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Mare, Prete (Unioncamere): “Blue economy uno dei settori trainanti nostra economia”

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(Adnkronos) – “La blue economy si caratterizza come uno dei settori trainanti della nostra economia con una forte connotazione imprenditoriale. Ne è una dimostrazione l’incremento della base d’impresa che è aumentata nell’ultimo biennio dell’1,5% contro una contrazione di quasi due punti di quella complessiva, con una maggiore presenza di imprenditorialità giovanile e femminile”. Lo ha sottolineato Andrea Prete, appena riconfermato presidente di Unioncamere, commentando il XII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare a cura di Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare Ossermare, Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato oggi. “Al contempo – ha detto – l’economia del mare rappresenta una delle filiere in cui più forte è la crescita dell’attenzione al digitale e al green. Ecco perché il sistema camerale, che già nel passato ha dato forte enfasi all’economia blu, dedicherà nei prossimi anni un crescente impegno alle imprese di questo settore attraverso policy mirate sempre più inserite nel quadro delle priorità europee”.  "La blue economy è molto interessante perché intorno al mare si sviluppano una serie di iniziative dei diversi settori che registra quasi 180 miliardi di valore aggiunto". A dirlo Andrea Prete, presidente Unioncamere, in occasione della presentazione del XII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare a cura dell'Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare Ossermare, Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato oggi. "Partiamo innanzitutto – spiega – dal movimento delle merci, che sicuramente è quello che genera più valore aggiunto, passando poi per i passeggeri, la cantieristica, la filiera turistica, la recettività, la ristorazione, la gestione delle persone, la creatività sportiva e ricreativa, la filiera ittica. Dai numeri del Rapporto vediamo che siamo in un settore che cresce più degli altri e che negli ultimi anni ha dato più degli altri, anche sotto l'aspetto occupazionale. E quindi è un settore al quale dobbiamo guardare con grande attenzione, per una serie di motivi, anche perché è il settore che secondo me spinge di più verso la transizione green".  "Molti – osserva – si lamentano che i porti stanno nelle città, ma qualcuno si dimentica che le città sono nate attorno ai porti. Però indiscutibilmente una nave da crociera attraccata in un porto con i motori accesi non è il top. E credo che sotto questo aspetto, puntare in maniera incisiva sull'elettrificazione sia assolutamente necessario. E così anche il trasporto marittimo. Molti ovviamente stanno immaginando combustibili di propulsione delle navi diversi da quelli attuali. Credo che l'idrogeno in futuro potrebbe essere una grande soluzione per il mercato marittimo".  "L'economia del mare – afferma – sicuramente apre una finestra molto importante su tutti i temi che portano l'attenzione all'ambiente e quindi alla sostenibilità". Un altro aspetto ricordato da presidente Prete riguarda il Sud. "Praticamente – spiega – il 32% della blue economy è concentrato al sud. Eppure al sud la produttività è un po' inferiore a quelle delle coste del nord, perché c'è un problema di infrastrutture. Adesso, ad esempio, aspettiamo con piacere che si apra la Napoli-Bari dell'alta velocità. Che si faccia l'alta velocità fino al Reggio Calabria. Dobbiamo incrementare la parte turistica partendo dalle infrastrutture, senza avere però il turismo eccessivamente di massa".    —[email protected] (Web Info)

Salone della Csr, sfide e contraddizioni al centro della XII edizione

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(Adnkronos) – 'Sfidare le contraddizioni': questo il tema della dodicesima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, in programma all’Università Bocconi di Milano dal 9 all’11 ottobre, con oltre 100 eventi suddivisi per aree tematiche e 260 organizzazioni protagoniste. La giornata del 9 ottobre sarà dedicata in particolare all’ambiente, il 10 ottobre il tema principale sarà l’impegno nei confronti delle persone e della comunità, l’11 ottobre il focus sarà sulla governance. Il Salone punta a superare il numero dei partecipanti della scorsa edizione che ha visto 4.600 presenze e 9.000 connessioni da remoto.  La tre giorni milanese sarà, anche quest’anno, una palestra dove potranno confrontarsi diverse realtà, condividendo le esperienze positive ma anche le difficoltà incontrate, così come è accaduto nel corso dell’anno con il Giro d’Itala della Csr 2024, partito da Torino a febbraio e conclusosi a Genova a giugno, che ha visto oltre 200 relatori e 2.000 partecipanti in presenza e online. “Durante i diversi incontri è emersa dalle imprese, dalle istituzioni, dagli Enti del Terzo Settore la consapevolezza che bisogna imparare a superare difficoltà, ostacoli, contraddizioni di una realtà che diventa sempre più complessa – conferma Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Per costruire soluzioni condivise è però necessario mettersi in gioco e confrontarsi con tutti gli stakeholder”.   Nella giornata di apertura del Salone, il 9 ottobre, si terrà la presentazione dei risultati della ricerca realizzata da Ipsos sulle contraddizioni tra le dichiarazioni di individui, aziende e istituzioni e la percezione delle loro azioni concrete.  Si comincia con due giorni d’anticipo, il 7 e 8 ottobre, con la prima edizione del Salone Camp, che precede il Salone nazionale e che ha l’obiettivo di promuovere un’interazione più informale rispetto a quella che avviene durante i tre giorni della manifestazione. Salone Camp intende infatti favorire ulteriormente il dialogo tra imprese, giovani e organizzazioni della società civile. Saranno organizzati una serie di incontri con modalità diverse (workshop, role play, world cafè, ecc…) e saranno coinvolti Enti del Terzo Settore, aziende, giovani o organizzazioni informali guidate da giovani.  Un’altra novità dell’edizione 2024 è Ideathon, un’iniziativa che rappresenta lo sviluppo degli 'Hackathon For Impact' organizzati lo scorso anno. Il tema di quest’anno è come riuscire ad ingaggiare ragazzi diffidenti o indifferenti in azioni concrete per contrastare la crisi climatica. L’attività si svolgerà il 9 ottobre mattina e la proclamazione del team vincitore avverrà nella stessa giornata. Infine, a conclusione dei lavori della prima giornata, il 9 ottobre, verranno comunicati i vincitori del terzo Premio Impatto, promosso dal Salone per portare l’attenzione sull’importanza di misurare e valutare l’impatto generato. La novità di questa edizione è l’inserimento di una terza categoria dedicata alla pubblica amministrazione, che si affianca alle due categorie imprese e Ets. La scadenza per partecipare al concorso è il 31 agosto 2024.  —[email protected] (Web Info)

Gran Bretagna, uccide moglie e due figlie di un commentatore Bbc con una balestra: è caccia all’uomo

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(Adnkronos) – E' caccia all'uomo in Gran Bretagna, dove il 26enne Kyle Clifford ha colpito a morte con una balestra tre donne, uccidendole, e poi si è dato alla fuga. Lo rende noto il sovrintendente capo della polizia Jon Simpson parlando di tre ''orribili omicidi mirati'' avvenuti a Bushey nell'Hertfordshire. 
Le tre vittime sono la moglie e le due figlie del commentatore radiofonico della Bbc John Hunt, ha reso noto la Bbc spiegando che Carol Hunt, 61 anni, Hannah Hunt, 28 anni, e Louise Hunt, 25 anni sono morte sul colpo. John Hunt, che ha anche una terza figlia, era al lavoro alla Bbc al momento dell'attacco e ha avvertito le forze dell'ordine dopo essere rientrato a casa. Kyle Clifford, 26 anni, è ricercato in relazione al triplice omicidio. Ex agente di polizia, Hunt ha 58 anni e negli ultimi 20 anni ha lavorato per la radio della Bbc. Il ministro dell'Interno Yvette Cooper ha scritto su 'X' di essere tenuta "pienamente aggiornata" sulla ''morte di tre donne davvero scioccante'' nell'Hertfordshire. ''Esorto la popolazione a fornire alla polizia qualsiasi informazione in possesso'', ha aggiunto. La polizia britannica ha chiesto all'omicida di arrendersi. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Tour de France, le insidie dell’11esima tappa

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(Adnkronos) – L’11esima tappa del Tour de France, da Évaux-les-Bains per concludersi a Le Lioran dopo 211 chilometri e ben 4.350 metri di dislivello, sarà molto più ostica visto che da sempre nella storia della corsa francese le tappe che attraversano il Massiccio Centrale sono tra le più temute.  E' una tappa che potrebbe comunque agevolare una fuga da lontano, con magari l’inserimento di qualche uomo di classifica che vuole recuperare terreno. I primi 150 km potrebbero trarre in inganno, ma quando la strada inizierà a salire con scalatori gli pronti a partire potrebbero esserci delle sorprese. Del resto una combinazione di caldo e salite può creare problemi con ben sei Gran Premi della Montagna da affrontare per chiudere con il Col de Font de Cère (3,3 km al 5,8%), dopo il quale mancheranno tre chilometri al traguardo.  —[email protected] (Web Info)

Farmaceutica, Ucb: in 50 per Giornata del volontariato per ‘Sos Villaggi dei Bambini’

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(Adnkronos) – E' l'associazione 'Sos Villaggi dei Bambini', nella sede di Saronno (Varese), il luogo della seconda Giornata del volontariato di Ucb Pharma, azienda biofarmaceutica multinazionale belga, con sede a Milano. L'associazione ha una missione fondamentale: garantire un futuro migliore ai bambini e alle famiglie in difficoltà, offrendo loro un ambiente sicuro e stimolante. Anche Ucb Pharma – si legge in una nota – si impegna quotidianamente per creare valore per le persone, a partire dai pazienti che necessitano di farmaci innovativi per malattie croniche, ma anche per le comunità in cui opera, per chi lavora nell'azienda, per l'economia, per il pianeta. Contribuire positivamente allo sviluppo sociale del suo contesto, sostenendo realtà che quotidianamente investono competenze ed energie in questa direzione, fa quindi pienamente parte di questa responsabilità. Tra le circa 50 persone dell'azienda che hanno partecipato all'iniziativa c'era anche Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Pharma. "La scelta di organizzare anche quest'anno la Giornata del volontariato – ha dichiarato – riflette il nostro impegno per la responsabilità sociale e la sostenibilità. Ridipingere strutture, abitazioni e giochi nel Villaggio Sos Bambini di Saronno è un modo tangibile per supportare questa realtà, i bambini e le famiglie ospitate. Le attività svolte oggi rappresentano solo un piccolo gesto, ma hanno un concreto impatto positivo. Ucb Pharma è orgogliosa di contribuire, attraverso questa iniziativa, al benessere della comunità e delle persone che potranno usufruire degli spazi da noi curati". —[email protected] (Web Info)

Airbnb a Firenze, cade lo stop in area Unesco introdotto dal Comune

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(Adnkronos) – Cade il divieto di affitti brevi nell'area Unesco nel centro di Firenze. Il Tar della Toscana ha, infatti, dato ragione al Codacons che, in rappresentanza di diversi proprietari di immobili, ubicati nel centro storico di Firenze, aveva promosso ricorso al Tar contro l'ordinanza dell'amministrazione fiorentina tesa a vietare gli affitti brevi nell'area Unesco. Oggi arriva la sentenza del tribunale che riconosce pienamente le ragioni dell'associazione dei consumatori e dei proprietari.  Dal Comune di Firenze precisano, però, che la sentenza del Tar della Toscana "non annulla la variante per lo stop agli affitti brevi e non entra nel merito del lavoro fatto dal Comune e della legittimità della delibera, ravvisando solo un non condivisibile cortocircuito tra i due strumenti urbanistici, variante adottata al Ru e Po approvato ma non ancora efficace". “Andiamo avanti senza indugio – ha detto la sindaca Sara Funaro -: nella prima seduta utile della giunta porterò l’approvazione della variante per ribadire lo stop agli affitti brevi. Rimane l’inerzia di un governo indifferente rispetto ai problemi di overtourism che affliggono città d’arte come Firenze. Continuerò a chiedere al governo provvedimenti nazionali che sono sempre più urgenti”. "La strada indicata da Firenze sul blocco degli affitti brevi nel centro storico cittadino è quella giusta: il Tar non entra nel merito e non dichiara illegittima la delibera del Comune" dice Dario Nardella, eurodeputato Pd ed ex primo cittadino del capoluogo fiorentino. "Dunque nessuna bocciatura da parte dei giudici amministrativi. Bene fa la sindaca Sara Funaro a ribadire l’intenzione di andare avanti nel percorso iniziato durante la scorsa legislatura, saremo al suo fianco. Intanto, al Parlamento europeo siamo già al lavoro con deputati di diversi Paesi per chiedere al più presto la definizione di regole comunitarie".  “La sentenza del Tar Toscana di oggi non pregiudica minimamente il percorso iniziato con coraggio e innovazione, anzi, crea le condizioni perché il modello fiorentino diventi modello nazionale ed europeo. Il fenomeno degli affitti turistici brevi interessa quasi tutte le città europee, da Firenze a Barcellona, da Roma ad Amsterdam, e sta determinando un pericoloso allarme sociale. L’esplosione degli affitti turistici sta incidendo infatti su un aumento repentino e incontrollato dei costi degli appartamenti nelle grandi città e dei canoni di affitto con aumenti che oscillano tra il 10% e il 20% annui. Per questo – sottolinea Nardella – già in questa settimana ho avviato un confronto a Bruxelles con i deputati europei delle delegazioni spagnole francesi e olandesi in particolare. Il nostro obiettivo è quello di sollecitare formalmente la commissione europea appena sarà insediata, per l’emanazione di regole che attribuiscano ai sindaci e alle autorità locali e regionali poteri incisivi per regolare il fenomeno degli affitti turistici e limitarli o bloccarli in determinate aree delle città e per determinati periodi. Questi strumenti sono necessari per facilitare una politica attiva sui prezzi abbordabili per le case”. “Le norme europee saranno necessarie per aiutare città come Firenze e fare da sponda alle loro amministrazioni e per superare l’inerzia grave e incomprensibile del governo nazionale. L’Italia infatti – conclude Nardella – è il Paese più indietro di tutti gli altri Stati europei in questo settore. E, visto che a Roma non stanno facendo niente per mettere mano all’emergenza abitativa e al fenomeno dell’overtourism, allora lo faremo a Bruxelles”. “La sentenza del Tar sulla delibera contro gli affitti brevi voluta dall’ex sindaco di Firenze Nardella segna la netta vittoria degli imprenditori e di tanti cittadini, con una sconfitta e una figuraccia storica di Palazzo Vecchio" dice Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, dopo la sentenza del Tar della Toscana sulla cosiddetta delibera anti airbnb del Comune di Firenze. "Noi siamo contenti, ma speriamo che il Comune impari la lezione e la smetta con dannosi provvedimenti spot".  “La sentenza del Tar – dice Fagnoni – è la dimostrazione che, come sosteniamo da mesi, la delibera voluta da Nardella era solo una manovra pubblicitaria che a tutti gli altri, e non solo a noi imprenditori, ha fatto solo danni. La delibera non solo non ha raggiunto l'obiettivo di abbassare i prezzi delle locazioni lunghe, ma ha anche danneggiato molti fiorentini proprietari di seconde case di famiglia. Coloro che volevano vendere o affittare a breve termine quest'anno hanno subito gravi conseguenze dall’azzardo dell’ex sindaco. E intanto la domanda di affitti resta altissima a causa del caro mutui e del caro vita”. “Ora ci auguriamo che la nuova sindaca Sara Funaro si fermi a riflettere prima di fare ricorsi e controricorsi – spiega Fagnoni -. Non è tartassando i privati che si risolve il problema dei costi delle locazioni lunghe. Servono incentivi fiscali per i proprietari di case che fanno locazioni lunghe e tutele per i casi di morosità. Per ridurre i prezzi degli affitti non turistici, bisogna costruire nuovi immobili, rigenerare quelli abbandonati destinandoli ad abitazioni e usando spazi pubblici allo stesso scopo, penso ad esempio a Sant’Orsola”. "Il messaggio che questa sentenza consegna alla sindaca Funaro è chiaro: è l'ora di cambiare approccio e affrontare l'emergenza abitativa a Firenze con gli strumenti della pianificazione urbanistica, non con i divieti contro la proprietà privata". "La decisione del Tar della Toscana è una buona notizia per le famiglie fiorentine che vorrebbero condividere le loro case per far quadrare il bilancio familiare" dice Airbnb in una nota. "Airbnb rappresenta un sostegno per migliaia di italiani: un terzo degli host afferma che il reddito extra li aiuta a mantenere i propri immobili e a contrastare il crescente costo della vita. Riconosciamo tuttavia le sfide che i centri storici di città d’arte come Firenze si trovano ad affrontare; per questo rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare a norme efficaci, anche attraverso un nuovo quadro legislativo di riferimento".   —[email protected] (Web Info)

Biden, il team dei fedelissimi guarda avanti: “Unica missione sconfiggere Trump”

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(Adnkronos) – La fronda interna al Partito democratico e i timori sempre più frequentemente espressi in pubblico sulle capacità del presidente Joe Biden di gestire la campagne contro Donald Trump non sfiorano il team dei collaboratori più vicini al presidente: Biden e i suoi – spiegano i suoi assistenti alla Cnn – hanno smesso di parlare del dibattito andato male.  Non solo – hanno spiegato alla Cnn – non sono più interessati a discutere del fiasco di Biden sul palco il mese scorso, ma non ci sono questioni in sospeso sul futuro politico del presidente da discutere. Biden resterà in gara, dicono, e non c'è nulla che possa cambiare le cose. Non importa quale testata giornalistica pubblichi un nuovo editoriale in cui si chiede al Presidente di abbandonare la campagna per un secondo mandato; non importa come andranno le prossime apparizioni e interviste pubbliche di Biden. "Abbiamo smesso di parlare del dibattito e ci concentriamo su un'unica missione: sconfiggere Donald Trump a novembre", ha dichiarato alla Cnn un collaboratore di Biden. "Vado avanti con il mio lavoro quotidiano", ha detto un alto funzionario dell'amministrazione all'emittente. Impresa non facile, visto il briefing della Casa Bianca ancora una volta dominato da domande sulla salute di Biden, sul suo stato mentale e sulle conseguenze politiche del dibattito.  Alla domanda sulla probabilità che il presidente abbia preso in considerazione l'idea di ritirarsi dopo l'evento tuttavia, un consigliere di lunga data di Biden ha detto: "Zero. Crede davvero di essere l'unica persona in grado di sconfiggere Donald Trump. Non è una recita".  I consiglieri affermano anche che i membri della famiglia del presidente sono ancora tutti d'accordo con l'81enne presidente nella scelta di perseguire un secondo mandato.  
Ma dopo i deputati democratici, anche tra i senatori vicini a Joe Biden cominciano a farsi sentire pubblicamente le prime voci di chi ritiene sia giusto che il presidente americano si faccia da parte e abbandoni la corsa alle elezioni di novembre. Il primo a metterci la faccia e a esprimere ai microfoni della Cnn questo pensiero è il senatore Dem Michael Bennet, convinto che Biden non possa vincere le elezioni dopo il dibattito con il suo rivale repubblicano. "Penso che Donald Trump sia sulla buona strada per vincere queste elezioni e forse vincerle a valanga, portandosi dietro Senato e Camera", ha detto Bennet alla Cnn. "Quindi per me questa non è una questione di sondaggi. Non è una questione di politica. E' una questione morale sul futuro del nostro Paese", ha dichiarato. Il senatore democratico del Colorado ha quindi affermato che ''la Casa Bianca, nel tempo trascorso da quel dibattito disastroso, penso che non abbia fatto nulla per dimostrare realmente di avere un piano per vincere queste elezioni". Ma perdere la Camera e il Senato a favore dei repubblicani sarebbe ''una tragedia americana'', ha sottolineato Bennet, affermando che ''la posta in gioco non potrebbe essere più alta''. Gli elettori democratici, ha aggiunto il senatore, hanno ''forti preoccupazioni'' sulla possibilità che Biden possa vincere la corsa alla Casa Bianca.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Mare, Urso: “Contribuisce al nostro pil e crea nuove opportunità specie in aree costiere e Sud”

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(Adnkronos) – "La bue economy è un settore vastissimo in grado di abbracciare attività legate alla pesca, all’acquacoltura, alla cantieristica navale, al turismo costiero, alla logistica portuale, alla ricerca marina, alla protezione dell’ecosistema, alla generazione di energia fino alla valorizzazione delle risorse biologiche e non biologiche. Con un valore aggiunto che supera i 60 miliardi di euro e oltre un milione di occupati, il mare non solo contribuisce significativamente al nostro prodotto interno lordo, ma crea anche nuove opportunità per le nostre comunità, specialmente nelle aree costiere e nel Mezzogiorno”. A dirlo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della presentazione del XII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare a cura dell'Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare Ossermare, Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato oggi. "La blue economy – spiega – si dimostra forte e dinamica, avendo ormai superato con successo gli impatti della pandemia: nel 2022 il valore aggiunto è cresciuto a un tasso più che doppio rispetto al totale dell’economia e gli occupati sono aumentati del 6,6% a fronte del +1,7% complessivo. Il Mezzogiorno, in particolare, si presenta come un’area di eccellenza in cui occupati e imprese contribuiscono alla coesione sociale e alla riduzione delle disparità territoriali. Questi risultati sono riprova della grande capacità che il settore dimostra nel saper integrare le nuove tecnologie con le tradizionali attività marittime: l'innovazione e la sostenibilità vanno di pari passo promuovendo una crescita economica orientata alla valorizzazione delle risorse naturali". "Per continuare su questa strada – sostiene il ministro Urso – è essenziale un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle imprese e della società civile. E’ per questo che il governo sta lavorando a una legge sulla Blue Economy, con l’obiettivo di creare un quadro normativo che supporti e incentivi ulteriormente questo settore strategico. Vogliamo garantire che l’Italia rimanga all’avanguardia nella valorizzazione e nella gestione sostenibile delle risorse marine, anche grazie allo sviluppo di competenze che, dalla logistica alla mobilità fino all’elettronica, possono rafforzarsi nei percorsi formativi negli istituti superiori, nelle università e negli Its". "Una particolare attenzione – insiste – è posta anche sui temi della navalmeccanica e della cantieristica, sia mercantile che nautica: dobbiamo occuparci di questi settori soprattutto in chiave di innovazione tecnologica, sviluppo di nuovi materiali, progettazione e design. Inoltre, il momento di transizione green e tech ci impone di guardare alla ricerca e allo sfruttamento sostenibile delle risorse minerarie sottomarine come fattori determinanti per la produzione di materiali e dispositivi necessari all’indipendenza strategica nazionale: su questo fronte, insieme al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, abbiamo introdotto un provvedimento di legge al momento in conversione presso il Parlamento".  "Stiamo riportando il mare e gli oceani – afferma il ministro Urso – al centro della politica nazionale. È fondamentale, ma non basta: adesso è necessario che il tema del mare, della potenza economica che può generare, della sua protezione e tutela assumano una dimensione europea. Per questo lavoreremo tenacemente affinché il mare sia al centro della politica della prossima Commissione europea, invertendo il processo che ha visto negli scorsi 30 anni l’Europa perdere capacità industriali, tecnologiche e posti di lavoro. Il mare rappresenta un’opportunità unica per costruire un futuro più prospero ed equo perché, se il mare conterà di più nella politica e nell’economia dell’Italia, l’Italia conterà di più in Europa e nel mondo". In merito, poi, ai dati Istat sulla produzione industriale di maggio, che ha fatto segnare un rialzo del 0,5% rispetto ad aprile, a fronte di un netto calo registrato in Francia (-2,1%) e in Germania (-2,5%) ha commentato."E' un risultato incoraggiante, particolarmente significativo poiché supera le aspettative di mercato, che prevedevano una crescita zero, e in controtendenza rispetto ad altri partner europei. Ora dobbiamo consolidare la ripresa con il piano Transizione 5.0 pienamente operativo nelle prossime settimane e che metterà a disposizione delle aziende 13 miliardi di euro per il loro ammodernamento verso la duplice transizione green e digitale".  "I dati dell'Istat resi noti oggi – sottolinea-vedono come l'Italia abbia ripreso a crescere rispetto ai dati negativi della prima parte dell'anno per quanto riguarda la produzione industriale. Mentre purtroppo altri Paesi europei manufatturieri, grandi e significativi, con cui dobbiamo necessariamente compararci sempre, anche perché spesso cooperiamo con loro come Francia e Germania, hanno ancora un segno nettamente negativo".  "Il Piano transizione 5.0, che tra qualche settimana sarà pienamente operativo, è importante e significativo per consentire alle nostre imprese di essere più efficienti e competitive, sia per quanto riguarda l'innovazione digitale che per quanto riguarda la transizione green"."Il piano transizione 5.0 – ha ricordato – è l'unico piano in Europa, quindi siamo all'avanguardia, riesce a coniugare nel contempo l'innovazione digitale con l'innovazione green, consentendo quindi di utilizzare nella stessa misura le due tecnologie su cui dobbiamo essere particolarmente sfidanti, essendo quelle che poi ci consentiranno di governare la duplice transizione green e digitale".  —[email protected] (Web Info)

Wimbledon, De Minaur si ritira per infortunio: Djokovic in semifinale senza giocare

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(Adnkronos) – Brutte notizie per Alex De Minaur. Il campione australiano si ritira dalla sua partita dei quarti di finale di Wimbledon contro Novak Djokovic. Il numero 9 del ranking Atp lunedì si è infortunato all'anca durante il match point contro Fils negli ottavi e non è riuscito a recuperare. In questo modo Nole, 7 volte campione sull'erba londinese, arriva in semifinale senza giocare. De Minaur ha minimizzato lo spavento nonostante un iniziale scuotimento della testa in direzione del suo box sul Campo Uno, ma poco dopo mezzogiorno, il giorno dello scontro programmato sul Campo Centrale con Djokovic, si è ritirato dal torneo. "Ovviamente non è un annuncio che volevo fare in alcun modo", ha detto De Minaur in una conferenza stampa. "Sì, sono devastato ma ho dovuto ritirarmi a causa di un infortunio all'anca. Ho una lacerazione alla cartilagine. Ho sentito un forte schiocco durante gli ultimi tre punti della mia partita contro Fils e ieri ho effettuato una scansione. Ha confermato che si trattava di un infortunio e ad alto rischio di peggiorare la situazione se fossi entrato in campo oggi. Non è un segreto che in questa fase della mia carriera questa era la partita più importante. Sapevo dei risultati dei controlli di ieri, ma speravo di svegliarmi oggi e di sentire una sorta di miracolo. Il problema è che se gioco e c'è uno stiramento, uno scivolone, qualsiasi cosa può far passare questo infortunio da tre-sei settimane a quattro mesi". —[email protected] (Web Info)

Mare, Rapporto nazionale: al Sud un terzo dell’intero ‘prodotto blu’ nazionale

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(Adnkronos) – Le imprese giovanili in Italia sono pari al 9,0% dell’economia blu, le imprese femminili al 22,4% e le imprese straniere al 7,4%. La top 5 per incidenza del valore aggiunto dell’Economia del mare sul totale dell’economia territoriale a livello regionale sono: Liguria (11,9%), Friuli-Venezia Giulia (7,2%), Sardegna (7,1%), Lazio (6,0%) e Sicilia (5,7%). A livello provinciale: Trieste (18,9%), Livorno (17,6%), La Spezia (16,8%), Gorizia (13,7%) e Rimini (13,0%). E’ quanto emerge dal XII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare a cura di Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare Ossermare, Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato oggi a Roma. Il Sud Italia consolida il suo primato di area a maggiore produzione di valore aggiunto con quasi 21 miliardi di euro di produzione diretta, pari a circa un terzo dell’intero ‘prodotto blu’ nazionale.  Lo stesso vale per l’occupazione, concentrata per oltre il 37% al Sud, nonché per le imprese, che addirittura superano nel Mezzogiorno le 111 mila unità, oltre il 48% dell’intera base imprenditoriale blu del Paese. Più basso invece il moltiplicatore pari all’1,6, a fronte del 2 del Nord-Est, dell’1,9 del Nord-Ovest e dell’1,7 del Centro. —[email protected] (Web Info)