Home Blog Page 80

Biden: “Il partito è con me”. Ma il fronte del ‘no’ cresce

0

(Adnkronos) –
"Presidente Biden, il partito democratico è con lei?". Joe Biden risponde "sì", mentre scende dall'Air Force One per la tappa della campagna in Pennsylvania. La risposta del presidente degli Stati Uniti alla domanda dei cronisti, però, rischia di essere smentita ora dopo ora dalle crescenti fibrillazioni all'interno del partito democratico. Le voci contrarie alla candidatura del presidente e favorevoli all'uscita di scena aumentano: il disastroso confronto televisivo di 10 giorni fa con Donald Trump ha fatto saltare il tappo e la reazione del presidente – dall'intervista alla Abc News ai comizi degli ultimi giorni – non sembrano in grado di invertire la tendenza. Mentre Biden trascorre la domenica in Pennsylvania, va in scena il meeting organizzato da Hakeem Jeffries, punto di riferimento dei democratici alla Camera dei Rappresentanti. Secondo la Cnn, tra i partecipanti alla 'call' durata circa 2 ore si alzano diverse voci che invocano il passo indietro del presidente.  I deputati non temono solo la sconfitta nelle elezioni presidenziali: il pericolo è che un crollo di Biden nel voto di novembre pesi in maniera decisiva sulla composizione della Camera. Il numero di rappresentanti contrari alla candidatura del presidente, a quanto pare, supera quello dei sostenitori. Filtrano anche i nomi dei democratici 'no Biden': Mark Takano, Adam Smith, Jim Himes, Joe Morelle, Susan Wild e Jerry Nadler, secondo una fonte citata dall'emittente. Con l'uscita di Biden, secondo la linea prevalente, la nomination dovrebbe andare alla vicepresidente Kamala Harris. Il meeting non dovrebbe produrre conseguenze formali a stretto giro.  Il fronte 'no Biden', però, non aspetterà a lungo, secondo il quadro delineato da Axios. Decine di membri democratici del Congresso americano sono sul punto di uscire allo scoperto, con dichiarazioni e comunicati, per chiedere al presidente di rinunciare alla corsa alla Casa Bianca. La testata fa riferimento a un numero in rapida crescita di democratici "prega e complotta" per convincere il capo della Casa Bianca a fare un passo indietro, auspicando che "tutti, dagli Obama ai leader del Congresso, implorino Biden di ritirarsi entro questo venerdì".     —internazionale/[email protected] (Web Info)

Elezioni Francia, voto a sorpresa: vince la sinistra, delusione Le Pen e governo rebus

0

(Adnkronos) –
Exploit del Nuovo Fronte Popolare, Emmanuel Macron si rialza, Marine Le Pen frena e scivola al terzo posto. Il secondo turno delle elezioni legislative in Francia propone risultati a sorpresa, se confrontati con quelli di una settimana fa, e restituisce la mappa di un'Assemblea Nazionale divisa in 3 blocchi: la formazione di un nuovo governo appare un rebus.  Il voto, secondo le proiezioni, premia il Nuovo Fronte Popolare (Nfp). Il blocco di sinistra avrebbe tra 182 e 193 seggi, lontanissimo dalla maggioranza assoluta di 289 deputati. La coalizione presidenziale Ensemble, dopo il flop del primo turno, si risolleva issandosi a quota 157-173. Deludente il bottino del Rassemblement National: il partito di Le Pen, con Jordan Bardella che veniva accostato alla carica di premier, si fermerebbe a 136-144 seggi dopo il round condizionato dalle alleanze e dai patti di desistenza anti-destra. A completare il cuore di un'assemblea frazionata, i Repubblicani con 67 seggi. All'interno del Nuovo Fronte Popolare, la France Insoumise di Melenchon si aggiudicherebbe tra i 73 e 80 seggi. Il Partito socialista si attesta tra i 60 e i 64 seggi, i verdi tra i 33 e i 36 seggi e i comunisti tra 11 e 12 seggi, in base alle stime dell'Istituto Ipsos con il gruppo Talan per France Télévisions, Radio France, France 24/Rfi et Lcp-Assemblée nationale. Nella maggioranza presidenziale, Renaissance otterrebbe dai 95 ai 98 seggi, il Modem da 32 a 34 seggi e Horizons di 25 a 26 seggi. Per il Rassemblement National e i suoi alleati, il RN si aggiudicherebbe tra i 124 e i 128 seggi e la frazione di LR di Eric Ciotti otterrebbe tra i 14 e i 17 seggi.   La formazione di un nuovo governo deve fare i conti con i numeri espressi dalle urne. Il presidente Macron, che nella mattinata di lunedì 8 luglio riceverà le dimissioni del premier uscente Gabriel Attal, nella serata di domenica non parla. L'Eliseo fa sapere che Macron aspetterà la "composizione" della nuova Assemblea nazionale "per prendere le decisioni necessarie". In tarda serata, l'Eliseo evidenzia ancora che "nel suo ruolo di garante delle nostre istituzioni, il presidente assicurerà che la scelta sovrana del popolo francese sia rispettata. La questione è se potrà essere formata una coalizione coesa per raggiungere i 289 deputati" necessari per la maggioranza. E ancora la presidenza francese sottolinea: "Il centro era stato dichiarato morto, ma è qui, anche sette anni dopo al potere".  Intanto, al presidente arrivano i messaggi perentori di chi si reputa vincitore senza discussioni. "Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano fosse impossibile", dice Jean-Luc Melenchon, leader di La France Insoumise che fa parte del NFP, chiedendo che "la volontà del popolo venga rigorosamente rispettata" e parlando di "sconfitta" per Macron e la sua coalizione. "Il presidente deve accettare la sconfitta -aggiunge – e il primo ministro deve andarsene. Il presidente deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare". 
All'interno del Fronte, però, non mancano i distinguo. L'NFP "è la prima forza dell'Assemblea nazionale ma, diciamolo, non abbiamo la maggioranza assoluta", dice il leader socialista Raphael Glucksmann, dopo il successo della coalizione di sinistra. "Dovremo imparare a discutere e a dibattere", afferma, sottolineando la necessità di una "rivoluzione culturale" nel Paese. "Siamo obbligati a comportarci da adulti e i governi del 49,3 appartengono al passato".  
Il 'grande sconfitto' di questo secondo turno è sicuramente Bardella, arrivato a queste elezioni come premier 'in pectore' e costretto ancora una volta probabilmente all'opposizione. Bardella davanti alla stampa nasconde la rabbia per un cartello elettorale che ha impedito al RN di conquistare il governo. "Un'alleanza del disonore getta la Francia tra le braccia dell'estrema sinistra di Jean-Luc Melenchon", dice rivendicando in ogni caso il successo del suo partito che ha ottenuto "la percentuale più importante di tutta la sua storia". "Il Rassemblement National incarna più che mai l'unica alternativa e sarà al fianco del popolo francese. Non vogliamo il potere fine a se stesso, ma per restituirlo ai francesi", prosegue Bardella, evidenziando che "stasera è caduto un mondo vecchio e nulla può fermare un popolo che ha ricominciato a sperare". Il suo impegno, ha detto concludendo il suo discorso, andrà avanti fino alla "vittoria". 
"La marea continua a salire, la nostra vittoria è solo rimandata", dice Marine Le Pen a Tf1 dopo il deludente risultato. "Ho troppa esperienza per essere delusa da un risultato che raddoppia il numero dei nostri deputati", rimarca la leader nazionalista francese, secondo cui "se non fosse per questo accordo innaturale tra Macon e l'estrema sinistra, il Rassemblement National avrebbe la maggioranza assoluta". "La situazione è insostenibile. Jean-Luc Melenchon diventerà primo ministro?", domanda Le Pen, che poi, rispondendo alla domanda se chiederà le dimissioni di Macron, taglia corto: "Non chiedo nulla". 
Chi invece festeggia è l'ex presidente socialista, Francois Hollande, vincitore nel suo collegio e quindi eletto all'Assemblea nazionale: "Ho deciso di candidarmi qui in Correze, dove ho sempre tratto la mia legittimità. Ho sentito che il mio dovere, nonostante le cariche che ho ricoperto, era quello di fare tutto il possibile per impedire all'estrema destra di andare al potere, ma anche di aprire un percorso di speranza", dice escludendo un ruolo in relazione all'esecutivo. "Non sono candidato" per formare il nuovo governo.
  
Già oggi si aprirà la fase delle trattative per la nascita del nuovo esecutivo. Il percorso verso Matignon si preannuncia non facile, dati i veti incrociati annunciati dalle varie forze politiche. Di fronte a un' "Assemblea nazionale divisa", "dovremo comportarci da adulti", cerca di mediare il leader di Place Publique (una delle forze che compongono il Nuovo fronte popolare), Raphael Glucksmann. Più esplicito è stato l'ex premier e leader di Horizons (partito della coalizione macronista), Edouard Philippe, secondo cui le forze politiche di centro devono fare un accordo senza compromessi, escludendo France Insoumise e RN. "La maggioranza dei francesi non vuole dare il potere al RN e ne sono felice. Nemmeno il Nuovo fronte popolare, alleanza elettorale eterogenea, ha la maggioranza, malgrado ciò che dice Jean-Luc Melenchon", conclude Philippe, secondo cui lo scioglimento dell'Assemblea nazionale ha portato ad "una grande incertezza che costituisce un pericolo che nessuno dovrebbe sottovalutare".  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Wimbledon, oggi Musetti negli ottavi di finale: orario e diretta tv

0

(Adnkronos) – Dopo Jannik Sinner, oggi tocca a Lorenzo Musetti: il toscano scende in campo a Wimbledon lunedì 8 luglio 2024 negli ottavi di finale. La testa di serie numero 25 affronta il francese Giovanni Mpetshi Perricard, numero 58 del ranking, nel primo match in programma sul campo numero 2. Si comincia a giocare alle 11 ora locale, le 12 in Italia, pioggia permettendo. Musetti, per la prima volta nella seconda settimana dei Championships, ha una chance concreta di approdare ai quarti di finale nel torneo più prestigioso del mondo. L'azzurro ha affrontato Perricard in un'occasione e ha vinto imponendosi sull'erba di Stoccarda quest'anno con un doppio tie-break. Il programma di oggi, che offre sul Campo Centrale la sfida tra Novak Djokovic e Holger Rune come terzo incontro, propone 2 match di doppio a tinte azzurre. Sara Errani e Jasmine Paolini, teste di serie numero 5 nel doppio femminile, nel terzo turno affrontano il team americano Gauff-Pagula nel secondo incontro sul campo numero 3, dove si parte alle 12 italiane. Nel tardo pomeriggio, sullo stesso campo, Errani in coppia con Andrea Vavassori gioca il terzo turno del doppio misto contro Withrow- Sutjiadi. Musetti in diretta tv e streaming Il torneo di Wimbledon è in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW. Due i canali di riferimento: Sky Sport Tennis (203) dove verranno trasmesse tutte le partite del Centre Court, e Sky Sport Arena (204), con le altre sfide più interessanti. In più, 6 canali dedicati, rinominati per l’occasione Sky Sport Wimbledon 1-6 (dal 252 al 257), per tutti gli altri campi. Su Sky Sport sarà l’edizione di Wimbledon più ricca e completa di sempre: saranno circa 750, infatti, le ore di programmazione live su ben 10 canali: Sky Sport Tennis, Sky Sport Arena, Sky Sport Uno e i canali Sky Sport dal 252 al 257, rinominati per l’occasione Sky Sport Wimbledon 1-6, oltre a Sky Sport 4K. I 6 canali Sky Sport dal 252 al 257 saranno dedicati a tutte le altre sfide sui vari campi dell’All England Club.  —[email protected] (Web Info)

Elezioni Francia, scontri a Parigi tra polizia e estremisti sinistra

0

(Adnkronos) – Primi scontri vicino Place de la Republique, a Parigi, tra polizia ed estremisti di sinistra dopo le elezioni legislative 2024. Lo riferisce Le Figaro, che parla di circa 500 manifestanti incappucciati radunati all'esterno della piazza.  Di fronte al rischio di disordini a margine della notte elettorale in Francia, il ministro dell'Interno Gérald Darmanin oggi ha annunciato la mobilitazione di 30mila agenti di polizia e gendarmi, di cui 5mila a Parigi e nella periferia della capitale. Una "forza molto numerosa" per evitare che "l'ultra-sinistra o l'ultra-destra approfittino dei risultati per creare disordine".  —internazionale/[email protected] (Web Info)

Elezioni Francia, Schlein: “Sinistra unita vince”. Conte: “Segnale a Europa”. Gasparri: “Centrodestra ha bisogno di moderati”

0

(Adnkronos) –
"Risultato straordinario per la sinistra unita e una bella risposta di partecipazione. La destra si può battere". Elly Schlein, segretaria del Pd, commenta così i risultati delle elezioni legislative in Francia. Il secondo turno premia il Nuovo Fronte Popolare e relega il Rassemblement National di Marine Le Pen al terzo posto, alle spalle di Ensemble. "La grande partecipazione del popolo francese premia la proposta popolare e progressista di chi non ha mai avuto dubbi sulla pace, sulla difesa dei diritti sociali e sulla tutela dei più fragili. Un segnale di spinta democratica che oggi parla all’Europa intera", dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Bisognerà vedere i dati definitivi per capire poi quale governo ci potrà essere in Francia. Evidentemente però il centrodestra per vincere deve avere una guida moderata, come sostiene Forza Italia che fa parte del Partito popolare europeo. Speriamo in una vera rifondazione dei gollisti in Francia", la valutazione del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri al Gr Radio Rai. "Domani attendiamo a braccia aperte il Rassemblement National tra i Patrioti per costruire finalmente la vera alternativa a questa Ue marcia, che si aggrappa con le unghie e con i denti al presente. Un presidente di estrema sinistra per la Francia sarà il catalizzatore necessario. Avanti", scrive sui social il senatore della Lega Claudio Borghi in quadrando il voto francese nel contesto Ue. "Ottimo aver chiuso la strada alla Le Pen. Bene la tenuta di Macron. Ma formare un governo e governare non sarà facile", osserva Carlo Calenda, leader di Azione, su X.   —[email protected] (Web Info)

Wimbledon, Paolini ai quarti di finale

0

(Adnkronos) –
Jasmine Paolini ai quarti di finale del singolare femminile di Wimbledon 2024. L'azzurra, testa di serie numero 7, negli ottavi di finale oggi beneficia del ritiro della la statunitense Madison Keys, testa di serie numero 12, che lascia il campo sul punteggio di 6-3, 6-7 (6-8), 5-5. Paolini, sotto 5-2 nel terzo set, riesce a risalire fino al 5-5 mettendo a segno 2 breal: nella fase cruciale del match, Keys deve ritirarsi per un problema fisico. Nei quarti, la finalista del Roland Garros attende la vincente della sfida tutta americana tra Coco Gauff, testa di serie numero 2, e Emma Navarro, numero 17 del tabellone.   —[email protected] (Web Info)

Gigi D’Alessio papà per la sesta volta, è nata Ginevra

0

(Adnkronos) – Gigi D'Alessio papà per la sesta volta. Il cantante 57enne pubblica sui social il messaggio che annuncia la nascita di Ginevra, data alla luce dalla compagna Denise Esposito. "Benvenuta Ginevra!", scrive il cantante, pubblicando sui social la targhetta che, applicata alla culla in  Dall'attuale compagna, Gigi D'Alessio ha avuto un altro figlio, Claudio. Il cantante è stato sposato con Carmela Barbato e dal matrimonio sono nati Claudio, Ilaria e Luca. Dalla relazione con Anna Tatangelo, invece, è nato Andrea.  —[email protected] (Web Info)

Vaccini, Borghi: “Mia proposta non è no vax, obbligo porta al rifiuto”

0

(Adnkronos) –
"La mia proposta non è no vax. L'obbligo porta al rifiuto". Claudio Borghi, senatore della Lega, si esprime così sull'emendamento in tema di vaccini presentato in relazione al Ddl liste d'attesa. L'emendamento punta alla revisione della Legge Lorenzin, che prevede l'obbligo di alcuni vaccini per l'ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia. La proposta di Borghi è di passare ad una raccomandazione togliendo l'obbligo. "Due parole per spiegare meglio la mia proposta di abolizione della legge Lorenzin perché i giornali come al solito scrivono sciocchezze. Non è una proposta no vax e non è 'follia antiscientifica' o 'ritorno al medioevo', anzi, è adeguarsi alle migliori pratiche internazionali", scrive su X il senatore pubblicando un video sulla sua proposta sui vaccini. "C'è una ampia letteratura scientifica che dice che l'obbigo porta al rifiuto, l'effetto opposto di una ampia copertura vaccinale", spiega Borghi nel video.  
L'esponente della Lega, sempre dai social, replica poi a Maurizio Lupi. Il presidente di Noi Moderati afferma che "lo stop all'obbligo vaccinale per i bambini è una sciocchezza scientifica. Ed è da irresponsabili da un punto di vista politico. La salute dei bambini non può essere messa in discussione per un pugno di voti o per rincorrere i No vax". "Caro Maurizio, secondo te tutti i paesi europei in cui l'obbligo non c'è (la stragrande maggioranza, dalla Germania alla Spagna) vivono nella "sciocchezza antiscientifica" e sono irresponsabili? Mi sai indicare se la UE consiglia l'obbligo vaccinale o la corretta informazione?", risponde Borghi. "È dall'anno scorso che dico che avrei presentato l'emendamento per cancellare la Lorenzin. Non ho nessun bisogno poi di essere in "compagnia". Ognuno si assume le proprie responsabilità. Se c'è una maggioranza pro obblighi basta saperlo", aggiunge Borghi. Sul tema interviene anche Carlo Calenda. "E' semplicemente una follia che nell'anno di grazia 2024 la Lega si metta a discutere dell'obbligo vaccinale. Fate qualcosa per la sanità invece di continuare a parlare di stupidaggini", dice il leader di Azione al Tg1.     —[email protected] (Web Info)

Il cardinale Camillo Ruini in terapia intensiva. Ecco tutto quello che sappiamo

0

(Adnkronos) – Il cardinale Camillo Ruini è stato ricoverato ieri in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma in seguito a un infarto come riferiscono fonti del Vicariato all'Adnkronos. "Il paziente è vigile e collaborante e le sue condizioni cliniche sono al momento stabili" fa sapere la stessa struttura ospedaliera, sottolineando come il paziente di 93 anni continui "il monitoraggio e le terapie", dopo che "nella tarda serata di ieri è stato ricoverato d'urgenza in terapia intensiva cardiologica per un dolore toracico". Don Nunzio Currao, cappellano del Gemelli, interpellato dall’Adnkronos, sdrammatizza sulle condizioni di salute del porporato, che sarebbe in ripresa. “. E' coscientissimo e non ha perso il buonumore. Presumo che stamattina abbia anche ricevuto la comunione”, dice il cappellano che ha visto Ruini, 93 anni. Il cappellano osserva: “E’ una persona coraggiosissima e non vede l’ora di tornare a casa. Naturalmente saranno i medici a deciderlo, ma fosse per lui uscirebbe subito. Il cardinale è una persona dolcissima e speriamo di averlo per tanto con noi”. Il cardinale Ruini è un personaggio chiave della Chiesa italiana. E' stato presidente della Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007. Raffinato teologo, da tempo vive in sedia a rotelle, ma la mente è sempre stata lucidissima. Di recente ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera nella quale rifletteva sulla vita e sulla morte, sul concetto di Aldilà e sull'inferno che, si è detto convinto, oggi è popolato, "non deserto". Ruini, nell'intervista, ha parlato anche dell'anima, dicendo che "non esaurisce l'uomo". "L'uomo e la donna sono un insieme di anima e corpo e senza corpo l'anima entra in un'altra esistenza" ha detto. Sulla morte, Ruini ha osservato:"Più che paura provo pentimento non solo per i peccati commessi, ma per le tante cose che avrei potuto fare e non ho fatto. Ho dedicato troppo tempo a me e ai miei libri, anche se mi rincuora l'affetto di tante persone".  Ruini ha pubblicato tanti libri. Tra i tanti, ecco alcuni titoli: 'Verità di Dio e verità dell’uomo', 'Benedetto XVI e le grandi domande del nostro tempo', 'Alla sequela di Cristo', 'Giovanni Paolo II, il servo dei servi di Dio' e 'Rieducarsi al cristianesimo'. —[email protected] (Web Info)

Digitale, Denti (Eni): “Gazometro di Roma vero e proprio parco dell’innovazione”

0

(Adnkronos) – “Videocittà, evento che indaga i più innovativi codici dell’audiovisivo e del digitale, è alla sua settima edizione, la terza che si tiene nel Gazometro di via Ostiense, sito che noi di Eni stiamo riqualificando e che sta diventando un vero e proprio parco dell'innovazione. Pensiamo che l'arte sia espressione e ci aiuti a capire l'innovazione e sia a volte l'innovazione stessa. Quindi questo appuntamento per noi è molto importante e costruire insieme anche l'installazione dentro il Gazometro ci aiuta a dare una dimensione e un nuovo racconto per la città”. Lo ha Gloria Denti, Head Brand Communication Eni, in occasione della settima edizione di ‘Videocittà 2024’, festival della visione e della cultura digitale, progetto finanziato dalla Commissione Europea dal 5 al 7 luglio nel Complesso Eni del Gazometro Ostiense, la più grande area di archeologia industriale d’Europa, dove protagonisti sono installazioni maestose, videoarte, esperienze immersive, live dj set e talk. “Lavorare con Videocittà è sempre stimolante. Al termine di ogni edizione ci lasciamo dicendo che abbiamo toccato l'apice della bellezza, per esempio nell'installazione site-specific, curata Videocittà e realizzata da Eni con il supporto di Event Italiani – spiega Denti – ma ogni volta nell'edizione successiva la nostra aspettativa viene superata da una qualità di idea, di immaginazione e anche dalla capacità di realizzare idee che sono importanti per questo sito che si sta trasformando in un luogo di incontro per l'innovazione e che non potrebbe farlo senza la cultura”. —[email protected] (Web Info)