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Morgan: “Ho denunciato la Lucarelli per incitamento all’odio”

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(Adnkronos) – ''Ho denunciato Selvaggia Lucarelli per aver costruito violenza di massa contro l'essere umano che io sono. lo non sono incriminato di revenge porn ma di questo oggi vengo accusato da un popolo furioso che inneggia al rogo". Lo annuncia Morgan su Instagram, facendo riferimento agli articoli pubblicati su di lui da Selvaggia Lucarelli, poi postati sui profili social della giornalista. ''Selvaggia Lucarelli ha parecchie condanne a differenza mia che non ne ho – sottolinea il cantante – risponderà anche questa volta in tribunale della sua incitazione all'odio. Buona giornata'', conclude Morgan. —[email protected] (Web Info)

Covid oggi Italia, contagi in aumento: Lombardia al top

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(Adnkronos) –
Aumentano i contagi Covid In Italia secondo i dati diffusi oggi, 12 luglio. "L'incidenza di nuovi casi con infezione da Sars-CoV-2 identificati e segnalati è in lieve aumento, ma si attesta sempre a livelli molto bassi. L'impatto sugli ospedali è sostanzialmente stabile e limitato", si legge nel monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. Dal 4 al 10 luglio i nuovi positivi sono stati 5.503 in crescita rispetto ai 3.855 della settimana precedente. Raddoppiano quasi i morti, da 18 a 33. I tamponi scendono a 76.532 rispetto a 81.900 e il tasso di positività risale ancora da 4,7% a 7,2%. Questi i dati del bollettino settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute. La Lombardia con 1.080 casi supera il Lazio (1.007) per numero di nuovi contagi. Sempre in Lombardia il numero maggiori di decessi (13).  "L'indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati al 10 luglio e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 2 luglio pari a 1,00 (0,88–1,12), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (Rt 1,04) – si legge nel monitoraggio – L'incidenza nel periodo 4-10 luglio è pari a 9,4 casi per 100.000 abitanti, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, seppur rimanendo bassa (6,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 27 giugno-3 luglio)".  L'incidenza settimanale (4-10 luglio) dei casi diagnosticati e segnalati "risulta in aumento nella maggior parte delle Regioni e province rispetto alla settimana precedente. L'incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lazio (18 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa nelle Marche (

Biden, Obama lavora dietro le quinte: il ‘piano’ per il ritiro del presidente

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(Adnkronos) –
Barack Obama e Nancy Pelosi, ex presidente degli Stati Uniti e ex speaker della Camera, hanno preso l'iniziativa. Dietro le quinte lui, solo un poco più esplicitamente lei. Obiettivo: portare i 'dem' a spingere il presidente Joe Biden a rinunciare alla candidatura alle elezioni del 5 novembre, scrive Politico.  Lo scorso 15 giugno, prima quindi del disastroso show di Biden al dibattito con Trump, Obama ha visto l'icona dem, e anche donatore del partito, George Clooney. Erano presenti entrambi all'evento per la raccolta di finanziamenti al Peacock Theatre di Los Angeles, con la partecipazione di Biden. L'evento è stato citato dall'attore nel suo intervento sul New York Times in cui ha chiesto al presidente di farsi da parte come candidato.  Obama non ha incoraggiato o consigliato a Clooney affinché si esponesse come ha fatto ma non ha neanche obiettato, hanno spiegato fonti a conoscenza dei fatti. L'ex presidente non ha obiettato anche se, subito dopo il disastroso confronto tv tra Biden e e Donald Trump, era intervenuto per difendere il presidente mentre molti suoi ex consiglieri sono fra i principali critici dell'inquilino della Casa Bianca. Pelosi è invece impegnata più attivamente. In una intervista mercoledì scorso ha sollecitato il presidente a decidersi velocemente. Parole usate come "sottile luce verde" per incoraggiare altri esponenti democratici a esprimere apertamente il loro desiderio del candidato, ha spiegato una fonte vicina a Pelosi. L'effetto combinato del suo intervento con quello di Clooney hanno di fatto acceso ulteriormente il dibattito che sembrava appianato dopo il picco successivo al dibattito Biden-Trump.  In colloqui privati con altri deputati, Pelosi, che ufficialmente assicura il suo sostegno al presidente qualunque sarà la sua decisione, è stata ancora più diretta. In particolare, ha chiesto ai dem candidati in distretti a rischio di fare il possibile per garantire la loro rielezione, anche se questo significa chiedere pubblicamente a Biden di rinunciare alla corsa.  E ha chiesto loro di aspettare fino alla fine del vertice della Nato, in segno di rispetto al Presidente e alla sua leadership. Alcuni di loro, apprende Politico, hanno già iniziato a definire la loro dichiarazione. Ai candidati sicuri la 'speaker emerita' ha invece chiesto di operare direttamente con la Casa Bianca o la campagna per minimizzare gli scontri pubblici. Qualcuno ha già provato a farlo, ma senza riuscire a raggiungere il Presidente.    —internazionale/[email protected] (Web Info)

Dall’accesso al mare al cibo in spiaggia, l’ABC dei diritti dei bagnanti

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(Adnkronos) – Dall’accesso al mare, al cibo in spiaggia, senza dimenticare i giochi sulla battigia e gli amici a quattro zampe. Quali sono i diritti dei consumatori quando si va in spiaggia? A fare il punto l'Unione nazionale consumatori.  L’accesso al mare negli stabilimenti balneari: rientra tra i principali diritti dei consumatori in spiaggia in quanto dovrebbe essere libero e gratuito: gli stabilimenti balneari dovrebbero consentire l’accesso e transito gratuito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione, ma alcuni gestori furbetti provano a far pagare l’accesso ai bagnanti che vogliono raggiungere la riva, o semplicemente transitare. Si tratta di un vero e proprio abuso che non tiene conto del fatto che la spiaggia è un bene pubblico, appartiene al demanio anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari. Impedirne l’accesso o chiedere un pagamento è quindi una violazione di legge. Se si usufruisce dei servizi messi a disposizioni del lido, come per esempio ombrellone, sdraio, docce e cabina, è normale e corretto che il gestore pretenda il pagamento. Ma chi vuole semplicemente raggiungere il mare per fare un bagno passando dallo stabilimento balneare non deve pagare alcun ticket d’ingresso. Cosa dice la legge sull’accesso al mare? Oltre all’articolo 11 della legge n. 217 del 2011 che prevede "il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione", la legge n. 296 del 2006 stabilisce 'l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione'. Per battigia si intende la striscia di sabbia su cui l’onda va a infrangersi. Insomma l’accesso al mare è libero e per fare un bagno non si deve pagare nulla. Se, quindi, non vi fanno passare attraverso lo stabilimento balneare per raggiungere il mare e fare il bagno o tentano di farvi pagare, chiamate direttamente i vigili e chiedetegli di intervenire sul posto, così che possano redigere un verbale. Diverso è il discorso per ombrelloni o sdraio. La legge garantisce l’accesso ed il transito gratuito per il raggiungimento della battigia, ma è meno chiara su quello che accade se mi fermo sulla battigia o a pochi metri di distanza. Infatti, garantisce un generico diritto alla fruizione della battigia non solo ai fini della balneazione (si dice 'anche'), ma non chiarisce esattamente cosa si intenda per fruizione, se passeggiare, fermarsi o giocare a palla. Resta il fatto che anche il bagnante, come i titolari degli stabilimenti, devono fare in modo di non impedire agli altri bagnanti l’accesso al mare e il transito per il raggiungimento della battigia. Se, però, possiamo sicuramente affermare che un ombrellone o una sedia sdraio sono certamente ingombranti e ostacolano il transito, diventa più difficile comprendere perché lo sia anche un asciugamano, magari debitamente piegato o dei vestiti ammucchiati. Tra i diritti in spiaggia, la materia dell’accesso alla battigia è regolata anche da Regioni e Comuni. La legge n. 296 del 27 dicembre 2006, all’art. 1 comma 254, prevede che siano le Regioni a dover 'individuare un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili' e a 'individuare le modalità e la collocazione dei varchi necessari al fine di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione'. Poi, ci sono anche le ordinanze dei Comuni. Molte ordinanze prevedono il divieto di occupare con ombrelloni, sdraio o anche semplici teli mare la fascia di 5 metri dalla battigia ed il divieto di permanenza in tale spazio, poiché deve rimanere a disposizione per i mezzi di soccorso. In questo caso, comunque, il divieto vale per tutti, anche per i gestori dello stabilimento, e permane anche se si paga l’ingresso. Si può lasciare l’ombrellone sulla spiaggia libera? Lasciare l’ombrellone in spiaggia assicurandosi così il posto migliore il giorno successivo è una comodità a cui molti non vogliono rinunciare, tuttavia si tratta di un’occupazione illegale del demanio pubblico. Sulla spiaggia libera, infatti, non si possono lasciare oggetti come materassini, lettini o ombrelloni per un tempo prolungato. Pena il sequestro degli oggetti da parte delle forze di polizia. Giocare a pallone è consentito? E' sempre bene informarsi su eventuali divieti imposti in questo senso dalla Capitaneria di Porto o dal Comune. Non esiste infatti una normativa nazionale che regolamenti le partite in spiaggia con gli amici, ma a seconda della località in cui ci si trova potrebbe esserci un divieto specifico. Poste le normative locali sarebbe comunque sempre bene utilizzare il buon senso evitando di arrecare danno o disturbo agli altri bagnanti limitando quindi le gesta sportive a spiagge isolate e senza persone intorno. Campi sportivi improvvisati: con lo stesso principio per cui è illegale lasciare l’ombrellone in spiaggia per tutta la notte non è neanche consentito tenere in piedi le installazioni di campi sportivi (da beach volley o da beach soccer ad esempio). Chiariamo che è consentito creare dei campi, ad esempio montando una rete da beach volley o creando delle porte da calcio, ma lo si può fare a patto che, una volta utilizzate, vengano smontate e il luogo venga riportato nelle condizioni iniziali. Lasciare queste installazioni per un tempo superiore rispetto a quello di gioco è anche in questo caso un’occupazione di suolo pubblico e quindi illegale. A questa regola si può derogare in caso di autorizzazione del Comune di competenza, autorizzazione che, ad esempio, hanno gli stabilimenti balneari che offrono questo genere di strutture ai loro ospiti. Cane al mare? Per quanto riguarda i nostri amici a quattro zampe non esiste una legge nazionale che regolamenta l’accesso degli animali alle spiagge libere e alle acque demaniali, pertanto, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime valgono le regole generali per i luoghi pubblici che prevedono che possano girare se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola. Il titolare della concessione su una spiaggia può vietare l’accesso agli animali nel proprio stabilimento balneare o, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza. Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti. Si può mangiare in spiaggia? Tra i diritti che si hanno in spiaggia, mangiare è un’attività assolutamente consentita purché si rispetti l’ambiente in cui ci si trova. Non è infatti in alcun modo vietato mangiare in spiaggia alcun genere di alimenti e, benché sia poco educato lasciare poi gli avanzi del cibo in spiaggia, tale pratica non nuoce di certo all’ecosistema essendo il cibo un materiale completamente biodegradabile. E' invece severamente vietato lasciare in spiaggia oggetti di plastica come piatti ecc. che possono inquinare l’ambiente marino. Discorso simile è quello che riguarda il portare cibo in uno stabilimento: il titolare dello stabilimento ha infatti una concessione che vale per lo spazio assegnatogli ma comunque non ha un monopolio sulla ristorazione. Quindi sia che voi vogliate consumare il cibo da clienti dello stabilimento sia che siate solo di passaggio per andare alla spiaggia libera, è piena facoltà del cittadino introdurre cibo e bevande nello stabilimento, nel rispetto del decoro della spiaggia. Insomma, non si può fare un pic-nic con tavola imbandita o un barbecue come se fossimo nel nostro giardino, ma certo non possono impedirci di portare un panino, una bibita o dei biscotti. Si può fumare al mare? La legge vieta esplicitamente il fumo in luoghi al chiuso aperti al pubblico ma non esiste un divieto per il fumo all’aperto. Di conseguenza anche fumare al mare è consentito. Vi sono però numerose amministrazioni locali che stanno approvando delle leggi per vietare il fumo anche in spiaggia. Un’eventuale regola di questo tipo sarà comunque ben segnalata attraverso cartelli e indicazioni. È invece sempre vietato abbandonare mozziconi di sigaretta in spiaggia. —[email protected] (Web Info)

Tpl, Team Mobilità Futura pienamente operativo

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(Adnkronos) – Team Mobilità Futura, cuore del Centro di Innovazione per la transizione green del trasporto pubblico costituito da Gtt e Fondazione Links, lanciato lo scorso settembre e finanziato con 1,2 milioni di euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in accordo con la Città di Torino, è pienamente operativo. Nei tempi previsti si è infatti conclusa la selezione delle dieci figure che compongono il team, che stanno già attivamente lavorando al progetto Tpl Carbon Free. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 alla neutralità carbonica del trasporto pubblico torinese.  Nei giorni scorsi si è tenuto l'incontro di aggiornamento sulle attività del progetto cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti coinvolti: Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Serena Lancione, amministratore delegato di Gtt, e Stefano Buscaglia, direttore generale di Fondazione Links. In questa sede è stata ripercorsa la selezione effettuata tra oltre 200 curriculum vitae visionati e 60 colloqui. I dieci selezionati hanno ricevuto oltre mille ore di formazione tecnica e hanno avuto l’opportunità di visitare due aziende leader del trasporto pubblico locale in Italia ed Europa. I dieci componenti del Centro stanno ora proseguendo il percorso di training on the job che durerà di due anni presso Fondazione Links, che oltre alla formazione specifica, prevede periodi di affiancamento operativo presso Gtt con il supporto di figure senior dell’azienda. Al termine di questo percorso, i neoassunti entreranno volontariamente a far parte dell’organico di Gtt. L’attività del centro segue tre tematiche principali: transizione energetica ed ecologica; innovazione del servizio offerto; innovazione del modello operativo. Seguendo questi tre filoni sono già stati avviati undici progetti, di cui sei operativi definiti 'cantiere', e cinque 'di ricerca congiunta'. I primi vedono i ricercatori di Links fornire supporto operativo a Gtt su attività quali l'autoproduzione di energia elettrica tramite la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici presso i depositi, il rinnovo dei sistemi digitali della metropolitana e l’adeguamento al decreto Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) di tutti i sistemi a guida vincolata.  Con i progetti di ricerca congiunta, che hanno un orizzonte temporale più, si punta a delineare gli scenari di sviluppo su tematiche quali climate neutrality, accessibilità, equità e inclusione, oltre all'efficientamento del servizio. Tra le varie attività, c’è lo studio in corso per elaborare scenari alternativi per raggiungere un sistema energetico a emissioni nette zero, che analizza le azioni necessarie per azzerare le emissioni dell'azienda valutando tutte le tecnologie disponibili. In parallelo, si sta pianificando l'infrastruttura di alimentazione necessaria nei prossimi anni.  In questi progetti sono coinvolti anche i principali stakeholders locali, tra cui Città Metropolitana, Regione Piemonte, 5T, Agenzia per la Mobilità Piemontese, Infra.TO, IRETI e Confservizi. A supervisionare i lavori un comitato scientifico di alto profilo internazionale con rappresentanti nominati da Comune di Torino, Gtt, Fondazione Links e Politecnico di Torino.  —[email protected] (Web Info)

Pallavolo, a Bologna il Trofeo Brusi il 18 luglio, Bper nuovo sponsor Fipav

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(Adnkronos) – Si è tenuta questa mattina a Bologna, presso la sala stampa della Regione Emilia-Romagna, la conferenza di presentazione del Trofeo Giuseppe Brusi e della partnership tra BPER e FIPAV. Nel corso dei lavori è stato annunciato l’appuntamento di giovedì 18 luglio alle 21, dove il PalaDozza abbraccerà gli Azzurri di Fefé De Giorgi nell’ultima gara prima della partenza per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. La Nazionale Italiana ha infatti a calendario due test match contro l’Argentina, la prima a Palazzo Wanny a Firenze il 16 luglio, la seconda a Bologna, sempre più sede primaria degli appuntamenti più importanti della pallavolo italiana, soprattutto in virtù dell’accordo di convenzione triennale (iniziato nel 2022) tra la Regione Emilia-Romagna e la Federazione Italiana Pallavolo. Grazie a questo accordo, l’Emilia-Romagna è infatti diventata una delle sedi principali delle discipline federali ospitando eventi di caratura internazionale (finali VNL maschili nel 2022, gara inaugurale dei Campionati Europei Maschili nel 2023), manifestazioni nazionali, collegiali di preparazione delle nazionali giovanili, tappe del campionato italiano di beach volley, ma anche le finali del campionato italiano di sitting volley, la cerimonia della Hall of Fame e alcune tappe del Volley S3. È stato quindi naturale individuare nel capoluogo emiliano l’ultima tappa prima dell’appuntamento più importante dell’anno 2024. Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione Emilia-Romagna afferma: “Il nostro in bocca al lupo ai campioni e ai dirigenti del volley azzurro. Ci sono i presupposti per poter ottenere a Parigi risultati importanti. Ancora una volta il nostro Paese si conferma tra i protagonisti della scena internazionale del volley e l’Emilia-Romagna uno dei territori che, nel corso degli anni, ha dato a questo sport grandi squadre e grandi campioni. Un legame profondo con la pallavolo, confermato anche grazie all’accordo pluriennale che abbiamo voluto sottoscrivere con la Federazione italiana Pallavolo.” Anche Roberta Li Calzi, Assessore allo Sport del Comun e di Bologna si è detta soddisfatta della scelta: “Anche oggi siamo qui, ospiti della regione Emilia-Romagna che ringrazio, a presentare un importante evento di pallavolo. Bologna è diventata quasi una casa per la pallavolo di vertice e questo ci rende orgogliosi. Il 18 saremo al PalaDozza a salutare ed applaudire gli Azzurri nell’ultimo appuntamento prima della partenza per i Giochi. Sono certa che tutta la città parteciperà con entusiasmo e ovviamente io ci sarò”. Giuseppe Manfredi, Presidente della Federazione Italiana Pallavolo ha commentato: “Siamo pronti, noi vogliamo esserlo sempre anzi amiamo arrivare in anticipo. Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta e appassionano milioni di tifosi di tutto il mondo e di tutti gli sport. Siamo qualificati con le due Nazionali di volley, con tre coppie nel beach volley e con il sitting volley alle paralimpiadi, un ottimo risultato e ora non ci resta che tifare per tutti loro. Mi è capitato spesso di ripetere un concetto semplice ma molto chiaro per me: siamo l’Italia e pertanto abbiamo l’obbligo di puntare sempre in alto. Siamo consapevoli della nostra forza e della qualità dei nostri atleti; andremo a Parigi rispettando tutti, ma con l’obiettivo di fare bene. Oggi sono altrettanto felice di poter presentare una nuova azienda amica, la nostra Banca Ufficiale BPER, che ha creduto in noi e con noi vuole costruire qualcosa di importante. Avere al nostro fianco aziende serie, importanti che investono nel volley e nei suoi valori è uno stimolo per fare sempre meglio e crescere sotto ogni aspetto”. Il test match Italia–Argentina del 18 luglio è stato intitolato a Giuseppe Brusi, indimenticato e indimenticabile dirigente Romagnolo che negli anni 80/90 tanti trofei ha regalato a questa Regione con la compagine femminile della Teodora Ravenna e maschile del Messaggero.Oggi, come già affermato dal Presidente Manfredi, è stata anche un’occasione importante per presentare un nuovo partner: BPER, Banca Ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo.  L’accordo biennale vedrà la presenza di BPER nei Test Match delle squadre nazionali, del sitting volley e del Trofeo delle Regioni, che si disputeranno sul territorio italiano. Una scelta che Una scelta che Serena Morgagni, Responsabile della Direzione Communication della Banca, motiva con queste parole: “Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con la Federazione Italiana Pallavolo. La pallavolo è uno sport che premia valori fondamentali come il gioco di squadra e la collaborazione, gli stessi che promuoviamo internamente in azienda e che consideriamo vincenti anche nel nostro business. Con il Trofeo Giuseppe Brusi, desideriamo non solo supportare la Nazionale Italiana, ma anche avvicinare i giovani a questo appassionante sport, contribuendo a far crescere una nuova generazione di atleti. È un onore per BPER essere al fianco di uno sport così amato e da sempre espressione di eccellenza nel contesto sportivo nazionale e non solo". Ospite della conferenza Fabio Vullo, Ambassador della Federazione che ha presentato l’avversario degli Azzurri e ha fatto un punto sulle nostre Nazionali.  —[email protected] (Web Info)

Rai, relazione Sergio: i numeri che smentiscono il ‘buco’ sulle elezioni francesi

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(Adnkronos) – Una cosa sono i processi mediatici che deflagrano nell'immediatezza, un'altra sono i fatti supportati dai dati e dalle evidenze. Dopo la polemica innescata sulla copertura di Rainews24 del secondo turno delle elezioni francesi, la presidente della Commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, ha chiesto una relazione a Roberto Sergio, amministratore delegato della Rai.  A quanto risulta all’Adnkronos, nella relazione consegnata dall’ad in vista dell’ufficio di Presidenza della Commissione programmato per il 16 luglio, sono stati elencati una serie di numeri a dimostrazione dell’ampia copertura dei ballottaggi, su tutte le reti Rai. In totale, la tv pubblica ha dedicato al tema oltre 9 ore di informazione, che solo sui tg generalisti ha portato circa 20 milioni di telespettatori. A questi vanno aggiunti gli utenti di Rainews24, della Radio e del portale Rainews.it. Sergio avrebbe anche smentito l’accusa di Barbara Floridia sull’assenza di speciali sui canali generalisti, visto che il Tg3 ha dedicato uno speciale in concomitanza con la chiusura dei seggi. Rainews24, diretta da Paolo Petrecca, oggetto delle critiche del Pd e di una parte della redazione, ha dedicato uno speciale di un’ora sulla Francia con ospiti italiani e francesi e dalle 18 della domenica alle 6 del lunedì il 44,6% del tempo notizia del canale è stato dedicato alle elezioni. Ma i dirigenti Rai sono andati a spulciarsi anche i dati degli anni passati: l’informazione della tv pubblica sulle elezioni francesi del 2024 è stata superiore a quella del 2022, anno delle precedenti elezioni, quando a Palazzo Chigi c’era Mario Draghi e a viale Mazzini Carlo Fuortes (ad) e (già allora) Marinella Soldi come presidente, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera a Sergio e al dg Giampaolo Rossi per “sollecitare una maggiore attenzione alla qualità dell’informazione”, che però in questo caso non è stata messa in discussione (né ci furono polemiche due anni fa per la minore copertura delle elezioni francesi).  Infine, sempre nella relazione per la Commissione di vigilanza, si legge che la Rai ha dedicato alle elezioni francesi una copertura simile e in alcuni casi superiore rispetto agli altri broadcaster pubblici europei (non francesi). La polemica è poi stata cavalcata dalla politica, con Elly Schlein che ha chiesto le dimissioni del direttore di Rainews24 Petrecca prima che la questione fosse affrontata dalla Commissione di vigilanza. Poiché il canale aveva dedicato uno speciale di un’ora, dalle 20 alle 21 con Eric Jozsef di ‘Liberation’, Francesco Maselli de ‘L'Opinion’, un’inviata dal quartier generale Nfp e i due corrispondenti Manzione e De Stefano, la questione si esaurisce sul fatto che l’edizione delle 22 ha aperto con un collegamento dal Festival delle Città identitarie invece che sulle elezioni. Dalla Rai hanno ricordato che col festival c’era un accordo di media partnership (presumibilmente siglato prima della decisione di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale) e che “l’informazione delle all news non segue regole fisse di impaginazione come nei tg generalisti”. Passata l’apertura delle 22, ogni mezz’ora sono stati presenti esperti fino alle 24: Marina Valensise, Massimo Nava, Giampiero Gramaglia. "L'Ad Rai, Roberto Sergio, ha chiarito la posizione dell'azienda riguardo la gestione dei risultati delle elezioni francesi" scrivono in una nota i componenti della Lega in commissione Vigilanza Rai. "Stupisce che sia stato lasciato solo dai direttori dell'offerta informativa e degli Approfondimenti che avrebbero dovuto coadiuvare Rainews nella pianificazione di programmi e di copertura giornalistica". "Con dati alla mano l'amministratore delegato Sergio ha smontato l'ennesima fake news, creata ad arte dalla sinistra, riguardo la mancata adeguata copertura informativa da parte della Rai delle elezioni francesi, e in particolare della rete allnews Rainews24" dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Raffaele Speranzon, componente in Commissione Vigilanza Rai. "Niente di più falso. I dati, infatti, raccontano una storia completamente diversa, di una Rai che ha garantito un'informazione superiore addirittura agli altri broadcaster pubblici europei, ad esclusione chiaramente della stessa Francia. E nel caso specifico Rainews24 ha dedicato il 44,6% del tempo notizia alle elezioni francesi".  "Ma se per il Pd questa polemica può essere spiegata come un classico caso di astinenza da poltrone – prosegue Speranzon – per il presidente della Commissione di Vigilanza Floridia non ci sono giustificazioni. Anziché agire da presidente si è intestato il ruolo di capo delle opposizioni, inviando una lettera in cui chiedeva conto di un inesistente buco informativo. Avrebbe, invece, dovuto verificare prima se davvero esisteva tale mancata copertura. Adesso mi attendo che dopo giorni di vere e proprie calunnie nei confronti del direttore di Rainews24 e della redazione arrivino le scuse di chi ha voluto sollevare un polverone su vere e proprie menzogne", conclude l'esponente di Fdi. —[email protected] (Web Info)

Cuginette stuprate a Caivano, condannati i 3 minorenni

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(Adnkronos) – Condannati anche i tre minorenni per lo stupro di tre cuginette al Parco Verde di Caivano. Sì è chiuso oggi, 12 luglio, il filone processuale per i tre imputati minori, condannati con rito abbreviato rispettivamente a 10 anni e 8 mesi il primo, e a 9 anni gli altri due. La scorsa settimana erano stati condannati in primo grado anche i due maggiorenni.  "È una condanna giusta e speriamo esemplare per chi ha umiliato e violato la vita, distruggendo l’anima di bambine innocenti. Questi criminali non sono solo colpevoli di abusi sessuali, ma anche vittime anche del degrado e dell'inferno delle periferie come Caivano e tanti altri quartieri simili in Italia, abbandonati e sfruttati per anni anche dalla malapolitica" è il commento dell'avvocato Angelo Pisani, che assiste la famiglia di una delle due bimbe di 10 e 12 anni. "La condanna di circa 10 anni per i responsabili riflette la necessità di giustizia per le vittime che purtroppo non potranno mai dimenticare ed esser risarcite con nessuna sentenza di condanna per quanto subito" conclude l'avvocato Pisani.  —[email protected] (Web Info)

G7, Confindustria e Deloitte: commercio globale torna a crescere, ora +2,6%, poi 3,3%

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(Adnkronos) – Il volume del commercio globale crescerà del 2,6% nel 2024 e del 3,3% nel 2025, dopo un calo, maggiore del previsto, del -1,2% nel 2023. Nonostante il panorama a livello internazionale stia attraversando significativi mutamenti strutturali, nel quarto trimestre del 2023 il volume del commercio a livello globale è aumentato del 6,3% rispetto al picco pre-pandemico del terzo trimestre del 2019 e del 19,1% rispetto al livello medio del 2015. In vista dei prossimi anni la sfida chiave è quella di trovare un equilibrio sostenibile tra il rafforzamento della resilienza e della sicurezza economica e la preservazione dei principi liberali e dei mercati aperti. E' quanto emerge dal B7 Flash, approfondimento di Confindustria e Deloitte elaborato in occasione della 'G7 – Industry Stakeholders Conference: Reversing the Global Protectionist Drift', organizzata a margine della riunione ministeriale del G7 che si terrà a Villa San Giovanni e Reggio Calabria il 16 e 17 luglio. Deloitte Italia è il Knowledge Partner esclusivo del B7 Italy 2024 'Leading the Transitions Together', presieduto da Confindustria e guidato da Emma Marcegaglia. “Rinnovare un sistema di scambio multilaterale efficiente basato sulle regole con il Wto al centro, sostenere gli investimenti esteri internazionali e rafforzare la resilienza delle catene del valore globali sono priorità fondamentali delle raccomandazioni politiche del B7 a beneficio di tutte le economie avanzate e in via di sviluppo. Sulla base del Comunicato dei Leader del G7 di Borgo Egnazia del 14 giugno 2024, il G7 Business è pronto a impegnarsi in modo proattivo con i governi, le organizzazioni e le istituzioni internazionali e multilaterali per iniziative del G7 quali il Partenariato per gli Investimenti in Infrastrutture Globali per sfruttarne al più presto il pieno potenziale”, dichiara Barbara Cimmino, vice presidente per Export e Attrazione degli investimenti Confindustria. "Al fine di dare nuovo impulso alla competitività delle loro imprese – spiega Andrea Poggi, Innovation Leader per Deloitte Italia e capo delegazione B7 per Deloitte – i G7 sono chiamati a ricoprire una posizione di leadership nel garantire un commercio globale, libero e sicuro, che includa attivamente i Paesi in via di sviluppo. In questo contesto, è di notevole importanza il rinnovato impegno del G7 nella Partnership for Global Infrastructure and Investment, che prevede un investimento di 600 miliardi di dollari entro il 2027, con l’obiettivo di colmare il divario infrastrutturale nei Paesi in via di sviluppo e sostenere la loro integrazione nell'economia globale. Solo attraverso una forte collaborazione internazionale sarà possibile realizzare un commercio libero capace di catalizzare le molteplici transizioni in corso, amplificandone i benefici e promuovendo un futuro di prosperità condivisa e crescita inclusiva".  Nel 2023 gli investimenti diretti esteri globali sono diminuiti del 2%, raggiungendo quota 1,3 trilioni di dollari, ma escludendo l’effetto di forti oscillazioni di flussi transitori in piccole economie europee gli investimenti diretti esteri globali sono diminuiti di oltre il 10%. Gli afflussi di investimenti diretti esteri verso le economie in via di sviluppo sono diminuiti del 7% nel 2023 mentre quelli verso le economie sviluppate, esclusi i paesi di transito, sono calati del 15%, influenzati principalmente da riconfigurazioni finanziarie aziendali e da un forte calo del valore delle fusioni e acquisizioni transfrontaliere. Nonostante si stimi che siano necessari circa 40 trilioni di dollari in investimenti infrastrutturali per i Paesi in via di sviluppo entro il 2035, per sostenere le transizioni verdi e digitali, la situazione globale per gli investimenti diretti esteri rimane complessa a causa di minori prospettive di crescita, tensioni commerciali e geopolitiche e per via della diversificazione delle catene di approvvigionamento.  Nel B7 Flash si evidenzia, inoltre, quanto sia fondamentale il ruolo degli investimenti diretti esteri in quanto non solo forniscono capitale, ma anche tecnologia e know-how. Nonostante un trend decennale crescente di flussi di investimenti dai Paesi in via di sviluppo verso i Paesi meno sviluppati e l'intervento pubblico negli investimenti diretti esteri come la Partnership for Global Infrastructure and Investment, tali investimenti nei Paesi in via di sviluppo non stanno raggiungendo la crescita sperata, confermando un trend globale di rallentamento rispetto al commercio globale e al Pil. Nel 2023 la domanda di importazioni è stata debole in quasi tutte le aree geografiche, specialmente in Europa, ma anche in Nord America e Asia. A livello globale, la crescita del PIL reale, a tassi di cambio di mercato, è rallentata dal 3,1% nel 2022 al 2,7% nel 2023, e si prevede che rimanga sostanzialmente stabile nei prossimi due anni, al 2,6% nel 2024 e al 2,7% nel 2025. Il contrasto tra la crescita costante del PIL e il rallentamento del volume dell’interscambio di merci è anche legato a diverse dinamiche settoriali e pressioni inflazionistiche, che hanno avuto un effetto negativo sul consumo di beni ad alto scambio commerciale. Nel complesso la pandemia e gli altri shock sopra richiamati hanno evidenziato le vulnerabilità nelle catene globali del valore, l'importanza della resilienza economica e la persistente concentrazione del mercato in alcune industrie strategiche. In particolare, nell'estrazione di elementi delle terre rare, semiconduttori, ingredienti farmaceutici attivi e batterie, con la produzione concentrata in uno o pochissimi Paesi. Di conseguenza i collegamenti nelle catene di approvvigionamento globali hanno aggravato l'impatto di shock localizzati nei Paesi produttori, influenzando la disponibilità di materie prime, beni e tecnologie a livello mondiale. —[email protected] (Web Info)

Giacomo Bozzoli, prima notte in carcere dopo l’arresto sorvegliato a vista

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(Adnkronos) –
Prima notte in carcere per Giacomo Bozzoli, il 39enne condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015.  Bozzoli,recluso dalla serata di ieri nel penitenziario di Brescia Canton Mombello, è sorvegliato a vista nel reparto 'nuovi arrivi'. La scelta per evitare che l'uomo, che continua a professarsi innocente, possa compiere atti autolesionistici. Il suo difensore Luigi Frattini potrebbe presto incontrarlo in carcere, ma sentito al telefono ha ribadito: "Non rilascerò dichiarazioni sul caso".  I carabinieri lo hanno trovato e arrestato ieri, dopo 11 giorni di latitanza, nella sua villa di Soiano al Lago, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. L'uomo era stato localizzato già dalle prime ore di ieri, poi alle 17.45 la svolta: i militari, durante una perquisizione in casa, lo hanno trovato nascosto all'interno del cassettone di un letto matrimoniale. Con sé il 39enne aveva contanti pari a 50mila euro; gli investigatori sono al lavoro per capire se quella somma serviva per proseguire la latitanza. Al momento, secondo gli inquirenti, di sicuro c'è che Bozzoli non aveva alcuna intenzione di costituirsi. Per questo le indagini della procura cercheranno di fare luce e ricostruire tutti i suoi movimenti, accertando anche eventuali complicità nell'organizzazione della fuga.  Nel frattempo sono stati diffusi dei VIDEO che documentano alcune fasi delle operazioni dei carabinieri di Brescia nella villa dell'imprenditore, immediatamente dopo l'arresto. —[email protected] (Web Info)