ortopedici – Le patologie più frequenti nel calcetto e calciotto: infiammazioni delle strutture tendinee del ginocchio (tendinopatia del tendine rotuleo e della zampa d’oca), della caviglia (tendinite del tendine di Achille), oltre a sovraccarichi del bacino che possono causare pubalgie, con dolore nella zona pubica, inguinale o all'interno coscia. Per i puristi, sono sport in netto contrasto, ma con patologie da sovraccarico simili: troppe partite a padel o a tennis ed ecco che l’infiammazione può essere dietro l’angolo. "Le patologie più frequenti nel tennis e nel padel: il dolore al gomito per epicondilite e alla spalla per una patologia infiammatoria dei tendini della cuffia. Ma anche la colonna, senza adeguato allenamento, può subire sovraccarichi che si manifestano con dolori che limitano l’attività sportiva", evidenziano gli specialisti.
Si intensificano anche le giornate dedicate al golf. Anche per questo sport, un’attività improvvisamente aumentata senza essere ben allenati può causare infortuni e traumi. "Le patologie più frequenti nel golf: la lombalgia, causata da uno stress ripetuto da una torsione della colonna durante lo swing; le tendinopatie del gomito con stress continui sull’inserzione dei tendini dell’avambraccio sull’osso – avvertono – L’epitrocleite (conosciuta anche come 'gomito del golfista') è la più frequente patologia del gomito, responsabile del dolore e può limitare seriamente il gesto atletico. E poi ancora, il dolore alla spalla nei golfisti è in relazione ad un sovraccarico dei tendini chiamati cuffia dei rotatori; anche in questo caso i movimenti reiterati possono causare infiammazioni acute, degenerazioni, borsiti, microlesioni fino ad arrivare a lesioni complete dei tendini. Il dolore del polso è legato ad una infiammazione dei tendini tra polso e mano, in particolare nella guaina che circonda i tendini (tenosinovite)". "L’attività estiva per eccellenza ma insidiosa per infortuni e patologie da 'over-use'. La sabbia e la mancanza di calzature adeguate che possano assorbire i carichi sulle articolazioni, rendono questo sport, spesso praticato con scarso allenamento e preparazione fisica, soggetto a diverse patologie. Le patologie più frequenti nel beach volley: tendiniti del polso, della spalla (infiammazione della cuffia dei rotatori), del tendine di Achille, nonché eccessivo carico sulle articolazioni del ginocchio (lesioni meniscali) e della caviglia e, infine, traumi distorsivi delle dita", conclude la Siot. —[email protected] (Web Info)









