(Adnkronos) – "Oggi Mundys non ha bisogno di fare uno slogan per dire quanto è importante il work-life balance, ma è qualcosa su cui lavoriamo ogni giorno, costantemente, per far sì che entri nella nostra cultura e soprattutto una cultura più inclusiva, perché il work life balance riguarda le donne. Sicuramente lavoriamo in un contesto non convenzionale, siamo una holding internazionale e abbiamo abolito completamente le timbrature, quindi siamo noi a organizzare il nostro tempo". A dirlo oggi Alessandra Bocca, Employer branding, capability acquisition & development, diversity & inclusion manager Mundys, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Parliamo – spiega – di senso dell'autonomia, di un senso di fiducia che è imprescindibile quando parliamo di work life balance e di disconnessione. Dunque un altro punto importante è chiaramente lo smart working. La nostra politica prevede due giorni di smart working e tre giorni in presenza. Questo è un bilanciamento, un balance che è stato scelto proprio da tutti noi dipendenti attraverso una survey, un'indagine che abbiamo condotto. Noi stessi abbiamo scelto questo balance ed è stato un punto molto importante perché tra i commenti abbiamo rilevato quanto fosse richiesto sì lo smart working, ma anche una presenza effettiva all'interno degli uffici, per cementare e consolidare quelle relazioni che comunque sono e rimangono importanti". "Autonomia, fiducia e buon senso – sottolinea – fanno parte di Mundys, Quindi so che nel mio contratto di lavoro se ho bisogno di rimanere quattro giorni a casa perché non so a chi lasciare le mie figlie lo posso fare. Nello stesso tempo, ho la flessibilità di andare quattro giorni di seguito in ufficio. Un altro modo in cui cerchiamo di sostenere il work-life balance è tramite le reti di supporto. Penso a una delle nostre principali controllate, Aeroporti di Roma, che nel 2020 ha inaugurato un asilo nido aziendale a Fiumicino che può ospitare fino a 60 bambini, dai 3 mesi ai 3 anni, che è aperto dalle 8 di mattina alle 20 di sera. Immaginiamo che tipo di supporto possa essere per mamme che lavorano in una zona logisticamente decentrata, come ovviamente deve essere un aeroporto, e che spesso e volentieri fanno un lavoro su turni. Sosteniamo il work-life balance lavorando sulla parità economica e sulla crescita delle donne nelle posizioni manageriali. Quante volte abbiamo detto rompiamo questo tetto di cristallo? Lo cerchiamo di fare integrando la strategia di sostenibilità alla finanza e lo abbiamo fatto con l'emissione di un bond, il Sustainability Linked Bond". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Ordasso (Intesa Sanpaolo): “Aziende devono anticipare bisogni dipendenti”
(Adnkronos) – "Le aziende devono anticipare quelli che sono i bisogni dei dipendenti, che diventano ovviamente bisogni consolidati e che poi possono essere affrontati con delle normative e con delle leggi. Devo dire che Intesa Sanpaolo ha iniziato dal 2015 a lavorare sul tema dell'organizzazione del lavoro, dei bisogni delle persone e del welfare. Dal 2021 c'è la misura Incentivi giovani per gli assunti entro 30 anni con previdenza al 6% per i primi 5 anni, bonus casa e bonus figli entro 10 anni dall'assunzione". A dirlo oggi Patrizia Ordasso, responsabile Affari sindacali e Welfare Intesa Sanpaolo, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Dal 2016 – spiega – c'è la Banca del tempo che vede un aumento del tempo donato dal 2022 da 110mila a 145mila ore. Il tempo utilizzato dal 2022 è pari a 113.000 ore (utilizzatori circa 1.500) a 132.000 (circa 1.900) a 64.000 primo quadrimestre 2024 (circa 1.500 utilizzatori ) con un utilizzo annuo di circa 10 giorni medi pro capite (rispetto ai 20 fruibili). C'è poi la sospensione volontaria delle attività che conta 105.550 giornate fruite (15.000 utilizzatori), 7 giorni medi pro capite rispetto al limite di 20 giorni annui. Congedi di paternità e congedi parentali maggiorati per i padri: 60% dei nuovi padri prende mediamente 7 giorni (dei 10 disponibili). Il 45% dei nuovi padri prende in media 3 settimane di congedi parentali. Ci sono poi i permessi relativi ai controlli prenatali e preparazione al parto, per l'inserimento nido/asilo, Dsa, pronto soccorso, grandi eventi patologici, arrotonda solidale". "Per Intesa Sanpaolo – spiega – le persone sono al centro, come dice il nostro amministratore delegato, perché sono la nostra risorsa più importante e quindi cerchiamo di venire incontro a quelle che sono le esigenze delle persone attraverso vari strumenti. Strumenti che sono anche solidaristici tra generazioni perché evidentemente ci sono più generazioni al lavoro, ci sono generazioni che devono assistere. C'è la crescita dei figli o genitori anziani, c'è la crescita dei figli, c'è l'esigenza di investire su quello che è il risparmio previdenziale ma anche sulla 'long term care'. Quindi proviamo ad affrontare la questione a 360 gradi andando a individuare quegli strumenti che di volta in volta possono venire incontro alle esigenze delle nostre persone". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Nuova Collaborazione: “Da 55 anni a fianco famiglie e personale domestico”
(Adnkronos) – "Nuova Collaborazione è un'associazione che nasce 55 anni fa; è un'associazione datoriale, un'associazione delle famiglie che assumono personale domestico, famiglie datrici di lavoro, ed è l'associazione che per prima ha firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina il settore domestico. Quindi siamo impegnati da sempre nell'assistenza che forniamo alle famiglie per la gestione del rapporto di lavoro e siamo altresì impegnati nei rapporti sindacali e nelle trattative al tavolo del contratto collettivo. L'altro fronte che ci vede impegnati è quello del rapporto con le istituzioni, cioè l'associazione, quale associazione di categoria porta le istanze della categoria alle istituzioni, al Parlamento e al governo". A dirlo oggi Filippo Breccia Fratadocchi, vicepresidente Nuova Collaborazione, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Nuova Collaborazione – riferisce – organizza in tutta Italia corsi di formazione per colf, badanti e baby-sitter, che garantiscono professionalità e competenze dei lavoratori domestici. Dobbiamo pensare che sul fronte della formazione professionale nel lavoro domestico si gioca la partita più importante che è quella della sicurezza sul lavoro, perché al rapporto del lavoro domestico non si applica il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro. In questi corsi di formazione professionale c'è una prima parte che costituisce un prerequisito che è quello della sicurezza. C'è la parte della lingua, perché sappiamo che la maggior parte dei collaboratori domestici, dei badanti, dei babysitter sono persone extracomunitarie e quindi la comunicazione tra chi assiste e l'assistito gioca chiaramente un ruolo fondamentale". "Poi – precisa – c'è anche un modulo di illustrazione delle regole che disciplinano il rapporto di lavoro e quindi c'è una diffusione proprio del concetto di legalità. I collaboratori domestici vengono così a conoscenza di qual sia la differenza tra lavorare in nero ed essere regolarmente assunti e dichiarati agli enti assicurativi previdenziali, a cosa si va incontro nel caso di un infortunio, quali sono le conseguenze di un'omissione contributiva. Quindi premesso che questi corsi sono aperti a tutti, non solo a chi è occupato come collaboratore, l'aspetto fondamentale è quello della diffusione della legalità che ci vede impegnati tanto quanto i sindacati dei lavoratori". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Affinita (Moige): “Famiglie sempre più povere, detrarre spese per figli”
(Adnkronos) – "In questo momento come genitori siamo in sciopero. Uno sciopero silenzioso ma testimoniato dai numeri allarmanti della denatalità. Oramai con 370 mila nuovi nati ogni anno, l'Italia è fanalino di coda a livello mondiale, insieme al Giappone, che invece sta immettendo all'interno del sistema istituzionale delle normative e un piano molto forte di risorse. Quindi il primo punto è che c'è molto da fare e la famiglia è in grande difficoltà. I dati sono chiari: c'è un problema di discriminazione fiscale, la famiglia non viene vista come un'azienda che produce futuro". A dirlo oggi il presidente del Moige Antonio Affinita intervendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "L'infrastruttura più importante è quella dei nostri figli – rimarca Affinita – Un asset che deve essere adeguatamente valorizzato, messo al centro, la leva fiscale è fondamentale. Fin quando tutte le spese che noi genitori sosteniamo per i nostri figli, e mediamente tra i 10 e i 15 mila euro ogni anno, non verranno detratte e tolte dal sistema fiscale, dalla tassazione, aumenterà la povertà. Adesso per oltre 2 milioni di famiglie siamo a livelli di povertà sempre più preoccupanti. Ma arriviamo addirittura a un altro paradosso: ad una famiglia povera arriva viene sottratto un figlio, che viene messo in una casa famiglia al costo di 70-150 euro al giorno". —[email protected] (Web Info)
Ciclone Taylor Swift a Milano, la regina del pop dalla A alla Z
(Adnkronos) – Cantautrice, produttrice e attrice, Taylor Swift è soprattutto un fenomeno di costume globale capace di spostare mari e monti, nel vero senso della parola. Basti pensare che martedì scorso a Zurigo l'entusiasmo dei fan al suo concerto ha provocato vibrazioni sismiche misurabili fino a una distanza di sei chilometri. Nata a West Reading, in Pennsylvania, 34 anni fa, sabato 13 luglio e domenica 14 luglio sarà a Milano per le due date italiane del suo 'Eras Tour'. E l'arrivo dei 'Swifties' ha già spinto all'insù gli indici economici di numerosi settori, primi fra tutti treni e hotel. Ma cosa sappiamo realmente di lei? Proviamo a scoprire tutto, dalla A alla Z.
A come Album. Sono 11 gli album pubblicati dalla cantautrice, produttrice discografica e attrice statunitense. Oltre ai 12 registrati in studio e 10 live. Ma potrebbe anche essere la A di Altezza, certamente non indifferente: l'artista è alta un metro e 81 centimetri.
B come Biglietti. I tagliandi di accesso per il concerto di Milano sono arrivati a prezzi stratosferici, superando persino i 13mila euro. La denuncia è del Codacons, che sul caso ha presentato un esposto all'Antitrust e alla procura di Milano. Secondo l'associazione del consumatori, una coppia di biglietti (non acquistabili separatamente) per la data del 14 luglio è stata messa in vendita online alla modica cifra di 13.334 euro; per la data del 13 luglio si è arrivati a chiedere 4.677 euro a singolo biglietto.
C come Capelli. La bionda chioma è uno dei punti di riferimento della musicista; lontana da eccessi di colore o di stile, Taylor Swift appare sempre impeccabile. Liscia o mossa, ha una frangia che magicamente
rimane sempre perfetta e in ordine nonostante i balletti e i tanti cambi di outfit durante le sue esibizioni.
D come Debutto. Avvenuto nel 2006, a soli 16 anni, quando firma un contratto con la Big Machine Records. Il suo primo album, dal titolo 'Taylor Swift', rimane nella classifica statunitense per 283 settimane, vendendo oltre 11 milioni di copie nel mondo.
E come 'Eras', il titolo del suo tour. Un nome scelto non a caso, ma perché questa tournée rappresenta un momento importante per la carriera dell'artista, che ha ideato il progetto come un viaggio attraverso i diversi momenti, le ere musicali della sua carriera. Lo spettacolo si articolerà in circa tre ore di show e 44 canzoni suddivise in 10 'ere'.
F come Fearless, l'album che l'ha portata alla ribalta in tutto il mondo. Pubblicato nel 2008, contiene il singolo 'Love Story', definito la canzone country più venduta della storia.
G come Guinness World Record. Nel 2011 la popstar americana è entrata nell'Olimpo dei record per "la più veloce vendita digitale" con 'Speak Now' e per il maggior numero di canzoni in classifica simultaneamente di un'artista femminile. Ma anche G come Grammy Awards: con il suo album Midnight, Taylor Swift ha raggiunto il numero record di quattro premi per l'album dell'anno. E non è poco, visto che vere e proprie leggende della musica come Frank Sinatra, Stevie Wonder e Paul Simon si sono fermati a tre.
H come Harry Styles, breve, ma intensa fiamma di Taylor. La prima volta che i due sono stati visti insieme era il novembre 2012 e vennero subito soprannominati gli 'Haylor'. Dopo soli tre mesi, però, la fine della storia, accompagnata da alcuni scatti realizzati dai paparazzi appostati alle Isole Vergini, dove la coppia si era recata in vacanza, che ritraggono la popstar mentre lascia da sola l'isola, a bordo di una barca. Sembra poi che la relazione, da molti definita 'tumultuosa' abbia ispirato il brano 'Is it over now?', che conterrebbe alcuni riferimenti ad eventi realmente accaduti alla coppia.
I come Italiane, le sue origini. Sembrerebbe, infatti, che g
li antenati di Taylor Swift siano originari di Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno. Più precisamente il papà di Taylor sarebbe figlio di una giovane donna arrivata negli States con la famiglia, che nel 1920 sposò il tenente colonnello Archie Dean Swift. Si dice che la cantante abbia anche espresso il desiderio di visitare il Cilento proprio alla scoperta delle sue radici.
L come 'Lucky you', la sua prima canzone, scritta quando aveva 12 anni. Si dice che il brano sia stato ispirato dalla nonna materna, Marjorie Finlay.
M come Milano, la città che ospiterà le due tappe italiane del tour. Per l'occasione, lo stadio San Siro è stato allestito in modo che possa contenere 130 mila spettatori, 65 per ogni serata, contro i circa 56 mila abituali. In attesa dell’apertura dei cancelli sono state predisposte due aree di permanenza dedicate ai giovani che arriveranno in anticipo, vigilate da personale della sicurezza messo a disposizione degli organizzatori.
N come Notti. Secondo gli ultimi dati di Airbnb, a livello globale, le prenotazioni effettuate nel 2023 e nei primi mesi del 2024 per soggiornare a Milano durante il tour di Taylor Swift sono cresciute di oltre il 250% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
O come Outfit. Saranno 13 i cambi di look che Taylor affronterà sul palco di San Siro per il suo show. Gli abiti sono stati ideati per rappresentare ciascuna epoca della carriera di Taylor. Tra lustrini, strass e pietre preziose, abiti e calzature da capogiro, ogni outfit è stato curato senza trascurare alcun dettaglio. Tra le grandi firme che hanno realizzato i costumi di scena, anche i grandi nomi della moda Made in Italy, molto amata dalla popstar.
P come Patrimonio: il patrimonio netto di Taylor Swift ammonta a 1,3 miliardi di dollari, dato aggiornato al 2024, secondo Forbes. Ma anche P come Premi: la cantautrice è anche tra le artiste più premiate, considerando che su circa 600 nomination ha ricevuto più di 200 premi, tra cui svariati Grammy Awards, Billboard e American Music Awards.
Q come Quote, ovvero citazioni. Una tra le frasi di Taylor Swift più citate: "Non mi sono mai sentita sofisticata, cool o sexy. Non una sola volta. Per una ragazza non sono aspetti importanti. È importante essere creative, intelligenti, lavorare sodo, essere forti, brillanti e affascinanti".
R come Reputation. Sono in molti a ritenere che l'artista statunitense annuncerà l'uscita del brano 'Reputation (Taylors' Version)' durante il concerto del 13 luglio a Milano. Tra i motivi alla base dell'ipotesi, c'entrano i numeri. Il 13, ad esempio, rappresenta la prima data del concerto milanese e oltretutto 13 sono gli anni che la cantante manca dall'Italia; l'ultima volta era stata ad Assago con il suo 'Speak Now World Tour'.
S come 'Swiftonomics', ovvero il termine con il quale gli esperti di economia definiscono l'influenza dell'artista statunitense sulla sfera economica. I suoi show muovono milioni di fan che non badano a spese per biglietti, spostamenti, hotel, ristoranti e gadget. Lo scorso anno il suo 'Eras Tour' ha registrato i maggiori incassi mai realizzati, con oltre 1 miliardo di dollari. E l'imminente tappa milanese del tour, in programma il 13 e 14 luglio a San Siro, ha già fatto notare movimenti evidenti anche nel nostro Paese.
T come Travis Kelce, il suo fidanzato. Famosissimo giocatore di football dei Kansas City Chiefs, pare che sia rimasto folgorato dopo aver visto Taylor in concerto. Ha impiegato diversi mesi per conquistarla, ma alla fine si sono fidanzati e adesso si mostrano in giro senza nascondersi dai paparazzi.
U come Universal, la casa discografica di Taylor dal febbraio 2020. Proprio la Universal Music Publishing Group è stata recentemente al centro di una controversia con TikTok, in seguito alla quale il gruppo ha deciso per una brusca rottura con la piattaforma social tanto amata dai più giovani, che si è vista togliere la possibilità di riprodurre i brani di molti musicisti, tra cui anche Taylor Swift. Dopo un lungo e complesso lavorìo per riallacciare i rapporti con la casa discografica, tuttavia, i due colossi hanno siglato un accordo che ha restituito la musica agli oltre un miliardo di utenti globali di TikTok.
V come Viaggio: Secondo uno studio condotto da Trainline, l'app per l'acquisto di biglietti di treni e pullman, in occasione del concerto milanese della popstar, nelle settimane a ridosso del concerto le tratte ferroviarie verso Milano hanno registrato un sensibile incremento del numero di passeggeri. Gli esempi più emblematici sono dati dalle rotte che collegano Milano con Napoli e Roma, che hanno quasi raddoppiato, con un aumento rispettivamente del 117% e del 92%, il numero di passeggeri durante la settimana del concerto, rispetto alla settimana precedente. Un'altra rotta con un incremento più che significativo è la Milano-Firenze, che ha aumentato il numero di passeggeri del 69%.
Z come Zodiaco. Essendo nata il 13 dicembre 1989, Taylor Swift è del segno del Sagittario e, come tale, ha nel carattere elementi fortemente caratterizzanti come l'avventura, l'entusiasmo e l'idealismo. E tutto questo i suoi fan lo ritrovano nelle sue canzoni, che spesso raccontano l'amore e i rapporti con ottimismo e poesia. —[email protected] (Web Info)
Aeroporto di Malpensa ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi
(Adnkronos) –
L’aeroporto di Milano Malpensa è ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi. Lo ha stabilito l’ordinanza di Enac, che ha effetto immediato: "L’Aeroporto di Milano Malpensa è intitolato alla memoria del Presidente Silvio Berlusconi, con la seguente denominazione: Aeroporto internazionale Milano Malpensa – 'Silvio Berlusconi'". La società di gestione Sea, fa sapere il Mit, "provvederà agli adempimenti di competenza connessi alla nuova denominazione". Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini esprime "grande soddisfazione". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Riccardi (Prg Retail Group): “Senza nuove nascite non c’è futuro Paese”
(Adnkronos) – "Sul welfare sicuramente dobbiamo fare squadra perché è un tema veramente enorme. Siamo il più importante hub retail di prodotti per bambini presente nel Sud Europa. Abbiamo effettivamente abbiamo avvertito per primi questo calo drammatico delle nascite, negli ultimi 15 anni in Italia abbiamo perso oltre il 34% delle nascite, quindi più di un bambino su tre. Quello che per noi potrebbe essere un tema di business, siamo convinti che in realtà sia un tema di sostenibilità per l'intero sistema Paese. Senza nuove nascite non c'è futuro, quindi riteniamo che sia fondamentale creare un'alleanza per, in qualche modo, frenare questa caduta e possibilmente invertire questo trend in modo da poter ricominciare ad avere magari una piccola crescita". A dirlo oggi Claudio Riccardi, Quality and Sustainability Director PRG Retail Group, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "In questo – precisa – noi vediamo il nostro ruolo proprio come hub retail, quindi come punto d'incontro tra le famiglie, tra i nostri fornitori, ma anche come capillarità sul territorio, con la possibilità di essere un centro di aggregazione, di fare qualcosa assieme. Siamo arrivati, qualche anno fa, partecipando ai primi Stati generali della natalità e poi anche con un confronto che abbiamo avuto con il Moige, per creare un'iniziativa, un progetto che fosse collettivo, di attivismo sociale e che potesse mettere insieme le aziende, il pubblico, il terzo settore, i nostri clienti. E le aziende, i nostri partner, i nostri fornitori". "Abbiamo così creato – sottolinea – una raccolta fondi a cui hanno aderito con grande entusiasmo anche i nostri stessi clienti, che hanno donato, nei primi mesi, ben settecentomila euro e questa donazione sta continuando. Questa raccolta fondi ci ha permesso poi di finanziare un progetto con il Moige, il quale ha formato alcuni genitori esperti che hanno offerto la loro attività, la loro competenza, i loro servizi, per supportare all'inizio duecentocinquanta famiglie italiane fragili e, soprattutto, i nostri clienti. Speriamo entro fine anno di poterne aggiungere altri duecentocinquanta. Supportare le famiglie in tutte quelle che sono le piccole esigenze quotidiane". "Noi – rimarca – speriamo di avere tante nostri competitor che decidano di copiarci o di unirsi a noi per portare avanti idee simili. Quando parliamo di 250-500 famiglie alla fine dell'anno può sembrare poco, però la forza è nel dare l'esempio concreto di quello che si può fare. Per stimolare e tracciare una via in cui ci possano seguire altre aziende, le istituzioni e altre associazioni. Una via che ci possa veramente portare a un'azione collettiva che è fondamentale per il futuro del nostro Paese, non solo della nostra economia. "Abbiamo fatto anche dei passaggi istituzionali – ricorda – come la sottoscrizione di un impegno con il ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità per garantire che veramente non ci sia, al rientro dalla maternità o paternità, alcuna discriminazione, anzi abbiamo anche lanciato un programma di formazione usufruibile in modalità online. L'anno scorso siamo arrivati al percorso di certificazione della parità di genere, lo riteniamo uno strumento utilissimo per misurarci con degli indicatori sia di qualità che di qualità e per capire anche qual è la progressione". "Questo strumento – spiega Claudio Riccardi – ha comportato anche la creazione all'interno della direzione dell'azienda di un comitato specifico per la parità di genere e questo è importante, perché anche la presenza di un comitato dedicato alla parità di genere ci permette di portare avanti delle iniziative in modo continuativo. Ovviamente quando parliamo certificazione non vuol dire che è stata raggiunta, la certificazione è l'inizio di un percorso, è in qualche modo l'inizio di un'azione continuativa. In questo senso noi la vediamo un po' più come un punto di partenza che come un punto d'arrivo che secondo me invece è costituito non solo da avere una parità per i generi, ma dall'inclusione delle competenze specifiche che hanno ad esempio le donne nel valore dell'azienda e nello stile di management aziendale". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Rizzitano (Aisla Lazio): 2Abbiamo contribuito a legge regionale caregiver”
(Adnkronos) – "Viviamo un tempo in cui le nostre associazioni sono finalmente ascoltate, riusciamo così a dare contributi per norme e leggi a livello regionale e nazionale. Abbiamo condiviso anche in parte i risultati delle nuove normative sul caregiver. In Regione Lazio è stata da poco emanata la legge che tutela e riconosce la figura del caregiver. A questo obiettivo Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica – ha contribuito con degli emendamenti che sono stati accolti in seguito alle audizioni anche in Commissione. E anche a livello nazionale siamo presenti per dare il nostro contributo alle Istituzioni nella redazione della legge nazionale di prossima emanazione per riconoscere questa figura fondamentale". A dirlo oggi Paola Rizzitano, presidente Aisla Lazio e consigliere nazionale di Aisla intervenendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "I nostri caregiver sono parte di un sistema molto prezioso per la cura e la presenza e in supporto del malato. La Sla è una patologia molto violenta che condiziona enormemente la vita non solo del malato e della sua famiglia – ha poi concluso Rizzitano – ma anche del caregiver. Avere il riconoscimento e rappresentanza a livello normativo, e prima ancora culturale e di condivisione anche in questi contesti per noi chiaramente è un'occasione molto preziosa". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Quarta (Manageritalia): “Carico cura penalizza donne mercato lavoro e Paese”
(Adnkronos) – "Quasi esclusivamente le donne hanno sulla loro spalle i carichi di cura, non solo dei figli ma anche dei genitori anziani. Ma non è un tema solo femminile, dobbiamo fare un percorso culturale perché tutto ciò impatta moltissimo anche sulla presenza delle donne all'interno del mondo del lavoro. Quindi questo carico di cura, che in questo momento è quasi esclusivamente femminile, limita moltissimo la presenza delle donne nel mondo del lavoro e questo come sappiamo non è soltanto un handicap per le donne, ma è un handicap per il nostro paese". A dirlo Luisa Quarta, coordinatrice gruppo donne Manageritalia, intervenendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Se andiamo a guardare i ruoli dirigenziali del nostro ultimo rapporto – spiega – la presenza femminile è intorno al 23%. Parlo del terziario che è un settore storicamente differente dai settori produttivi industriali italiani che vedono una presenza femminile addirittura minore. Il terziario è un settore principalmente costellato da multinazionali, da società di servizi molto grandi, che hanno proprio nella loro cultura aziendale il tema della valorizzazione della genitorialità per esempio, ma in generale del work life balance e dello smart working". "Quindi – sostiene Luisa Quarta – anche per questo l'aumento delle donne in ruoli soprattutto apicali è stato significativo negli ultimi anni. Ci sono anche le nuove generazioni che stanno arrivando quindi anche quello aiuta moltissimo. E' chiaro che se noi consideriamo il tema maternità che poi blocca non solo la carriera delle donne, ma alcune volte addirittura l'accesso delle donne, questo ci fa capire quanto sia importante lavorare sulla cultura della condivisione dei carichi di cura tra l'uomo e la donna. Sicuramente le aziende possono fare molto, a cominciare per esempio a lavorare per obiettivi, lì dove è possibile si può offrire lo smart working regolamentato. In questi ultimi anni abbiamo visto come lo smart working sia stato delegato semplicemente al tema della cura e della famiglia". "Favorire lo smart working – chiarisce – e quindi lavorare per obiettivi consentirebbe alle aziende stesse di essere più produttive. I dipendenti che hanno un chiaro obiettivo in termini lavorativi e hanno libertà di poterlo portare a termine senza definizione del luogo piuttosto che dei tempi, sono sicuramente dei dipendenti più produttivi, più felici, più sereni perché riescono a conciliare anche rispetto a quelli che sono gli impegni personali. Quindi il 'balance' diventa strategico non solo per il dipendente che ne beneficia, ma soprattutto per l'azienda che riesce così ad ottenere una maggiore produttività. E questo vale per qualsiasi tipo di azienda perché diciamo che è una procedura a costo zero, non ci sono degli investimenti particolari da fare o delle strutture organizzative". "Bisogna un po' uscire – sottolinea – dalla logica del controllo, del presenzialismo e questo ripeto vale per gli uomini così come per le donne. Quindi se vogliamo parlare di carichi di cura e di work life balance solo per le donne non riusciremo a raggiungere sicuramente l'obiettivo che ci stiamo prefissando". "Non possiamo nascondere – avverte – che le aziende pagano meno una donna rispetto a un uomo. Nel momento in cui non si parlerà più di maternità, ma di genitorialità ci sarà una ripartenza uomo donna assolutamente alla pari. Noi abbiamo anche dei dati a supporto. Ci sono tantissime aziende, ad esempio, che aderiscono al nostro progetto assolutamente gratuito che si chiama 'Un fiocco in azienda', programma concreto per aiutare genitori e aziende ad affrontare la maternità e il rientro in azienda delle mamme. Supporta la genitorialità e offre tre mesi di paternità retribuita al 100%. Dobbiamo fare qualcosa affinché le donne possano dare il loro contributo nel mondo del lavoro, possano essere valorizzate per portare il nostro paese ai massimi livelli di competitività". —[email protected] (Web Info)
Welfare, Bernini (Confcommercio): “Obiettivo è una cultura tesa a inclusività e coinvolgimento”
(Adnkronos) – "Il welfare aziendale deve perseguire non solo la conciliazione vita-lavoro, ma più in generale la costruzione di un insieme di servizi welfare che siano indice di una cultura organizzativa sempre più tesa all'inclusività, al coinvolgimento delle persone, al loro benessere e appunto a quello delle loro famiglie". A dirlo oggi Laura Bernini, responsabile settore welfare pubblico e privato Confcommercio, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Abbiamo sviluppato a favore delle famiglie politiche di welfare – spiega -mi riferisco alla decontribuzione per le lavoratrici madri, agli sgravi per l'assunzione delle donne, a un potenziamento infrastrutturale sugli asili nido, l'erogazione di bonus, nonché a interventi specifici su welfare che, come dire, riguardano la generalità della popolazione, ma che hanno però una destinazione più forte sulle famiglie. Apprezziamo chiaramente questi interventi, che però, come accade da un po' di tempo, sono temporanei, legati a un anno o un poco più, per cui non consentono alle nostre imprese di realizzare delle politiche volte allo welfare, alla conciliazione vita-lavoro, che abbiano un carattere di continuità e di strutturalità, ovviamente". "Per questo – avverte – per quanto ci riguarda, si devono percorrere le iniziative di potenziamento del welfare pubblico, ma sempre in stretta sinergia con il welfare complementare. Credo che sia l'unica chiave effettivamente di svolta per realizzare davvero uno sviluppo compiuto di tutte le iniziative. Da questo punto di vista, non posso che non citare il rinnovo del nostro contratto collettivo, che va in questa direzione, garantendo una maggior flessibilità nei congedi parentali, introducendo congedi per donne vittime di violenza, potenziando la certificazione di parità per le donne. Ci interessa anche molto l'ambito della 'silver economy', perché sicuramente la famiglia è il futuro del paese, ma in questo momento, vediamo di fatto che abbiamo una popolazione, tra virgolette, anziana, perché oramai si parla comunque di silver economy, caregiver 55, per cui è importante immaginare dei sistemi di welfare che siano costruiti. Siamo percorrendo effettivamente in sinergia con altri stakeholder del mercato questo tipo di percorso". —[email protected] (Web Info)









