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Vincenza Saracino uccisa a coltellate, trovato Dna sotto le unghie

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(Adnkronos) – Sono state rinvenute delle tracce di Dna sotto le unghie di Vincenza Saracino, la 50enne uccisa una settimana fa in un casolare diroccato di Preganziol in provincia di Treviso. La donna ha tentato di difendersi, mentre l'omicida la colpiva cinque volte con un coltello, tranciandole fatalmente la carotide.  La traccia è considerata estremamente preziosa dagli investigatori che stanno esaminando anche lo smartphone, i vestiti e la bicicletta elettrica della donna alla ricerca di una corrispondenza lasciata dall'aggressore e che a breve potrebbe portare alla risoluzione del caso.  Esclusa la cerchia familiare, l'ipotesi è che il colpevole sia qualcuno tra i clienti del sexy shop che la donna gestiva a Preganziol e che lei conosceva bene, tanto da deviare, seppur di poco, dal consueto tragitto verso casa per recarsi all'appuntamento con il suo assassino nei pressi del casolare diroccato di via Maleviste. —[email protected] (Web Info)

Wimbledon, incerta presenza Kate: duchessa Gloucester pronta a sostituirla

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(Adnkronos) –
La Duchessa di Gloucester a Wimbledon al posto della Principessa Kate Middleton per le premiazioni. E' quello di Birgitte Eva van Deurs, grande amante del tennis, moglie di Richard, cugino di Elisabetta II, il nome che circola sempre più sui media britannici per l'eventuale 'sostituzione' di Kate, in cura per un tumore. Anche se si sottolinea che l'All England Club, che organizza l'evento, ha concesso "massima flessibilità". E aspetterà fino all'ultimo per una decisione, fino alla mattina di sabato.  
Kensington Palace non ha confermato nessun impegno per la principessa. Kate ha preso il posto della regina Elisabetta come 'madrina' dell'All England Club nel 2016 e ha sempre partecipato alle premiazioni. Ma quest'anno, a causa della malattia, si è fatta vedere solo al Trooping the Colour, lo scorso 15 giugno a Londra. Nei giorni scorsi in prima fila sul Palco reale c'erano i genitori della Principessa del Galles. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Caldo in Italia, quando finirà e dove si toccherà il picco di 40°

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(Adnkronos) – Il caldo non concede tregua all'Italia. Nei prossimi giorni si toccherà anche "il picco di 40 gradi in Puglia, Calabria e Sicilia". A prevederlo, parlando con l'Adnkronos è il meteorologo Andrea Giuliacci. "Per i prossimi giorni, mercoledì e giovedì, tempo soleggiato e stabile in quasi tutta Italia, con pochi improvvisi e brevi temporali pomeridiani, i classici temporali estivi, solo sulle Alpi, caldo intenso, con temperature massime quasi dappertutto oltre 30 gradi, numerose punte di 35-36 al Centro-Sud e Isole". Le temperature saranno "leggermente più contenute al Nord, ma comunque elevate e accompagnate da forte afa".  "Tra venerdì e sabato tornano un po' di nuvole e qualche temporale al Nord, dove si attenuerà anche il caldo afoso, grazie a una perturbazione che lambirà le Alpi – conclude Giuliacci – nel resto d’Italia sempre tanto sole e caldo afoso intenso".  "L'Anticiclone africano da oggi per almeno 10 giorni porterà a temperature con punte di 43° in Sicilia e Sardegna, 38° a Roma, 37° anche in Emilia Romagna con tantissima afa al Nord. – dice all'Adnkronos il meteorologo Lorenzo Tedici – Caldo africano persistente e non si vede la fine del tunnel. Il fresco è lontanissimo". "E' la prima ondata di calore 'nazionale', nel senso che colpirà tutta l'Italia da Nord a Sud. – precisa Tedici – Unica eccezione da monitorare la possibilità di forti temporali sulle Alpi e localmente in pianura padana nella giornata di venerdì. L'afa peggiore tra Emilia Romagna e Veneto".   —[email protected] (Web Info)

Vaccini, proposta Borghi contro obbligo è inammissibile

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(Adnkronos) – Non avrà spazio in Commissione al Senato l'emendamento della Lega, a firma di Claudio Borghi, per lo stop ad alcune vaccinazioni obbligatorie. E' quanto apprende AdnKronos da fonti parlamentari, al termine di una riunione di maggioranza in Senato, convocata alle 12.30, in vista della riunione della Commissione Affari sociali di Palazzo Madama, che è convocata alle 15. Il tema dei vaccini sarà valutato "inammissibile per estraneità" al decreto sulle liste d'attesa in discussione nella commissione presieduta dal meloniano Francesco Zaffini. La proposta leghista puntava al ritorno alla norma sui vaccini precedente alla legge Lorenzin. "La proposta di abolire l’obbligatorietà per le vaccinazioni pediatriche contro morbillo, rosolia, varicella e parotite è priva di qualsiasi fondamento scientifico e rischierebbe di vanificare gli sforzi degli ultimi anni per arrivare ai tassi di copertura vaccinale raccomandati dagli organismi sanitari nazionali e internazionali, ancora oggi lontani dell’esser raggiunti. Si tenga conto, ad esempio, che nessuna Regione italiana raggiunge il 95% di copertura contro il morbillo, relativamente alle due dosi del ciclo di immunizzazione", ha detto Antonio D’Avino, presidente nazionale Federazione italiana medici pediatri (Fimp). "Bene il decadimento della proposta di emendamento – ha aggiunto il presidente D’Avino – ma al di là della questione ‘tecnica’ dell’estraneità della materia rispetto al contenuto del decreto, che ha portato al rigetto della proposta emendativa, preme sottolineare la totale assenza di dati scientifici a supporto della revoca dei vaccini obbligatori per i minori".  "I vaccini sono farmaci sicuri ed efficaci, essenziali per proteggere chi è più fragile da malattie infettive pericolose e in grado di provocare vere e proprie epidemie, come avviene per il morbillo che ogni anno colpisce migliaia di bambini, con conseguenze importanti sulla loro salute e anche sul Servizio sanitario nazionale. La Federazione italiana medici pediatri ribadisce la totale contrarietà rispetto a quanto ipotizzato, sottolineando la validità dei vaccini quale strumento fondamentale di sanità pubblica per proteggere i bambini, gli adolescenti, gli anziani e l’intera comunità", ha concluso D'Avino. Sulla questione Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento, ha avvertito che "la sospensione dell'obbligo potrebbe causare danni enormi, facendo passare il principio che le vaccinazioni dell'infanzia non sono più importanti".   —[email protected] (Web Info)

Assegno di inclusione, sul sito Inps il tutorial per la gestione della domanda

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(Adnkronos) – Assegno di Inclusione, pubblicato sul sito dell'Inps il tutorial che guida gli utenti nell’uso delle funzionalità del servizio Adi per la gestione della domanda. Il tutorial, scaricabile in pdf nella sezione Documenti della scheda servizio, mostra i diversi stati nei quali è possibile trovare la domanda Adi e fornisce istruzioni per orientare gli utenti nell’uso del servizio. Per ogni stato della domanda, nell’allegato da scaricare e utilizzare assieme al tutorial, sono riepilogate le azioni da compiere sia nel servizio 'Adi: gestione domanda' sia nel 'Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa'.  Secondo alcuni dei dati che emergono dal primo report dell’Osservatorio statistico dell’Inps dedicato a queste nuove prestazione, al 30 giugno 2024 sono state accolte quasi 700 mila domande relative all’Assegno di inclusione (Adi), domande che fanno riferimento ad altrettanti nuclei familiari e che coinvolgono circa 1,7 milioni di cittadini. Per quanto riguarda il Supporto Formazione Lavoro (Sfl), sono state 96.000 le persone a cui è stata accolta la domanda ed erogata la prestazione.  L’arco temporale di riferimento abbraccia il periodo che va dal primo mese di operatività della misura (settembre 2023 per Sfl / gennaio 2024 per Adi) e, per i pagamenti, fino a maggio 2024 (ultimo mese in cui i dati possono ritenersi statisticamente consolidati). In particolare, nel mese di maggio 2024 il numero di nuclei beneficiari di Adi è stato pari a 625 mila, mentre l’importo medio erogato mensilmente è pari a 618 euro. La fotografia dell’Inps restituisce la seguente composizione dei 625 mila nuclei presi in considerazione nello studio: in 260 mila sono presenti minori; in 239 mila sono presenti disabili; in 297 mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età; in 6 mila ci sono persone in condizioni di “svantaggio”. Per quanto riguarda Sfl, i beneficiari tra settembre e dicembre 2023 erano 33.000, aumentando a 93.000 tra gennaio e maggio 2024. Complessivamente, le domande accolte per SFL fino al 30 giugno 2024 sono state 96.000, di cui il 57% donne e il 50% persone tra i 50 e i 59 anni.  L’Assegno d’Inclusione (Adi) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’Isee, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Il Supporto Formazione Lavoro (Sfl) è invece una misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, comunque denominate, progetti utili alla collettività, servizio civile universale. Rappresenta una misura dinamica e innovativa che ha l’obiettivo di accompagnare e preparare i partecipanti all’ingresso nel mercato del lavoro, evitando di lasciarli soli nel momento in cui le loro competenze non risultano ancora allineate con le richieste del settore. Piuttosto che considerarla come un semplice sussidio, Sfl va visto come una politica attiva strutturale volta a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, riflettendo la necessità di un approccio integrato tra formazione e occupazione in un contesto economico in evoluzione.  L’ADI consiste in un sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Si compone di due parti: un'integrazione del reddito familiare fino a una soglia (quota A) e un sostegno per i nuclei residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato (quota B).  Il beneficio economico decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente ADI, del Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD) all’esito positivo dell’istruttoria. Il beneficio è erogato, mensilmente, sulla carta di pagamento elettronica (Carta di inclusione o Carta ADI) per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di 12 mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo di 12 mesi è prevista, sempre, la sospensione di un mese. L’importo spettante per l’integrazione del reddito familiare può essere suddiviso, a richiesta, in fase di presentazione della domanda o anche successivamente, per ciascuno dei componenti maggiorenni del nucleo familiare che esercitano le responsabilità genitoriali o sono considerati nella scala di equivalenza ADI, riconoscendo a ciascuno la quota pro-capite.   L’ADI è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare, a garanzia delle necessità di inclusione dei nuclei familiari con componenti con disabilità, nonché dei componenti minorenni o con almeno sessant'anni di età. I richiedenti l’ADI devono possedere, per tutta la durata del beneficio, i seguenti requisiti: Requisiti di cittadinanza, soggiorno e residenza. Il richiedente deve essere, alternativamente: cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; titolare dello status di protezione internazionale di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o dello status di apolide. Il richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve essere residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Il requisito della residenza al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio è esteso ai componenti del nucleo familiare beneficiari della misura. 
Requisiti economici. Il nucleo familiare del richiedente deve possedere i seguenti requisiti economici: un valore dell’ISEE, in corso di validità non superiore a 9.360 euro; un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ADI; un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro; un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc.) come definito ai fini ISEE non superiore a: 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente; 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti; 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo). Questi massimali sono incrementati di: 5.000 euro per ogni componente con disabilità; 7.500 euro per ogni componente presente nel nucleo in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definita ai fini ISEE; non avere nel nucleo familiare alcun componente intestatario a qualunque titolo o nella piena disponibilità di: autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale per le persone con disabilità; navi o imbarcazioni da diporto ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, nonché aeromobili di qualsiasi genere.  La domanda di ADI può essere presentata all’INPS a partire dal 18 dicembre 2023: in via telematica attraverso il sito, accedendo con le proprie credenziali; presso patronati; presso i Centri di Assistenza Fiscale, a partire dal 1° gennaio 2024. A seguito della presentazione della domanda, i dati verranno resi disponibili nella piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa del Sistema Informativo di inclusione sociale e lavorativo (SIISL) dove il richiedente deve: registrarsi sulla piattaforma Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrivere il patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD), autorizzando espressamente la trasmissione dei dati relativi alla richiesta ai servizi sociali, ai CPI, alle agenzie per il lavoro e agli enti di intermediazione, nonché ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro; con la sottoscrizione del PAD del nucleo familiare viene effettuato l’invio automatico dei dati del nucleo familiare al servizio sociale del comune di residenza per l’analisi e la presa in carico dei componenti con bisogni complessi e per l’attivazione degli eventuali sostegni; a seguito dell’invio automatico dei dati del nucleo familiare, i beneficiari devono presentarsi per il primo appuntamento presso i servizi sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD del nucleo familiare. In assenza di convocazione da parte dei servizi sociali, qualora nei termini indicati non risulti avvenuto un primo incontro, l’erogazione è sospesa, per essere riattivata a seguito dell’incontro. Resta fermo che il nucleo beneficiario che non si presenta alle convocazioni da parte dei servizi, senza giustificato motivo, decade dalla misura.  —[email protected] (Web Info)

Alex Marangon, c’è un video con la sua fuga

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(Adnkronos) – Un video potrebbe far luce sulla morte di Alex Marangon. Al vaglio dei carabinieri ci sarebbe, infatti, un filmato che riprenderebbe la 'fuga' del 25enne dai due curanderos colombiani che potrebbero anche essere già fuori dai confini nazionali.  Sono stati fissati, intanto, per sabato alle 10 a Marcon in provincia di Venezia, comune che osserverà un giorno di lutto cittadino, i funerali del giovane barista ucciso a Vidor nel trevigiano, durante la due giorni sciamanica Sol de Putumayo.  Sentita già una parte dei partecipanti, le nuove circostanze emerse sul caso hanno imposto oggi agli investigatori dei nuovi sopralluoghi, sia nell'abbazia sconsacrata, sia nella zona tutt'attorno, dove sarebbe avvenuto il pestaggio mortale del ragazzo poi gettato nel Piave in fin di vita. La speranza è quella di trovare l'oggetto o gli oggetti contundenti con cui il giovane è stato colpito.  —[email protected] (Web Info)

Ucraina-Russia, Modi dal ‘caro amico’ Putin: ira Zelensky

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(Adnkronos) – Dialogo e diplomazia sono la strada da seguire. Perché "non c'è soluzione sul campo di battaglia". E' lo 'slogan' nel secondo giorno della visita in Russia del premier indiano Narendra Modi, impegnato in nuovi colloqui con il "caro amico" Vladimir Putin, mentre in Ucraina prosegue quella che per il Cremlino è una "operazione militare speciale", l'invasione russa iniziata il 24 febbraio di due anni fa. Una missione che arriva mentre a Kiev è stata decretata una giornata di lutto cittadino all'indomani degli attacchi russi sull'Ucraina che hanno fatto almeno 38 morti e 190 feriti. E che è stata contestata da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino denuncia "un'enorme delusione" e "un colpo devastante agli sforzi di pace". Tutto in una giornata che vede aprirsi a Washington il vertice della Nato mentre a New York è prevista una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E dopo che dalla Russia è appena ripartito il premier ungherese Viktor Orbán: era stato a Kiev il 2 luglio, poi tre giorni dopo era da Putin. Modi è arrivato da Putin dopo aver visto Zelensky a margine del G7 il 14 giugno. La visita, evidenzia la Cnn, è un segnale della vicinanza tra Nuova Delhi e Mosca – relazioni che preoccupano gli Usa, per i quali il gigante asiatico è un partner strategico – nonostante la crescente dipendenza della Russia dalla Cina. 
Modi è sbarcato lunedì in Russia, per la sua seconda visita nel Paese dal 2019, ma la prima a Mosca dal 2015 e la prima dall'invasione russa dell'Ucraina e dalle elezioni parlamentari indiane che gli hanno consegnato un terzo mandato da premier. Dopo il colloquio informale di ieri con Putin alle porte di Mosca, andato avanti per tre ore, incontra nuovamente in queste ore il leader russo. "L'India ha sempre chiesto il rispetto della Carta delle Nazioni Unite, integrità territoriale e sovranità comprese – affermano fonti governative indiane citate dai media del gigante asiatico – Non c'è soluzione sul campo. Il dialogo e la diplomazia sono il percorso da seguire".  Parole pronunciate dopo che dal Dipartimento di Stato Usa è arrivata l'esortazione al gigante asiatico a "chiarire" alla Russia che "qualsiasi risoluzione del conflitto in Ucraina deve essere rispettosa della Carta delle Nazioni Unite, dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina". Non c'è dialogo che tenga per Zelensky. "E' un'enorme delusione e un colpo devastante agli sforzi di pace vedere il leader della più grande democrazia del mondo abbracciare il criminale più sanguinario del mondo a Mosca in un giorno come questo", ha affermato il presidente ucraino in un post su X. Modi considera la missione "un'occasione straordinaria per rafforzare i rapporti" con la Russia e ha annunciato l'apertura di due nuovi consolati a Kazan ed Ekaterinburg. La Russia, sempre più isolata a livello internazionale, resta uno dei partner commerciali più importanti per l'India. Il Paese, insieme all'altro gigante asiatico, la Cina, è diventato uno degli acquirenti principali del petrolio russo dopo le sanzioni imposte da Usa e alleati a Mosca per l'invasione dell'Ucraina.  Come riporta il Financial Times, il commercio è balzato a 65 miliardi di dollari dopo l'invasione, in gran parte per l'aumento negli acquisti di petrolio a prezzi vantaggiosi. Secondo Vortexa, a giugno il greggio russo ha rappresentato il 43% delle importazioni di petrolio dell'India, diventando così il secondo maggior acquirente dopo la Cina. Mentre, stando a dati Sipri (Stockholm International Peace Research Institute), la quota russa di importazioni indiane di armi è scesa a un minimo storico, di quasi 60 anni, tra il 2019 e il 2023. L'India, che vuole porsi come punto di riferimento per il Sud Globale, ha evitato di 'schierarsi' nel conflitto. Anche se resta aperto il dossier dei cittadini indiani che combattono in terra ucraina. E i rapporti tra Mosca e Nuova Delhi non sono facili. A complicarli ci sono le relazioni tra l'India e gli Usa e quelle tra Russia e Cina, storica rivale dell'India verso cui Mosca è stata spinta dalle sanzioni. E Modi – che nelle scorse ore è stato immortalato in abbracci con Putin – nei giorni scorsi non era al summit di Astana, in Kazakistan, dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. C'erano Putin e il leader cinese Xi Jinping. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Future Health Index 2024, opinion leader: Ia migliora l’assistenza e la qualità delle cure sanitarie

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(Adnkronos) –

Le innovazioni basate sulla digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e l'approccio data-driven sono gli elementi chiave per affrontare le sfide del sistema sanitario italiano
, tra cui la carenza di personale, le difficoltà finanziarie, l'aumento delle liste d'attesa e la crescente domanda di cure. E' la fotografia che emerge dal Future Health Index 2024, l'autorevole studio sul settore sanitario a livello mondiale realizzato con il contributo non condizionante di Philips. Condotto tra i leader della sanità di 14 Paesi tra i quali l'Italia – si legge in una nota – lo studio esplora quali sono le sfide e le opportunità che le strutture sanitarie si trovano ad affrontare per mantenere i sistemi sanitari sostenibili e ripensare a nuovi paradigmi di assistenza. "L'accesso alle cure – afferma Andrea Celli, Managing Director Philips Italia, Israele e Grecia – è parte essenziale e imprescindibile di un sistema sanitario ben funzionante, equo e sostenibile. Ma sempre più spesso la carenza di personale e le pressioni finanziarie stanno determinando ritardi nell'assistenza, con un aumento delle liste d'attesa e una diminuzione della qualità delle cure, con ripercussioni sia sul personale che sui pazienti. Grazie alla digitalizzazione, all'analisi più precisa dei dati e all'intelligenza artificiale – sottolinea – i leader della sanità stanno sempre più spesso automatizzando i flussi di lavoro e utilizzando l'Ia a supporto del processo decisionale, per rendere le diagnosi più precise e accurate. In Philips siamo impegnati a collaborare con gli operatori sanitari in questo percorso di trasformazione per creare una sanità sempre più digitale, connessa e accessibile. Un traguardo che può essere raggiunto solo in partnership, mettendo a fattor comune competenze e know how di tutto l'ecosistema sanitario". La maggior parte dei leader italiani della sanità riconosce il forte impatto della riduzione del personale sulle attività di reparto. Burnout, stress, peggioramento dell'equilibrio tra lavoro e vita privata e del morale dello staff, secondo gli intervistati, sono superiori in Italia (88%) rispetto al resto del mondo (66%) e all'Europa (71%). Quasi tre quarti dei leader (74%) vedono inoltre il personale abbandonare il proprio ruolo a causa degli eccessivi carichi di lavoro, con un ulteriore impatto sull'erogazione delle cure. In questo contesto, l'automazione è considerata un'alleata per limitare l'impatto della carenza di personale, in particolare per ridurre i compiti amministrativi quotidiani (86%) e per gestire le attività ripetitive (81%), valorizzando le loro competenze (78%). Inoltre, il 37% degli intervistati ritiene che l'assistenza sanitaria virtuale possa aiutare a facilitare la collaborazione tra gli operatori sanitari in diverse sedi, migliorando l'assistenza ai pazienti e riducendo i tempi di risposta clinica. Inoltre – prosegue la nota – gli insights forniti dai dati racchiudono un enorme potenziale per rendere il settore più efficiente e per migliorare l'assistenza ai pazienti, in primis a supporto delle procedure diagnostiche e terapeutiche (57%), contribuendo a ridurre le liste d'attesa, ma anche per ottimizzare i percorsi di cura (54%) e per ridurre le riammissioni in ospedale (35%). Con l'accelerazione verso l'implementazione del Fascicolo sanitario elettronico 2.0, tra le misure finanziate dai fondi del Pnrr destinati alla sanità, l'interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una sfida non più rimandabile per i leader del settore: l'interconnessione tra le informazioni all'interno delle cartelle cliniche e altre piattaforme è un obiettivo da raggiungere per il 40% degli intervistati. Con una crescita degli investimenti del 35% nel 2023, l'intelligenza artificiale rappresenta una realtà diffusa in particolare in radiologia dove l'Ia non solo consente di accelerare il processo di acquisizione delle immagini senza artefatti e rumore, evitando di ripetere l'esame, ma può anche supportare i clinici nel processo decisionale. Tra le aree dove sono previsti investimenti in Ia a supporto del processo decisionale nei prossimi 3 anni spiccano: da soluzioni capaci di rendere più efficiente il monitoraggio dei pazienti in ospedale (38%) e da remoto (41%), a quelle che migliorino la prevenzione e l'individuazione delle patologie (38%). Il settore, però, pone l'accento anche sulla necessità di individuare politiche sull'uso etico dei dati e dell'Ia: per circa la metà dei leader italiani è fondamentale non solo investire in formazione ed educazione in modo costante (55%), ma anche rendere l'intelligenza artificiale più trasparente e interpretabile (49%), dimostrando di essere in linea con le premesse dell'Ai Act recentemente approvato dal Parlamento europeo e con il disegno di legge proposto dal Consiglio dei ministri.  Infine, responsabile di oltre il 4% delle emissioni globali di CO2, più dell'industria aeronautica e dei trasporti, il settore sanitario non può tendere all'efficienza senza impegnarsi per diminuire il proprio impatto ambientale. Una sensibilità avvertita dall'83% degli intervistati, che ritengono la sostenibilità una priorità assoluta per le organizzazioni sanitarie. Le azioni già intraprese riguardano soprattutto la riduzione dei rifiuti (45%), l'eliminazione delle sostanze pericolose (39%) e l'efficienza energetica (32%), quest'ultima considerata una strategia da implementare nelle proprie strutture nei prossimi tre anni dal 42% dei leader di settore.  
La sostenibilità, inoltre, rappresenta una tematica sempre più determinante anche negli acquisti: il 46% dichiara di voler selezionare fornitori con target e iniziative di sostenibilità e di privilegiare l'acquisto di apparecchiature più sostenibili anche in ottica di economia circolare (44%). Una sensibilità condivisa in particolare con le aziende health tech, che per quasi un terzo (32%) dei leader italiani rivestono un ruolo chiave nel migliorare la tempestività e la qualità dell'assistenza, oltre alle istituzioni governative (55%).  "E' incoraggiante – osserva Celli – notare che la stragrande maggioranza dei leader italiani della sanità coinvolti nello studio riconosca che la riduzione dell'impatto ambientale dei sistemi sanitari dovrebbe essere una priorità assoluta. Tuttavia, molti di loro sono alle prese con sfide senza precedenti. Questo dimostra l'urgenza di adottare soluzioni tecnologiche che siano al tempo stesso innovative e sostenibili e – conclude – contribuiscano a ridurre i costi delle cure". —[email protected] (Web Info)

Abusi su bimbi all’asilo, maestro di religione condannato a 6 anni e 8 mesi

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(Adnkronos) – E' stato condannato con rito abbreviato a sei anni e otto mesi di carcere per violenza sessuale aggravata il maestro di religione di 35 anni arrestato nel marzo 2023 per aver molestato sessualmente quattro bambini tra i 4 e i 5 anni in una scuola materna di Milano. Per l'insegnante la gup Angela Minerva ha stabilito anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e la misura di sicurezza del divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da minori e dell'obbligo di comunicare i suoi spostamenti e la sua residenza per due anni.  La pm Rosaria Stagnaro aveva chiesto una pena di 9 anni per il 35enne, i cui abusi erano stati documentati grazie alle videocamere installate dal Nucleo tutela donne e minori della polizia locale di Milano, con la collaborazione delle altre maestre e dei Servizi educativi del Comune. Il risarcimento del danno sarà stabilito in sede civile, ma il giudice ha stabilito una provvisionale di 10mila euro per ciascuno dei genitori dei quattro bambini abusati. "La cosa importante" è che la sentenza riconosca "l'assoluta intangibilità del corpo delle bambine e dei bambini, ancor più in luoghi in cui sono affidati alle cure di terze persone", commenta con soddisfazione l'avvocata Ilaria Boiano, legale che rappresenta le famiglie delle vittime insieme alle colleghe Maria Teresa Manente, Rossella Benedetti e Virginia Dascanio. —[email protected] (Web Info)

Da ‘Bridget Jones’ a ‘Il diavolo veste Prada’, la grande moda dei sequel

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(Adnkronos) –
Il cinema si prepara a riaccogliere alcuni dei suoi film cult più amati, con un mix di sequel e revival che promettono di far rivivere emozioni e risate. La notizia più recente riguarda 'Il Diavolo Veste Prada'. I principali siti di cinema negli Stati Uniti, tra cui Variety e Deadline, hanno lanciato la notizia durante la notte italiana: il sequel ufficiale de 'Il Diavolo Veste Prada' sarebbe nelle primissime fasi della lavorazione. Aline Brosh McKenna è in trattative per scrivere la sceneggiatura, che potrebbe essere un adattamento di 'La Vendetta Veste Prada: Il Ritorno del Diavolo', il sequel letterario firmato da Lauren Weisberger e pubblicato nel 2013. Sebbene l'ufficialità non ci sia ancora, l’entusiasmo è già alle stelle. 
La moda dei sequel è molto in voga a Hollywood, e anche 'Bridget Jones' non fa eccezione. A maggio a Londra sono iniziate le riprese di 'Bridget Jones: Mad About the Boy', il quarto capitolo della commedia romantica con protagonista Renée Zellweger. Ora Bridget ha 51 anni, è mamma di due bambini e in lutto per la morte dell'amato Mark Darcy (Colin Firth). A sorpresa nel cast ci sarà anche Hugh Grant che vestirà di nuovo i panni di Daniel Cleaver, il capo di Bridget Jones. 
Un altro attesissimo ritorno è quello di 'Beetlejuice 2', diretto dal visionario regista Tim Burton. Il film sarà l’apertura, fuori concorso, del Festival di Venezia 2024. La pellicola verrà presentata mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Si tratta dell’atteso ritorno di uno dei personaggi più iconici del cinema di Tim Burton, a distanza di 36 anni dal film cult del 1988. Lo scorso maggio, la Warner Bros ha diffuso le prime foto del sequel e il primo trailer ufficiale, che uscirà nelle sale italiane il 5 settembre 2024. Michael Keaton tornerà a interpretare lo Spiritello Porcello, rievocato dalla giovanissima Jenna Ortega sotto gli occhi increduli di Winona Ryder. —[email protected] (Web Info)