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Innovazione, Rutelli (Anica): “Gazometro finalmente fruibile a grande pubblico”

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(Adnkronos) – “Il Gazometro di Roma non solo è il più alto d’Europa ma è uno dei posti più singolari al mondo. Un tempo luogo abbandonato al degrado e all’inquinamento, dopo il graduale intervento di bonifica da parte di Eni, negli anni passati, in modo lungimirante è oggi un luogo in cui l'archeologia industriale incontra le nuovissime tecnologie digitali”. Lo ha detto Francesco Rutelli, presidente di Anica, in occasione della settima edizione di ‘Videocittà 2024’, festival della visione e della cultura digitale, progetto finanziato dalla Commissione Europea dal 5 al 7 luglio nel Complesso Eni del Gazometro Ostiense. “Qui sotto – ha ricordato ricorda Rutelli – è sepolto il carbone con cui per decenni è stata illuminata Roma. Oggi, invece, dopo la trasformazione di questo sito, diamo spazio all’arte digitale, una meravigliosa opportunità per il grande pubblico, giovani, famiglie e talenti di prim'ordine a livello internazionale. Questa è la Roma che amiamo”.  —[email protected] (Web Info)

Ucraina, la strategia di Putin: mongolfiere con reti per fermare i droni di Kiev – Video

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(Adnkronos) – Mongolfiere contro droni, la guerra cambia. La Russia progetta di costruire una rete di palloni di sbarramento ispirata alla Prima e alla Seconda guerra mondiale per contrastare gli attacchi che l'Ucraina effettua quotidianamente con droni. Secondo quanto riportato dal The Telegraph, un'azienda aerospaziale russa ha dichiarato di aver già iniziato a testare palloni aerostatici in grado di sostenere una rete che, si spera, offrirà protezione contro gli attacchi portati da droni. Le offensive a lungo raggio nel corso degli ultimi mesi hanno danneggiato gravemente le infrastrutture energetiche e altri obiettivi chiave nel profondo del territorio russo.  I palloni sono progettati per essere lanciati dagli hangar, alzarsi rapidamente in fila e poi sganciare una rete alta 250 metri per formare un cordone difensivo. Polina Albek, direttore generale di First Airship, ha dichiarato questa settimana a una conferenza a San Pietroburgo che i palloni sono già stati testati e che la sua azienda ha ricevuto i primi ordini. "La nostra attività principale è la costruzione di dirigibili da carico ma oggi, basandoci sull'esperienza dei nostri antenati, abbiamo creato il sistema di protezione 'Barrier'". Le fotografie di quello che pare un prototipo mostrano un pallone bianco, con grandi 'pinne blu' nella parte posteriore, che fluttuava sopra una foresta di betulle e un lago. First Airship ha dichiarato che ogni pallone può alzarsi fino a 300 metri dal suolo e può sostenere un carico massimo di 30 kg: può trasportare la rete leggera che pende appena sopra il terreno.   I palloni possono anche essere equipaggiati con radar, disturbatori elettronici e videocamere che offrono una visuale a 360 gradi con un raggio di oltre 11 km. "Queste capacità consentono una sostanziale copertura verticale, creando una barriera efficace contro i droni a bassa quota che minacciano i luoghi sensibili. I droni non possono vedere la rete, è troppo sottile per loro", ha dichiarato Albek. Oltre a sganciare una rete, ogni pallone può essere dotato di un 'cannone' speciale che può sparare una rete "ultra leggera e ultra forte" contro i droni. La Russia ha già utilizzato palloni aerostatici nella sua guerra in Ucraina. L'anno scorso, l'Aeronautica militare ucraina ha accusato la Russia di aver lanciato decine di mongolfiere riflettenti su Kiev per confondere i sistemi di difesa antimissile in vista di un attacco con missili e droni. I palloni di sbarramento sono stati utilizzati per la prima volta sul fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale per difendersi dagli aerei nemici che fotografavano le trincee. Durante la Seconda guerra mondiale, i palloni di sbarramento issavano cavi d'acciaio in alto per creare difese contro i bombardieri tedeschi e le bombe volanti V-1. Fotografie dello sbarco in Normandia nel 1944 mostrano decine di palloni sopra le spiagge per scoraggiare gli attacchi dei caccia nazisti ai soldati alleati. —[email protected] (Web Info)

Al Gazometro dal 5 al 7 luglio – Eni Main Partner per il settimo anno consecutivo

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(Adnkronos) – Visual, digital, culture. Recita così il payoff della settima edizione di Videocittà, il Festival che si definisce un “osservatorio audiovisivo aperto e innovativo”, a Roma dal 5 al 7 luglio. L’evento dedicato all’audiovisivo e al digitale ideato dal presidente di Anica Francesco Rutelli, con la direzione creativa di Francesco Dobrovich si svolge presso il Gazometro di Roma, la più grande area di archeologia industriale d’Europa. Videocittà 2024, con 20mila presenze nella passata edizione, propone proiezioni, AV performance, talk formativi e divulgativi, installazioni monumentali e immersive. Non solo, videomapping e videoarte caratterizzeranno il quartiere Ostiense della Capitale. Tema scelto per questa edizione 2024: la Galassia, in linea con la quadrilogia sulla transizione digitale ed ecologica. Come quella di luci che trasformerà il gigante di ferro in una Nebula, installazione site specific realizzata da Eni curata da Videocittà con la produzione esecutiva di eventi italiani, ideata da Quiet Ensable con la musica originale di Giorgio Moroder.  Un gioco di illuminazioni, 400mila punti luce per oltre 3mila mq di spazio e 75 metri di altezza, che vede la collaborazione con il tre volte premio Oscar Giorgio Moroder, genio della musica elettronica e della disco music. Una vera e propria costellazione che si muoverà a ritmo in grado di immergere lo spettatore in uno spettacolo visionario.  Eni, per il settimo anno consecutivo Main Partner dell’evento, apre nuovamente le porte del Complesso del Gazometro Ostiense, sede del Distretto di innovazione tecnologica ROAD e di Joule – la Scuola di Impresa di Eni. —[email protected] (Web Info)

Ubriaco senza patente si schianta in auto contro il muro: morta figlia di 3 anni

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(Adnkronos) – Una bambina di tre anni è morta dopo che l'auto su cui viaggiava con la famiglia si è schiantata contro un muro a Villabate, alle porte di Palermo. Dagli accertamenti è emerso che il padre, di 40 anni, guidava con la patente ritirata e il tasso alcolemico superiore al limite. L'auto era, inoltre, priva di assicurazione.  Nell'incidente in cui ha perso la vita la piccola, nonostante la corsa in ospedale, sono rimasti illesi il fratellino e la madre. Per l'uomo si profila l'accusa di omicidio stradale aggravato. Al momento sono in corso le indagini dei carabinieri di Misilmeri. —[email protected] (Web Info)

MotoGp Germania, Bagnaia trionfa davanti ai fratelli Marquez. Cade Martin

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(Adnkronos) –
Pecco Bagnaia vince oggi il Gp della Germania di MotoGp sul circuito del Sachsenring. Il pilota della Ducati si impone grazie alla scivolata, a due giri dal termine, di Jorge Martin: lo spagnolo della Pramac, leader mondiale, al comando della gara rovina tutto con una caduta. Secondo posto per Marc Marquez che, partito 13esimo con la Ducati Gresini, ha la meglio nella bagarre finale sul fratello Alex Marquez che chiude terzo. Ai piedi del podio arriva Enea Bastianini che precede Franco Morbidelli sul traguardo. Grazie a questo successo Bagnaia sale in vetta alla classifica mondiale piloti con 222 punti scavalcando Martin che resta fermo a 212, mentre Marc Marquez è ora terzo a 166.  "Si sono allineati i pianeti per me, ma li abbiamo allineati io e il team, grazie al duro lavoro. È la quarta vittoria di fila, l'ultima da scapolo. Martin oggi sapeva che nel settore tre ero più veloce: ha spinto per evitare potessi portarmi troppo sotto. Quando mi avvicinavo a Martin lui forzava di più. Quando lui è caduto eravamo entrambi davvero al limite", il commento di Bagnaia, che si regala un successo prezioso prima delle nozze. "La gestione di gara è stata importante, simile a quella fatta a Barcellona. Su questa pista non eravamo i favoriti, ma abbiamo lavorato duramente, guadagnandoci la possibilità di lottare", aggiunge il pilota Ducati che sale in testa alla classifica piloti: ". Gli ultimi dieci giri li abbiamo fatti sul filo del rasoio, facendo dei tempi incredibili. Nel giro prima che Jorge cadesse, io ho perso il davanti e ho dovuto allargare la traiettoria per non cadere. Il primo a mollare oggi avrebbe perso". —[email protected] (Web Info)

Macerata, auto finisce in un lago per la pesca sportiva: due morti

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(Adnkronos) – Auto cade in un laghetto per la pesca sportiva a Montefano nel maceratese. Due i morti. A dare l'allarme sono stati alcuni pescatori che hanno visto il veicolo attorno alle 10 di oggi scivolare in acqua. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato i corpi delle due persone finite con l'auto nel laghetto di Montefano. Si tratta di due anziani, un uomo e una donna. La dinamica di quanto è avvenuto è ancora in corso di accertamento.   —[email protected] (Web Info)

La7, domani a ‘L’aria che tira’ Mario Monti tra gli ospiti

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(Adnkronos) – Francesco Magnani, conduttore e volto di La7, da lunedì 8 luglio sarà al timone de L'aria che tira, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 11.00. Un appuntamento fisso del day time della Rete, per continuare a seguire tra politica, economia, attualità e cronaca con commenti, servizi, ospiti in studio e in collegamento, tutti i principali fatti della giornata e della settimana. Tra gli ospiti di domani, Mario Monti, il filosofo Stefano Bonaga, Marianna Aprile, Massimo Nava, Laura Boldrini. —[email protected] (Web Info)

Eruzione Etna e Stromboli, ci sono collegamenti? Cosa dice il vulcanologo

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(Adnkronos) – Le eruzioni dello Stromboli e dell’Etna sono collegate? A rispondere all'Adnkronos è il vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia, secondo il quale si tratta di "due attività che stanno mettendo a dura prova l’osservatorio. E’ molto faticoso stare dietro a queste intense attività. Al momento non ci sono assolutamente pericoli particolari legati a variazioni estreme ma resta il fatto che, essendo nel periodo estivo, vanno seguite con grandissima attenzione”. “In merito allo Stromboli – aggiunge – c’è l’ordinanza sulle spiagge, da seguire con grande cura, su eventuali grossi franamenti che potrebbero provocare piccoli onde tsunami mentre per l’Etna c’è un rischio legato anche per chi fa escursioni in alta montagna. Sempre per l’Etna inoltre – osserva Mattia – il pericolo più grande è quello della ricaduta di cenere vulcanica, questa volta sul lato est. Paesi etnei quali Zafferana e Santa Venerina sono ricoperti come lo è stata Catania qualche giorno fa”.  “Intorno alle ore 10 di stamane – fa sapere il vulcanologo abbiamo registrato sull’Etna un decremento dell’attività stromboliana, del tremore e delle fontane di lava e si sta pian piano rientrando nella ‘normalità', anche se non possiamo prevedere se ci saranno altre attività esplosive”. “La situazione – evidenzia ancora Mattia all’AdnKronos -è quella di attenzione poiché, ribadisco, in particolare in estate ci sono molte più persone in giro considerando anche le migliaia di turisti”.  “Tra Etna e Stromboli – chiarisce infine il vulcanologo dell’Ingv di Catania – non ci sono collegamenti. Non esiste un ‘serbatoio unico’ tra i due vulcani che hanno origini differenti. La zona geologica in cui si trovano è ovviamente simile ma non c’è alcuna connessione”.  “Quello della coincidenza – conclude Mattia – è un problema, se vogliamo, solo per chi ci deve lavorare e deve ‘gestire’ tutta la fase dell’emergenza sia a Stromboli che sull’Etna se penso ad esempio a Catania con ciò che comporta la caduta di cenere sulla normale operatività dell’aeroporto”. (di Francesco Bianco)  —[email protected] (Web Info)

Pamplona, 6 feriti nel primo giorno della corsa dei tori

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(Adnkronos) –
Sei persone sono rimaste ferite nel primo giorno della corsa dei tori edizione 2024 a Pamplona, in Spagna. Lo riportano fonti mediche citate dall'emittente Rtve precisando che una persona ha riportato un trauma cranico, le altre cinque principalmente contusioni. Molti dei feriti sono stati ricoverati in ospedale.  Al grido di “Viva San Firmino”, ogni giorno, fino al 14 luglio, centinaia di persone correranno assieme a sei enormi tori, alcuni dei quali pesano più di 600 chilogrammi, e diversi buoi attraverso gli stretti vicoli di Pamplona fino all'arena. Ogni anno decine di partecipanti si feriscono durante , corsa lungo gli 875 metri del percorso. Dal 1924 si sono verificati 16 incidenti mortali, l'ultimo nel 2009. Per gli attivisti per i diritti degli animali le corse dei tori sono "una crudeltà medievale". —internazionale/[email protected] (Web Info)

Acqua, Palermo: “Servono 50 mld investimenti in Italia e commissario Ue, Acea pronta a fare la sua parte”

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(Adnkronos) – Investire, e tanto, sull'acqua. Non solo per risolvere problemi e superare criticità ma perché è una componente fondamentale per sostenere lo sviluppo economico. Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea, interviene al 'Forum in Masseria', organizzato da Bruno Vespa e Comin&Partners, portando all'attenzione della platea un tema centrale, anche in un'ottica di maggiore coinvolgimento dell'Europa.  Acea è pronta a fare la sua parte anche in una logica di concentrazione nel settore: "Data la nostra presenza nel settore, guardiamo ad altre concessioni e alle gare che verranno. Possiamo dare un contributo in Italia e fuori dall'Italia", dice l'Ad rispondendo alle domande dei giornalisti. "Esistono oltre 2500 operatori nel settore idrico, non sono io a dover dire se sono tanti o troppi. Ma soggetti con spalle più larghe possono impegnarsi su progetti più importanti, basta copiare quello che è successo con le concentrazioni in altri settori", aggiunge Palermo, evidenziando che " livello di competenze, anche manageriali, va alzato". A livello di sistema servono investimenti e risorse per finanziarli. "E' arduo farlo solo con le tariffe. La stima fatta anche con il commissario governo è di 50 mld per l'Italia, per l'adeguamento delle infrastrutture. Richiede una decina d'anni ma serve una focalizzazione oggi". Palermo insiste sulla dimensione europea. "C'è una necessità di risorse a livello europeo, ricordiamo che l'Unione europea nasce proprio per operare su temi collegati allo sviluppo". Il governo italiano, argomenta l'Ad di Acea, "ha fatto tanto con la nascita di un commissario per l'acqua. E questo deve essere anche uno stimolo europeo, serve un punto focale che indirizzi lo sforzo".  La premessa da cui parte il ragionamento è che l'acqua "è un tema di rilevanza europea. Lo stanno affrontando tutti gli Stati, con situazioni spesso drammatiche". In Italia, spiega, "si parla di crisi idrica spesso in termini di risoluzione del problema senza vederne la componente di sviluppo". Invece, è indispensabile "valutare investimenti significativi a livello europeo". L'acqua, ricorda Palermo, ha un grande valore strategico. "E' determinante per l'agricoltura, l'industria e l'energia. Pensiamo all'idrogeno, al nucleare di quarta generazione, all'intelligenza artificiale per il posizionamento e il funzionamento dei server".  Gli investimenti nel settore, prosegue l'amministratore delegato di Acea, "hanno un grande moltiplicatore e sono un volano per lo sviluppo e la salute pubblica, considerato anche che il cambiamento climatico porta a una riduzione della disponibilità di acqua che richiede un adeguamento delle infrastrutture, a partire dal sistema delle dighe che sono piene di detriti e dalle perdite, figlie del ridotto investimento degli ultimi anni". A parlare sono anche i numeri: la quota di perdite è al 43% a livello nazionale; a Roma, rivendica Palermo, la quota scende al 23%. Altro tema chiave "è il riuso, con l'obiettivo del net zero water: lo stesso litro d'acqua va utilizzato più volte possibile". (di Fabio Insenga)  —[email protected] (Web Info)