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Cardinale Camillo Ruini ricoverato in terapia intensiva al Gemelli: “Condizioni stabili”

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(Adnkronos) – Sono ''stabili'' le condizioni del cardinale Camillo Ruini e proseguono le cure e i controlli presso la terapia intensiva cardiologica. Lo fa sapere il Policlinico Gemelli, dove l'ex presidente Cei, 93 anni, è ricoverato da sabato sera. 
Il cardinale Ruini è un personaggio chiave della Chiesa italiana. E' stato presidente della Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007. Raffinato teologo, da tempo vive in sedia a rotelle, ma la mente è sempre stata lucidissima. Di recente ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera nella quale rifletteva sulla vita e sulla morte, sul concetto di Aldilà e sull'inferno che, si è detto convinto, oggi è popolato, "non deserto". Ruini, nell'intervista, ha parlato anche dell'anima, dicendo che "non esaurisce l'uomo". "L'uomo e la donna sono un insieme di anima e corpo e senza corpo l'anima entra in un'altra esistenza" ha detto. Sulla morte, Ruini ha osservato:"Più che paura provo pentimento non solo per i peccati commessi, ma per le tante cose che avrei potuto fare e non ho fatto. Ho dedicato troppo tempo a me e ai miei libri, anche se mi rincuora l'affetto di tante persone". Ruini ha pubblicato tanti libri. Tra i tanti, ecco alcuni titoli: 'Verità di Dio e verità dell’uomo', 'Benedetto XVI e le grandi domande del nostro tempo', 'Alla sequela di Cristo', 'Giovanni Paolo II, il servo dei servi di Dio' e 'Rieducarsi al cristianesimo'.   —[email protected] (Web Info)

Elezioni Usa, W. Post: “Biden rafforza sua candidatura, arginate defezioni tra i Dem”

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(Adnkronos) –
Joe Biden, ha rafforzato la sua candidatura alla rielezione e scongiurato ulteriori defezioni tra i membri democratici del Congresso. Lo scrive il Washington Post, secondo cui alla ripresa delle attività a Capitol Hill, il presidente degli Stati Uniti ha incassato il sostegno di diversi dirigenti del partito, riuscendo così a mettere da parte (almeno per il momento) le voci crescenti tra i Dem che chiedono che si ritiri dalla corsa a causa dei dubbi sulle sue capacità cognitive ed il calo nei sondaggi. Per il giornale, questa potrebbe essere una settimana cruciale per la sua sopravvivenza politica, ma intanto Biden – che ieri in una lettera ai suoi compagni di partito è tornato a ribadire che non ha intenzione di fare alcun passo indietro – ha ricevuto l'appoggio pubblico di una serie di 'big' democratici come, tra gli altri, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, il leader della maggioranza al Senato Charles Schumer e la deputata Ilhan Omar oltre a quello del potente Congressional Black Caucus (Cbc). Una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi giorni, fa notare il Washington Post, mentre ancora domenica circolavano notizie di un'imminente ondata di richieste ufficiali da parte dei dirigenti del partito affinché rinunciasse al tentativo di farsi rieleggere. "È stato il miglior presidente della mia vita, e noi lo sosteniamo", ha affermato Omar, che in passato era stata molto critica con Biden per la politica in Medio Oriente. Il senatore Mark Kelly, un centrista, ha detto che Biden dovrebbe rimanere il candidato Dem, definendolo "un presidente che ha portato risultati significativi per il popolo americano". Anche i due deputati Nanette Barragan ed Adriano Espaillat, rispettivamente presidente e vice presidente del Congressional Hispanic Caucus, che conta 39 membri, hanno rilasciato una dichiarazione di sostegno a Biden e alla vice presidente Harris. Inoltre molti dei 60 membri de Cbc, gruppo cruciale data l'importanza degli elettori neri per il Partito Democratico, sarebbero ancora schierati con Biden. 
Le difficoltà del presidente sono emerse chiaramente durante il dibattito del 27 giugno, quando la sua performance incerta ha scioccato il partito, spingendo molti democratici a suggerire che avrebbe dovuto farsi da parte lasciando spazio alla sua vice. Per diversi giorni il campo di Biden ha tergiversato, ma la recente attività frenetica del presidente – che ha partecipato a manifestazioni, telefonato ai parlamentari e rilasciato interviste – sembra almeno aver rallentato l'escalation. Non mancano, tuttavia, ancora voci critiche che si sollevano contro la sua candidatura, come quella della senatrice Patty Murray, membro senior della leadership del Senato democratico, secondo la quale Biden deve fare di più per dimostrare di essere il miglior sfidante possibile di Trump. "Abbiamo bisogno di vedere un candidato molto più forte ed energico in campagna elettorale nel prossimo futuro in modo che possa convincere gli elettori che è all'altezza del compito", ha dichiarato Murray. 
Ma a differenza dei giorni scorsi, Biden è riuscito anche a assicurarsi il sostegno di ambienti chiave, compreso quelli degli influenti membri di 'The Squad' (La Squadra), il gruppo di deputati di sinistra. Ocasio-Cortez ha detto di aver parlato con Biden durante il fine settimana e ha assicurato di non voler cercare un sostituto. "Ha chiarito che è in questa corsa – ha affermato – La questione è chiusa". —internazionale/[email protected] (Web Info)

Caldo e lavoro, Rizzetto: “Stop attività sopra 32 gradi? Serve capire come fare”

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(Adnkronos) – Caldo da record e lavoratori. "Tutte le attività sopra i 32 gradi devono essere interrotte" ha detto oggi il presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, Walter Rizzetto, intervenendo alla presentazione del nuovo avviso pubblico per il finanziamento di progetti di prevenzione. "Interromperemo il lavoro degli ospedali, quello degli aeroporti, quindi serve effettivamente cercare di capire meglio come si può procedere. La scorsa settimana – ha spiegato – ho ricevuto personalmente delle proposte rispetto al tema del caldo dei lavori che vengono fatti con 35, 36, 38 gradi; e questo è un tema è un tema da sottolineare". "Il problema dei cambiamenti climatici – ha chiarito Rizzetto – vanno a intersecarsi con le condizioni del mercato del lavoro. Le aziende che lavorano in determinati ambiti in presenza di cambiamenti climatici come il caldo possono uscirne in modo negativo rispetto alla salute dei lavoratori. E' chiaro dunque che, sotto questo punto di vista, servono delle proposte serie".   —[email protected] (Web Info)

Pil, Panetta: “Guardare avanti con fiducia, ma senza eccessivo ottimismo”

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(Adnkronos) – "In Italia la crescita procede a ritmi moderati. La contrazione del credito all’economia provocata dalla restrizione monetaria non ha avuto effetti dirompenti, a differenza di quanto avvenuto in passato. Ciò riflette anche la robusta condizione reddituale e patrimoniale delle banche, cui ha contribuito la riforma normativa avviata dopo la crisi finanziaria". Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all'Assemblea Abi 2024. Per Panetta ''l’irrobustimento delle imprese, la solida posizione finanziaria delle famiglie e la forza delle banche ci consentono di guardare avanti con fiducia, ma non devono indurre a un eccessivo ottimismo''. ''Il protrarsi della debolezza del credito inciderebbe su un contesto che come in altri paesi è esposto a vulnerabilità, nel quale sarebbe difficile immaginare interventi pubblici come quelli eccezionalmente generosi varati dopo la pandemia'', afferma Panetta, ricordando che "lo scorso 5 luglio si è tenuta la prima riunione del Comitato nazionale per le politiche macroprudenziali, cui partecipano le autorità che contribuiscono a rafforzare il ruolo del sistema finanziario al servizio della crescita e dello sviluppo: oltre alla Banca d’Italia, la Consob, l’Ivass e la Covip. Nel complesso, pur in presenza di vulnerabilità, la valutazione del Comitato è che i rischi per la stabilità finanziaria in Italia siano attualmente contenuti".  
Anche "l’economia europea nei mesi scorsi ha registrato una moderata espansione, dopo un lungo ristagno. È un segnale positivo, ma l’evoluzione futura rimane incerta. Tardano a emergere segnali di un deciso miglioramento della domanda interna. Pesano le condizioni monetarie tuttora restrittive, oltre che le inquietudini generate dalle tensioni geopolitiche e dalle vicende politiche a livello internazionale".  ''Le future decisioni di politica monetaria dovranno tenere conto di due importanti fattori. Il primo è che i rialzi passati dei tassi ufficiali stanno tuttora comprimendo la domanda, l’attività produttiva e l’inflazione e continueranno a farlo nei mesi a venire. Il secondo è che gli effetti espansivi dell’allentamento monetario che si profila per i prossimi mesi saranno attenuati dall’ulteriore contrazione del bilancio dell’Eurosistema, che continuerà ad agire in senso restrittivo sui costi di raccolta e sulla liquidità delle banche e quindi sull’offerta di credito all’economia'', sottolinea Panetta. ''Da qui in avanti la disinflazione potrà essere completata adeguando gradualmente il livello dei tassi ufficiali al calo dell’inflazione effettiva e attesa, se gli sviluppi macroeconomici confermeranno l’attuale quadro previsivo -conclude Panetta-. Ma dovremo essere pronti a rispondere con rapidità a nuovi shock che potrebbero allontanarci, verso l’alto o verso il basso, da quella traiettoria''. Panetta avverte infatti che ''un prolungamento della fase di alti tassi di interesse potrebbe incidere sulla capacità di rimborso dei debiti. Segnali in tal senso stanno già emergendo: nel primo trimestre del 2024 il flusso dei prestiti deteriorati è salito al 2,1% dei finanziamenti complessivi alle imprese, dall’1,8 del trimestre precedente, e si stima che continuerà a crescere moderatamente sia quest’anno sia il prossimo. Per le famiglie il tasso di deterioramento rimarrebbe più contenuto, intorno all’1%. Si tratta comunque di valori lontani dai massimi storici: nei momenti difficili dello scorso decennio questo indicatore sfiorò il 10% per le imprese e superò il 3 per le famiglie''.  Il Governatore della Banca d'Italia sottolinea inoltre che "si discute della crescita dei salari, tuttora robusta. Anche in questo caso un’attenta analisi dei dati attenua i timori. Dopo le perdite degli anni scorsi, l’attuale aumento delle retribuzioni rappresenta un inevitabile recupero del potere d’acquisto, destinato ad affievolirsi a mano a mano che si ridurrà la perdita da recuperare. Inoltre, i minori costi degli input produttivi intermedi e i cospicui profitti sin qui accumulati consentono alle imprese di assorbire la crescita salariale senza trasferirla sui prezzi finali. Infine, l’incremento del costo del lavoro da un lato e il calo dei prezzi dell’energia e del costo del capitale dall’altro favoriranno un aumento del rapporto capitale-lavoro e della produttività, contribuendo anche per questa via a contenere le pressioni inflazionistiche''.  Panetta ha chiesto infine alle banche, la cui "solidità rappresenta oggi un elemento di forza del nostro sistema produttivo" di "accompagnare la ripresa della domanda, affiancando famiglie e imprese, evitando che il credito possa costituire un freno ai consumi e agli investimenti". "Le banche dovranno contemperare l’esigenza di contenere i rischi con quella di sostenere l’economia reale. Il credito dovrà continuare a fluire ai prenditori capaci di onorare i propri impegni. Ciò richiederà un’attenta selezione dei debitori, un costante vaglio delle loro condizioni reddituali e finanziarie e un’efficace strategia di recupero in caso di insolvenza'', sottolinea. —[email protected] (Web Info)

Giorgetti: “Economia italiana conferma ottima tenuta”

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(Adnkronos) – "L'uscita dalla condizione di paese ad alto debito è un obiettivo raggiungibile" e "senza una Manovra lacrime e sangue". E' un passaggio dell'intervento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'Assemblea dell'Abi. "La nostra missione è portare il bilancio in pareggio, al netto dei costi del debito. La riduzione del debito è un obiettivo raggiungibile, che dobbiamo perseguire con determinazione e non richiede una manovra lacrime e sangue, ma una seria politica di controllo della spesa pubblica e di miglioramento dell'efficienza del prelievo fiscale", sottolinea Giorgetti all'assemblea annuale dell'Abi. L'obiettivo di una crescita all'1% "è ampiamente alla portata", afferma il ministro sottolineando che "in un contesto globale che continua a essere instabile e incerto, l'economia italiana sta confermando un'ottima tenuta, con andamenti macroeconomici nel complesso positivi". "Attraverso il taglio del cuneo fiscale sul lavoro siamo riusciti a contenere la crescita dell'inflazione frenando la spirale di crescita dei prezzi", osserva. Nel contesto internazionale, l'accelerazione nella dinamica di riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce dovrebbe essere "graduale ma decisa perché un ulteriore restringimento della domanda sarà insostenibile o difficilmente sopportabile per un'economia come quella italiana che ha bisogno di respirare". "Le banche italiane sono e continueranno a essere il braccio operativo dell'economia del paese, degli imprenditori che ogni giorno rischiano per l'economia del Paese. La banca non è un algoritmo e non può esserlo il banchiere, metteteci intelligenza e cuore e i risultati saranno migliori", aggiunge in un altro passaggio. —[email protected] (Web Info)

Nuoro, omicidio in pieno centro ad Arzana: ucciso un pregiudicato

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(Adnkronos) – Omicidio alle 9 del mattino nel centro di Arzana, nel Nuorese. Vincenzo Beniamino Marongiu, pregiudicato di 52 anni, è stato freddato a colpi di pistola in piazza Roma. Sull'omicidio indagano i carabinieri della Compagnia di Lanusei. —[email protected] (Web Info)

Raccolta sangue, a Mirabilandia torna la giornata dedicata ai donatori

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(Adnkronos) –
Domenica 14 luglio torna a Mirabilandia l'appuntamento dedicato ai donatori di sangue italiani – di Avis, Fidas o di qualunque altra associazione o federazione del dono – purché provvisti di un tesserino identificativo in corso di validità. Entro sabato 13 luglio basterà inserire sul sito mirabilandia.it/donatore il codice DONATORE24 e selezionare la data del 14 luglio. L'acquisto a tariffa speciale è consentito fino a 4 biglietti (donatore con tesserino + 3 accompagnatori anche non donatori).
 "Anche quest'anno dedichiamo una giornata speciale ai donatori – afferma Riccardo Capo, Managing Director di Mirabilandia – che è un'occasione per essere ancora una volta al fianco delle associazioni di donatori di sangue e plasma, e sensibilizzare i nostri visitatori di ogni età sull'importanza di questa scelta. Crediamo profondamente nelle attività benefiche e anche grazie al gruppo internazionale di cui facciamo parte, Parques Reunidos, cerchiamo di dare concretamente una mano in occasione di giornate speciali".  —[email protected] (Web Info)

Napoli, agguato a Ponticelli: uomo ucciso a colpi di pistola

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(Adnkronos) – Agguato nella periferia est di Napoli. Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola in via Argine, al confine tra il quartiere di Ponticelli e il territorio del comune di Cercola. La vittima è Emanuele Pietro Montefusco, 48 anni, diversi precedenti alle spalle e l'ultimo arresto per spaccio di droga nel 2017. La sparatoria è avvenuta in via Argine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Poggioreale.  Ma nella notte ci sono stati altri due agguati a Napoli, con un 21enne in gravi condizioni e un 33enne gambizzato. La Polizia di Stato indaga sulle due sparatorie avvenute tra le 21:30 di ieri sera e le 2:30 di stanotte. Nel secondo agguato, un 21enne con precedenti è stato ferito nella zona lombare da colpi di pistola. Soccorso in strada da un passante in piazza Canneto, è tuttora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Nella notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico salvavita e le sue condizioni sono in lieve miglioramento, anche se i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli. Non è esclusa alcuna pista e non è chiaro se il ferimento sia avvenuto effettivamente dove il giovane è stato soccorso. Sempre al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini era arrivato qualche ora prima un 33enne napoletano, ferito da colpi d'arma da fuoco alle gambe. L'uomo, con diversi precedenti alle spalle, ha raccontato di essere stato avvicinato e ferito da uno straniero, senza alcun motivo, mentre era in via Cappella a Pontenuovo. La sua versione è al vaglio degli investigatori del commissariato di polizia Montecalvario, che indagano sull'episodio. Il 33enne è stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni.  —[email protected] (Web Info)

Inps, assegno di inclusione: accolte 698 mila domande

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(Adnkronos) – Al 30 giugno 2024 sono state accolte quasi 700 mila domande relative all’Assegno di inclusione (Adi), domande che fanno riferimento ad altrettanti nuclei familiari e che coinvolgono circa 1,7 milioni di cittadini. Per quanto riguarda il Supporto Formazione Lavoro (Sfl), sono state 96.000 le persone a cui è stata accolta la domanda ed erogata la prestazione. Questi sono alcuni dei dati che emergono dal primo report dell’Osservatorio statistico dell’Inps dedicato a queste nuove prestazioni. Nel dettaglio, l’Osservatorio contiene un report con la sintesi del quadro normativo delle due misure e le principali evidenze quantitative, accompagnate da una serie di tavole statistiche. L’arco temporale di riferimento abbraccia il periodo che va dal primo mese di operatività della misura (settembre 2023 per Sfl / gennaio 2024 per Adi) e, per i pagamenti, fino a maggio 2024 (ultimo mese in cui i dati possono ritenersi statisticamente consolidati). In particolare, nel mese di maggio 2024 il numero di nuclei beneficiari di Adi è stato pari a 625 mila, mentre l’importo medio erogato mensilmente è pari a 618 euro. La fotografia dell’Inps restituisce la seguente composizione dei 625 mila nuclei presi in considerazione nello studio: in 260 mila sono presenti minori; in 239 mila sono presenti disabili; in 297 mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età; in 6 mila ci sono persone in condizioni di “svantaggio”. Per quanto riguarda Sfl, i beneficiari tra settembre e dicembre 2023 erano 33.000, aumentando a 93.000 tra gennaio e maggio 2024. Complessivamente, le domande accolte per SFL fino al 30 giugno 2024 sono state 96.000, di cui il 57% donne e il 50% persone tra i 50 e i 59 anni. L’Assegno d’Inclusione (Adi) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’Isee, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Il Supporto Formazione Lavoro (Sfl) è invece una misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, comunque denominate, progetti utili alla collettività, servizio civile universale. Rappresenta una misura dinamica e innovativa che ha l’obiettivo di accompagnare e preparare i partecipanti all’ingresso nel mercato del lavoro, evitando di lasciarli soli nel momento in cui le loro competenze non risultano ancora allineate con le richieste del settore. Piuttosto che considerarla come un semplice sussidio, Sfl va visto come una politica attiva strutturale volta a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, riflettendo la necessità di un approccio integrato tra formazione e occupazione in un contesto economico in evoluzione. —[email protected] (Web Info)

Roma, maxi operazione Dia antimafia: 18 arresti e sequestri per 130 milioni di euro

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(Adnkronos) – Maxi operazione della Direzione investigativa antimafia, 18 arresti e sequestri per oltre 130 milioni di euro. Nel corso dell’indagine, avviata nel 2018 dalla Dia di Roma, con il coordinamento della Dda con il procuratore aggiunto Ilaria Calò, sono stati raccolti elementi su due associazioni per delinquere che attraverso una strategia di sommersione riciclavano ingenti profitti, infiltrando progressivamente attività imprenditoriali in apparenza legali in molteplici campi come la cinematografia, l'edilizia, la logistica, il commercio di auto e di idrocarburi. Sono state costituite così numerose società 'fittizie' per emettere false fatturazioni grazie al supporto fornito, tra gli altri, da imprenditori e da liberi professionisti. Reati aggravati dall'aver agevolato i clan di camorra Mazzarella – D'Amico, le cosche della 'ndrangheta Mancuso e Mazzaferro e il clan Senese.   Tra gli arrestati anche il figlio del boss Michele Senese, Vincenzo, e dell’ex storico componente della Banda della Magliana Enrico Nicoletti, Antonio. Colpito da misura anche Roberto Macori, legato alla “destra eversiva romana, all’ombra di Massimo Carminati, e divenuto prima l’alter ego di Gennaro Mokbel, per poi legarsi a Michele Senese”. Sedici in tutto le persone finite in carcere, mentre per due di loro sono stati decisi i domiciliari.  Antonio Nicoletti, scrive il gip nell'ordinanza, “godendo del potere criminale già ampiamente affermato dalle attività illecite e dalle cointeressenze mafiose del padre Enrico Nicoletti, rappresenta il punto di riferimento di dinamiche criminali qualificate sulla Capitale”. Nell’ordinanza viene riportata una conversazione intercettata dopo una rissa."Ahò, fermatevi questo è il figlio di Nicoletti gli ha detto. Gli hanno chiesto scusa e se lo sono abbracciati …". Riguardo al figlio di Michele Senese, il giudice evidenza come serva "anche da garanzia per gli investimenti delle ’ndrine Morabito e Mancuso e dal clan Rinaldi/Formicola nel commercio di idrocarburi. E’ presente agli incontri del vertice del sodalizio” dove “ vengono pianificate le illecite attività di interesse del sodalizio romano". "Perché la politica là è la mafia… là se vai a Roma politici onorevoli tutti corrotti… perché è proprio la politica di Roma che è così…" parlava così uno degli indagati nella maxi indagine della Dia e della Dda di Roma. Un’intercettazione riportata nell’ordinanza del gip di Roma che sottolinea come questa sintetizzi “in maniera esaustiva l'essenza del sistema capitolino”. Le accuse contestate a vario titolo e a seconda delle posizioni sono di associazione a delinquere con l'aggravante mafiosa, finalizzata a commettere reati di estorsione, usura, armi, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche di proventi illeciti, aggravati dalla finalità di aver agevoltato i clan.  Tra le persone indagate anche una figlia di Anna Betz nota come Lady Petrolio e già coinvolta in altre indagini, e l’ex calciatore Giorgio Bresciani. Un “sistema amalgamatosi nel tempo” degli interessi delle “associazioni di tipo mafioso che si muovono nell’area metropolitana capitolina. Roma storicamente rappresenta il punto di contatto tra imprenditori a, politica e mafie”, scrive il gip. Un altro indagato sempre intercettato diceva “… a Roma faccio proprio la carne di porco, faccio proprio lo schifo … ricorda quello che ti dico io… a Roma faccio proprio schifo… mentre qui ho dovuto mettere le pedine, li già sono pronti … ho avuto le licenze in 21 giorni su una società nuova…”. Le accuse contestate, a vario titolo e a seconda delle posizioni, sono di associazione a delinquere con l'aggravante mafiosa, finalizzata a commettere reati di estorsione, usura, armi, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche di proventi illeciti, aggravati dalla finalità di aver agevolato i clan di camorra Mazzarella-D’Amico, delle cosche della ‘ndrangheta Mancuso e Mazzaferro e del clan Senese. Accusati di essere al vertice della prima associazione, sulla quale si è focalizzata fin dall'inizio l'attività investigativa, sono Antonio Nicoletti, figlio di Enrico Nicoletti, e Pasquale Lombardi, insieme a soggetti come Salvatore D'Amico e il figlio Umberto, e Umberto Luongo. Secondo l’accusa, avvalendosi della partecipazione di numerosi soggetti appartenenti agli ambienti della criminalità autoctona romana e di matrice camorristica, sarebbe stata creata una complessa rete di società "cartiere" intestate a prestanome attraverso le quali riciclare ingentissime somme di denaro proveniente dai clan campani.  In questo contesto è emersa la figura del produttore cinematografico Daniele Muscariello nella veste di fiduciario degli stessi clan e del manager musicale Angelo Calculli. La prosecuzione delle indagini ha documentato una convergenza di interessi di mafie storiche e nuove mafie, nel settore del commercio illecito degli idrocarburi. Gravemente indiziati quali capi e promotori sono Vincenzo Senese, figlio di Michele, Roberto Macori e Salvatore D’Amico.  Le indagini hanno fatto emergere gravi indizi sull'esistenza di una struttura organizzata che attraverso numerose società cartiere, finanziate dai clan campani e calabresi, avrebbe acquisito il controllo di depositi fiscali di idrocarburi, funzionali alla realizzazione delle attività di riciclaggio. Insieme ai reati di natura economico-finanziaria, circostanziati anche dalle attività di accertamento fiscale delegate al Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Roma, i componenti delle due organizzazioni sono risultati anche dediti alla commissione di una serie di delitti in qualche modo strumentali ai primi (delitti di estorsione e usura) tanto per regolare partite di dare e avere tra loro o con terzi quanto per legare a sé gli imprenditori indispensabili per alimentare l'illecito profitto.  In questo ambito, è emersa la riserva di violenza delle due associazioni, sia per la forza di intimidazione derivante dagli stretti legami con le organizzazioni criminali mafiose che per l'immediata disponibilità di armi da guerra e comuni da sparo.II gip accogliendo la richiesta della Dda di Roma ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca di tre società attive nel settore cinematografico e il sequestro di oltre 130 milioni di euro nei confronti di 57 indagati. —[email protected] (Web Info)