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Vigili del fuoco morti nel materano, aperta inchiesta

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(Adnkronos) – Un'inchiesta è stata aperta dalla procura di Matera dopo la tragedia dei due vigili del fuoco di Matera, Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, entrambi di 45 anni, morti carbonizzati mercoledì pomeriggio mentre spegnevano un vasto incendio che ha incenerito decine di ettari di vegetazione e macchia mediterranea a Nova Siri.  I due, in servizio nel distaccamento di Policoro, sono intervenuti insieme ai colleghi in due squadre. Stavano mettendo in sicurezza un'abitazione in contrada Salice in cui è stata segnalata una famiglia che non poteva allontanarsi per la presenza di un disabile a letto.  Secondo una ricostruzione della dinamica, a causa delle fiamme altissime i due vigili del fuoco sono caduti in un canalone che stavano attraversando, senza avere la possibilità di poter trovare vie di fuga o di essere subito soccorsi, e sono stati uccisi dal fuoco. Sul posto stanno eseguendo i rilievi tecnici i carabinieri della compagnia di Policoro e i vigili del fuoco del comando provinciale di Matera.  —[email protected] (Web Info)

Dai rischi per l’età all’antivirale, 5 cose da sapere su Biden positivo al Covid

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden positivo al Covid-19, per la seconda volta. Con sintomi lievi, anche grazie al richiamo del vaccino, ma comunque isolato nella sua residenza a Delaware, nel rispetto delle linee guida dopo la nuova ondata di Covid che sta interessando gli Stati Uniti, in particolare per le varianti FLiRT and LB.1. Perché anche se non ha malattie importanti e croniche che lo rendono un soggetto fragile, l'età di Biden, 81 anni, lo pone come tale. E sono cinque i punti da considerare circa il suo contagio, avvenuto dopo un evento a Las Vegas, come ha affermato in una nota la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre. Innanzitutto l'età di Biden, che lo espone appunto a un rischio più elevato. Perché se essere vaccinati contro il coronavirus protegge dal fatto di sviluppare malattie gravi e morte, avere 81 anni aumenta le possibilità che Biden si ammali gravemente. Gli adulti sopra i 65 anni hanno infatti un rischio più alto di sviluppare malattie importanti dopo aver contratto il Covid e oltre l'81 per cento dei decessi correlati al coronavirus si verifica proprio in quella fascia di età, secondo quanto hanno elaborato i Centri per il controllo e la prevenzione della malattia. "Anche se qualcuno è stato completamente vaccinato e ha ricevuto richiami più volte, se si rientra nella sua fascia d'età, gli anni in sé e per sé costituiscono un fattore di rischio per i casi più gravi di Covid", ha affermato a Politico Celine Gounder, epidemiologa e specialista in malattie infettive presso la facoltà di medicina della New York University e redattrice capo per la salute pubblica presso Kff Health News. Tuttavia, va tenuto in considerazione che Biden non soffre di patologie gravi o croniche che lo espongano maggiormente come soggetto particolarmente a rischio di effetti nocivi del Covid-19. Secondo l'ultimo rapporto sullo stato di salute di Biden, reso pubblico lo scorso febbraio, il presidente americano è in cura per apnea notturna ostruttiva, colesterolo alto e fibrillazione atriale. "Non siamo a conoscenza di condizioni mediche preesistenti o croniche che potrebbero rappresentare un fattore di rischio per sviluppare una forma più grave di Covid", ha affermato Gounder. 
Biden, segnali di resa? Il presidente chiede: "Kamala Harris può vincere?"
 Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione della malattia, le condizioni di salute che possono aumentare il rischio includono tra le altre il tumore, malattie croniche renali, epatiche o polmonari, demenza, diabete e malattie cardiache. Il medico personale di Biden ha spiegato, in una nota alla Casa Bianca, che i parametri vitali del presidente sono tutti normali. Ovvero frequenza respiratoria, temperatura e livelli di ossigeno nel sangue rientrano nella norma. Dopo essere risultato positivo al coronavirus, i medici della Casa Bianca hanno prescritto a Biden l'assunzione del Paxlovid, un antivirale utile a ridurre gli effetti negativi del Covid-19. Un farmaco, insomma, che può proteggere il presidente da sviluppare malattie gravi dopo il contagio e anche da effetti letali dell'infezione. Ma la medicina, assunta sotto forma di compressa, interagisce con diversi altri farmaci, tra cui le statine utili ad abbassare il colesterolo, fa notare Politico. E come si legge nel rapporto sulla salute di Biden reso pubblico a febbraio, il presidente americano assume Crestor per tenere sotto controllo il livello di colesterolo. E' probabile, quindi, che il medico personale di Biden alla Casa Bianca gli abbia consigliato di sospendere l'assunzione del farmaco per il colesterolo mentre assume il Paxlovid, secondo le quanto indicato dalle linee guida dell'Istituto sanitario nazionale. "Potrebbe essere necessario sospenderlo più a lungo se il paziente è un adulto di età avanzata o se il farmaco interagente ha effetti a lungo termine", affermano le linee guida. Secondo Gounder, dagli studi più recenti sull'uso del Paxlovid in soggetti vaccinati contro il Covid-19 è emerso che il farmaco non ha un grande effetto sul decorso della malattia in questi pazienti, ma nel caso di Biden la prescrizione è appropriata. "Non credo che ci siano troppi svantaggi, soprattutto quando si parla del presidente degli Stati Uniti, meglio essere un po' più cauti", ha affermato a Politico. Per Joe Biden, comunque, non è la prima volta che contrae il coronavirus. Il presidente americano ha contratto il Covid-19 la prima volta nell'estate del 2022, sempre a luglio per essere precisi, ma di due anni fa. Anche allora aveva avuto sintomi lievi. E anche in quella occasione il suo medico personale gli ha prescritto l'antivirale Paxlovid. 
Biden e il covid, il sospetto corre sui social: "Una scusa per ritirarsi"
 Quinto e ultimo punto da tenere in considerazione rispetto al contagio di Biden è il fatto che, in 26 Stati americani, si registrano livelli elevati o molto elevati di virus Covid-19 nelle acque reflue, come ha fatto notare Gounder. Gli ultimi dati Covid dei Centri per il controllo e la prevenzione della malattia mostrano un aumento significativo delle visite al pronto soccorso dovute alla malattia e il tasso di positività al test al 6 luglio era dell'11 per cento. Contro il Covid "oggi abbiamo cure efficaci. Gli antivirali presi in tempo danno un risultato clinico che è ottimo. Direi che i pericoli peggiori della malattia per il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sono molto limitati. È chiaro che ci vuole una certa attenzione, fare il presidente Usa non è proprio una passeggiata in termini di stress, di impegni, quindi risolvere nel più breve tempo possibile la fase più intensa e acuta della malattia è una priorità". Così commenta all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano. In ogni caso "i rischi sono davvero minimi se si è ben curati, in termini di uso di antivirali o di cortisone, se serve. Insomma, con una modulazione della terapia che sappiamo gestire". Per quanto riguarda il vaccino, a cui Biden si sarebbe sottoposto, "l'immunità dovuta alla guarigione dall'infezione naturale o da vaccinazione è di circa 6 mesi. Dopo la protezione va a scemare, e non sappiamo quando Biden si è vaccinato l'ultima volta. In ogni caso il vaccino, come è noto, protegge sicuramente dalle conseguenze peggiori della malattia più che dal contagio", conclude. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Accordo tra Comando Generale Carabinieri e Polo Strategico Nazionale su ‘infrastrutture digitali’

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(Adnkronos) – Il 27 giugno, presso il Comando Generale, è stato firmato il contratto tra l’Arma dei Carabinieri e Polo Strategico Nazionale (Psn) per la migrazione di servizi informativi istituzionali su infrastruttura cloud, garantendo i più alti standard di sicurezza, innovazione e resilienza. L’accordo, che beneficia di fondi PNRR della misura M1C1 Pnrr, all’interno del NextGenerationEU, assegnati dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale nell’ambito di un bando pubblico, è stato siglato dal Generale di Brigata Rosario Drago, Capo del Centro Unico Contrattuale del Comando Generale e dall’Amministratore Delegato di Polo Strategico Nazionale, Emanuele Iannetti. L’iniziativa consentirà all’Arma dei Carabinieri, nell’ambito del processo di modernizzazione e trasformazione digitale istituzionale e in linea con la “Strategia Cloud Italia” realizzata nel 2021 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la migrazione su Polo Strategico Nazionale di alcuni sistemi informativi gestionali. Grazie alla tecnologia cloud, inoltre, sarà possibile ottimizzare e potenziare i processi di gestione e di diffusione delle informazioni, migliorando l’efficienza dei servizi digitali a disposizione dei Reparti dell’Arma. Le relative attività tecniche, a cura di Polo Strategico Nazionale, saranno articolate in varie fasi (analisi e discovery già in fase di esecuzione, re-architect e re-platform, migrazione e collaudo) che verranno completate entro la fine di giugno 2025, come previsto da bando Pnrr. Polo Strategico Nazionale (www.polostrategiconazionale.it) è la società partecipata da Tim, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti (attraverso la controllata Cdp Equity) e Sogei che ha come mission la realizzazione e la gestione di un’infrastruttura cloud tecnologicamente innovativa e indipendente, per garantire la sicurezza e la sostenibilità economica e ambientale nella gestione di dati e applicazioni della Pubblica Amministrazione italiana.  Polo Strategico Nazionale è uno dei tre pilastri su cui si poggia la Strategia Cloud Italia, sviluppata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Agenzia per Internal Use la cybersicurezza nazionale (Acn) con gli indirizzi strategici per il percorso di migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pubblica Amministrazione. La società, a seguito dell’aggiudicazione della gara, ha firmato la Convenzione con il Dipartimento per la trasformazione digitale per l’espletamento della concessione per una durata complessiva di 13 anni. —[email protected] (Web Info)

Gruppo Cap: bilancio sostenibilità, nel 2023 ha ridotto immissioni acqua in rete del 2,5%

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(Adnkronos) – Nel 2023, rispetto all’anno precedente, Gruppo Cap ha ridotto le immissioni di acqua in rete del 2,5%, ha trattato l’11,6% in più di acque reflue e ha ridotto il consumo energetico totale dell’1,43%. Grazie all’efficientamento degli impianti di acquedotto e depurazione, sono stati risparmiati oltre 11.350.000 MJ di energia. Le perdite idriche sono diminuite e si attestano sotto il 20%, mentre l’acqua depurata che Gruppo Cap restituisce all’agricoltura rappresenta il 45% del totale. Infine, i fanghi inviati in discarica sono pari allo 0%. E' quanto emerge dal Bilancio di Sostenibilità che è stato pubblicato dal gruppo Cap, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Sorgente di connessioni è il fil rouge del documento, che conferma l’impegno e il dialogo continuo e costante dell’azienda con il territorio, gli stakeholder, i collaboratori, ma anche l’ambiente e la tecnologia. "Al giorno d’oggi la responsabilità delle aziende nei confronti del Pianeta e dei consumatori è un tema ineludibile – commenta Yuri Santagostino presidente di Gruppo Cap – Conoscenze, competenze, investimenti, informazione ed educazione sono le leve che le aziende come Cap hanno e devono usare per promuovere un’economia civile consapevole e informata. Per noi di Cap essere sostenibili significa garantire la continuità del business a fronte di una trasformazione epocale dei mercati e del clima, continuando a restituire valore agli shareholder, agli stakeholder e ai cittadini. Ecco, quindi, che la nostra strategia si è ampliata, per accogliere i bisogni di un territorio in crescita, dall’acqua all’energia. Dall’ambiente ai servizi innovativi, ci candidiamo a divenire una vera e propria utility green”. I cambiamenti climatici stanno aumentando il rischio di eventi estremi, compresi quelli che minacciano la disponibilità di acqua pulita e sicura. Questo contesto richiede un impegno concreto verso l’adozione di pratiche più sostenibili. In questo scenario, Gruppo Cap si impegna a garantire l’accesso a un’acqua sicura e di qualità per i cittadini. L’obiettivo è da un lato ridurre gli sprechi e dunque l’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche, dall’altro ottimizzare i consumi per poter investire nel miglioramento continuo del servizio. Il settore idrico è infatti molto energivoro: in questo senso, Gruppo CAP è sempre alla ricerca delle migliori tecnologie da adottare e si pone in prima linea nei processi di efficientamento e transizione energetica, promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili per alimentare gli impianti e i processi. Il mercato del lavoro europeo sta vivendo una fase senza precedenti e l’aumento di “cervelli in fuga” ha conseguenze su tutto il tessuto economico. In queste condizioni, è necessario adottare nuove strategie per attrarre e trattenere i talenti, in particolare tra le generazioni Millennial e Z, che risultano sempre più attente ai temi del cambiamento climatico e della giustizia sociale. Ed è quindi attraverso l’impegno costante nella valorizzazione delle persone che nel 2023 Gruppo CAP ha aumentato l’organico e ha assunto 87 nuovi collaboratori. Infatti, la forza e la crescita del Gruppo si fondano non solo sulle abilità professionali, ma anche sull’apporto e il coinvolgimento di tutti e ciascuno. Per questo motivo, le politiche per la gestione del personale sono improntate al rispetto, all’integrazione e alla valorizzazione di ogni persona. In quest’ottica, nel 2023 Gruppo CAP ha ottenuto la Certificazione Parità di Genere, UNI PdR 125:2022. Grande attenzione viene rivolta anche alla crescita professionale, testimoniata dalle oltre 30 mila ore di formazione, così come al benessere: le 922 persone che lavorano in Gruppo CAP sono tutte coperte da un sistema di gestione salute e sicurezza. Grazie al suo impegno verso i collaboratori, Gruppo CAP, per la quinta volta consecutiva, è tra le 1.800 realtà a livello mondiale in cui si lavora meglio secondo Top Employers Institute. In un contesto così mutevole e, al tempo stesso, precario, l’accesso all’acqua diventa un fattore critico: se non adeguatamente gestito, il rischio è quello di ampliare il divario sociale, generando un impatto negativo soprattutto sulle comunità più vulnerabili. Di fronte a questa sfida, è fondamentale intraprendere un cammino di cambiamento, collaborando con cittadini, imprese e istituzioni per ridurre gli sprechi e valorizzare l’acqua in tutte le sue forme. Gruppo Cap si impegna in questo senso, promuovendo un ciclo virtuoso per restituire valore all’ambiente e alle comunità dei territori in cui opera. La green utility ha messo in atto diverse iniziative, dai progetti di digitalizzazione alla personalizzazione dei servizi, al fine di instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza con gli utenti e migliorare costantemente i servizi offerti. Nel corso dell’ultimo anno, la percentuale di utenti soddisfatti dei servizi di Gruppo Cap ha superato il 97%. Per costruire una responsabilità sociale d’impresa condivisa, nel 2023, Gruppo Cap ha valutato il 100% dei nuovi fornitori seguendo criteri socio-ambientali e ha coinvolto 7.506 studenti in progetti di educazione ambientale. Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale rappresentano due strumenti indispensabili per garantire una gestione più sostenibile e smart delle risorse idriche, riducendo gli sprechi e offrendo risposte proattive ai cambiamenti climatici, anche estremi, rendendo le città più resilienti agli shock ambientali. Nel 2023, Gruppo Cap ha intrapreso numerose iniziative per la digitalizzazione dei processi, adottando sistemi all’avanguardia e applicando strumenti di analisi predittiva a diversi ambiti, come la ricerca di perdite idriche su cui Cap ha investito oltre 15 milioni di euro. Ad oggi sono 10 i progetti attualmente attivi di ricerca e sviluppo e solo nel 2023 sono stati più di 174.800 i dispositivi smart meter installati, con la totalità dei sensori protetti con tecniche di cybersecurity. Inoltre, Gruppo Cap ha sviluppato casi d'uso che confluiranno in un più ampio progetto per la creazione di una base dati da rielaborare con tecnologie big data. L’obiettivo è portare il servizio idrico integrato verso le dinamiche dell'Industria 4.0, migliorando significativamente le prestazioni. —[email protected] (Web Info)

Traffico da bollino rosso su strade e autostrade nel weekend: previsioni

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(Adnkronos) – E' previsto traffico intenso su strade e autostrade nel weekend, sabato e domenica 20 e 21 luglio 2024. Con l’estate, gli italiani devono dunque fare i conti con il grande caldo ma anche con l'esodo estivo. Secondo le previsioni, i giorni da bollino rosso (traffico intenso con possibile criticità, riguardano anche l'ultimo weekend di luglio (sabato 27 e domenica 28). Per quanto riguarda sabato 20 luglio è previsto traffico intenso con possibile criticità la mattina mentre sarà intenso (bollino giallo) il pomeriggio. Domenica 21 invece sarà intenso la mattina e intenso con possibile criticità il pomeriggio. Il divieto di circolazione per i veicoli con peso superiore a 7,5 tonnellate sarà in vigore dalle 8 alle 16 (sabato) e dalle 7 alle 22 domenica.  Per quanto riguarda il weekend successivo, sabato 27 luglio sarà da bollino rosso la mattina e giallo il pomeriggio, da bollino rosso sia mattina che pomeriggio domenica 28. Il divieto di circolazione per i veicoli con peso superiore a 7,5 tonnellate sarà in vigore dalle 8 alle 16 (sabato) e dalle 7 alle 22 domenica.  
Traffico da bollino nero nei primi due weekend di agosto
 —[email protected] (Web Info)

Ascolti tv, ‘La Partita del Cuore’ fa goal e vince la serata

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(Adnkronos) – E' 'La Partita del Cuore', trasmessa ieri su Rai1, a vincere la sfida della prima serata televisiva italiana di ieri, mercoledì 17 luglio, con 2.165.000 spettatori, registrando il 18.1% di share. Canale5 si aggiudica il secondo posto con 'Segreti di Famiglia', che ha tenuto davanti allo schermo 1.630.000 spettatori con uno share del 13.6%. Italia 1, con la serie 'Chicago Fire', ha incollato davanti al video 986.000 telespettatori per uno share del 6,8%. Per gli appassionati del poliziesco, Rai2 proponeva ieri 'L’Ispettore Coliandro', scelto da 864.000 spettatori pari al 6.41% di share, mentre Rai3 con 'NewsRoom' ha intrattenuto 784.000 spettatori facendo registrare il 5.4% di share.  Nell'access prime time, vince la sfida televisiva Rai1 con 'Techetechetè', che ha interessato 2.716.000 spettatori ottenendo uno share del 17.63%. Su Canale5 'Paperissima Sprint' è stato invece visto da 2.336.000 spettatori, pari al 15.15%. Sul fronte dell'informazione televisiva serale, si afferma il Tg1 delle ore 20.00, visto da 3.116.000 telespettatori per uno share del 22.4%. Il Tg5 delle ore 20.00 è stato la scelta di 2.803.000 telespettatori (con uno share del 19.8%, mentre il Tg di La7 sempre alle 20.00 ha registrato un ascolto medio di 620.000 spettatori ed uno share del 4.8%. —[email protected] (Web Info)

Da Ciufoli a Mattera, svelato il cast di ‘Tale e Quale Show’

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(Adnkronos) – Svelato da Carlo Conti, come da tradizione sulla sua pagina Instagram, il cast della 14esima edizione di ‘Tale e Quale Show’, al via il prossimo 20 settembre su Rai1. Sarà anche un’occasione per lanciare nuovi protagonisti bravi e preparati.  Ecco i nomi dei partecipanti alla prossima stagione dello show: Justine Mattera, showgirl, attrice e conduttrice; Amelia Villano, speaker radiofonica e comica, nota anche come imitatrice di Belen; Kelly Joyce, cantante francese nota per la hit 'Vivre la vie'; Giulia Penna, attrice e content creator; Verdiana Zangaro, cantante del trio Le Deva; Carmen Di Pietro, showgirl e attrice; Roberto Ciufoli, attore e comico, grande protagonista della Premiata Ditta; Thomas Bocchimpani, cantante, dal talent 'Amici'; Feysal Bonciani, cantante e attore, volto a teatro in 'Jesus Christ Superstar'; Massimo Bagnato, attore e comico, nel cast di 'Zelig'; Simone Annicchiarico, conduttore, figlio di Walter Chiari e Alida Chelli. —[email protected] (Web Info)

Esodo estivo, traffico da bollino nero nei primi due weekend di agosto

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(Adnkronos) – Estate, tempo di traffico con strade e autostrade intasate. Per i prossimi fine settimana estivi di agosto e settembre, infatti, è previsto un "significativo incremento della circolazione stradale; in particolare, l’aumento del traffico in fase di esodo interesserà massivamente i primi due fine settimana di agosto, dove si prevedono partenze già dal giovedì pomeriggio con un concentrazione del traffico nel pomeriggio di venerdì, che si potrà ulteriormente incrementare nelle mattinate di sabato 3 e 10 agosto, contrassegnate dal bollino nero, mentre si manterrà sostenuto nelle domeniche". Lo fa sapere Viabilità Italia.  "Nella settimana di Ferragosto, considerata da sempre quella con più presenza di vacanzieri nei luoghi di villeggiatura, si prevede che gli spostamenti inizieranno da mercoledì 14 agosto, con un’intensità sostenuta nel pomeriggio e nella mattinata del 15 agosto, quest’ultima interessata anche da numerosi spostamenti in sede locale, per poi rimanere stabile venerdì 16 agosto, mentre da sabato 17 agosto e domenica 18, inizieranno i primi rientri dalle vacanze, con traffico molto sostenuto, specie sulle principali arterie stradali e autostradali in direzione dei maggiori centri urbani e nei passaggi di confine, spostamenti che interesseranno anche lunedì 19 agosto – continua – Anche gli ultimi due fine settimana di agosto, manterranno la tendenza di un doppio flusso di traffico sostenuto dal venerdì alla domenica e residualmente il lunedì, in quanto si potranno sovrapporre, le partenze verso i luoghi di vacanza e gli ulteriori rientri".  "Nel mese di settembre, la previsione si focalizza sul fine settimana di venerdì 6 fino a domenica 8, che, se favorito dalle condizioni climatiche, potrà mantenere alti i flussi veicolari, considerando anche, che il pomeriggio di domenica 8 e la mattina di lunedì 9 settembre, saranno anch’essi interessati da quella che potrebbe essere la fase conclusiva del contro esodo estivo", conclude Viabilità Italia che, "al fine di fornire ai cittadini informazioni utili per favorire partenze consapevoli e per aumentarne la sicurezza, monitorerà costantemente le condizioni di percorribilità della rete viaria di interesse nazionale" e "ha messo a disposizione documenti consultabili sul sito internet www.poliziadistato.it, tra cui il calendario con i bollini di traffico con indicazione delle fasce orarie di divieto di circolazione per i veicoli di portata superiore alle 7.5 t. e il 'Piano Estate 2024'". —[email protected] (Web Info)

Morgan, annullato anche l’evento di settembre al Festival della Bellezza di Negrar

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(Adnkronos) – Il Festival della Bellezza di Arbizzano di Negrar ha annullato la lezione-concerto di Morgan in programma l'11 settembre prossimo a Villa Mosconi Bertani di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona. Lo confermano gli organizzatori all'Adnkronos. Il cantante avrebbe dovuto presenziare l'11 settembre prossimo alle 20.30, in una lezione concerto dal titolo 'Icone del rock', ma l'evento "non è più in programma". L'appuntamento di Negrar è solo l'ultimo di una serie di eventi che coinvolgono il cantautore che sono stati annullati in seguito alla bufera scoppiata su di lui, dopo la pubblicazione da parte di Selvaggia Lucarelli di un articolo e diverse stories relative al processo che vede contrapposti Morgan e la sua ex compagna Angelica Schiatti.
 Dopo che l'etichetta Warner, la stessa di Morgan, ha annunciato la volontà di rescindere il contratto con lui per le polemiche suscitate, in un effetto 'domino' ora tanti organizzatori hanno preso la decisione di cancellare gli appuntamenti che prevedevano la presenza dell'artista nella loro rassegna. La stessa Rai, dove il cantante era in predicato di condurre un programma, ha annunciato qualche giorno fa in una nota che tra Morgan e l'azienda non c'è "nessun contratto in essere". Sulla vicenda era intervenuto anche l'attuale compagno di Angelica, Calcutta, prendendo le difese della fidanzata. Morgan ha dato mandato ai legali di procedere nei confronti di Selvaggia Lucarelli, querelandola per diffamazione. —[email protected] (Web Info)

Tumori, stile di vita scorretto per 73% italiani

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(Adnkronos) – Il 73% degli adulti italiana segue almeno uno stile di vita scorretto e pericoloso per la salute. Nello specifico: il 19% è un fumatore abituale, il 33% è sedentario, non pratica alcuna forma di attività fisica o sport e il 15% consuma alcol in modo eccessivo. Questi comportamenti sono molto pericolosi perché possono aumentare il rischio di cancro. Per promuovere abitudini salutari tra la popolazione di ogni fascia d’età, Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, lancia la nuova campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’. Presentata oggi in una conferenza stampa a Roma, l’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo Italia, prevede attività rivolte all’intera popolazione, soprattutto femminile, tra cui un booklet informativo, webinar per i cittadini, podcast e attività social. Testimonial dell’intera campagna è l’allenatore di calcio pluricampione d’Italia Massimiliano Allegri. Il progetto – si legge in una nota – vuole inoltre mostrare come l’innovazione in oncologia possa aprire nuove prospettive di cronicizzazione e anche guarigione in molte forme di cancro.  “In Italia assistiamo, negli ultimi anni, a un costante miglioramento dei tassi di sopravvivenza in molte neoplasie – sottolinea Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom – È anche in aumento il numero di vite salvate grazie all’incremento delle diagnosi precoci e alle nuove terapie. Sono dati incoraggianti, però ogni anno dobbiamo registrare oltre 180mila decessi causati dalle neoplasie. Il cancro continua a impattare fortemente sulla nostra società e sul Servizio sanitario nazionale. Vi è poi l’inevitabile aumento del numero di nuovi casi dovuto all’invecchiamento generale della popolazione. L’età, infatti, rappresenta un fattore di rischio oncologico importante sul quale non possiamo intervenire. Come recita il claim della nostra campagna – continua – ‘Evitare un tumore, attraverso stili di vita sani, è possibile’. Vanno perciò ribadite le principali regole della prevenzione come smettere di fumare, seguire la dieta mediterranea, praticare regolarmente esercizio fisico, combattere il consumo eccessivo di alcol. Sono infatti attribuibili a fumo, sovrappeso o alcol fino al 40% dei casi di cancro e il 50% dei decessi”.  Nel nostro Paese, “le persone che vivono con una diagnosi di tumore sono oltre 3 milioni e mezzo – spiega Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la Medicina personalizzata – Sono persone che stanno affrontando terapie importanti e con potenziali effetti collaterali rilevanti” o che “hanno terminato i trattamenti attivi e devono svolgere esami regolari di follow up per monitorare l’eventuale evoluzione della patologia. Anche i malati oncologici possono trarre benefici significativi mantenendo uno stile di vita sano, durante e dopo le cure. Questo contribuisce a prevenire la ricomparsa della neoplasia, favorisce una risposta positiva alle terapie e migliora la qualità della vita post-trattamenti. Anche le regole e l’importanza della prevenzione terziaria devono perciò essere divulgate alla popolazione”. Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 395mila nuovi casi di tumore, che hanno colpito 208mila uomini e 187mila donne. In soli 3 anni l’incremento ammonta a oltre 18mila casi. “Il carcinoma più diffuso in assoluto è quello alla mammella, con 834mila persone che vivono dopo la diagnosi della malattia – ricorda Antonella Campana, Patient Advocate di Fondazione IncontraDonna – La sua insorgenza può essere influenzata anche da fattori di rischio modificabili, in primo luogo il sovrappeso e l’obesità. Anche la sindrome metabolica gioca un ruolo nefasto: si tratta di un’altra condizione strettamente collegata a stili di vita errati. Come Fondazione IncontraDonna, anche attraverso Fondazione Aiom, siamo impegnati per promuovere una cultura concreta della prevenzione attiva”. “Sul versante delle terapie – aggiunge Cinieri – il tumore del seno è una neoplasia in cui l’innovazione ha portato grandi benefici. In particolare, negli ultimi anni, sono state introdotte rilevanti novità terapeutiche che hanno consentito la cura, con successo, anche delle forme più gravi. È questo il caso degli ‘anticorpi coniugati’, che hanno aperto significative prospettive in tumori mammari finora non trattabili. Contro il carcinoma mammario, in particolare, serve un approccio trasversale. Da un lato, la prevenzione primaria, dall’altro. la diagnosi precoce e, quindi, l’adesione ai programmi di screening che è ancora troppo bassa nel nostro Paese. Con la nostra campagna ‘Tumori, scegli la prevenzione’ intendiamo convincere sempre più donne a sottoporsi alla mammografia soprattutto nelle Regioni del Sud”.  A tale proposito, “la media nazionale di adesione allo screening mammografico organizzato nel nostro Paese è inferiore al 50% – afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – con punte inaccettabili, come l’8.6% della Calabria, il 22.7% della Sardegna o il 27.3% della Sicilia. Bisogna agire con urgenza: sia verso le donne, per sensibilizzarle ad aderire ai programmi di screening, sia verso le istituzioni, affinché ne facilitino l’accesso. Da un’indagine condotta da Iqvia nel 2023 è emerso che l’8% delle donne non conosce lo screening mammografico organizzato, il 20% non viene convocata e, tra le donne convocate, rimane comunque una quota che non aderisce (circa il 13%) principalmente perché ha scarsa fiducia nel Servizio Sanitario Nazionale. E allora puntiamo a migliorare la modalità di chiamata, a rendere omogeneo l’accesso tra i 45 e 74 in tutte le Regioni e a verificare il livello di familiarità fin dal primo accesso allo screening”. Come ribadisce Allegri, “dobbiamo stare alla larga dai tumori: bisogna seguire gli stili di vita sani suggeriti dagli specialisti oncologi. Da 50 anni vivo nel mondo dello sport, prima come atleta e poi come allenatore. Il calcio mi ha insegnato tante cose e mi ha regalato molte emozioni. Ho imparato che ogni sfida può essere vinta e che per farlo è fondamentale lavorare sodo e seguire alcune regole. Anche la sfida contro il cancro, e molte altre gravi malattie, può essere affrontata salvaguardando il più possibile, con la prevenzione, il nostro organismo. Ho perciò deciso, con grande piacere, di supportare la campagna nazionale degli amici di Fondazione Aiom”.  Anche “la nostra azienda è lieta di sostenere e rendere possibile il nuovo progetto educazionale di Fondazione Aiom – conclude Mauro Vitali, Head of Oncology Business Division di Daiichi Sankyo Italia – I tumori continuano ad avere un forte impatto sulla vita di milioni di persone nel nostro Paese, così come nel resto del mondo. Non possono essere sottovalutati e la prevenzione primaria è una delle strategie più importanti a nostra disposizione per sconfiggerli. Va incentivata anche attraverso una corretta attività d’informazione tra tutta la popolazione”. —[email protected] (Web Info)