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Tennis tavolo, a Roma i Mondiali: mercoledì ‘sfida’ Abodi-Santanché

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(Adnkronos) –
Mondiali di tennis da tavolo, Roma celebra l’evento sportivo più grande e numeroso mai ospitato: 6.100 atleti, provenienti da 110 Paesi e 5 Continenti; 2.500 accompagnatori e official; 300 tavoli da gioco e 200 arbitri, per un indotto turistico stimato in decine di migliaia di presenze da tutto il mondo. La manifestazione si concluderà alla Nuova Fiera di Roma, domenica 14 luglio. In una sfida d’eccezione, mercoledì 10 luglio alle 18:00, il ministro del Turismo Daniela Santanchè si confronterà con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, accolti dall’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e dal presidente della FITET Renato Di Napoli. Su un tavolo da ping-pong, i due dicasteri incroceranno le racchette. Luogo prescelto, la casa di tutti i romani: il Campidoglio. La Terrazza della Protomoteca, con lo splendido affaccio sui Fori Imperiali, farà da cornice a questo incontro istituzionale e sportivo.  “Sono entusiasta – spiega il presidente della FITeT Renato Di Napoli – di essere qui, in uno dei luoghi, più iconici di Roma, per celebrare la bellezza del tennistavolo, e felice che i ministri Santanché e Abodi abbiano accettato il nostro invito di condividere questo momento simbolico, con l’assessore Onorato, altro amico del nostro sport, a fare gli onori di casa. L’evento sarà anche l’occasione per l’organizzazione di un grande Flash Mob, che unirà molti dei partecipanti ai nostri Mondiali Master, in una foto che eternerà le qualità inclusive e socializzanti del tennistavolo”. A fare gli onori di casa l’Assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, che dichiara: “Crediamo fortemente nell’importanza dei Mondiali Masters di TennisTavolo a Roma, un grande evento internazionale che coinvolge 10 mila persone. Abbiamo voluto dare il giusto prestigio alla competizione e abbiamo messo a disposizione degli organizzatori la sala della Protomoteca, una delle più simboliche del Campidoglio, per la cena istituzionale con le delegazioni. In più, abbiamo concesso piazza del Campidoglio per un flashmob con gli atleti per coinvolgere cittadini e turisti. Sarà l’occasione per una preziosa foto opportunity di Roma che farà il giro del mondo”. —[email protected] (Web Info)

Passeggera in aereo cerca il bagno, ma si sbaglia e apre il portellone d’emergenza

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(Adnkronos) – Passeggera di un aereo apre per sbaglio il portellone d'emergenza, credendo che fosse la porta del bagno. Secondo quanto riporta l'Independent l'incredibile vicenda si sarebbe verificata mentre il velivolo era ancora in aeroporto a Quzhou in attesa di partire. Il volo Air China, diretto a Chengdu, è stato cancellato e la donna potrebbe dover pagare una multa molto salata. "La signora era al suo primo volo. Era disperata" ha raccontato un altro passeggero al quotidiano quando, interrogata dalla polizia, è venuta a sapere che avrebbe potuto dover pagare i danni. Per ora i passeggeri sono stati trasferiti in hotel e risarciti del mancato volo dalla compagnia aerea.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Estate, italiani in vacanza tra voglia di relax e buon cibo per ricaricare energie

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(Adnkronos) – Delusi dal calcio, dopo il flop degli azzurri a Euro 2024, archiviati i viaggi culturali o quelli alla ricerca di nuovi amori, gli italiani ora pensano alle vacanze. Parole d'ordine meno divertimento e più relax, nessun desiderio di fare amicizia ma solo esperienze gastronomiche: gli italiani pensano all’estate come un periodo d’oblio utile a ricaricare le energie per l’autunno. E' quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Nestlé, focalizzata sui comportamenti alimentari in viaggio, condotta su un campione di 1.200 persone rappresentativo della popolazione italiana.  
La ricerca – riporta una nota – ha inoltre l’obiettivo di sondare le mete preferite e quanto, in vacanza, siamo disposti a controllare i nostri istinti a scapito di un’alimentazione sana, tendenza rilevata nell’ultimo anno che ci vedeva consumatori virtuosi con un aumento del consumo di frutta, verdura e legumi oscillante fra un +30 e +40%. Al primo posto della classifica dei desiderata per le vacanze 2024 c’è, per più del 57% degli italiani, la ricerca del puro relax, seguito dal divertimento per il 24% e dal desiderio di nuove esperienze gastronomiche per il 13%. Ma, in cerca di relax o di divertimento, tutti concordiamo che il mangiare bene è sempre molto o abbastanza importante per il 78%, mentre il 20% ha spudoratamente dichiarato che questa estate mangerà di tutto, senza fare minimamente attenzione ad un’alimentazione sana e bilanciata.  Tutto ciò che implica la nostra sfera emotiva e intima sembra essere passata in secondo piano. Fare nuove amicizie, infatti, è vissuto come facoltativo e non necessario, votato solo per il 2% dagli intervistati. Pare tramontata anche l’era della ricerca di nuove emozioni o flirt più o meno duraturi – si legge – solo lo 0,3% ancora si mette in viaggio sperando di incontrare la 'grande storia' mentre solo due anni fa, nel 2022, il 10% sognava una vacanza d’amore. Una percentuale in caduta libera che segna un passaggio epocale in un Paese che ha vissuto fino a ieri sulla scia del romanticismo e dei grandi film d’amore. E patria, tra l’altro, dei cosiddetti 'pappagalli' alla ricerca, sulle coste italiane, di turiste pronte ad innamorarsi. Figure ormai desuete che lo tsunami prodotto dai nuovi costumi dettati da nuove generazioni e dai social ha infine spazzato definitivamente, decretandone la fine. Quindi, delle due l’una: fra amore o sesso e cibo – sfere che sono in qualche modo correlate perché riguardano anche la socialità, lo scambio e la condivisione – gli italiani in vacanza prediligono il cibo. "Di fatto le cose stanno cambiando – commenta la psicologa e psicoterapeuta Marzia Benvenuti – Se da un lato c’è una ricerca spasmodica al relax e poi al mantenere buone e sane abitudini alimentari, solo una misera percentuale in vacanza è interessata a incontrare nuove persone e creare flirt classici di questo periodo. Questa tendenza ci dice tante cose di come molto sia basato su ciò che fa bene e su quello che è davvero gratificante. Attenzione però, tutto questo dà sicurezza ma allo stesso tempo toglie leggerezza e libertà di essere. Il punto è avere autodisciplina non solo rigore, e sapere di cosa e come vogliamo nutrirci ogni singolo giorno scegliendo in modo consapevole per non perdere noi stessi". Quindi – desiderosi di noia dopo tanto affannarsi fra pubblico e privato, senza nuovi amici e senza il più pallido desiderio di stancarsi dietro un flirt, ma mossi dall’unica emozione di procacciarci esperienze gastronomiche – così messi, in quali luoghi porteremo la nostra inquietudine e il desiderio di 'invisibilità'? Chi ha scelto di rimanere in Italia – riferisce la nota – soddisferà il piacere del buon cibo in queste cinque Regioni decretate le regine dell’estate 2024, nell’ordine: Sicilia, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana e Campania. Mentre agli ultimi due posti si classificano Friuli Venezia-Giulia e Molise. Per chi, invece, deciderà per ferie fuori dai patrii confini, è bene sapere che si troverà in numerosa compagnia nei ristoranti e locande di, nell’ordine: Grecia, Francia, Portogallo, Turchia e Germania. Chi vorrà provare l’ebbrezza di una vacanza nei Paesi meno frequentati e soprattutto meno votati perché ritenuti poco attraenti da un punto di vista gastronomico, potrà optare per gli ultimi due nella classifica degli intervistati: Polonia e Liechtenstein. L’unica costante emersa nella ricerca è che sono i Paesi con regimi alimentari (più o meno) mediterranei a essere le destinazioni preferite dagli italiani, forse perché non riservano sorprese e permettono di non discostarsi totalmente dalle nostre abitudini alimentari. "La dieta mediterranea, che è quella privilegiata nei Paesi preferiti, rappresenta un valore universale come stile di vita fondato non tanto sulla specificità e valori nutrizionali dei cibi ad esso riconducibili, quanto sulla loro equilibrata combinazione – sottolinea Giuseppe Fatati, Direttore scientifico dell’Osservatorio Nestlé – I rischi di perdere i benefici di un’alimentazione sana e bilanciata, per quel 20% di italiani che ha dichiarato che non presterà attenzione al cibo e che probabilmente si nutrirà in modo disordinato anche eccedendo in porzioni e piatti troppo 'ricchi', sono dietro l’angolo. Una riflessione critica viene sollecitata dal fatto che solo il 13% è incuriosito da nuove esperienze gastronomiche e che la maggior parte non vuol fare nuove amicizie. Caratteristica principale della alimentazione mediterranea è proprio la convivialità, la scoperta e la condivisione dell’atto del mangiare".  E "osservando quanto succede al ristorante con i commensali impegnati – aggiunge – più a interagire con il proprio cellulare che con il proprio vicino sono portato a credere che proprio la tecnologia ci stia allontanando dallo stile di vita mediterraneo". Per quello 0,3% che ancora crede nell’amore in vacanza è bene sapere che, come emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Nestlé – conclude la nota – il piatto giusto per conquistare qualcuno al primo appuntamento deve essere semplice e popolare per il 35% degli italiani, per il 19% basta una pizza, mentre per il 16,4% ci vuole qualcosa di più ricercato. —[email protected] (Web Info)

Sanità, pazienti sempre più protagonisti: nasce la ‘Patient Association Academy’

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(Adnkronos) – Johnson & Johnson Innovative Medicine presenta la 'Patient Association Academy', un modello di collaborazione tra le associazioni pazienti e le organizzazioni civiche operanti in diverse aree terapeutiche. Il progetto è stato illustrato oggi, in Regione Lombardia, nel corso dell'evento 'Il nuovo ruolo delle associazioni pazienti in ambito salute: nasce la Patient Association Academy'. L'iniziativa – riporta una nota – si propone di accompagnare le associazioni pazienti e le organizzazioni civiche in un percorso di rafforzamento delle competenze e di consapevolezza che le renda sempre più strategiche e determinanti nella definizione delle politiche sanitarie, dotandole di conoscenze tecniche e strumenti in linea con lo scenario attuale. Il percorso si articolerà in sessioni teoriche (in presenza e online) e sessioni pratiche come, ad esempio, una simulazione di audizione presso il Consiglio regionale lombardo. Un'esigenza, quella di percorsi mirati, espressa dalle associazioni stesse nel corso dello studio promosso da Iqvia 'Patient Voice', che ha visto protagoniste 96 realtà associative presenti sul territorio nazionale. Da una parte l'indagine mette in luce un ruolo molto attivo delle associazioni nel sistema salute: campagne di disease awareness (76%), attività informative (65%), gruppi di sostegno (61%), attività educazionali (47%), attività di networking (59%, fondamentali per condividere le esperienze, ma anche per portare una voce unitaria e uniforme). In crescita la partecipazione alle attività scientifiche (fundrasing per ricerca scientifica: 33%, studi sulla qualità di vita e burden economico: 48%, pubblicazioni scientifiche e progetti editoriali: 38%); frequente la collaborazione con i centri ospedalieri (50%), anche se ancora limitata e da estendere la presenza e le attività di supporto ai pazienti all’interno dei reparti (35%). Dall'altro lato – emerge dallo studio – è forte la richiesta di continuare a rafforzare le competenze: il 48% delle associazioni intervistate considera prioritario acquisire capacità di comunicazione e relazione per favorire il dialogo con le istituzioni e attività di advocacy, mentre il 47% ritiene importante migliorare nella gestione dei progetti (programmazione, processi, KPIs di misurazione). E ancora, il 45% delle associazioni pazienti vorrebbe maggiori conoscenze sulle nuove molecole e su quelle in via di sviluppo e il 43% sugli aspetti normativi e legali. La Patient Association Academy – riferisce la nota – nasce con l'obiettivo di sostenere il cambiamento culturale che coinvolge il Terzo settore nel diventare più advocate. L'iniziativa prevede percorsi di crescita per le associazioni pazienti e organizzazioni civiche, oggi interlocutori fondamentali per la promozione del dialogo e del confronto con gli attori del sistema salute, alimentando un reale ascolto attivo che contribuisca a rendere il sistema salute sempre più efficiente ed efficace nel rispondere alle esigenze dei pazienti e dei caregiver. "Il Terzo settore rappresenta da sempre uno straordinario patrimonio umano e di competenze ad alto valore aggiunto per l’intero territorio lombardo – afferma Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Regione Lombardia – Contribuisce a rafforzare e accrescere il carattere inclusivo e coeso delle nostre comunità, generando non solo un valore economico ma anche un valore sociale in termini di occupazione, di inserimento lavorativo delle persone più a rischio di esclusione – ad esempio le persone con disabilità – di servizi per la cura e assistenza delle categorie più fragili".  Per questo "la nostra Regione – prosegue – riconosce il ruolo del Terzo settore attraverso risorse dedicate e ne riconosce un ruolo sempre più da protagonista nel processo decisionale e nella messa a terra delle azioni di programmazione regionale in ambito sanitario e sociosanitario. Per questo anche le associazioni dei pazienti saranno sempre più coinvolte e ascoltate sui tavoli istituzionali regionali per diventare così da portavoce di bisogni a soggetti attivi. L'evento di oggi è la testimonianza del valore e della sinergia tra pubblico e privato per la realizzazione di iniziative che rafforzano la capacità dei servizi territoriali di raggiungere coloro che più di altri sperimentano difficoltà nell’accesso alle opportunità di crescita, sviluppo e benessere personale. Un obiettivo di inclusione che possiamo raggiungere solo insieme".  "Occasioni come quella di oggi sono fondamentali per le associazioni di pazienti. Avere a disposizione gli strumenti è il primo passo per avviare interlocuzioni durature nel tempo – sottolinea Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia di Regione Lombardia – Anche le istituzioni ritengono prioritario aprire canali di dialogo con le associazioni, che ogni giorno, sui territori, lavorano a fianco di pazienti e caregiver. Se è vero che molto si sta facendo in questo senso a livello centrale, Regione Lombardia è da sempre un terreno fertile nel processo di ascolto e restituzione di tutte le parti, con uno sguardo sempre attento verso le realtà del Terzo settore". "Un migliore accesso alle cure può essere ottenuto anche con un maggiore coinvolgimento del Terzo settore, da sempre impegnato nell'erogazione di servizi assistenziali e sociosanitari no profit – evidenzia Carlo Borghetti, componente Commissioni III Sanità e IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia di Regione Lombardia – Vorrei però sottolineare un contributo nuovo che da tempo chiede di poter dare il Terzo settore, giustamente: il coinvolgimento nella co-programmazione e nella co-progettazione da parte degli enti competenti. E' su questa strada che si devono muovere di più le Regioni, in aggiunta a un maggiore sostegno complessivo verso il Terzo settore". L'incontro di oggi "in cui presentiamo la Patient Association Academy è una tappa molto importante della Johnson & Johnson Week, una settimana di eventi e dibattiti per immaginare il futuro della medicina insieme a tutti gli interlocutori del sistema salute, e in particolare con le associazioni pazienti – commenta Mario Sturion, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – Il sistema sanitario italiano sta cambiando verso un modello dinamico e integrato in cui istituzioni, medici, pazienti e caregiver operano sempre più in sinergia e in questa prospettiva le aziende farmaceutiche possono svolgere un ruolo cruciale. Come Johnson & Johnson vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento positivo". "Secondo i dati rilasciati da Ipsos nel 2024 – dichiara Monica Gibellini, Government Affairs, Policy & Patient Engagement Director, Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – nel giro di 2 anni è aumentata dal 52% al 69% la quota di italiani che indicano nella salute e nella sanità le priorità assolute su cui investire per le politiche pubbliche. Una presa di consapevolezza crescente della rilevanza di questo settore per il benessere della società, e che richiede competenze e sinergie tra i diversi attori per garantirne un efficace funzionamento. Le istituzioni sanitarie hanno chiara questa necessità e sono importanti i segnali di attenzione per aumentare il livello di coinvolgimento nei processi decisionali nel mondo della salute di tutti gli interlocutori e in particolare delle associazioni pazienti".  "Con il progetto che presentiamo qui oggi – conclude – Johnson & Johnson vuole essere facilitatore di questo processo, attraverso la creazione di percorsi di rafforzamento delle competenze delle associazioni per agevolare e rendere più efficace il dialogo con le Istituzioni".  —[email protected] (Web Info)

Francia, Marine Le Pen nel mirino: indagine su finanziamenti illeciti

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(Adnkronos) – La Procura di Parigi ha aperto un'indagine nei confronti di Marine Le Pen con il sospetto di finanziamenti illeciti alla sua campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2022. Lo riporta l'emittente Bfmtv citando proprie fonti attendibili. L'inchiesta giudiziaria è stata aperta lo scorso 2 luglio, hanno precisato le fonti. Quello che viene contestato è il prestito, da parte di una persona giuridica, a un candidato in campagna elettorale. Quindi l'accettazione, da parte di un candidato in una campagna elettorale, di prestiti elargiti da una persona giuridica. Contestata anche l'appropriazione indebita di beni da parte di soggetti che esercitano funzioni pubbliche e la frode commessa ai danni di una persona pubblica. La fonte giudiziaria, citata da Bfmtv, ha spiegato che è stato contestati anche il reato di falsificazione e l'uso di falsi. —internazionale/[email protected] (Web Info)

“No aeroporto Malpensa intitolato a Berlusconi”, Pd-M5S-Avs chiedono informativa urgente

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(Adnkronos) – I gruppi del Movimento 5 Stelle, del Pd e di Avs hanno chiesto un'informativa urgente alla Camera sulla scelta di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. "Basta revisionismo storico, basta beatificare Silvio Berlusconi, basta far pensare che un aeroporto possa essere crocevia per la fuga di persone che hanno commesso reati fiscali in Italia", ha dichiarato Antonino Iaria, del M5S.  “A prescindere dall'idea e dal nome, è pazzesco che in Italia una decisione del genere venga presa da un presidente di Enac”, ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione del progetto PizzAutoBus di PizzAut.  “Io – ha sottolineato Sala – non sono irritato, non si tratta di un problema di emotività; è un problema di razionalità”. In altre parole, “quello che discuto è perché non ci sia più il rispetto delle forme, della correttezza nei rapporti”. Cioè, “l'intitolazione di un aeroporto non è una cosa che viene così. E chi la decide, un presidente Enac senza nemmeno consultare la società che ci lavora? Il presidente di Enac è pro tempore, va e viene; se una società è lì da anni, ci si dedica, rischia i suoi fondi e poi non viene nemmeno consultata… se questi sono i tempi barbari che stiamo vivendo, ce ne faremo una ragione, ma non posso di certo esserne felice”. Anzi, “proprio non riesco a comprendere come la politica sia correa di un modo di fare del genere”.  Al sindaco di Milano ha replicato il senatore lombardo della Lega Claudio Borghi, capogruppo della commissione Bilancio a Palazzo Madama: "Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha detto che ‘viviamo in tempi barbari’ parlando dell'intitolazione a Silvio Berlusconi dell'aeroporto di Malpensa. Siamo in un classico caso di ‘mondo al contrario’. Silvio Berlusconi ha costruito Milano 2 e Milano 3, ha creato a Milano due tra le più grandi aziende italiane, ha portato la squadra di calcio di Milano ad essere per molti anni la prima squadra al mondo, è stato 5 volte deputato, 2 volte senatore, 2 volte europarlamentare e 4 volte Presidente del Consiglio. Ha sempre facilitato relazioni pacifiche fra le, oggi ostili, potenze mondiali. L'unica barbarie che oggi si vede è quella dell'immigrazione incontrollata, del degrado in città, dell'impedire l'uso dell'auto a chi lavora e non è abbastanza ricco da potersi permettere il suv euro 6. Tutte cose aiutate dalle politiche di cui Sala è stato protagonista. La storia giudicherà chi è stato il vero barbaro".  Intanto la Cgil rilancia e propone di "intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa ad una grande personalità e ad un'eccellenza italiana come Carla Fracci". La proposta arriva da Filt Cgil nazionale, Cgil Milano e Cgil Lombardia attraverso una petizione on line sulla piattaforma change.org. "Con la nostra petizione – spiegano le sigle congiunte – chiediamo al direttore territoriale competente di Enac, che deve adottare l’ordinanza a seguito della delibera del 5 luglio scorso, di non procedere con la pratica di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi e, contestualmente, alle istituzioni, a partire da Enac, di aprire un confronto che possa prendere in considerazione la nostra proposta". "Riteniamo – proseguono Filt Cgil, Cgil Milano e Cgil Lombardia – che l’intitolazione di una grande infrastruttura debba essere effettuata nell’ottica di rappresentare un patrimonio comune di tutti i cittadini, in questo caso dei viaggiatori e quindi l’orientamento dovrebbe essere quello di evitare scelte profondamente divisive, in Italia come nel mondo, analoghe a quella proposta da Enac per lo scalo di Malpensa. Invece Carla Fracci, milanese, già dama di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte e insignita dal New York Times del titolo di prima ballerina assoluta, ha trasmesso in tutto il mondo l’eleganza, lo stile e la bravura, quale migliore esempio delle capacità artistiche del nostro Paese". "Siamo certi – concludono – che questa scelta sarebbe confacente ai criteri fin qui utilizzati per l’intitolazione degli aeroporti italiani ed inoltre permetterebbe a Malpensa di diventare il primo aeroporto italiano e tra i pochissimi nel mondo, ad essere intitolato ad una figura femminile". —[email protected] (Web Info)

Patuelli rieletto presidente Abi per acclamazione

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(Adnkronos) – Il neoeletto consiglio dell’Abi, che si è riunito oggi dopo l’assemblea annuale, accogliendo l’indicazione unanime formulata dal comitato esecutivo, ha rieletto per acclamazione Antonio Patuelli presidente dell’Abi. —[email protected] (Web Info)

Operaio travolto da fuoriuscita sostanze chimiche in azienda nel milanese

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(Adnkronos) – Un operaio di 54 anni è rimasto ferito questa mattina intorno alle 10.45, mentre stava lavorando all'interno della di una azienda chimica specializzata in produzioni di colori, smalti e inchiostri da stampa di Cinisello Balsamo nel milanese. L'operaio, per cause in corso di accertamento, durante una manovra è stato investito su alcune parti del corpo dalla fuoriuscita di ossido di titanio e resina poliuretanica. I vigili del fuoco di Sesto San Giovanni, dopo aver soccorso e affidato l'uomo al personale del 118, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area. Sul posto anche i tecnici dell’Ats per i rilievi di rito. —[email protected] (Web Info)

Ue, Patuelli: “Italia sia protagonista nuova Commissione, ruolo economico e vicepresidenza”

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(Adnkronos) – "Non basta un’Unione Europea sempre più ampia, ma basata principalmente sull’economia, sulla libera circolazione di persone, merci e denari, sulla Pac e sull’incompleta Unione bancaria che hanno rappresentato i progressi possibili. Non bastano le graduali crescite di importanza delle Istituzioni europee. È sterile criticare la Ue per competenze che i Trattati non le attribuiscono appieno. Occorre trovare lo slancio imposto dai tempi più duri, con una nuova strategia europea, con nuovi Trattati e una vera Costituzione, con norme per la parità concorrenziale nel mercato interno e per lo sviluppo di tutte le aree d’Europa, innanzitutto le svantaggiate come il Mezzogiorno. La ricerca della stabilità finanziaria deve essere sempre inscindibile con gli stimoli allo sviluppo e all’occupazione. L’Italia deve essere fra i protagonisti della nuova Commissione europea, con una importante responsabilità in materia economica e una Vicepresidenza". Così Antonio Patuelli, presidente Abi, nella relazione all’Assemblea 2024 dell’Associazione Bancaria Italiana.– "Il completamento dell'Unione bancaria e dei mercati – continua- dei capitali sono priorità da realizzare con un 'disegno centrale', evitando la moltiplicazione delle norme, favorendo la competitività delle banche nella Ue e la prevenzione nelle crisi bancarie, con i Fondi interbancari che debbono essere preferiti alle più costose 'risoluzioni' e a misure come il 'bail in': debbono essere sempre rispettati i risparmiatori e i lavoratori".  "Fra i più ambiziosi obiettivi strategici per costruire una vera Unione europea, che eviti la concorrenza economica fra gli Stati membri, vi è l’armonizzazione dei sistemi e delle aliquote fiscali. Abbiamo ragione nel sostenere che l’Unione bancaria possibile è quella basata su identiche regole di diritto bancario, finanziario e penale dell’economia, con Testi unici, 'Codici', riforme che non costano che semplifichino, razionalizzino e tolgano disparità nell’Europa e favoriscano le aggregazioni bancarie per la competizione delle banche europee con quelle del resto del mondo". "Debbono essere evitate penalizzazioni per chi detiene il debito pubblico", sostiene. L’Abi impronta le attività all’indipendenza, all’autonomia e alla coesione, con forte collegiale trasparenza, con obiettivi sociali di libertà e responsabilità. Lavoriamo spesso controvento, abbiamo subito anche 'errori di diritto', così sentenziati in via definitiva dalle Giurisdizioni della Ue. Abbiamo resistito a fasi di alta ostilità verso le banche: ci guida l’intransigenza morale dei più insigni banchieri, da Raffaele Mattioli a Stefano Siglienti che nel 1945 rifondò l’Abi libera e indipendente, dopo essere stato detenuto in via Tasso e a Regina Coeli dalla quale, ottant’anni fa, riuscì a fuggire, scampando all’eccidio delle Fosse Ardeatine".  "Nello scorso maggio il Comitato esecutivo dell’Abi ha approvato all’unanimità la consensuale conclusione del rapporto di lavoro del direttore generale Giovanni Sabatini e gli ha espresso vivo ringraziamento per la serietà, l’impegno e la competenza nell’attività svolta dal 2009. Il 30 maggio il Consiglio dell’Abi ha nominato Marco Elio Rottigni nuovo direttore generale: gli rivolgiamo un caloroso benvenuto e i migliori auguri per gli impegnativi compiti".  "L’Abi -sottolinea- è impegnata nel confronto al Cnel su tutti i fattori di spopolamento di alcune aree d’Italia, su problemi sociali, demografici, infrastrutturali, sanitari, di servizi pubblici e privati sempre più forniti con strumenti tecnologici, e sulle attività bancarie che, con le filiali, normalmente seguono gli andamenti demografici e le attività economiche". Così Antonio Patuelli, presidente Abi, nella relazione all’Assemblea 2024 dell’Associazione Bancaria Italiana. ''Quasi un decennio di inediti tassi a zero della Bce, e negativi per i depositi delle banche in Bce, ha prodotto forti cambiamenti nel far banca e nelle mentalità dei cittadini. La lotta all’inflazione ha fatto mutare le politiche delle Banche centrali, riducendo la liquidità: da novembre i tassi di mercato si sono ridotti. Servono banche inclusive e sostenibili, sempre con cospicua liquidità, redditizie e ben capitalizzate, impegnate di continuo nell’innovazione tecnologica per l’efficienza, la sicurezza e a servizio dei clienti''. Sottolinea ''Le prospettive della solidità patrimoniale delle banche sono legate alla redditività prospettica che si basa sugli originali modelli di business di ciascuna impresa bancaria -conclude Patuelli-. Le banche hanno assoluta necessità di avere stabilità delle tantissime norme internazionali, europee e nazionali che vanno semplificate: nel 2023 quelle indirizzate alle banche sono state diverse migliaia''. ''Abbiamo alle spalle anni durissimi di crisi economiche, finanziarie, bancarie e anche morali, con sforzi continui per ridurre i crediti deteriorati, anche con ogni legittima moratoria sui debiti verso le banche, con costi bancari non ancora esauriti per i salvataggi di banche concorrenti in crisi, con ristori ai risparmiatori da parte del Fondo Interbarcario e del Fir. Il Fondo Europeo di Risoluzione ha raggiunto l’obiettivo di accantonamenti ed è anch’esso costato molto alle banche''. Lo sottolinea il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, in occasione dell'assemblea annuale. ''Le banche sono protagoniste nei cambiamenti, con innovazioni e riorganizzazioni per migliorare l’operatività, col costruttivo continuo confronto con le Organizzazioni Sindacali -prosegue Patuelli-. Sempre determinante è il ruolo degli azionisti per rafforzare la solidità patrimoniale, in presenza delle nuove regole dell’Unione bancaria e in preparazione, pur con i vari, importanti miglioramenti introdotti, di alcuni più elevati requisiti patrimoniali di “Basilea 3+” e di quelli per i grandi rischi. La solidità delle banche 'rappresenta un punto di forza per l’intera economia italiana', ha ben detto il Governatore Panetta''. ''È fondamentale un’economia più patrimonialmente solida in tutti i settori: chiediamo che venga ripensata l’Ace per favorire le imprese a rafforzare le solidità indispensabili per nuovi investimenti'', conclude Patuelli. ''Anche nelle più gravi emergenze le banche e chi vi lavora hanno fatto pienamente il proprio dovere, come in terremoti, alluvioni e nella pandemia dove hanno applicato d’urgenza e con diligenza anche le norme eccezionali per i prestiti garantiti alle imprese, con tutte le regole che non erano sospese, con correttezza ed efficienza anche a tutela degli interessi pubblici. Le banche del domani, che è già oggi, sono tutte in concorrenza, sono e saranno sempre più sostenibili, vigili verso ogni rischio per la salute e per l’ambiente, consapevoli, trasparenti, veloci, interattive ed umane, impegnate per l’educazione e la correttezza finanziaria, per garantire a ciascuno la libertà e la responsabilità di scegliere in quali modalità effettuare ogni tipo di operazioni''. ''L’Italia deve sviluppare nuovi progetti per favorire le iniziative economiche e di lavoro dei giovani, non solo per l’acquisto della prima casa, per fornire ai giovani più possibilità di lavoro qualificato, competitive con quelle degli altri Stati europei''. ''Il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro dei Bancari è basato su lungimiranti consapevolezze, è fortemente innovativo e dinamico nelle garanzie per tutte le lavoratrici e i lavoratori e per le prospettive delle più diverse imprese bancarie. Il Contratto dei Bancari è di alta qualità giuridica e sociale, basato sull’impegno per la legalità e la trasparenza sempre e su pratiche commerciali di corretta concorrenza''.  ''La corretta informazione, l’educazione finanziaria e al risparmio, ben sviluppata dalla Feduf (la Fondazione promossa dall’Abi con tante adesioni anche non bancarie), la concorrenza e la trasparenza sono i metodi più idonei per favorire le scelte dei consumatori e ridurne i costi, comeanche con il Protocollo sui pagamenti con i Pos -prosegue Patuelli-. Le banche hanno piani industriali diversi, con obiettivi competitivi e metodi concorrenziali, con strutture fisiche e tecnologiche''. ''L’Abi è impegnata nel confronto al Cnel su tutti i fattori di spopolamento di alcune aree d’Italia, su problemi sociali, demografici, infrastrutturali, sanitari, di servizi pubblici e privati sempre più forniti con strumenti tecnologici, e sulle attività bancarie che, con le filiali, normalmente seguono gli andamenti demografici e le attività economiche'', conclude Patuelli. —[email protected] (Web Info)

Biden, Cnn: “Presidente Usa sfrutti il vertice Nato per salvare sé stesso”

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(Adnkronos) – "Prima che Biden possa salvare l'Ucraina, deve sfruttare il vertice della Nato per salvare sé stesso". Questo il titolo di un'analisi dell'analista politico della Cnn, Stephen Collinson, che fotografa il momento che sta vivendo il presidente degli Stati Uniti – deciso a restare in corsa per la Casa Bianca fino alla fine – mentre a Washington si apre il vertice per celebrare il 75esimo anniversario dell'Alleanza atlantica. Vertice che ci si aspettava avesse come obiettivo quello di ribadire il sostegno militare a lungo termine all'Ucraina ed eventualmente – secondo Collinson – preparare l'Occidente a un possibile secondo mandato di Donald Trump. Ma nessuno si immaginava che l'incontro di Washington si trasformasse in un test pubblico sulla salute e sulle capacità cognitive dell'81enne presidente, la cui campagna di rielezione si trova a un crocevia decisivo dopo la sua disastrosa performance nel dibattito di Atlanta. "Sono giorni surreali a Washington", scrive l'analista, sintetizzando bene lo stato dell'arte. I successi di Biden in ambito Nato, dall'aver scongiurato l'occupazione totale dell'Ucraina all'ingresso di Svezia e Finlandia nell'Alleanza, saranno eclissati dalla battaglia per salvare il suo futuro politico. Ogni passo, ogni gesto che farà e ogni parola che pronuncerà saranno sottoposti a un attento esame, soprattutto nei momenti in cui "andrà a braccio", sottolinea Collinson, secondo cui il presidente dovrà lottare parecchio per ricostruirsi un'immagine dopo i momenti di difficoltà mostrati nel faccia a faccia con Trump davanti a 50 milioni di telespettatori. Gli occhi di tutti, prosegue il giornalista, saranno puntati sulla conferenza stampa finale di giovedì quando "un presidente più vecchio dell'Alleanza stessa sarà sottoposto a un'enorme pressione per mostrare vigore e lucidità mentale" e "qualsiasi accenno di confusione o debolezza potrebbe scatenare una nuova ondata di panico tra i democratici e far deragliare gli sforzi di Biden per sedare le voci sul suo abbandono" dalla corsa alla rielezione. Il presidente senza dubbio sarà bersagliato da una serie di domande sulla sua salute e sulle sue cartelle cliniche. "Biden avrà un pubblico importante anche oltreoceano. Gli effetti dell'età avanzata del presidente non sono solo un problema per il suo futuro politico. Ora sono il problema dell'Occidente, dato che rappresenta l'ultima difesa contro il ritorno di Trump, che ha trascorso il suo primo mandato rimproverando gli alleati della Nato e ad ingraziarsi il presidente russo Vladimir Putin", aggiunge il giornalista, ricordando come Trump abbia suggerito di voler lasciar fare a Mosca, "faccia quello che diavolo vuole", e di non onorare l'Articolo 5 del trattato nordatlantico qualora ritenesse che uno Stato membro non abbia rispettato le linee guida di spesa per la difesa dell'Alleanza. Ma Biden, conclude Collinson, anche se questo non gli sarà di grande conforto, non è l'unico leader al vertice Nato debole a livello politico. Il presidente francese Emmanuel Macron arriverà a Washington a pochi giorni da elezioni legislative che non sono riuscite a produrre una maggioranza di governo chiara. Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, deve ancora metabolizzare la sconfitta alle Europee. E persino il primo ministro canadese, Justin Trudeau, si trova ad affrontare speculazioni sul suo futuro in vista delle elezioni generali del prossimo anno, dopo che il suo partito liberale ha perso un'elezione in un distretto di Toronto che governava da decenni. —internazionale/[email protected] (Web Info)